DIXIT

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1) Non c'è uomo che non ami la libertà, il giusto però la esige per tutti, l'ingiusto solo per sé. (Ludwig Börne)

2) Le convinzioni sono per la verità nemiche più pericolose delle menzogne.(Friedrich Nietzche)

3) Unirci è un inizio. Mantenerci uniti è un progresso. Lavorare insieme è un successo. (Anonimo)

4) Ma voi, figlioli autentici di Dio, gioite alla bellezza che trabocca da tutto ciò che vive! (Goethe) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.48)

5) È più facile disintegrare un atomo che un pregiudizio. (Albert Einstein)

6) La responsabilità verso il proprio temperamento è in ogni cosa e in ogni gesto che si fa... Cosa vuol dire responsabilità verso il proprio temperamento? Vuol dire che il proprio temperamento, traducendo o mediando ad altri una cosa che ha sentito dire, deve essere tutto proteso non ad affermare se stesso, ma ad affermare quello che ha sentito. E perciò, uno deve dimenticare se stesso per affermare quello che ha detto un altro. Deve essere autentico, sincero, distaccato da sè. (Luigi Giussani, pag.97 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

7) La volontà è lo sprigionarsi dell'energia infinita che c'è dentro il cuore. Il cuore è un'energia infinita: è sete d'infinito! È un'energia infinita che si pone come esigenza che ha in sè la capacità di riconoscere ciò che le corrisponde, cioè la strada, e di manipolare la realtà secondo il suo destino. (Luigi Giussani, pag.49 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

8) LA SFIDA: Una amore alla vita, creatura di Dio, caratterizza la figura del santo. La santità come desiderio di vita. (Luigi Giussani)

9) Un uomo da solo può fermare la storia, può spostare le montagne. www.definitivo.it rende omaggio a quest'uomo che ognuno di noi ha dentro di sé.

10) Perchè ho aspettato tanti anni per capire che ho l'anima buona. (Miguel Manara)

11) Marcellino ne faceva di tutti i colori, ma l'ultimo pensiero era guardare a quel che faceva! Guardava Cristo. Allora questo, col tempo, si matura a sentire gli errori, a percepire le direzioni falsi, a scegliere le cose vere, gli aspetti veri, le posizioni vere.... L'accanimento del guardare Cristo vince sull'accanimento del fare quel che si vuole. (Luigi Giussani, pag.299ss "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

12) Un affare in cui si guadagna soltanto del denaro non è un affare. (Henry Ford)

13) E quando accade questa giovinezza nello spirito?..."È quel momento in cui la vita - lo spirito: ragione e affettività - è come sgombra da ogni "ma", da ogni "se", da ogni "però". Il momento in cui è possibile l'abbandono a qualcosa di totalizzante. Quando si può dire :"Sì, ti riconosco", senza ombre. o accade allora o non accade più. (Luigi Giussani, pag. 58 di "Un caffè in compagnia")

14) Mai dare nulla per scontato.

15) Gli amici sono angeli che ci sollevano da terra quando abbiamo problemi ricordandoci come volare.

16) Chi vive senza follie, non è così saggio come crede. (François De La Rochefoucauld)

17) Presi in se stessi, i conflitti che travagliano l'umanità non meritano di attirare la nostra attenzione e il nostro dolore. Sono soltanto la maschera - una maschera che bisogna strappare - di un'altra scissione che sola è reale e sola importa: la fuga fuori di Dio e dell'attrazione del suo amore. La disgrazia non è che due menzogne si sbranino a vicenda, ma che lottino sul corpo di una verità assassinata. I gesti con i quali due idoli si feriscono reciprocamente mi toccano poco: ciò che mi spaventa è che ambedue compiono un identico gesto che ferisce Dio! La tragedia non consiste nella lotta dei frammenti tra di loro, ma nell'unità distrutta. Quando due idoli si battono, Dio è fra loro, e sanguina ad ogni colpo! Quando vedo due fratelli snaturati farsi guerra, la mia tristezza non si ferma a quei miserabili, ma risale al Padre comune che, prima di battersi, hanno dovuto rinnegare". (Gustave Thibon, Diagnosi. Saggio di fisiologia sociale, Volpe, Roma 1973, pp. 76-79).

18) Nulla al mondo è così potente quanto un'idea della quale sia giunto il tempo. (Victor Hugo)

19) I bambini sono la ricchezza dei poveri. (Proverbio inglese)

20) Il cristianesimo, la fede cristiana, non è prodotto dalle nostre esperienze interiori, ma è un evento che si avvicina a noi dal di fuori. (Ratzinger) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.72)

21) Ciascun uomo è un'umanità, una storia universale. (Jules Michelet)

22) Uno può essere calcolatore proprio all'infinitesimo grado di un suo equilibrio, di una sua sanità e di un suo gusto, ma non può impedire che, presto o tardi, in qualche modo, un fattore non previsto scompagini tutto il suo ordine e lo rovini. Per questo l'unica cosa di cui siamo sicuri è la domanda a Cristo; e, in secondo ordine, ciò che è in funzione diretta di questo, vale a dire l'amicizia, l'amicizia cristiana. (Luigi Giussani, pag.333 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

23) Edschmid afferma che inserisco miracoli in avvenimenti comuni. È un grave errore da parte sua. Le cose comuni sono per se stessi miracoli. Io non faccio che registrarle. Può anche darsi che io illumini un pochino le cose come fa l'operatore delle luci su un palcoscenico semibuio. Ma non è esatto. In realtà il palcoscenico non è affatto buio, è inondato dalla luce del giorno. Perciò gli uomini chiudono gli occhi e vedono così poco. (Franz Kafka, Diari)

24) L'uso delle ricchezze è migliore del loro possesso. (Fernando de Rojas)

25) Il 18 Luglio dell'anno 1013 Eltrude, sposa di Goffredo, conte di Svevia, diede alla luce un figlio maschio... il piccolo essere che venne al mondo orribilmente deforme. Fu soprannominato "il Rattrappito", tanto era storto e contratto: non poteva star ritto, tanto meno camminare; stentava perfino a star seduto nella sedia che era stata fatta appositamente per lui; le sue dita stesse erano troppo deboli e rattratte per scrivere; le labbra e il palato erano deformati al punto che le sue parole uscivano stentate e difficili a intendersi... il piccolo Ermanno era uno dei quindici figli... in un monastero il ragazzo che poteva a mala pena biascicare poche parole con la sua lingua inceppata, trovò, che la sua mente si apriva. Neppure per un solo istante, durante tutta la sua vita, egli può essersi sentito "comodo" o liberato da ogni dolore: quali sono tuttavia gli aggettivi che vediamo affollarsi intorno a lui nelle pagine degli antichi cronisti? "Piacevole, amichevole, conversevole; sempre ridente; tollerante; gaio; sforzandosi in ogni occasione di essere galantuomo con tutti. Con il risultato che tutti gli volevano bene. E frattanto quel coraggioso giovinetto imparò la matematica, il greco, il latino, l'arabo, l'astronomia e la musica. Scrisse un intero trattato sugli astrolabi. E con quelle sue dita tutte rattrappite, l'indomabile giovane riuscì a fare astrolabi, orologi e strumenti musicali. Mai vinto, mai ozioso! In quanto alla musica egli afferma che un buon musico dovrebbe essere capace di comporre un motivo passabile, o almeno di giudicarlo, e poi di cantarlo. In generale i cantori, egli dice, si curano del terzo punto soltanto, e non pensano mai. Essi cantano, si sgolano, senza rendersi conto che nessuno può cantar bene se la sua mente non è in armonia con la sua voce. È per altro quasi certo che egli fu il compositore dello stupendo inno Salve Regina, dell'Alma Redemptoris, e di alcuni altri. Ma oltre a questo, Ermanno, dotato di un cervello straordinariamente attivo e vigoroso, scrisse un Chronicon di storia del mondo, dalla nascita di Cristo al tempo suo. Si sa che l'opera si meritò le lodi dei competenti del tempo, che la giudicarono straordinariamente accurata, fondata naturalmente sulle tradizioni, ma tuttavia obbiettiva e originale. Eccovi dunque il monacello storpio, chiuso nella sua cella, ma desto, vivo, con gli occhi spalancati a seguire la scena del mondo esterno eppure non mai cinico, non mai crudele (è così frequente il caso che la sofferenza generi crudeltà) e capace di tracciare un quadro completo delle correnti della vita in Europa. Venne il momento di morire... "Io morirò certamente tra breve. Non vivrò, non guarirò più... .Amico del mio cuore, non piangere, non piangere per me!" e aggiunse il morente - ricordando ogni giorno che anche tu dovrai morire, preparati con ogni energia per intraprendere lo stesso viaggio, poiché, in un giorno e in un'ora che tu non sai, verrai con me, con me, il tuo caro, caro amico. E furono queste le sue ultime parole.In questo povero, contorto ometto del Medioevo, brilla il trionfo della Fede che ispirò l'amore e il trionfo dell'amore che fu leale alla Fede professata. Ermanno ci dà la prova che il dolore non significa infelicità, né il piacere la felicità. (SANT' ERMANNO LO STORPIO, di Cyril Martindale da Santi Jaca Book, Milano pagg. 176-179)

26) Una definizione di me stesso? È come domandare la definizione dell'infinito. (Pier Paolo Pasolini)

27) Ci sono persone che guardano il mondo e si chiedono "perchè". Ce ne sono altre che guardano il mondo sognando come dovrebbe essere e si chiedono "perchè no". (R. Kennedy)

28) O Dio, come saresti piccolo se la mente potesse comprenderti. (San Francesco di Sales)

29) Il saggio impara molte cose dai suoi nemici. (Aristotele)

30) Chi non vuole essere consigliato non potrà essere aiutato. (Benjamin Franklin)

31) Le nostre lacrime più sacre non cercano mai i nostri occhi. (G. Khalil Gibran)

32) Questo aveva fatto e faceva Giussani: "Dava l'avvertimento, buttava la frase che scalzava e scardinava ogni certezza monolitica e poi..andava". (Manuela, ebrea, alunna di Giussani al Berchet di Milano nel 1965 - Tracce lug/ago pag.32)

33) L'avidità fa comprare le cose che il denaro può comprare e fa perdere quelle che il denaro non può comprare. (Laurence J. Peter)

34) Un'oncia di azione vale quanto una tonnellata di teoria. (Friedrich Engels)

35) Se non lo fate per amore lo fate per interesse.

36) Era una Signora giovane e bella, bella come non ne avevo mai visto.(Bernadette di Lourdes)

37) Ci hanno tagliato le gambe e le braccia e poi ci hanno lasciati liberi di camminare. (Saint-Exupèry)

38) Quello che tu puoi diventare è molto più importante di quanto puoi ottenere. (Jim Rohn)

39) Le passioni non fanno mai calcoli sbagliati. (Honoré De Balzac (1799-1850))

40) Fate domande semplici. Quando anche le risposte che ascoltate sono semplici, ascolterete un buon discorso. (Albert Einstein)

41) Ateo. Da evitare. Molto più delicata l'espressione "non credente", come cieco/non vedente, sordo/non udente, muto/non parlante. Essere "non credenti" può essere comunque titolo di preferenza per accedere all'insegnamento: pullulano infatti in tutte le diocesi le "cattedre dei non credenti", organizzate dagli stessi vescovi, in cui intellettuali vari (ma rigorosamente non cristiani) raccontano la loro ricerca spirituale. E assai più raro, invece, che al pulpito possa accedere un laico normalmente cattolico. (Roberto Beretta, II piccolo ecclesialese illustrato, Ancora, Milano 2000).

42) Chi scandalizza uno di questi piccoli che credono, è meglio per lui che gli si metta al collo una macina girata da asino e venga gettato nel mare. (Mc 9,42-50)

43) La felicità non va ricercata nel cielo sempre sereno, ma nelle piccole cose con le quali costruiamo la vita. (Carmen Sylva)

44) Per salvaguardare la libertà delle sue creature, il Dio cristiano ha messo nel mondo abbastanza luce per chi vuole credere; ma ha lasciato anche molte ombre per chi non vuole credere. (Blaise Pascal)

45) Non potrete mai perdere due delle risorse più importanti che avete: la forza della vostra mente e la libertà di utilizzarla. (Napoleon Hill)

46) Si chiamava Fleming ed era un povero contadino scozzese. Un giorno, mentre stava lavorando, sentì un grido d'aiuto venire da una palude vicina. Immediatamente lasciò i propri attrezzi e corse alla palude. Lì, bloccato fino alla cintola nella melma nerastra, c'era un ragazzino terrorizzato che urlava e cercava di liberarsi.
Il fattore Fleming salvò il ragazzo da quella che avrebbe potuto essere una morte lenta e orribile...
Il giorno dopo una bella carrozza attraversò i miseri campi dello scozzese; ne scese un gentiluomo elegantemente vestito che si presentò come il padre del ragazzo che Fleming aveva salvato:
"vorrei ripagarvi" gli disse il gentiluomo, "avete salvato la vita di mio figlio".
"Non posso accettare un pagamento per quello che ho fatto" replicò il contadino scozzese rifiutando l'offerta.
In quel momento il figlio del contadino si affacciò alla porta della loro casupola.
"E' vostro figlio?" chiese il gentiluomo."
"Si" rispose il padre orgoglioso.
"Vi propongo un patto: lasciate che provveda a dargli lo stesso livello di educazione che avrà mio figlio.
Se il ragazzo somiglia al padre, non c'é dubbio che diventerà un uomo di cui entrambi saremo orgogliosi" E così accadde.
Il figlio del fattore Fleming frequentò le migliori scuole dell'epoca, si laureò presso la scuola medica dell'ospedale St.Mary di Londra
e diventò celebre nel mondo come sir Alexander Fleming, lo scopritore della penicillina.
Anni dopo, lo stesso figlio del gentiluomo che era stato salvato dalla palude si ammalò di polmonite.
Questa volta fu la penicillina a salvare la sua vita.
Il nome del gentiluomo era lord Randolph Churchill e quello di suo figlio sir Winston Churchill.
Qualcuno una volta ha detto: Quello che va in giro torna.
Lavorate come se non aveste bisogno di danaro. Amate come se non foste mai stati feriti, Danzate come se nessuno stesse a guardare, Cantate come se nessuno stesse a sentire, Vivete come se in terra ci fosse il paradiso.
(Augurio Irlandese)

47) Portare Cristo a tutti e tutti a Cristo. (Motto della scuola pubblica St. Michael's Catholic High School di Watford a nord di Londra)

48) L'uomo veramente grande è colui che fa sentire grande ogni altro uomo. (G. K. Chesterton)

49) Se non hai perdonato qualcosa a te stesso, come puoi perdonare gli altri? (Dolores Huerta)

50) Il grande problema posto davanti al mondo, dopo quasi due millenni, resta immutato. II Cristo, sempre splendente e al centro della storia e della vita; gli uomini o sono con Lui e con la Sua Chiesa, e allora godono della luce: oppure sono senza di Lui, o contro di Lui, e deliberatamente contro la Sua Chiesa: divengono motivo di confusione, causando asprezza di rapporti umani e persistenti pericoli di guerre fratricide". (Papa Giovanni XXIII, Allocuzione nel solennissimo rito di apertura del Concilio Ecumenico Vaticano ll, dell'l1/10/1962).

51) Io non voglio costringere alla persuasione nessuno, ma non voglio che si rinneghi quel che dico da nessuno che non abbia almeno letto le ragioni che io dico. (Don Gius)

52) La storia è racconto del passato vissuto che solo se vera è del futuro alimento.

53) Stai attento all'uomo che ha un solo libro. (San Tommaso d'Aquino)

54) Stando alla vulgata di certa pseudo-cultura moderna, il cattolicesimo, afflitto da "oscurantismo" religioso e pregiudizi, fu combattuto da spinti illuminati, cultori della ragione, fautori del sapere scientifico e razionale insomma, trattasi del classico e falso schema che vede contrapposte religione da una parte e ragione dall'altra. Pochi sanno che molti tra i più fieri avversari della Chiesa furono tutt'altro che esenti da superstizioni e credenze inverosimili. Giuseppe Mazzini, per fare un esempio, credeva nella vita extraterrestre e nel linguaggio delle piante. Giuseppe Garibaldi nel 1863 divenne presidente onorano di una società spiritica veneziana e credeva che le anime trasmigrassero negli animali. Massimo D'Azeglio, spiritista, era convinto di comunicare con lo spinto dei defunti Cavour e Cesare Balbo. Come si vede, gli "eroi" del risorgimento anticattolico, che combattevano il papato, praticavano culti a dir poco strani. È proprio vero quando si smette di credere nel vero Dio si finisce per credere a tutto.

55) Tu non cedere alle disgrazie, ma và loro incontro con più coraggio. (Virgilio)

56) I veri amici sono quelli che si rispettano anche sulle cose per cui non sono d'accordo. (S.Bambaren)

57) Un'idea che non sia pericolosa, é indegna di chiamarsi idea.(Oscar Wilde)

58) Internet permette a miliardi di immagini di apparire su milioni di schermi in tutto il mondo. Da questa galassia di immagini e suoni, emergerà il volto di Cristo? (Giovanni Paolo II - 36° Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali - 12 Maggio 2002)

59) Metti ordine nella tua casa ed il mondo tornerà ordinato.

60) Quando fantasticavo di stare in piedi da me solo, mi trovavo in questa ridicola posizione: che mi appoggiavo, senza saperlo, a tutto il Cristianesimo. Può darsi, il Cielo mi perdoni, che abbia tentato di essere originale; ma non sono riuscito a inventare, da me, che una copia peggiorata delle tradizioni già esistenti della civiltà religiosa.(Gilbert Keith Chesterton, "Ortodossia" p.17)

61) Uomo di grandi sfide Giussani, a cui non sai mai dire di no, come tanti hanno confermato, e che, dopo aver destabilizzato le quattro idee che hai in testa, ti porta sulla strada della proposta e della realizzazione positiva. (Gianluigi Da Rold)

62) Ogni uscita è un'entrata verso un altro posto.

63) Signore, promettimi di poter desiderare sempre più di quanto posso realizzare. (Michelangelo)

64) Perchè Gesù è diverso? Perchè tutte le altre cose, anche se promettono molto, poi deludono; la diversità sta proprio in questo: quanto più frequenti Gesù, quanto più gli sei affascinato, quando più diventa tuo, tanto più puoi partecipare alla novità che Lui introduce nella vita. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.129)

65) Non c'è ideale al quale possiamo sacrificarci perché di tutti noi conosciamo le menzogne, noi che non sappiamo che cosa sia la verità. (Andrè Malraux)

66) Noi siamo preparati a collaborare con tutti i tentativi di bene comune nella misura in cui essi non ci costringono ad abbandonare il nostro punto di partenza. (Lorenzo Albacete)

67) L'amico è l'unica persona che ti capisce e ti sostiene se tutto il mondo ti volta le spalle. L'amico è lo specchio della propria persona, guardando a lui si esprime la propria crescita e il controllo di sè. L'amico permette di rimanere in corrispondenza con se stessi. Grazie a lui si può domandare e si può rispondere. Chi non ha un amico crolla su se stesso.(O. Aicher, innenseiten des kriegs, p.39)

68) Quando le cose vanno male, lasciale andare e non le seguire.

69) Un estraneo è solo un amico che ancora non si conosce. (Anonimo)

70) Il nostro entusiasmo diventa fanatismo quando lo osserviamo negli altri.(André Siegfried)

71) La scienza ha molto a che vedere con l'ordine dell'universo: senza ordine non ci sarebbe scienza. E come può esserci ordine senza intelligenza? Quanto più la scienza progredisce più ordine si scopre, in una progressione che ha del meraviglioso. II progresso scientifico non sopprime la capacità di stupirsi di chi pensa: risolve alcuni problemi, ma ne rivela altri ancora più profondi, in cui l'ordine è ancora più grande e complesso. Questa è la quinta "via" razionale di san Tommaso per giungere a Dio, e la scienza, progredendo, offre una base sempre più estesa in suo favore. (Mariano Artigas, Le frontiere dell'evoluzionismo, Ares, 1993, pp. 83-84).

72) Penso continuamente a creare. Il mio futuro inizia quando mi sveglio ogni mattina... Ogni giorno trovo qualcosa di creativo da fare per la mia vita. (Miles Davis)

73) Tutte le sere fatevi la domanda su come gli incontri abbiano cambiato qualche cosa dei vostri pensieri e dei vostri stati d'animo, o abbia collaborato ad arginare gli stati d'animo e a drizzare i pensieri. (Luigi Giussani, pag.191 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

74) L'occasione non fa solo i ladri, ma anche i grandi uomini.(Edwin Lichtenberg)

75) Le buone intenzioni sono inutili finchè non vengono espresse in azioni appropriate. (Napoleon Hill)

76) Rivedo don Giussani che si alza e va alla lavagna alla sua sinistra, prende il gessetto, fa un cerchio e ci disegna dentro un puntino. "Ecco, vedete, questo cerchio è il mondo e questo sei tu" dice rivolto personalmente a ognuno dei seicento presenti. "E in questa situazione l'uomo è totalmente schiavo del potere, se l'uomo è solo il risultato della biologia di suo padre e di sua madre non ha alcun diritto di fronte a questo potere. C'è un solo caso in cui quel punto è libero da tutto il mondo..." e traccia una X al di fuori del cerchio "... è che abbia qualcosa in sè che sia rapporto diretto con l'infinito", e congiunge con un tratto deciso il puntino dentro il cerchio con la X che lo sovrastava. Lì ho capito chi ero e ho avuto chiaro che l'unica vera alternativa al potere, a ogni totalitarismo, era la religiosità. (Ubaldo Casotto - Tempi 21/07/05 pag.11)

77) Bombarda continuamente la tua mente con pensieri, parole, immagini della persona che vuoi essere. (Brian Tracy)

78) Una volta deciso che la cosa può e deve essere fatta, bisogna solo trovare il modo. (Abraham Lincoln)

79) Senza reciprocità la riconciliazione mai si avrà.

80) Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa, verso mezzogiorno, passando dall'altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l'uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L'uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia... si inginocchiava brevemente quindi usciva. Il sacerdote, un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: "Che fai qui?" L'uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva mezz'ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, "Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po' lontana, quindi mi inginocchio e dico: "Signore, sono venuto nuovamente per dirti quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati... non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni... Beh Gesù... qui c'è Jim a rapporto" Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva. Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare... mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: "Sono venuto solo per dirti, signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati... non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni... beh gesù... eccomi a rapporto!" Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: "Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno". Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: "L'infermiera si sbaglia... però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: "Sono venuto solo per dirti, jim, quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati. mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiere, ti penso ogni giorno... beh Jim... qui c'è Gesù a rapporto!"

81) Quando sono caritatevole è solo Gesù che agisce in me. (Teresa di Lisieux)

82) La Vergine si rivolge a noi dicendo: 'Abbi il coraggio di osare con Dio! Provaci! Non aver paura di Lui! (...) Compromettiti con Dio, allora vedrai che proprio con ciò la tua vita diventa ampia ed illuminata, non noiosa, ma piena di infinite sorprese, perché la bontà infinita di Dio non si esaurisce mai!'.(Benedetto XVI - 8 dic 2005)

83) Più forte è il vento, più robusto è l'albero. (Anonimo)

84) Non giudicare ciascun giorno in base al raccolto che hai ottenuto, ma dai semi che hai piantato. (Robert Louis Stevenson (1850-1894))

85) Non ci può essere profonda delusione dove non c'è un amore profondo. (Martin Luther Jr. King)

86) Il silenzio dell'invidioso fa molto rumore. (K.Gibran)

87) Pochi vedono come siamo, ma tutti vedono quello che fingiamo di essere. (Niccolò Machiavelli)

88) Il Compleanno è il giorno in cui fisicamente si sente l'amore di Dio che ci ha fatti potendoci non fare. (Luigi Giussani)

89) Un leader aspira ad essere un esempio più che un eroe. (Anonimo)

90) Oggi mi ritengo un cattolico osservante: la fede si vive con la pratica, ogni giorno, non è un sentimento individuale, ha bisogno di un corpo cioè della Chiesa. E in questo senso ho capito solo dopo la mia conversione quanto la cultura italiana sia profondamente anticattolica. Anche se non in maniera clamorosa, esiste una ghettizzazione del credente, soprattutto dell’intellettuale cattolico che è escluso, guardato con sospetto, magari deriso. Oggi ci si può convertire al buddismo o frequentare sette ed occultisti, ma dirsi cattolici è quasi scandaloso. Non c’è odio antireligioso, questo no; ma c’è molto fastidio, e lo sento.(Scrittore Manlio Cancogni - "Il Giornale" 12/11/05 )

91) Il fatto che ci siano fratelli, per quanto amati, non elimina la necessità dell'amico. Per vivere tra i fratelli bisogna avere un amico, anche lontano. (P. Florenskij, teologo russo morto martire nel lager sovietico delle isole Solovki.)

92) La più bella e profonda emozione che possiamo provare è il senso del mistero; sta qui il seme di ogni arte, di ogni vera scienza. (Albert Einstein)

93) I saggi traggono insegnamento dagli stolti più che gli stolti dai saggi, poiché i saggi evitano gli errori degli stolti, ma gli stolti non imitano i successi dei saggi. (Catone)

94) Togliete prima la trave dal vostro occhio della pagliuzza da quello del vostro fratello. (Matteo 8,1)

95) In due parole posso riassumere tutto ciò che ho imparato sulla vita: vai avanti! (Robert Frost)

96) Il coraggio non deve dar diritti per soperchiare il debole. (Ugo Foscolo (1778-1827))

97) Strumentalizzare valori universali per fini di parte si finisce sempre perdenti.

98) Ma io ci credo veramente a questo Fatto o sono come gli altri che lo considerano un passatempo per bambini? E da lì é scaturita la Domanda di ogni giorno, che cioè Lui si manifesti a me nel "fango" di tutti giorni. E' una bella sfida. (Patrizia Brombo)

99) Pregare lo Spirito Santo e la Madonna che vi renda la "faccia dura come pietra" di fronte a qualsiasi "ma", "se", "però" o tentazione di "no. (Luigi Giussani, pag.384 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

100) Non ti fidare, ragazzo mio, di quelli che promettono di farti ricco dalla mattina alla sera. Per il solito, o sono matti o imbroglioni! (Carlo Collodi)

101) Come faccio a tirar diritto, tranquillamente, senza sentire la vibrazione di sofferenza di una persona, senza accorgermi della faccia, senza essere attento a cogliere un particolare? (Luigi Giussani, pag.345 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

102) Non bisogna avere una visione miope della realtà, scambiando una situazione attuale di benessere soddisfacente come una garanzia di mantenimento dello stesso in futuro.

103) Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (Marcel Proust)

104) Si educa molto con quello che si dice, ancor più con quel che si fa, molto più con quel che si è.(Ignazio di Antiochia )

105) Vantaggi tipici del mercato: incitamento al miglioramento della qualità e al contenimento dei costi.

106) Le grandi opere non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza. (Samuel Johnson)

107) Certe persone mentono in modo tale che non si può credere nemmeno il contrario di quanto affermano. (Franz Fischer)

108) INNO ALLA VERGINE
Dante, Paradiso XXXIII, 1-21

Vergine Madre, figlia del tuo figlio,
umile e alta più che creatura,
termine fisso d’etterno consiglio,

tu se’ colei che l’umana natura
nobilitasti sì, che ‘l suo fattore
non disdegnò di farsi sua fattura.

Nel ventre tuo si raccese l’amore,
per lo cui caldo ne l’etterna pace
così è germinato questo fiore.

Qui se’ a noi meridiana face
di caritate, e giuso, intra’ mortali,
se’ di speranza fontana vivace.

Donna, se’ tanto grande e tanto vali,
che qual vuol grazia e a te non ricorre
sua disianza vuol volar sanz’ali.

La tua benignità non pur soccorre
a chi domanda, ma molte fiate
liberamente al dimandar precorre.

In te misericordia, in te pietate,
in te magnificenza, in te s’aduna
quantunque in creatura è di bontate.

109) La libertà è il bene più grande che i cieli abbiano donato agli uomini. (Meeting per l'amicizia dei popoli 2005)

110) Se è vero che non tutte le moschee sono integraliste, estremiste e terroriste, è però vero che tutti gli integralisti, gli estremisti e i terroristi islamici sono diventati tali all'interno di una moschea. Ecco perchè se si vuole sconfiggere il terrorismo bisogna sradicare i luoghi fisici e mentali dove si forma l'ideologia della morte. Questo l'hanno capito i governi musulmani, gli intellettuali e i teologi illuminati musulmani, i popoli musulmani. E sarebbe ora che lo capisse anche l'Occidente. (Magdi Allam, Vincere la Paura, pag.155)

111) La peggiore malattia oggi è il non sentirsi desiderati né amati, il sentirsi abbandonati. Vi sono molte persone al mondo che muoiono di fame, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d’amore. Ognuno ha bisogno di amore. Ognuno deve sapere di essere desiderato, di essere amato, e di essere importante per Dio. Vi è fame d’amore, e vi è fame di Dio. (Madre Teresa di Calcutta)

112) Purtroppo (anzi per fortuna! altrimenti non desidereremmo più) la piena corrispondenza ai nostri desideri non si attua mai, perché il vero desiderio non è di una cosa, ma dell'infinito dentro quella cosa.(M. Vittoria - da mailing sensoreligioso.it)

113) Non aspettare il momento opportuno: crealo! (George Bernard Shaw)

114) Esiste un'isola di opportunità all'interno di ogni difficoltà. (Demostene)

115) Ci si alza al mattino per andare a messa, per farsi curare, per andare a lavorare, per i figli ci si alza per una esplosione in se stessi del fatto di Cristo. (Don Gius)

116) Chi ha un perché può sopportare qualsiasi come. (Nietzsche)

117) I giochi dei bambini non sono giochi, e bisogna considerarli come le loro azioni più serie.(Michel de Montaigne)

118) La cosa più incredibile dei miracoli è che accadono, e chi crede ai miracoli ha delle prove a favore, chi non crede lo fa per delle teorie contrarie ai miracoli. La Congregazione delle Cause dei Santi utilizza un metodo positivista e rigorosamente scientifico per riconoscere un miracolo. (G. K. Chesterton)

119) Il cammino attraverso la foresta non è lungo se si ama la persona che si va a trovare. (Proverbio Africano)

120) Allorché un uomo segna a dito qualcuno, dovrebbe ricordare che altre tre dita sono puntate su di lui. (Louis Nizer)

121) C'è solo un modo di dimenticare il tempo: impiegarlo. (Charles Baudelaire)

122) Non trascurate i dettagli: l'universo e tutto quello che esso contiene è composto di atomi, le particelle più piccole della materia. (Napoleon Hill)

123) Il Signore si è servito di me perché quella creatura che Lui amava, scoprisse l'amore del suo Creatore. (Enza, Termoli)

124) Per favore dovete chiedere, domandare alla Madonna la grazia di essere come lei. Aveva quindici anni, sedici anni - era minore di voi - e da sola sosteneva l'inizio del mondo, senza sapere tutto quel che voleva dire, però sapendolo - come seme della cosa lo sapeva -: sapeva che in lei si era adempiuta la grande promessa del popolo. (Luigi Giussani, pag.172 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

125) Tu hai la capacità di imparare dai tuoi errori. Oggi imparerai un sacco. (Anonimo)

126) Non è difficile diventare padre. Essere padre: questo è difficile.(Wilhelm Busch)

127) Vi assicuro che se non cambiate e non diventate come bambini non entrerete mai nel regno di Dio. (Matteo 18,3)

128) ...dopo aver constatato di non poter aver figli...hanno adottato tre bambini...mi diceva che in tutta questa vicenda lui e sua moglie avevano imparato a percepire il limite imposto non come una memonazione, ma come un suggerimento, un'ipotesi di lavoro. (Giorgio Vittadini - Tempi 15/05/05 pag.4)

129) Ciò che conta non è fare molto, ma mettere molto amore in ciò che si fa. (Madre Teresa di Calcutta)

130) Ogni imbecille tollerato è un'arma regalata al nemico. (Mino Maccari)

131) È la disgrazia dell'esser ricchi il dover vivere con gente ricca. (Logan Pearsall Smith)

132) Di solito troviamo più confortevole chiamare occasioni mancate le nostre scelte.

133) La natura non fa nulla di inutile. (Aristotele, "La politica")

134) Come gli amici adulando pervertono, così i nemici con i rimproveri molte volte correggono.(Sant'Agostino)

135) Nelle prime democrazie, compresa quella americana alla sua nascita, tutti i diritti venivano riconosciuti alla persona umana solo in quanto creatura di Dio: in altre parole, la libertà veniva conferita al singolo solo sotto condizione, presumendo una sua permanente responsabilità religiosa: tanto sentita era ancora l'eredità del millennio precedente. Solo duecento anni fa, ma anche cinquanta, in America sarebbe parso impossibile accordare all'uomo una libertà senza freni, così, per il soddisfacimento delle sue passioni. Tuttavia, da allora, in tutti i paesi occidentali questi limiti e condizionamenti sono stati erosi, ci si è definitivamente liberati dell'eredità morale dei secoli cristiani con le loro immense riserve di pietà e di sacrificio e i sistemi sociali hanno assunto connotati materialistici sempre più compiuti. In ultima analisi si può dire che l'Occidente abbia sì difeso con successo, e perfino con larghezza, i diritti dell'uomo ma che nell'uomo si sia intanto completamente spenta la coscienza della sua responsabilità davanti a Dio e alla società. (Aleksandr Solzenicyn, Un mondo in frantumi. Discorso di Harvard, La Casa di Matriona, 1978, p.26).

136) Scienziato non é colui che sa dare le vere risposte, ma colui che sa porre le giuste domande. (Levi Strauss - antropologo francese)

137) Le doppie verità sono intere falsità.

138) Lo scienziato non è un uomo che si rinchiude nascosto in uno sgabbuzzino cercando di pensare. (Max Perutz, biochimico, Vienna 1914 - Cambridge UK 2002)

139) Il fascino dei bambini consiste nel fatto che per ognuno di loro comincia tutto dal principio e l’universo viene di nuovo messo sotto processo. È la gravità dello stupore con cui guarda l’universo, un incanto che non è misticismo, bensì una sorta di buonsenso trascendente. Quando camminiamo per la strada e vediamo sotto di noi queste deliziose teste a forma di bulbo, dovremmo sempre rammenntare che... in ognuna di quelle sfere c’è un nuovo sistema stellare, nuovi prati, nuove città, un nuovo mare. Quando osserviamo esseri così umani, eppure cosi piccoli, abbiamo la sensazione di crescere di statura fino a raggiungere dimensioni imbarazzanti. Sentiamo di avere verso queste creature gli stessi obblighi che avvertirebbe una divinità se avesse creato qualcosa che non può capire. Comunque, l’aspetto buffo dei bambini è forse il più tenero di tutti i vincoli che tengono insieme il cosmo. La loro dignità sbilanciata è più commovente della loro umiltà; la loro solennità ci infonde speranza per il mondo intero, più di mille carnevali dell’ottimismo; quegli occhioni lucenti danno l’impressione dì racchiudere tutte le stelle nel loro stupore, la deliziosa assenza del naso sembra fornire un incomparabile presagio dell’umorismo che ci attende nel regno dei cieli. (G.K.Chesterton)

140) Tu sei, lo so, la persona più incapace, debole e peccatrice; ma proprio perché tu sei così, desidero usarti per la mia gloria! (Gesù a Madre Teresa di Calcutta)

141) "Fà risplendere il Tuo volto, Cristo, la Tua belezza, la Tua Attrattiva davanti a noi, in modo tale che io possa sperimentare adesso di nuovo la Presenza che mi salva." Il Signore viene incontro al tuo bisogno, al mio bisogno, in continuazione, già dall'inizio, se uno è fedele a certi gesti.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.19)

142) Bisogna essere sempre pronti a imparare qualcosa di completamente nuovo.(Wittgenstein - Remarks on Colour, fr.15)

143) Senza sacrificio non ci può essere verità in un rapporto. (Don Gius)

144) Il vero atto della scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel vedere con occhi nuovi. (Marcel Proust)

145) L'amore è la poesia dei sensi. O è sublime o no c'e. Quando esiste, esiste per tutto il sempre e aumenta ogni volta di più. (Honorè de Balzac)

146) La vita è troppo breve, per bere del vino cattivo.(anonimo)

147) Non c'è virtù così grande che possa essere al sicuro dalla tentazione. (Immanuel Kant)

148) Con la caritativa ho fatto esperienza di quel mistero insito in ogni nostro rapporto. (Carlotta, prima liceo classico, Modena)

149) Sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie.(BMW)

150) Tornare bambino significa riportare nello spirito l'elemento nativo dell'essere; la capacità di imparare, di stupirsi, di piangere e di ridere, di temere e di amare.(Paolo VI)

151) Ci sono più cose in cielo e in terra, orazio, che non nella tua filosofia. (William Shakespeare)

152) L'amore non ammette di essere raccontato. Deve essere vissuto nella gioia: allora si diffonde da sè. (M. Gandhi)

153) La vita è sempre trionfo dell'improbabile e miracolo dell'imprevisto. (H. De Lubac)

154) Idiota e lurido Kant, se Dio non c'è tutto è permesso. Solo la carità è rispettabile. Cristo e Dostojevski, tutto il resto sono balle. (Cesare Pavese da "il mestiere di vivere")

155) Se state attraversando la strada e vi piomba addosso una macchina, non è importante stabilire se bisogna saltare avanti o indietro. È importante scansare la macchina. Molte situazioni somigliano questa, in quanto esigono una reazione immediata.(Laurence Peter)

156) Tutto è perfetto nell'universo, anche il tuo desiderio di migliorarlo. (Wayne Dyer)

157) Siate discepoli nelle opere, non solo nell'ascolto della parola.(Gc 1,22)

158) La musica esprime ciò che è impossibile da dire e su cui è impossibile tacere. (Victor Hugo)

159) Beati voi se venite insultati per il nome di Cristo, perché lo Spirito della gloria e lo Spirito di Dio riposa su di voi. (1Pt, 4, 12-14)

160) Non "troverai" mai il tempo per una cosa che vuoi fare: se hai bisogno di tempo, devi crearlo tu. (Charles Buxton)

161) Chi si limita ad imitare la natura non produrrà mai nulla di grande. (Sir Joshua Reynolds)

162) Guardati dalla furia di un uomo tranquillo. (John Dryden)

163) Per compiere cose grandi bisogna vivere come se non si dovesse mai morire.(Luc de Vauvenargues)

164) La nostra vita comincia a finire il giorno che diventiamo silenziosi sulle cose che contano. (Martin Luther King)

165) Bisogna comandare solo ciò che è essenziale, e che si ha fondata speranza che venga eseguito. (Angelo Roncalli - Papa Giovanni XXIII)

166) Si passa la prima parte della vita a fare, la seconda a pensare a ciò che si è fatto.(anonimo)

167) La sfiga non esiste, bisogna essere scaltri. (www.simone220.it)

168) Secondo lo storico Rainer Zitelmann, il cui nome sembra indicare origine ebraiche, fin dall'anno 1933 organismi ufficiali tedeschi ed ebraici collaborarono a lungo per favorire l'emigrazione degli EBREI dalla Germania. Negli anni che vanno dal 1933 al 1938 lasciarono la Germania 130.000 ebrei, un terzo dei quali si reca in Palestina. Per lo storico, molti altri ebrei si rifiutarono di abbandonare il Reich convinti che l'allarmismo nei loro confronti fosse del tutto ingiustificato. Lo prova il fatto che, ancora verso la fine del 1937, la Delegazione Nazionale degli Ebrei Tedeschi lanciò un "Appello agli Ebrei di Germania" affinchè non si facessero prendere dal panico. Se stupisce questa collaborazione tra organismi sionisti e autorità nazionalsocialiste, non va dimenticato che nel marzo di quello stesso anno (1937), Papa Pio XI aveva ordinato di leggere, in tutte le chiese cattoliche tedesche, la condanna dei nazismo espressa nell'Enciclica Mit Brennender Sorge. Il Papa comprese prima di molti, anche ebrei, che pure oggi accusano la Chiesa di connivenza con quel regime, il carattere anticristiano e antiumano del Nazionalsocialismo.

169) In Italia l'ambito più disastrato è quello della cultura (più di quelli della politica, dell'informazione, della giustizia e dell'economia); la CULTURA DOMINANTE - che sostanzialmente emargina Dio - si regge oggi sulla menzogna. Torna alla mente il discorso di sant'Agostino a proposito della "città terrena", che non facendo spazio a Dio finisce inevitabilmente col fare spazio al principe di questo mondo, cioè al demonio, i cui attributi sono di essere omicida (lo abbiamo visto a in Russia, in Germania, in Cina, in Indocina) e menzognero. Adesso, conclusa la fase degli omicidi di massa, è subentrata la fase della menzogna: la portano avanti i grandi giornali, la radio, la televisione, soprattutto col sistema delle mezze verità, che impediscono alla gente comune di avere un'idea chiara della realtà. Per questo dobbiamo impegnarci a ricercare e a far conoscere la verità. II fronte più importante oggi è dunque quello della cultura", (Eugenio Corti, in Paola Scaglione, I giorni di uno scrittore. Incontro con Eugenio Corti, Maurizio Minchella Editore, Milano 1997, p. 119).

170) Cosa vuol dire, magari all'ultimo secondo, essere liberi? Come quel prete laggiù in Amazzonia, tanti anni fa, che aveva tanto da fare, ma mai fretta, e passava sui ponti di legno, "se Dio vuole". E sembrava felice, e per questo mi aveva meravigliata. (Marina Corradi, pag.9 Tempi 21/07/05)

171) Prima di tutto, quello che è necessariamente imposto dalle circostanze, perché è Dio che mi chiama attraverso le circostanze. (Luigi Giussani, pag.340 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

172) La giovinezza non è un periodo della vita,
essa è uno stato dello spirito, un effetto della libertà,
una qualità dell’immaginazione, un’intensità emotiva,
una vittoria del coraggio sulla timidezza,
del gusto dell’avventura sull’amore del conforto.
Non si diventa vecchi per aver vissuto un certo numero di anni;
si diventa vecchi perché si è abbandonato il nostro ideale.
Gli anni aggrinziscono la pelle,
la rinuncia al nostro ideale aggrinzisce l’anima.
Le preoccupazioni, le incertezze, i timori, i dispiaceri
sono i nemici che lentamente ci fanno piegare verso terra
e diventare polvere prima della morte.
Giovane è colui che si stupisce e si meraviglia,
che si domanda come un ragazzo insaziabile:’E dopo?’,
che sfida gli avvenimenti e trova la gioia al gioco della vita.
Voi siete così giovani come la vostra fiducia per voi stessi,
così vecchi come il vostro scoramento.
Voi resterete giovani fino a quando resterete ricettivi.
Ricettivi di ciò che è bello, buono e grande,
ricettivi ai messaggi della natura, dell’uomo e dell’infinito.
E se un giorno il vostro cuore dovesse esser mosso dal pessimismo
e corroso dal cinismo
possa Dio avere pietà della vostra anima di vecchi.
(Generale Mac Arthur ai Cadetti di West Point - 1945 )

173) Uno può aver letto il salmo che dicevo prima centocinquanta volte e non essere mai stato colpito; la centocinquatunesima volta, oppure per richiamo, è colpito. (Luigi Giussani, pag.123 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

174) Basta che esista un solo giusto perchè il mondo meriti di essere stato creato.(Talmud)

175) Più grande è l'impresa più grande è l'errore. (John Fitzgerald Kennedy)

176) È facile essere cristiani, non è un traguardo al termine di una scalata a Dio, per la quale dobbiamo star sempre a chiederci dove sia la scala: è Lui che è presente. (Don Fabio Baroncini)

177) Ed è proprio la realtà quotidiana a trasformarsi, è il tempo presente quello in cui si riceve, sono i normali connotati dell'esistenza umana a essere mutati: l'amore tra un uomo e una donna, l'amicizia tra gli uomini, la tensione della ricerca, il tempo dello studio, del lavoro. (L. GIUSSANI, Perché la Chiesa, p. 118)

178) Prima di fare un favore a qualcuno, assicuratevi che non sia un imbecille.(Eugène Labiche)

179) Non rinunciare a me stesso! Anche se la redenzione non viene, voglio però esserne degno ad ogni momento.(Kafka "Diari 1910-1923").

180) II 15 febbraio del 1919, il Soviet della Difesa, evidentemente sotto la presidenza di LENIN, emanava una delibera con la quale si ordinava alla Polizia segreta (CEKA) e alla Polizia politica (NKVD) di prendere in ostaggio i contadini di quelle località nelle quali lo sgombero della neve dalle linee ferroviarie non era soddisfacente e di fucilarli nel caso il lavoro non fosse stato eseguito. Un esempio, tra i tanti, da ricordare a coloro che, nel penoso tentativo di salvare qualcosa del Comunismo, contrappongono Lenin a Stalin e attribuiscono solo a quest'ultimo, e non anche al primo, la colpa delle immense stragi.

181) Il bosco... questo continuo crescere e mutare, nella diversità, pur restando lì a dipendere dalla pioggia e dal sole, è quello che desidero per me e per la mia gente. Vivere il proprio sentiero, diversi ma nella medesima foresta, ben coscienti del cielo sopra. E che sole ed acqua son dono gratuito e silenzioso. (Marco Simi, morto il 17 maggio 2004, racconti su www.thuler.net)

182) Trattare sempre ciascuno come un fine e mai come un mezzo. (Kant)

183) Chiedete al rospo che cosa sia la bellezza e vi risponderà che è la femmina del rospo. (Voltaire)

184) Il vero giusto è colui che si sente sempre a metà colpevole dei misfatti di tutti. (Kahlil Gibran)

185) Il rimangiarmi le mie parole non mi ha mai dato l'indigestione. (Winston Churchill)

186) Internet è una modalità di comunicazione che si pone a livello di premessa e che genera poi (e per certo verso esige) l'incontro personale. (S.E. mons. Caffarra, 11 maggio del 2001)

187) Il passato sapeva distinguere le istituzioni dalle persone: si poteva disprezzare un re o un papa (il medioevo non se n'è astenuto!) senza mettere per nulla in discussione il principio della monarchia o del papato. Si sapeva che un'istituzione sana - un'istituzione venuta da Dio - restava feconda anche attraverso il più imperfetto degli uomini. I capi politici e religiosi erano allora degli anelli di congiunzione tra Dio e gli uomini: si attribuiva più importanza a ciò che essi trasmettevano che non a ciò che erano. L'altare sosteneva il prete, il trono il re. Oggi si chiede al re di portare il trono, al prete di sostenere l'altare. Le istituzioni si giustificano agli occhi delle folle solo attraverso il genio o il magnetismo di qualche individuo. Questa esigenza porta con sè due rovinose conseguenze: impone agli sventurati "portatori" delle istituzioni un grado di tensione e di attività veramente inumano, e, correlativamente, lega la sorte delle istituzioni ai miserabili casi individuali. (Gustave Thibon, Diagnosi. Saggio di fisiologia sociale, Volpe, Roma 1973, p. 125).

188) Tu non mi cercheresti se non mi avessi già trovato.(Blaise Pascal)

189) Quando ho cominciato a usare la dinamite, allora credevo anch'io in tante cose, in tutte... E ho finito per credere solo nella dinamite. (J. Coburn, da "Giù la testa")

190) Se noi per primi ci riteniamo poco interessanti, molto difficilmente riusciremo a convincere gli altri del contrario.

191) Prima o poi le dittature sono sempre naufragate.

192) Meglio tacere e far finta di essere stupidi piuttosto che parlare e togliere ogni dubbio. (Anonimo)

193) Il viaggiatore senza conoscenza è come un uccello senza ali. (Sà Di, Gulistan)

194) Forse l'azione non porta sempre felicità ma non c'è felicità senza azione. (Benjamin Disraeli)

195) Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo?.(Mohandas Karamchand Gandhi)

196) Lunedì, mi hai chiesto di "che" sono (di destra? di sinistra? di centro). Io ho tentato di spiegarti che preferivo la domanda che sentivo farmi da piccolo: di "chi" sei? Siamo infatti di chi ci ama e si ama, di chi sa guarirci, "ripararci", rimetterci al mondo, perdonarci. Di chi ci ha fatto e ci riporta a sè dopo un lungo cammino, sporchi di terra...(Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.107)

197) Anche un orologio fermo segna l'ora esatta due volte al giorno. (Richard Bandler)

198) Tutte le cose sono buone, ma la mamma, il volto di tua madre, tuo padre, la tua amata ti fanno sobbalzare la coscienza e illuminare il volto come davanti a nessun'altra cosa, come ha fatto sobbalzare Giovanni nel grembo di Elisabetta e illuminare il volto di Elisabetta all'abbraccio di Maria.(Luigi Amicone - Tracce set 2005 pag.21)

199) Presentare Cristo oscurando o emarginando la sua divinità, guardarlo soltanto come un alto esempio la cui morte - svuotata di contenuto salvifico - è stata solo un avvenimento sociopolitico; considerare la Chiesa come una nuova realtà umana che nasce dal popolo, la fede come una adesione ad un programma politico e la carità come un impegno sociologico; escluso l'orizzonte di una chiara affermazione della vita eterna, è svuotare di contenuto il mistero cristiano. La Chiesa svuotata dei mistero è una facciata o un cadavere. E dunque ci si troverebbe di fronte ad un'altra religione - se così si può chiamare - quella di un umanismo orizzontale. È la religione dell'uomo!". (Cardinale Antonio Quarracino, L'ultima eresia "moderna", in 30GIORNI, marzo 1988, p. 75).

200) È ricercando l'impossibile che l'uomo ha sempre realizzato il possibile. Coloro che si sono saggiamente limitati a ciò che appariva loro come possibile, non sono mai avanzati di un solo passo. (Michail Bakunin)

201) Solo gli imbecilli non si sbagliano mai.

202) Bellezza é l'eternità che si contempla in uno specchio; e noi siamo l'eternità, e noi siamo lo specchio.(Gibran)

203) L'uomo sereno procura serenità a sè e agli altri. (Epicuro)

204) Nemo propheta in patria - Nessuno è profeta nella sua patria. (Vangelo)

205) Se non diremo cose che a qualcuno spiaceranno, non diremo mai la verita?. (A. Schweitzer)

206) Come dice il teorema di Pinocchio: "L'uomo non è di legno". (Anonimo)

207) Chè perdere tempo a chi sa più spiace. (Dante Alighieri)

208) Non riesco a persuadermi che, per aver ragione, si debba a tutti i costi avere l'ultima parola.(Joan Jacques Rousseau)

209) L'invidia viene distrutta dalla vera amicizia, e la civetteria dal vero amore. (Francois de La Rochefoucauld)

210) L'amore non è dipendenza, ma dono che ci fa vivere...Solo se viviamo nel modo giusto l'uno con l'altro e l'uno per l'altro, la libertà può svilupparsi. (...) Se noi viviamo contro l'amore e contro la verità - contro Dio -, allora ci distruggiamo a vicenda e distruggiamo il mondo.(Benedetto XVI - 8 dic 2005)

211) Quello che vediamo dipende principalmente da quello che stiamo cercando. (John Lubbock)

212) Il movimento, avvicinandosi al traguardo, è più veloce. (Proverbio)

213) La vacanza è il tempo più nobile dell'anno, perchè è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita. (Luigi Giussani)

214) Alla fine, tutti quelli che nella vita si devono incontrare, si incontrano. (Lino Jannuzzi, giornalista)

215) Il genio è un uomo capace di dire cose profonde in modo semplice. (Charles Bukowski)

216) I giovani non sono sospettosi, perché di male non ne hanno ancora visto molto. Sono fiduciosi, perché non hanno avuto ancora il tempo di essere ingannati. (Aristotele (384 A.C - 322 A.C.))

217) Pensare è il lavoro più arduo che ci sia, ed è probabilmente questo il motivo per cui così pochi ci si dedicano. (Henry Ford)

218) ... Ci vuole un gruppo di amici anche più radicale, un gruppo di amici che ti portano sempre al cuore della questione, cioè un'amicizia disinteressata fino in fondo.... (Enzo Piccinini)

219) Considerate la vostra semenza: Fatti non foste a viver come bruti, ma per seguir virtute e conoscenza. (Dante Alighieri, "Inferno" Canto XXVI 'Ulisse')

220) Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo? (Gandhi)

221) L'io, essendo rapporto con l'infinito, può sostenere, adattarsi ad un compito, rassegnarsi ad un compito, può accettare un compito con tutti i suoi limiti solo se lo scopre come step, come passo al destino. (Luigi Giussani, pag.272 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

222) Non fuggiremo davanti a loro, anzi, li fronteggeremo con tutto il coraggio, l'energia e la determinazione di cui siamo capaci. Ma non li odieremo, anzi, non ci stancheremo di sforzarci di far loro capire che tutto l'impegno dell'Italia, compreso il suo coinvolgimento militare, è orientato a salvaguardare e a promuovere una convivenza umana in cui ci siano spazio e dignità per ogni popolo, cultura e religione. (Cardinale Ruini)

223) La libertà non è altro che l'occasione di migliorare. (Albert Camus)

224) Molti conoscono il celeberrimo esempio che viene utilizzato per contestare chi afferma che l'Universo si sia formato per evoluzione casuale, cioè a CASO. E più facile si dice che uno scimmia, battendo a casaccio su una macchina per scrivere, componga una frase sensata piuttosto che si formi per caso una sola cellula. Ma chi nega l'esistenza di Dio, e dunque la Creazione, può sempre rispondere che sarà pur difficile, ma teoricamente non impossibile, e quindi nessuno può negare con certezza che il caso sia all'origine dell'Universo. Bene, il fisico israeliano Gerald L. Schroeder ho calcolato che la probabilità che una scimmia, pestando a casaccio con le dita su una macchina per scrivere, riesca a sfornare un sonetto di Shakespeare, è di "una su 10 seguito da 689 zeri". Per capire quanto è smisurato questo numero, si pensi che dal Big Bang fino ad oggi, cioè da 15 miliardi di anni fa alle nove di questa sera, è trascorso un numero di secondi pari a 10 seguito da appena 18 zeri. Anche la matematica, stando a quel fisico, prova che all'origine dell'Universo c'è la Creazione.

225) Chi muore per la libertà del proprio paese non visse invanamente.

226) Il più disgraziato degli uomini è quello che non sa sopportare la disgrazia. (Biante)

227) I discepoli perseveravano nella preghiera, insieme ad alcune donne e a Maria, la madre di Gesù... È la prima immagine della Chiesa intorno alla Vergine Maria.(A.D. Sertillanges)

228) I poeti immaturi imitano; i poeti maturi rubano; i poeti mediocri deturpano ciò che prendono, mentre i bravi poeti lo trasformano in qualcosa di meglio, o almeno in qualcosa di diverso. (Thomas Stearns Eliot)

229) Ma anche in una dittatura, in un totalitarismo, le persone possono trovare spazi di benessere e gioia intensa nel campo in cui non arriva il potere. Per esempio quando amano e sono riamati. (Fransesco Alberoni, Sociologo)

230) Sono rimasta bambina, occupandomi solo di cogliere fiori, i fiori dell'amore e del sacrificio, per offrirli al buon Dio e fargli piacere.(Teresa di Lisieux)

231) Il problema morale vero è essere fedele alla vocazione che esistenzialmente e storicamente ti è stata data. È il problema più grosso. (Luigi Giussani, pag.144 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

232) È curioso a vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici; e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore.(Giacomo Leopardi)

233) ...durante l'apparizione - e solo in quel lasso di tempo - essi non manifestano alcuna sensibilità agli stimoli anche di tipo doloroso... (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.96-97)

234) L'amicizia è il più perfetto dei sentimenti perchè è il più libero. (Lacordaire)

235) Il problema della vita è se c'è qualcosa di positivo. (Giancarlo Cesana)

236) La grandezza della vita (senza della quale non c'è respiro) sta nella scoperta del proprio nulla e del suo divenire strumenti di Dio. Cristo "prende" noi: per gli altri, il mondo". (Don Giussani 1979)

237) Tutte le cose che ora si credono antichissime furono nuove.(Publio Cornelio Tacito)

238) I Salesiani dell'Istituto Pio XI di Roma accolsero e salvarono ben sessanta BAMBINI ebrei nel biennio 1943-1944, durante l'occupazione tedesca della capitale. Un rabbino dell'esercito francese, Andre Zaoui, scrisse a Papa Pio XII, il Pontefice che i laicisti accusano di connivenze con il Nazismo, per ringraziarlo della protezione che i Salesiani accordarono ai bimbi ebrei. Don Armando Alessandrini, allora Prefetto degli studi dell'Istituto salesiano, al rabbino che lo ringraziava rispose con un semplice "Non abbiamo fatto che il nostro dovere". Dunque gli Ebrei, riconoscenti, nell'immediato dopoguerra e per gli anni successivi, memori del pericolo scampato grazie all'aiuto della Chiesa, ringraziarono Pio XII. Molti, oggi, ebrei e non, dimentichi dei fatti, lo accusano.

239) Una cosa ben detta conserva il suo sapore in tutte le lingue. (John Dryden (1631 - 1700))

240) Helena Kowalska...suora prendendo il nome di Maria Faustina... l’esperienza mistica che le è dato di vivere, segretamente, fino al momento della morte (5 ottobre 1938) è semplicemente sconvolgente. Mentre viveva nel convento di Cracovia... un giovane minatore e studente andava ogni mattina a pregare nella chiesa che stava a due passi da Faustina. Quel giovane era Karol Wojtyla. Sarà lui a canonizzarla il 30 aprile del 2000. Per Papa Wojtyla quella timida ragazza polacca la cui esistenza lui sfiorò a Cracovia, è stata scelta da Dio per rivelare al mondo un "segreto" assolutamente sconvolgente... per papa Wojtyla.. la chiave di lettura ...di tutta l’intera vicenda umana...La quotidiana, continua vicinanza fisica di Gesù, il loro cuore a cuore, descritto nel Diario che scrisse per volontà di Gesù stesso lasciano senza parole. E’ come se Dio avesse voluto dirci, con questa inaudita cronaca, che Egli è qui, ora, ascolta ogni palpito del nostro cuore, ogni grido, soffre di ogni nostra meschinità, per ogni vita disperata e perduta, accorda grazie immense per il più piccolo gesto d’amore che facciamo verso di Lui. E’ un Dio che si strugge perché gli uomini conoscano l’abisso della Sua misericordia e della sua compassione... Wojtyla ricorda che l’esperienza mistica della ragazza polacca si svolse proprio "nel tempo in cui nacquero e si svilupparono quelle ideologie del male che furono il nazismo e il comunismo. Suor Faustina divenne la banditrice dell’annuncio secondo cui l’unica verità capace di controbilanciare il male di quelle ideologie era che Dio è misericordia, era la verità del Cristo misericordioso... Fu come se Cristo avesse voluto rivelare che il limite imposto al male, di cui l’uomo è artefice e vittima, è in definitiva la Divina Misericordia…Dio sa sempre trarre il bene dal male… Il patrimonio della sua spiritualità (di Faustina, ndr) ebbe – lo sappiamo per esperienza – una grande importanza per la resistenza contro il male… Il mistero pasquale conferma che il bene, in definitiva, è vittorioso; che la vita sconfigge la morte e sull’odio trionfa l’amore"...il papa volle ripetere le parole che Gesù diceva alla ragazza: "L’umanità non troverà pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia". E il pontefice aggiunse: "Il messaggio della divina misericordia è così anche un messaggio sul valore di ogni uomo. Ogni persona è preziosa agli occhi di Dio, per ciascuno Cristo ha dato la sua vita, a tutti il Padre fa dono del suo Spirito e offre l’accesso alla sua intimità". Una volta Gesù promise a Faustina una particolare predilezione per la Polonia da cui avrebbe tratto la scintilla che doveva preparare gli ultimi tempi. Con la canonizzazione di suor Faustina il Papa istituì la festa della Divina misericordia per la domenica successiva alla Pasqua. Quest’anno tale festa cade… il 3 aprile. E proprio nelle ore della Divina misericordia il papa polacco sta nascendo alla vita vera. Curiosa e straordinaria coincidenza. "L’ultima ora è piena di Misericordia per noi", scrisse Helena-Faustina. E’ venuta lei stessa a prendere per mano quel giovane studente di Cracovia, poeta e operaio, che ha portato nel mondo l’abbraccio della Misericordia di Dio. (Antonio Socci - Il Foglio - 03.04.2005)

241) L'unico atto degno di un uomo che ci sia rimasto di questi tempi è quello d'inginocchiarsi davanti a Dio. (dal diario di Hetty Hillesum, 23 luglio 1941, ebrea morta ad Auschwitz)

242) Vieni in questa compagnia! Se tu ti immedesimi in questa compagnia, la tua fisionomia, il tuo carattere, la tua personalità rivive, rinasce; scopri di sentire, di fare, di capire cose che non avresti mai pensato (soprattutto nelle cose solite si capisce questo, perché si capiscono, dalle cose solite, cose che non si sarebbero mai pensate: "ma guarda com'è bello! Per duecento volte l'ho letto e non mi sono neanche accorto! (Luigi Giussani, pag.8 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

243) Credetemi, se un uomo parla delle proprie disgrazie, in esse c'è qualcosa che non gli è sgradevole. (Samuel Johnson)

244) Il lavoro delle nostre menti, dei nostri cuori, delle nostre mani - i nostri risultati, le nostre opere, il nostro opus - non sarà anch'esso in qualche modo reso eterno, salvato? (Teilhard de Chardin, L'ambiente divino)

245) I concetti creano gli idoli, solo lo stupore conosce. (Gregorio di Nissa) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.54)

246) In te c'è più di quanto tu non sappia figlio dell'Occidente cortese. (J.R.R. Tolkien)

247) Una delle disavventure delle persone molto intelligenti è di non poter fare a meno di capire tutto: i vizi non meno che le virtù. (Honoré de Balzac)

248) Oggi quando si vuole condannare una proposizione non si dice che è falsa o illogica o errata; si dice che è SUPERATA, sorpassata, attardata, vecchia. Non canta tanto la verità, quanto la formulazione recente. Pare che le idee, come le uova, debbano essere di giornata". (Cardinale Giacomo Biffi, citato in Tommaso Toschi in L'Osservatore Romano, 20/21 gennaio 1997).

249) Gioire di tutto è anche essere felice di poco.

250) I codardi muoiono mille volte, i coraggiosi una volta sola.

251) Per la vita si può mettere a repentaglio la vita.(Don Chisciotte a Sancio)

252) Il maggior pericolo nella vita consiste nel prendere troppe precauzioni. (Alfred Adler)

253) Chi è amico di tutti non è amico di nessuno. (Arthur Schopenauer)

254) Dio non esiste c'è scritto nella Bibbia al salmo 53. Sembra una enorme contraddizione. Ma leggendo meglio c'è scritto 'Lo stolto pensa: "Dio non esiste"'. Quando si giudica bisogna tener conto di tutti i fattori!

255) La bellezza, se è divisa, è una menzogna. (Luigi Giussani, pag.68 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

256) Un Cristiano che non fa abbastanza non è abbastanza Cristiano. (Don Ennio)

257) Un matematico che non abbia un po' del poeta non può essere un perfetto matematico.(Karl Weierstrass (1815-1897))

258) Che il "concepito" sia un essere umano oggi non dovrebbe essere messo in dubbio più da nessuno che non voglia negare i dati della scienza e della ragione. Se è un essere umano, sia pure in forma microscopica, possiede già, sin dal momento del concepimento, la dignità propria degli esseri umani. E con la dignità possiede pure i diritti che non sono valori aggiunti, ma insiti, cioè iscritti nella stessa dignità. Probabilmente la tenace resistenza a non ammetterlo deriva in molti non dal fatto in sè, ma dalle possibili conseguenze che dal principio si possono poi trarre per l'illegittimità dell'aborto. (P. Gino Concetti, Fecondazione assistita..., in L'Osservatore Romano, 23-24/6/2000, p.20).

259) Chi non dà tutto, non dà niente. (Helenio Herrera)

260) È impensabile che il Signore, come padre, possa volere il nostro male; quindi, anche se questa malattia possa sembrare una punizione, non è così perchè in qualsiasi cosa, bella o brutta che sia, si nasconde sempre un disegno del Signore che io ho avuto la fortuna di percepire. La cosa che, comunque, mi emoziona di più in tutto ciò è l'aver riscoperto la vita nel dolore, cosa che mi fa pensare molto alla morte e alla resurrezione di Cristo, come se questo momento fosse la mia Pasqua...Il bello di alcune esperienze negative è che spesso in alcune di esse si può trovare un aspetto positivo. (Andrea, 17 anni - Siracusa - Morto il 24 maggio 2004 di Leucemia - Tracce lug/ago 2005 pag.24)

261) Non diventare vittima di te stesso, non pensare al ladro che potresti incontrare per strada. (Jim Rohn)

262) Il vero sbaglio è non correggersi dopo aver commesso l'errore. (Anonimo)

263) Si deve conoscere la meta prima del percorso.

264) La verità prima o poi viene a galla.

265) Quando ti accorgi di essere stata smemorata, ti vien dolore, e questo dolore è vero se coincide con la domanda: "Signore, abbi pietà di questa smemoratezza e fa' che io ti ricordi di più. " (Luigi Giussani, pag.169 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

266) L'umiltà è quella virtù che, quando la si ha, si crede di non averla. (Mario Soldati)

267) Sulle cose che non si sanno non è il caso di esprimersi. (Wittgenstein)

268) La pupilla di Marija Pavlovic...poco prima dell'estasi "presentava un diametro pari al 36% del diametro totale dell'iride. Durante l'estasi...al 55%...subito dopo l'estasi...32%" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.100)

269) Le cose sono unite da legami invisibili: non puoi cogliere un fiore senza turbare una stella. (Galileo Galilei)

270) La mia non violenza non ammette che si fugga il pericolo, lasciando i propri cari senza protezione. Tra la violenza e la fuga codarda, io non posso che preferire la violenza". (M.K.Gandhi, L'arte di vivere, Emi, Bologna 1990, pp.88-89)

271) Una bella donna non è colei di cui si lodano le gambe o le braccia, ma quella il cui aspetto complessivo è di tale bellezza da togliere la possibilità di ammirare le singole parti. (Lucio Anneo Séneca)

272) Dal punto di vista culturale è difficile negare che sia in atto una strategia diretta contro la Chiesa cattolica, contro la sua presenza culturale e politica, contro i valori anche naturali di cui è portatrice. Dalle prime fasi umanista e razionalista, questa strategia è passata a una terza fase ideologica (principalmente marxista) e ora a una quarta fase neognostica, nichilista e magica. Sembra meno ovvio - ma solo ai non addetti ai lavori - che molti leader culturali (e politici) che promuovono e condividono questa strategia facciano parte di società segrete o di ordini occulti, e che una buona parte di queste società abbiano nei loro gradi più interni (i meno noti ai 'profani') pratiche magiche di carattere sessuale. (Massimo Introvigne, Anche la cultura ha le sue sette, in Avvenire, 17.12.94).

273) L'aborto è il più grande distruttore della pace perché, se una madre può uccidere il suo stesso figlio, cosa impedisce che io uccida te e che tu uccida me? Non c'è più nessun ostacolo. (Madre Teresa di Calcutta)

274) L'essenziale è invisibile agli occhi. (da "Il piccolo principe"A. S. E.)

275) Sogna come se dovessi vivere per sempre; vivi come se dovessi morire oggi. (James Dean)

276) La vita sarebbe impossibile se ricordassimo tutto. Tutto sta a scegliere quello che si deve dimenticare. (Maurice Martin du Gard)

277) Vaglia ogni cosa e trattienine il valore. Vaglia ogni cosa: nulla è emarginato, nulla è dimenticato, nulla è nascosto, nulla è velato. Tutto è ricercato e guardato e misurato secondo la sua realtà. (Luigi Giussani, pag.204 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

278) Se una cosa è così complicata da non poter essere spiegata in 10 secondi, allora probabilmente non vale la pena saperla. (Calvin e Hobbes)

279) Coltiva la forza dello spirito per difenderti contro l'improvvisa sfortuna. Ma non tormentarti con l'immaginazione. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

280) Essendo un amante della libertà quando avvenne la rivoluzione nazista in Germania guardai con fiducia alle università sapendo che queste si erano sempre vantate della loro devozione alla causa della verità. Ma le università vennero zittite. Allora guardai ai grandi editori dei quotidiani che in ardenti editoriali proclamavano il loro amore per la libertà. Ma anche loro, come le università, vennero ridotti al silenzio. Solo la Chiesa rimase ferma in piedi a sbarrare la strada alle campagne di Hitler per sopprimere la verità. Io non ho mai provato nessun interesse particolare per la Chiesa prima, ma ora provo nei suoi confronti grande affetto e ammirazione, perché la Chiesa da sola ha avuto il coraggio e l'ostinazione per sostenere la verità intellettuale e la libertà morale. Devo confessare che ciò che io un tempo disprezzavo, ora lodo, incondizionatamente. (Albert Einstein, Time Magazine, dicembre 1940)

281) La fede si fortifica con i propri contrari.(Dialogo della divina provvidenza)

282) Quando uno appartiene, basta che respiri per essere una presenza. (Andrea Mandelli)

283) C'è un tempo per farle ed un tempo per doverne rispondere.

284) Ordine stabilito in cui siamo accomodati: come se volessimo sentirci raccontare soltanto quello che ci piace, quello che non sconvolge l'ordinato svilupparsi delle vicende che abbiamo deciso per noi stessi. (Giampaolo Pansa)

285) La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso. (Italo Calvino)

286) La ricompensa per chi adempie ad un dovere è la capacità di adempierne un altro. (George Eliot)

287) La felicità non è uno stato a cui arrivare, ma un modo di viaggiare.

288) Alla fine la dottoressa - che oltretutto è musulmana - fa per tutti una diagnosi positiva e commenta: "Mai visto ragazzi più sani di questi: matto è chi li ha portati qua!" (Dopo il controllo dei ragazzi veggenti)(Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.47)

289) Mira alla luna. Anche se la mancherai, atterrerai tra le stelle.

290) Il proverbio è l'ingegno di un uomo e la saggezza di tutti. (Lord John attribuito a Russell)

291) Il troppo ha sempre finito per dar luogo all'opposto del desiderato.

292) Facile essere coraggiosi, a distanza di sicurezza.(Esopo)

293) La Chiesa acquisisce la certezza della santità di una persona attraverso il riconoscimento di un miracolo compiuto dopo la morte del santo. (S. Em. Card. Josè Saraiva Martins)

294) Chi vuole bene a qualcuno, trova sempre il modo di fare qualcosa per lui. (Tean Anouilh)

295) Quello che per anni hai costruito, può essere distrutto in un attimo. Non importa, costruisci. (Madre Teresa di Calcutta)

296) Ma dovrebbe pur essere possibile far capire ai giovani che la verità non è soltanto bella ma è piena di mistero e che non occorre darsi al misticismo per vivere delle meravigliose avventure. (Konrad Lorenz, scienziato)

297) Tutti lo cercano uno che scrive, tutti gli vogliono parlare, tutti vogliono poter dire domani "so come sei fatto", e servirsene, ma nessuno gli fa credito di uno sguardo di simpatia umana.(Cesare Pavese)

298) Ogni lavoro opera per fare insieme un uomo e una cosa.(Emmanuel Mounier)

299) Un amico è colui il quale entra quando il resto del mondo esce. (Anonimo)

300) LO STUPORE [...] Ed era solo, col suo stupore, tra le creature senza meraviglia - per le quali esistere e trascorrere era sufficiente. L'uomo, con loro, scorreva sull'onda dello stupore! Meravigliandosi, sempre emergeva dal maroso che lo trasportava, come per dire a tutto il mondo: "fermati! - in me hai un porto, in me c'è quel luogo d'incontro col Primordiale Verbo" - "fermati, questo trapasso ha un senso, ha un senso... ha un senso... ha un senso!" (Karol Wojtyla - da Trittico romano, 2003, raccolta di dodici poesie - Edizione speciale alla memoria di Papa Giovanni Paolo II (1978-2005))

301) Cristo ha distrutto l'inimicizia, ci ha uniti in una amicizia basata sull'esperienza concreta di quello che Cristo rende possibile in questo mondo. (S.Paolo)

302) ...con tutta sincerità gli aspetti dell'uomo mi interessano sempre di più, quando poi provengono da una prospettiva differente dalla mia cerco sempre di capire, di domandarmi. (Fabio Cavallari - Tempi 12/05/05 pag.32)

303) Finché è possibile senza doverti abbassare, sii in buoni rapporti con tutte le persone. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

304) Se non prendiamo sul serio il metodo, don Giussani non sarà più autorità per noi e diventerà - volenti o nolenti - oggetto sentimentale. (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, pg.8)

305) Esitare va benissimo, se poi fai quello che devi fare. (Bertold Brecht)

306) Una persona arrabbiata difficilmente è ragionevole, una persona ragionevole difficilmente è arrabbiata. (Anonimo)

307) Esperienza è il nome che tutti danno ai propri errori. (Leonardo da Vinci)

308) Quel che tu erediti dai tuoi padri, riguadagnatelo, per possederlo. (Wolfang Goethe)

309) Chi vuol navigare finché non sia passato ogni pericolo non deve mai prendere il mare. (Thomas Fuller)

310) Occorre prendere coscienza che il COMUNISMO non è stato una parentesi nella storia contemporanea, che, come tale, non avrebbe lasciato traccia nel costume e nella mentalità dei popoli. Esso è stato il punto terminale di un lungo processo rivoluzionario, che si è sedimentato nella coscienza e negli atteggiamenti, alimentando la cultura del sospetto e la prassi della menzogna, oltre che, nei paesi caduti sotto il suo controllo, dell'oppressione e della violenza. Esso si è impiantato con la tecnica della sovversione e del complotto, ingenerando intorno a sè paura per i suoi metodi brutali e simpatia per la sollecitazione e l'intronizzazione dell'orgoglio che arde nell'animo di ciascun uomo. (Mauro Ronco, Ottobre i 999: a margine del 'dossier' Mitrokin, in Cristianità, anno XXVII, n. 294, ottobre 1999, p. 3).

311) La fede è aderire a quello che afferma un altro. Essa à ragionevole se ha motivi adeguati: la certezza che una persona sa quello che dice e non inganna.

312) Vivere la fede. Incarnarla nella vita di tutti i giorni e testimoniarla. E la testimonianza è soprattutto martirio: bisogna che il cristiano sia in contrasto con il mondo. E noi riusciamo a contrastarlo quando esplicitiamo il contenuto della nostra fede, senza venire a compromessi. Il compromesso è tradimento della fede". (P. Cornelio Fabro, intervistato da Andrea Colombo in Cornelio Fabro: una fede senza compromessi, in Studi Cattolici, nn. 401/2, lug-ago 1994, p. 458).

313) Il nulla? Si può accettare il nulla per noi stessi. Mai per quelli nei quali si è intravisto il riflesso del bello, del bene, per quelli che abbiamo amato.(Van der Meersch Maxence "Corpi e anime" p. 331)

314) Ogni difesa degli ebrei che non difenda Israele è ipocrita, o antisemitismo mascherato. Viva Israele!. (Giancarlo Cesana, Il Foglio 1.11.2005)

315) Beati quelli che sanno ridere di se stessi, perché non finiranno mai di divertirsi. (Thomas More)

316) Ti rischi, devi rischiare, con tutta l'intelligenza e con tutta la scaltrezza e la tenacia possibili. (Luigi Giussani, pag.246 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

317) Pochissimi sanno essere liberi e pochissimi sanno cosa vuol dire esserlo. (Marguerite Yourcenar)

318) Un corpo sempre in movimento non affonda mai.

319) Noi non conosciamo le persone quando vengono da noi; dobbiamo andare noi da loro per sapere quel che sono.

320) Le opere lasciate a metà era preferibile non iniziarle.

321) La debolezza attuale della presenza cattolica, l'incapacità di leggere il vero bisogno degli uomini, sono forse dovute ad un'infiltrazione di protestantesimo nel cattolicesimo, per cui si considera la comunità cristiana come appendice di una società già al tramonto anzichè fattore di una nuova evangelizzazione, di un nuovo annuncio: Cristo risorto, presente nel mistero della Chiesa, proposta di salvezza a tutti gli uomini. (don Luigi Negri, Controstoria. Una rilettura di mille anni di vita della Chiesa, San Paolo, 2000, p. 59).

322) Soltanto i grandi uomini hanno grandi difetti. (Francois. de La Rochefoucauld)

323) L'esperienza o è esperienza dell'Amore o non è. (Don Gius)

324) È diffusa, anche tra èlites di cattolici intellettuali, la convinzione che la natura creata, l'umano, i valori di verità, bellezza, giustizia, pace, siano gia così buoni (e lo sono, se non altro perché creati da Dio in Cristo e radicalmente finalizzati a Lui), da non aver più alcun bisogno di essere cristianizzati, cioè purificati ed elevati alla santità che li conferma pienamente a Cristo. Ne consegue che nei loro confronti la missione cristiana è inutile e controproducente; e che la pastorale giusta della nuova evangelizzazione è quella che si limita a promuovere l'umano, senza presumere di recare la novità cristiana sacralizzante. E questa non è che la riedizione dell'uomo rinascimentale, autosufficiente e autonomo, anche nei confronti della Verità e della Grazia di Cristo. (Don Luigi Negri, Chiesa e missione, Itaca,1999, pp.58-59).

325) Apprezza le piccole cose, un giorno quando ti guarderai indietro realizzerai che sono state le cose più importanti. (Robert Brault)

326) Ci si aspetta di tutto, ma non si é mai preparati a nulla.(M.Swetchine)

327) Il problema dell'insegnamento, secondo me, non è "come fare?", ma l'esperienza che io faccio di ciò che insegno.(Carlo Argenti - Feltre (BL))

328) Un sogno che si sogna da solo è solamente un sogno, però un sogno che si sogna insieme è realtà. (Raul Seixas)

329) Se non vivi una cosa dai sempre un giudizio superficiale.

330) Quella che mai ha amato, mai ha vissuto. (John Gay)

331) Nessun nostro sbaglio può farci obiezione, perchè Dio non preferisce chi è umanamente perfetto, più bravo di un altro: preferisce chi preferisce. (Luigi Giussani, pag.29 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

332) Nel tuo pensiero non possono entrare neanche tutti i potenti di questo mondo; non possono entrare alla radice di un tuo capello, non possono! Prender coscienza del fatto che non possono, fa venire la voglia di infischiarsene. Ed è la mossa della libertà. (Luigi Giussani, pag.190 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

333) Quando si parla dei ragazzi se ne parla sempre come di un problema. Non abbiamo bisogno dello psicologo ma di maestri, di persone che ci aiutino a fare un passo nella risposta alle domande ultime. (Alcuni ragazzi)

334) Il valore di un'idea sta nel metterla in pratica. (Thomas Alva Edison)

335) Più estendo l'isola della mia conoscenza, più scopro aumentare la linea costiera della mia ignoranza. (Anonimo)

336) I ricercatori cercano continuamente di ideare degli 'stratagemmi' per 'costringere' la natura a dare risposte chiare. E si sa che per sperare in una risposta chiara è bene porre le domande in un modo il più possibile semplice e diretto. (dal libro 'Solo lo stupore conosce' - Bersanelli-Gargantini - BUR 2003)

337) Non puoi controllare quello che ti succede, puoi solo controllare le tue reazioni nei confronti di quello che ti succede. (Brian Tracy)

338) (La Madonna dai racconti di Vicka) Non ha mai un'espressione di disprezzo per le cose della vita o per una persona, anzi invita tutti a rendersi conto di quanto grande e importante è la nostra persona agli occhi di Dio e quanto grande sono per lei perfino le più piccole cose che ci riguardano...Prende tutto sul serio dice Marija (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.122)

339) Vi auguro di non essere mai tranquilli. (Don Gius)

340) È proprio quando credete di sapere qualcosa che dovete guardarla da un'altra prospettiva.

341) La parola comunica il pensiero, il tono le emozioni.(E. Pound)

342) Ciò che accade una volta come tragedia si ripete una seconda volta in farsa. (Frase di Karl Marx sui Napoleoni)

343) Chi non conosce il prezzo della libertà non ne gusterà mai i benefici. (Don Luigi Sturzo)

344) Lascio a Lui la decisione su come e quando vorrà sollevarmi da questo servizio. (Karol Wojtyla )

345) Nessuno ci fa del male. Siamo noi che ci facciamo del male perchè facciamo cattivo uso del grande potere che abbiamo, il potere di scegliere. (J.Martin Kole)

346) Al termine dei tre densissimi anni passati con loro, Gesù dice improvvisamente agli apostoli: "Vi chiamo amici perché vi ho detto tutto" (cfr. Gv. 15,15). Il fondamento dell'amicizia è un segreto partecipato. (mons. Massimo Camisasca)

347) Non sono d'accordo con ciò che voi dite, ma mi batterò fino all'ultimo perché lo possiate dire.

348) Un mondo senza boschi è un mondo appiattito. Come farei, senza la sorpresa del nuovo ad ogni passo, ad ogni svolta del sentiero? Senza quelle sfumature di colore ogni giorno irripetibili, che sopravvivono solo nel ricordo? (Marco Simi, morto il 17 maggio 2004)

349) Abbiamo due orecchie ed una sola lingua, allo scopo di ascoltare di più e parlare di meno. (Diogene)

350) Veni Sancte Spiritus, veni per mariam riassume tutta la nostra filosofia della vita e del mondo. Non saremmo, non siamo amici tra noi se tutti i giorni non ci preoccupassimo di aiutarci a capire questa suprema invocazione allo Spirito, che ricrea dal nulla e perfino dal male la faccia della terra, alla Madonna, che è la fonte stabilita per ogni novità di salvezza. (Luigi Giussani, pag.278 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

351) Al meeting... "ero seduto... nello spazio davanti alla scalinata c'era una ragazza che con grande decisione e accuratezza lavava i pavimenti. Guardandola mi sono detto: Eccolo, il Meeting! Mi domandavo: che cosa fa impegnare così le persone? (Giancarlo Cesana - Agosto 2003)

352) Tutto è difficile prima di essere facile. (Thomas Fuller)

353) La nostra storia è la storia della nostra anima; e storia dell'anima umana è la storia del mondo. (Benedetto Croce)

354) Il miglior amico è colui che tira fuori il meglio di me. (Henry Ford)

355) Insieme desideriamo quella vita [eterna] che quaggiù non abbiamo ma che non potremo mai avere se prima non l’abbiamo desiderata. (S. Agostino)

356) La cosa più bella che possiamo provare è il senso del mistero. (Albert Einstein)

357) Chi scandalizza uno di questi piccoli meglio sarebbe per lui che gli appendessero una macina da mulino al collo e lo gettassero in mare. (Mt.18,6)

358) Perché s’è avuto e si ha ancora il timore di dire che il Dio rifiutato è un vuoto che nessuna demagogia del benessere e dell’eguaglianza, o d’ambedue assieme, può colmare; e che quel vuoto, a riempirlo, sarà solo il cupo inferno della materia impazzita e della sua impazzita cecità e solitudine?. (Giovanni Testori, Corriere della Sera, 20 marzo 1978)

359) Preparare la guerra è l'unico modo per mantenere la pace. (George Washington)

360) Il parere di Dio si applica nella strada in cui ti mette e lì devi andare, nella buona o nella cattiva sorte, con chiarezza o con oscurità, devi andare fino in fondo. (Luigi Giussani, pag.254 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

361) Nessuno può mostrare troppo a lungo una faccia a se stesso e un'altra alla gente senza finire col non sapere quale sia quella vera.

362) Enzo Piccinini diceva che l'intento del demonio è di creare "falsi problemi" per farci "viaggiare a vuoto". Fortunatamente Dio mi ha donato degli amici che mi aiutano a non censurare e chiedermi le ragioni di tutto quello che mi accade. (Silvia Naldoni)

363) Un giorno fu chiesto al professore statunitense Bernard Nathanson, noto in tutto il mondo per essere stato uno dei fondatori, nel 1969, della "Lega nazionale per il diritto all'aborto", il permesso di filmare un aborto. Il professore, che ancor giovane aveva già praticato oltre diecimila aborti, accettò, coadiuvato da una nota femminista americana che filmò le immagini ad ultrasuoni in tempo reale. Terminate le riprese, a Nathanson fu chiesto di partecipare al montaggio del film. Confessa Nathanson: "Sono rimasto così orripilato dal vedere ciò che avevo fatto che, uscito per un momento dalla stanza, sono tornato per terminare il montaggio ma non ho mai più fatto aborti in vita mia". Anche la femminista, sconvolta per quello che aveva visto, cioè per l'omicidio in diretta di un piccolo essere umano innocente, non trattò più il tema dell'aborto. Ricordiamo che nella nostra cosiddetta civile e democratica Italia vengono praticati oltre 130.000 aborti ogni anno.

364) Il relativismo è una forma di dogmatismo laico, perchè affermare che non esiste una verità assoluta equivale ad affermare una verità assoluta. (Giuliano Ferrara - Tempi pag.8 - 28/04/05))

365) Il vero modo di farsi ingannare è di credersi più furbi degli altri. (Francois de la Rochefoucauld)

366) Se fai il bene, ti attribuiranno, secondi fini egoistici. Non importa, fai il bene. (Madre Teresa di Calcutta)

367) Con l'intelligenza si vincono le battaglie, con la fede si vincono le guerre.(anonimo)

368) Ecco che cosa è la fede! È la risposta dell'uomo ragionevole e libero alla parola del Dio vivente. (Karol Wojtyla )

369) Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia. (Arthur Schopenhauer)

370) È giunto il tempo di sciogliere le vele: ho combattuto la buona battaglia, ho terminato la mia corsa, ho mantenuto la fede... (S Paolo-lettera a Timoteo-)

371) Uno dei più portentosi miracoli attribuiti all'intercessione della Madonna di Lourdes non si verificò dinanzi alla famosa grotta sui Pirenei, ma presso una imitazione di questa, costruita a Oostacker, nelle Fiandre, il 7 aprile 1875. Peter van Rudder, contadino fiammingo, colpito da un ramo caduto, si fratturò tibia e perone della gamba destra, al punto che l'osso fuoriusciva dalla ferita. Dopo otto anni di inutili cure, le ossa non si erano rinsaldate e i medici premevano per l'amputazione. Invece, il van Rudder, in preghiera davanti alla grotta di Oostacker, fu istantaneamente guarito, la ferita si cicatrizzò e si registrò lo crescita istantanea di qualche centimetro di osso, Da quel giorno e per 23 anni le università belghe esaminarono il caso. Le autorità civili, con in testa il sindaco seguito da giudici, medici, gendarmi e altri notabili, firmarono un documento ufficiale - messo agli atti nel Comune - con il quale si dava testimonianza dell'avvenuta guarigione. Alla morte del miracolato, l'autopsia mostra le tracce evidenti tanta della cicatrizzazione quanto della crescita dell'osso. II tutto, ovviamente, accertato, studiato e documentato da oltre cento medici.

372) Un punto importante dell'umana saggezza sta nella giusta proporzione in cui dedichiamo la nostra attenzione, parte al presente, parte al futuro, affinché l'uno non ci guasti l'altro. Molti vivono troppo nel presente: le persone leggere; altri troppo nell'avvenire: i pavidi e gli ansiosi. Raramente uno saprà tenere il giusto mezzo. (Arthur Schopenhauer)

373) La qualità principale del genio non è la perfezione ma l'originalità, l'apertura di nuovi confini. (Arthur Koestler)

374) Il vero amico è come l'ombra, che in un primo momento ti irrita perchè ti toglie il sole, ma se ci stai sotto come ombra di un Altro ti guarisce.(Don Ciccio - Pescara 30/10/2005)

375) Salvati vuol dire che ci ha assimilati a sè in modo tale che possiamo usare di quella energia - o grazia - a cui niente può resistere, nessuna cattiveria può resistere: "Senza di me non potete far nulla", l'ha detto Gesù. (Luigi Giussani, pag.60 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

376) Soltanto gli sciocchi e i morti non cambiano opinione.(James Russell Lowell)

377) Anche se il saggio non cammina con lo stesso passo, di sicuro cammina per una stessa via. (Epicurio)

378) Essere se stessi appieno libertà, dunque, come condizione di metodo per l'accoglienza. (Don Gius)

379) La Chiesa tocca la mia vita secondo una certa compagnia in cui io mi son trovato per un incontro fatto, l'incontro fatto essendo la forma di un avvenimento accaduto: è accaduto qualcosa per cui mi trovo insieme a voi. E siamo insieme noi e non altri, perchè c'è una percezione delle cose, c'è un sentimento delle cose, c'è un giudizio sulle cose, c'è un immagine delle cose, c'è un progetto sulle cose, c'è una volontà attiva d'uso delle cose, c'è un volto della vita determinato da Cristo, determinato dalla memoria di Cristo, che ha certe caratteristiche. Mentre altri percorrono la via cristiana secondo un volto diverso. Forza!(Luigi Giussani, pag.220 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

380) Quando non tira vento anche il galletto in cima al campanile manifesta del carattere. (Stanislaw J. Lec)

381) Si moltiplicano le accuse (infondate) su presunti silenzi e complicità di Pia XII rispetto alla persecuzione degli Ebrei scatenata dai Nazionalsocialisti di Adolf Hitler. Per dimostrare la totale infondatezza di queste infamie, viene bene ricordare ciò che apprendiamo da L'Osservatore Romano dell'1 nov. 1998: "Il 10 ottobre 1958, il Rabbino Capo di Roma, Elio Toaff, nella circostanza della morte di Papa Pio XII, disse; "Più che in ogni altra occasione, abbiamo avuto l'opportunità di sperimentare la grande compassione e la grande generosità di questo Papa durante gli anni della persecuzione e del terrore, quando sembrava non ci fosse per noi più alcuna speranza"". Pio XII: i laicisti lo accusano, gli Ebrei lo ringraziano.

382) Solo i deboli hanno paura di essere influenzati.(Wolfgang Goethe)

383) Un pizzico di sapienza che agisce è infinitamente preferibile ad un pozzo di scienza inattivo

384) Il cuore è un complesso di esigenze e di evidenze con cui l'uomo è proiettato dentro il confronto con tutto ciò che esiste.

385) In molte manifestazioni indette per condannare la pena di morte, si vedono bandiere rosse con l'effigie di CHE GUEVARA, il guerrigliero che collaborò con Fidel Castro ad instaurare a Cuba, nel 1959, un regime comunista. Ma Che Guevara non era affatto contrario alla pena capitale. Il Libro nero del Comunismo, scritto da insospettabili storici di sinistra, ci informa che il barbuto guerrigliero, il quale gode di una certa stima, purtroppo, anche tra giovani cattolici, "nominato comandante di una 'colonna' si fa presto notare per la sua durezza: un ragazzo, un guerrigliero della sua unità, che ha rubato un po' di cibo viene fucilato immediatamente, senza alcun processo" (p. 609). Non solo: per qualche tempo, Che Guevara esercitò la funzione di 'procuratore' e a lui venivano rivolte le domande di grazia dei condannati a morte. Sotto la sua responsabilità, la prigione della Cabana diventa luogo di innumerevoli esecuzioni capitali, specie di suoi compagni d'arme che si erano conservati democratici. Non solo: nel suo testamento si può leggere un elogio dell'odio che 'rende l'uomo un'efficace, violenta, selettiva e fredda macchina per uccidere'.

386) Capisci, l'uomo è fatto per la libertà. È sbagliato mettere l'accento sulla questione del peccato. (Don Luigi Giussani)

387) Ogni momento è ultimo perché è unico. (Marguerite Yourcenar)

388) Non aver paura del rischio: il destino in ogni caso decide della tua vita. (Bahadur)

389) Dobbiamo amare Dio teneramente e affettuosamente, come un bimbo che non può separarsi da sua madre e chiama "mamma" non appena lei si allontana.(Vincenzo de' Paoli, "Conferenze ai figli della carità")

390) Dio è l'invisibile evidente. (Victor Hugo)

391) Vorrebbero che foste miscredenti come lo sono loro e allora sareste tutti uguali. Non sceglietevi amici fra loro, finché non emigrano per la causa di Allah. Ma se vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate. Non sceglietevi tra loro né amici né alleati." Dal Corano, versetto 89. (Dal sito www.islamnet.it/corano/4b.htm)

392) Pochi, anche tra i cattolici, sono consapevoli del valore della Santa Messa. Una sola Santa Messa rende a Dio una adorazione rigorosamente infinita, degna di Lui e glorifica Dio più di quanto lo hanno glorificato e lo glorificheranno, per l'eternità, tutti gli angeli, i santi e i beati, compresa Maria Santissima. Il motivo è chiaro ed è dovuto al fatto che la Santa Massa è sostanzialmente lo stesso sacrificio della croce, mutando solo il modo dell'offerta di tale sacrificio: cruento sul Calvario, incruento sull'altare. Ne consegue che il valore di una sola Santa Messa è assolutamente incomparabile, perché con essa si offre a Dio l'infinita riparazione di Gesù Cristo con tutta la sua efficacia redentrice. E ne consegue anche che la Santa Messa muove infallibilmente Dio a concedere agli uomini tutte le grazie di cui hanno bisogno, ma il dono effettivo di queste grazie dipende dalle disposizioni, la mancanza delle quali può impedire completamente che giungano fino a noi.

393) Proiettano la propria ombra dinanzi a sé coloro che si portano la lanterna a tergo.(Rabindranath Tagore)

394) Non è tutto oro quello che luccica. (Proverbio popolare)

395) È pericoloso avere ragione in questioni su cui le autorità costituite hanno torto. (Voltaire)

396) Ho capito che il segreto della vita è essere semplici.(Miriam - Tracce ott 2005 p.30)

397) Si scopre più di un uomo in un'ora di gioco che in un giorno di conversazione. (Platone)

398) Si può essere più furbi di alcuni mai più furbi di tutti.

399) Solo una persona può sapere se ciò che faccio è onesto, esatto, aperto e valido, o falso, chiuso e non valido, e quella persona sono io.

400) La forza e la tolleranza sono compagne. (Gibran)

401) Se volete dimostrare di essere bravi, assumete gente più in gamba di voi! (R.H.Grant)

402) I rapporti di amicizia sono definiti dalla legge del difetto. Appena il difetto non si sopporta più finisce il rapporto. In una vera compagnia il difetto viene accolto perchè prima vieni tu.

403) Noi moderni, siamo gli uomini peggiori di tutti i tempi perchè di tutto noi conosciamo la menzogna e non sappiamo più cosa sia la verità. (Malraux)

404) È incredibile come certi politici, o gruppi definiscano gli eserciti regolari di governi regolarmente eletti come cattivi e assassini, mentre quelli irregolari foraggiati da dittature comuniste o islamiche o tribali sono romantici e hanno ragione.Non importa che gli eserciti regolari in genere uccidano solo in guerra e in genere altri soldati. E che il terrorismo, straccione in apparenza ma in realtà miliardario, uccida indiscriminatamente. (Erica Scroppo, Tempi 21/07/04)

405) Il santo non è un superuomo, il santo è un uomo vero. (Don Gius)

406) Vivi come se tu dovessi morire subito, pensa come se non dovessi morire mai. (Giorgio Almirante)

407) Vi è uno spettacolo più grandioso del mare, ed è il cielo. Vi è uno spettacolo più grandioso del cielo, ed è l'interno dell'anima. (Victor Hugo)

408) Per trattare te stesso usa la testa, per trattare gli altri usa il tuo cuore. (Eleanor Roosevelt)

409) Quando due persone si incontrano ci sono in realtà sei persone presenti: c'è ogni uomo come egli si vede, ogni uomo come l'altro lo vede, e ogni uomo come egli è in realtà. (William James)

410) Per avere qualcosa che non hai mai avuto devi essere disposto a fare qualcosa che non hai mai fatto.

411) Il vescovo vietnamita Nguyen Van Thuan, arrestato nel 1975, quando i comunisti conquistarono il potere in Sud VIETNAM, rimase in carcere tredici anni, nove dei quali passati in completo isolamento. Al momento dell'arresto fu privato di ogni bene, ma gli venne concesso di scrivere ai suoi per ricevere le cose più necessarie. Chiese un vestito, un dentifricio e "un po' di vino, come medicina contro il mal di stomaco". I fedeli capirono che voleva vino per l'Eucarestia Riuscirono a fargli giungere delle ostie, nascoste in una fiaccola contro l'umidità. I poliziotti non si accorsero di nulla. Ogni giorno, il vescovo Van Thuan ha potuto celebrare la Santa Messa con tre gocce di vino e una di acqua nel palmo della mano, suo altare e sua cattedrale. Uscito dall'isolamento, celebrava la Santa Messa a memoria, al buio, e poteva distribuire segretamente la comunione ai cattolici del suo gruppo. Tutti rischiavano la vita. Come dimenticare che non pochi cattolici, anche in Italia, invaghiti del comunismo, esultarono in quel 1975 per la vittoria dei persecutori della Chiesa in Vietnam. Chiederanno scusa?

412) Il significato di un uomo non va ricercato in ciò che egli raggiunge, ma in ciò che vorrebbe raggiungere. (K.Gibran)

413) Certi uomini chiudono un occhio soltanto per poter mirare meglio. (Billy Wilder)

414) L'ultimo passo della ragione, é il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano. (Blaise Pascal)

415) La morte è la consegna totale di quel che il Signore prende. (Don Bruno - 7/8/04 prima di morire per una grave malattia)

416) La prima battaglia culturale è stare di guardia ai fatti. (Hannah Arendt)

417) Il tempo è ciò che misura la misericordia di Dio, la creatività di Dio, la creatività con cui Cristo ti crea. (Luigi Giussani, pag.169 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

418) Con il libro "Il senso religioso" io miravo , desideravo che quel libro servisse a raggiungere il confine dove uno intuisce, percepisce, incomincia ad avere i brividi di fronte al mistero. (Luigi Giussani, pag.44 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

419) L’eternità dell’uomo passa attraverso l’amore. Ecco perché si ritrova nella dimensione di Dio – solo lui è Eternità.(Karol Wojtyla)

420) Come si sa, la storia è scritta dai VINCITORI. Per unire l'Italia attraverso quelle sanguinose guerre di conquista che vanno sotto il nome di Risorgimento, i liberal-massoni piemontesi hanno invaso, occupato e definitivamente cancellato dalla carta geografica il Regno delle Due Sicilie, guidato dai Borboni, In seguito, i vincitori si sono affannati nel raccontare peste e corna di quel regno, dipinto come arretrato, immiserito e privo di libertà: e questo impariamo ancora oggi, grazie ai testi scolastici. Pochi sanno che, prima dell'invasione garibaldina, II Regno delle Due Sicilie aveva la terza flotta mercantile di tutta Europa, una solida moneta, un fatturata industriale superiore di dieci volte a quello piemontese, non conosceva l'emigrazione, aveva un numero di impiegati nell'industria e di medici pari al doppio di quello piemontese e una quantità di moneta di due volte superiore.

421) L'arte di essere saggi è l'arte di capire a che cosa si può passar sopra. (William James)

422) Quel che occorre è un uomo. (Carlo Betocchi)

423) Com'è che 13 miliardi di anni di evoluzione ci hanno portato da condizioni iniziali semplici ad un ambiente complesso, in cui gli atomi si uniscono a formare creature capaci di riflettere sulle proprie origini? (Martin Rees, Astronomo Reale a Greenwick e Research Professor a Cambridge)

424) Ogni bambino che viene al mondo è più bello di quello che l'ha preceduto.(Charles Dickens)

425) Si parla di sacrificio, eppure ogni scelta è come un movimento quasi impercettibile, come si fa con la mano. Soltanto il male in realtà è faticoso, poichè si oppone all'essere, rifiuta queste grandi forze continue che ci attorniano e si vincolano.(Paul Claudel, Der Seidene Schulch, trad. ted. di H.U. von Balthasar, Otto Muller Verlag, Salisburgo 1939, p.17)

426) Che cos'è la verità? Un uomo che è qui presente. (Sant'Agostino)

427) Quello che mi accadrà oggi, mio Dio, non lo so. Tutto quello che so è che nulla accadrà che tu non abbia provveduto e disposto per il mio maggior bene da tutta L'Eternità. Questo solo mi basta. (G.Alberione)

428) La conoscenza di ciò che si vuole indica la strada per arrivarci.

429) Il tempo e la pazienza possono più della forza o della rabbia. (Jean de La Fontaine)

430) È meglio una cosa vista che cento ascoltate. (Proverbio Cinese)

431) Riprendi l'amico in segreto e lodalo in palese. (Leonardo da Vinci)

432) La natura profonda delle cose ama nascondersi. (Eraclito)

433) Possediamo una grande forza di cui facciamo buono o cattivo uso centinaia di volte al giorno. (J. Martin Kohe)

434) L'uomo senza la grazia è impossibile che eviti il male. (Luigi Giussani, pag.98 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

435) La difficoltà nello spiegare "perché sono cattolico" consiste nel fatto che vi sono diecimila ragioni, tutte riconducibili ad un'unica ragione: che il cattolicesimo è vero". (Gilbert Keith Chesterton, Perché sono cattolico, Gribaudi, 1994, p.9).

436) L'uomo non si fida di Dio. Egli cova il sospetto che Dio, in fin dei conti, gli tolga qualcosa della sua vita, che Dio sia un concorrente che limita la nostra libertà e che noi saremo pienamente esseri umani soltanto quando l'avremo accantonato; insomma, che solo in questo modo possiamo realizzare in pienezza la nostra libertà. L'uomo vuole attingere egli stesso dall'albero della conoscenza il potere di plasmare il mondo, di farsi dio elevandosi al livello di Lui, e di vincere la morte e le tenebre. Non vuole contare sull'amore che non gli sembra affidabile; egli conta unicamente sulla conoscenza, in quanto essa gli conferisce il potere. Piuttosto che sull'amore punta sul potere col quale vuole prendere in mano in modo autonomo la propria vita. E nel fare questo, egli si fida della menzogna piuttosto che della verità.(Benedetto XVI - 8 dic 2005)

437) L'anticattolicesimo è l'antisemitismo degli intellettuali. (Hilton Kramer)

438) Le parole di Giussani sono a volte difficili da capire perchè sono come la poesia, anzi, certe sue affermazioni hanno proprio la grandiosità della poesia. Non mi prendete per un esaltato. "La vera poesia - scriveva una grande poetessa, Cristina Campo - è interpretabile in chiave di destino". Vuol dire che leggi una cosa e ti sforzi di capirla. Poi la lasci lì a decantare. Un giorno accade che quella frase s'illumina, perchè si è avverata nella tua vita, e diventa improvvisamente chiara. Il tuo destino si è incontrato con quella frase. (Gianluca)

439) Non è la morte, ma il morire, che è terribile. (Henry Fielding)

440) C'è oggi qualcuno che, pur dicendo di prendere sul serio il vangelo, reputa una colpa intollerabile non essere accettati da tutti e non accettare le idee di tutti. Dunque, atei, agnostici, mangiapreti, bestemmiatori non sono solo amati in quanto persone - come doveroso - ma, si direbbe, sono stimati per le loro idee, visto che i cristiani chiedono loro di far lezione, ascoltandoli reverenti e pensosi, senza osare replicare qualunque accusa e offesa (o semplice castroneria disinformata) lancino. Tanto che in certi ambienti ecclesiali il "nemico", l'"avversario", il solo che la prospettiva "teologicamente corretta" permetta, anzi raccomandi, di contrastare, è il fratello nella fede sospettato di "credere troppo". Accettare il vangelo nella sua integrità porta oggi all'accusa di "integrismo", il solo marchio d'infamia ammesso dai nuovi benpensanti". (Vittorio Messori - Michele Brambilla, Qualche ragione per credere, Mondadori 1997)

441) Non crediate mai che i santi nascano tali, che vengano al mondo come 'prodotto finito' o, comunque, inevitabilmente destinati a divenire ciò che in realtà divengono. Come furono incerti ed esitanti gli inizi di quest'uomo! (Cyril Martindale, da "Santi")

442) Chiunque è come la luna, ha una parte che non viene mai mostrata. (Twain)

443) I primi Cristiani erano pieni di difetti. Sapevano di essere peccatori, di non essere meglio degli altri. Ma ciò che li distingueva era il loro amore a Cristo. (Don Gius)

444) Chi confessa la propria ignoranza la mostra una volta, chi non la confessa, la mostra infinite volte. (anonimo cinese)

445) Poichè non sei né caldo né freddo, Io ti vometerò. (Apocalisse)

446) Son sabbia i minuti, spensierato mortale, da non lasciar scorrere senza cavarne oro! (Charles Baudelaire)

447) Supponiamo che io vada in una grotta preistorica e vi trovi incisa, su una parete, una scritta, per esempio: "Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita", e che io dica ai miei colleghi: in quella grotta, a causa dell'erosione dell'acqua, della solidificazione dei carbonati e dell'azione del vento, si e prodotta, per caso, la prima frase della Divina Commedia. Non mi prenderebbero per matto? Eppure non avrebbero nulla di ridire se dicessi loro che si e formata per caso la prima cellula vivente, che ha un contenuto di informazioni equivalente a 5.000 volte l'intera Divina Commedia". (Prof. Bucci, citato in Eugenio Corti Giancarlo Cavalleri, scienza e fede, Mimep-Docete, 1995, p. 13).

448) In una trasmissione televisiva locale, Carlo Casini fece vedere una volta una pellicola in cui veniva ripreso un feto che stava per essere risucchiato da una specie di cannula: il feto si ritraeva, a più riprese, rannicchiato, da quello strumento!!! forse era soltanto istinto, ma era un istinto di vita che lottava contro la morte !!!

449) Io amo chi desidera l'impossibile. (J. W. Goethe)

450) Un Angelus detto sul serio è impossibile che manchi! A volte Cristo, per non farlo mancare, permette che sbagliamo, perché, attraverso lo sbaglio, uno è colpito come da un pugno nello stomaco, in un modo che nessun ragionamento potrebbe eguagliare come forza di riscossa. (Luigi Giussani, pag.376 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

451) Gesù era un uomo dolce e buono, ma anche severo e deciso. Una volta, nel tempio, ha mosso anche le mani contro i mercanti che lo colonizzavano... Quello che capisco io del porgere l'altra guancia è che bisogna amare la verità più di se stessi, e quindi bisogna cercare di amare anche l'altro, che - pur apparendoci come nemico - è fatto per il nostro stesso destino. "Se amate solo i vostri amici che merito ne avrete?" (Giancarlo Cesana - pag.2 Il Foglio 23/09/04)

452) Ascoltare in modo giusto la musica richiede un totale abbandono di sè ad essa, uno sciogliersi da tutto ciò che finora mi teneva prigioniera, un cuore da bambino che non conosce sofisticherie e non va in cerca di secondi fini; e la ricompensa è un cuore liberato dalle proprie catene, un cuore senza pregiudizi, un cuore che è diventato sensibile all'armonia e a ciò che è armonico, un cuore che ha aperto le proprie porte all'azione dello Spirito... la musica non è altro che ciò l'aria è per una fiamma di cui ravviva ancor di più l'ardore.(Sophie Scholl - in H.Scholl, S.Scholl, Briefe und Aufzeichnungen, pp 250ss)

453) Io vorrei la bellezza, ma la bellezza non è qua, per cui deve essere da un'altra parte. (Giacomo Leopardi)

454) Nessuno è più schiavo di chi si ritiene libero senza esserlo. (Johann Wolfgang Goethe)

455) Non abbiate paura di essere i santi del terzo millennio. (Giovanni Paolo II)

456) Un bel tramonto, senza la persona amata, è senza sapore; tutto può essere bellissimo, ma senza di lei, o senza di lui - come quando ci si alza al mattino e manca la persona amata - non c'è gusto. (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.16)

457) Le consolazioni indiscrete inaspriscono i dolori.(Jean Jacques Rosseau)

458) Se tu dici: "Mi ribello, non lo riconosco", la partita non è finita; l'ha ancora in mano Dio, perché dice: "Ti perdono". (Luigi Giussani, pag.232 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

459) Un giorno, ai primi di novembre del 1981 è apparsa in casa di Vicka tenendo in mano la foto del Papa (Karol Wojtyla) che era appesa al muro e l'ha baciata. Ha spiegato che lui è il padre di tutti, poi ha invitato i ragazzi a conservare quell'immagine e a pregare per lui, svelando che l'ha scelto lei stessa per questi tempi decisivi. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.124)

460) Oggi è in atto una delle più gravi AVVERSIONI culturali al cristianesimo. Tutta l'eredità del Vangelo (la concezione dell'uomo e della donna, del matrimonio e della famiglia, della vita umana e della sua sacralità, nonchè della sua giusta trasmissione) viene progressivamente ripudiata dalla legislazione e scalzata dalle coscienze. I moderni areopaghi si fanno sempre più intolleranti nei confronti di quanti persistono a ritenere che la venuta tra noi del Figlio di Dio sia il fatto centrale della storia. (Cardinale Giacomo Biffi, Arcivescovo di Bologna).

461) Dio non guarda tanto alla grandezza delle nostre opere, quanto all'amore con cui le compiamo.(Teresa d'Avila, Il castello interiore)

462) Mai arrendersi, mai arrendersi, mai, mai, mai, in nessuna cosa, importante o insignificante, grande o piccola, MAI ARRENDERSI. (Winston Churchill - Ottobre 1941)

463) Anelo all'eternità, perchè lì troverò i miei quadri non dipinti, e le mie poesie non scritte.(K.Gibran)

464) La prova che noi siamo cattivi non è se sbagliamo, se siamo coerenti: è il fatto che non chiediamo. (Luigi Giussani, pag.372 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

465) A forza di seguire la corrente, si finisce in qualche fogna. (Michael Connelly)

466) Ho provato la straziante sensazione dell'innocenza e dell'eterna infanzia di Dio.(Nel giorno della sua conversione di Paul Claudel, "La mia conversione")

467) Chi realmente cerca il vero, da tutto si fa aiutare per il vero. (Don Gius)

468) Non essere amati è una semplice sfortuna; la vera disgrazia è non amare. (Albert Camus (1913-1960))

469) Di ad un uomo che è coraggioso, e lo aiuterai a diventare tale. (Thomas Carlyle)

470) ...il 6 agosto (1981) la scritta "mir" apparsa in cielo...il 28 ottobre 1981 il grande incendio visibile da tutti..di cui la polizia e i pompieri, accorrendo, non trovarono traccia alcuna. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.103)

471) Ciò che rende il bambino il modello della santità è la sensazione che egli ha di dover ricevere tutto e allo stesso tempo la fiducia assoluta nel fatto che tutto può essere donato.(G.M. Garonne)

472) Il mito storiografico della pseudo cultura dominante insegna che l'UNITÀ D'ITALIA fu voluta dalle popolazioni povere e oppresse degli Stati preunitari, compreso quello pontificio. Questo presunto popolo italiano, con rivolte e plebisciti, ottenne l'annessione allo Stato Piemontese e dunque l'unità della penisola. Era la vittoria della democrazia e della volontà popolare contro l'oscurantismo clericale e monarchico. Quanto i popoli parteciparono democraticamente a questo processo (in realtà voluto da poche elites e promosso dalla Massoneria) lo si può vedere esaminando un dato interessante. Nel gennaio 1861 si tennero le elezioni per il primo Parlamento unitario. Su 22 milioni di abitanti, il diritto a votare fu concesso dai nuovi governanti solo a 419.938 persone. Ma soltanto poco più della metà di loro si recò a votare e alla fine i voti validi si ridussero a 170.567, dei quali oltre 70.000 erano di impiegati statali, "consigliati" su chi votare dal Governo. Sapendo di perdere, il governo liberale e massonico si guardò bene dal concedere il suffragio universale (che avrebbe visto la schiacciante vittoria dei cattolici). II fatto è che i cattolici dell'Ottocento passano per oscurantisti mentre i liberal - massoni per democratici. I fatti dicono il contrario.

473) Bada alle piccole spese: una piccola falla affonda una grande nave. (Benjamin Franklin)

474) Quel che fatto è fatto! (Charles Peguy)

475) Il dolore ammorbidisce i sentimenti, e la gioia guarisce il cuore ferito.

476) Si può essere più acuto di un altro, ma non di tutti gli altri. (F. de La Rochefoucauld (1613 - 1680))

477) I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente, e si apprezzano quando sono perduti o si corre pericolo di perderli.(Giacomo Leopardi)

478) Dice sua Madre a Medjugorje: "Non abbiate paura, perchè io sono con voi anche quando pensate che non esiste via d'uscita e che Satana regna. Io vi porto la pace, io sono la vostra Madre e la Regina della pace. Vi benedico con la benedizione della gioia, affinchè Dio tutto per voi nella vita" (27.7.1988) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.205)

479) Io penso che non potrei più vivere se non Lo sentissi più parlare. (Johann Adam Mohler)

480) Quando presso un popolo la religione è distrutta, il dubbio si impadronisce delle parti più elevate dell'intelligenza. Ognuno si abitua ad avere nozioni confuse e mutevoli, difende male le proprie opinioni e le abbandona e, poiché dispera di poter risolvere da solo i più grandi problemi del destino umano, si riduce a non pensarci affatto. Un simile stato di cose indebolisce le anime, attenta il vigore della volontà e prepara i cittadini alla servitù. Allora avviene non solo che questi si lasciano portare via la libertà, ma spesso che l'abbandonano. (Tocquevillein 'La democrazia in America')

481) Noi viviamo in contemporanea tre tempi: il presente del passato, che è la storia; il presente del presente, che è la visione; il presente del futuro, che è l'attesa. (Sant'Agostino)

482) Non sempre quello che sembra impossibile è poi tale.

483) Dio si conosce meglio nell'ignoranza. (Sant'Agostino)

484) Nell'inverno 1983, a Torino, sponsorizzato dal Comune, fu organizzato un "carnevale esoterico" che il promotore, in una intervista, spiegava essere il tentativo di attirare gli spiriti oscuri e malefici sulla città, tranne in Piazza Statuto, considerata luogo centrale della magia nera. Cinque giorni dopo l'uscita dell'intervista, al cinema Statuto, nelle vicinanze dell'omonima piazza, si scatena un incendio che provoca la morte di 64 persone, 32 uomini e altrettante donne, tutti giovani, intatti, con la faccia annerita dal fumo. Si proiettava il film La Capra, che, come spiega Messori nel suo Pensare la storia (p. 62) in argot significa "la iella", "la disgrazia". Il "carnevale esoterico" fu sospeso. Ma se invece di scherzare col demonio, certi amministratori fossero stati più avveduti...

485) Ed è come se d'un tratto ciò che fu e ancora può essere avesse appena trovato spiegazione perchè qualcuno che non s'era visto entrare ha sollevato la tenda alla finestra...Adesso so perchè sono venuto al mondo. (Louis Aragon) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.133)

486) Se sapessimo quanto Dio ci ama ne moriremmo di gioia.

487) Non dovete usare un'accetta per scacciare una mosca dalla fronte del vostro amico. (Proverbio cinese)

488) Il modello americano non si sa se è il migliore, ma di certo lo è tra quelli esistiti. Soprattutto se prendiamo come parametro la libertà nelle sue declinazioni. E' un sistema che conosce l'autocorrezione, fa errori, ma è capace di criticarsi, perché non incorpora una idea di verità assoluta. (Pierluigi Battista, Libero, 7 aprile 2003)

489) Uno dei più grandi genocidi della storia fu messo in opera da quei sanguinari giacobini, capitanati da Robespierre, che diedero vita alla Rivoluzione francese la quale, secondo la vulgata laicista, con l'affermazione dei principi di fraternità, libertà ed uguaglianza avrebbe dato inizio all'epoca moderna e posto fine all'oscurantismo cattolico dell'Ancien Regime. Pochi sanno che in Vandea, nel solo 1793, ad opera delle famigerate sei "Colonne Infernali", guidate da altrettanti generali rivoluzionari, furono massacrate 120.000 persone, senza risparmiare donne e bambini, distrutte 20.000 case, avvelenate le fonti d'acqua, ucciso tutto il bestiame e devastate tutte le coltivazioni, con lo scopo di far morire di fame, di freddo e di sete i superstiti. Vittime di questa tragedia furono i valorosi cattolici vandeani, colpevoli di difendere la fede e la vera libertà, di essere devoti alla Chiesa cattolica, fedeli al re e attaccati alla propria terra.

490) Una vita sprecata è una morte precoce. (Wolfgang Goethe)

491) Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno. Insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita. (Proverbio cinese)

492) Il fatto che un'opinione sia condivisa ampiamente non prova che non sia completamente assurda. (Bertrand Russell)

493) Vittorio Messori (Pensare la storia, Paoline, p 72), riprendendo gli studi di uno storico protestante, ci informa che il RE ENRICO VIII, fondatore della Confessione anglicana, sposo di sei mogli, un paio delle quali fatte decapitare, uccise 72.000 cattolici, rei di voler restare fedeli alla Chiesa di sempre, quella di Roma. Sua figlia Elisabetta I, sempre "in nome di un cristianesimo "riformato" e, dunque, "purificato"" in pochissimi anni fece uccidere un numero di cattolici superiore a tutte le vittime provocate dall'Inquisizione romana e spagnola in tre secoli. Messori ci ricorda, inoltre, che il riformatore CALVINO inviava messaggi da Ginevra per incoraggiare lo sterminio. Dopo che il Papa ha chiesto perdono per le colpe dei cattolici, si resta in attesa che ciascuno riconosca le proprie responsabilità.

494) Durante i giorni tristi dello tsunami nel sud-est asiatico c'è stato l'episodio di una giovane donna, travolta dall’onda anomala, fu costretta a scegliere quale dei suoi due bambini tenere stretto a sé, e quale lasciare andare al proprio destino. Con grandissima lucidità, con quella sovrumana forza della mente e del cuore che si manifesta solo in circostanze drammatiche, la madre scelse di tenere il più piccolo, quello che certamente non avrebbe potuto farcela da solo. Lasciò andare il più grande, nella speranza che riuscisse a cavarsela con le sue forze. I fatti le diedero ragione, perché il bambino più grande riuscì a resistere finché qualcuno lo aiutò a mettersi in salvo. Ebbene, in quei giorni si sono sentite una valanga di critiche rivolte a questa madre: ma come aveva potuto scegliere tra i due? come aveva potuto lasciare andare un figlio verso una morte quasi certa? doveva tenerli tutti e due! È stato inutile cercare di far capire ad alcune di queste persone che se una mano serve ad aggrapparsi, ne resta solo una per trattenere un solo bambino. E che salvarne uno era meglio che perderne due... E che, dei due, solo il più grande aveva qualche possibilità di farcela... E che naturalmente se quella donna avesse potuto fare diversamente, l’avrebbe fatto... Alla domanda: “tu che avresti fatto?” la risposta continuava ad essere: “li avrei tenuti tutti e due”. Lasciando quasi intendere che era meglio che morissero tutti e tre. L’ostinata irragionevolezza di queste reazioni fa pensare ad altre situazioni in cui scelte difficili e dolorose si impongono, a volte a chi è preparato e in qualche misura addestrato ad affrontarle, a volte a chi, casualmente e improvvisamente, viene messo di fronte a decisioni che mai avrebbe pensato di dover prendere. Inevitabilmente, quasi che il riuscire a ragionare in certe circostanze sia segno di colpevole insensibilità, scattano da parte degli “spettatori” critiche irrazionali e giudizi sommari. E la domanda: “tu che faresti?” resta senza risposta. Com'è semplice giudicare, quando non tocca a noi! Com'è facile moraleggiare sulle scelte di chi è chiamato a scegliere senza alcuna possibilità di delegare ad altri le proprie responsabilità. Com'è comodo far finta che certe decisioni non siano mai necessarie. Com'è rassicurante guardare le navi andar per mare, stando in terra... La verità è che non si vuole sentir parlare di queste realtà. Ci mettono di fronte all'imbarazzante evidenza dei nostri limiti, della nostra solitudine nelle scelte davvero difficili, della nostra infinita imperfezione. (Paola Locci)

495) I pensieri si coagulano nel cuore se non vengono espressi. Un' idea è come un uccello raro che non possiamo vedere. Ciò che vediamo è il ramo tremolante dal quale ha appena spiccato il volo. (Lawrence George Durrel)

496) I primi che stavano con Gesù erano sicuri che fosse un uomo, perché lo conoscevano bene, ma nello stesso tempo vedevano manifestarsi in lui qualcosa di sovrumano. Non sapevano come, ma constatavano che le cose stavano proprio così. (Don gius)

497) Niente di grande si fa senza passione. (Georg Hegel)

498) Non si può vivere e sperare con i se o i forse!

499) Non Nobis Domine, Domine, Non Nobis Domine, sed nomini, sed nomini tua gloriam. (Salmo 113)

500) Il cuore ha le sue ragioni che la ragione non può comprendere. (Blaise Pascal)

501) Mi odino pure, purchè mi temano.(Cicerone)

502) Chi agisce per un fine buono, non fallisce mai.

503) Uno storico francese, Pierre Chaunu, docente di storia moderna alla Sorbona, di religione protestante, precisa: "Storici di valore come Raymond Secher hanno lavorato sotto la mia direzione per riprendere in maniera scientifica un certo numero di dossier storici. Si tratta di documenti scottanti, che parlavano di sconvolgenti massacri di cattolici in Francia, particolarmente nell'Ovest e in Vandea. Fu quest'ultimo un massacro talmente evidente, talmente premeditato, atroce e sistematico fu impartito l'ordine di liquidare le donne perché non potessero procreare, trucidare i bambini perché non divenissero futuri 'briganti' che non capisco come si possa evitare di parlare di genocidio. La Vandea fu qualcosa di più di un orrendo massacro; fu il tentativo di sterminare definitivamente una popolazione". (Francesco Mario Agnoli, Rivoluzione, cristianizzazione, insorgenze. Quattro saggi, Edizioni Krinon, Caltanissetta 1991, p. 60).

504) Io sono come una piccola matita nelle Sue mani, nient'altro. È Lui che pensa. È Lui che scrive: la matita non ha nulla a che fare con tutto questo. La matita deve solo poter essere usata. (Madre Teresa di Calcutta)

505) Nel 1943, don Giovanni Calabria, fondatore delle Piccole Serve della Divina Provvidenza, canonizzato da Giovanni Paolo II il 19 aprile del 1999, accoglieva nel convento di San Zeno in Monte una dottoressa ebrea, la professoressa Mafalda Pavia, che, dopo l'emanazione delle leggi razziali, era stata costretta a lasciare l'ospedale in cui operava con grande stima dei suoi colleghi. Don Calabria la nascose fingendola una delle religiose, dandole il nome di Suor Beatrice e invitando le sue suore ad ospitarla coraggiosamente. Nel convento, la dottoressa ebrea ebbe modo di studiare la figura di san Paolo e apprezzarne lo spinto di carità apostolica che contraddistinse il grande apostolo delle genti. Come si vede, è questo uno degli innumerevoli casi in cui cattolici aiutarono gli Ebrei per seguitati dal nazi-fascismo. Ci chiediamo: sarebbe stato possibile tutto ciò se Papa Pio XII fosse stato, come accusano i laicisiti, convivente con il Nazionalsocialismo?

506) Si fanno regole per gli altri ed eccezioni per sé.(Charles Lemesle)

507) Solo un uomo grande può fare un uomo grande. (Rosmini)

508) Il miglior modo per alleviare le proprie sofferenze è dare sollievo a quelle degli altri.(Mme de Maintenon, Lettere)

509) Passa tranquillamente tra il rumore e la fretta, e ricorda quanta pace può esserci nel silenzio. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

510) Sempre resistere
alle forze contrarie;
mai piegarsi,
evoca l'aiuto
delle divinità
(J.W. Goethe, Tutte le poesie, trad.it. Fertonani, A. Mondadori ed 1989-1997, vol.2, tomo 1, p.767)

511) La corruzione dell'ottima è pessima (Antico Proverbio)

512) I rapporti diventano interessanti quando descrivono chi sono io. (Mattia)

513) È vero sentimento quello che resta lo stesso ogni ora e sempre, sia che gli si conceda tutto, sia che tutto gli si neghi. (J.W.Goethe)

514) L'umile non è disprezzato da nessuno. (Isacco di Ninive)

515) Il vero io è quello che tu sei, non quello che gli altri hanno fatto di te. (Paolo Choelo)

516) Una domanda assennata rappresenta metà della saggezza. (Francis Bacon)

517) Non c'è differenza tra leggere ed essere curiosi. (Pascal Quignard)

518) Se sarete quel che dovete essere, metterete fuoco in tutto il mondo. Non accontentatevi delle piccole cose: Egli, Iddio, le vuole grandi. (Santa Caterina da Siena)

519) La motivazione vincerà sempre sul talento. (Norman R. Augustine)

520) La Cristianità MEDIEVALE non conosce distinzioni tra donne e uomini, tra bambini e adulti. Le cose le faceva chi le sapeva fare, maschio o femmina, vecchio o giovane. Ecco perché troviamo l'epoca medievale piena di regine (dunque le donne potevano accedere alla massima autorità politica) e di re - e pure cardinali adolescenti. La maggiore età giuridica praticamente non esisteva: la titolarità dei diritti era esercitata a partire dal momento in cui uno era effettivamente in grado di assumersela, cosa che poteva benissimo accadere a tredici anni". (Rino Cammilleri, Fregati dalla scuola, Effedieffe,1997, pp. 35-36).

521) Nulla è perduto, finché non decidiamo che lo è. (John Belushi)

522) Carpe Diem, ovvero: meglio pentirsi di averci provato che pentirsi di non averci provato. (Anonimo)

523) Tutto ciò che non uccide, rinforza.

524) Perdoniamo facilmente agli amici i difetti che non ci toccano. (François de La Rochefoncauld)

525) A questo mondo c'è più bisogno d'amore che di pane. (Madre Teresa di Calcutta)

526) Imbattersi in persone che non fanno progetti su di te, ma amano il tuo destino più di quanto lo ami tu, non è cosa di tutti i giorni. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.26)

527) E il modo migliore per dimostrare la vostra gratitudine consiste nell'accettare ogni cosa con gioia. (Madre Teresa di Calcutta)

528) Qual è il più grande successo di Satana? Riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all'interno della Chiesa... . Se nel diavolo non si crede più, lui è contentissimo... il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra. (Padre Amorth, 30 giorni)

529) Una domanda o è una domanda di vero o è una falsità. Se è una domanda di vero aggiunge bellezza anche alla bellezza più grande. (Luigi Giussani, pag.164 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

530) Ognuno di noi è diverso dagli altri, ed è giusto che sia così. La cosa però diventa veramente bella quando i ragazzi di un gruppo si accordano come strumenti in un'armonia. (Hans School - La Rosa Bianca)

531) Fare di necessità virtù.

532) Quando il gioco si fa duro, i duri entrano in gioco. (John Belushi)

533) Siate gentili con le persone che incontrate salendo, perché tornerete a incontrarle scendendo.

534) Nel 2003 sono asiatici i primi tre paesi per violazione della libertà religiosa: Arabia Saudita, Corea del Nord e Laos. L'Arabia Saudita è l'ultimo paese per il rispetto della libertà religiosa nell'apposita classifica di "Open Doors", un ente americano in difesa dei cristiani perseguitati... Corea del Nord dove vige una feroce dittatura, è stato calcolato che dal 1953, anno in cui si è instaurato il regime comunista, circa 300 mila sono i cristiani ad essere scomparsi. In Laos la costituzione difende la libertà religiosa, ma il governo ha detto di voler cancellare la religione cristiana. In Cina, continuano gli arresti e forme di controllo repressive per cristiani e falun gong. In India i fondamentalisti indù creano problemi ai crisitiani in diverse regioni. In Africa, Burundi, Sudan e Nigeria, si registrano gravi violazioni della libertà religiosa e conflitti anche a carattere etnico-religioso. In Burundi è in corso una guerra civile da almeno 10 anni nonostante gli accordi di pace firmati nel 2000. In Sudan nel 2002 si è raggiunto un accordo per il cessate il fuoco, ma i cristiani del Sud del paese continuano ad essere perseguitati. In Nigeria la legge islamica introdotta in 12 stati nel 1989, continua a creare enormi problemi di convivenza civile, con esplosioni di violenza e centinaia di vittime. In America Latina, al positivo mutamento nei rapporti tra chiesa e stato in Messico si contrappone la tragica situazione in Colombia che con quasi tre milioni di sfollati pari al 10% del totale mondiale si colloca al terzo posto dopo il Sudan e la Repubblica Democratica del Congo. In Paraguay si moltiplicano le minacce di sequestro rivolte ai vescovi locali. In Europa, mentre nei Paesi dell'Est crescono (con l'eccezione della Bielorussia) gli spazi concessi dalle autorità eredi dell'ateismo comunista di Stato alle comunità religiose, nell'Europa occidentale si approfondisce il confronto tra le religioni tradizionali e le religioni praticate dagli immigrati, soprattutto islamici, e si riaccende il dibattito circa l'equilibrio tra anima laica dello Stato e rispetto dei principi religiosi. (da www.zenit.org - 27 giugno 2004)

535) E l'evento è Cristo, non noi: noi in Cristo. Per cui i primi cristiani, quando erano ammazzati, erano tranquilli, e Nerone si meravigliava di questo - letteralmente, era esterefatto - perchè non erano "colpiti"; morivano, ma non erano colpiti, perchè Cristo viveva, Cristo era vivente, e loro erano parte di Cristo. (Luigi Giussani, pag.55 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

536) Signore concedimi la serenità di accettare le cose che non posso cambiare. Il coraggio di cambiare quelle che posso. La saggezza di riconoscere la differenza.

537) Vivere, significa sempre lanciarsi in avanti, verso qualcosa di superiore, verso la perfezione, lanciarsi e cercare di arrivarci. (B. Pasternak)

538) Quando siamo in cammino e vediamo un campanile, questa vista deve farci battere il cuore come la vista della casa dell'amato fa battere il cuore della sposa. (Jean-Marie Vianney)

539) Dobbiamo anche ricordarci che Satana ha i suoi miracoli. (Italo Calvino)

540) Una volta ottenuto il beneficio, il donatore è dimenticato. (William Congreve)

541) Ogni leggenda nasce da qualcosa. Un appiglio, un nesso con la realtà, ci deve essere. (Ute Heller)

542) Conosco il prezzo di ogni cosa e il valore di nessuna. (Oscar Wilde)

543) Il Papa "buono". Papa Giovanni XXIII passa per essere stato un Pontefice "progressista". Pochi sanno che il cardinale Oddi, che lo conosceva bene, lo definì, al contrario, "il conservatore più incallito che Dio abbia mai creato". In effetti, di Papa Roncalli non si ricordano mai quelle decisioni che risultano scomode per un certo cattolicesimo da intellettuali modernisti. A parte il severo giudizio che diede sulle Esperienze pastorali di don Milani, Giovanni XXIII non mancò di condannare severamente i regimi comunisti, di dettare norme "ferree" sull'abbigliamento dei sacerdoti, di approvare il monito del Sant'Uffizio contro Teilhard de Chardin e di deprecare l'iniziativa dei preti operai (quand'era Nunzio a Parigi), la cui esperienza egli considerava "la deformazione del sacerdozio". Ha ragione Roberto Beretta quando scrive su Avvenire (26.5.2000) che Giovanni XXII è "un personaggio che non sta nelle caselle..."

544) Pensa in grande che le cose piccine lo divengono da sole.

545) Spesso ci pare dannosa proprio una cosa che invece contiene in sé un grande vantaggio. (Isacco di Ninive)

546) Sii te stesso. Soprattutto non fingere negli affetti e neppure sii cinico riguardo all'amore; poiché a dispetto di tutte le aridità e disillusioni esso è perenne come l'erba. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

547) Ferire il nemico, è la vittoria; il criminale, è la giustizia; l'innocente, l'omicidio. (S.Ambrogio)

548) Ogni uomo ha una storia ed ogni storia, per quanto misera, merita di essere ascoltata. (Saigon oppio)

549) Amare è mettere la nostra felicità nella felicità di un altro. (G.W.von Leibnitz)

550) La noia è una tristezza senza amore. (Niccolò Tommaseo (1802 - 1874))

551) Forse che fine della vita è vivere?...Non vivere, ma morire... e dare in letizia ciò che abbiamo. Qui sta la gioia, la libertà, la giovinezza eterna. (Paul Claudel, "L'annunzio a Maria", Vita e pensiero, Milano 1990, p.166)

552) Gli antichi rabbini e cabalisti affermavano che il futuro del mondo dipende interamente da un matrimonio consacrato tra uomo e donna, in linea con l'ordinamento della creazione, cioè un sacramento. (Rabbino Michael, Shevack, New York)

553) Dobbiamo saper accettare le cose umili e oscure di tutti i giorni: diventano irritanti solo se non sono capite. (Karl Rahner)

554) Prega perché mi affidi completamente a quello che vuole Lui. (Don Bruno - 7/8/04 prima di morire per una grave malattia)

555) Carras: «Io non fumo più, ho proprio smesso, mi faceva male». Gius: «Hai fatto male a smettere. Il godimento della bellezza esige il dominio».

556) Quando un uomo accusa altri dei suoi insuccessi, è buona norma attribuire ad altri i suoi successi. (Howard W. Newton)

557) Qualsiasi evento storico, per quanto nefasto possa essere, è sempre posto su di una via che porta al positivo, ha sempre un significato costruttivo. (Sant'Agostino)

558) Predicate il Vangelo sempre...se necessario usate anche le parole. (San Francesco di Assisi)

559) Se ho visto così lontano è perché sono salito sulle spalle dei giganti. (Isaac Newton)

560) Molte persone entreranno ed usciranno dalla tua vita ma soltanto i veri amici lasceranno impronte nel tuo cuore. (Eleanor Roosvelt)

561) L'ingiustizia fa parte del patrimonio cromosomico della terra e dell'umanità ed è invincibile. A meno che non intervenga un amore incondizionato. (Wilson Harris - Intervento salone del libro di Torino, 1995)

562) So, per errori commessi, che le parole hanno un senso solo quando sono indici di una reale conoscenza. Oltre quel limite, servono solo a creare inimicizia e dolore. (Luca Dononelli - Il Giornale 16/09/05 pag.35)

563) Vi è ancora, purtroppo, chi si ostina a considerare la Chiesa di Pio XII complice del Nazismo. Poi, pero, bisogna spiegare perché i nazisti se la prendevano a morte con i cattolici. Per fare un solo esempio: nel giugno dello scorso anno, Papa Giovanni Paolo II ha beatificato in una sola cerimonia, in Polonia, 108 martiri della persecuzione nazista: 3 vescovi, 52 sacerdoti diocesani, 3 seminaristi, 26 sacerdoti religiosi, 7 fratelli professi, 8 religiose professe e 9 laici. Tutti uccisi, come attestano i relativi processi, in odio alla loro fede cattolica che i nazionalsocialisti non riuscirono ad "addomesticare". È questo solo uno degli innumerevoli tributi di sangue pagati dai cattolici nel corso di questo secolo sanguinario, di cui il Nazionalsocialismo fu tragico protagonista. La storia attesta: non Chiesa "complice", ma "martire" del Nazismo.

564) Mentre le utopie rivoluzionarie e la dottrina marxista nascevano con lo scopo dichiarato di migliorare le condizioni di vita dei poveri, senza mai riuscirci ogni volta che la storia diede loro occasione di mettersi alla prova, la Chiesa Cattolica, da esse combattuta, i poveri li aiutava e li aiuta concretamente, con opere di carità note a tutti. Non solo: proprio ai poveri non è affatto esclusa la possibilità di assumere ruoli di comando e di responsabilità, fino ai più alti gradini della gerarchia ecclesiastica. Per stare al solo, ingiustamente vituperato, Medioevo cristiano basti ricordare che Papa Gregorio VII, morto nel 1085, uno dei più grandi pontefici della storia della Chiesa, era figlio di un povero capraio. Il cardinale San Pier Damiani (1007-1072), apprezzato consigliere di alti esponenti della gerarchla ecclesiastica, da bambino era guardiano di porci. Gerberto d'Aurillac (ca 940-1003), l'uomo più colto del suo tempo, che divenne papa con il nome di Silvestro II, era un pastore. L'arcivescovo di Parigi Maurizio di Sully (1160-1196), che fece costruire la chiesa di Notre-Dame, era figlio di un mendicante. Sugero, abate di Saint Denis, che governò la Francia durante l'assenza del re Luigi VII partito per la seconda crociata (1147-1149) era figlio di servi. Esiste un'altra istituzione nella storia che possa vantare simili dati?

565) Una concezione della libertà, che voglia considerare come liberazione soltanto la dissoluzione sempre più ampia delle norme e l'ampliamento continuo delle libertà individuali fino alla totale liberazione da ogni ordinamento, è falsa. La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà. (Joseph Ratzinger - Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)

566) Dio e Cesare due situazioni da non confondere.

567) Forse Dio ha creato il deserto perché l'uomo potesse sorridere vedendo le palme. (Paulo Coelho)

568) Chi crede, non è mai solo - non lo è nella vita e neanche nella morte...siamo circondati, condotti e guidati dagli amici di Dio...io debole servitore di Dio devo assumere questo compito inaudito, che realmente supera ogni capacità umana...Come sarò in grado di farlo?...Non devo portare da solo ciò che in realtà non potrei mai portare da solo. La schiera dei santi di Dio mi protegge, mi sostiene e mi porta...non solo le grandi figure che ci hanno preceduto...Noi tutti siamo la comunità dei santi...che viviamo del dono della carne e del sangue di Cristo...la Chiesa è viva...perché Cristo è vivo
...Il mio pensiero...va a tutti gli uomini del nostro tempo, credenti e non credenti.
Il mio vero programma di governo è quello di non fare la mia volontà, di non perseguire mie idee, ma di mettermi in ascolto, con tutta quanta la Chiesa, della parola e della volontà del Signore e lasciarmi guidare da Lui, cosicché sia Egli stesso a guidare la Chiesa in questa ora della nostra storia.
...la volontà di Dio non ci aliena, ci purifica – magari in modo anche doloroso – e così ci conduce a noi stessi...
Una delle caratteristiche fondamentali del pastore deve essere quella di amare gli uomini che gli sono stati affidati, così come ama Cristo, al cui servizio si trova. "Pasci le mie pecore", dice Cristo a Pietro, ed a me, in questo momento. Pascere vuol dire amare, e amare vuol dire anche essere pronti a soffrire. Amare significa: dare alle pecore il vero bene, il nutrimento della verità di Dio...
...noi esistiamo per mostrare Dio agli uomini...Non siamo il prodotto casuale e senza senso dell’evoluzione. Ciascuno di noi è il frutto di un pensiero di Dio. Ciascuno di noi è voluto, ciascuno è amato, ciascuno è necessario...E il racconto dei 153 grossi pesci termina con la gioiosa constatazione: "sebbene fossero così tanti, la rete non si strappò" (Gv 21, 11)...essa ora si è strappata! vorremmo dire addolorati...Signore...Non permettere che la tua rete si strappi ed aiutaci ad essere servitori dell’unità!
... 22 ottobre 1978, quando Papa Giovanni Paolo II iniziò il suo ministero...le sue parole di allora: "Non abbiate paura, aprite anzi spalancate le porte a Cristo!"...chi fa entrare Cristo, non perde nulla, nulla – assolutamente nulla di ciò che rende la vita libera, bella e grande...in quest’amicizia si spalancano le porte della vita...Chi si dona a lui, riceve il centuplo. (BENEDETTO XVI - OMELIA - Piazza San Pietro, Domenica, 24 aprile 2005)

569) Io so che lo rivedrò. Dovevo aspettarlo quattro mesi in tutto, tanto doveva durare la missione di pace in Iraq. Invece lo aspetterò venti, trenta, quarant'anni, non importa: è solo un'attesa. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

570) Esiste nella vita una sola felicità: amare ed essere amati. (George Sand)

571) Il mio modo di presentare il cristianesimo cerca il senso e le ragioni di quel che dice. E non si accontenta di accettar niente, se non ne ha capito il senso e non ne ha ricercate le ragioni. (Luigi Giussani, pag.100 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

572) Il fatto che le persone siano nate con due occhi e due orecchi, ma con una sola lingua, fa pensare che dovrebbero guardare e ascoltare il doppio di quanto parlano. (Marchesa di Sevignè)

573) Le cose più importanti sono le più difficili da dire perché le parole le rimpiccioliscono.

574) Chi solidarizza con la dittatura ne finisce complice.

575) Per conoscere bene una verità bisogna averla combattuta. (Novalis)

576) Amici miei, tenete a mente questo: non ci sono né cattive erbe né uomini cattivi. Ci sono solo cattivi coltivatori. (Victor Hugo)

577) Degli intellettuali d'un regime non si diffida mai abbastanza.

578) Ci sono molte cose che butteremmo via volentieri se non temessimo che qualcun altro le raccogliesse. (Oscar Wilde)

579) Ci sono sofferenze che scavano nella persona come buchi di un flauto e la voce dello spirito ne esce melodiosa (V. Brancati)

580) Non esiste fallimento se non quello di non riprovare. (Elbert Hubbard)

581) Se c'è soluzione perché ti preoccupi? Se non c'é soluzione perché ti preoccupi? (Aristotele)

582) Coloro che pensano più al male altrui che al bene proprio, si stano approntando le proprie future disgrazie.

583) Noi possiamo penetrare soltanto parole vive, cioè le parole che ci dicono coloro che con noi vivono, che partecipano alla nostra vita... l'uomo può afferrare qualcosa che ha un corrispondente in sè. (Luigi Giussani, pag.188 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

584) Non è a forza discrupoli che un uomo diventerà grande. La grandezza arriva, a Dio piacendo, come una bella giornata. (Albert Camus,"Taccuini").

585) Eravamo a tavola, il giorno in cui compiva 70 anni, il 15 ottobre 1992, nella povera casa dove abitava allora, nella periferia sud-est di Milano. Ero con mia moglie. Parlava di un suo maestro appena morto, don Gaetano Corti, che non metteva la tonaca, tanto meno sopportava il colletto duro, fumava il toscano e suonava al piano Beethoven la domenica sera, in seminario, per consolarlo delle sue fatiche di pendolare (prendeva anche quattro volte al giorno le Ferrovie Nord, il pretino Giussani). Gli chiesi: bisogna amare i nemici? Gius rispose: «Fa' come don Corti. Diceva: "Li amo in Cccrrrisssto!"» E faceva il gesto di stringere i due pugni. Siamo uomini, mica angeli; Gesù si è fatto uomo, non angelo. (Renato Farina parlando di Luigi Giussani)

586) C'è una bella differenza tra coniugo (da cum e iugum: colui o colei con cui divido il giogo), e compagno (da cum e panis: colui con il quale divido il pane): quest'ultimo è un semplice commensale, ma il pranzo lo divido con chi voglio, la sorte no. Il consenso espresso il giorno delle nozze non è dunque soltanto un momento di particolare intensità nella vicenda sentimentale tra un uomo e una donna, ma è quell'atto unico e irripetibile che li fa diventare sposi, ossia definitivi debitori di reciproco amore. E proprio l'esistenza di questo vincolo che segna la differenza tra amanti e sposi, tra il convivere e l'essere marito e moglie, tra il generare dei figli e l'essere famiglia. (Arturo Cattaneo, con Franca & Paolo Pugni, Matrimonio d'amore. Tracce per un cammino di coppia, Edizioni Ares, Milano 1997, p. 22).

587) Si decide in fretta di essere amici, ma l'amicizia è un frutto che matura lentamente. (Aristotele)

588) Molti mi dicono che il giorno più bello della vita è quello del matrimonio. È sbagliato, perchè vuol dire che quelli successivi sono meno belli, invece ogni giorno deve essere il migliore. (Don Pietro, Torino di Sangro 29/10/2005 Matrimonio di Walter Ritrivi)

589) Se ti paragoni agli altri, corri il rischio di far crescere in te orgoglio e acredine perché sempre ci saranno persone più in basso o più in alto di te. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

590) Per una volta si perdona ma la seconda si bastona.

591) Abituati sempre a non abituarti mai. (Alessandro Lucchini)

592) Il falso amico è come l'ombra che ci segue finché dura il sole. (Carlo Alberto Pisani Dossi (1849 - 1910))

593) Ciò che dappertutto altrove sarebbe un duro sforzo, Qui non è che semplicità e quiete.
Ciò che dappertutto altrove è costrizione, qui non è che stare nella vostra casa. (Emmanuel Mounier in Luigi Giussani, Le mie Letture,BUR,Milano 1996, p.164)

594) Non tentare di diventare un uomo che ha successi. Prova a diventare un uomo che ha valore. (Albert Einstein)

595) La forza senza intelligenza cade sotto il suo stesso peso. (Orazio, Odi)

596) Preferibile perdere il portafoglio che si può sempre rifare che la stima che nessuno ti potrà più restituire.

597) Ciò che ti viene rimproverato coltivalo, perché sei tu. (Jean Cocteau)

598) Ti auguro di avere gli occhi di Marcellino... e dei dodici Frati! Perché in fondo i dodici frati hanno gli stessi occhi di Marcellino. Questo film è proprio l'inno alla morale cattolica, che è guardare lasciandosi attrarre. Perché Marcellino, tra l'altro, faceva tutte le corbellerie: tirava via le mele, eccetera. È come Simone, che ne faceva di tutti i colori, però diceva: 'Signore, ti amo. Tu lo sai che ti amo'. Così Marcellino e i dodici frati (specialmente fra Pappina!). (Luigi Giussani, pag.282 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

599) Non c'è vera ricchezza all'infuori dell'umano lavoro. (Percy Bysshe Shelley)

600) A valori e desiderio, preferiamo ragione e realtà. Non è che dire "valori e desiderio" sia sbagliato, è incompleto. Nel senso che se il desiderio non ha una realtà corrispondente è pura allucinazione. E se è solo il valore a fissare il desiderio senza una corrispondenza obbiettiva a una realtà, anche il valore può essere un'allucinazione. (Giancarlo Cesana, Tempi 21/07/04)

601) Pare che tra il Cinquecento e il 1863, anno in cui venne abolita la schiavitù negli Stati Uniti, vennero deportati come schiavi nelle due Americhe alcune decine di milioni di africani. Nell'immaginario collettivo la colpa di questa immane tragedia viene ascritta in massima parte ai colonizzatori cattolici portoghesi e spagnoli, dimenticando che tra i maggiori responsabili si devono annoverare sì dei cristiani, ma calvinisti olandesi, luterani tedeschi e anglicani britannici, senza contare le indispensabili complicità di animasti africani, che spesso vendevano i loro fratelli, e di arabi musulmani, questi ultimi con il compito di catturare gli schiavi e trasportarli fino all'imbarco. In ogni caso, la Chiesa Cattolica intervenne immediatamente a condannare, già alla fine del Quattrocento, questa pratica disumana. Condanna ribadita da Papa Paolo IV nel 1537 e da Papa San Pio V nel 1568, ripetuto da Papa Urbano VIII nel 1639 e da Papa Benedetto XIV nel 1714.

602) Quando ci tieni ad un rapporto lo difendi di fronte a tutti.

603) L'educazione non è un'istruzione, non ha lo scopo di far raggiungere un certo numero di nozioni. L'educazione è la comunicazione che tutto ciò in cui si crede sia un valore, quindi ha lo scopo di far diventare un ragazzo uomo: stabile e certo nella vita. (Arcivescovo di Lagos, Nigeria)

604) ...Perciò d'èquipe del professor Joyeux dichiara che "il fenomeno delle apparizioni di Medjugorje si rivela scientificamente inspiegabile" infatti "nessuna denominazione scientifica pare adatta a designare questi fenomeni..." (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.99)

605) La speranza induce a esplorare il mondo alla ricerca di una piccola, minuscola crepa che potrebbe aver lasciato rapporti e legami: una fessura - sia pur sottilissima - che aiuti a ordinare e centrare il mondo indefinito perchè l'inatteso desiderato dovrà infine uscirne fuori come felicità definitiva. La speranza porta alla disperazione se la convinzione non fa trovare nessuna fessura, nessuna possibilità di essere felice. Questa è la situazione di Rahel a ventiquattr'anni; non ha ancora vissuto nulla, in una vita che non ha ancora contenuto personale: "Sono sfortunata; non mi lascio convincere del contrario: il che ha un brutto effetto". La convinzione diventa definitiva: non si preoccupa del fatto che continui a sperare nella felicità per quasi tutta una vita; Rahel sa in segreto che in tutto quel che accadrà, la condizione della sua giovinezza aspetta solo di essere confermata. (Hannah Arendt, Rahel Varnhagen, Storia di un'ebrea, Il saggiatore, 1988)

606) La vocazione è la stella che illumina la notte oscura delle circostanze. (Anna)

607) Il vero giusto é colui che si sente sempre a metà colpevole dei misfatti di tutti. (K.Gibran)

608) Il presente non contiene altro che il passato; così, ciò che si scopre nell'effetto si trovava già nella causa. (Henri Louis Bergson)

609) Gli ostacoli sono fatti per essere superati. (J. Williard Marriot)

610) La vita è una grande avventura verso la luce. (Paul Claudel 1868-1955 )

611) La Spagna subì in quegli anni (1931-1939, ndr) una persecuzione religiosa senza precedenti nella sua storia. Dove passò la furia devastatrice dei comunisti, con il contributo anche di socialisti, anarchici ed altri elementi incontrollati, tutto ciò che aveva attinenza con la Chiesa fu distrutto, incendiato, saccheggiato: chiese, seminari, canoniche, palazzi vescovili, conventi, sedi di associazioni cattoliche. Alcune chiese furono rase al suolo, arredi sacri e tesori artistici distrutti e rubati. Le perdite del patrimonio storico-artistico furono immense ed irreparabili. Il numero degli ecclesiastici massacrati nei modi più barbari ammonta a parecchie migliaia e quello dei laici cattolici, per lo più appartenenti all'Azione Cattolica e ad altre associazioni e movimenti ecclesiali, a molte decine di migliaia. Le statistiche più attendibili anche se non ancora definitive dicono: 13 vescovi, 4.184 sacerdoti e seminaristi, 2.365 religiosi, 283 suore e migliaio di laici cattolici uccisi per motivi religiosi". (Vicente Carcel Ortì, Buio sull'altare. 1931 - 1939: la persecuzione della Chiesa in Spagna, Città Nuova, 1999, p.10).

612) Sull'esito di ogni avvenimento in corso si fanno sempre tante ipotesi che, comunque finisca, si troverà sempre qualcuno che dirà: "L'avevo detto."(Tolstoj)

613) Gli scettici potranno sorridere, ma il sorriso degli scettici non è mai riuscito a fermare la marcia vittoriosa di coloro che hanno fede. (Plinio Correa de Oleveira)

614) Lo studio e la ricerca della verità e della bellezza rappresentano una sfera di attività in cui è permesso di rimanere bambini per tutta la vita". (A. Einstein)

615) Niente rende tanto amabili quanto il credersi amati. (Pierre de Marivaux)

616) Dio non ha mani, oggi, ha soltanto le nostre mani: Non ha piedi, ha soltanto i nostri piedi; Non ha voce, ha soltanto la nostra voce, non ha volto ha soltanto i nostri volti. (Antica preghiera medioevale)

617) Quanto più a fondo scava il dolore nel vostro esistere, tanta più gioia potrete contenere. (K. Gibran)

618) Il cristianesimo non è una religione [una religione ha delle teorie e delle leggi], ma un evento. (Cardinale Giacomo Biffi)

619) Lo storico Luigi Firpo, che fu uno degli massimi esponenti della cultura neo-illuminista, certamente non benevola verso la Chiesa Cattolica, intervistato da Vittorio Messori sull'INQUISIZIONE, oggetto dei suoi studi, affermava che, contrariamente a quanto si crede, davanti ai tribunali dell'Inquisizione finirono generalmente non paladini del libero pensiero incolpati per reati di opinione, ma autentici delinquenti comuni, che sarebbero considerati degni di pena anche ai nostri giorni. Nelle celle dell'Inquisizione romana, stando a Firpo, pur soggette a regolamenti severi ma non disumani, era addirittura previsto che lenzuola e federe si cambiassero due volte alla settimana, che una volta al mese i cardinali responsabili dovevano ricevere i prigionieri per sapere di che cosa avessero bisogno. E porta l'esempio di un detenuto friulano il quale chiese di avere birra al posto del vino. Non riuscendo a trovare la bevanda richiesta a Roma, il cardinale offrì una somma di denaro al detenuto perché provvedesse ad acquistarla e farsela spedire dalla sua terra.

620) Morire per una causa non fa sì che quella causa sia giusta. (Henri de Montherlant)

621) La cosa più importante nella vita non è il trionfo ma la lotta. La cosa essenziale non è aver conquistato ma aver combattuto bene. (Pierre de Coubertin)

622) La Chiesa guarda Maria come la flotta nella tempesta guarda il primo vascello che ha superato il traguardo e conquistato il porto. (Rene Laurentin)

623) Immaginate, per favore, quante donne vivono con amarezza ribelle il fatto di dover fare la casalinga e quanti uomini sono umiliati di dover andare a fare gli operai. Quanta gente ho trovato in vita mia così! Ma uno che ottiene il premio Nobel svolge un compito che è senza limiti, mentre l'operaio ha un compito delimitato? Anche chi prende il premio Nobel ha un compito delimitato. (Luigi Giussani, pag.272 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

624) Perché la memoria del male non riesce a cambiare l'umanità? A che serve la memoria? (Primo Levi)

625) Il coraggio è la più importante qualità dell'uomo, perché è quella che garantisce tutte le altre. (Winston Churchill)

626) C'è del buono in questo mondo. Lotteremo per questo. (Sam, Il Signore degli Anelli)

627) Non abbiate paura. Aprite, anzi spalancate le porte a Cristo! Cristo sa cosa c'è dentro l'uomo, solo lui lo sa. (Papa Wojtyla)

628) Colui che sorride quando le cose vanno male, ha già trovato qualcuno cui dare la colpa. (Arthur Bloch)

629) Facta non verba - Fatti, non parole!

630) Impara a specificare che cosa "vuoi", invece di che cosa "non" vuoi.

631) Nulla deve essere temuto nella vita. Deve solo essere compreso. (Marie Curie)

632) Ora et labora - Prega e lavora!

633) Ella negli occhi pur mi restava, e nell'incerto raggio del sol vederla io credeva ancora. (Giacomo Leopardi)

634) Non è importante quanto sei occupato, trova il tempo per riflettere, pensare, dare e pianificare. (Jim Rohn)

635) Arrendersi all'opinione comune ottenebra lo spirito. (Mohandas Karamchand Gandhi)

636) Il fascino dell'ignoto domina tutto. (Omero)

637) I migliori padroni sono coloro che hanno sperimentato la servitù.

638) Il pensare divide, il sentire unisce. (E. Pound)

639) Ogni giorno di più comprendo quale grazia sia l'essere cattolici. Vivere senza una fede, senza un patrimonio da difendere, senza sostenere in una lotta continua la verità non è vivere, ma vivacchiare... anche attraverso ogni disillusione dobbiamo comprendere che siamo gli unici che possediamo la Verità". (Pier Giorgio Frassati, tratto da: Primo Soldi, Pier Giorgio Frassati. La felicita possibile, in CL, novembre 1987, p. 59).

640) Nella sua grandezza il genio disdegna le strade battute da altri e cerca regioni ancora inesplorate. (Abramo Lincoln (1809-1865))

641) Il lavoro è cercare l'oro dentro la fanghiglia del letto del fiume. Cercare l'oro dentro la poltiglia che sta ai margini del fiume non è fango, è cercare oro! E questo è il valore, è il valore della tua libertà in azione. La tua libertà in azione, trovandosi di fronte al fango e sentendosi dire "Lì dentro ci son le pepite d'oro", si imbratta le mani, si sporca tutto, va dentro nel fango fino alle ginocchia per cercare l'oro. Questa è la libertà. Uno che fa lo schizzinoso e dice: "Brrr, che sporcizia!", non vuole l'oro, vuole evitare rogne. O vorrebbe l'oro se non avesse certe rogne. (Luigi Giussani, pag.101 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

642) Da un punto di vista cristiano la vita è un grande cammino verso l'eternità. È un pellegrinaggio, di cui la morte è soltanto un passaggio: il più importante, perché ci consente di superare le frontiere del tempo per entrare nell'eternità. Questa concezione della vita è tipicamente cristiana: il cristianesimo è fondato sul mistero pasquale, cioè sulla morte e resurrezione di Cristo, e nessuna religione, neppure le più grandi (islamismo, buddismo, induismo), ha una affermazione così radicale come la resurrezione del suo fondatore; tanto che potremmo definire la religione cristiana una grande meditazione sulla morte e sulla vittoria riguardo la morte. (P. Livio Fanzaga, Sguardo sull'eternità. Morte, giudizio, inferno, paradiso, Sugarco,Milano 1998, p. 9).

643) Vivrai i tuoi sogni perché agirai e persisterai fino a quando avrai raggiunto i tuoi obiettivi. (Kent Sayre)

644) Lavorate come se non aveste bisogno di danaro. Amate come se non foste mai stati feriti, Danzate come se nessuno stesse a guardare, Cantate come se nessuno stesse a sentire, Vivete come se in terra ci fosse il paradiso. (Augurio Irlandese)

645) L'uomo per il quale non è più familiare il sentimento del mistero, che ha perso la facoltà di meravigliarsi e umiliarsi davanti alla creazione è come un uomo morto. (Albert Einstein)

646) Non esistono persone più acide di quelle che sono dolci per interesse. (Luc de Vauvenargues)

647) Ci sono cose che spesso non possiamo fare e di solito sono le più importanti. (Robert Musil)

648) Andrè Frossard, scomparso nel 1995, era uno dei più noti scrittori e giornalisti francesi, pubblicava quotidianamente su "Le Figaro" un corsivo sferzante e molto apprezzato dai lettori. Sua nonna era ebrea, la madre era protestante, il padre fondò nel 1920 il Partito Comunista Francese e ne divenne primo Segretario generale. Andrè, cresciuto in tale ambiente, conobbe soltanto l'ateismo più puro, lo scetticismo più duro e la "religione" marxista della quale si professava convinto sostenitore. All'età di vent'anni, entrato in una chiesa parigina per cercarvi un amico, mentre era esposto il Santissimo Sacramento del Quale non conosceva assolutamente nulla, fu folgorato da un'esperienza straordinaria che racconta con impareggiabile maestria nel suo "Dio esiste io l'ho incontrato". Uscì cinque minuti dopo nella più ferma convinzione di essere cattolico apostolico e romano, si fece battezzare (si convertì anche la sorella minore e poi la mamma) e divenne uno dei più fervidi e preparati apologeti cattolici d'oltralpe.

649) I crimini stalinisti. Perché tornarci sopra? Come se non fossimo sul punto di parlare di un sistema capace di uccidere in un giorno più esseri umani di quanti l'Inquisizione ne abbia uccisi in tre secoli. Ricordatevi la nota di Stalin che condannava a morte seimila persone con un tratto di penna; l'inquisizione non era riuscita a ucciderne che cinquemila in trecento anni. (Vladimir Bukovskij, cit. in Antoine Wenger, La persecuzione dei cattolici in Russia. Gli uomini, i processi, lo sterminio. Dagli archivi del KGB, San Paolo, 1999, IV di copertina).

650) Ogni problema contiene in sè il seme della sua soluzione. (Brian Tracy)

651) Nel 1941, l'Unione Sovietica e il Giappone, poi alleato di Hitler, firmarono un patto di non aggressione, rispettato per quasi tutta la seconda Guerra Mondiale. Ma l'8 agosto 1945, due giorni dopo il bombardamento atomico su Hiroshima, l'URSS dichiarò guerra al Giappone, ormai in ginocchio. L'Armata Rossa mise in fuga e catturò centinaia di migliaia di soldati nipponici. I prigionieri furono condannati ai lavori forzati, ridotti in schiavitù, adibiti alla costruzione di intere città e ferrovie o all'abbattimento di alberi nell'immensa Siberia. A guerra ormai conclusa, dal 1945 fino al 1955, circa mezzo milione di giapponesi morì di stenti nei campi di concentramento sovietici.

652) Il ricordo della felicità non è più felicità, il ricordo del dolore è ancora dolore. (Albert Einstein)

653) Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più. (Alexandre Dumas figlio)

654) Tutto quello che si fa da studenti rimarrebbe una promessa inevasa, come creare un enorme rudere, se non ci fosse una prospettiva e una conclusione adulta. (Don Gius)

655) Il fatto che mise ko il potenziale militare sovietico durante la crisi del 1984 fu l'esplosione dell'arsenale di Severomorsk, nel mare del nord, ...il 13 maggio 1984. Sì: il 13 maggio. Proprio l'anniversario e festa della Madonna di Fatima. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.143)

656) Si sa che oggi, per essere buoni cattolici, conviene parlare con convinto entusiasmo di ogni religione, tranne che della propria. (Vittorio Messori, Pensare la storia, Paoline, 1992, p. 131).

657) Il 9 dicembre 1531, in Messico, la VERGINE MARIA apparve a un indio di nome Juan Diego, dicendogli di essere "la Perfetta Sempre Vergine Maria, la madre del verissimo ed unica Dio". Tre giorni dopo, davanti al vescovo di Città del Messico, la figura della Vergine si impresse nel mantello di Juan Diego, che si conserva fino ad oggi. È scientificamente provato che non si tratta di un dipinto. L'immagine è di fattura misteriosa. Nel 1979, il mantello è stato sottoposto ad accuratissimi esami scientifici, con i metodi utilizzati per decifrare le immagini inviate sullo terra dalle sonde spaziali. Risultato strabiliante. Negli occhi della Vergine, ingranditi fino a 2.500 volte, è visibile l'intera scena di Juan Diego che apre il mantello davanti al vescovo e ai testimoni del miracolo. Si vedono: un indio seduto, un uomo anziano (il vescovo), un uomo più giovane (l'interprete), l'indio Juan Diego, una donna e un altro uomo dai tratti spagnoli. Praticamente, si vede quanto accadde nel vescovado di Città del Messico al momento in cui l'immagine stessa si è formata. Non solo. Al centro delle pupille si nota un'altra scena, indipendente dalla prima, in cui compare una famiglia indigena: una donna, un uomo e alcuni bambini e - nel solo occhio destro - altre persone in piedi, dietro la donna. Poichè è materialmente impossibile dipingere tutte queste figure in cerchietti di soli 8 millimetri (questa è la grandezza originaria dell'iride impresso sul mantello), si deve ammettere che l'esame scientifico del 1979 conferma il prodigioso miracolo.

658) Nell'Essere non c'è mai, non c'è possibilità di infedeltà all'essere! Comunque, vi prego di essere sempre nella vostra giornata appuntati sulla preghiera, sull'avamposto della domanda: la domanda è l'avamposto dell'uomo che va in battaglia; la domanda è un grido, è un grido che non deve trascurare la sua autocoscienza, l'autocoscienza per cui vibra ed è nato. così che, non so, fra 50 anni, fra 500 anni, ci abbiamo a ritrovare tutti nella consolazione che l'Essere porta a chi non Lo distoglie, nella affermazione del niente, dalla sua partita. (Luigi Giussani, Milano 18 Ottobre 2001)

659) Venti e onde sono sempre dalla parte dei navigatori più abili. (Edward Gibbon)

660) Nessuno va in paradiso con gli occhi asciutti. (Thomas Adams)

661) Nessun uomo è tanto ricco da potere ricomprarsi il passato. (Oscar Wilde)

662) Nell'esperienza di un grande amore tutto diventa un avvenimento nel suo ambito. (Romano Guardini)

663) Il matrimonio deve combattere un mostro che divora tutto: l'abitudine. (Balzac)

664) Ogni volta che la gente è d'accordo con me provo la sensazione d'avere torto. (Oscar Wilde)

665) Gloria al popolo che sa ancora sacrificar i propri figli per la libertà d'altri.

666) Perché ammazzare il tempo quando lo si può utilizzare? (Proverbio francese)

667) Non mi scoraggio perchè ogni tentativo sbagliato scartato è un altro passo avanti. (Thomas Alva Edison)

668) Andate e incendiate!(Ignazio di Loyola)

669) Uomini e meloni hanno questo in comune, che dal di fuori non si capisce se sono buoni. (Alessandro Morandotti)

670) Si vedano le cronistorie delle magnifiche gesta garibaldine nei paesini del Lazio, come quella pubblicata da Paolo Mencacci. Ebbene: quando i garibaldini arrivavano in questi piccoli paesi, entravano nelle chiese, spaccavan panche, rubavano arredi, violentavano, deridevano e vessavano le persone. Erano briganti! Altro che eroi. (Angela Pellicciari, cit. in Giacomo Scanzi, Garibaldi e i cattolici, un incontro mancato?, Avvenire, 5.11.1999).

671) Infuriarsi ed eccitarsi nel combattere qualche idea è facile soprattutto quando non siamo del tutto sicuri della nostra posizione e ci sentiamo interiormente tentati di passare dalla parte dell'avversario. (Thomas Mann)

672) La libertà si muove libera se ha un punto di riferimento riconosciuto e amato. (Enzo Piccinini)

673) Quando costruisci un team, cerca sempre quelli che amano vincere. Se non riesci a trovarli, allora cerca quelli che odiano perdere. (Ross Perot)

674) Se usi solo l'istinto come criterio, sei sempre in cerca di cose nuove da provare. Magari poi ne fai tante, hai tanti interessi. Ma finisci per vivere a caso. (Giulia)

675) Si comincia scegliendo perché si ammira e si finisce ammirando perché si è scelto. (Nicolas Gomez Davila)

676) Il debole dubita prima della decisione. Il migliore dopo. (Anonimo)

677) La pace non è una capacità nostra. Bisogna trovare uno che ci dà la pace, che permette ad un uomo e a una donna di perdonarsi. (Giorgio Vittadini)

678) Il mondo occidentale ha perso di vista l'importanza della figura paterna, quella, cioè che trasmette al figlio l'identità, la capacità di sacrificio e il senso dell'esistenza. (Claudio Risè, psicanalista e docente di Sociologia)

679) Là dove l'imprenditore fa il suo lavoro con passione c'è un valore aggiunto solido e un profitto sano. In questo caso c'è passione per la propria intuizione e passione per l'uomo, al quale rivolge il frutto del suo lavoro. Questa è l'intuizione giusta. (Giorgio Vittadini, presidente Compagnia Delle Opere)

680) Il Banco alimentare (www.bancoalimentare.it) raccogliendo le eccedenze delle aziende per darli ai poveri ridà valore ha ciò che l'ha perduto. Nel 1998 ha ridato a valore di 130 miliardi a qualcosa che aveva valore nullo. (Clara Caselli, ordinario Economia - Genova)

681) Solo Cristo può rinnovare i cuori e ridare speranza ai popoli. (Giovanni Paolo II, Angelus del 16 marzo 2003)

682) Spesso le idee si accendono l' una con l'altra, come scintille elettriche. (Friedrich Engels)

683) Medjugorje è il centro spirituale del mondo Karol Wojtyla - Lo ha riferito monsignor Sebastiao Murilo Krieger, che incontrò il pontefice Papa Giovanni Paolo II il 24 febbraio 1990. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.9)

684) Guardate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi. (Citato in Cyril Martindale, I Santi, Jaca Book, Milano 1992, p.25)

685) Cos'è l'amore? Domandate a chi vive, cos'è la vita? Domandate a chi adora, chi è Dio? (Shelley)

686) I contenuti essenziali della sussidiarietà vengono per lo più così identificati: il primato della persona umana, unitamente alla natura sociale della stessa, esige che le comunità abbiano come unico scopo il dare aiuto ("subsidium") ai singoli individui nell'assunzione di personali responsabilità per la propria autorealizzazione, assicurandone le condizioni necessarie. Anche le società cosidette "maggiori" o "superiori" esistono per assolvere analoghi ruoli nei confronti delle comunità cosiddette "minori" o "inferiori". Il principio è valido per qualsiasi società, ma richiede di essere più precisamente determinato e specificato in funzione della natura di ogni comunità e delle circostanze storiche in cui essa si trova a vivere. (Giorgio Feliciani, Docente di Diritto canonico - Univesità Cattolica Sacro Cuore di Milano - Tempi 21/07/05 pag.56)

687) L'amicizia per natura è disinteressata, o meglio ha un unico interesse: il bene e la felicità dell'altro. Siccome nessuno di noi è un angelo, anche le amicizie più profonde sono attraversate dalle delusioni e dalle crisi di ogni evento umano. Se il loro fondamento è autentico, rinascono continuamente e sono rafforzate dalle difficoltà. (mons. Massimo Camisasca)

688) Nessuno è inutile in questo mondo se è capace di allegerire i pesi di un altro uomo. (C. Dickens)

689) Oggi causa del caos è la lingua, la cui struttura portante è l'Antilingua che tutto confonde, celando il significato vero della realtà...L'Antilingua (parole dette per non dire quello che si ha paura di dire) aumenta le forme caotiche di questa società, stravolge la persona, non distingue il bene dal male, prescinde dall'etica e dalla creazione... Tutte le parole del dizionario dell'Antilingua sono artificiose, irresponsabili, portano all'impazzimento della ragione: aborto, Aids, bioetica, omosessualità, fecondazione (e le altre) stravolgono la verità. Solo la parola "Padre" resiste ad ogni attacco. (Ferrari Anna - Tempi num.37 del 08/09/2005)

690) Ogni comunicazione della verità è divenuta un'astrazione. (S. Kierkegaard)

691) A che cosa serve una scienza economica che non abbia come obiettivo il bene della persona umana?

692) Chiunque smetta di imparare è vecchio, che abbia 20 o 80 anni. Chiunque continua ad imparare resta giovane. La più grande cosa nella vita è mantenere la propria mente giovane. (Henry Ford)

693) È un grande santo per la Chiesa e un modello anche per molti atei, materialisti, ambientalisti, animalisti e pacifisti. Solo che questi ultimi - sospettiamo - non lo conoscono bene. Scrive Tomaso da Celano, nella Vita seconda, che tra tutti i vizi che SAN FRANCESCO odiava, uno gli era insopportabile: la calunnia, il denigrare il prossimo. Per debellare questa colpa dalle fila dell'Ordine, il santo di Assisi aveva ordinato a frate Pietro di Cattaneo, suo vicario, di punire chi lanciava accuse ingiustamente "con un severo ed esemplare castigo! Consegnalo nelle mani del pugile di Firenze, se tu personalmente non sei in grado di punirlo". Conosciamo il nome del "pugile di Firenze".' fra Giovanni, uomo dotato di forza impressionante. L'immagine sdolcinata che schiere di pacifisti hanno appiccicata al poverello di Assisi sembra, qui, non avere fondamento. E si rivela palesemente errata se si ricorda la difesa appassionata che Francesco fece dinanzi al sultano della legittimità delle crociate. Franco Cardini, profondo conoscitore di storia medievale, ci ricorda che san Francesco "è il prodotto più rappresentativo ed ortodosso della Chiesa delle crociate". Ci domandiamo; quanti, anche tra i cattolici, non conoscono il vero san Francesco?

694) Perché il male trionfi è sufficiente che i buoni rinuncino all'azione. (Bruce Willis - dal film "L'ultima alba")

695) Non si vede bene che col cuore. L'essenziale è invisibile agli occhi. (Antoine de Saint-Exupery 1900-1944 - "Il piccolo principe")

696) Compiere il dovere vuol dire compiere se stessi; mancare a un dovere vuol dire mancare a se stessi, alla verità di se stessi. (Luigi Giussani, pag.366 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

697) Ci sono persone che sanno tutto, ma questo è tutto quello che sanno. (Niccolò Macchiavelli)

698) A scuola... insieme a genitori a fare oggetti per la vendita... i ragazzi mostrarono di comprendere meglio che cosa significa compiere, nella scuola, un'esperienza che ha un orizzonte più grande del rendimento scolastico. (Carla, Inzago (MI))

699) Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare. (Albert Camus)

700) È una vita che come forma grida: "Gesù è tutto". Gridano questo di fronte a tutti. a tutti coloro che li vedono, a tutti coloro che in loro si imbattono, a tutti coloro che li sentono, a tutti coloro che li guardano. (Luigi Giussani, pag.78 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

701) Caratteristica tipica dei veri ambiziosi: farsi portare dalle onde senza curarsi della schiuma. (Charles De Gaulle)

702) Nessun vincitore crede al caso. (Friedrich W. Nietzsche)

703) Un amico è uno che sa tutto di te e nonostante questo gli piaci. (E. Hobbard)

704) Il narcisismo è non vedere e non essere preoccupati d'altro che di se stessi, perché non c'è niente di corrispondente fuori che realizzi sé. (Giancarlo Cesana, Tempi 21/07/04)

705) Non tutto il male vien per nuocere.

706) Grigia è la teoria, verde è l'albero della vita. (Wolgang Goethe)

707) Più uno è intelligente, più sono le persone che uno trova originali: la gente ordinaria non vede differenza tra gli uomini. (Blaise Pascal)

708) Non si vive se non il tempo che si ama. (Claude Adrien Helvetius)

709) La ricchezza del giusto non si perde più, è per sempre. (Don Gius)

710) Genio è chi crea concordanza tra il mondo in cui vive ed il mondo che vive in lui. (Hugo Von Hofmansthal)

711) La collera dell'uomo eccellente dura un momento, quella del mediocre dura due ore, quella dell'uomo volgare un giorno e una notte, quella del malvagio non cessa mai. (Subhashitarnava)

712) Lotterò sempre per Lei, lavorerò solo per Lei, mi impegnerò a fondo per la Sua gloria. Le dedicherò tutta la mia vita. (Plinio Correa de Oleveira)

713) La "Rosa Bianca" o "Weisse Rose", un gruppo di amici che osò sfidare Hitler, condannati alla Ghigliottina il 22 feb 1943...per aver distribuito in 9 mesi 6 volantini contro il regime...Pagarono il loro coraggio con la vita...fu un'affascinante avventura umana...una passione incodizionata per la vita, la libertà, per "tuttto ciò che è bello"...Lettera alla madre "Ti ringrazio di avermi dato la vita. Se la guardo per quella che è, è stata un'unica strada verso Dio". (Tracce lug/ago 2005 pag.90)

714) Una delle prime virtù sociali è tollerare negli altri ciò che bisogna proibire a se stessi. (Charles Pinot Duclos)

715) La vera libertà è l'aver scoperto il bene di avere un padre. (Julian Carron - Tracce set 2005 pag.35)

716) Il comunismo è L'Islam del secolo XX. (Julles Monnerot negli anni'50) - L'Islam sarà il comunismo del secolo XXI. (Ernst Lonte, negli anni '90) - L'avanzata dell'Islam è la questione più importante che il mondo dovrà affrontare dopo il crollo del comunismo. (Lord Dahrendorf nel 1995). - L'estremismo islamico è il nuovo pericolo principale per l'Occidente dopo la scomparsa del blocco sovietico. (Segretario Generale NATO)

717) Non ho fallito, ho solo scoperto 10.000 strade che non funzionano. (Benjamin Franklin)

718) Il bugiardo deve avere memoria. (Quintiliano)

719) Niente di splendido fu mai realizzato se non da coloro i quali osarono credere che qualcosa, dentro di loro, era superiore alle circostanze. (Bruce Barton)

720) Comunque ci si salva dalla tentazione con un solo tipo di gesto: la domanda. La domanda parte da una situazione di carne e ossa, parte dentro quattro mura, parte dentro una certa circostanza di rapporti, ma salpa da esse, salpa da queste circostanze e va verso l'altra sponda, verso l'Altro. (Luigi Giussani, pag.162 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

721) L'episodio del Vangelo...il cieco.."Gridava ancora di più", fino al punto che Gesù l'ha sentito e si è fermato. "Cosa vuoi da me?" "Voglio vedere". E Gesù ha risposto a questo suo desiderio facendo il miracolo. Tutto è lì: la vita non è un'astrazione, la vita è, come vediamo, un desiderio che uno ha dentro il cuore, come quello di vedere che aveva quel cieco. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.127)

722) Se oggi dovremmo perdere ricorda che l'importante non è vincere ma saper perdere. (Anonimo)

723) Non bisogna aggrapparsi al suo aiuto, ma abbandonarsi al suo amore.(Adriano Sofri)

724) Ci si mette molto tempo per diventare giovani. (Pablo Picasso)

725) Solo una apertura senza pregiudizio può consentire di conoscere veramente la realtà. (Don Gius)

726) Non sono gli avvenimenti ad essere indifferenti, siamo noi che non riusciamo a togliere loro l'abitudine di essere indifferenti. La vita è arcigna con quelli che tengono il broncio.(Mounier Emmanuel, "Lettere sul dolore" p.28)

727) Se Dio non esiste tutto è permesso. (Dostoevskij)

728) Occhio per occhio... e il mondo diventa cieco. (Mohandas Karamchand Gandhi)

729) L' attesa attenua le passioni mediocri e aumenta quelle più grandi. (Anonimo)

730) Quando guardi bene negli occhi qualcuno sei costretto a guardare te stesso. (Tahar Ben Jelloun)

731) Devi dedicare del tempo al tuo prossimo: anche se è una cosetta da niente, fa qualcosa per gli altri; qualcosa per cui non ricavi alcun compenso se non il privilegio di farlo. (Albert Schweitzer)

732) Siamo solo sassolini buttati nel mare che fanno increspare l’acqua.(Madre Teresa di Calcutta)

733) Nell'amore la perfezione é proporzionata alla sua libertà, e questa alla sua purezza.(Thomas Merton)

734) Gandhi combatté il disumano sistema delle caste la cui responsabilità diretta risaliva alla religione induista, della quale si considerava figlio. Il sistema delle caste fu da lui combattuto grazie a valori esterni all'induismo: quelli cristiani. Nella celebra intervista per un giornale inglese, egli dice di aver assunto direttamente dal Vangelo il concetto della non violenza. In effetti Gandhi non è un pacifista ( la cosiddetta pace senza se e senza ma) ma un operatore di pace: egli sa benissimo che non c'è vera pace senza giustizia. Il Concilio Vaticano II dice che, per il cristiano, la pace non è la semplice assenza della guerra ma deve essere definita come opera della giustizia. Sono di Gandhi queste testuali parole:"Quando c'è una scelta da fare tra fuggire, fingendo di non vedere il peccato, o uccidere il potenziale stupratore, è dovere uccidere o essere uccisi, senza mai abbandonare il posto del dovere". E ancora: "La mia non violenza non ammette che si fugga il pericolo, lasciando i propri cari senza protezione. Tra la violenza e la fuga codarda, io non posso che preferire la violenza". ( Bruto Maria Bruti, Bibliografia: Avvenire, 22 gennaio 1991 p.17 M. K. Gandhi, L'arte di vivere, Emi, Bologna 1990, pp.88-89)

735) L'amore vince tutto. (Virgilio)

736) Dictum factum - Detto fatto.

737) Il guaio è che se non si rischia niente si rischia anche di più. (Erica Jong)

738) Quando la vita ti dà mille ragioni per piangere, dimostra che hai mille ed una ragione per sorridere. (Benite Costa Rodriguez)

739) ...da Paolo VI a Jean Guitton: "Ciò che mi colpisce quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non-cattolico e può avvenire che questo pensiero non-cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa" (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.68)

740) I medici non hanno il compito di dichiarare miracolo un fatto, ma solo di dichiarare che il fatto non è spiegabile scientificamente con i più moderni metodi di analisi.

741) Le sfide nella vita ti aiutano a scoprire chi sei. (B. J. Reagon)

742) Viviamo in un mondo di scettici, in cui ci insegnano solo il dubbio. Finché tutto è dubbio, non c'è conoscenza. E se non c'è conoscenza, non c'è interesse. (Mattia)

743) Non è mai troppo presto per pensare a dove si vuole arrivare. (Dal film 'The big Kahuna')

744) Alla fine, ricorderemo non le parole dei nostri nemici, ma il silenzio dei nostri amici. (Martin Luther King - 1929-68)

745) L'ABORTO è la soppressione della vita di un essere umano durante lo sviluppo prenatale. Esso è pertanto un vero e proprio omicidio che molti Stati, compresa la nostra "democratica" Italia, consentono legalmente. Si calcola che ogni anno, nel mondo, vengono uccisi 50 milioni di esseri umani mediante l'aborto procurato. In Italia si praticano legalmente, ogni anno, circa 140.000 aborti. Papa Giovanni Paolo II ha denunciato che nel nostro Paese, nei primi venti anni di applicazione delle legge abortista, sono stati soppressi, cioè uccisi, circa 3 milioni di bambini. Possiamo ricordare che venti anni di dittatura fascista hanno causato la morte di nemmeno un centinaio di oppositori e che, pur addossando al Fascismo la responsabilità di tutte le vittime italiane della seconda Guerra mondiale, esso non ha provocato un numero di vittime pari a quello causato dalla legalizzazione dell'aborto nel successivo "regime" democratico? Possiamo ricordare che nemmeno il Comunismo, al quale vanno addebitati almeno 200 milioni di vittime, ha eguagliato l'enorme somma di 1.000.000.000 (un miliardo) di bambini uccisi dall'aborto in tutto il mondo, compresi i Paesi comunisti, e solo in questo secolo?

746) La vocazione è quel sapore che rende a Cristo il Suo proprio onore. In ogni azione. (Anna)

747) Poche cose sono impossibili se si è diligenti e dotati di capacità. Le grandi opere si compiono non con la forza ma con la perseveranza. (Samuel Johnson)

748) Le opere, come nei pozzi artesiani, salgono più alte quanto più a fondo la sofferenza ha scavato il cuore. (Proust)

749) Ogni volta che qualcuno percepisce un reddito che non produce c'è qualcuno che produce un reddito che non percepisce.

750) Se l'invidia potesse guardare fissamente il sole, non ne vedrebbe che le macchie.(Conte di Belvèze)

751) Nelle grandi cose, gli uomini si mostrano come conviene loro mostrarsi; nelle piccole, come sono. (Chamfort)

752) Il coraggio perfetto consiste nel fare senza testimoni quello che si sarebbe capaci di fare davanti a tutti.(François de La Rochefoucauld)

753) Chi non ha il coraggio delle propri opinioni o niente vale lui e niente valgono sue opinioni.

754) Il mondo è un bel posto e per esso vale la pena di lottare. (Albert Einstein)

755) Un uomo incapace di avere visioni non realizzerà mai una grande speranza né comincerà mai alcuna grande impresa. (Thomas Woodrow Wilson)

756) Chi non accetta il consiglio dei veri amici, cade poi sotto la mano de' cattivi consiglieri. (Giuseppe Giusti)

757) Voglio a tutti proporlo affinchè, io per primo, possa non perdere il vero senso del dolore. In un passo del suo diario lui scrive così alla moglie:"Se a noi non resta che soffrire (subire, patire, sopportare), forse non ce la faremo a dare quello che ci è stato chiesto. Non dobbiamo pensare al dolore come a qualcosa che ci viene strappato, ma come a qualcosa che noi doniamo, per non demeritare del piccolo Cristo che si trova in mezzo a noi, per non lasciarlo solo ad agire col Cristo. Non voglio che si perdano questi giorni, dobbiamo accettarli per quello che sono: giorni pieni di una grazia sconosciuta". (Emanuel Mounier che perse una figlia per una grave malattia.)

758) La superficialità è il vizio supremo. (Oscar Wilde)

759) L'arte di governare richiede più carattere che intelligenza. (T. E. Lawrence "d'Arabia" (1888 - 1935))

760) Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non é mai quello che egli avrebbe voluto scegliersi.(H.Hesse)

761) Teodor Romza era un giovane vescovo ucraino, ucciso a 36 anni dai comunisti per odio a Dio e alla Chiesa. Il suo martirio sembra "riciclato sulla falsariga di un film dei terrore", scrive L'Osservatore Romano del 13 gennaio. Ecco i fatti. Il 27 ottobre 1947, Romza tornava da Lavki dove aveva consacrato una chiesa, in compagnia di due sacerdoti e due chierici. La carrozzella sulla quale viaggiavano fu investita da un autocarro carico di soldati. Si voleva far passare la morte del prelato per un incidente. La carrozzella venne distrutta, ma Romza e i suoi compagni ne uscirono illesi. A quel punto, i soldati, muniti di spranghe, li massacrarono di botte, lasciandoli esanimi e credendoli morti. Alcuni passanti soccorsero Romza e lo portarono all'ospedale di Mukacheve. Sacerdoti e chierici vennero dimessi; Romza, invece, le cui ferite erano più gravi, dovette rimanere ricoverato. Le sue condizioni migliorarono ma ecco che le suore basiliane che lo assistevano vennero improvvisamente allontanate e sostituite da un'infermiera "di fiducia" del regime comunista. Il 1º novembre 1947 l'infermiera lo avvelenò con il gas. Morì dicendo: "O Gesù... ". Che dire? Sono molti a pretendere scuse dalla Chiesa, ma per questo martire della fede, come per milioni di altri, ancora nessuno ha chiesto scusa alla Chiesa.

762) Lo sviluppo di un popolo non deriva primariamente né dal denaro, né dagli aiuti materiali, né dalle strutture tecniche, bensì dalla maturazione della mentalità e dei costumi. È l’uomo il protagonista dello sviluppo, non il denaro o la tecnica. (Giovanni Paolo II, Redemptoris Missio)

763) La questione di Cristo appare oggi annebbiata dalla CONFUSIONE che avvolge un po' tutti: confusione religiosa, confusione ecclesiale, confusione ideologica. C'è chi identifica il dovere del dialogo, della tolleranza, della cortesia verso tutti con la rinuncia a cercare, a conoscere, a difendere la verità... E c'è chi, non volendo assumersi la responsabilità e l'impegno di decidere, si rifugia nel relativismo (che ritiene che tutte le convinzioni siano interscambiabili, come i posti sull'autobus) e si persuade che si possa scegliere a piacimento tra una religione e l'altra, e addirittura tra la verità e l'errore, cosi come si sceglie tra l'andare in vacanza al mare e l'andare in montagna [...] Gesù ha detto: chi non è con me, è contro di me: dunque o gli si dice di si o gli si dice di no". (Cardinale Giacomo Biffi, citato in Tommaso Toschi, Bologna, in L'Osservatore Romano, 29/30 marzo 1999).

764) Le antipatie violente sono sospette, e tradiscono una segreta affinità. (William Hazlitt)

765) La vita è la più romantica delle avventure, ma soltanto chi ha il cuore di avventuriero può comprenderlo. (Chesterton)

766) Il segreto della creatività è saper nascondere le proprie fonti. (Albert Einstein)

767) Il mio futuro ha inizio quando mi alzo la mattina. Ogni giorno trovo qualcosa di creativo da fare nella vita. (Miles Davis)

768) Quando un uomo libero viene legato con una corda, la spezza. (proverbio bantu).

769) A Roma vedo girare i giovani con la falce e il martello sulle T-Shirts. So che non intendono offendere nessuno, perché non sanno il significato di quel simbolo. Se non glielo spiegate voi, evidentemente non glielo spiegherà nessuno. (Vladimir Mukovsky,ex-dissidente sovietico e Presidente dei comitati per le libertà)

770) Quando si muore si ha ben altro da fare che di pensare alla morte. (Italo Svevo)

771) RIFORME vuol dire essenzialmente un progetto di società che fa crescere la libertà, il grado di responsabilità delle persone, delle famiglie, delle associazioni e, corrispondentemente, fa decrescere il peso dello Stato. (Giulio Tremonti, Tempi pg.3, 14/07/04)

772) Il talento si forma nella quiete, il carattere nel fiume della vita umana. (Wolfgang Goethe)

773) La gioventù è così bella che è un peccato sciuparla quando si è giovani.

774) Natura umana, or some,
se frale in tutto e vile,
se polve ed ombre sei, tant'alto senti?
(Giacomo Leopardi, Sopra il ritratto di una bella donna...)

775) Chi subisce l'altrui civiltà o invadenza, smarrisce la propria.

776) Lo scienziato non è l'uomo che fornisce le vere risposte, è quello che pone le vere domande.

777) Manca il cervello, manca il cuore, manca la coscienza amorosa della realtà. Perchè, pur avendo la coscienza amorosa della realtà del rapporto con un'altra persona, io posso essere cattivello; avendo un carattere in po' su generis, posso essere un po' agitato davanti a lei e procurarle molte delusioni, però in fondo le voglio veramente bene. (Luigi Giussani, pag.106 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

778) È meglio tornare indietro che perdersi nel cammino. (proverbio russo)

779) Il tempo porta sempre alla luce la verità. (Seneca)

780) Un ragazza mi raccontava che nessuno si interessava più di lei. Non solo è come le altre, ma è peggio delle altre, perché, vedendo le altre nel loro errore, commette un errore peggiore verso di loro. Se non c'è la ricerca del vero, se questa ricerca non è autentica, cioè non è vera, allora tutto sentiamo scomodo, tutto sentiamo ingiusto. (Luigi Giussani, pag.367 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

781) Il blues non è nient'altro che la vita, le cose che ti accadono. (Willie King)

782) La ragione e il torto non si dividono mai con un taglio così netto, che ogni parte abbia soltanto dell'una o dell'altro. (Alessandro Manzoni)

783) Veder trattare con facilità ciò che è difficile ci fa intuire l'impossibile.(Johann Wolfgang von Goethe)

784) Quando un uomo è in difficoltà è come una bottiglia bucata piena d'acqua che defluisce: la persona in sè è la bottiglia, l'acqua la speranza, il buco il male. Man mano che il tempo passa l'acqua si esaurisce uscendo dal buco. Se la speranza finisce, è finita. Per risolvere il problema occorre o tappare il buco, o aggiungere altra acqua da altri recipienti, ovvero il sostegno che egli può ricevere. (Andrea, ragazzo di Gs morto nel maggio 2005 - Tracce ott 2005 p.69)

785) I "no global" sono allo stesso tempo violenti e pacifisti. Contrastando il modello occidentale, sabotando la volontà dell'Europa di difendersi, i "no global" diventano alleati degli islamisti. (Massimo de Leonardis)

786) La vita è un libro. Chi non viaggia ne legge una sola pagina.(Sant'Agostino)

787) In genere non si loda che per essere lodati.(Francois de La Rochefoucauld)

788) Nulla anteporre all'amore di Cristo.(Papa Benedetto XVI citando san Benedetto)

789) Dio ti ha fatto in un certo modo: ci sono delle pagine che ti corrispondono più delle altre. (Luigi Giussani, pag.121 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

790) Sto ancora imparando. (Michelangelo Buonarroti)

791) L'occasione fa non solo ladri ma anche i grandi uomini

792) ... Sono queste le ragioni che Ci obbligano, come hanno obbligato i Nostri Predecessori e con essi quanti hanno a cuore i valori religiosi, a condannare i sistemi ideologici negatori di Dio e oppressori della Chiesa, sistemi spesso identificati in regimi economici, sociali e politici, e tra questi specialmente il comunismo ateo. (Papa Paolo VI, Enciclica Ecclesiam Suam, 1964).

793) Quello che viene detto appartiene per metà a chi parla e per metà a chi ascolta.

794) Caput imperare, non pedes - A comandare è la testa, non i piedi. (Giovenale)

795) Più sei saggio più hai da imparare. (Anonimo)

796) Il grande Missionario Candia, servo di Dio e prossimo beato, ripeteva spesso: "Signore aumenta la mia fede!", A chi gli diceva che di fede ne aveva già tanta rispondeva: "la fede non basta mai". (Piero Gheddo, missionario del Pime)

797) La gente simpatizza più volentieri con l'infelicità anzichè con la felicità. (Simone de Beauvoir)

798) Pregate, pregate, perché io possa offrire a Cristo la mia vita, tutta. (Don Bruno - 6/8/04 prima di morire per una grave malattia)

799) Nessuno sa qual è il massimo che può raggiungere. (Arturo Toscanini)

800) A dieci anni di distanza dalla caduta del Muro di Berlino, non si riesce ancora a calcolare con precisione quante vittime abbia causato il Comunismo ateo. Solgenitsin, il più grande scrittore russo vivente, riferisce che nella sola Unione Sovietica, secondo i calcoli del professore di statistica Kurganov, tra il 1917 e il 1959 le VITTIME innocenti dovrebbero aggirarsi intorno ai 66 milioni. In un discorso al Parlamento russo, davanti a tutti i deputati, ha parlato di oltre 60 milioni di vittime, quasi tutte inermi, senza che nessuno dei presenti osasse obiettare. Si tratta - pensiamoci bene - di cifre oltre dieci volte superiori allo sterminio degli Ebrei causato dal Nazionalsocialismo. Ricordiamo questi fatti, quando gli eredi di quel sistema sanguinario, come mai ce ne furono nella storia, ci vengono a parlare dei tribunali dell'Inquisizione.

801) Che non parliamo solo di Giuseppe o del mio dolore: lui è morto e lo strazio a me non lo toglierà più nessuno. Ora l'imperativo è continuare, fare del bene, aiutare i milioni di persone che soffrono. Questo è il messaggio, per questo Giuseppe ha dato la vita. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

802) Quel che conta accade. (Andrea Mandelli)

803) Non rinunciare alla speranza, non abbandonarti alla disperazione a causa di ciò che è passato, giacché rimpiangere l'irrecuperabile è la peggiore delle umane debolezze.

804) A volte l'uomo inciampa nella verità, ma nella maggior parte dei casi, si rialza e continua per la sua strada.(W.Churchill)

805) L'uomo è la sola creatura che rifiuta di essere ciò che è. (Albert Camus)

806) Chi smette di imparare è vecchio sia che abbia 20 sia che abbia 80 anni.

807) L'ira partorisce odio: e dall'odio nascono il dolore e il timore. (Sant'Agostino)

808) L'amore vero si dispera o va in estasi per un guanto perduto o per un fazzoletto trovato, e ha bisogno dell'eternità per la sua devozione e le sue speranze. Si compone insieme dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo.(Victor Hugo)

809) L'intelligenza è un capitano sempre in ritardo di una battaglia. E che dopo la battaglia discute. (Léon-Paul Fargue (1876-1947))

810) Nel corso del Medioevo cristiano, la Chiesa riuscì a regolare l'esercizio della guerra. Sapendo bene quanto fosse impossibile eliminare lo scontro fra fazioni, il Papato pose limiti che vennero sostanzialmente rispettati dai sovrani cristiani. Ne parla Vittorio Messori nel suo formidabile Pensare la storia: "Vietato guerreggiare dopo il crepuscolo; vietato la domenica perché dies Domini, il venerdì perché giorno di penitenza, il giovedì in ricordo dell'istituzione dell'Eucaristia; vietato in Quaresima e in Avvento, anzi per tutto l'inverno; obbligo di liberare a Pasqua tutti i prigionieri, che, comunque, una volta catturati dovevano essere trattati come fratelli" (p. 606). E poi c'è ancora chi denigra il Medioevo cristiano!

811) Quando tutti vi danno ragione, provate a immaginare di avere torto. (Anonimo)

812) I disinformati parlano sempre di "vittime dell'Inquisizione", ma dimenticano tutti gli inquisitori uccisi dagli eretici. Questi ultimi, infatti, non erano per niente quei pacifici liberi pensatori che si crede. Veri e propri sovversivi dell'ordine costituito, erano ricercati attivamente dalle autorità laiche. La loro unica speranza era proprio l'Inquisizione. Quest'ultima, invitandoli a rientrare nei ranghi (spesso, a quei tempi, si finiva eretici per pura ignoranza; o per paura, nei luoghi dove l'ortodossia era minoritaria), offriva loro l'ultima possibilità di salvare il collo. (Rino Cammilleri, I santi di Milano, Rizzoli, Milano 2000, p. 48).

813) Bisogna leggere il Vangelo immedesimandosi, così da diventare parte attiva di quella pagina come Avvenimento presente. (Luigi Giussani, pag.89 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

814) È ancora molto diffuso la percezione che ciò che è pubblico sia più morale di ciò che è privato. (Maite Barea, economista e docente dell'Università di Madrid)

815) Perchè tu sei un temperamento in cui prevale il piacere o il non piacere, quel che ti piace o quel che non ti piace... Ma "corrisponde" non è "piacere"... La corrispondenza è una misura più immediatamente perseguibile, mentre il piacere è un certo determinato esito. (Luigi Giussani, pag.126 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

816) La via per imparare è lunga se si procede per regole, breve e efficace se si procede per esempi. (Seneca)

817) Troppo facile amare chi ci fa del bene, chiunque ne è capace. La vera prova è amare chi ci dà tormento. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

818) I vescovi del Messico hanno proposto di avviare la causa di beatificazione di Isabella di Castiglia, che evidentemente era una donna di profonda vita cristiana, difficilmente sospettabile di genocidio e di massacri degli indios. Ma oggi quanto di positivo fece la Corona spagnola e l'opera della Chiesa per la tutela degli indios è completamente dimenticato. Eppure, un'analisi serena dei fatti porta a una considerazione che non dovrebbe sfuggire: non ci sono mai stati 'conquistatori' e 'colonizzatori' più rispettosi dei popoli di quanto furono gli ispano-portoghesi, di religione cattolica, nell'America Latina. (Padre Piero Gheddo con Michele Brambilla, Nel nome del Padre. La conquista cristiana: sopruso o missione?, Bompiani, Milano 1992, p. 75).

819) Non capire per fare, ma stare per comprendere. (Joseph Ratzinger)

820) Primo miracolo: La Madonna guarda teneramente il piccolo Danijel e chiede anche lei una cosa: "I genitori preghino molto e credano fermamente nella sua guarigione" (Daniejl da questo momento migliorerà progressivamente fino alla guarigione) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.49)

821) L'armonia nascosta è più potente dell'armonia manifesta. (Eraclito)

822) La differenza tra l'impossibile e il possibile sta nella determinazione della persona. (anonimo)

823) È felice ed è di una bellezza indescrivibile, mai vista su questa terra. (I ragazzi che descrivono la Madonna) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.24)

824) Non c'è amore nè amicizia che rimangano sterili. (Anonimo)

825) Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto. (Epicuro)

826) L'inizio della lotta contro il potere è allora esprimere il proprio desiderio, esserne coscienti ed esprimerlo. (Don Gius)

827) Io non voglio vivere inutilmente: è la mia ossessione.(Don Luigi Giussani)

828) Ogni traguardo è un inizio.

829) Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date.(Matteo)

830) Chi si oppone ai cambiamenti uscirà dal proprio tempo.

831) Chi sa ascoltare la verità non è da meno di colui che la sa esprimere. (Khalil Gibran)

832) Uomo colto é colui che sa trovare un significato bello alle cose belle.(Oscar Wilde)

833) Molti tra i più straordinari prodigi attribuiti a Padre Pio, tutti storicamente documentati, furono compiuti durante o subito dopo la seconda Guerra Mondiale. Ne dà notizia Rino Cammilleri, nel suo Vita di Padre Pio (Piemme Pocket, 1999), dove si può leggere, tra molte altre cose strabilianti, che Padre Pio assicurò al pretore di San Giovanni Rotondo, Giovanni Pennelli, che sarebbe tornato dalla guerra "fregiato ma non sfregiato". Il senso di tale profezia fu chiaro qualche tempo dopo, quando la nave su cui costui era imbarcato venne affondata, lui ferito e imprigionato in India. La ferita non lasciò tracce (come aveva previsto Padre Pio) e Pennelli ricevette poi una decorazione (come previsto...). Non solo. La madre che non riceveva notizie, scrisse una lettera che fece benedire da Padre Pio. Postala su un comodino, la lettera sparì misteriosamente. Quindici giorni dopo arrivò la risposta dall'India.

834) Il guaio del nostro tempo è che il futuro non è più quello di una volta. (Paul Valéry)

835) Mi fu detto: tutto deve essere accolto senza parole e realizzato nel silenzio. Allora m'accorsi che tutta la mia vita sarebbe trascorsa nel rendermi conto di ciò che mi era accaduto. (Laurentius eremita)

836) Il primo documento extra-biblico che afferma il Primato del Vescovo di Roma sulla Chiesa universale risale alla fine del I secolo. Papa Clemente (88-97) scrisse una lettera ai fedeli della comunità di Corinto, che avevano ingiustamente allontanato alcuni presbiteri. Il Papa è conscio della sua autorità ("Vi scriviamo tutto questo per riprendervi"), minaccia sanzioni spirituali ("se alcuni non obbediscono a ciò che per mezzo nostro Egli [Cristo] dice, sappiano che si vedranno implicati in una colpa e in un pericolo non indifferente") e chiede che le sue disposizioni vengano osservate ("se obbedendo a quanto vi abbiamo qui esposto [...], conformandovi all'esortazione, alla pace e alla concordia che in questa lettera vi abbiamo rivolto"). Non solo il Vangelo, dunque, ma anche la storia della Chiesa primitiva conferma la verità cattolica sul Primato del Vescovo di Roma.

837) Credo che non vedrò mai una poesia bella come un albero. Ma le poesie le fanno gli sciocchi come me. Un albero può farlo solamente Dio. (Joyce Kilmer 1886 -1918)

838) Meno sappiamo, più sono lunghe le nostre spiegazioni. (Ezra Pound)

839) Senza impegno non si matura riconoscimento.

840) Domandiamoci quanti uomini veramente liberi conosciamo.(Jullian Carron Tracce set 2005 pag.35)

841) Chi smette di essere amico non lo è mai stato. (Proverbio greco)

842) L'età in cui si divide tutto é quella in cui non si possiede nulla.(A.Karr)

843) Non sono gli errori che dobbiamo temere, ma le menzogne.(R. Schneider, Las Casas von Karl V. Szenen aus der Konquistadorenzeit, Lipsia, p.186)

844) Possiamo vivere nel mondo una vita meravigliosa se sappiamo lavorare e amare, lavorare per coloro che amiamo e amare ciò per cui lavoriamo.(L. Tolstoj)

845) Nel grande come nel piccolo, il carattere consiste nel proseguire con fermezza l'opera della quale ci si sente capaci.(Johann Wolfgang von Goethe)

846) Gli ostacoli che ti impediscono di avanzare non sono definitivi. Guardali con occhi diversi, e li vedrai mutare. (dugpa Rimpoce)

847) La teoria ci aiuta a sorreggere la nostra ignoranza sui fatti.(George Santayana, 1863-1952)

848) Hai fatto uno sbaglio? Adesso fa' bene!, ti fa quasi scivolare via. È come uno che desse un colpo all'apparecchio per farlo volare di nuovo. (Luigi Giussani, pag.100 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

849) Non puoi controllare quello che succede intorno a te, ma sei sempre in controllo di ciò che succede dentro di te. (Wayne Dyer)

850) Dio ci ha donato la memoria, così possiamo avere le rose anche a dicembre. (James Matthew Barrie)

851) 250 milioni di cristiani sono perseguitati nel mondo. Ogni anno ne vengono uccisi 160mila. Nel 2003, 29 membri del clero, compreso un arcivescovo, sono stati trucidati. (Massimo de Leonardis)

852) Che cosa dunque desideri conoscere, prima che quest'ultima Alba abbia termine?". "Desidero conoscere Dio". [...] "Ma per accedere alla Conoscenza di Dio, non basta la saggezza. Occorrerebbe anche che il tuo spirito diventasse più povero di quello di un bambino, così da poter passare come attraverso una porta strettissima, come attraverso la cruna di un ago. E questo ti sarebbe possibile?". "Ciò che non è possibile a me è possibile a Dio". (Stefano Biavaschi, Il profeta del vento,San Paolo,1998,pp.74 e 78). Che cosa è fonte di speranza per me, per tutti? (Nicoletta, Milano)

853) La speranza al di là della fine. Sono un viandante sullo stretto marciapiede della terra, e non distolgo il pensiero dal Tuo volto che il mondo non mi svela. (Karol Wojtyla )

854) Curati dei tuoi pensieri... diventeranno le tue parole. Curati delle tue parole... Diventeranno le tue azioni. Curati delle tue azioni... diventeranno le tue abitudini. Curati delle tue abitudini... diventeranno il tuo carattere. Curati del tuo carattere... diventerà il tuo destino. (Frank Outlaw)

855) L'esperienza è il tipo di insegnante più difficile. Prima ti fa l'esame, e poi ti spiega la lezione. (Anonimo)

856) Ama e fai quel che vuoi. (S.Agostino)

857) San Tommaso d'Aquino raccomanda che, se il peccato del sovrano dovesse arrecare 'maggior danno, spirituale o temporale,al popolo', invece di lasciarlo vivere in pace, sovrano dovrebbe essere punito. (David Forte, docente di Legge alla Clevelan State University)

858) Rinnovo davanti a Cristo l'offerta della mia disponibilità a servire la Chiesa quanto a lungo Egli vorrà.(Karol Wojtyla )

859) Se tutto quel che provi ti riesce vuol dire che non stai provando abbastanza. (Gordon Moore 'Intel')

860) Quando il Cielo si vuota di Dio, la terra si popola di idoli. (Karl Barth)

861) Che Dio vi renda in amore tutto l'amore che avete donato o tutta la gioia e la pace che avete seminato attorno a voi, da un capo all'altro del mondo.(Madre Teresa di Calcutta)

862) Un sacrificio protratto nel tempo può rendere un cuore di pietra. (William Butler Yeats)

863) Per tutti i cambiamenti importanti dobbiamo intraprendere un salto nel buio. (William James)

864) Una società che dimentica il proprio passato è esposta al rischio di non riuscire a far fronte al proprio presente e, peggio ancora, di diventare vittima del proprio futuro! (Giovanni Paolo II, 7 novembre 2003)

865) Dico che è molto importante per la nostra vita personale fissare lo sguardo su una pagina che ci riguarda, sulla pagina che corrisponde di più al nostro carattere o che corrisponde di più a come Dio ci ha fatti, perchè guardando quella pagina uno più facilmente si esalta. (Luigi Giussani, pag.120 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

866) Mi diceva proprio oggi una persona:'Come è difficile capire, sentire in che modo il sacrificio dentro un rapporto fa essere il rapporto più vero, e perciò può fare il rapporto più godibile, più fruibile, può rendere il rapporto più sperimentalmente bello. Com'è difficile capire questo!'. Io le ho risposo che non è difficile capirlo: prima di tutto, bisogna mendicarlo da Dio e, in secondo luogo, bisogna avere la pazienza del tempo. (Luigi Giussani, pag.109 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

867) Senza polizia, senza i soldati romani a garantire un po' di ordine, Gesù non avrebbe potuto predicare le beatitudini. (Hans Urs von Balthasar fatto cardinale da papa Wojtyla)

868) Il cardinale Ratzinger...costantando come, sui mass-media e nel mondo della cultura, si ami "deridere ciò che è sacro per altri", ha notato che "grazie a Dio presso di noi nessuno si può permettere di deridere ciò che è sacro per un ebreo o un musulmano, mentre si annovera fra i diritti di libertà fondamentali il diritto di dileggiare e di coprire di ridicolo ciò che è sacro per i cristiani". (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.101)

869) Vale la pena raccontare che Cristo è realmente fra noi. (Antonio Socci)

870) Noi tendiamo a trattare bene le cose belle e le cose preziose, specialmente se sono nostre. Le cose che ci sono state donate, sono anche "le più nostre" che abbiamo.

871) «Non t’ho perduta. Sei rimasta, in fondo
all’essere. Sei tu, ma un’altra sei:
… più bella.
Ami, e non pensi essere amata: ad ogni
fiore che sboccia o frutto che rosseggia
o pargolo che nasce, al Dio dei campi
e delle stirpi rendi grazie in cuore».

Ada Negri - Mia giovinezza

872) Non omnia possumus omnes - Tutti non possiamo fare tutto. (Lucilio)

873) Amo l'odio, bisogna creare l'odio e l'intolleranza tra gli uomini, perché questo rende gli uomini freddi, selettivi e li trasforma in una perfetta macchina per uccidere. (Non è di Hitler ma del simbolo dei pacifisti Ernesto Che Guevara)

874) Dimenticanza è sciagura, mentre memoria è riscatto.(Anneliese Knoop-Graf - La Rosa Bianca)

875) I santi sono persone come noi, ma l'amore li spinge più di noi. (Guillame Pouget)

876) Un uomo può avere due volte vent'anni, senz'averne quaranta. (Vitaliano Brancati)

877) Non lasciare mai che ciò che non puoi fare interferisca con ciò che puoi fare. (John M. Capozzi)

878) Perchè si va in vacanza?... Perché si va al lavoro?... per il desiderio di essere di più, di camminare di più verso l'ideale, di camminare di più verso il nostro destino. (Luigi Giussani, pag.223 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

879) Della vita non bisogna temere nulla. Bisogna solo capire. (Marie Curie)

880) Chi ha deciso di fare del male non fatica a trovare un pretesto per farlo. (Aristotele)

881) Se chiuderete la porta ad ogni errore anche la verità resterà fuori.

882) Di ideologia e marxi-comunismo è più facile morire che emendarsi.

883) Il metodo scientifico ha come sua prerogativa, come sua strategia di verifica e come fonte di novità genuina l'esperimento. (dal libro 'Solo lo stupore conosce' - Bersanelli-Gargantini - BUR 2003)

884) I veri amici vedono i tuoi errori e ti avvertono. I falsi amici vedono allo stesso modo i tuoi errori e li fanno notare agli altri. (Fligende Blatter)

885) La contemplazione è un lusso, l'azione una necessità. (Henri Bergson)

886) Avrei tanto desiderato che tutto ciò non fosse accaduto ai miei giorni!", esclamò Frodo. "Anch'io", annuì Gandalf, "come d'altronde tutti coloro che vivono questi avvenimenti. Ma non tocca a noi scegliere. Tutto ciò che possiamo decidere è come disporre del tempo che ci è dato." (Il signore degli Anelli)

887) Il politically correct è oggi diventato il nuovo dogma, con relative scomuniche. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.132)

888) È inutile temere ciò che non si può evitare. (Anonimo latino)

889) E ora che ne sarà del mio viaggio? Troppo accuratamente l'ho studiato senza saperne nulla. Un imprevisto è la sola speranza. Ma mi dicono ch'è una stoltezza dirselo. (Eugenio Montale) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.31)

890) Esistono molte cose nella vita che catturano lo sguardo, ma solo poche catturano il tuo cuore: segui quelle. (Winston Churchil)

891) Senza amore non si può vivere, ma piegarsi a lui non è facile perché può significare un completo cambiamento di prospettiva nei confronti sia di chi si ritiene amico sia di chi si ritiene nemico. (Giancarlo Cesana - pag.2 Il Foglio 23/09/04)

892) Bisogna essere di mente aperta, ma non tanto da far cadere il cervello.(Piero Angela)

893) La vera eloquenza consiste nel dire tutto e soltanto il necessario.

894) Nessun albero ha rami tanto folli da lottare tra di loro. (Indiani d'America)

895) Dimmi chi ti ammira e ti dirò chi sei.(Charles-Augustin de Sainte-Beuve)

896) Parlare di origine del mondo porta inevitabilmente a pensare alla creazione e, guardando la natura, si scopre che esiste un ordine troppo preciso che non può essere il risultato di un "caso", di scontri tra "forze" come noi fisici continuiamo a sostenere. Ma credo che sia più evidente in noi che in altri l'esistenza di un ordine prestabilito nelle cose. Noi arriviamo a Dio percorrendo la strada della ragione, altri seguono la strada dell'irrazionale. (Carlo Rubbia, Premio Nobel per la fisica, citato in Carlo Fiore, scienza e fede, elledici, Leumann (TO) 1986, p. 23).

897) Ciò che è in crisi è questo nesso misterioso che unisce il nostro essere con il reale, qualcosa di così profondo e fondamentale che è il nostro intimo sostento. (Marìa Zambrano, Verso un sapere dell'anima, Cortina editore, Milano 1996 p.84) (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.9)

898) Di regola, le avversità rivelano il genio e la prosperità lo cela. (Orazio)

899) Puoi sempre migliorare le cose... se sei disposto ad aspettare. (Freeman Dyson)

900) Chi ruba ai morti è un ladro malvagio, oppure un autore di successo. (Austin O'Malley)

901) L'arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità. (Ugo Foscolo)

902) Quando parliamo di Islam, quando discutiamo di rapporti fra civiltà, non fidiamoci degli stereotipi. Fidiamoci delle persone, delle loro storie, delle loro azioni. (Magdi Allam, Tempi 21/07/07 pag.39)

903) Il problema grave oggi è che gli europei non hanno più il senso della loro identità. Di conseguenza ritengono che tutte le culture siano uguali. Donde la famosa questione del multiculturalismo che è affare molto diverso dal pluralismo. Una società pluralista dà ad ogni cultura un valore. Il multiculturalismo, invece, sottintende che tutte le culture siano uguali perché tutte valgono zero. (Giovanni Reale - Tempi 28/07/04)

904) La conversazione è un edificio al quale si lavora in comune. Gli interlocutori devono sistemare le loro frasi pensando all'effetto d'insieme, come fanno i muratori con le pietre.(André Maurois)

905) Accetta benevolmente gli ammaestramenti che derivano dall'età, lasciando con un sorriso sereno le cose della giovinezza. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

906) Che senso avrebbe tutto questo se la nostra bambina fosse soltanto una carne malata, un po' di vita dolorante, e non invece una bianca piccola ostia che ci supera tutti, un'immensità di mistero e di amore che ci abbaglierebbe se lo vedessimo faccia a faccia; se ogni colpo più duro non fosse una nuova elevazione che ogni volta, allorché il nostro cuore comincia ad abituarsi al colpo precedente, si rivela come una nuova richiesta d'amore. (E. Mounier )

907) Se anteponi la tua immagine alla professione, sciupi la prima e discrediti la seconda.

908) Marija Pavlovic: "...mi ritrovai in casa un consigliere di Reagan (era andato a Medjugorje per la figlia gravemente malata (NdS))...gli consegnai una lettera per il presidente..." (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.143)

909) Per criticare, dati alla mano, bisogna poter dimostrare di saper esibire qualcosa di meglio.

910) Quando si ama non vi è nulla di meglio che dare sempre, tutto, la propria vita, il proprio pensiero, il proprio corpo, tutto quel che si possiede; sentire quel che si dà mettere tutto in gioco e poter dare sempre di più. (G. de Maupassant)

911) In una questione importante nessun dettaglio è irrilevante. (Proverbio francese)

912) L'agricoltura sembra molto semplice quando il tuo aratro è una matita e sei a un migliaio di miglia dal campo di grano. (Dwight David Eisenhower)

913) Se vuoi descrivere ciò che è vero, lascia l'eleganza al sarto. (Albert Einstein)

914) Se uno capisce una ragione nelle cose, va oltre. Scopre. Impara. (Giulia)

915) Il problema cristiano si risolve con gli stessi termini con cui si pone: o ci si trova davanti a una follia o quell'uomo, che dice di essere Dio, è Dio. (Gius)

916) O l'anima cristiana si risveglierà o l'Europa sarà islamica. (Cardinale Giacomo Biffi)

917) Se ci fosse un'educazione del popolo, tutti starebbero meglio.(Luigi Giussani - TG2 18/11/2003)

918) Ma domandare a Dio che compia in me quello che non sono capace di fare, questo è realmente il miracolo assoluto! (Luigi Giussani, pag.91 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

919) Può essere utile che in due o tre facciate non lo sforzo di pensare, ma viviate l'autenticità del comunicare tra voi, del comunicare tra voi qualcosa che vi interessa: autentici nel dire qualcosa che è sentito autenticamente, qualcosa che veramente vi interessa. (Luigi Giussani, pag.360 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

920) La ragione umana detta all'uomo di sottoporsi a qualche Essere superiore a causa delle deficienze che sperimenta in se stesso, nei riguardi delle quali sente il bisogno di essere aiutato e diretto da qualche Essere superiore; e, chiunque esso sia, e l'essere che presso tutti è chiamato Dio. (San Tommaso D'Aquino, Somma Teologica).

921) Si deve partire per una avventura in cui chi calcola le cose non sei tu. (Don Gius)

922) Il vero modo per amare qualsiasi cosa consiste nel renderci conto che la potremmo perdere. (G.K. Chesterton)

923) Supponete di nascere, di uscire dal ventre di vostra madre all'età che avete in questo momento, nel senso di sviluppo e di coscienza così come vi è possibile averli adesso. Quale sarebbe il primo, l'assolutamente primo sentimento, cioè il primo fattore della reazione di fronte al reale? Se io spalancassi per la prima volta gli occhi in questo istante uscendo dal seno di mia madre, io sarei dominato dalla meraviglia e dallo stupore delle cose come di una "presenza". Sarei investito dal contraccolpo stupefatto di una presenza che viene espressa nel vocabolario corrente della parola "cosa". Le cose! Che "cosa"! Il che una versione concreta e, se volete, banale, della parola "essere". L'essere: non come entità astratta, ma come presenza, presenza che non faccio io, che trovo, una presenza che mi si impone.(Luigi Giussani, Il Senso Religioso, Rizzoli, Milano 1997, pp.139-140)

924) Se uno ti inganna una volta è una vergogna sua, se ti inganna due volte diventa vergogna tua.

925) Negare l'evidenza è come confermarla due volte.

926) La fiamma del Cristianesimo è a tutt'oggi la nostra guida più alta. Guardarla e montargli la guardia è il nostro primo interesse, sia spiritualmente che materialmente. (Winston Churchil, Massachusetts I.T. - 31 mar 1949)

927) Possiamo noi crescere in grazia e nella conoscenza del nostro Signore e Salvatore, stagione dopo stagione, anno dopo anno, finché egli non ci prenda per sé: prima uno, poi un altro, nell’ordine che lui crede migliore, separandoci gli uni dagli altri solo per un poco, per riuniri poi insieme per sempre nel regno del Suo Padre e del nostro Padre, del Suo Dio e del nostro Dio. (Newman - Ripresa nel cartoncino alla morte della mamma di Giussani)

928) Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è un delinquente. (Bertolt Brecht)

929) Voglio ringraziarti Signore, per il dono della vita; ho letto da qualche parte che gli uomini hanno un'ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che tu abbia un'ala soltanto, l'altra la tieni nascosta, forse per farmi capire che tu non vuoi volare senza di me; per questo mi hai dato la vita: Perché io fossi tuo compagno di volo, insegnami, allora, a librarmi con Te. Perché vivere non è trascinare la vita, non è strapparla, non è rosicchiarla, vivere è abbandonarsi come un gabbiano all'ebbrezza del vento, vivere è assaporare l'avventura della libertà, vivere è stendere l'ala, l'unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come Te. Ma non basta saper volare con Te, Signore, tu mi hai dato il compito di abbracciare anche il fratello e aiutarlo a volare. Ti chiedo perdono, perciò, per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi, non farmi più passare indifferente vicino al fratello che è rimasto con l'ala, l'unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria e della solitudine e si è ormai persuaso di non essere più degno di volare con Te. Soprattutto per questo fratello sfortunato dammi, o Signore, un'ala di riserva. (Don Tonino Bello)

930) Il pessimista si lamenta al vento, l'ottimista aspetta che il vento cambi ed il realista aggiusta le vele. (Nicolas Sebastien)

931) Apprendere e non meditare è vano. Riflettere senza studio è pericoloso.(Confucio)

932) Ci vuole tutta una vita per capire che non é necessario capire tutto.(anonimo cinese)

933) Dilemma: se si abbandona un cane sull'autostrada, c'è la galera; se si abbandona un anziano d'estate in città, può darsi che ci sia un condizionatore. Nel dubbio, conviene abbandonare l'anziano. (da Clandestinozoom n.82)

934) Carissima mammina, ti ringrazio per avermi dato la vita che, a guardar bene, è stata un'unica strada verso Dio.(Christoph Probst - La Rosa Bianca)

935) Non a caso, il sensus fidei dei credenti, il loro istinto cristiano, ha sempre istintivamente rifiutato teorie come quelle dei "demitizzatori" cristiani, sorti in Germania e dilagati poi a macchia d'olio tra certa intellighenzia clericale, anche cattolica. Quell'"istinto" dei semplici ha sempre avvertito che la coincidenza tra racconti del Nuovo Testamento e svolgimento reale dei fatti è essenziale per la Fede. (Vittorio Messori, Patì sotto Ponzio Pilato?, SEI, Torino 1992, p. 5).

936) L'amore per le cose viene facendole.

937) Amico è la parola più importante che un uomo possa dire a un altro uomo, l'appellativo più profondo, più ricco, più segreto. (mons. Massimo Camisasca)

938) È la presenza di una cosa bella che riunisce la gente, e non la gente riunita che automaticamente rende quella cosa bella. (Mattia)

939) Solo gli idioti sono sempre sicuri di quello che dicono.(anonimo)

940) Chi ha Dio come centro, ha l'universo intero come circonferenza. (E. Fromm)

941) La vera pace si può costruire soltanto nella vicendevole fiducia. (Papa Giovanni XXIII)

942) Il rischio educativo consiste nell'accettare che le persone che hai formato commettano sbagli. Consiste nel dare alle persone un metodo che permette loro di riconoscere il vero, il bello, il buono.(Alessandro Profumo, amministratore delegato di Unicredit - Tempi 01/09/05 pag.15)

943) Se esprimi un desiderio è perché vedi cadere una stella, se vedi cadere una stella è perché stai guardando il cielo, se stai guardando il cielo è perché credi ancora in qualcosa. (Bob Marley)

944) Bisogna sempre ripetere le stesse cose vere. Il Miracolo: sono sempre nuove. (Don Gius)

945) Lo stupore e la meraviglia per il mondo che ci circonda e per tutto il creato hanno un'influenza determinante nelle nostre scelte e nel nostro futuro. (Duccio Macchetto)

946) L'amore è tutto, non importa cosa ne pensiate, non potrete mai farne a meno! (Bob Dylan)

947) Repetita iuvant - Sono utili le cose ripetute.

948) Non dimenticate l'ospitalità; alcuni, praticandola, hanno accolto degli angeli senza saperlo. (San Paolo)

949) La speranza non viene da quello che io faccio, ma dalla consapevolezza che c'è uno che mi ama con questo amore eterno, che mi chiama ogni istante all'essere, avendo pietà del mio niente. Ma io devo riconoscere questo Tu.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.12)

950) Più l'uomo è vicino a Dio, più vicino è agli uomini. Lo vediamo in Maria. Il fatto che ella sia totalmente presso Dio è la ragione per cui è anche così vicina agli uomini. Per questo può essere la Madre di ogni consolazione e di ogni aiuto.(Benedetto XVI - 8 dic 2005)

951) Un leader sa ciò che è meglio fare; un manager sa solo come farlo meglio. (Ken Adelman)

952) Il dolore di chi ha offeso offre scarso sollievo a chi della dura offesa porta la croce. (Shakespeare)

953) Il fallimento è solo l'opportunità di cominciare di nuovo con più consapevolezza. (Henry Ford)

954) Sii prudente nei tuoi affari, perché il mondo è pieno di tranelli. Ma ciò non acciechi la tua capacità di distinguere la virtù; molte persone lottano per grandi ideali, e dovunque la vita è piena di eroismo. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

955) Ogni medaglia ha il suo rovescio.

956) Meno dibattiti più battiti. (Giovanni Testori) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.199)

957) In tempi antichi un re fece collocare una pietra enorme in mezzo ad una strada. Quindi, nascondendosi, rimase ad osservare per vedere se qualcuno si prendeva la briga di togliere la grande roccia in mezzo alla strada. Alcuni mercanti ed altri sudditi molto ricchi passarono da lì e si limitarono a girare attorno alla pietra. Alcuni persino protestarono contro il re dicendo che non manteneva le strade pulite, ma nessuno di loro provò a muovere la pietra da lì. Ad un certo punto passò un campagnolo con un grande carico di verdure sulle spalle; avvicinandosi all'immensa roccia poggiò il carico al lato della strada tentando di rimuovere la roccia. Dopo molta fatica e sudore riuscì finalmente a muovere la pietra spostandola al bordo della strada. Tornò indietro a prendere il suo carico e notò che c'era una piccola borsa nel luogo in cui prima stava la pietra. La borsa conteneva molte monete d 'oro e una lettera scritta dal re che diceva che quell'oro era per la persona che avesse rimosso la pietra dalla strada. Il campagnolo imparò quello che molti di noi neanche comprendono: "Tutti gli ostacoli sono un'opportunità per migliorare la nostra condizione".

958) La dipendenza totale rappresenta l'aspetto negativo del mito della leadership.

959) Un ragazzo si innamora di una ragazza e questa gli dice sì; sembra a lui che il mondo sia compiuto: lo scopo del vivere è dentro la circostanza. Invece lo scopo del vivere è attraverso la circostanza e, attraveso la circostanza, si rende presente qualcosa d'altro. (Luigi Giussani, pag.159 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

960) La cosa più importante è non pensare troppo e amare molto; per questo motivo fate ciò che più vi spinge ad amare. (Santa Teresa Davila)

961) Voglio amarti senza aggrapparmi a te,voglio apprezzarti senza giudicarti,voglio essere con te senza invaderti,invitarti senza comandare, averti senza sensi di colpa, criticarti senza incolparti, aiutarti senza insultarti, se posso avere la stessa cosa da te, allora possiamo veramente, incontrarci e arricchirci reciprocamente.(E.Berne)

962) La mente che funziona meglio è quella che viene utilizzata di più. (Napoleon Hill)

963) Una briciola di volontà pesa più di un quintale di giudizio e persuasione. (A. Schopenhauer)

964) Quando il principiante è consapevole delle sue necessità, finisce per essere più intelligente del saggio distratto.(P. Coelho)

965) La gloria dei grandi uomini dev'essere sempre misurata ai mezzi di cui si servono per conseguirla.(Francois de La Rochefoucauld)

966) Sorridetevi l'un l'altro, sorridete a vostra moglie, sorridete a vostro marito, sorridete ai figli, sorridetevi l'un l'altro, non importa chi sia, e questo vi aiuterà a crescere con più amore l'uno per l'altro. (Madre Teresa di Calcutta)

967) La fantasia umana è immensamente più povera della realtà. (Cesare Pavese)

968) Sto imparando a consegnare tutto quello che il Signore si prende. (Don Bruno - 8/8/04 prima di morire per una grave malattia)

969) L'indeciso decide sempre il peggio.

970) Se uno appartiene, basta che respiri ed è una presenza. (Luigi Giussani)

971) Ci sono tre cose per le quali sono venuta al mondo e ci sono tre cose che avrò nel cuore fino al giorno della mia morte: la speranza, la determinazione e il canto. (Miriam Makeba)

972) L'uomo come il politico che operano in buona fede, finiranno per conquistare il cuore del loro Paese.

973) Le nostre più grosse stupidaggini possono essere molto sagge. (Ludwig Joseph Wittgenstein)

974) Non è necessario far tutto, mentre da una sola cosa si capisce tutto. (Luigi Giussani, pag.72 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

975) Un uomo non dovrebbe mai vergognarsi di confessare di aver avuto torto; che poi è come dire, in altre parole, che oggi è più saggio di quanto non fosse ieri. (Jonathan Swift 1667-1745)

976) Bisogna provare il contrario, o tacere. (Federico II di Prussia 'Il Grande')

977) I veri paradisi sono i paradisi perduti. (Marcel Proust)

978) L'arte non riproduce il visibile; piuttosto, crea il visibile. (Paul Klee)

979) Che vita è la vostra se non avete la vita in comune? Non esiste vita se non nella comunità, e non esiste comunità se non è vissuta in lode di Dio.(Thomas Stern Eliot)

980) Turbare l'universo? In un attimo solo c'è tempo oer decisioni e revisioni che un attimo solo rovescerà.(Thomas Stearn Eliot - "La sorella velata" p.32)

981) Non serve a niente rifugiarsi nei sogni e dimenticarsi di vivere. (J.K. Rowling)

982) Il genio non è altro che una grande attitudine alla pazienza. (George Buffon)

983) Ci sono momenti in cui so che tra coloro che si amano non c'è alcuna distanza. (K.Gibran)

984) Vorrei convincere, prima di tutto me stesso, perchè solo questo mi interessa. (Giuliano Ferrara, Tempi 2 settembre 1997)

985) Non bisogna avere paura della morte ma della vita.

986) La chiesa non è per coloro che sono già buoni, ma per aiutare gli uomini a diventare tali: i suoi sacramenti non sono premi per il perfetto, ma piuttosto medicine e tonici per quelli che sono spiritualmente ammalati o deboli. A me piace pensare la chiesa come formata, in complesso, da uomini che lottano, probabilmente facendo fiasco molto spesso, ma che sconfitti e atterrati, di nuovo si rialzano: e anzi, il che non capita sul ring, che sono aiutati a rialzarsi. Noi ci presenteremo al nostro giudice con gli occhi pesti e con molte ammaccature di tutti i colori dell'iride, inflitteci dal mondo, dalla carne e dal demonio che avranno riportato successi momentanei su di noi: ma egli non baderà a questo: egli dirà: "Beh-in ogni modo-hai vinto! " (Cyril Martindale)

987) Ognuno ascolta solo quello che capisce. (J. W. Goethe)

988) Pensa da uomo saggio ma comunica nel linguaggio del popolo. (William Butler Yeats)

989) Siamo come nani sulle spalle di giganti, sì che possiamo vedere più cose di loro e più lontane, non per l'acutezza della nostra vista, ma perchè sostenuti e portati in alto dalla statura dei giganti. (Bernardo di Chartres)

990) Se un uomo non è disposto a correre rischi per le proprie idee, o esse non valgono nulla o è lui che non vale nulla. (Ezra Pound)

991) Impari quando perdi e vinci quando hai imparato. (Anonimo)

992) Se vuoi che la gente pensi bene di te, non parlare bene di te stesso. (Blaise Pascal)

993) Vi è la stessa dignità nel coltivare il proprio campo che nel comporre una poesia.(B.T. Washington, "Da schiavo a professore")

994) Mentre tu hai una cosa, questa può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. (James Joyce (1882 - 1941))

995) Quando il punto di riferimento è chiaro, ti muovi di conseguenza.

996) Secondo il rapporto di "Nessuno Tocchi Caino" nel corso del 2004 vi sarebbero state nel mondo almeno 5476 esecuzioni a fronte delle oltre 5600 registrate l'anno precedente...in Cina sono state effettuate almeno 5000 esecuzioni (ma secondo un deputato del congresso nazionale del popolo oltre diecimila). Seguono l'Iran (197), il Vietnam (almeno 82) e la Corea del Nord, Stati Uniti (59)

997) L'uomo può credere all'impossibile, non crederà mai all'improbabile.(Oscar Wilde)

998) Quando non si ha ciò che si ama, bisogna amare quel che si ha. (Roger de Bussy-Rabutin)

999) Siamo tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti ma non uccisi. (S.Paolo - 2 Cor 4,8)

1000) Non è mai troppo tardi per andare oltre. (Dante Alighieri)

1001) La verità è ciò che resiste alla prova dell'esperienza. (Albert Einstein)

1002) Quando due persone salgono ognuna dalla propria profonda valle e si incontrano in cima ad una grande montagna, non ha importanza quale sia il nome della montagna o da dove vengano quelle persone. Quando siamo in cima abbiamo la sensazione di trovarci sul tetto del mondo. (J.Gardeer)

1003) Tutti gli squadroni presuntuosi che partoo per spaccare il mondo e non si fanno un mazzo così finiscono poi eliminati al primo turno. Questo vale anche in politica ed è questo il bello della vita e delle sfide, tutto rimane in gioco fino all'ultimo. (Roberto Formigoni, Presidente Regione Lombardia, intervista Tempi 07/07/04)

1004) La Commissione Nuovi Martiri, istituita dal Santo Padre Giovanni Paolo II, ha appurato che nel corso del XX secolo, in via di conclusione, hanno dato la vita a motivo del vangelo e della fede cattolica 126 tra vescovi, arcivescovi e cardinali, 4.872 appartenenti a Congregazioni religiose maschili e femminili e 5.343 tra sacerdoti, seminaristi e diaconi. Per quanto concerne i laici, la Commissione ha accertato l'esistenza di 2.351 casi di uccisi a motivo della fede, ritenendo tuttavia il numero reale assai più ampio, visto che di molti episodi non si è conservata la memoria. Di fronte a tali notizie, viene da chiedersi quando i protagonisti, o gli eredi culturali, di quelle ideologie e di quei sistemi politici, sentiranno il bisogno di chiedere perdono.

1005) Chi ha imparato ad ascoltare gli alberi non brama più di essere un albero. Vuole essere quello che è. (Hermann Hesse)

1006) Se voi vi immaginate di essere sotto la croce e di guardare ai suoi occhi che vi fissassero, che per un istante vi fissassero, e voi li guardate per quell'istante, non ve le potete più togliere; per tutta la vita poi, guardando il sole, guardando il cielo, guardando il mare, guardando le stelle, guardando le mura di casa vostra, la spada di quello sguardo non si dimentica più. Non come un terrore che avanzi, ma come una strana bontà che vince. (Luigi Giussani, pag.311 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002) Il giorno fu pieno di lampi; ma ora verranno le stelle, le tacite stelle. Nei campi c'è un breve gre gre di ranelle. (Giovanni Pascoli in 'La mia sera')

1007) Quando uno si trova a vivere molto vicino alla morte per diversi anni, è obbligato in qualche modo a cambiare. Ci si rende conto con molta maggiore evidenza che tutto dipende, non tanto dalle bombe, non da ciascuno di noi, ma da Dio. Anche se uno non ha mai pregato prima, adesso prega. E se uno pregava già prima, adesso prega meglio. (Louis De Wohl, scrittore Tedesco, 1903-1961)

1008) Quando i nostri conti non tornano vuol dire che un Altro sta operando. (Enzo Piccinini, Tracce feb 2005)

1009) Chi arte non sa far chiude bottega.

1010) Proporre se stessi è vivere, esistere. Ma normalmente proponiamo quello che propongono gli altri: lo beviamo e ci omologhiamo tranquillamente. (Luigi Giussani, pag.385 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1011) Non è mai poco quello che è abbastanza.(Seneca)

1012) Dove entra il malaffare le cose non possono che male finire.

1013) Le cose migliori e più belle del mondo non possono essere viste e nemmeno toccate. Bisogna sentirle col cuore. (Helen Keller)

1014) La "Folla" è, nella sua essenza, sempre sviata. Se è ben guidata, non è più "Folla"; quando, rispetto all'eternità, è ben guidata, non può dirsi "Folla" (VIII A 571).(S. Kierkegaard, Diario, p.645)

1015) Nulla muore mai in una vita. Tutto sopravvive. Noi insieme, viviamo e sopravviviamo. (Pier Paolo Pasolini)

1016) Come é nobile chi, col cuore triste, vuol cantare ugualmente un canto felice, tra cuori felici.(K.Gibran)

1017) Ogni ritratto dipinto con passione è il ritratto dell'artista, e non del modello. (Oscar Wilde)

1018) Nessuno è tanto pericoloso per i nemici della Chiesa quanto un beato martire, perché in realtà lui non è morto: è vivo e spinge molte persone a seguire le sue orme. (Cardinale Joachim Meisner, intervistato da Giampaolo Mattei, in L'Osservatore Romano, 3/10/99).

1019) Come fa un principio a non essere astrazione? Solo se i principi che ripeto li dico consapevolmente e testimoniando che io appartengo a questi principi: per questi principi darei la vita, e magari li tradisco durante la giornata, ma io ci darei la vita. (Luigi Giussani, pag.273 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1020) Domina ogni cosa, traendo l'esistenza dal nulla, e non soltanto in principio, ma di continuo. (Giovanni Paolo II)

1021) In definitiva, l'unico male consiste nell'essere separato da Dio.(R.H. Benson)

1022) L'amore è come la pioggerella d'autunno: cade piano ma fa straripare i fiumi! (Proverbio africano)

1023) La speranza in Cristo non ha tolto la sofferenza in questo mondo, ma le ha sottratto quel marchio di non senso che la muterebbe in disperazione o, tutt'al più, in una malcelata rassegnazione. È Dio che ci redime, e Cristo ce ne ha rivelato il volto paterno e materno". (Anna e Giovanni Rimoldi, Cento giorni nell'eternità. Alla ricerca del senso della vita, Ares, 1999, p. 194).

1024) Non bisogna mai guardare nessuno come nemico.

1025) ... è una gratitudine che caratterizza la mia vita, perciò non ho paura di darla tutta. (Enzo Piccinini)

1026) Noi siamo un esercito disarmato costretto a difendersi con il cuore, contro frecce avvelenate che ci piovono addosso ogni giorno. (Giammarco Venturini)

1027) L'inventare non è altro che un vero trovare. (Alessandro Manzoni)

1028) Conosco molti furfanti che non fanno i moralisti, ma non conosco nessun moralista che non sia un furfante. (Jules Renard citato da Indro Montanelli su Il Giornale)

1029) Adesso c'è la Settimana Santa; se uno il Giovedì Santo, il Venerdì Santo, il Sabato Santo, la Pasqua, in questi quattro giorni va dentro senza guardare in faccia Cristo e basta, ma con la preoccupazione dei peccati o della perfezione oppure delle cose da meditarci su, viene fuori stanco e riprende le cose come prima. Guardare in faccia Cristo, invece, cambia. Ma perché cambi, bisogna guardargli in faccia veramente, col desiderio del bene, col desiderio della verità: " Di tutto sono capace Signore, se sto con te che sei la mia forza"; é un tu che domina, non delle cose da rispettare.(Luigi Giussani, «Si può vivere così», pag. 237)

1030) Ci sono due tipi di 'animali' nel mondo: quelli per cui la realtà è ciò che appare e quelli per cui la realtà è segno di Cristo, è il luogo dove Cristo si manifesta e si manifesterà. (Luigi Giussani, pag.342 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1031) Se andiamo avanti col nostro quieto vivere, la gente non avrà più il coraggio di dissentire e i capataz che oggi ci raccontano di pace e america uguale ad Al Qaeda faranno i custodi delle moschee. (Tempi n.24 - 14/07/05)

1032) L'amore è sempre incompleto, goffo, parziale, e non bisogna aver paura di cantare anche il dolore, l'altro ingrediente inevitabile della vita. (Nick Cave)

1033) Ogni errore deve essere l'occasione per crescere. (Don Ennio)

1034) Non esiste un uomo tanto povero da non poter donare qualcosa agli altri.

1035) Non può piovere per sempre... (dal film 'Il Corvo')

1036) Cultura: l'urlo degli uomini in faccia al loro destino. (Albert Camus)

1037) Oggi le cose che si scrivono, si dicono o si fanno contro il cattolicesimo, non sarebbero possibili verso nessun altro gruppo religioso, etnico o sociale. Susciterebbero proteste e scandalo. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.96)

1038) Ogni volta che incontro un vero amico, capisco il motivo per cui mi alzo la mattina. (Walter Matthau)

1039) Il 5 marzo 1953, alle ore 21,50, moriva Giuseppe Stalin. Per causa sua, e dell'ideologia comunista, milioni di uomini furono processati, torturati, imprigionati, condannati ai lavori forzati ed infine sterminati. Naturalmente i credenti di ogni religione, specialmente gli ortodossi ma anche milioni di cattolici subirono atroci persecuzioni. Notizie note anche a quell'epoca. Tuttavia, l'Unità, giornale dell'allora Partito Comunista Italiano, appresa la morte del dittatore sovietico, scriveva: "I comunisti e i lavoratori italiani, inchinano le loro bandiere dinanzi al Capo dei lavoratori di tutto il mondo, al difensore della pace, al costruttore della società socialista, all'Uomo che più di tutti ha fatto per la liberazione e per il progresso del genere umano". Anche il senatore Sandro Pertini, poi Presidente della Repubblica, intervenne il 6 marzo per commemorare la morte di Stalin. Sono sue molte espressioni che oggi farebbero semplicemente rabbrividire. Eccone una: "Amici ed avversari debbono oggi riconoscere l'immensa statura di Giuseppe Stalin. Egli è un gigante della storia e la sua memoria non conoscerà tramonto".

1040) È uno dei vantaggi di questo mondo: quello di poter odiare ed essere odiati senza conoscersi. (Alessandro Manzoni)

1041) Oltre alla semplicità c'è un'altra qualità che può rendere bella una teoria fisica: il senso di inevitabilità che essa ci sa dare. A volte, ascoltando un brano musicale o un sonetto, proviamo un intenso piacere estetico quando ci rendiamo conto che in quell'opera non c'è niente da cambiare, che non c'è nemmeno una nota o una parola che vorremmo cambiare. (Steven Weinberg, premio nobel della fisica, New York 1933 -)

1042) È meglio aver meno bisogni che aver più cose. (Sant'Agostino, Regula, 5)

1043) Ogni giorno mi impegno a dare e fare del mio meglio. (Abraham Lincoln)

1044) L'ira rende brillanti gli uomini ottusi, ma li fa restare poveri.(Bacone)

1045) Non fidatevi delle apparenze: il tamburo, con tutto il fracasso che fa, è ripieno di nulla.

1046) La fortuna favorisce la mente preparata.

1047) Una povera vecchia è capace di amare Dio meglio di un dottore in teologia. (Bonaventura da Bagnoregio)

1048) Il rispetto per il dato sperimentale, l'attenzione nel prendere in considerazione tutti gli elementi del fenomeno osservato senza che nessuno venga trascurato, sono atteggiamenti fondamentali, favoriti in uno sperimentatore capace di sentire il fascino per la realtà che osserva, piuttosto che in un animo indifferente. (sintesi del pensiero di Francesco Redi, scienziato)

1049) Ogni particolare che si trova nella realtà ha un senso, uno scopo, e per questo è connesso con tutti gli altri particolari. (Giancarlo Cesana)

1050) Sono tentato di parlare d'altro quando quello che mi manca pesa più di quello che mi è stato già dato. Cioè quando non sono consapevole di quello che sono. Perchè io sono Cristo che mi sta facendo ora, adesso e non il sogno di come mi piacerebbe essere. Che mi fa secondo il suo disegno, attraverso la sua Chiesa e attraverso lo Spirito che intercede per me con i suoi tempi e con il mezzo che ha scelto per me, che è il Movimento. Non per niente Giuss ci ha insegnato a ripetere - vieni Spirito Santo, vieni attraverso Maria.(Tito R. - mailing sensoreligioso.it)

1051) La nostra epoca è "l'epoca del feeling", cioè l'epoca in cui è finito il pensiero e si procede "a feeling". (Alain Finkielkraut)

1052) La perdita di cui non ci si accorge non è una perdita. (Publilio Siro)

1053) Escludere a priori l'uso della forza significa incoraggiare aggressori potenziali e malintenzionati di tutto il mondo: non è un contributo alla costruzione della pace nella giustizia, ma alla proliferazione dei conflitti e all'avvento di paci ingiuste. (Rodolfo Casadei)

1054) Differenza tra episodio di bontà e azione in un'appartenenza al Fatto cristiano: è come se uno svegliandosi la mattina pensa di dover fare un'azione buona per liberarsi di una precedente cattiva oppure al contrario, uno pensa di dover condividere la sua umanità tutti i giorni, in ogni momento con un'altra persona, cercando di capire la sua e l'altra umanità. (Gianluigi Da Rold)

1055) Senza realismo i problemi anziché risolverli si complicano.

1056) Misura ciò che è misurabile e rendi misurabile ciò che non è misurabile. (Galileo Galilei)

1057) Se la riconoscenza è un frutto che non matura, il tradimento è comportamento che lascia il segno.

1058) Senza di te un albero non sarebbe più un albero, nulla senza di te sarebbe quello che è. (Poesia di Caproni a sua Moglie)

1059) Tu sei un figlio dell'universo, non meno degli alberi e delle stelle; tu hai diritto ad essere qui e che ti sia chiaro o no, non vi è dubbio che l'universo ti si stia schiudendo come dovrebbe. Perciò sii in pace con Dio, comunque tu lo concepisca, e qualunque siano le tue lotte e le tue aspirazioni, conserva la pace con la tua anima pur nella rumorosa confusione della vita. Con tutti i suoi inganni, i lavori ingrati e i sogni infranti, è ancora un mondo stupendo. (Scritta nella Chiesa di San Paolo (Baltimora). Datata 1692)

1060) Quando si obbedisce non si sbaglia mai. (Santa Bernadette)

1061) La vita non è che la continua meraviglia di esistere. (Rabindranath Tagore)

1062) L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile. Non importa, sii franco e onesto. (Madre Teresa di Calcutta)

1063) Questo fu per me lo scopo supremo a cui tesi nella conoscenza: di non impiegare la vita in niente di vano, ma di trovare quel bene, trovato il quale non ci si sbaglia nel discernimento di ciò che è utile.(Gregorio di Nissa).

1064) È naturale ammirare più le cose nuove che le grandi. (Seneca)

1065) Non hai coraggio se non hai paura. (Buddy Amaral nel film 'Bounce')

1066) Credo che la Chiesa sia l'unica cosa che renderà sopportabile il mondo terribile verso il quale ci stiamo avviando. (Hannery O'Connor)

1067) Trasformare la conoscenza in valore non è un obiettivo al quale tendere ma la pre-condizione per raggiungere qualunque obiettivo. Oggi si sta perdendo il valore della conoscenza a favore del fare, non si può fare senza sapere: non si può separare la conoscenza dalla competenza. (Giuseppe Ranalli, Amministratore delegato Tecnomatic S.p.A.)

1068) Mia madre è sempre stata legata nel mio pensiero, nella memoria, a una volta... era Pasqua... c'era un cielo bellissimo e un'aria tersissima e c'era nel cielo l'ultima stella, e mia madre, mentre andavamo nel vento, verso la parrocchia, ha pronunciato queste parole:"Com'è bello il mondo e come è grande Dio!" (Luigi Giussani, pag.357 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1069) Se i tuoi princìpi morali ti rendono triste, stai certo che sono sbagliati. (Stevenson)

1070) Possiate vivere tutti i giorni della vostra vita. (Jonathan Swift)

1071) Poiché il tempo non è una persona che potremo raggiungere sulla strada quando se ne sarà andata, onoriamolo con letizia e allegrezza di spirito quando ci passa accanto. (Wolfgang Goethe)

1072) Ci sono due errori uguali ed opposti nei quali la nostra razza può cadere a riguardo dei diavoli. Uno è non credere alla loro esistenza. L'altro è crederci, e nutrire un eccessivo e insano interesse in essi. Loro stessi sono ugualmente compiaciuti da ambedue gli errori e salutano un materialista o un mago con lo stesso piacere. (da "Le lettere di Berlicche")

1073) Togliete all'uomo la verità e la sua libertà sarà una illusione.

1074) Un'aspirazione chiusa nel giro di una interpretazione, ecco l'arte. (Benedetto Croce)

1075) La prima operazione di propaganda imbastita dai promotori della Rivoluzione Francese consistette nella invenzione della "presa della Bastiglia", episodio mitologico, storicamente infondato, con il quale si vuol far credere che il popolo parigino, guidato dai valorosi capi rivoluzionari, assalì l'imponente fortezza simbolo dell'oppressione dell'Ancien Regime, il 14 luglio 1789. I fatti andarono diversamente: nessuno dei capi rivoluzionari partecipò al presunto assalto; non si trattò di "presa", ma di un ingresso dalla porta, aperta per ordine del governatore; non fu il popolo parigino, che si tenne alla larga da quella operazione, ma sparuti gruppi di qualche decina di vagabondi e di disertori, soprattutto stranieri, che entrarono nella fortezza appunto dalla porta per cercarvi munizioni; infine, nella Bastiglia non si trovavano prigionieri politici, ma solo sette detenuti, e quindi non venne liberato nessun martire del vecchio regime. Come si vede, una impressionante serie di bugie sta alla base del mito di fondazione della Rivoluzione Francese.

1076) Questo è il miracolo: ognuno può offendersi, ognuno può arrabbiarsi, ognuno può essere ironico, eppure non è definito mai da quelle cose. (Luigi Giussani, pag.67 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1077) Adesso ho l'impressione che... la nostra cultura sia sulla difensiva di fronte alla minaccia islamica. Di colpo mi sento etnologicamente e fermamente difensore della mia cultura. (Claude Levi-Strauss)

1078) Ciò che non troviamo è quasi sempre ciò che non cerchiamo abbastanza.

1079) È lecito discutere sull'opportunità di una iniziativa bellica come la guerra contro l'Iraq: ma i pacifisti non contestano l'opportunità di una scelta militare. Rifiutano di principio il diritto di intervenire contro l'aggressore; vedono il nemico non nell'imperialismo islamo-marxista, ma nella pax americana che ci garantisce dal terrore. (Prof. Roberto Di Mattei)

1080) Un'elementare coerenza esige che chi cerca la pace difenda la vita. Nessuna azione per la pace può essere efficace se non ci si oppone con la stessa forza agli attacchi contro la vita in ogni sua fase, dal suo sorgere sino al naturale tramonto. (Karol Wojtyla)

1081) State molto attenti a far piangere una donna, che poi Dio conta le sue lacrime! La donna è uscita dalla costola dell'uomo, non dai piedi perché dovesse essere pestata, né dalla testa per essere superiore, ma dal fianco per essere uguale, un po' più in basso del braccio per essere protetta e dal lato del cuore per essere Amata. (dal Talmud ebreo, raccolta di detti dei rabbini)

1082) L'applauso che si fa agli sposi è il battito di mani che fa da eco al battito del cuore.(Don Pietro, Torino di Sangro 29/10/2005 - Matrimonio di Walter Ritrivi)

1083) Guarda, io sono qui che non riesco assolutamente a reagire a questo ambiente che c'è intorno. Però fa' che ti riconosca e ti ami di più. (pag.275 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1084) Cosa se ne farebbe dell'immortalità una persona che non riesce ad utilizzare bene nemmeno mezz'ora? (Ralph Waldo Emerson)

1085) Qualsiasi sciocco può formulare una regola, e qualsiasi sciocco la osserverà. (Henry D. Thoreau)

1086) Quando miro in ciel arder le stelle dico fra me pensando: a che tante facelle? (Giacomo Leopardi)

1087) Nella gelosia c'è più egoismo che amore. (Francois de La Rochefoucauld)

1088) Il coraggio è come una contrapposizione in termini: esso implica un forte desiderio di vivere che prende forma nell'essere pronti a morire. (Chesterton)

1089) E quando miro in cielo arder le stelle; dico fra me pensando: a che tante facelle?... ed io che sono? (Giacomo Leopardi)

1090) Non si può spiegare quanto sia grande l'autorità di un dotto di professione, allorché vuol dimostrare agli altri le cose di cui sono già persuasi.(Alessandro Manzoni)

1091) Ogni bambino che nasce ci ricorda che Dio non è ancora stanco degli uomini. (Sir Rabindranath Tagore)

1092) Fino al giorno della sua morte, nessun uomo può essere sicuro del suo coraggio. (Jean Anouilh)

1093) Ammettere l'esistenza di Dio significa che la realtà abbia un senso positivo; significa che il limite, l'errore nostro e altrui, possano non essere l'ultima parola. (Tempi, pag.26-30/06/05)

1094) Tutto ciò che merita di essere fatto merita di essere fatto bene. (Philip Chesterfield)

1095) È forse meno difficile essere un genio che trovare chi sia capace di accorgersene. (Ardengo Soffici)

1096) Che cos'è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi? (Salmo 8)

1097) Sono servite tre generazioni di stelle per produrre gli elementi chimici necessari alla formazione degli esseri umani: siamo fatti di polvere di stellare. Perciò, quando ci chiediamo cos'è una stella, in realtà stiamo ponendo una domanda su noi stessi. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.42)

1098) Tutti siamo nati matti. Qualcuno lo rimane. (Samuel Beckett (1906-1989))

1099) Prudente. Uomo che crede al 10% di ciò che sente, ad un quarto di ciò che legge e alla metà di ciò che vede. (Ambrose Pierce)

1100) Comincia fin d'ora ad essere quello che sarai in futuro. (San Gerolamo)

1101) La misericordia di Dio è una fune lunga e forte, e non è mai tardi per aggrapparvisi.(Marshall Bruce "A ogni uomo un soldo")

1102) Il cristianesimo ti stravolge la vita, anche se continui a fare sempre le stesse cose, anche se le condizioni rimangono le medesime: le sbarre di un carcere.(Tracce ott 2005 p.68)

1103) Ma noi possiamo soltanto amare. Non per bontà, non per senso religioso, ma perchè è l'unico nostro modo di restare nella realtà. (Ursula Hirschmann, Noi senza patria, Il Mulino, 1996)

1104) Il dolore è come un ospite troppo grande. Costringe a cambiare le misure. (Mounier, che teneva a capotavola la sua piccola demente Francoise, violata dalla meningite, quando aveva ospiti i migliori filosofi e scrittori di Francia)

1105) Noi nasciamo due volte, per così dire: nasciamo all'esistenza ed alla vita; nasciamo come esseri umani e come uomini. (Jean Jacques Rousseau)

1106) La soddisfazione più grande? Il dovere compiuto.
La forza più grande? La fede.
Le persone più necessarie? I sacerdoti.
La cosa più bella del mondo? L’amore.
(Madre Teresa di Calcutta)

1107) Uno sconosciuto è il mio amico, uno che io non conosco. Uno sconosciuto lontano lontano. Per lui il mio cuore è colmo di nostalgia. Perchè egli non è presso di me. Perchè egli forse non esiste affatto? Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza? Che colmi tutta la terra della tua assenza? (Par Lagerkvist, "Uno sconosciuto è il mio amico" in Poesie, Guaraldi/Nuova Compagnia Editrice, Rimini/Forlì 1991, p.111)

1108) Non conosco che un dovere, quello di amare. (Albert Camus)

1109) Ogni problema ha tre soluzioni: la mia soluzione, la tua soluzione e la soluzione giusta. (Proverbio cinese)

1110) Sono una parte di tutto ciò che ho trovato sulla mia strada. (Alfred Tennyson)

1111) Io sono soltanto uno. Ma comunque sono uno. Non posso fare tutto, ma comunque posso fare qualcosa. E perchè non posso fare tutto, non rifiuterò di fare quel qualcosa che posso fare. (Edward Everet Hale)

1112) Dai il meglio di te...
L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico
non importa, amalo
Se fai il bene, ti attribuiranno secondi fini egoistici
non importa, fa' il bene
Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici
non importa, realizzali
Il bene che fai verrà domani dimenticato
non importa, fa' il bene
L'onestà e la sincerità ti rendono vulnerabile
non importa, sii franco e onesto
Quello che per anni hai costruito può essere distrutto in un attimo
non importa, ostruisci
Se aiuti la gente, se ne risentirà
non importa, aiutala
Da' al mondo il meglio di te, e ti prenderanno a calci
non importa, da' il meglio di te
(Madre Teresa di Calcutta)

1113) Chi teme di fallire limita le sue attività. Il fallimento è solo l'opportunità più intelligente per ricominciare. (Henry Ford)

1114) Qui devi correre più che puoi per restare nello stesso posto. Se vuoi andare da qualche parte devi correre almeno il doppio. (Lewis Carroll in 'Alice nel Paese delle Meraviglie')

1115) Chi vuol muovere il mondo prima muova se stesso. (Socrate)

1116) Fedeltà al reale, che io metto sopra di tutto. (Charles Peguy)

1117) Accadono cose nella vita che sono come domande... passa un minuto oppure un anno e poi la vita risponde. (Alessandro Baricco)

1118) Il Pontificio Ateneo Regina Apostolorum, guidato dai Legionari di Cristo, ha ospitato un Convegno dedicato ai martiri del comunismo e del nazismo. Nel corso dei lavori è stato reso noto dal vescovo ausiliare di Scutari Zef Simoni che nell'Albania del dittatore comunista Enver Hoxha furono uccisi decine di sacerdoti e molti altri subirono orribili torture (scariche elettriche, bocca riempita di sale, frustate, uova bollenti sotto le ascelle, piastre metalliche incandescenti...) a motivo della fede cattolica. Prima della presa del potere dei comunisti, operavano in Albania circa 200 sacerdoti, i quali finirono quasi tutti in prigione, torturati e molti vennero fucilati. Inoltre, padre Romano Scalfì, di Russia Cristiana, ha rivelato che in Unione Sovietica il tentativo comunista di sostituire il partito a Dio portò alla fucilazione, tra il 1917 e il 1941, di 130.000 (avete letto bene: centotrentamila!) sacerdoti della Confessione ortodossa russa e di 250 vescovi su un totale di 300.

1119) L'uomo supera infinitamente l'uomo. (Blaise Pascal)

1120) Le fiabe trattano in larga misura, o (le migliori) soprattutto, di cose semplici e fondamentali, non toccate dalla Fantasia, ma queste semplicità sono rese tanto più luminose dalla loro incastonatura. Ché il narratore che si permette di "agire liberamente" con la natura ne può essere l'amante, mai lo schiavo. È stato nelle fiabe che, per la prima volta, ho scoperto la potenza delle parole e la meraviglia di cose come la pietra, il legno, il ferro, la casa e il fuoco, il pane e il vino.(Tolkien John Ronald Reuel "Albero e foglia" p. 81)

1121) Un chicco di grano da solo non vale nulla, ma tanti chicchi insieme fanno il pane. (Proverbio Cinese)

1122) Ciò che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla. (Lao Tzu - c. 600 B.C.E.)

1123) Ognuno ha le informazioni che si merita, vale a dire che ognuno con il suo atteggiamento incoraggia o scoraggia la trasmissione di informazioni.

1124) L' anima del piacere è nella ricerca del piacere stesso. (Blaise Pascal)

1125) Scegli la strada in salita, è quella che ti porterà alla felicità. (Jean Salem)

1126) Sii più saggio degli altri, se puoi, ma non glielo dire. (Chesterfield)

1127) Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole, una gazzella si sveglia, sa che dovrà correre più del leone o verrà uccisa. Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole, un leone si sveglia e sa che dovrà correre più della gazzella o morirà di fame. Ogni mattina in Africa non importa che tu sia il leone o la gazzella, l'importante è che cominci a correre. (Aldo, Giovanni e Giacomo :-) )

1128) L'astuto è un uomo intelligente che ha paura di essere un imbecille. (Ugo Ojetti)

1129) Ciò che puoi fare è come una goccia nell'Oceano, ma è ciò che da significato alla tua vita. (Albert Schweitzer)

1130) Le menti mediocri condannano abitualmente tutto ciò che è oltre la loro portata. (François de La Rochefoucauld)

1131) Quando ogni risorsa fisica e mentale è ben focalizzata, il potere di risolvere i problemi si moltiplica tremendamente. (Norman Vincent Peale)

1132) Non sono le stelle troppo lontane, sono le scale per raggiungerle troppo corte. (Proverbio cinese)

1133) È facile amare tutta l'umanità, il difficile è amare il prossimo. (anonimo)

1134) Non vale la pena avere la libertà se questo non implica avere la libertà di sbagliare. (Mahatma Gandhi)

1135) Fate cose molto interessanti e utili per la gente, ma non posso avere rapporti con voi perché sono ideologicamente contro di voi'. Questo disse un assessore di estrema sinistra di un grosso centro della riviera adriatica ai rappresentati di una cooperativa cattolica, dedita alla cura di bambini nei primi anni di vita attraverso servizi di babysitter. (Giorgio Vittadini, Il Riformista 07/07/04)

1136) Fa del tuo meglio, quello che semini lo raccoglierai più tardi. (Og Mandino)

1137) È tanto irrefrenabile la tensione alla ricerca da determinare tutto il suo stato d'animo e da scatenare, nel momento della chiarezza, un desiderio di dire a tutto il mondo la felicità conseguita. (Descrizione di Maria Curie, scienziata che scoprì le radiazioni)

1138) Se tutto è sotto controllo, stai andando troppo piano. (Mario Andretti)

1139) La natura ha delle perfezioni per mostrare che è l'immagine di Dio, e dei difetti per mostrare che ne è soltanto l'immagine. (Pascal, "I pensieri")

1140) Per immedesimarsi nel bisogno del cliente occorre immedesimarsi nel cliente, nel suo complesso, sentendo la sua esperienza sulla nostra pelle. Alzarsi la mattina con in testa il problema del cliente: questo fa la differenza. (Giuseppe Ranalli, Amministratore delegato Tecnomatic S.p.A.)

1141) Qualcuno era comunista perché era talmente ateo che aveva bisogno di un altro dio.(Giorgio Gaber)

1142) Di solito gli uomini quando sono tristi non fanno niente: si limitano a piangere sulla propria situazione. Ma quando si arrabbiano, allora si danno da fare per cambiare le cose.(Malcolm X)

1143) Senza senso non c'è tempo e quel momento di tempo, di tutto il tempo ha dato il significato. (T.S.Eliot, Cori da la 'Rocca')

1144) Trova il tempo di essere Amico: è la strada della felicità. (Madre Teresa di Calcutta)

1145) Se un uomo non ha scoperto nulla per cui vorrebbe morire, non è adatto a vivere. (Martin Luther King)

1146) Il legame che esiste tra la scienza e la religione è la ricerca della "verità". I metodi però sono diversi: nella ricerca scientifica la "verità" per definizione non è assoluta, ma il risultato delle nostre conoscenze al momento attuale. (Duccio Macchetto)

1147) ... le sue domande mi hanno insegnato come i bimbi siano attenti a tutto quello che accade intorno a loro. (Maurizio, Reggio Emilia)

1148) Durante i decenni di repressione comunista nell'Unione Sovietica, furono uccisi almeno 200.000 tra sacerdoti e ministri di varie confessioni religiose. Un altro mezzo milione di religiosi è stato vittima di arresti, carcere, campi di concentramento e invio al confino. Le cifre sono state fornite qualche anno fa da Aleksandr Jakovlev, nominato da Boris Eltsin, presidente della Commissione per la riabilitazione delle vittime delle repressioni poliziesche.

1149) Chi non ammette l'insondabile Mistero non può essere neanche uno scienziato. (Albert Einstein)

1150) Colui che ripete quel che non comprende non è migliore di un asino che porti un carico di libri.

1151) I grandi si sentono grandi solo perchè noi siamo in ginocchio: alziamoci. (Anonimo)

1152) In teoria, non c'è differenza tra teoria e pratica. Ma in pratica c'è. (Jan L.A. Van de Snepscheut)

1153) La sola cosa necessaria affinchè il male trionfi è che gli uomini buoni non facciano nulla. (Burke)

1154) Tutti parlano dell'opinione, pubblica, e per opinione pubblica intendono l'opinione pubblica meno la propria opinione.(Gilbert Keith Chesterton)

1155) Ci ho messo tutta la vita a capire che non è necessario capire tutto. (Rene Coty)

1156) ...Dio si serve dell’effimero. Ritorna l’importanza dell’effimero: per ora, il paragone ultimamente con la persona determinata con cui tutto è cominciato. Io posso essere dissolto, ma i testi lasciati e il seguito ininterrotto – se Dio vorrà – delle persone indicate come punto di riferimento, come interpretazione vera di quello che in me è successo, diventano lo strumento per la correzione e per la "risuscitazione"; diventano lo strumento per la moralità. (L.Giussani, “Il sacrificio più grande è dare la vita per l’opera di un Altro”, in Litterae Communionis , Aprile 1992)

1157) Nei certificati di nascita è scritto dove e quando un uomo è venuto al mondo, ma non vi è specificato il motivo e lo scopo. (George Bernard Shaw)

1158) Coloro che non sanno, in primo luogo non sanno di non sapere. (Confucio)

1159) Vivete come se fosse per sempre, e, tuttavia, tenete sempre i bagagli pronti e i vostri affari in ordine, pronti a partire in tutta fretta.(Claude Roy)

1160) Dio ha creato l'uomo per introdurre nel mondo la facoltà del dare inizio: libertà. (Il cristiano algerino Sant'agostino e l'ebrea tedesca Hannah Arendt)

1161) Non ci può essere notte tanto lunga da impedire il sorgere del sole. (Anonimo)

1162) Amate, amate, tutto il resto è nulla. (La Fontaine)

1163) Oggi il consumatore è la vittima del produttore, che gli rovescia addosso una massa di prodotti ai quali deve trovar posto nella sua anima.(Mary McCarthy)

1164) L'erba voglio (nascita e morte). Sopprimo un feto, se voglio, con l'aborto; però, se voglio, ne faccio nascere uno con la procreazione assistita. Prolungo la mia vita, se voglio, sopprimendo embrioni clonati; però se voglio, tronco la mia vita, con l'eutanasia. Cosa voglio, o meglio CHI SONO? Che idea ho di me? (Davide Rondoni)

1165) Se lo stomaco è pieno è facile proporsi di digiunare. (Anonimo)

1166) Una certa dose di difficoltà è d'aiuto per l'uomo: per sollevarsi gli aquiloni hanno bisogno di vento contrario e non a favore.

1167) Le idee migliori sono proprietà di tutti.(Seneca)

1168) Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sè ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze. (Bruce Barton)

1169) "A queste generazioni di uomini non è stato proposto niente. Eccetto una cosa: l'apprensione utilitaristica dei padri", ha detto don Giussani. La mancanza di una vera educazione, in un bambino come in un adulto, ha come esito un rapporto distorto, parziale, utilitaristico, "superficiale", quasi anoressico con la realtà. Il cerchio dell'interesse si rinchiude su quel che pare e piace. Vero o falso, giusto o ingiusto, buono o cattivo, tutto diventa relativo o, meglio, indifferente.(Tracce ott 2005 - p.128)

1170) ...risposte se ne danno esclusivamente se si mette la testa sulle spalle di Cristo. (Luigi Giussani) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.27)

1171) Tre persone possono tenere un segreto, se due di loro sono morte. (Benjamin Franklin (1706 - 1790))

1172) I migliori professionisti? I bambini.
Il primo bisogno? Comunicare.
La felicità più grande? Essere utili agli altri.
Il mistero più grande? La morte.
Il difetto peggiore? Il malumore.
La persona più pericolosa? Quella che mente.
Il sentimento più brutto? Il rancore.
Il regalo più bello? Il perdono.
Quello indispensabile? La famiglia.
La rotta migliore? La via giusta.
La sensazione più piacevole? La pace interiore.
L’accoglienza migliore? Il sorriso.
La miglior medicina? L’ottimismo.

1173) Aiutati che il Dio t'aiuta.

1174) ...il primo messaggio dato dalla Vergine all'alba del nuovo millennio è stato: "Satana è libero dalle catene" (1.1.2001).
E nove mesi dopo, nel mese che aveva visto consumarsi l'attentato delle Torri gemelle di New York: "Satana vuole la guerra e l'odio"(25.9.2001) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.)

1175) Che l'amore è tutto, è tutto ciò che sappiamo dell'amore.
(Emily Dickinson)

1176) The only thing necessary for evil to triumph is for good men to do nothing.
(Edmund Burke)

1177) ...secondo Fred Hoyle credere che la prima cellula si sia formata per caso è come credere che "un tornado infuriando in un deposito di sfasciacarrozze abbia messo su un Boeing" (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.39)

1178) L'unica cosa importante è verificare se c'è qualcosa che è interessante e resta interessante nel tempo e nell'eternità, perchè di cose che in un certo momento ci interessano, ce ne sono troppe, ma cose che restano interessanti per il tempo, nel tempo, queste non sono tante, anzi, ce n'è soltanto una. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.130)

1179) Anche qui le suore di Madre Teresa si dedicano all'uomo che geme invocando Gesù. Ovunque le si incontri, richiamano alla bellezza di una vita che germoglia nella gratitudine e fiorisce nella gratuità. (Ambrogio Pisoni in viaggio in Egitto)

1180) Amarti mi da la voglia di essere migliore. (Jack Nicholson in "Qualcosa è cambiato")

1181) La verità non è intellegibile che al termine di un lungo errore vagabondo. (Jean-Paul Sartre - citato in Autobiografia in un film, Maringotti)

1182) Ogni istante offerto alla Madonna diventa un istante guadagnato sulla vita....la musica è troppo bella! Ed è la maniera che esprime meglio il mio essere.(Emanuele di Vieste - Tracce set 2005. pag.16)

1183) Tantissima gente purtroppo non ha il tempo ne la voglia di approfondire i temi ed i discorsi e leggono solo i TITOLI dei giornali e dei telegiornali senza studiare i contenuti e le analisi. Dei discorsi di un'ora i mezzi d'informazione riporteranno solo 5 secondi e condenseranno in quel breve tempo non il nuce del logos, ma alcune frasi decontestualizzate ed estrapolate. (Tratto da : http://www.la-politica.net/art1.htm)

1184) L’unica e grande utilità degli esempi è che essi affinano il giudizio.(Immanuel Kant (1724-1804))

1185) Il fuoco migliore non è quello che brucia più in fretta.(George Eliot)

1186) Miracoli, e non istruzioni per l'uso. (Frank Kafka)

1187) I sensi non ingannano, inganna il giudizio. (J.W. Goethe)

1188) Il vero amore pensa all'istante e all'eternità, mai alla durata. (F. Nietzsche)

1189) C'è un segreto per non tornare da Lourdes a mani vuote? "Il segreto, sta nel non venire a chiedere questo o quello ma nell'affidarsi semplicemente alla Madonna. Lei lo sa, di cosa abbiamo bisogno, molto più di quanto lo sappiamo noi, che spesso ci sbagliamo. Quella stessa malattia da cui chiediamo d'essere guariti spesso è l'unica cosa che ricorda che abbiamo bisogno di Dio, di cui vorremmo fare a meno. Affidarsi, bisogna: come un bambino che si lascia prendere per mano da sua madre, e non domanda dove si va, ma semplicemente la segue...Buttatevi: non troverete il nulla, ma delle braccie a sostenervi. Buttatevi, non c'è da aver paura".(Reverendo di 76 anni di Caserta che da 55 anni va a Lourdes - Tempi 8/9/05 pag.30)

1190) Non mi sembra un uomo libero quello che non ozia di tanto in tanto. (Marco Tullio Cicerone)

1191) Cessare di ammirare è prova di deterioramento. (Charles Horton Cooley)

1192) La prima conseguenza del metodo da Dio operato per entrare nel mondo è l'esaltazione, il riconoscimento infinitamente esaltante il valore di ogni cosa, di qualunque dimensione sia, anche un pulviscolo. Per cui, siccome sul bicchiere lasciato lì in una notte ci stanno centinaia, centinaia, centinaia di pulviscoli, pensate che dignità ha adesso lavarlo e pulirlo: è la dignità dell'istante. (Luigi Giussani, pag.181 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1193) Ma collocarti "a destra" o "a sinistra" resta cionondimeno il gioco a cui prevalentemente si dedicano i giornali. Non che sia disdicevole schierarsi. Solo che non è tutto. È pochissimo. Eppure per i nuovi censori conta solo questo: da che parte stai. Non conta ciò che sei, ciò che vuoi comunicare, la tua vita. Conta solo da che parte ti metti. Con le conseguenti scomuniche. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.109)

1194) Non c'è in Italia una città così grande da accogliere i 4 milioni di giovani e bambini che oggi vivrebbero se non fossero stati uccisi con il timbro della legge 194/1978. (Carlo Casini, Aborto 25 anni. Avvenire 01/05/2003)

1195) Molti sono convinti che la conquista dell'America centrale, ad opera degli spagnoli di religione cattolica nel XVI secolo, abbia portato al genocidio di popolazioni pacifiche e inermi, quali quelle azteche che abitavano il Messico. Rino Cammilleri, nel suo prezioso I mostri della ragione (Ares, Milano), ci informa, tuttavia, che poi così pacifici gli Aztechi non erano proprio. Sottomesse tutte le popolazioni e resele schiave, praticavano i sacrifici umani, offrivano, uccidendoli, ventimila schiavi l'anno per placare l'ira dei loro dei. Nella sola cerimonia per la dedicazione del tempio di Huitzilopoctli, nell'anno 1486, le vittime furono ben settantamila. Ogni cerimonia religiosa prevedeva lo squartamento e lo scuoiamento di una giovane vittima, maschio o femmina, dodicenne e vergine. Chiunque poteva comprare uno schiavo, sacrificarlo e cibarsi della sue carni. La verità è un'altra: gli spagnoli furono accolti come provvidenziali liberatori e aiutati nella conquista proprio da quanti erano costretti alla schiavitù più crudele.

1196) Io sono sempre pronto a imparare, sebbene non sempre gradisca che altri mi insegnino.(Winston Churchil)

1197) Le affinità rendono piacevoli i rapporti, ma sono le piccole differenze a renderli interessanti. (Rodd Ruthman)

1198) L'impegno costante nelle piccole cose è una virtù grande ed eroica. (San Bonaventura)

1199) È stato detto - e a ragione - che la storia viene scritta dai vincitori; e il nostro Risorgimento non fa eccezione. I VINCITORI furono il liberalismo e la massoneria, i Savoia e gli anticlericali, i ricchi e gli arricchiti del tempo, le lobby protestanti straniere e gli italiani nostalgici di una Riforma protestante che in Italia non c'è stata, il laicismo e la secolarizzazione a tutti i costi, l'odio alla Chiesa e al prete. La storia, soprattutto per le nostre scuole, fu scritta perciò da storici asserviti a questi uomini e a queste ideologie. La storia risorgimentale che noi cerchiamo di ricostruire, invece, è vista dalla parte degli SCONFITTI: il federalismo e i federalisti, la Chiesa e i cattolici, i contadini e gli operai, il popolo e i poveri, la giustizia sociale e la tradizione cristiana e cattolica. (Gerlando Lentini, La bugia risorgimentale. Il Risorgimento italiano dalla parte degli sconfitti, II Cerchio,1999, pp.5-6).

1200) Quando un pazzo sembra perfettamente ragionevole è gran tempo, credetemi, di mettergli la camicia di forza. (Edgar Allan Poe)

1201) Un uomo di quarantacinque anni può credersi ancora giovane fino al momento in cui si accorge di avere dei figli in età di amare.(Giuseppe Tomasi di Lampedusa)

1202) Dì la verità con calma e chiarezza; e ascolta gli altri, anche i noiosi e gli ignoranti, anche loro hanno una storia da raccontare. (Scritta nella Chiesa di San Paolo (Baltimora). Datata 1692)

1203) Le strutture obsolete vanno al più presto ammodernate.

1204) La salvezza non è venuta ma io voglio vivere ogni momento per esserne degno. (Kafka)

1205) La bellezza è l'unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Le filosofie si disgregano come la sabbia, le credenze si succedono l'una all'altra, ma ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed un possesso per tutta l'eternità. (Oscar Wilde)

1206) L'uomo più saggio non è colui che sa, ma chi sa di non sapere. (Socrate)

1207) La chiave di tutte le scienze è indiscutibilmente il punto di domanda. (Honorè de Balzac)

1208) Quando lo spirito non collabora con le mani non c'è arte. (Leonardo Da Vinci)

1209) Non riconoscere alcuna verità è totalmente distruttivo.(Sergio Givone, Filosofo. Focus 09/2005 pag.107)

1210) In Einstein, fin da giovane, si intravedeva qualche indizio nella sua capacità di tendere ad una visione generale senza farsi sfuggire i particolari, di abbracciare l'insieme senza perdere il dettaglio. È un'eredità preziosa per il mondo scientifico: è la libertà di immaginare ogni più remota possibilità senza stancarsi di cercarne i riscontri nella realtà. (Mario Gargantini, direttore rivista Emmeciquadro - Tempi 28/07/04)

1211) Dio, dando all'uomo e alla donna il potere di trasmettere la vita, ha legato tale potere alla sua volontà espressa nella natura e prima ancora nell'ordine della creazione. I soggetti procreativi sono tenuti a rispettarla fedelmente. Con la loro intelligenza penetrano nell'ordine della creazione e leggono le norme stabilite da Dio stesso. Quando la Chiesa si appella all'ordine della creazione o alla legge naturale fa esplicito riferimento alla volontà di Dio, percepibile dalla ragione e dalla coscienza. Pertanto, non fa della natura un assoluto etico, tanto meno un criterio di comportamento umano. Ribadisce soltanto che, nella procreazione, rispettando l'ordine naturale, si rispetta la volontà di Dio; viceversa, violandolo e alterandolo si contraddice l'ordine stabilito da Dio. (Gino Concetti, L'embrione uno di noi, Edizioni Vivere,1997, P.15).

1212) È difficile credere che un uomo dica la verità quando sai bene che al suo posto tu mentiresti. (Henry Louis Mencken)

1213) Un cervello limitato contiene una quantità illimitata di idiozie. (Stanislaw Lec)

1214) Educazione:...il primo modo di essere contro il nichilismo, è semplicemente guardare i ragazzi nella certezza che sono pieni di senso. (Ramzia, Saleyeva - Tracce ott 2005 p.25)

1215) Nella vita, piuttosto che di un "criterio metodologico" da apprendere e poi da applicare, si tratta di uno "sguardo" da imparare: uno sguardo non lo si finisce mai di imparare. (Don Francesco Ventorino)

1216) Ho dei gusti semplicissimi, mi accontento sempre del meglio. (Oscar Wilde)

1217) L'ideologia è la negazione dell'aleatorio, è il rifiuto di concedere il diritto, negli affari umani all'imprevedibilità e a queste forme di spossessamento che sono l'avvenimento, l'incontro, il già dato; è, in una parola, la cancellazione di ogni limite e la soppressione dell'idea stessa di avventura per il concetto di storia. (Alain Finkielkraut - L'humanitè perdue, Seuil, 1996)

1218) Bisogna essere prudenti come serpenti e semplici come colombe. (Gesù, citata da Don Gius)

1219) Se non si risponde ne "sì" e ne "no", si risponde "no" in un modo più vigliacco, più meschino, più disumano. (Luigi Giussani, pag.133 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1220) L'amicizia è una sola anima che vive in due corpi. (Aristotele)

1221) Il matematico Bruno Barberis ha calcolato quante probabilità esistano che l'uomo della Sindone non sia Gesù di Nazareth. Si è basato su sette elementi comuni tra il racconto dei Vangeli e quello che si osserva sul Sacro Lino: 1)subito dopo la morte, l'Uomo della Sindone è stato avvolto in un lenzuolo; 2) presenta ferite di un casco di spine; 3) ha trasportato sulle spalle un oggetto pesante; 4) fu fissato alla croce con chiodi; 5) ha riportato una ferita al costato destro, a morte già avvenuta, ma non gli furono spezzate le gambe; 6) fu avvolto nel lenzuolo appena deposto dalla croce, senza che venisse effettuata alcuna operazione di lavaggio e unzione del cadavere; 7) è rimasto nel lenzuolo per poco tempo. Risultato: la probabilità che questi sette eventi (alcuni estremamente rari) si siano verificati contemporaneamente su uno stesso uomo, quello della Sindone, che non sia Gesù, è di una su 200 miliardi. È come dire che, se la Sindone non fosse il Sudario funebre di Cristo, si tratterebbe di un prodigio ancora più strepitoso.

1222) Se gli uomini venissero privati dell'infinitamente grande, essi non potrebbero più vivere e morrebbero in preda alla disperanza. (Fedor Dostoevskij)

1223) Ciò che è vero dentro noi, sarà manifesto fuori. (Confucio)

1224) L'uomo è chiamato a una pienezza di vita che va ben oltre le dimensioni della sua esistenza terrena, poiché consiste nella partecipazione alla vita stessa di Dio. (Karol Wojtyla )

1225) L'uomo è un essere sociale che nasce in una comunità, la famiglia, e vive in un'altra comunità più vasta, famiglia di famiglie, chiamata nazione o patria. La famiglia e la patria sono gli ambiti naturali nei quali il progetto divino sulla vita sociale prevede avvenga l'educazione degli individui in tutti i suoi aspetti, fisico, intellettuale e spirituale. Come tali, famiglia e patria sono beni superiori alla vita del singolo e spesso, nel corso della storia, al singolo uomo è stato chiesto di sacrificare la vita per difendere la propria famiglia o la patria. Perciò i principi "DIO, PATRIA E FAMIGLIA" sono stati sentiti come profondamente uniti tra loro da tutti i popoli, almeno fino alla diffusione dell'ideologia illuminista, nel Settecento, e alla conseguente Rivoluzione francese. (Marco invernizzi, Il movimento nazionalista in Italia, Piacenza 1997, p. 179).

1226) Come reagiva Luigi Giussani quando uno di voi andava a dirgli: ho sbagliato? «Spingeva all'immediata ripresa, bruscamente invitava a smetterla di guardarsi addosso, "il punto di partenza non è quello che hai fatto, ma Colui che hai incontrato". Si arrabbiava solo quando si cercava di usare il proprio limite come obiezione per andare avanti. Allora faceva delle memorabili sfuriate. Ma, del limite in sè, diceva che è la scala verso l'infinito. "Se non avessimo la coscienza del peccato", ripeteva, "non capiremmo nemmeno la grandezza dell'essere perdonati". E crescendogli accanto cominciavo a capire ciò che a 18 anni non avevo capito, quel giorno: "Se la vita non fosse triste, sarebbe disperata". Se non fossimo tristi per la consapevolezza del male che facciamo, allora saremmo davvero disperati». (Domanda a Luigi Amicone nell'articolo pubblicato su Avvenire di 23/03/05)

1227) Non c'è nulla di più difficile da gestire, di esito incerto e così pericoloso da realizzare dell'inizio di un cambiamento. (Niccolò Machiavelli da 'Il Principe')

1228) L'unico limite alle tue capacità è il livello del tuo desiderio. (Brian Tracy)

1229) Chi accoglie uno di questi bambini nel mio nome, accoglie me; chi accoglie me, non accoglie me, ma colui che mi ha mandato. (Mc 9)

1230) È difficile trovare un Pontefice più demonizzato di Bonifacio VIII (circa 1235-1303), fautore della teocrazia medievale. Eppure, non solo egli fu il Papa che indisse meritoriamente il primo Giubileo (1300), ma, stando a quanto scrive Rino Cammilleri (Storia dell'Inquisizione,p.18), appena eletto si prodigò per accogliere i ricorsi degli imputati dell'Inquisizione, che avevano diritto (quanti lo sanno?) di appellarsi al papa. Non solo: nel 1297 annullò la condanna inflitta dall'Inquisizione a Rainero Gatti da Viterbo e ai suoi due figli per l'inaffidabilità dei testimoni a carico. Nel 1298 fece restituire al figlio di un eretico i beni confiscati al padre e impose all'inquisitore di Orvieto (città in mano ai catari, responsabili di omicidi e intimidazioni ai danni dei cattolici) di smettere di molestare un cittadino già assolto dal precedente inquisitore.

1231) Di fronte al disprezzo del valore supremo della vita, per cui si giunge a convalidare la soppressione dell'essere umano nel grembo materno occorre richiamare alto la santità del matrimonio, il valore della famiglia, le intangibilità della vita umana. Non mi stancherò mai di adempiere questa missione, che ritengo indilazionabile, profittando dei viaggi, degli incontri, delle udienze, dei messaggi. (Karol Wojtyla)

1232) La ricchezza serve il saggio e rovina lo sciocco. (Cesare Cantù)

1233) Non facciamo tanto i difficili: i più accomodanti sono i più abili. (Jean de La Fontaine)

1234) Ciò che mi scandalizza non è che esistano ricchi e poveri, ma che esista lo spreco. (Madre Teresa di Calcutta)

1235) Gli uomini raramente apprendono ciò che credono già di sapere. (E.A.Waugh)

1236) Ognuno ha la sua storia, non ritenerla banale, ascoltala con rispetto. (Anonimo)

1237) Il bello è insegnare a volare a un passerotto perchè nella sua libertà è già implicita la tua rinuncia. (Arturo Pèrez Reverte)

1238) Io non capisco le cose e quindi cercando di capirle le capisco meglio. (Albert Einstein)

1239) Tutto ciò che esiste è un disegno; non è uguale a zero, non è negatività, non è cattiveria, non è menzogna, ma è una verità, è una cosa positiva. (Luigi Giussani, pag.263 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1240) Nelle fasi di cambiamento chi non cambia deve essere cambiato.(Angelo Barozzi)

1241) Vale molto più avere la costante attenzione degli uomini che la loro occasionale ammirazione. (Rousseau)

1242) Trova un minuto per pensare, trova un minuto per pregare, trova un minuto per ridere.(Madre Teresa di Calcutta)

1243) Ogni bisogno autentico prima che una risposta chiede di essere vissuto. (Gomez D'Avila, Scrittore Colombiano)

1244) Un uomo non è vecchio finché è alla ricerca di qualcosa. (Jean Rostand)

1245) L'informazione è pigra, molto pigra. (Giuliano Ferrara, Tempi 17/11/04)

1246) Se realizzi i tuoi obiettivi, troverai falsi amici e veri nemici. Non importa, realizzali. (Madre Teresa di Calcutta)

1247) I soli limiti a ciò che potremo realizzare domani sono i dubbi di oggi. (Ralph Waldo Emerson)

1248) Mi piego ma non mi spezzo. (Jean de La Fontaine)

1249) L'amicizia e la vita hanno questo di bello. Il dolore diminuisce e la gioia aumenta ad ogni condivisione. (Drizzt Do'Urden)

1250) Ricordiamoci che, in tempi ancora non troppo lontani, nelle prediche durante i ritiri o le missioni, i Novissimi morte, giudizio, paradiso, inferno e purgatorio - sempre costituivano un punto fisso del programma di meditazione e i predicatori ne sapevano parlare in modo efficace e suggestivo. Quante persone furono indotte alla conversione e alla confessione da queste prediche e riflessioni sulle cose ultime. [...] Si può dire che tali prediche, perfettamente corrispondenti al contenuto della Rivelazione nell'Antico e nel Nuovo Testamento, penetravano profondamente nei mondo intimo dell'uomo. Scuotevano la sua coscienza, lo gettavano in ginocchio, lo conducevano alla grata del confessionale, avevano una loro profonda azione salvifica. (Papa Giovanni Paolo II, Varcare le soglie della speranza, intervista di Vittorio Messori, Mondadori, 1994, pp. 197-8).

1251) A volte sembra che non ci accada niente di importante perché non sta succedendo ciò che vogliamo che succeda. In questo modo è come se tenessimo gli occhi chiusi perdendo quello che realmente accade. Ci abituiamo così a non vedere ciò che abbiamo di fronte. Ma anche rispetto ad una insoddisfazione, è soltanto partendo dalla realtà che può esserci un'ipotesi di cambiamento. Abituarci quindi a guardare tutti gli aspetti delle circostanze costituisce il punto di partenza per l'inizio della nostra soddisfazione.

1252) Grande sovrano! Quello che noi abbiamo di più caro nel cristianesimo è Cristo stesso. Lui stesso e tutto ciò che viene da Lui, giacché noi sappiamo che in Lui dimora corporalmente tutta la pienezza della Divinità. (Vladimir Solov'ev)

1253) Compito vuol dire una attività piena di senso, in cui l'energia manovra le cose in funzione del senso. (Luigi Giussani, pag.277 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1254) Amicizia è ascoltare gli altri come vorresti che gli altri ascoltassero te. (Anonimo)

1255) È un'ignorante. Ma vale più di me. Io sono un miserabile. (1858 - Il celebre Louis Veuillot, redattore capo dell'Univers: al termine del colloquio con Santa Bernadette)

1256) Lo storico danese Gustav Henningsen ha analizzato statisticamente circa 44.000 casi di processati dell'INQUISIZIONE spagnola (la più terribile, secondo una certa storiografia) negli anni compresi tra il 1540 e il 1700. I risultati delle sue ricerche smontano la leggenda che vuole l'Inquisizione essere una istituzione sanguinaria e crudele. 1nfatti, stando allo storico danese, solo l'1% degli inquisiti fu consegnato al braccio secolare per essere giustiziato. Anche lo storico statunitense Edward Peters ha confermato questi dati nel sua Inquisition (Berkeley 1989), valutando in un totale di 3.000 le vittime di 250 anni di processi inquisitoriali in Spagna (1550-1800). Facciamo i conti: risulta 12 condanne a morte ogni anno.

1257) Solo da quando amo la vita è bella; solo da quando amo so di vivere. (T. Korner)

1258) Uno dei doni che le anime mistiche possono ricevere direttamente da Dio è conosciuto con il nome di "Scienza infusa universale". Si tratta di speciali attitudini che le anime ricevono per via soprannaturale in ordine all'esercizio delle scienze o delle arti. E assai noto il caso di Gregario Lopez (Madrid 1542 Città del Messico 1596) il quale visse come eremita, dedicandosi a lavori amanuensi e poi dedicandosi alla cura degli infermi, continuando vita di penitenza e convertendo molti infedeli. È storicamente accertato che egli non fece alcuno studio e tuttavia possedeva una vastissima conoscenza della Sacra Scrittura, della storia della Chiesa, dei principi della vita spirituale e della direziono delle anime, di astrologia, cosmografia, geografia, anatomia, medicina, farmacia e agricoltura.

1259) Tutto quello che hai fatto ti ha reso la vita migliore? (dal film American History X)

1260) Che vale la vita se non per essere data? E perchè tormentarsi, quando è così semplice obbedire. (Claudel, Il personaggio Anna Vercors nell'Annunzio a Maria)

1261) Mi piacciono gli uomini che si comportano da uomini, cioè forti e infantili. (Françoise Sagan)

1262) L'idolo è il particolare nel quale la ragione identifica la spiegazione di tutto. Qualcosa che sembra dio, e non lo è.

1263) Quando la mano di un uomo tocca la mano di una donna, entrambi toccano il cuore dell'eternità.(K.Gibran)

1264) Lo sforzo ripaga pienamente soltanto quando qualcuno rifiuta di mollare. (Napoleon Hill)

1265) Si sa che qualche filosofo(?), pur di negare Dio, preferisce attribuire al caso miracoli ancora più grandi di quelli che Dio ha fatto. Gli scienziati hanno calcolato che, per formarsi "a caso" una sola molecola di RNA (acido ribonucleico), sarebbe stato necessario che la natura moltiplicasse questi tentativi "a casaccio" per un numero di anni pari a 1 seguito da 15 zeri. Non sappiamo nemmeno pronunciare questo numero. Ci basti solo dire che è centomila volte più grande di tutta l'età dell'universo. Ci domandiamo: come si può negare ragionevolmente Dio e credere che il caso sia all'origine del processo che ha portato all'uomo intero? Si è pensato a quanto tempo sarebbe stato necessario?

1266) Se un bambino appena nato potesse parlare direbbe "Io appartengo a mia mamma".

1267) Ciò che rende piacevoli i viaggi è che anche le cose consuete, grazie alle novità e alla sorpresa, acquistano il sapere di un'avventura. (Johann Wolfang Goethe)

1268) Per meglio apprezzare l'amicizia bisogna aver provato l'amore. (Nicolas-Sébastien Roch de Chamfort)

1269) Credo in Dio perché esiste la bellezza. (Aleksandr Solzenitzyn)

1270) L'ideologia è una corazza che ti tiene prigioniero.

1271) Apprezza sempre di avere la libertà e l'opportunità di seguire i tuoi sogni.(Micheal Angier)

1272) Non riesco a sopportare quelli che non prendono seriamente il cibo.(Oscar Wilde)

1273) Chi non ama la vita non la merita. (Leonardo da Vinci)

1274) Conta i fiori del tuo giardino, mai le foglie che cadono. (Romano Battaglia)

1275) La vita, senza una meta, è vagabondaggio. (Seneca)

1276) Il male avvelena sempre, non innalza l'uomo, ma lo abbassa e lo umilia, non lo rende più grande, più puro e più ricco, ma lo danneggia e lo fa diventare più piccolo...l'uomo che si abbandona totalmente nelle mani di Dio non diventa un burattino di Dio, (...) egli non perde la sua libertà. Solo l'uomo che si affida totalmente a Dio trova la vera libertà, la vastità grande e creativa della libertà del bene.(Benedetto XVI - 8 dic 2005)

1277) LA SCELTA Un uomo si sentiva perennemente oppresso dalle difficoltà della vita e se ne lamentò con un famoso maestro di spirito. "Non ce la faccio più! Questa vita mi è insopportabile". Il maestro prese una manciata di cenere e la lasciò cadere in un bicchiere pieno di limpida acqua da bere che aveva sul tavolo, dicendo: "Queste sono le tue sofferenze". Tutta l'acqua del bicchiere si intorbidì e s'insudiciò. Il maestro la buttò via. Il maestro prese un'altra manciata di cenere, identica alla precedente, la fece vedere all'uomo, poi si affacciò alla finestra e la buttò nel mare. La cenere si disperse in un attimo e il mare rimase esattamente come prima. "Vedi?" spiegò il maestro "ogni giorno devi decidere se essere un bicchiere d'acqua o il mare". Troppi cuori piccoli, troppi animi esitanti, troppe menti ristrette e braccia rattrappite. Una delle mancanze più serie del nostro tempo è il coraggio. Non la stupida spavalderia, la temerarietà incosciente, ma il vero coraggio che di fronte ad ogni problema fa dire tranquillamente: "Da qualche parte certamente c'è una soluzione e io la troverò".

1278) Ben poco ama colui che ancora può esprimere, a parole, quanto ami. (Dante)

1279) Vince solo chi è convinto di poterlo fare. (Virgilio)

1280) Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo. (J.R.R. Tolkien)

1281) L'arte ci attrae solo per ciò che rivela del nostro io più intimo. (Jean Luc Godard)

1282) Però obiettivamente, qual è la speranza di un giovane? E' l'esperienza di un adulto. (Don Giorgio Pontiggia)

1283) Non vi è felicità più grande, che vedere la felicità negli occhi dell´amato. (Anonimo)

1284) Basta poco a consolarci perché basta poco ad affliggerci.(Blaise Pascal)

1285) La gioia comune, e non il dolore comune fa l'amico. (Friedrich W. Nietzsche)

1286) Un'ottimista è in grado di scorgere la luce ove c'è, ma perché il pessimista corre sempre a spegnerla? (Michel de Saint-Pierre)

1287) Di chi hai perso la stima hai ha una sola strategia, farne a meno.

1288) La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza ma ipocrisia.(Benedetto XVI)

1289) Se aiuti la gente se ne risentirà. Non importa, aiutala. (Madre Teresa di Calcutta)

1290) Forse solo in paradiso l'umanità vivrà per il presente, finora è sempre vissuta d'avvenire. (Cechov)

1291) I volontari al meeting: 2400 nella sola settimana dell'edizione 2003. Vanno aggiunti quelli del pre-meeting, 850 circa, in prevalenza universitari. Sottostimando a 10 euro un'ora lavorativa, si ottiene la beffa cifra di 1 milione di euro per la settimana. Il valore economico dei 3800 turni di 7 ore di lavoro gratuito del pre-meeting si attesta sui 250000 euro. Un lavoro vero, un valore reale. (Emma Neri - Tempi 28/07/04)

1292) Il valore è la realtà conosciuta proprio in quanto interessa, in quanto vale la pena.

1293) L'antiamericanismo è comico, prima di essere stupido. (Antonio Gramsci, 1924)

1294) Di tutte le cose che la saggezza procura per ottenere un'esistenza felice, la più grande è l'amicizia. (Epicuro)

1295) Pensiamo a Cristo che muore sulla Croce:più isolato di così! Nessuno lo conosceva, eccetto quel qualche migliaio di persone che si interessato a lui, pro o contro. Cos'era nel mondo quella cosa? Un punto infinitesimale. Quel punto infinitesimale ha salvato il mondo, ha posto la radice della salvezza per tutto il mondo, per tutta la storia. (Luigi Giussani, pag.350 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1296) La ragione si fa adulta e vecchia; il cuore resta sempre ragazzo.(Ippolito Nievo, 1831-1861)

1297) Ci saranno sempre degli Eschimesi pronti a dettar norme su come devono comportarsi gli abitanti del Congo durante la calura. (Stanislaw Jerzy Lec)

1298) Io credo che un liberale sia uno che ama le regole e preferisce perdere dentro le regole anziché vincere barando. (Rocco Buttiglione, Assemblea Pubblica, 06/11/04 Milano)

1299) Non siamo cani perduti senza collare. Ho ricordato un tuo corsivo sul Foglio, dove raccontavi di Madre Teresa "che teneva il Papa per mano e se lo tirava dietro da un giaciglio all'altro dei suoi malati. Piccola, piegata - come per essere più vicina a quei giacenti, per annusarli e scovarli e carezzarli meglio - andava avanti come farebbe un cane fedele tirando al guinzaglio il proprio padrone verso il luogo della scoperta, o della salvezza, come una cagnetta di Dio". Vorrei avere un millesimo della sua forza. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.108)

1300) Non puoi attraversare il mare semplicemente stando fermo e fissando le onde. Non indulgere in vani desideri. (Rabindranath Tagore)

1301) Vivere nel rischio significa saltare da uno strapiombo e costruirsi le ali mentre si precipita. (Ray Bradbury)

1302) Occorre partire dalla tradizione che ci è stata consegnata, provarla e verificarla. (Don Gius)

1303) L'ingegno di un uomo si giudica meglio dalle sue domande che dalle sue risposte.(Duca di Lévis)

1304) La pace è un dono, la violenza appartiene a ogni uomo e ci vuole qualcuno che ci liberi dal male, nella vita dei popoli come in quella personale. A questo ci dobbiamo educare tutti, nessuno escluso. (Giorgio Vittadini)

1305) Amore è desiderio divenuto saggezza; l'amore non vuole possedere nulla, vuole solo amare. (Hermann Hesse)

1306) Se sarete quello che dovrete essere metterete fuoco in tutta Italia. Non accontentatevi delle piccole cose: Egli Iddio, le vuole grandi. (Santa Caterina da Siena)

1307) Vi ho cercato, siete venuti da me e vi ringrazio. (Papa Giovanni Paolo II)

1308) Se c'è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene e vedere se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi.(Carl Gustav Jung)

1309) Chi sopravvaluta il proprio ruolo si ritroverà ridimensionato.

1310) Un uomo intelligente non conserva la collera nel proprio cuore. (Proverbio ambede)

1311) Quello che non hai raccolto in gioventù, come potrai trovartelo nella vecchiaia?.(Bibbia - Ecclesiastico)

1312) Solo chi crede nei miracoli è un realista. (Ben Gurion)

1313) La bellezza salverà il mondo. (Fedor Dostoevskij) (Questa frase è tratta da L'Idiota (che ha finito a scrivere a Firenze nei pressi di palazzo dei Pitti - NdS) ed esprime la convinzione del protagonista, il principe Miskin. Ma di quale bellezza si tratta? "Al mondo esiste un solo essere assolutamente bello, Cristo, ma l'apparizione di questo essere immensamente, infinitamente bello, è di certo un infinito miracolo" (lettera di Dostoevskij alla nipote Sonia Ivanova) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.195)

1314) Monsignor Franic..."Le apparizioni della Vergine devono essere considerate come un nuovo intervento di Dio nella storia degli uomini, che potrà essere compreso solo con il tempo." (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.168)

1315) Delle atrocità che ho subito io non accuso i miei carcerieri, ma solo me stesso perchè quando c'era da parlare io ho taciuto. (Solgenitsin 1978)

1316) Il denaro non da la felicità... figuriamoci la miseria! (Woody Allen)

1317) Colui che parla chiaro, ha chiaro l'animo suo. (San Bernardino da Siena)

1318) Se vuoi essere felice per un giorno dai una festa; per due settimane, fai un viaggio; per un anno, fai un giardino; per la vita, trova uno scopo degno. (Frank Tibolt)

1319) Senza di me non potete fare nulla. Nemmeno quel che desideriamo di più. (Gesù)

1320) Il compito del leader è comunicare e coinvolgere la gente. (Bill Clinton)

1321) Con gli imbroglioni non c'è modo di salvarsi, se non chiudendo ogni e qualsiasi rapporto.

1322) Signore concedimi la forza di cambiare, la pazienza di accettare quelle che non possiamo cambiare, l'intelligenza per capire quali sono le prime e quali le seconde. (Reinhold Niebuhr)

1323) Io credo che si abbia il pudore a parlare di noi per due motivi: 1) Perché non siamo veramente amici (con un amico, soprattutto un amico "per il Destino" si condivide tutto). 2) Perché non crediamo in fondo che Gesù sia presente nella nostra pur fragile e scalcagnata amicizia (quindi mi pare ci sia una mancanza di fede per cui magari non invitiamo nemmeno gente nuova ad una cosa che in fondo annoia anche noi) (Maria Vittoria - mailing sensoreligioso)

1324) Un uomo può uccidere un fiore, due fiori, tre... Ma non può contenere la primavera. (Gandhi)

1325) Quanto più ci sentiremo smarriti, tanto più dovremo avere fiducia nella Madonna giacchè ella ha promesso che trionferà. Fiducia! Fiducia! Fiducia! Anche se dovesse tardare cinque, dieci, quindici anni, dobbiamo aver fiducia che un giorno verrà il trionfo del Cuore Immacolato di Maria. (Plinio Correa de Oleveira)

1326) Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. (Albert Einstein)

1327) Jerry era il tipo di persona che si ama e si odia. Era sempre di buon umore ed aveva sempre qualcosa di positivo da dire. Quando qualcuno gli domandava come stava, rispondeva: "Se stessi meglio, scoppierei!". Era un manager unico, con un gruppo di camerieri che lo seguivano ogni volta che prendeva la gestione di un nuovo ristorante. Il motivo per cui i camerieri lo seguivano era che Jerry aveva un grande atteggiamento positivo. Era un motivatore naturale, se un dipendente aveva la luna storta, Jerry era lì a spiegargli come guardare al lato positivo della situazione. Trovavo il suo stile molto strano e quindi un giorno gli dissi "Adesso basta! Spiegami come fai ad essere sempre così positivo, qualunque cosa succeda?" Lui mi rispose "Vedi, io sono così, quando mi sveglio la mattina mi dico oggi hai una scelta da fare: puoi decidere di essere di buon umore o di cattivo umore, e scelgo di essere di buon umore. Tutti i giorni mi capita qualcosa di spiacevole, posso fare la vittima oppure imparare qualcosa dai problemi, io scelgo di imparare. Ogni giorno qualcuno viene da me a lamentarsi, io posso scegliere di subire passivamente le sue lamentele o di trovare il lato positivo della cosa, beh, io scelgo sempre il lato positivo della vita. "Si, vabè", dissi io, "ma non è sempre cosi facile!" - "Si invece," disse Jerry, "la vita è tutta fatta di scelte. A parte le necessità più o meno fisiologiche in ogni situazione c'è una scelta da fare. Sei tu a scegliere come reagire in tutte le situazioni, a decidere come la gente può influire sul tuo umore. Sei tu che scegli se essere di buon umore o di cattivo umore, e quindi in definitiva come vivere la tua vita. Per molto tempo dopo quell'incontro, ripensai a quello che Jerry aveva detto, poi un giorno lasciai il business della ristorazione e mi dedicai ad un altra attività in proprio; mi persi di vista con Jerry ma spesso ripensai a lui quando mi trovavo nella situazione di scegliere nella vita invece che subirla. iversi anni dopo, venni a sapere che Jerry aveva commesso un errore imperdonabile per un gestore di ristorante: aveva lasciato la porta posteriore del ristorante aperta una mattina, ed era stato attaccato da tre rapinatori armati; mentre cercava di aprire la cassaforte, le sue mani sudate e tremanti dalla paura non riuscivano a trovare la combinazione ed i rapinatori, presi dal panico, gli avevano sparato ferendolo gravemente. Fortunatamente Jerry era stato soccorso rapidamente portato immediatamente al pronto soccorso. Dopo 18 ore di intervento chirurgico ed alcune settimane di osservazione, Jerry era stato dimesso dall'ospedale con frammenti di pallottole ancora nel suo corpo. Incontrai Jerry circa sei mesi dopo l'incidente, quindi gli chiesi come andava mi disse "Se stessi meglio, scoppierei", gli chiesi che cosa gli era passato per la testa durante la terribile esperienza. "Quando ero già stato colpito e mi trovavo per terra, mi ricordai che avevo due scelte: potevo scegliere di vivere o di morire. Gli infermieri furono bravissimi. Continuavano a dirmi che andava tutto bene. Ma fu quando mi portarono sulla barella in sala operatoria e vidi le espressioni sulle facce dei dottori e degli assistenti, che mi spaventai veramente, potevo leggere nei loro occhi "quest'uomo è già morto!" "C'era questa infermiera che mi chiese se ero allergico a qualche cosa." Si!", io risposi, a quel punto tutti dottori e le assistenti si fermarono ad aspettare che finissi la mia risposta... Io presi un respiro profondo e con tutte le mie forze gli gridai "Sono allergico alle pallottole!" ... Mentre ancora ridevano aggiunsi "Sto scegliendo di vivere. Operatemi come se fossi un vivo, non come fossi già morto". Jerry è sopravvissuto grazie alle capacità dei chirurghi, ma anche grazie al suo atteggiamento positivo. Ho imparato da lui che tutti i giorni abbiamo la scelta di vivere pienamente. Un atteggiamento positivo, alla fine, vale più di tutto il resto.

1328) Io mi sono mossa sempre così: inseguendo la novità. Mi interessava solo quello. Così ho imparato un sacco di cose, però alla fine non mi è rimasto dentro niente. (Giulia)

1329) La più grande gioia nella vita è la convinzione di essere amati. (Victor Hugo)

1330) È proprio perché dentro a questa familiarità stretta c'è un'estensione ideale, che questa familiarità stretta con alcuni mi ributta sempre dentro il popolo. Tanto è vero che l'incontro anche con persone che non ho mai visto, ma appartengono a questo popolo, è occasione sempre di familiarità, di sorpresa e di scoperta. ( Giancarlo Cesana)

1331) La luce di una candela nella notte può illuminare più del sole. (Sting)

1332) C'è una storia nella vita di tutti gli uomini. (William Shakespeare)

1333) Impara di più il saggio dai nemici che lo stolto dagli amici. (Jacques Deval)

1334) Lodiamo gli altri in proporzione alla stima che essi hanno per noi.(Charles de Montesquieu)

1335) Quale religione può offrire a Dio un sacrificio di valore inarrivabile e insostituibile in ogni momento del giorno e della notte a tutte le latitudini, qual è il sacrificio di Gesù su tutti gli altari del mondo? Infatti ogni giorno, ad ogni ora, in ogni luogo, vengono celebrate innumerevoli Messe, con la partecipazione d'innumerevoli fedeli, e la Messa è il sacrificio incruento di Cristo. Quale religione offre ai suoi fedeli la possibilità di un'intima unione con il loro Dio, qual è quella della Comunione eucaristica, in cui è presente Gesù, il quale dichiara: "Ecco io sono con voi tutti i giorni fino alla fine del mondo" (Mt 28/20)?. (Anna Maria Cenci, Perché non tutte le religioni sono uguali, Centro Editoriale Cattolico Carroccio, Vigodarzere (PD) 1992, p. 95).

1336) C'è sempre per voi giovani una guerra cui andare. C'è un mondo da conquistare con un altro che il cannone...Un mondo in cui si può chiamare ogni cosa col suo nome. (Louis Aragon) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.14)

1337) L'unico vero rischio nella vita è non voler correre alcun rischio. (Bambaren Sergio)

1338) L'apprendere molte cose non insegna l'intelligenza. (Eraclito)

1339) Quando mi sento al buio penso a Cristo e alla croce: se Dio non l'ha evitata al suo stesso figlio per un fine superiore, chi sono io per esigere che la tolga dalle mie spalle? Mi fido e attendo di capire. Intanto il mio compito è lottare con le armi dell'amore, è l'unica guerra che vale la pena combattere, con il Vangelo in mano. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

1340) Fuggiremo il sonno, fuggiremo la notte, supereremo in velocità l'alba e la primavera, e prepareremo giorni e stagioni a misura dei nostri desideri.

1341) Se io sono l'uomo più brutto del mondo ma sono amato dalla donna più bella del mondo, non mi fa problema l'essere l'uomo più brutto del mondo. Perché sono fatto oggetto della cosa a cui tengo di più, che è l'amore di un altro:allora l'unico vero superamento del limite è l'amore dell'altro. (Giancarlo Cesana)

1342) Ma quando si parte per le vacanze, in fondo si cerca qualcosa di bello, di gioioso, ... qualcosa che faccia bene a tutto di noi...Siamo fatti per la libertà, cioè per essere felici. Siamo protesi ad esser liberati, per questo ci piace il tempo libero. E ora, tornando, la domanda da farsi sarebbe solo questa: sei più felice? Invece, in ufficio o a scuola ci si chiederà: quanto hai speso? hai mangiato bene? ti sei fatto una storia? c'eran le alghe al mare? Il grande poeta Rilke diceva che c'è una tremenda censura. Tacciamo di noi. Parliamo sempre d'altro. I racconti delle vacanze saranno solo parlar d'altro.(Davide Rondoni)

1343) L'intelligenza è invisibile per l'uomo che non ne possiede. (Arthur Schopenhauer 1788-1860)

1344) La nostra paura del peggio è più forte del nostro desiderio del meglio. (Elio Vittorini)

1345) Gesù disse 'Chi mi segue avrà la vita eterna. E il centuplo quaggiù, capisco che la vita eterna non vi interessa perché non avete fantasia, ma quando non vi importa il centuplo allora mi fate paura. (Don Gius rivolgendosi ai propri studenti)

1346) Guarda, per favore, che il significato della domanda lo capisci solo quando ne hai la risposta. (Giancarlo Cesana, pag.150 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1347) Chi mira più in alto si differenzia più altamente. (Galileo Galilei)

1348) A volte la nostra luce si smorza ma poi la fiamma viene ravvivata da un altro essere umano. Ciascuno di noi è debitore dei più profondi ringraziamenti a coloro che hanno riacceso questa luce. (Albert Schweitzer)

1349) Nessuno di noi riesce da solo a riportarsi a uno sguardo vero sul reale.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.13)

1350) Tutto ciò che vale, merita di essere atteso. (Anonimo)

1351) Ti auguro una giornata piena di letizia così come per la vita che diventi sempre più certa del bene presente. Con grande affetto. Anto (Il più bel augurio-SMS mandatoni per il mio 32-esimo compleanno dalla mia amica Antonella Pianosi - 23 agosto 2004)

1352) C'era una volta un piccolo baco, appoggiato ad un ramo che viveva una vita tranquilla, chiuso nel suo piccolo mondo di seta, sempre al caldo. Il baco guardava con ammirazione il mondo esterno, la luce del giorno e i bagliori delle stelle di notte e avrebbe voluto sapere cosa c'era là, fuori dal suo piccolo mondo; ma non riusciva ad oltrepassare la barriera dei fili di seta e così era costretto a vivere lì, con tutti i comfort che desiderava ma anche con una voglia incredibile di scoprire cosa c'era oltre. Ciò che il baco non poteva sapere era che un giorno avrebbe avuto quella possibilità ma solo quando sarebbe stato pronto per coglierla. Ogni giorno si sforzava immensamente per rompere la seta e sentire l'aria fresca sul suo volto ma ogni sera si rimetteva a letto esausto per lo sforzo. Non vedeva la tela rompersi e scioccamente pensava che tutti i suoi sforzi fossero inutili. Poi un giorno a poco a poco riuscì a fare un primo buchino nella tela dei fili di seta. Il cuore gli si riempì di emozione e gioia. E quel piccolo risultato lo portò a incrementare ancora di più i suoi sforzi. Ormai sentiva che era pronto, sentiva che in lui qualcosa era cambiato ma soprattutto avvertiva ancora di più il desiderio di scoprire il mondo. La mattina dopo completò la sua opera: riuscì ad allargare il buco e ad uscire dalla sua casetta. Si appoggio delicatamente sul ramo e rimase per qualche secondo ad ammirare il paesaggio attorno a sè, a sentire l'aria fresca nei suoi polmoni e il tepore del sole sul suo viso. Iniziò a muovere qualche passo per sgranchirsi dopo la fatica ma sentiva un peso enorme dietro la schiena e non capiva cosa fosse. Tutto d'un tratto arrivò un improvvisa folata di vento che gli fece perdere l'equilibrio e inesorabilmente scivolare dal ramo verso il vuoto. Credeva che ormai fosse la fine: ciò che non sapeva era che il peso sulla schiena erano le sue stupende ali e che tutti gli sforzi compiuti per rompere la tela non erano stati inutili bensì necessari a irrobustirle e permettergli di volare verso il suo obiettivo, sostenendolo sempre, sia nel vento, che nella tempesta che con il sole. Il baco era diventato una stupenda farfalla.

1353) L'incredulità è la saggezza degli stupidi. (Josh Billings)

1354) Non si conosce se non nell'affezione. (Sant'Agostino)

1355) Dotto, nel giusto senso della parola, è, in verità, colui che fa la volontà di Dio, buttando in un canto la propria volontà.(Imitazione di Cristo)

1356) E scrivo il mio libro: sarà letto oggi o domani dalla posterità, poco importa; esso potrà attendere il suo lettore cent'anni, poichè Dio ha aspettato seimila anni un contemplatore della sua opera. (Federico Enriques, matematico italiano 1871-1946)

1357) Chi ha tempo non aspetti tempo.

1358) Gli uomini che ragionano sempre non fanno la storia. (Giovanni Gentile)

1359) Sto cestinando tutti i copioni perché nessuno, né per la televisione né per il cinema mi propone una storia bella e saggia, dove la gioia prevalga sulla violenza e la cattiveria. Eppure il mondo, io lo so, è pieno di persone meravigliose, che rischiano la vita per i propri simili, si ammalno di colera e di malaria, si fanno ammazzare, pregano e sfidano la giungla ogni giorno per salvare qualche piccola vita. (Claudia Koll, da L'Eco di S.Gabriele - lug_ago 2004)

1360) Cosa c'è dietro la tendenza a rimandare? Paura di fallire, o del giudizio degli altri; Rodimento del perfezionismo; paura del successo; controllo da parte dell'autorità; la paura dell'indipendenza; paura del cambiamento.

1361) La vera volpe non chiama acerba solo l'uva che non può cogliere, ma anche quella che coglie e toglie agli altri. (Friederich Nietzsche)

1362) ...finchè non si dimostra il contrario bisogna credergli (Padre Slavko Barbaric) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.90)

1363) A compiacersi del semplice ci vuole un'anima grande.(Arturo Graf)

1364) Coloro che vogliono imparare a comandare devono prima di tutto imparare ad obbedire.

1365) Si può criticare molto la Chiesa. Noi lo sappiamo, e il Signore stesso ce l'ha detto: essa è una rete con dei pesci buoni e dei pesci cattivi, un campo con il grano e la zizzania. Papa Giovanni Paolo II, che nei tanti beati e santi ci ha mostrato il volto vero della Chiesa, ha anche chiesto perdono per ciò che nel corso della storia, a motivo dell'agire e del parlare di uomini di Chiesa, è avvenuto di male. In tal modo fa vedere anche a noi la nostra vera immagine e ci esorta ad entrare con tutti i nostri difetti e debolezze nella processione dei santi, che con i Magi dell'Oriente ha preso il suo inizio. In fondo, è consolante il fatto che esista la zizzania nella Chiesa. Così, con tutti i nostri difetti possiamo tuttavia sperare di trovarci ancora nella sequela di Gesù, che ha chiamato proprio i peccatori. (SUA SANTITÀ BENEDETTO XVI, Colonia, Spianata di Marienfeld, Sabato, 20 agosto 2005, da www.vatican.va)

1366) A tutto c'è un perché e logicamente un limite.

1367) La goccia scava la pietra. (Lucrezio)

1368) Impossible is Nothing. (Adidas)

1369) Cambiare opinione alla luce dei fatti è dell'uomo saggio.

1370) Se il Signore si presenta al tuo temperamento, è come se il Signore si presentasse a casa tua, bussasse alla porta e tu avessi lì la stanza lurida,tutta piena di topi, ragni, scarafaggi: ti viene da arrabbiarti con te stessa perché hai lasciato la casa così. Ma se il Signore decide di presentarsi a casa tua, tu cosa devi fare? "Signore, perdonami e aiutami", basta! (Luigi Giussani, pag.102 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1371) Si sopravvive di ciò che si riceve, ma si vive di ciò che si dona. (Jung)

1372) Quando siamo 'giù' è perché siamo mancanti, ma quello che ci manca è proprio il desiderio. La compagnia degli amici fa riaccadere il desiderio attraverso la presenza misteriosa del suo iniziale compimento. (Luca Doninelli)

1373) Osservava già William Paley che se si trova un orologio nel deserto nessuno - se non un matto - penserà mai che si sia formato per la casuale combinazione dei minerali presenti nel deserto. Ebbene, l'uomo è incommensurabilmente più complesso non solo di un orologio, ma anche del più formidabile e possente computer esistente. Ed è dunque ancora più inspiegabile la sua esistenza nell'immenso deserto del cosmo e infinitamente inspiegabile la traiettoria che va dal caos all'uomo. Inspiegabile senza un ordine, una volontà: che vuole l'uomo. E domina per lui tutte le forze dell'universo. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.42-43)

1374) Dobbiamo continuamente educare noi stessi, siamo dei bambini, dei bambini molto piccoli.(Clemente Alessandrino)

1375) Io sono solo un piccolo uomo che fa piccole cose, ma è dalle piccole cose che nascono quelle grandi. (Michele Tommasini)

1376) Proverbio che odio: Fidarsi è bene, non fidarsi è meglio. (in pratica non si hanno mai amici di cui fidarsi)

1377) Ognuno tende ad avere una conoscenza di sè prefabbricata, aprioristica, che si espone quindi sempre alla pretesa. sempre si espone come pretesa o come malcontento: la pretesa supplisce alla parola speranza e il malcontento supplisce alla parola sacrificio. (Luigi Giussani, pag.126 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1378) L'indipendenza è il solo metro con cui si possa misurare l'uomo. Ciò che un uomo fa di sé e da sé e non ciò che fa o non fa per gli altri (...) Il primo diritto dell'uomo è quello di essere se stesso e il primo dovere dell'uomo è il dovere verso sé stesso. Principio morale sacro è quello di non trasferire mai sugli altri lo scopo della propria vita. L'obbligo morale più importante dell'uomo è compiere ciò che desidera a condizione, prima di tutto, che quel desiderio non dipenda dagli altri" (Ayn Rand: La fonte meravigliosa, Corbaccio, Milano 1996)

1379) L'uomo non è del tutto colpevole, poiché non ha cominciato la storia; nè del tutto innocente, poiché la continua. (Camus)

1380) L'uomo a lungo non può stare senza peccato mortale. (Espressione dogmatica del tempo di Giansenio)

1381) Un'abitudine, se non contrastata, presto diventa una necessità.

1382) Quel è la cosa che desiderate di più per la vostra vita? Essere felice e che la vita abbia un senso. Che tutto quello che faccio abbia uno scopo. (Martino)

1383) Non è quello che ti succede che determina il tuo futuro, ciò che conta è cosa ne fai. (Jim Rohn)

1384) Con i numeri non si bara e si fanno quadrare o si finisce spiazzati.

1385) Non giudicare mai le persone, perchè ogni uomo fa il suo cammino verso Dio che a volte passa anche attraverso la palude dell'errore, passa attraverso cose che tu non puoi capire, ma non avere mai paura di giudicare le situazioni. (Luigi Giussani)

1386) Il bello dell'alzarsi al mattino è che noi non siamo lasciati da soli con il nostro niente, con il nostro sentimento, con il nostro stato d'animo, con la nostra percezione. Oggi siamo qui e il Signore ci è venuto incontro in tanti modi da quando abbiamo aperto gli occhi questa mattina: dalla bellezza del reale che ci circonda al volto degli amici... Il Signore ricominica la lotta contro il dualismo, contro il nichilismo, ogni mattina, venendo incontro a noi: non ci lascia soli. (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La thuile - 27-31 ago 2005, p.20)

1387) Quando ci sentiamo liberi? Quando vediamo soddisfatto un desiderio.(Jullian Carron)

1388) Ricorda sempre che la via più valida per far carriera è aiutare l'uomo che sta davanti a te ad essere promosso. (Anonimo)

1389) Un ottimo sport mattutino, per un ricercatore, è quello di mandare al diavolo ogni mattina, prima di colazione, un'ipotesi particolarmente amata: mantiene giovani.(Konrad Lorenz)

1390) A meno che un uomo non senta di avere una memoria abbastanza buona, è meglio che non s'arrischi mai a mentire. (Michel de Montaigne)

1391) Uno dei nostri autori francesi (non credente) diceva (Andrè Malraux): "II secolo XXI sarà religioso o non sarà". Io direi: "Sara cattolico o non sarà...". (Jean Guitton, Lettera al cardinal Giacomo Biffi, in Litterae Communionis, gen. 1989).

1392) Gli amici sono come le stelle, non sempre si vedono ma sai che ci sono. (anonimo)

1393) Il motivo è qualcosa che si ama. Non si può amare un limite. (Luigi Giussani, pag.276 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1394) Bisogna stare attenti che le cose non si possono definire grossolanamente mai, di colpo; non si possono giudicare di colpo tutte e senza badare alle sfumature. (Luigi Giussani, pag.369 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1395) La vita non è soltanto un piacere, ma una specie di eccentrico privilegio... Sentivo parlare quando ero ragazzo, di uomini di genio mancati o rientrati; sentivo spesso ripetere che più d'uno era un grande, 'avrebbe potuto essere'. Per me un fatto più solido e sensazionale è che il primo che passa è un grande: 'avrebbe potuto non essere'. Gilbert K. Chesterton (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.11)

1396) Gli uomini comuni guardano le cose nuove con occhio vecchio. L'uomo creativo osserva le cose vecchie con occhio nuovo. (Gian Piero Bona)

1397) Non c'è limite a ciò che un uomo può fare purché non gl'importi un soldo di chi se ne prende il merito. (Charles E. Montague)

1398) In ogni avversità c'è un solo pericolo: che chi soffre non voglia credere che l'avversità è un momento positivo...(Soren Kierkegaard, La malattia mortale)

1399) Il nostro 'leit-motiv' dev'essere quello secondo cui, per l'ordinamento temporale dell'Occidente, fuori della Chiesa non c'è salvezza. La Civiltà cattolica, apostolica, romana, nella sua integrità, nella sua assolutezza e minuziosità, ecco quello che dobbiamo desiderare. Il fallimento degli ideali politici, sociali e culturali intermedi è evidente. Non ci si arresta nel cammino verso Dio: fermarsi è retrocedere, fermarsi è fare il gioco della confusione. Noi solo una cosa amiamo: il Cattolicesimo integrale. (Plinio Correa de Oliveira, cit. in Roberto De Mattei // crociato del secolo XX. Plinio Correa de Oliveira, Piemme, Casale Mon.to (AL) 1996, pp. 149-150).

1400) Si può imbrogliare tutti per un tempo, molti per tutto il tempo, mai tutti per tutto il tempo.

1401) Si è giovani una volta sola ma si può restare immaturi per sempre. (Ignoto)

1402) Quando un uomo ritiene di non appartenere a nulla, ciò che lo guida è il suo istinto e si curerà solo dei suoi bisogni egoistici, senza arrivare mai a certi valori, che obbligano alla rinuncia di certi piaceri e di certi desideri personali. (Efraim Grinboin, rabbino di Gerusalemme)

1403) La sicurezza del potere si fonda sull'insicurezza dei cittadini. (Leonardo Sciascia)

1404) Ragionevole designa colui che sottomette la propria ragione all'esperienza. (Jean Guitton)

1405) Lascia dormire il futuro come merita. Se lo si sveglia prima del tempo, si ottiene un presente assonnato. (Franz Kafka)

1406) Dal punto di vista geografico l'Europa è il continente più piccolo del mondo, in pratica una sorta di promontorio occidentale del continente asiatico. È unicamente grazie alle sue radici cristiane che essa ha potuto godere il grande sviluppo e successo in ogni campo: culturale, artistico, economico, scientifico e tecnico. Il crocifisso è anzitutto il simbolo della vera religione, ma è anche l'espressione della civiltà europea. (Massimo de Leonardis)

1407) La pazienza è ciò che nell'uomo più assomiglia al procedimento che la natura usa nelle sue creazioni. (Honoré de Balzac)

1408) Perché c'è il dolore...un poeta ha scritto che se uno rispondesse a quella domanda lo guarderemmo atterriti, perché la risposta non appartiene allo stesso mondo della domanda...Un prete mi disse: però noi guardiamo il crocifisso. (Davide Rondoni - Avvenire - 5 giugno 2005)

1409) Il cuore nient'altro che una pompa, l'uomo nient'altro che un bipede destinato al nulla. (dell'ateo e narciso: Eugenio Scalfari, ex direttore de La Repubblica)

1410) Immaginate la scena di un incidente stradale dove si arriva, anzichè soccorrere i feriti che stanno morendo, si mette a discutere di chi è la colpa: è lo stesso atteggiamento di quelli che chiedono il ritiro dall'Irak. Ancora non riesco capacitarmi di come l'Italia, che si era rivestita di bandiere della pace alla vigilia del conflitto, non si sia rivestita di passione per le elezioni del gennaio 2005.(Tony Capuozzo - Tempi 01/09/05 pag.21)

1411) Se quel che si fa si apre sull'infinito, se si vede che il lavoro ha una sua ragion d'essere e che continua al di là, si lavora più serenamente. (Vincent Van Gogh)

1412) La democrazia fondata sull'uguaglianza assoluta è la più assoluta tirannide. (Cesare Cantù)

1413) La tristezza è il desiderio di un bene assente.

1414) Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, e non si rammarica di doverlo dividere con altri.(Aleksandr Solzenitsyn)

1415) L'umiltà ti costringe ad essere vera, così c'è molto meno il pericolo di far propaganda, di confondere le cose. (Luigi Giussani, pag.363 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1416) L'azione è la chiave fondamentale di ogni successo. (Anthony Robbins)

1417) La persuasività non è necessariamente simpatia. Ci può essere una persona estremamente antipatica che, nel dire una determinata cosa,lo fa con una persuasività molto più grande che neanche la persona amica. (Luigi Giussani, pag.96 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1418) Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Lucio Anneo Seneca)

1419) L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quelle che andò e la prima di quella che viene. Così il tempo presente. (Leonardo da Vinci)

1420) Tutti pensano di cambiare il mondo, nessuno pensa di cambiare se stesso. (Lev Tolstoj)

1421) È impossibile non rendersi conto quando si sbaglia. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.127)

1422) Ogni genio rimane un po' bambino; guarda il mondo come qualcosa di strano, uno spettacolo incantevole, con interesse puramente oggettivo. (Arthur Schopenhauer)

1423) Io rimango sempre affascinato dal cielo, non importa se sereno, nuvoloso, stellato. Il cielo, con la sua inconsistenza e con la sua infinita grandezza, mi dà un senso di potenza e, nello stesso tempo, di libertà quella libertà che mi manca a scuola e che non trovo a casa.(Luca)

1424) La cosa più bella che avverto su di me, è la pietà che Dio ha per me, che il movimento ha per me.

1425) L'ingiustizia in qualsiasi luogo è una minaccia alla giustizia ovunque.(Martin Luther King)

1426) Chi crede ai miracoli lo fa perchè ha delle prove a loro favore. Chi li nega lo fa perchè ha una teoria contraria ad essi. (Gilbert K. Chesterton) (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.102)

1427) L'unico modo per sviluppare senso di responsabilità nella gente è affidarle delle responsabilità. (Kenneth Blanchard)

1428) Se neghi l'evidenza perdi credibilità a tutto campo.

1429) Non esiste rimedio all'amore se non amare di più. (Henry David Thoreau)

1430) Nessun grand'uomo vive invano: la storia del mondo non è che la biografia degli uomini grandi. (Thomas Carlyle)

1431) MEETING 2004: Oltre 700 mila presenze. Giorni di permanenza media del pubblico: dai 3,8 giorni del 2003, ai 4,5 giorni dell'edizione 2004. Oltre 700 i giornalisti accreditati all'ufficio stampa. 12.000 mq riservati alla ristorazione; 3000 mq ristorazione di "Summertrade". 6000 posti macchina gratuiti. 2.800 volontari che, durante la settimana del Meeting, mettono gratuitamente a disposizione competenze, energie e ferie. Provengono da ogni parte d'Italia e dall'estero: Argentina, Kazakhstan, Kosovo, Russia, Stati Uniti, Spagna e altri paesi. 850 volontari (per la maggior parte universitari) che hanno lavorato nel periodo "preMeeting", dall'11 al 21 agosto. 135 incontri, 19 mostre, 16 spettacoli, 7 manifestazioni sportive. 100.000 mq utilizzati dalla manifestazione. A quelli dello scorso anno si sono aggiunti 20.000 mq (con l'acquisizione dei Padiglioni A5 e B5 e del rinnovato ingresso Ovest). Sono 8 le sale che sono state destinate agli incontri del Meeting 2004.

1432) Meglio parlare poco e bene, che molto e per niente. (Anonimo)

1433) Se impegnate tutta la vostra volontà nello sforzo di raggiungere un obiettivo, ma nello stesso tempo pensate che non lo raggiungerete mai sicuramente non lo raggiungerete.

1434) Il Padre vostro celeste non vuole che si perda neanche uno solo di questi piccoli. (Mt 18,14)

1435) Cosa tenteresti di fare se sapessi in partenza che non fallirai? (Dr. Robert Schuller)

1436) Non è a forza di scrupoli che un uomo diventerà grande. La grandezza arriva, a Dio piacendo, come una bella giornata. (A. Camus, Taccuini III)

1437) Compi ogni azione come fosse l'ultima della tua vita. (Marco Aurelio)

1438) È terribile arrivare in punto di morte per scoprire di non aver fatto felice nessuno! (L.Buscaglia)

1439) La verità siede sulle labbra degli uomini morenti. (Arnold Matthew)

1440) O non cominciare affatto una cosa, o conducila a termine. (Ovidio)

1441) Il concetto di sposalizio è questo: non necessariamente la sposa è la donna più bella del mondo è l'illusione di tre secondi di chi si innamora, mi spiego?), ma la sposa è realmente il punto di preferenza oggettivo, perchè non c'è niente che ti richiami l'Essere, il rapporto della tua vita con l'essere, cioè il rapporto della tua vita con destino e il rapporto della tua vita col compito che l'Essere ti dà, come quel rapporto lì. (Luigi Giussani, pag.27 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1442) L'ultima cosa che si scopre scrivendo un libro è come cominciare. (Blaise Pascal)

1443) Un'anima è più grande di un mondo.

1444) Chi non conosce di aver errato, non merita che gli sia perdonato. (Proverbio)

1445) Gesù aiutami, toglimi dal tempo e portami nell'eterno. (Don Bruno - 10/8/04 prima di morire per una grave malattia)

1446) La noia, l'insoddisfazione, è la molla prima di qualunque scoperta, piccola o grande. (Cesare Pavese)

1447) Tutti possono vedere la mie tattiche, nessuno può conoscere la mia strategia. (Sun Tzu dal libro 'Arte della guerra')

1448) Chiodo scaccia chiodo ma quattro chiodi fanno una croce. (Cesare Pavese)

1449) Quell'uomo per Giovanni e Andrea corrispondeva in modo inimmaginabile alle esigenze e innegabili del cuore. Nessuno era come quell'uomo... Non solo fu facile riconoscerlo: era facilissimo vivere il rapporto con lui. Bastava aderire alla simpatia che faceva nascere, una simpatia profonda, simile a quella vertiginosa e carnale del bambino con sua madre, che è simpatia nel senso intenso del termine. Un bambino può sbagliare mille volte al giorno con sua madre, ma guai se lo si porta via da lei.(Luigi Giussani, Generare Tracce, p.10-11)

1450) Quarant'anni è un'età terribile. Perché è l'età in cui diventiamo quello che siamo. (Charles Péguy)

1451) ...il gigante che riempie le pagine del Vangelo...Mi colpisce l'attenzione che tu hai nel cogliere le sfumature di ogni suo gesto, di ogni sua parola. Come si fa con una persona che ci è molto cara. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.106)

1452) Per quanto sia raro il vero amore, è ancor più rara la vera amicizia.(F. de La Rochefoucauld)

1453) La cultura è l'unica cosa che nessuno potrà mai portarti via. (Ignoto)

1454) Chi strumentalizza un patrimonio di tutti come la pace se la ritroverà rivoltata contro.

1455) Sono i bambini che sanno. Sanno l'innocenza primordiale che tutto sa... Si mandano i bambini a scuola perché dimentichino il poco che sanno.(Charles Peguy, Le mystere des saints innocents)

1456) L'uomo veramente libero è colui che rifiuta un invito a pranzo senza sentire il bisogno di inventare una scusa. (Jules Renard)

1457) I miracoli possono riguardare guarigioni, ma anche fatti tecnici, come il caso inspiegabile, analizzato da ingegneri peruviani e americani, del salvataggio di 28 marinai che stavano affondando a seguito dello speronamento di un sommergibile.

1458) Il genio umano è colui che da pochi indizi è capace di raggiungere certezze morali sull'altro. (Don Gius)

1459) Di fronte a quel che accade non si può eliminare o saltare la figura di Cristo. Questo è il perno - è il perno! - della verità sull'uomo. Ecco perché la nostra autorità è il Papa. (Don Gius)

1460) Noi vogliamo - e questo è il nostro scopo - liberare i giovani: liberare i giocani dalla schiavitù mentale, dalla omologazione che rende schiavi menatalmente degli altri. Fino dalla prima ora di scuola ho sempre detto: "Non sono qui perchè voi riteniate come vostre le idee che vi do io, ma per insegnarvi un metodo vero per giudicare le cose che io vi dirò". (Luigi Giussani, "Il rischio educativo")

1461) Confessiamo i piccoli difetti solo per far credere che non ne abbiamo di più grandi.(F. de la Rochefoucauld)

1462) La nostra speranza, l'unica speranza che non delude, è vivere tutta la vita appoggiati su questa Presenza, questa Presenza incontrata e amata. E il metodo è facile: lasciarsi penetrare ogni mattina, ogni istante, da questa Presenza, riconoscere in continuazione questa Presenza che c'e: non dobbiamo inventarla, c'e, a noi è chiesto solamente di accogliere questo dono e di lasciarci investire costantemente da esso. Questo è quello che cambia la vita, questa è la novità che Cristo ha introdotto...Nessuno può impedirci di accoglierlo.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.25)

1463) Io ho una sola certezza assoluta: che Dio vuole il mio bene. Lui sapeva e ha permesso, dunque la morte di Giuseppe non è un incidente, un caso senza senso, ma fa parte di un disegno, anche se io non lo comprendo. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

1464) L'uomo non può vivere con quello che deve accadere. L'uomo vive di quello che accade.(Don Ciccio - Pescara 30/010/2005)

1465) Ci sono cose che non si vedono se non attraverso gli occhi che hanno pianto. (Wilhelm Muhs)

1466) Si prospetta un'avventura interessante visto che, se tutto sta nel porre il seme, 'tutto il resto verrà', cioè non dipende da me. (Lara di Fidenza)

1467) Produrre di più per dividere meglio.

1468) Non dire «Chissà perché i tempi passati furon migliori di quelli d'ora?» perché tale domanda è stolta.(Bibbia - Ecclesiaste)

1469) Trova il tempo di pensare
Trova il tempo di pregare
Trova il tempo di ridere
È la fonte del potere
È il più grande potere sulla Terra
È la musica dell'anima.

Trova il tempo per giocare
Trova il tempo per amare ed essere amato
Trova il tempo di are
È il segreto dell'eterna giovinezza
È il privilegio dato da Dio
La giornata è troppo corta per essere egoisti.

Trova il tempo di leggere
Trova il tempo di essere amico
Trova il tempo di lavorare
E' la fonte della saggezza
E' la strada della felicità
E' il prezzo del successo.

Trova il tempo di fare la carità
E' la chiave del Paradiso.
(Iscrizione trovata sul muro della Casa dei Bambini di Calcutta.)

1470) Ciò che non sapete, o meglio che non potete sapere, è più importante di ciò che sapete. Il buio non distrugge ciò che nasconde. (Anonimo)

1471) Arricchiamoci delle nostre reciproche differenze. (Paul Valery)

1472) Dio ci ha dato la vita... tocca a noi darci alla bella vita! (Oscar Wilde)

1473) È mia ambizione dire in dieci frasi quello che altri dicono in interi volumi. (Friedrich Nietzsche)

1474) Meglio agitarsi nel dubbio che riposare nell'errore. (Alessandro Manzoni)

1475) La riprova che lo stupido tiene in groppa il diavolo, anche se crede di essere "libero", è data dalla rabbia, non di rado veramente eccessiva, che suscitano in lui certi temi "cattolici". Ci si faccia caso: anche a tavola, anche in salotto, anche le persone all’apparenza più amabili, non si scalderebbero tanto su nessun altro argomento. Una domandina facile facile dovrebbe attivarne la logica: "Ma perché te la prendi tanto? Cosa te ne viene in tasca?".(Rino Cammilleri)

1476) Non importa quanto siano lontane le posizioni iniziali, prima o poi ci si può incontrare. (Francesca Mambro, Tempi 28/07/94)

1477) Proverbio che odio: Chi lascia la strada vecchia per quella nuova, sa quello che lascia ma non sa quello che trova. (in pratica non si rischia mai, non si scoprono mai cose nuove)

1478) Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (Bertrand Russell)

1479) Un paio di anni orsono il sindaco Giuliani si è risentito quando il Museo di Brooklyn ha organizzato (con denaro pubblico) la mostra di un pittore, che esponeva Madonne incorniciate di sterco o altre immagini che lui, da cattolico, giudicava offensive. Il suo sdegno (e non la mostra) ha sollevato un pandemonio, in cui i media si sono gettati avidamente. Ma il dibattito si è svolto tra i molti che la vedevano come una questione ideologica (la libertà dell’arte e così via) e i pochi che avevano un approccio giuridico riguardante il diritto dell’ente finanziatore (in quel caso il comune di New York) di scegliere quali opere esibire e quali no in base al proprio giudizio. Quella che a nessuno è venuta in mente di difendere è stata la sensibilità dei cattolici, anche perché i cattolici, a parte Giuliani, non si sono sentiti. Eppure, se un artista, nella sua insindacabile libertà di espressione, si permettesse — anche in una galleria privata, senza uso di danaro pubblico — di esporre opere che potessero essere considerate ingiuriose per gli ebrei, i gay, i neri o altri gruppi, l’alzata di scudi sarebbe generale, e vi parteciperebbero non solo i diretti interessati, ma tutte le altre anime belle sempre pronte a mettersi a disposizione. (Francesca Duranti)

1480) Talvolta uno paga di più le cose che ha avuto gratis. (Albert Einstein)

1481) Non ti preoccupare, quando hai l'impressione che le cose che si leggono ti commuovano di meno, prega, dì: "Signore, aiutami di più a capire" o "Aiutami di più a sentirti" (Luigi Giussani, pag.357 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1482) Cosa serve all'uomo conquistare il mondo se poi perde la sua anima?

1483) Chi non ricorda il suo passato, ha un presente avvolto nella nebbia e un futuro celato nel dubbio. (Ygal Allon)

1484) Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza non merita né la libertà né la sicurezza. (B. Franklin)

1485) Come si fa a capire se il senso che ci è proposto è quello vero? Quando rimanda all'Infinito, non a chi parla. (Giancarlo Cesana)

1486) Ciò che più mi ha impressionato del modo di Enrico Fermi di trattare problemi di fisica era la semplicità. Egli era capace di analizzare ogni problema, pur complicato che sembrasse, riducendolo alla parte essenziale. (Hans Bethe mentre parla di Enrico Fermi)

1487) Se dovessimo tollerare negli altri ciò che permettiamo a noi stessi, la vita sarebbe insopportabile. (Georges Courteline)

1488) La noia proviene o da debolissima coscienza dell'esistenza nostra, per cui non ci sentiamo capaci di agire; da coscienza eccessiva, per cui vediamo di non poter agire quanto vorremmo. (Ugo Foscolo)

1489) Ci vogliono 2, 3, mille Vietnam... Ci vuole la rivoluzione con le armi. (Non è di Bin Laden ma del simbolo dei pacifisti Ernesto Che Guevara)

1490) Il modo migliore per vincere una rissa: è evitarla. (anonimo)

1491) È meglio avere un leone a capo di un esercito di pecore, che una pecora a capo di un esercito di leoni.

1492) Qualsiasi cosa vale la pena di fare, vale la pena di farla bene. (Lord Chesterfield)

1493) Le ricchezze sono fatte per essere spese. (Francis Bacon)

1494) Una delle tante coincidenze legate al film The Passion di Mel Gibson è costituita dalle iniziali del protagonista, Jim Caviezel, che sono le stesse di Jesus Christ (in inglese) o Jesus Christus (in latino)... al tempo del film aveva trentatré anni... è ebreo ma di religione cattolico e sua moglie, alla quale è molto legato (tanto da rifiutarsi di girare scene spinte nei suoi film). È diventato particolarmente devoto dopo un incontro con una delle veggenti di Medjugorje e due col papa. Su un'intervista sul quotidiano spagnolo "ABC": "Però da quando abbiamo iniziato a girare la Passione i giornali hanno cominciato a chiamarmi "il devoto cattolico Jim Caviezel", mentre allo stesso tempo non si dice "il devoto scientologo Tom Cruise" o "il devoto ebreo" di un qualsiasi altro attore. In questa professione essere cattolici significa portare sulla schiena un bersaglio con sopra scritto: "Sparatemi"". L'attore John Travolta, per esempio, è talmente "devoto" di Scientology da aver voluto produrre, dirigere e interpretare il flop Attacco alla Terra, tratto da una delle opere fantascientifiche del fondatore di Scientology, Ron Hubbard. Però questa sua "devozione" è trattata sempre in modo marginale dai media, così come accade a Tom Cruise e a Nicole Kidman. La cantante Madonna si è recentemente convertita all'ebraismo cabalistico, di cui segue con fervore le scuole. Ma nessuno lo dice, essendo, giustamente, affari suoi. Un'altra cantante-attrice, Barbara Streisand, nei suoi film ha sempre interpretato parti di ebrea militante e progressista. Richard Gere è buddhista "tibetano" militante. Goldie Hawn, seguace convinta di Sai Baba (tanto da inchinarsi al bacio dei piedi quando va a incontrarlo in India). Uma Thurman, figlia di un bonzo (si chiama così per via della "Aum", la sillaba mantrica che viene ripetuta durante la meditazione), e la famosa Soldato Jane che ha trasformato la sua casa in un ashram indù. L'elenco è davvero lungo. Però, eccoli tutti a guardare Gibson e Caviezel, cattolici, intenti a scrutare con la lente d'ingrandimento qualche loro minima, supposta, incoerenza. (Rino Cammilleri )

1495) Non facciamo niente bene finché non smettiamo di pensare a come farlo.(William Hazlitt)

1496) Possiamo essere grandi solo quanto le nostre occasioni.(Daria Martelli)

1497) Belle si dicono le cose che piacciono all'occhio. (S.Tommaso d'Aquino)

1498) Niente è più pericoloso di un imbecille che ha l'aria di un uomo intelligente. (Edouard Herriot)

1499) La prova della comparsa di un vero genio si ha quando tutti gli asini si coalizzano contro di lui. (Jonathan Swift (1667-1745))

1500) Il desiderio di capire di più è dentro la trama di rapporti soliti, con gente che tu ben conosci: è con loro che cerchi di capir di più. Se non lo fai che vantaggio ne hai? Non ha nessun vantaggio. Se non lo fai, manchi a qualche cosa, manchi a un'occasione. (Luigi Giussani, pag.367 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)
1501) La cultura in cui siamo - che è il nemico mortale del nostro destino e del nostro io... fa di tutto per impedire la conoscenza amorosa. (Luigi Giussani, pag.110 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1502) Un uomo che non legge buoni libri non ha alcun vantaggio rispetto a quello che non sa leggere. (Mark Twain)

1503) Che Dio allarghi i tuoi orizzonti. (Fortunato Fasani)

1504) Se sei triste e vorresti morire, pensa a chi sa di morire e vorrebbe vivere. (Jim Morrison)

1505) Non esistono montagne impossibili. Esistono solo uomini che non sono capaci di salirle. (Cesare Maestri)

1506) Quando sfoglio la letteratura scientifica non la leggo per trovare prove come in un libro di testo. La leggo per trovare idee. Anche se in uno studio ci sono dei problemi, dunque, se ospita il nucleo di una nuova idea è il benvenuto.(Solomon Snyder, senior editor della rivista "Proceedings of the National Academy of Sciences" e neuroscienziato dalla Johns Hopkins University di Baltimora)

1507) Nell'immaginario collettivo, inquinato dalla pseudo-cultura che trasuda dai mass-media, si crede che in epoca moderna, grazie alle rivendicazioni del movimento femminista, la DONNA possa godere di diritti che mai, prima, si era sognata di esercitare, Eppure, nella Chiesa, specialmente nell'epoca della tanto vituperata Christianitas medievale, le donne non erano certo da meno, in molti casi, degli uomini. Valga per tuffi il caso di Roberto di Arbrissel (1045 - 1116), impareggiabile oratore, fondatore di un Ordine religioso i cui monasteri "doppi" ospitavano uomini e donne. Egli mise a capo una badessa e dispose che fosse vedova, perché l'aver conosciuto la vita matrimoniale facilitava il comando anche sugli uomini. Regine Pernoud, una delle più grandi studiose dell'epoca medievale, rammenta che "alcune donne [...] hanno goduto nella Chiesa, e attraverso la loro funzione nella Chiesa, di un potere eccezionale nel Medioevo. Alcune badesse agivano come autentici signori feudali il cui potere era rispettato al pari di quella di tutti gli altri signori; sovente amministravano vasti territori che includevano villaggi, parrocchie...". Quanti complessi di inferiorità e sensi di colpa ingiustificati potremmo facilmente rimuovere se noi cattolici conoscessimo la storia della nostra Chiesa.

1508) Vedere ciò che è giusto e non farlo è mancanza di coraggio. (Confucio)

1509) Non muoio neanche se mi ammazzano. (Giovanni Guareschi)

1510) Prendi tempo per riflettere ma quando è giunta l'ora di agire smetti di pensare e scendi in campo. (Napoleone Bonaparte)

1511) L'imprevisto é la sola speranza. (Eugenio Montale)

1512) Si può acquistare tutto nella solitudine, eccetto un carattere. (Stendhal)

1513) Nessuna opinione, vera o falsa, ma contraria all'opinione dominante e generale, si è mai stabilita nel mondo istantaneamente e in forza d'una dimostrazione lucida e palpabile, ma a forza di ripetizioni e quindi di assuefazione.(Giacomo Leopardi)

1514) Chi chiude gli occhi al passato diviene cieco davanti al presente. (Richard von Weizsacker, ex presidente della Repubblica Federale Tedesca)

1515) Non esiste vero desiderio di una cosa che non dipende da me, se non è domanda. Il desiderio può essere di una cosa che dipende anche da me, mentre la domanda è di una cosa che non dipende da me. (Luigi Giussani, pag.24 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1516) Chiunque salva una vita salva il mondo intero. (Proverbio ebraico)

1517) A volte per tirare un colpo vincente bisogna arretrare, ma se arretri troppo non combatti più. (da "Million dollar baby").

1518) Come è noto, quando non si vuole attribuire a Dio la causa del mirabile ordine regnante nell'universo, si ricorre al caso. Ma si sta assottigliando sempre di più il numero di coloro che al caso addebitano l'origine e la realtà del cosmo. Vittorio Messori, nel suo Inchiesta sul Cristianesimo, riporta le parole dell'astronomo e matematico Fred Hoyle: "Ma è davvero possibile che il caso abbia prodotto, nel brodo primordiale di cui si favoleggia, anche soltanto gli oltre duemila enzimi necessari al funzionamento del corpo umano? Basta una piccola serie di calcoli al computer per rendersi conto che la probabilità che questo sia avvenuto casualmente è pari alla probabilità di ottenere 12, per 50.000 volte di fila, gettando due dadi sul tavolo" (p. 174). Due dadi non truccati, aggiungiamo noi. Ora, se è di fatto impossibile che casualmente si sia formata la catena degli enzimi, come può il caso essere all'origine della ben più complessa realtà umana?

1519) Per questo la forma più alta di amicizia che l'uomo possa vivere sulla terra è la comunione cristiana, quando diventa forma della vita quotidiana. Il monastero è nato per questo. Per questo sono nate tante comunità. Ma anche una famiglia può esserlo, oppure un gruppo di persone unite dalla stessa vocazione, un gruppo di ragazzi che corrono con le motociclette verso la vita che li attende. (mons. Massimo Camisasca)

1520) C'è un tempo che conviene ricredersi dai propri compiuti errori.

1521) Chi ha un perché abbastanza forte, può superare qualsiasi come. (Nietzsche)

1522) Insegnare è imparare due volte.(Joseph Joubert)

1523) La musica crea un passato della cui esistenza eravamo all'oscuro. (Oscar Wilde)

1524) Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla. (Lao Tsu)

1525) Ciò che primariamente colpisce nel magistero di Gesù è la straordinaria chiarezza di idee. Tutto è lucidamente enunciato senza ambiguità o tentennamenti. Le esitazioni, il rifugio nel soggettivismo, le formule dubitative ("forse", "secondo me", "mi parrebbe"), così frequenti nel nostro dire, non si incontrano mai nei suoi discorsi, dai quali sono lontanissimi i vezzi, le civetterie, l'apparente arrendevolezza del "pensiero debole". (Card. Giacomo Biffi, L'anno 2000, identikit del Festeggiato, Elledici,1999, P.1°).

1526) Quelli che non riescono a ricordare il passato sono condannati a ripeterlo.(George Santayana)

1527) Di fronte a qualunque scelta la domanda è: cosa salvaguarda di più per te e per gli altri il desiderio di bene che hai dentro? (Giorgio Vittadini)

1528) La vita si misura dalle opere e non dai giorni. (Pietro Metastasio)

1529) Dà al mondo il meglio di te, ti prenderanno a calci. Non importa, dà il meglio di te. (Madre Teresa di Calcutta)

1530) Lo scopo della Costituzione americana non è ottenere il governo perfetto, ma evitare i mali che possono derivare da qualsiasi governo abbastanza forte da minacciare le comunità o i cittadini. (Elisa Buzzi, studiosa della tradizione religiosa e culturale degli Stati Uniti)

1531) Gli uomini sono nati per essere liberi.

1532) ... è come uno che pretendesse di scrivere una poesia perfetta - come L'infinito di Leopardi, senza metterci fatica (perchè è durata otto mesi la costruzione di questa poesia). (Luigi Giussani, pag.306 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1533) Il comunismo è intrinsecamente perverso e non si può ammettere in nessun campo la collaborazione con esso da parte di chiunque voglia salvare la civiltà cristiana. (Papa Pio XI, Enciclica Divini Redemptoris, 1937).

1534) Perché quello massonico è il pericolo che la Chiesa, con un istinto significativo, avvertì subito come talmente insidioso da dedicargli il maggior numero di condanne? Ma perché niente è in apparenza più rassicurante e ragionevole anche per un cristiano non scaltrito dell'ideologia delle Logge: amore per l'umanità con relativo impegno filantropico, fratellanza, tolleranza, mutuo rispetto, universalismo non disgiunto dall'amor di patria, impegno per il miglioramento morale proprio e degli altri; [...] ciò che caratterizza questa visione del mondo (che è quella che sta alla base di organizzazioni pur rispettabili e non di rado meritorie come la Croce Rossa, la Società delle Nazioni, certi club a diffusione internazionale) è un'apparenza evangelica senza più la sostanza, la base. Un cristianesimo, ma evirato, perché senza Cristo. (Vittorio Messori, Pensare la storia, Edizioni Paoline, p. 105).

1535) Prendendo sul serio i propri desideri uno capisce quello che vuole veramente. Per esempio uno ha il legittimo desiderio di una casa bella, di un lavoro, ma se assolutizza tali desideri e sacrifica ad essi tutto, alla fine può ritrovarsi la casa bella e il lavoro soddisfacente o un’ottima carriera, ma magari ha perso proprio gli affetti più cari e si ritrova solo e disperato. Allora il problema non è soddisfare ad ogni costo qualsiasi desiderio, ma capire che, se uno è in balia delle proprie voglie e non tiene conto di tutti i fattori della realtà (uno non ha bisogno solo di una bella casa o di un lavoro, o di una carriera gloriosa, ma ha anche bisogno di essere amato e di amare per esempio), finisce con il diventare cinico o disperato e la disperazione diventa spesso violenza contro se' o contro gli altri. Ecco perchè non dobbiamo sottostare alla dittatura dei desideri… perche' in fondo sono come quei raggi della verità enfatizzati che finiscono per oscurare tutto l’orizzonte e uno non vede più che se stesso e i propri desideri e si chiude in una infinita e disperante solitudine che lo mette contro tutto e contro tutti.

1536) PREGHIERA PER QUANDO SI È TRISTI E STANCHI
Le due grazie che il Signore dona sono: la tristezza e la stanchezza.
La tristezza perchè mi obbliga alla memoria
e la stanchezza perchè mi obbliga alle ragioni per cui faccio le cose.

Fà, o Dio
che una positività totale guidi il mio animo,
in qualsiasi condizione mi trovi,
qualunque rimorso abbia,
qualunque ingiustizia senta pesare su di me,
qualunque oscurità mi circondi,
qualunque inimicizia, qualunque morte mi assalga,
perché Tu, che hai fatto tutti gli esseri,
sei per il bene.
Tu sei l'ipotesi positiva su tutto ciò che io vivo.

(Mons. Luigi Giussani)

1537) Saggio è colui che si stupisce di tutto. (Andrè Gide)

1538) I tuoi unici limiti sono quelli che crei nella mente o che ti lasci imporre dagli altri! (Og Mandino)

1539) È solo chi non fa niente che non fa errori. (Joseph Conrad)

1540) Ognuno ha il proprio tempo e non siamo noi a determinarlo. (Don Alfredo)

1541) L'attenzione è lo spalancarsi verso la totalità dei fattori in gioco.

1542) Il banco di prova di un'intelligenza superiore è la capacità di contenere due idee opposte allo stesso tempo conservando la propria funzionalità. (Francis Scott Fitzgerald)

1543) Il modo migliore di perdere una cattiva abitudine è di sostituirla con una peggiore. (Jack Nicholson)

1544) I fanciulli sono continuamente ebbri: ebbri di vivere. (P.J. Toulet (1867-1920))

1545) Le leggende metropolitane: gli appelli via email o sul web o libri fanno leva sui sentimenti o sui pregiudizi: due aspetti della psicologia umana che notoriamente offuscano la nostra parte razionale... Bisogna sempre valutarle caso per caso adeguatamente!! (Paolo Attivissimo)

1546) Il pessimista è un uomo che, dovendo scegliere tra mali diversi, vorrebbe che non gliene mancasse nessuno. (Victor de Kowa)

1547) Questi amici – non finirò mai di ripeterlo – mi hanno aiutato a non piangermi addosso. Non si può vivere considerando le proprie sventure come insuperabili. In primo luogo non si tratta di problemi insormontabili; in secondo luogo, anche se lo fossero, bisogna imparare a chiedere aiuto. È il segreto per non chiudersi in sé stessi nel proprio disagio. Ho imparato sulla mia pelle l’insopprimibile positività dell’esistenza umana accolta come dono.(Giuseppe Carini, disabile)

1548) Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci.... (Marcel Proust) (su Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.13)

1549) Un uomo solo è sempre in cattiva compagnia. (Paul Valéry)

1550) Il segreto per essere infelici è di avere il tempo di chiedersi continuamente se si è felici o no. (Bernard Shaw)

1551) Lei raccontò, che, in un dialogo avuto con un gruppo di ragazzi, rivolse loro la domanda "da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo?". La risposta fu che a loro interessava "godersela" e che "la verità non esiste". Anzi, che se fosse esistita "sarebbe stato peggio"..."se la verità esistesse sarebbe molto scomodo... perché se non esiste io posso fare quello che voglio". (Intervista a Giovanni Reale - Tempi 28/07/04)

1552) Ognuno è come Dio l'ha fatto, e spesso molto peggio.(Miguel de Cervantes, "Il fantastico Don Chisciotte della Mancia")

1553) Essere saggio e amare eccede le capacità dell'uomo. (William Shakespeare)

1554) La semplicità fa parte di quello che intendo per bellezza; ma è una semplicità delle idee, non una semplicità di tipo meccanico, misurabile contando le equazioni o i simboli. (Steven Weinberg, premio nobel della fisica, New York 1933 -)

1555) La storia ha dimostrato che i vincitori più degni di nota hanno incontrato di solito ostacoli strazianti prima di trionfare. Hanno vinto perchè si sono rifiutati di lasciarsi sconfiggere dalle sconfitte. (B.C.Forbes)

1556) Nessuno giudichi gli altri, perchè io non giudico neanche me stesso, ma è solo Dio che può giudicare. (San Paolo)

1557) Per evitare le critiche non fare nulla, non dire nulla, non essere nulla. (Elbert Hubbard)

1558) Agisci come se quel che fai facesse la differenza. (William James)

1559) Se esiste un modo per arrivare al meglio è guardare a fondo il peggio. (T.Hardy)

1560) Ama il tuo nemico: lo farai impazzire. (Eleonor Doan)

1561) L'acqua che cade goccia a goccia erode la pietra. (Lucrezio)

1562) Molte mete importanti si raggiungono a tappe, un obiettivo temporaneo dopo l'altro.(Laurence J. Peter)

1563) Il nostro progresso non consiste nel presumere di essere arrivati ma nel tendere continuamente alla meta. (S. Bernardo di Chiaravalle)

1564) Dimentichiamo facilmente le nostre colpe quando siamo i soli a conoscerle.

1565) Dobbiamo obbedire, canonico; non vi è altra via davanti a noi. L'obbedienza, voi lo sapete, è la regola suprema che la Chiesa cattolica impone ai suoi figli.(Marshall Bruce "Il miracolo di Padre Malachia" p.238)

1566) Il sonno della ragione genera mostri. (Francisco Goya)

1567) Se manchi nel momento cruciale hai vanificato la tua funzione.

1568) Errare è umano; dar la colpa ad un altro lo è ancora di più. (Arthur Bloch)

1569) Soltanto mettendo in gioco la vita si conserva la libertà. L'individuo che non ha messo a repentaglio la vita per la libertà non può venir riconosciuto come persona. (Georg Wilhelm Friedrich Hegel)

1570) Il 99% della gente si sposa senza sapere quel che fa, senza sapere che cosa è. (Luigi Giussani, pag.41 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1571) Auguro a ognuno di voi, quando la sera penserete alla giornata trascorsa, di avere la percezione di aver fatto ciò a cui siere stati chiamati.(Joseph Rovan)

1572) L'uomo, se lo picchi si mette a urlare, ma se è l'altro che viene picchiato, allora costruisce una teoria. (Isaac Bashevis Singer)

1573) In effetti, perché quello massonico è il pericolo che la Chiesa, con un istinto significativo, avvertì subito come talmente insidioso da dedicargli il maggior numero di condanne? Ma perché niente e in apparenza più rassicurante e ragionevole ... dell'ideologia delle Logge: amore per l'umanità con relativo impegno filantropico, fratellanza, tolleranza, mutuo rispetto, universalismo non disgiunto dall'amor di patria,impegno per il miglioramento morale proprio e degli altri; e così via. Non c'è, dunque, una convergenza con i valori del cristianesimo? Certo: ma con l'avvertenza che ciò che caratterizza questa visione del mondo (che è quella che sta alla base di organizzazioni pur meritorie come la Croce Rossa, la Società delle Nazioni, certi club a diffusione internazionale) è un'apparenza evangelica senza più la sostanza, la base. Un cristianesimo, ma evirato, perché senza Cristo. (Vittorio Messori,Pensare la storia,Paoline,1992,p.105).

1574) Un errore è tanto più pericoloso quanta più verità contiene

1575) L'uomo rimane importante non perché lascia qualcosa di se, ma perché agisce e gode e induce gli altri ad agire e godere.(Wolfgang Goethe)

1576) Le tre regole di lavoro:
1. Esci dalla confusione, trova semplicità.
2. Dalla discordia, trova armonia.
3. Nel pieno delle difficoltà risiede l'occasione favorevole.
(Albert Einstein)

1577) Chi dice che non si può fare non deve interrompere chi lo sta facendo. (Anonimo)

1578) Ora è vero, ma è stato così falso che continua ad essere impossibile. (Juan Ramon Jimenez)

1579) Non abbassare mai i tuoi standard per compiacere gli altri. (Vincent Lombardi)

1580) Il vero amore è come un diamante: brillante e trasparente. (Anonimo)

1581) Quello che uno vuole lo si capisce da come utilizza il suo tempo libero. Quello che una persona - giovane o adulto - veramente vuole lo capisco non dal lavoro, dallo studio, cioè da ciò che è obbligato a fare, dalle convenienze o dalle necessita sociali, ma da come usa il suo tempo libero. Se un ragazzo o una persona matura disperde il tempo libero, non ama la vita: è sciocco. La vacanza, infatti, è il classico tempo in cui quasi tutti diventano sciocchi. Al contrario, la vacanza è il tempo piu nobile dell'anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora, appunto, è sciocco. (Luigi Giussani - Tracce luglio 2000)

1582) Dove tuona un fatto, siatene certi, ha lampeggiato un'idea.(Ippolito Nievo)

1583) Cristo sta solo, solo contro la credenza del suo popolo, solo contro il "fraintendimento" dei suoi discepoli. (Massimo Borghesi)(Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.73)

1584) Le teorie sono esposizioni senza valore. Ciò che conta è l'azione sola.(Costantin Brancusi, 1876-1957)

1585) La vita non é che la continua meraviglia di esistere.(R.Tagore)

1586) Senza amici nessuno sceglierebbe di vivere, anche se avesse tutti gli altri beni. (Aristotele)

1587) Il saggio comincia ad agire, e le parole seguono i fatti.

1588) La sapienza mi perseguita, ma io sono più veloce. (Lupo Alberto)

1589) L'unica gioia al mondo è cominciare. È bello vivere perché vivere è cominciare, sempre, ad ogni istante. (Cesare Pavese)

1590) Ci vuole un gran coraggio a scappare.(Angelo Beolco)

1591) Ci vuole più fatica a vincere se stesso che il nemico. (Seneca)

1592) Il professore Pietro Bucci, intervenuto nell'87 al Congresso internazionale su 'La probabilità nelle scienze', ha affermato: "Supponiamo che io vada in una grotta preistorica, e vi trovi incisa, su una parete, una scritta, per esempio Nel mezzo del cammin di nostra vita mi ritrovai per una selva oscura, chè la diritta via era smarrita: in quella grotta, a causa dell'erosione dell'acqua, della solidificazione dei carbonati e dell'azione del vento, si è prodotta, per caso, la prima frase della Divina Commedia. Non mi prenderebbero per matto? Eppure non avrebbero nulla da ridire se dicessi loro che si è formata per caso la prima cellula vivente, che ha un contenuto d'informazione equivalente a cinquemila volte l'intera Divina Commedia." (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.39)

1593) Sii realista, chiedi l'impossibile.

1594) Quando una porta si chiude, altre si aprono, ma spesso passiamo troppo tempo ad osservare la porta chiusa tanto da non vedere quelle che si stanno aprendo per noi! (Alexander Bell)

1595) Niente nella vita va temuto: dev'essere solamente compreso. (Marie Curie)

1596) Sappiamo ciò che siamo ma non quello che potremmo essere. (William Shakespeare)

1597) Non vi é felicità più grande, che vedere la felicità negli occhi dell'amato.(anonimo)

1598) Un buon lavoro è fatto per il 95% di raccolta di informazioni, e per il 5% di intervento.

1599) I ragazzi prendono coraggio. Le chiedono: "Perchè hai scelto proprio noi che non abbiamo niente di speciale?". E Lei sorridendo: "Non scelgo i migliori" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.29)

1600) L'unico personaggio letterario espressivo che è identico al 999,9% a quello che noi sentiamo come cristianesimo è Peguy. (Luigi Giussani, pag.376 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1601) Se perdi un'ora al mattino, la cercherai tutto il giorno. (Lord Chesterfield)

1602) Le grandi cose sono spesso più facili di quanto si pensi. (Voltaire)

1603) Lo stolto si ferma a guardare il dito che indica la luna.

1604) Tutti gli uomini muoiono, pochi vivono veramente. (William Wallace 'Brave Heart')

1605) La migliore vendetta è il perdono. (S.Anna)

1606) Un grande errore: credersi più di quel che si è e stimarsi di meno di quel che si vale. (Johann Wolfgang von Goethe (1749-1832))

1607) Papa Pio IX possedeva una qualità comune a molti santi: l'UMORISMO. Troviamo diversi esempi nel bel libro di Don Giuseppe Cionchi, intitolato Il Pio IX nascosto (editrice Shalom). Eccone alcuni. A un cardinale che voleva rincuorarlo ricordandogli che la barca di Pietro, secondo la promessa di Gesù, non sarebbe stata preda della tempesta, Pio IX rispose: "È vero, ma il Signore non ha parlato dell'equipaggio". Ad una ricca signora francese, che inginocchiatasi minacciava di restare in quella posizione fino a quando il Papa non le avesse detto ciò di cui aveva bisogno. Pio IX rispose: "Alzatevi, perché altrimenti rischiate di restare inginocchiata fino al giudizio universale. Quello che vorrei non me lo potete dare: ho bisogno infatti di due gambe nuove". E ancora: un gendarme di Villa Borghese avvicinò Pio IX per chiedergli un favore: "Santo Padre, ho 25 anni di servizio e non mi vogliono dare la pensione". E il Papa: "A me succede il contrario: non ho ancora 25 anni di servizio e fanno di tutto per mandarmi in pensione".

1608) Ogni grande opera d'arte ha due facce, una per il proprio tempo e una per il futuro, per l'eternità. (Daniel Barenboim)

1609) Osserva gli altri quando sono in collera dato che è allora che si rivela la loro vera natura. (Lo Zohar)

1610) Il principio "Chiunque venga per uccidere, uccidilo per primo", nella misura in cui esprime il diritto della leggittima difesa, è accettabile. (Sandro)

1611) Il lavoro è una parte fondamentale del nostro modo di relazionarci con il mondo. Quando incontriamo una persona che lavora, con passione, vediamo subito la differenza, qualunque tipo di lavoro faccia.(Alessandro Profumo, amministratore delegato di UniCredito Italiano - Tracce 2005 set pag.66)

1612) Le cose non cambiano; siamo noi che cambiamo. (Henry D.Thoreau)

1613) L'uomo non è la somma di quello che ha, ma la totalità di quello che non ha ancora, di quello che potrebbe avere.(Jean Paul Sartre)

1614) Una "tradizione" non è per sua natura positiva e che pertanto può e deve essere valutata criticamente, contestata e considerata inaccettabile quando essa mirasse a distruggere valori come la libertà e la democrazia.

1615) Se si entra in una dimensione religiosa, si comprende come la fede sia il bene più alto e prezioso, proprio perché la verità è l'elemento fondamentale per la vita dell'uomo. Dunque, la preoccupazione perché la fede non si corrompa dovrebbe essere considerata - almeno dai credenti - ancor più necessaria della preoccupazione per la salute del corpo. II vangelo ammonisce di "non temere coloro che uccidono il corpo", ma di temere "piuttosto coloro che, assieme al corpo, possono uccidere anche l'anima" (Mt 10,28)". (Cardinale Joseph Ratzinger, in Vittorio Messori, Rapporto sulla fede, Paoline, 1985.)

1616) Per avere di più di quello che hai, devi diventare di più di quello che sei. Se non cambi quello che sei, avrai sempre quello che hai. (Jim Rohn)

1617) Gli errori si fanno, l'importante è capire dove si sbaglia...e tu sono cinque anni che mi fai capire dove sbaglio. Ogni giorno. (dal film di Ficarra e Picone "Nati stanchi")

1618) Criterio di giudizio su quel che faccio."Cristo cosa farebbe? Al mio posto, nell'usare questa cosa o in questo rapporto, cosa farebbe questo uomo? Perchè ama la cosa o ama la persona certamente più di me: cosa farebbe?." E allora cerchi di modulare quello che stai facendo, nell'istante, secondo questo habitus mentale, questa mentalità. (Luigi Giussani, pag.344 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1619) Capita che ragionando, quando sei sollecitato a ragionare, scopri ancora di più te stesso, quello che vuoi fare, dove vuoi arrivare. (Nicola Varcasia, resp. Ufficio stampa del Banco Alimentare)

1620) Chi dice di amare l'Umanità (sempre con la maiuscola) generalmente ignora, e spesso anzi odia, l'uomo concreto, quel 'prossimo' più prossimo che è il vicino fastidioso o colui che la pensa diversamente. Per il cattolico, invece, non ci sono entità astratte come la 'classe', la 'nazione', le 'masse', ma uomini e donne con un nome e un volto. I cattolici alla don Bosco (che erano, di principio, tutti intransigenti), come Cottolengo, Cafasso, Murialdo e tantissimi altri, di fronte alla situazione ostile, anziché prodursi in sofisticate teorie che altri poi avrebbero dovuto applicare, si rimboccarono le maniche in silenzio e procedettero alla riconquista degli uomini. (Rino Cammilleri, Elogio del Sillabo, Leonardo, Milano 1994, pp. 74-5).

1621) Di fronte all'apparir del vero bisogna stare in silenzio, poichè esso non è esperienza da commentare, ma un dramma da vivere.(Lucia di Gravina - Tracce ott 2005 p.18)

1622) Jiang Zongxiu, una donna di 34 anni, è morta in prigione per le battiture ricevute il giorno della sua detenzione. La donna era stata imprigionata perché faceva circolare Bibbie nella provincia di Guizhou. Un fatto importante: la notizia è stata riportata da un giornale dello stato, il Legal Daily. Secondo il giornale, la polizia della contea di Tongzi ha arrestato Jiang Zongxiu il 18 giugno scorso, accusandola di " diffondere notizie false e incitamento a disturbare l'ordine sociale". La Polizia aveva programmato di tenerla in arresto per 15 giorni. Ma, secondo la pubblicazione, la donna è morta nello stesso pomeriggio in cui è stata incarcerata. La suocera di Jiang, Tan Dewei, arrestata con la nuora e poi rilasciata, ha detto che durante gli interrogatori la polizia ha colpito Jiang ripetutamente. In seguito la polizia ha informato la famiglia di Jiang, affermando che la detenuta era morta di improvvisa malattia e ha loro consegnato il corpo. I parenti hanno notato che sul cadavere erano presenti ferite e macchie di sangue. La Cina permette solo la pubblicazione annuale di un limitato numero di Bibbie. I libri sacri non possono essere venduti nelle comuni librerie. (Cina 5-6-2004 da www.asianews.it Pechino - AsiaNews/AFP )

1623) Noi siamo destinati ad essere amati, per questo Dio ci perdona quando sbagliamo. (Luigi Giussani, "L'Alleanza" pag.63)

1624) Lo straordinario risiede nel cammino delle persone comuni. (Paulo Coelho)

1625) Solo chi cadde può dare altrui l'edificante spettacolo del rialzarsi.(A. Graf)

1626) Se c'è rimedio perché te la prendi? E se non c'è rimedio perché te la prendi?

1627) Ricordate che siete membra l'uno dell'altro, dice San Paolo, con una frase che è la più "assurda" che si possa immaginare. (Luigi Giussani, pag.40 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1628) Se vostro figlio vi chiede un pezzo di pane, gli date un sasso? E, se vi chiede un uovo, gli date uno scorpione? Se vi chiede un pesce, gli date una serpe? Se voi che siete cattivi non osate negare ai vostri figli le cose giuste che vi domandano, come farà il Padre che sta nei cieli a negare a lo Spirito buono a chi glielo chiede? (Lc 11,11-13)

1629) San Camillo De Lellis (Bucchianico - Chieti, 1550-1614) fu l'uomo più straordinario che si possa immaginare. Era stato un rozzo soldataccio; si era trovato più e più volte ridotto alla più estrema miseria a causa del suo inveterato vizio del giuoco; soffriva di un male ributtante e apparentemente inguaribile. Tuttavia, in piena maturità, mutò completamente il ritmo della sua vita - che fu lunga - e divenne il patrono degli ammalati, degli ospedali e dei moribondi...nel 1582, Camillo decise di riunire intorno a sé un gruppo di altri uomini che nutrivano le sue stesse idee e volle che portassero una croce rossa sulla spalla, e questa è la vera origine di tutti i movimenti della "Croce rossa" dei secoli successivi... da soldato era stato noto per la sua temeraria impetuosità; ora che combatteva contro il male per amore di Cristo non aveva cambiato maniere e domandava molto ai suoi compagni poiché non gli passava neppure per il capo di risparmiare se stesso. Eppure la sua gentilezza, anzi, la sua tenerezza, erano grandissime, era una gioia per chiunque il vederlo bagnare e fasciare neonati o cucinare piattini per i suoi convalescenti e il suo intuito, la sua simpatia spirituale erano tali da far pensare ch'egli fosse abitualmente dotato di una seconda vista. Non ci si stancava di osservarlo mentre si chinava al capezzale degli ammalati "come se", qualcuno ebbe a scrivere, "volesse comunicar loro il suo cuore, la sua stessa anima". "Non so davvero che cosa di più avrebbe potuto fare la più amorosa delle madri per un suo bimbo ammalato"... Camillo lavorò, con impareggiabile ardore, per quarant'anni, soffrendo egli stesso atrocemente, non cercando mai compenso o riconoscenza, carriera o pensione ma vivendo una vita di preghiera, di penitenza, di povertà e di purezza. L'esperienza personale che ho di medici e infermiere, negli ospedali e fuori, è tale, tale il ricordo della loro squisita gentilezza che non posso pensare a queste professioni se non con un senso di profondo omaggio; tuttavia, diverso è lo sguardo, diverso il tocco, diverso il potere risanatore e la comunicativa dell'anima all'anima, quando Cristo in loro, a loro nella sua Persona stessa. (Dal Libro "SANTI" di Cyril Martindale - Jaca Book 1976 - pag. 83)

1630) Tutto ciò che di straordinario è stato compiuto era prima considerato impossibile.(Micheal Angier)

1631) Ma l'è bel ul mund, ma l'è grand ul Signor. (Madre di Luigi Giussani mentre guardavano le stelle alla mattina sulla via verso la Chiesa, dialetto brianzolo)

1632) Una volta da giovanissimo, mi son perso nel grande bosco di tradate, e invaso dal panico, ho gridato per ben tre ore, mentre il sole stava per cadere. Quella esperienza mi ha fatto capire, dopo, come l'uomo è ricerca: l'uomo è ricerca se grida, ma grida se c'è qualcosa d'altro. Il grido implica l'esistenza di qualcosa d'altro. (Don Luigi Giussani)

1633) Il vero democratico sacrifica tutto il resto per libertà e democrazia.

1634) In base alle circostanze e al momento bisogna essere volta a volta un bambino o un leone; bisogna essere leone soprattutto quando le passioni e gli spiriti del male si ergono contro di noi.(Serafino di Sarov)

1635) L'amicizia è una grazia. Non nasce da un calcolo, accade d'improvviso, come gli amori più veri. Ma mentre gli amori necessitano dell'attrattiva corporea, l'amicizia ne prescinde, non perché essa sia angelicata, ma perché ha un altro scopo stabilito da Dio, quello di essere una grazia che sostiene ogni realtà istituzionale della vita, accompagna la vocazione alla famiglia come ogni altro tipo di vocazione. (mons. Massimo Camisasca)

1636) I difetti che più disturbano sono i propri visti negli altri.

1637) L'amore a Dio e l'amore al prossimo sono due porte che si possono aprire e chiudere solo insieme. (S. Kierkegaard)

1638) C'era una SS che, per i suoi delitti orrendi, un giorno, sul far dell'alba, veniva portato al patibolo. Gli restavano ancora una cinquantina di passi fino al punto dell'esecuzione, che aveva luogo nello stesso cortile del carcere. E in questa traversata, l'occhio per caso gli si posò sul muro sbrecciato del cortile, dove era spuntato uno di quei fiori seminati dal vento, che nascono dove capita e si nutrono, sembrerebbe, d'aria e di calcinaccio. Era un fiorellino misero, composto di quattro petali violacei e di un paio di pallide foglioline, ma in quella prima luce nascente, la SS ci vide, con suo stupore, tutta la bellezza e la felicità dell'universo e pensò: "Se potessi tornare indietro, e fermare il tempo, sarei pronto a passare l'intera mia vita nell'adorazione di quel fiorelluccio". Allora, come sdoppiandosi, sentì dentro di sè la sua propria voce, che gli gridava: "In verità ti dico, per questo ultimo pensiero che hai fatto sul punto di morte, sarai salvo dall'inferno." Tutto ciò a raccontartelo mi ha preso un certo intervallo di tempo, ma là ebbe la durata di mezzo secondo. Fra la SS che passava in mezzo alle guardie e il fiore che si affacciava al muro, c'era tuttora, più o meno, la stessa distanza iniziale, appena un passo: "No! - gridò tra sé e sé la SS, voltandosi indietro con furia - Non ci ricasco, no, in certi trucchi! E siccome aveva le mani legate impedite, staccò quel fiorellino coi denti poi lo buttò in terra, lo pestò sotto i piedi. E ci sputò sopra". (Elsa Morante "La Storia" Einaudi, Torino 1974, pp604-605)

1639) L'abitudine è mezza padrona del mondo. «Così faceva mio padre» è sempre una delle grandi forze che guidano il mondo.(Massimo D'Azeglio)

1640) La speranza è la certezza per cui nel presente si può respirare, nel presente si può godere. (da Barbara, Cosenza)

1641) Uno sciocco trova sempre uno più sciocco che l'ammira. (Nicolas Boileau)

1642) Se dovessi morire stanotte - e la probabilità è tutt'altro che remota - cos'avrei di buono da mostrare della mia vita? Mi ricordai della parabola dei talenti. (Louis de Wohl - Scrittore Tedesco nato nel 1903)

1643) Non cercate per nessun motivo di scrivere su entrambi i lati del foglio allo stesso tempo. (W. C. Sellar)

1644) Andate nel mondo intero. Diventate la speranza degli uomini.(Pietro Crisologo, Sermoni)

1645) Cristo, dopo aver sfamato 5000 uomini, disse agli apostoli di raccogliere i resti, affinché nulla venisse sprecato. (Vangelo di Giovanni)

1646) La fortuna aiuta gli audaci.

1647) Si può avere potere sulle persone finché non gli si porta via qualcosa. Ma quando si è rubato tutto ad uomo, questi non sarà più soggetto ad alcun potere: sarà libero di nuovo. (Aleksandr Solzenitsyn)

1648) Senza amici i beni di questo mondo sono nulla. (Seneca)

1649) La cura migliore per il razzismo è trovarti di fronte a qualcuno che ti spara addosso. Non importa il colore della pelle di chi viene a salvare la tua... bianco o nero, sei disposto ad abbracciarlo. (Wilbur Smith)

1650) Il pericolo dell'odio è che, una volta cominciato a coltivarlo, hai cento volte più di quanto ti aspettassi. Una volta cominciato, non ti fermi più. (Philip Roth nel romanzo "La macchia mana")

1651) Posso perdere una battaglia, ma non perderò mai un minuto. (Napoleone Bonaparte)

1652) Vai a lavoro non per diventare il capo, ma perché la gente stia bene con te. (Don Gius)

1653) Tieni sempre presente che la pelle fa le rughe,
i capelli diventano bianchi,
i giorni si trasformano in anni.

Però ciò che é importante non cambia;
la tua forza e la tua convinzione non hanno età.
Il tuo spirito è la colla di qualsiasi tela di ragno.

Dietro ogni linea di arrivo c`e` una linea di partenza.
Dietro ogni successo c`e` un'altra delusione.

Fino a quando sei viva, sentiti viva.
Se ti manca ciò che facevi, torna a farlo.
Non vivere di foto ingiallite…
insisti anche se tutti si aspettano che abbandoni.

Non lasciare che si arruginisca il ferro che c`e` in te.
Fai in modo che invece che compassione, ti portino rispetto.

Quando a causa degli anni
non potrai correre, cammina veloce.
Quando non potrai camminare veloce, cammina.
Quando non potrai camminare, usa il bastone.
Però non trattenerti mai!
(Madre Teresa di Calcutta)

1654) Non basta un cuore per tutte le cose che lo fanno palpitare. Ed è per questo che poi si muore. (Don Gius, al corso in Cattolica...era stata scritta dalla mamma di un suo amico)

1655) Sono gli uomini a creare i problemi, quindi sono gli uomini a poterli risolvere. (John Fitzgerald Kennedy)

1656) L'unico modo per non far conoscere agli altri i propri limiti, è di non oltrepassarli mai. (Giacomo Leopardi)

1657) Cercatori di Infinito, Costruttori di storia. (Meeting '88)

1658) ... è più difficile al mare vivere una tensione ideale, vivere la convivenza come tensione ideale che non in montagna... è molto più distratto, è molto più svampito il modo di vivere al mare che in montagna. (Luigi Giussani, pag.223 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1659) Mi conservo per Gesù Cristo. (Don Bruno - 10/8/04 prima di morire per una grave malattia)

1660) Andrej Tarkovskij fa dire a un personaggio del suo Andrej Rublev: "Lo sai anche tu, certi giorni non ti riesce nulla, oppure sei stanco, sfinito e niente ti dà sollievo, e all'improvviso nella folla incontri uno sguardo semplice, uno sguardo umano, ed è come se avessi ricevuto la comunione e subito tutto è più facile" (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.58)

1661) Non accontentarti di stare sulla difensiva e di schivare il peggio, ma va incontro agli ostacoli, deciso a superarli e a trarne vantaggio in qualche modo. (Baden Powell)

1662) Chiunque può arrabbiarsi: questo è facile; ma arrabbiarsi con la persona giusta, e nel grado giusto, ed al momento giusto, e per lo scopo giusto, e nel modo giusto: questo non è nelle possibilità di chiunque e non è facile. (Aristotele)

1663) Impossibilità: una parola che si trova solo nel vocabolario degli stupidi. (Napoleone Bonaparte)

1664) Non tollerare né semilavoro né semiriposo. Datti tutto intero o distenditi in modo completo. Che non ci siano mai in te mescolanze del genere". (J. Guitton)

1665) La cultura è ciò che ricordi quando dimentichi tutto.

1666) L'illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva: la storia insegna, ma non ha scolari. (Antonio Gramsci)

1667) Non temere di percorrere una lunga strada, se sei diretto verso coloro che hanno qualcosa da insegnarti. (Isocrate)

1668) Nella discussione non dire mai "La mia opinione è..." ma "La mia esperienza è che...". (Charles Peguy)

1669) Rifiutare di avere delle opinioni è il modo di averle. (Luigi Pirandello)

1670) Il dramma dei cattolici di questi anni è stato convertirsi alla modernità, mentre la modernità moriva...(Vittorio Messori)

1671) ... in seminario sapevano tutti che Giussani era "l'invincibile primo della classe"... . (Don Bruno De Blasio, Tempi 14/07/04)

1672) Nel Medioevo, e per la prima volta nella storia del mondo, si era assistito, sotto l'influenza del cristianesimo, alla completa scomparsa della schiavitù, ed anche alla parziale e progressiva scomparsa di quella forma molto attenuata di servitù che viene chiamata servaggio - radicalmente differente peraltro dall'antica schiavitù, in quanto vedeva nel servo una persona, mentre lo schiavo antico non era mai considerato se non come una cosa, alla quale si negavano tutti i diritti essenziali della persona come il matrimonio e la famiglia. (Regine Pernoud, Luce del Medioevo, Volpe, Roma 1978,p. 18).

1673) Un po' di sere fa, pensando, ho scoperto che l'unico amico mio eri tu: non per sterile esclusivismo: ma perchè quella vibrazione ineffabile e totale nel mio essere di fronte alle "cose" o alle "persone" non riesco a captarla se non nel tuo modo di reagire. (Luigi Giussani, Lettere di fede e di amicizia ad Angelo Majo, San Paolo, Cinisello Balsamo 1997, p.75) (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.10)

1674) Dicono che ci siano due posti dove il comunismo funziona: in cielo, dove non ne hanno bisogno, e all'inferno, dove ce l'hanno già. (Ronald Reagan)

1675) I guai fanno parte della vita e se non ne sapete parlare non date alla persona che vi ama l'opportunità di amarvi abbastanza (Dinah Shore)

1676) La vostra ricchezza, signori, non consiste nei vostri castelli e nei vostri ori ma nella pazienza dei poveri.

1677) Il conformismo è il carceriere della libertà e il nemico della crescita. (John Fitzgerald Kennedy)

1678) Nessuno di noi è così brillante quanto possiamo esserlo tutti.

1679) Un uomo schiacciato dall'avversario può sempre rialzarsi. Un uomo schiacciato dal conformismo è vinto per sempre. (T. Watson Jr.)

1680) Mentre tu hai una cosa, può esserti tolta. Ma quando tu la dai, ecco, l'hai data. Nessun ladro te la può rubare. E allora è tua per sempre. (James Joyce)

1681) La Chiesa cattolica pagò un altissimo prezzo a causa della persecuzione scatenata contro di essa dai Nazionalsocialisti di Adolf HITLER. Nella sola Polonia, durante la Seconda Guerra mondiale, ben 6400 sacerdoti furono vittime della persecuzione. Nel campo di concentramento di Dachau vennero internati 2794 sacerdoti e religiosi di 37 nazionalità e in quello di Auschwitz ne vennero imprigionati 416. Naturalmente è impossibile fare un bilancio preciso del numero dei laici periti nei campi di concentramento comunisti e in quelli nazionalsocialisti a motivo della fede cattolica. In ogni caso, quelli sopra citati sono dati da ricordare a quanti sostengono ancora oggi una presunta complicità della Chiesa Cattolica con il regime hitleriano.

1682) Il passato determina il presente, ma il presente agisce sulla nostra interpretazione del passato di modo che il passato è sempre interpretato nei termini della situazione presente.

1683) Norberto Bobbio inserisce tra gli obiettivi della sinistra quello di un diverso atteggiamento verso gli animali. Quando l'essere umano ripensa persino la questione della vittoria sugli animali, che gli diede il diritto di mangiarli, significa che è pervaso da uno stato di depressione tale che, di lì a poco, aiutera la tartaruga affinchè una volta per tutte vinca la corsa contro quel cretino di Achille. (Manuel Vàsquez Montalban - La repubblica, 22 marco 1995)

1684) La cosa più importante nel mondo è non tanto dove stiamo, quanto in che direzione stiamo andando. (Oliver Holmes)

1685) Il genio è la punta estrema del senso pratico.(Jean Cocteau)

1686) Quando ogni cosa è vissuta fino in fondo non c'è morte nè rimpianto, e neppure una falsa primavera. Ogni orizzonte vissuto spalanca un orizzonte più grande, più vasto, dal quale non c'è scampo se non vivendo. (Henry Miller)

1687) Supponiamo che il nostro compito sia di attraversare un fiume; non lo realizzeremo senza ponti né barche; fino a quando la questione del ponte o delle barche non sia risolta, a cosa serve parlare di attraversare il fiume?.(Mao Tse-tung - (Mao Tse-tung - Detto da lui che sterminò il suo popolo dimostra la falsità di certi uomini con cervello corrotto dalla ideologia!))

1688) Talvolta si crede di poter risolvere, in vario modo, i problemi e le questioni ordinarie dell'esistenza. Si fa ricorso a complicati e anche difficili mezzi, dimenticando che basta un poco di pazienza per disporre ogni cosa in ordine perfetto e ridonare calma e serenità.(Giovanni XXIII)

1689) Uno dei miei figli, sentita la notizia al tg della lacrimazione della statuetta di Civitavecchia, ha obiettato: "Ma com'è possibile che una statuetta pianga?". Gli ho risposto così: "E com'è possibile che tu ed io esistiamo? E che esiste il mondo? A nulla c'è una spiegazione. Dobbiamo arrenderci al fatto che tutto è un mistero". Lo scettico ostinato replicherà che il mondo esiste perché la tale e tal'altra materia si sono messe insieme, che l'uomo esiste perché le tali sostanze chimiche si sono incontrate, e poi c'è stata un'evoluzione eccetera. Sono, queste, le risposte della scienza. Ma la scienza spiega soltanto "come" avvengono le cose; "come" si sviluppa la vita. Non ha mai risposto, né può rispondere, sul "perché" tutto quanto esista e viva. (Michele Brambilla)

1690) I consigli facili da mettere in pratica sono i più utili.(Luc de Vaurenargues)

1691) Tutto è relativo. Prendi un ultracentenario che rompe uno specchio: sarà ben lieto di sapere che ha ancora sette anni di disgrazie. (Albert Einstein)

1692) Urge la scelta tremenda, dire sì, dire no a qualcosa che so. (Clemente Rebora, "Frammenti" in le Poesie, Garzanti, Milano 1988, p.129)

1693) ...non solo disse: "senza di me non potete fare nulla", ma disse anche: "non siete voi che avete scelto me, ma io ho scelto voi e vi ho disposto affinchè andiate e portiate frutto e il vostro frutto rimanga" (Agostino, De corr.etgr.12,34) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.58)

1694) Sono solo un uomo, ho quindi bisogno di segni visibili...Capisco però che i segni possono essere soltanto umani. Desta dunque un uomo, in un posto qualsiasi della terra e permetti che guardandolo io possa ammirare te. (Oscar Vladislas Milosz, "Veni Creator", in Poesie, Adelphi, Milano 1983, p.112)

1695) Dire "no" conferisce significato ai nostri "si". (Anonimo)

1696) Se è un dovere rispettare i diritti degli altri, è anche un dovere far rispettare i propri.(Herbert Spencer)

1697) Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio.(Henri-Frédéric Amiel (1821-1881))

1698) L'amore immaturo dice: 'Ti amo perché ho bisogno di te'. L'amore maturo dice:'Ho bisogno di te perché ti amo'. (Frost)

1699) Pensare prima di parlare è la parola d'ordine del critico. Parlare prima di pensare è la parola d'ordine del creatore. (Edward Morgan Forster)

1700) C'è un prete che tiene in ufficio una testa di Budda e un guerriero in terracotta di Xi'an accanto alle icone di Gesù Cristo e della Madonna e va predicando di non porgere l'altra guancia alla Cina. Non lo fa per cattiveria. Semplicemente segue il consiglio di un vescovo cinese costretto a vivere nelle catacombe: "I politici di Pechino sono arroganti. Se vuoi rispetto, devi trattarli a pesci in faccia come sono soliti fare loro. Accarezzarli equivale a mostrarsi debole: ti disprezzano". Il prete è il missionario P. Bernardo Cervellera.... (da una email di chiara)

1701) La passione dell'animo caccia via la lussuria. (Leonardo da Vinci)

1702) Se c'è una cosa che puoi fare o che pensi di poter fare, cominciala: nell'ardimento c'è genialità potenza e magia. (W.Goethe)

1703) Per il singolo credente, come per la Chiesa, la causa missionaria dev'essere la prima perchè riguarda il destino eterno degli uomini. (Giovanni Paolo II - Redemptoris Missio, 86))

1704) Non esiste cretino che sia silenzioso ad una festa. (Solone)

1705) Per chi ha paura tutto fruscia. (Sofocle)

1706) C'è un solo tipo di successo: quello di fare della propria vita ciò che si desidera. (Henry D. Thoreau)

1707) Nulla ispira a un uomo tanti sospetti quanto il fatto di saper poco. (Francesco Bacone)

1708) È meglio accendere una candela che maledire l'oscurità.

1709) Una novizia è entrata a lavorare in una struttura nella quale il criterio con cui gli uomini vengon trattati è l'omologazione totale - sono a lavorare dalle sette del mattino alle otto di sera, finito di lavorare debbono spesso andare a mangiare insieme, vanno a casa a un'ora comune, vanno a vedere lo stesso film, il week-end fanno la stessa gita -: "la famiglia" la chiamano (chi favorisce questi piani sono i pezzi grossi dell'economia perché vogliono avere la classe dirigente, o tecnicamente affidabile, tutta nelle loro mani. Per averla nelle loro mani debbono produrre una mentalità comune: allora son sicuri! È la schiavitù infernale!). Così la novizia mi dice: "Come faccio ad andare a Messa?". "E tu non andare." "Non vado a Messa?" "Non dirmi mica che ti ha fatto persuadere del cristianesimo la Messa! Alla Messa credi perché sei stata fatta persuadere del cristianesimo, perciò sei stata fatta persuadere anche della Messa. Non sai neanche cos'è la Messa! Perciò ti dico: tu quando alle sette vai a lavorare, offri a Gesù tutto il tuo lavoro pesante della giornata. Questo è il modo vero di partecipare alla Messa". Non ho disfatto il volume di stima che dobbiamo alla Messa, è che la vita cristiana è più complessa, più complessa che neanche un atto di culto: non è un atto di culto. (Luigi Giussani, pag.174ss "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1710) La Chiesa deve andare in tutte le strade e in tutte le piazze, per chiamare gli uomini al centro della Festa.(H. Urs von Balthasar, Nuovi punti fermi)

1711) Fallimento è desistere di tentare. (Myles Munroe)

1712) Troppi sono coloro che perdono l'argento perché si aspettano l'oro. (Maurice Setter)

1713) Riflettere è considerevolmente laborioso; ecco perché molta gente preferisce giudicare. (Ortega y Gasset)

1714) Il pericolo maggiore che possa temere l'umanità non è una catastrofe che venga dal di fuori, non è nè la fame nè la peste, è invece quella malattia spirituale, la più terribile, perché il più direttamente umano dei flagelli, che è la perdita del gusto di vivere. (Theillard De Chardin)

1715) La Chiesa noi non la possiamo fare, dobbiamo esserla, e con impeto. (Don Giancarlo)

1716) Nei tipi scattanti abbondano le false partenze.(Dino Basili)

1717) Furono i Protestanti e non la Chiesa cattolica, contrariamente a quanto si pensa, i primi a scagliarsi contro l'astronomo polacco, il canonico Nicola Copernico. Come è noto, nel suo De revolutionibus, pubblicato postumo nel 1543, si affermava la centralità del Sole e non della Terra. L'eretico Martin Lutero (1483-1546), in uno dei suoi ben noti Discorsi a tavola, definì Copernico "un astrologo da quattro soldi [...], un insensato che vuole sovvertire l'intera scienza astronomica". Dopo di lui, un altro autorevole rappresentante della Riforma protestante, Filippo Melantone (1497-1560) giudicava una "mancanza di dignità e onestà sostenere pubblicamente tali concetti, un esempio pericoloso". Anche Giovanni Calvino (1509 - 1564) lanciava sfide contro Copernico chiedendosi: "Chi avrà l'ardire di porre l'autorità di Copernico al di sopra di quella dello Spirito Santo?". Soltanto 73 anni dopo la morte di Copernico, la Chiesa cattolica, nel 1616, condannerà la sua dottrina eliocentrica.

1718) Da uno che non darebbe la vita per te non dovresti accettare neanche una sigaretta. (Cesare Pavese)

1719) Per me un uomo vale quanto una moltitudine e una moltitudine quanto un uomo.(Democrito)

1720) Amare è volere essere vicino quando si sta lontano, e più vicino quando si sta vicino. (Vinicius de Moraes)

1721) La suprema categoria della ragione è la possibilità. Tenete aperta questa possibilità. (Don Luigi Giussani)

1722) Il fenomeno delle INSORGENZE, con il quale si indica la reazione dei popoli di Italia nei confronti degli ideali illuministici anticristiani della Rivoluzione Francese, giunti in Italia sul finire del secolo XVIII, fu uno dei momenti più coinvolgenti e purtroppo più dimenticati della nostra storia. Da Nord a Sud, centinaia di migliaia di popolani, spinti dalla fede e dal desiderio di difenderla, si mobilitarono per respingere l'invasore d'Oltralpe e i suoi complici nostrani. Lo storico Massimo Viglione, nel suo Le Insorgenze. Rivoluzione e Controrivoluzione in Italia: 1792-1815 (Ares 1999), ci informa che più di 300.000 italiani insorsero in armi e che almeno un terzo di essi morì, opponendosi ai francesi i quali, ovunque giungevano, vuotavano le casse dell'erario, profanavano chiese e conventi e cose sacre, imponevano tasse, perseguitavano vescovi e sacerdoti e perpetravano stragi ed eccidi contro gli insorgenti. Purtroppo, questa autentica "resistenza" popolare contro l'invasore non trova spazio nei nostri libri di testo. Forse perché a insorgere furono i popoli cattolici e gli invasori quegli illuministi padri della cultura moderna?

1723) Noi abitiamo in un paradiso, ma non ci curiamo di saperlo. (Fedor Michajlovic Dostoevskij (1821-1881))

1724) Una cultura limitata tende all'orpello, mentre una cultura sofisticata tende alla semplicità. (Christian Mestole Bove)

1725) Una volta - mia mamma era devota, e in vacanza mi portava sempre con sè ai Vesperi nella parrocchia, e qualche volta il prete faceva la predica ai Vesperi - mi ricordo che durante i Vesperi (io avevo tre anni) stavo sotto, con mia mamma, al pulpitone a chiocciola, e c'era su il trete che si sbracciava e io ero lì, sempre attentissimo, con la bocca spalancata. E ha detto questa frase: "Anche se vostra madre vo abbandonasse, io non vi abbandonerò". Io mi ricordo, come se fosse adesso, che ho guardato mia madre con terrore di fronte a quella frase. Mia madre si è voltata e mi ha sorriso, e io mi sono sentito tranquillizzato. (Luigi Giussani, pag.348 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1726) Giovane è colui che alla sera si sente come al mattino, vecchio chi di mattina si sente come di sera. (Tadeusz Kotarbinski)

1727) Che coraggio ci vuole a sostenere la speranza degli uomini. (Don Gius)

1728) Come vorrei camminare con te e con i tuoi amici questa notte. (Papa Giovanni Paolo II a Don Giancarlo, Pellegrinaggio Macerata-Loreto 1993)

1729) Per negare la divinità di Cristo, verità chiaramente espressa nella Sacra Scrittura, i Testimoni di Geova giungono perfino a cambiare il testo biblico. Così, nel Vangelo di Giovanni, quando per ben cinque volte Gesù si dichiara "nel Padre" e dice che il Padre è in Lui - questo per illustrare l'identità di natura divina tra il Padre e il Figlio - i Testimoni di Geova aggiungono il verbo "unire", che non esiste nel testo originale, per negare che Gesù sia uguale a Dio. Ecco un esempio: "Perché sappiate e conosciate che il Padre è in me e io nel Padre" (Gv 10,38)- Dopo la manipolazione artificiale dei Testimoni, si legge: "continuiate a conoscere che il Padre è unito a me e io sono unito al Padre". Un altro esempio: dice Gesù: "Non credi che io sono nel Padre e il Padre è in me?' (Gv 14,10). Dopo l'intervento del bisturi geovista: "Non credi che io sono unito al Padre e il Padre è unito a me?". Solo uno sprovveduto può pensare che i Testimoni di Geova utilizzino la vera Bibbia. Attenti: l'hanno falsificata.

1730) Solo l'uomo colto è libero. (Epitteto)

1731) Durante una lezione don Giussani chiede:"Se io mi metto in discussione con il credo di un altro, che cosa faccio?". E Manuela:"Un confronto". E lui, categorico: "No, una verifica". (articolo di Paola Bergamini - Tracce lug/ago 2005 pag.31)

1732) Non assomigli più a nessuna da quando ti amo. (Pablo Neruda)

1733) Siate realisti, domandate l'impossibile. (Albert Camus)

1734) II 28 novembre 1854, il Presidente del Consiglio Camillo Benso conte di Cavour e il Guardasigilli, nonché Ministro degli Affari ecclesiastici Urbano Rattazzi presentarono al Parlamento un progetto di legge che prevedeva la soppressione degli Ordini religiosi e l'incameramento dei loro beni. Si trattava di un durissimo attacco alla libertà della Chiesa cattolica. Don Bosco, avvertito in sogno, chiese a re Vittorio Emanuele II di attivarsi per impedire ad ogni costo l'approvazione di quella legge, pena il succedersi di "grandi lutti a Corte". II Re non gli diede ascolto e nel giro di soli quattro mesi, da gennaio a maggio 1855, la profezia di don Bosco si avverò. II 12 gennaio, a soli 58 anni, moriva la regina madre Maria Teresa. Otto giorni dopo, moriva a soli 33 anni la moglie del re, la regina Maria Adelaide. II 10 febbraio si spegneva Ferdinando duca di Genova, fratello 33enne del re. Infine, il 17 maggio moriva, a soli quattro mesi di età, l'ultimogenito, Vittorio Emanuele duca del Genovese.

1735) A furia di studiar utopie e utopisti, e giudicandoli con l'unico metro di giudizio universalmente valido, cioè guardandone i frutti, chi scrive non poteva fare a meno di costatare che gli unici frutti non avvelenati ma nutrienti per gli uomini sono stati sempre e solo quelli prodotti dal cristianesimo. Non c'è stato nulla di simile prima: di questo possiamo star sicuri. Da qualsiasi parte lo si rigiri il cristianesimo mostra sempre la sua origine divina; le dottrine di origine umana - lo abbiamo visto - sono pie intenzioni che si rovesciano immancabilmente nel loro contrario. (Rino Cammilleri, I mostri della Ragione, Ares, Milano 1993, p. 231).

1736) Passiamo più tempo a parlare male dei nemici che a dir bene degli amici.(Marcel Lenoir)

1737) È impossibile educare senza dare la vita. (Giancarlo Cesana)

1738) Esiste forse un modo di appartenere che sia più libero dal modo con cui il potere oggi ci vorrebbe schierati.

1739) La libertà dell'Io si specchia nell'autorità del mondo, nel magistero della realtà. (Giuliano Ferrara - Tempi pag.3 - 28/04/05)

1740) Quando un vero genio appare in questo mondo, lo si può riconoscere dal fatto che gli idioti sono tutti coalizzati contro di lui. Jonathan Swift (1667-1745)

1741) Il tempo perduto non ritorna indietro (Perditum non redit tempus). (Prima frase in latino fatta tradurre a Don Luigi Giussani da monsignor Citterio)

1742) Noi siamo tra gli uccisori di Cristo come tutti gli altri, ma lo siamo in un modo assolutamente particolare com'è particolare il suo rapporto con noi. Eppure rimane inesorabile questa Presenza nella nostra vita, perchè essa Gli appartiene. Il Signore, nella Sua Misericordia, ci ha scelti, ci ha perdonati, ci ha abbracciati e riabbracciati. (Don Luigi Giussani, "Egli solo è" Ed.San Paolo)

1743) Nel nostro Occidente dalla vita facile sembra quasi di non accorgerci dello tsunami di morte che ogni giorno aggredisce la dignità umana e la vita più indifesa, dell'alluvione di idiozia e banalità e non senso che c'invadono e ci affogano l'anima. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.205)

1744) Dobbiamo essere noi stessi il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. (Mohandas Karamchand Gandhi)

1745) La vecchiaia è lo sguardo degli altri che ti incolla al tuo destino senza futuro. (Jean Améry)

1746) Sono nessuno! E tu? Sei nessuno anche tu? Allora siamo in due! Non dirlo! Farebbero rumore, sai! (Emily Dickinson) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.119)"

1747) La perfezione si raggiunge per gradi. (W.A. Mozart)

1748) Se Dio ti ha messo a disposizione qualcosa che sai fare, perché, in nome di Dio non lo fai? (Stephen King)

1749) Il frangersi di un'onda non può spiegare tutto il mare.

1750) Le cose in cui non speri accadono più spesso di quelle che ti aspetti. (Plauto - c. 254-184 A.C.)

1751) Sapere ciò che si deve fare e non farlo è un peccato.

1752) Le persone viaggiano per stupirsi delle montagne, dei mari, dei fiumi, delle stelle; e passano accanto a sè stessi senza meravigliarsi. (Sant'Agostino)

1753) Io devo essere esplicito con tutti, così mi aiuto a fare memoria di quello che sono. (Ercole)

1754) Se dici la verità, non devi poi ricordarti di nulla. (Mark Twain)

1755) L'uomo apprende mentre vede e ciò che ha appreso influenza ciò che vede.

1756) Se vuoi conoscere la vera natura di un uomo, devi dargli un grande potere. (Pittaco)

1757) Sai che cosa si impara dalla morte? Che la vita è solo obbedienza e basta. (Don Bruno - 6/8/04 prima di morire per una grave malattia)

1758) In questo ultimo periodo c’è una questione che sta venendo fuori con maggiore chiarezza e direi incidenza. Guardando la mia esperienza delle elezioni, della raccolta delle firme o anche la segreteria ma anche il mio lavoro ciò che mi sorge è che il criterio nel l’affrontare la realtà sta sempre più nella memoria di quelle facce che hanno uno sguardo vero su di me e su tutta la realtà, e parlo delle persone con cui ho vissuto insieme gli anni del CLU e che ora vedo molto raramente, ma che ho la grazia di avere anche a Giulianova. Per me senza quelle facce la Presenza è come se non ci fosse. Mi sto rendendo sempre più conto che dallo sguardo degli altri, sto proprio toccando con mano il fatto che tra me e il movimento non c'e più differenza nel senso che sono io il movimento anche se mi rendo conto della sproporzione mia con il carisma. Ma questa cosa qui diventa secondaria perchè mi viene da pensare sempre a Piccinini, riusciva ad impegnarsi in tutto ma con una chiarezza e una straordinarietà sconvolgente e come diceva lui più mi impegno e più sono dentro questa vita, più sono capace di giudicare, più sono capace di essere fedele. Non c’è più il mio tempo libero e il movimento ma è un tutt’uno. Quando dovevo andare a raccogliere le firme, certe sere proprio non avevo voglia, però di fronte ad una telefonata chi ti diceva dobbiamo andare, facciamo questo per un affezione al carisma, per dire chi siamo... non resistevo... andavo di corsa...per dire chi sono io! Per me questa cosa qui è cruciale. (Sandro 2000)

1759) Quello che lo Stato fa in due mesi, il popolo lo fa in una settimana. (Don Gius)

1760) Come è facile dire: trovare se stesso! Ma quanto ci si spaventa, quando davvero accade! (Anonimo)

1761) Campassi migliaia di anni, non puoi più distruggere nella tua vita quel momento, quello che chiamiamo il momento dell'incontro: è indistruttibile. Perciò, da quando l'hai sentito e sotto la sua pressione hai incominciato, il male e la menzogna sono ciò che va contro quell'incontro, quel momento. Massacri te stesso: se ascolti qualcosa che va contro quel momento, massacri te stesso. (Luigi Giussani, pag.141 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1762) Ciò che è tesoro e saggezza d'un uomo suona sempre un po' sciocco alle orecchie degli altri. (Hermann Hesse)

1763) Un rapporto vero di amicizia non può durare se si fonda soltanto su un interesse particolare. C'è sempre un segreto divino fra gli amici; c'è sempre un destino verso cui si corre assieme, un'avventura totale che appassiona e accende ogni giorno della vita. (mons. Massimo Camisasca)

1764) Nell'atto di amare Dio, l'uomo si accorge di coronare appieno la sua vocazione, perché in Lui egli trova il bene autentico, la felicità piena e la libertà più alta: in effetti, secondo san Tommaso, se l'uomo non vuol tradire la sua più profonda essenza e la sua più genuina destinazione, non può non amare Dio; ciò fa si che amore per Dio e amore per l'uomo vengano in certo modo a coincidere, secondo una concezione, tipica della dottrina tomista, che accentua la dimensione unitiva e riconciliativa della verità cristiana: l'uomo che ama Dio appaga i suoi desideri e risponde alle attese più alte del suo cuore. (Maurizio Schoepflin, L'amore secondo i filosofi, Città Nuova, Roma 1999, p.13).

1765) Chi fa la storia non ha tempo per scriverla. (Metternich)

1766) L'incompetenza si manifesta con l'uso di troppe parole. (Ezra Pound)

1767) Il campo non può essere visto da dentro il campo stesso. (Ralph Waldo Emerson)

1768) Il pazzo apre le vie che poi l'uomo savio percorre.(anonimo)

1769) È più vergognoso non fidarsi dei propri amici che esserne ingannati. (François de La Rochefoucauld)

1770) Molti uomini vivono felici senza saperlo. (Luc de Clapiers de Vauvenargues)

1771) Da un uomo grande c'è qualcosa da imparare anche quando tace. (Seneca)

1772) Ascolta le tue intuizioni prima di decidere cosa fare. Medita e ascolta il mondo che ti circonda. (Cathy Goodwin)

1773) Nei momenti difficili della nostra vita noi dobbiamo essere capaci di perseguire tenacemente una meta, di volerla con tutta la forza del nostro animo, eppure dobbiamo anche saper aspettare. Come è più facile dare in escandescenze, sbattere una porta! Difficile è sopportare la prima, la seconda, la terza sconfitta e, ogni volta, ricominciare... (F. Alberoni, "L'ottimismo")

1774) La mediocrità non ha consolazione più grande del pensiero che il genio non è immortale. (Goethe)

1775) Dio ci ha dato due orecchie, ma soltanto una bocca, proprio per ascoltare il doppio e parlare la metà. (Epitteto)

1776) Mi hanno chiesto: lei è in favore della liberalizzazione delle droghe? Ho risposto: prima cominciamo con la liberalizzazione del pane. È soggetto a proibizionismo feroce in metà del mondo. (Jose Saramago)

1777) Molte paure nascono dalla stanchezza e dalla solitudine. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

1778) La ragione è esigenza di infinito e culmina nel sospiro e nel presentimento che questo infinito si manifesti.(Meeting XXVII edizione, Rimini 20-26 agosto 2006)

1779) Fra gli errori ci sono quelli che puzzano di fogna, e quelli che odorano di bucato. (Cesare Pavese)

1780) E dopo che l'hai capito? Un uomo che ama agisce. (Pasolini vedendo Moravia che invitava un padre a cercare di capire il figlio)

1781) Un passo alla volta mi basta. (Mohandas Karamchand Gandhi)

1782) Non bisogna conferire a un uomo mortale più potere di quello che si vuole che usi, perché sicuramente lo userà fino in fondo. (John Cotton, pensatore puritano)

1783) Tutto l'interesse dell'arte è nel principio. Dopo il principio, è già la fine. (Picasso)

1784) Non si fa degli amici chi non si è mai fatto un nemico. (Alfred Tennyson)

1785) Le grandi qualità e le grandi virtù (se le avete) vi procureranno il rispetto e l'ammirazione degli uomini; ma sono le qualità minori che devono procurarvi il loro amore e il loro attaccamento.(Lord Chesterfield)

1786) Gioiresti di questi volti, se tu li potessi vedere. L'energia che uno dedica a quei rapporti rifluisce tutta intera nel proprio cuore.(Anneliese Knoop-Graf - La Rosa Bianca)

1787) Chi si lascia da altri condizionare spesso se ne deve vergognare.

1788) Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti. E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici. E se hai capito che la storia di Gesù ha illuminato il cammino del mondo e dell'uomo dandogli senso, allora lo racconti. Non puoi farne a meno. E se l'incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza dandole forza, direzione, senso, allora inviti gli amici a condividerla. (B. Maggioni)

1789) Se si trattasse ognuno a seconda del suo merito, chi potrebbe evitare la frusta? (William Shakespeare)

1790) Perché tu sei la tempesta di cui ho sempre avuto bisogno... e tutta questa pace è stata un'illusione... mi piace la dolce vita e il silenzio,... ma è la tempesta quello in cui credo. (Imperatore Italico dal gioco Ultima Online by Simone220..secondo me se al posto della tempesta ci metti...)

1791) Tutto ciò che hai visto, ricordalo, perché tutto quello che dimentichi ritorna a volare nel vento. (Canto navajo)

1792) Che l'uomo resti sempre più grande di quel che fa, più prezioso di quel che ha.(Gandhi)

1793) Non pioveva il giorno che Noé iniziò a costruire l'Arca. (Alessandro Baricco)

1794) La porta meglio chiusa, é quella che si può lasciare aperta.(anonimo cinese)

1795) Se proprio volete farvi un'idea del carattere di un uomo, non considerate le sue opere grandi. Il primo sciocco che passa può, in un istante della sua vita, comportarsi da eroe. Guardate piuttosto come un uomo compie le azioni più comuni: esse vi riveleranno il vero carattere di un grande uomo.(Swami Vivekananda)

1796) Amano davvero quelli che tremano a dire che amano. (P.Sidney)

1797) Solo coloro che rischiano di spingersi troppo lontano possono al limite scoprire quanto lontano si possa andare. (T.S.Eliot)

1798) Immaginando il marito al fianco del loro bambino: "Oggi ci siamo divisi i compiti: io sto con Maria di 2 anni, lui è andato a raggiungere Davide morto di leucemia all'età di sei anni". (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

1799) L'ostinazione ha sempre qualcosa di losco da coprire.

1800) Più calmo diventi, più puoi udire. (Ram Dass)

1801) Tutti si aspettano una predica noiosa e delle regole di comportamento sulla base del catechismo. E invece quello parte sul tuo terreno, spiazzandoti con domande al cianuro. Che cosa è la vita? Che senso ha? (Gianlui Da Rold parlando di Luigi Giussani)

1802) ...non ho qualità straordinarie, ho solo fatto molta esperienza perdendo tutte le battaglie in cui mi sono trovato...(da I sette Samurai di Akira Kurosawa)

1803) Niente è più terribile di un'ignoranza attiva.(Wolfgang Goethe)

1804) Se ami il benessere più della libertà, la tranquillità della servitù più della vivace impresa della libertà, vattene a casa in pace. Non abbiamo bisogno dei tuoi consigli e delle tue braccia. Accucciati e lecca le mani che ti nutrono. Possa il peso delle tue catene esserti lieve e possano i posteri dimenticare che fossi uno di noi. (Samuel Adams, patriota americano 1722-1803)

1805) L'uomo è una creatura che crea la storia e che non può ripetere il proprio passato né lasciarselo alle spalle. (Wystan Hugh Auden)

1806) L'allontanarsi delle genti dalla religione non rappresenta un mero fenomeno sociologico di un'abitudine che viene meno; sono invece andati distrutti i preambula fidei, come dire i "fondamenti" del pensare e del credere, faticosamente conquistati in millenni di civilizzazione greco-romana e cristiana. Tant'è: senza di essi è arduo riconoscere le tracce che Dio lascia a ognuno nell'anima. Lo smarrimento dell'amore verso i segni divini riposti in ciascun attimo della vita è cosa grave: se ne accorgeranno i nostri discendenti. (Andrea Sciffo, La cerca senza tempo. Tracce dell'Ordine cristiano, 11 Cerchio, Rimini 1999, p. 108).

1807) Non è affatto vero che le CROCIATE provocarono lontananza e inimicizia reciproca tra Occidente cristiano e Oriente musulmano. I secoli "classici" delle Crociate, quello fra XI e XIII secolo, furono anche quelli del massimo avvicinamento fra Cristianità e Islam. Fu durante tali secoli che la scienza e la filosofia classiche, dimenticate in Occidente, vi tornarono grazie alle traduzioni dall'arabo. In quegli stessi secoli, l'intensità dei traffici raggiunse livelli mai conosciuti prima. Le Crociate storiche sono l'epifenomeno di un grande movimento d'incontro e di convergenza. (Franco Cardini, Crociate, non guerra santa, in Avvenire, 9/2/1997).

1808) Se il nostro stare insieme non è per questo aprire costantemente al Padre, al Mistero, la vita è insopportabile, è un'asfissia, uno soffoca. Invece si sta con qualcuno perchè ti spalanca in continuazione, ti fa diventare te stesso perchè ti riapre in continuazione: l'io, infatti, è questo capacità dell'Infinito, è questo spalancarsi alla totalità: siamo fatti per l'Infinito. Se non è per questo, prima o poi stare insieme non ci interessa più.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.24)

1809) Se ci tengo a fare qualcosa, non lo chiamo lavoro. (Richard Bach)

1810) Ciò che non siamo in grado di cambiare, dobbiamo almeno descriverlo. (Rainer Werner Fassbinder )

1811) Il professore Marco Margnelli..."posso concludere che non c'è frode o simulazione" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.101)

1812) L'ovvio é quel che non si vede mai, finchè qualcuno non lo esprime con la massima semplicità.(K.Gibran)

1813) Felicità non è avere tutto ciò che si desidera, ma desiderare tutto ciò che si ha. (Anonimo)

1814) Le menti sono come il paracadute: funzionano solo quando sono aperte (Anonimo)

1815) Non provare ad insegnare a un maiale: è una perdita di tempo e annoia il maiale.

1816) L'esperienza coincide con il 'provare' qualcosa, ma soprattutto con il giudizio dato su quel che si prova. (Don Gius)

1817) Nel 1912 fu dato al mondo intero l' annuncio che molti evoluzionisti, ancora oggi, si aspettavano: finalmente era stata trovata la prova che l'uomo viene dalla scimmia. Era stato scoperto, infatti, a Piltdown, in Inghilterra, il famoso "anello mancante", l'essere intermedio tra l'orango e l'uomo. La prova era data da una calotta cranica con capacità cerebrale superiore a quella di una scimmia ma inferiore a quella di un uomo moderno. Accanto c'era una mandibola scimmiesca, certamente (si disse) attaccata a quel cranio, poi denti di ippopotamo, ossa di animali estinti e pietre rozzamente lavorate. Passarono 41 anni e si scoprì che era tutto una truffa. La mandibola scimmiesca non apparteneva a quel cranio ritrovato. Quest'ultimo non aveva i 500.000 anni che gli erano stati appositamente attribuiti. I reperti "rozzamente lavorati" erano stati limati e verniciati per invecchiarli, e le selci venivano dalla Tunisia. Che cosa non sono disposti a fare certi evoluzionisti pur di negare che Dio ha creato l'uomo.

1818) Nessuno può farti sentire inferiore senza il tuo consenso. (Kenneth Blanchard)

1819) Mio fratellino, l'ultimo: c'era la chiesa del mio paese con tremila persone, il prevosto commentando il vangelo dell'adultera "Chi di voi è senza peccato?" e mio fratello con enfasi fa "Io!" (Luigi Giussani, pag.348 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1820) Nessuna vita è tanto dura da non poterla rendere più facile prendendola in modo diverso. (Ellen Glasgow)

1821) La creatività è l'ossigeno della nostra anima. (Cameron)

1822) Un matematico il quale non abbia in sè nulla di poetico non sarà mai un matematico completo. (Weier-strass, matematico)

1823) Ciascuno è responsabile di tutto dinanzi a tutti. (F. Dostoevskij)

1824) Nel novembre 1989 veniva abbattuto il vergognoso "Muro di Berlino", eretto dalle autorità della Germania orientale per impedire la fuga dei malcapitati tedeschi oppressi dal plumbeo e ferreo regime comunista. L'episodio ha assunto valore di simbolo per proclamare la caduta del comunismo. Sappiamo che decenni di totalitarismo ateo e marxista, a partire dal 1917, anno della rivoluzione bolscevica in Russia, hanno condotto alla tomba centinaia di milioni di vittime innocenti. Tra di loro, milioni di cattolici e credenti di diverse confessioni religiose. Ma pochi sanno che nel 1864, dunque ben 135 anni fa, papa Pio IX definiva Socialismo e Comunismo "pestilenze dell'umanità" (Sillabo). Il Papa avvertiva l'umanità del pericolo costituito da ideologie che predicavano l'avvento di un mondo nuovo senza Dio e contro Dio. Che cosa dire? Se questo secolo avesse dato retta a quel grande pontefice, ci saremmo risparmiati una delle più grandi tragedie della storia dell'umanità.

1825) Il nuovo non s'inventa: si scopre. (Giovanni Pascoli)

1826) L'ideologia è una mancanza di senso della realtà e, quando arriva al suo fallimento, provoca solo deriva di differenziazioni, di distinzioni senza senso, di puntualizzazioni bizantine, di settarismi. (Gianluidi Da Rold)

1827) Chiedo di avere una fede ed un cuore per vivere sempre da eroe!!!

1828) Chi non ricorda con onestà il proprio passato è destinato a riviverlo.

1829) Il successo è sempre stato figlio dell'audacia. (Francois Voltaire)

1830) La pace è un dono di Dio e nessuna ideologia se ne può appropriare, specialmente se finisce per spingere ad atteggiamenti di odio e ad un linguaggio violento. (Documento CEI)

1831) Non lamentatevi che non c'è il desiderio: quello che è in crisi è il rapporto con il reale; e se uno non trova il cammino per ricostruire il rapporto con il reale, non ci sarà più desiderio. (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.11)

1832) Stando alla datazione che sinora fa testo quasi ovunque, Marco sarebbe stato composto verso l'anno 70, data cruciale perché e quella della distruzione di Gerusalemme da parte dei romani, con la conseguente sparizione di quel mondo ebraico che era stato quello di Gesù e dei suoi primi discepoli; Matteo e Luca fra l'80 e il 90; Giovanni a11a fine del secolo (anche se qualcuno si era spinto addirittura sino all'anno 170...). Osservava Carmignac (e con lui Robinson, Tresmontant ed altri esegeti che spuntano qua e la) che gia attorno all'anno 50 il Cristianesimo esplode fuori dall'ambito palestinese. Dunque, a partire da allora sarebbe stato inutile, anzi dannoso, scrivere in una lingua locale i documenti della fede. Se l'originale dei vangeli e davvero semita, è perché sono stati scritti subito, tra il 30 (data probabile della morte di Gesù) e il 50 o poco più". (Vittorio Messori, inchiesta sul Cristianesimo, Mondadori, 1993, p. 133).

1833) Il test che io non ho fatto fuori il reale, che non ha vinto in me l'ideologia un istante dopo, è che il mio io è risvegliato, è grato e lieto. (p.11)

1834) Soltanto i pesci morti seguono sempre la corrente. (Linda Ellerbee)

1835) Questi 2000 giovani che hai portato qui a vegliare una notte e un giorno mi sono nel cuore, me li devi curare uno a uno! (Papa Giovanni Paolo II a Don Giancarlo, Loreto 1979)

1836) L'impossibile spesso è il non tentato. (Jim Goodwin)

1837) Pensare è il lavoro più pesante che ci sia. (Henry Ford)

1838) Si può morire a cent'anni, senza aver vissuto neanche un giorno.

1839) Ho conosciuto un uomo che nella sacca del Don è tornato indietro, e quasi sicuramente a morire, per avvertire della ritirata una squadra di compagni rimasti isolati....credo che sia tornato indietro per immedesimazione. Perchè, amando moltissimo sua madre, e la donna che desiderava sposare, e i suoi amici, ha pensato che anche quelli là rimasti laggiù erano altrettanto amati e attesi. E allora è andato. In sostanza, ha amato gli altri come se stesso. (Marina Corradi - Tempi n.24 14/07/05)

1840) Nelle cose grandi gli uomini si mostrano come conviene loro di mostrarsi; nelle piccole si mostrano come sono.(Chamfort)

1841) Stanco di studiare l'infinitamente grande o l'infinitamente piccolo, lo scienziato si mise a contemplare l'infinitamente medio.(anonimo)

1842) Nessuna legge può accontentare tutti. (Anonimo)

1843) Non c'è che una vecchiaia: quella che nasce dal rifiuto dell'Amore e una sola giovinezza, Amare. (B. Madre Teresa di Calcutta)

1844) Se ami una persona lasciala libera, se poi torna da te è tua per sempre. (Anonimo)

1845) Il successo può essere meglio conseguito attraverso il coinvolgimento dei singoli piuttosto che dall'attesa dell'emergere di un improbabile leader.

1846) Quando sai di appartenere a qualcuno non senti i sacrifici, prendi la valigia e vai. Non costa fatica. (Don Mauro Inzoli, presidente Banco Alimentare)

1847) Non basta che io ami Dio se il mio prossimo non lo ama.(Vincenzo de' Paoli)

1848) Tutti sorridono nella stessa lingua. (Morris Mandel)

1849) Nessuno potrà mai farvi sentire inferiori senza il Vostro consenso. (Eleanor Roosevelt)

1850) Se la pietà non è uguale per tutti è discriminazione.

1851) Perché esiste qualcosa e non il nulla?. (Albert Einstein)

1852) Qual è la ragione della tua vita, cosa ti fa fare la fatica di alzarti tutte le mattine? Andare sempre avanti, migliorare quello che sono, anche la fede che mi fa vivere.(Giuseppe, ragazzo paraplegico - Tracce set 2005 pag.15)

1853) Inutile piangere sul latte versato.

1854) I moralisti sono persone che rinunciano ad ogni piacere eccetto quello di immischiarsi nei piaceri altrui. (Lord Bertrand Russell)

1855) Capisco soltanto ciò che diventa in me vita. Questo era il motto assunto dai cristiani del Samizdat, non annunciare delle idee strane, ma partire dai fatti di vita nuova. (Padre Romano Scalfi, fondatore di Russia Cristiana - Tempi 14/04/05 pag.16)

1856) Le persone che riescono in questo mondo sono quelle che vanno alla ricerca delle condizioni che desiderano, e se non le trovano le creano. (George Bernard Shaw)

1857) In un'epoca come il MEDIOEVO il compito dell'apostolo cristiano era più semplice di oggi. Alcune questioni non si ponevano. Gli uomini erano ancora sani di corpo e di anima; la necessità li raccoglieva in piccoli gruppi viventi, in cui la sicurezza di ciascuno si fondava sullo sforzo di tutti, i legami familiari e sociali restavano solidi, l'esistenza era ad un tempo più dura e più umana, in breve, l'uomo carnale e le "città carnali", malgrado terribili scosse esteriori, conservavano il loro profondo equilibrio. Era sufficiente, allora, orientare la natura verso Dio. I termini del problema, oggi, sono ben diversi. La carne, la natura, la società sono malate. Non basta più orientare, bisogna guarirle. L'apostolo cristiano, nel Medio Evo, conosceva un solo nemico: il peccato individuale. Scomparso questo, il resto andava da sè. Oggi noi dobbiamo lottare contro un male più universale e più tenace, contro il disordine infiltratosi nei nostri corpi, nei nostri costumi, nelle nostre istituzioni, intimamente mescolato all'aria che respiriamo. Non è più sufficiente curare i polmoni quando l'atmosfera è avvelenata. (Gustavo Thibon, Ritorno al reale. Nuove diagnosi, Volpe, Roma 1972.pp.118-9).

1858) Un modo per sapere se si sta facendo una cosa giusta è pensare di doverla fare davanti al proprio padre.(Lorenzo Crosta - Presidente della Cooperativa Solidarietà per trovare un lavoro ai disabili)

1859) La cultura italiana non ha fatto l'esperienza del COMUNISMO: soltanto noi dell'Armata di Russia siamo stati davvero a contatto con il mondo sovietico. Però, tra i pochi che sono tornati, solo pochissimi erano in grado di trarre, da quello che avevano visto, le linee essenziali di una realtà così tremenda: costoro non hanno avuto la possibilità di farsi sentire. Questo fatto ha consentito ai nostri comunisti di rimanere sempre in sella, anche se a un certo punto hanno dovuto cambiare il nome del partito. In Italia i socialisti si sono dissolti per molto meno: per dei furti. Ma tutti quei furti, per quanto grandi e sistematici, sono infinitamente meno gravi, sono addirittura niente a confronto delle stragi comuniste. (Eugenio Corti, in Paola Scaglione, I giorni di uno scrittore. Incontro con Eugenio Corti, Maurizio Minchella Editore, 1997, p.115).

1860) Non si ottiene nulla senza grandi sacrifici e senza grande tenacia, anche se stai compiendo un'azione buona. (Gianluigi Da Rold)

1861) La cosa importante è non smettere mai di domandare. La curiosità ha il suo motivo di esistere. Non si può fare altro che restare stupiti quando si contemplano i misteri dell'eternità, della vita, della struttura meravigliosa della realtà. È sufficiente se si cerca di comprendere soltanto un poco di questo mistero tutti i giorni. Non perdere mai una sacra curiosità. (Albert Einstein)

1862) Dio è così pieno di fantasia, di potenza creativa e di humour, per cui tu vedi una persona e ti richiama di più a una certa verità; non perchè le altre persone valgono di meno, ma perchè ognuno ha una funzione. Perciò, scoprire il punto in cui la parola di Dio parla della funzione che tu hai, scoprire questo è molto importante come oggetto di meditazione. Scoprire il punto della parola di Dio in cui il tuo carattere, la tua struttura, la tua figura richiami di più il contenuto di questa parola, scoprire questo punto è importantissimo, perchè diventa il luogo di riferimento della propria attenzione e del proprio gusto. (Luigi Giussani, pag.117 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1863) C'è un ampio progetto che minaccia, in vari modi, la vita umana e che sembra puntare alla sua distruzione. Il nuovo paradigma della salute, i nuovi "diritti dell'uomo", la nuova etica lasciano sempre maggiore spazio a una cultura della morte che, servendosi dell'ONU e delle sue agenzie, intende banalizzare pratiche quali l'aborto, l'eutanasia, la sterilizzazione, la contraccezione, che vanno contro la vita e sanciscono il dominio dei più forti sui più deboli". (Michel Schooyans, Nuovo Disordine Mondiale. La grande trappola per ridurre il numero dei commensali alla tavola dell'umanità, San Paolo 2000, IV di copertina).

1864) Normalmente l'istinto ti suggerisce cosa fare prima che la mente lo immagini. (Michael Burke)

1865) Se nel vostro lavoro incontrate difficoltà e le accettate con gioia, con un largo sorriso, in ciò, al pari di molte altre cose, vedrete le vostre opere buone. (Madre Teresa di Calcutta)

1866) L'errore è una pianta tenace: fiorisce in ogni suolo. (M.Tupper)

1867) L'intuizione di un istante talvolta vale una vita di esperienza. (Oliver Wendell Holmes)

1868) La gente esige la libertà di parola per compensare la libertà di pensiero, che invece rifugge. (Sören Kierkegaard)

1869) Ma io sono costante come la stella polare, che per il suo essere fedele, fissa e inamovibile non ha pari nel firmamento. (William Shakespeare)

1870) Noi viviamo in un mondo di fantasie e illusioni. Il nostro compito più arduo è trovare la realtà. (Iris Murdoch)

1871) Buon sangue non mente mai.

1872) Dobbiamo sempre essere capaci di rispondere ai piccoli avvertimenti divini che si fanno sentire in noi.(Thomas Merton)

1873) Rimarrò fedele alla Chiesa, rimarrò fedele alla civiltà cristiana e anche se dovessi avere tutto il mondo contro, io difenderò la Santa Chiesa Cattolica! (Plinio Correa de Oleveira)

1874) Gioisci dei tuoi risultati così come dei tuoi progetti. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

1875) Le cose peggiori sono sempre state fatte con le migliori intenzioni.(Oscar Wilde)

1876) Ma adesso desidero sapere tutto ciò che accade sotto il sole, sotto le stelle o sotto la Luna. Tutte le cose, infatti sono belle, e lo diventano ancora di più quando non abbiamo paura di conoscerle e provarle. L'esperienza è la vita con le ali. (K.Gibran)

1877) Per amore della rosa si sopportano le spine. (Anonimo)

1878) La civiltà avrà veramente inizio quando il potere dell'amore sostituirà l'amore del potere. (Richard Aldington)

1879) La bellezza delle cose esiste nella mente di chi le osserva. (David Hume)

1880) Chiunque può sbagliare; ma nessuno, se non è uno sciocco, persevera nell'errore. (Cicerone)

1881) Voler bene vuol dire muoversi. (Don Gius)

1882) Non parlo di valori, ma di criteri. "Valori" è una parola da evitare. È ormai così inflazionata che s'innacqua da sola nella mentalità dominante. (Stefano Alberto "Don Pino", Tempi 21/07/05 - pag.11)

1883) La massima ricompensa del lavoro non è quello che ci permette di guadagnare, ma quello che ci permette di diventare.(John Ruskin)

1884) Vi è molto di più al mondo di ciò che si può dividere e misurare.

1885) La fantasia non è altro che un aspetto della memoria svincolato dall'ordine del tempo e dello spazio. (Samuel Taylor Coleridge)

1886) Memoria è la possibilità di trovare nel passato qualcosa di bene per il presente, perché per ricostruire l'uomo bisogna sempre ripartire da un bene, anche di fronte a una tragedia come la Shoah. (Mario Morpurgo, psicanalista ebreo, salvato nel 1943 da un sacerdote)

1887) Libertà significa accettare una serie di grandi responsabilità. (Sheldan Nidle)

1888) Don Giussani...mi lanciava in continuazione a verificare nell'esperienza, che cosa mi corrispondeva. E quando uno comincia a fare così, ogni cosa che succede, anche quando uno sbaglia, anche quando le cose non funzionano come pensava, tutto diventa parte di un cammino, parte di una costruzione, è come un mattone con cui uno pian piano costruisce la propria vita. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.128)

1889) La nostra decisione ogni mattina è proprio questa: tra il ricevere o il negare. È così semplice! Non è un problema di fragilità, non è un problema di coerenza, ma è un problema di semplicità del cuore, di accogliere, di ricevere, di accettare il dono o di negarlo, perchè ciò che è in crisi, amici, è questo nesso misterioso che unisce il nostro io al reale.(Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.22)

1890) Chi non sa o non vuole riconoscere i propri errori mai li potrà emendare.

1891) Meglio tardi che mai.

1892) Il rapporto di Dio con l'uomo avviene solo attraverso dei fatti, dei fatti storici. Questi fatti storici possono essere tutti i rapporti che l'uomo vive nel tempo, nella sua giornata, nelle sue ore. (Luigi Giussani, pag.58 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1893) Se hai provato per una volta l'emozione del volo,camminerai per sempre sulla terra con gli occhi rivolti al cielo. (Leonardo Da Vinci)

1894) Chi invece intraprende una avventura, sia essa di tipo economico, culturale o sociale, sa che lo fa per incrementare qualcosa che gli è caro: il benessere della propria famiglia, dell'azienda o del popolo. Il rischio è una condizione implicita dell'azione, non un capriccio. Senza rischi, infatti, non cresce niente.(Tracce ott 2005 - p.128)

1895) Negare il destino è la più grande presunzione. (Oriana Fallaci)

1896) Se tu sei niente, non dimenticare mai che Gesù è tutto. Getta, dunque, il tuo piccolo nulla nel Suo infinito tutto e non smettere mai di pensare a questo tutto che devi unicamente amare. (Santa Teresa di Gesù Bambino)

1897) Il vantaggio di essere intelligente è che si può sempre fare l'imbecille, mentre il contrario è del tutto impossibile. (Woody Allen)

1898) La sveglia, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno... questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto un giorno sorge il 'perché' e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. (A. Camus)

1899) Se non si ha la sensibilità di capire l'inopportunità di certe iniziative non ci si farà di certo rimpiangere.

1900) Io sinceramente vi dico che in ferie stavo bene e che mi sento più corrisposto nella condizione di ferie che di lavoro! Mi sento più sensibile alle ferie che al lavoro, solo che dopo un po' se anche la vacanza non è un lavoro si rischia l'annullamento totale. (Mondo)

1901) Essere cristiani e non sapere amare è come chiamarsi medico e non saper guarire, chiamarsi custode e non saper vegliare. (S.Agostino)

1902) Sono più le persone disposte a morire per degli ideali, che quelle disposte a vivere per essi.(H.Hesse)

1903) La condizione sine qua non per l'uomo di arrivare a un'indagine della verità è conoscere se stesso. (Efraim Grinboin, rabbino di Gerusalemme)

1904) Di tanto in tanto, per puro caso uno stupido deve avere ragione. (William Cowper)

1905) Dimentica le sconfitte di ieri, ignora i problemi di domani. Vivi oggi, facendo di questo giorno il migliore dell'anno. (Og Mandino)

1906) Nessuno può, per un periodo che non sia brevissimo, indossare una faccia da mostrare a se stesso e un'altra da mostrare a tutti gli altri, senza alla fine trovarsi nella condizione di non capire più quale possa essere la vera.(Nathaniel Hawthorne)

1907) Correte fratelli, perché arriviate allo scopo. Il che avverrà se comprenderete che allo scopo non siete ancora giunti. (San Bernardo ai monaci benedettini)

1908) Se vuoi avere cose che non hai mai avuto, devi fare cose che non hai mai fatto.

1909) Tutti sanno che una cosa è impossibile da realizzare, finché arriva uno sprovveduto che non lo sa e la inventa. (Albert Einstein)

1910) Niente è più comune a questo mondo che rendersi insopportabile per le proprie buone qualità.(Antoine François Rondelet)

1911) Chi si arrende alle prime difficoltà, spenderà il resto della propria vita cercando di comprarsi la soluzione delle seconde. (Andrè Gide)

1912) Cristo o c'entra con tutto oppure è solo un peso da portare. (Padre Giuseppe, Roma)

1913) A buon intenditore poche parole.

1914) Se tu hai un´idea ed io ho un´idea, e decidiamo di scambiarcele, dopo ognuno di noi avrà due idee. (Anonimo)

1915) Ci sono due razze di sciocchi: quelle che dubitano di niente e quelle che dubitano di tutto. (Principe di Ligne)

1916) Dopo la tragedia delle 2 Torri: 11 sett. 2001 ed il maremoto: 26 dic. 2004 "Come ha potuto Dio permettere che avvenisse una sciagura del genere? ". La risposta che ha dato Jane Clacson, ragazza orfana a causa della tragedia delle Twin Towers, ad una Tv americana è estremamente profonda e intelligente: (valida anche per la tragedia del maremoto n.d.r.) "Io credo che Dio sia profondamente rattristato da questo, proprio come lo siamo noi, ma per anni noi gli abbiamo detto di andarsene dalle nostre scuole, di andarsene dal nostro governo, di andarsene dalle nostre vite. Ed essendo Lui quel gentiluomo che è, io credo che Egli con calma si sia fatto da parte, anche se continua ad amarci, nonostante tutto! Come possiamo sperare di notare che Dio ci dona ogni giorno la Sua benedizione e la Sua protezione se Gli diciamo: "lasciaci soli"? (..) Considerando i recenti avvenimenti... attacchi terroristici, sparatorie nelle scuole... ecc. penso che tutto sia cominciato quando 15 anni fa Madeline Murray O'Hare ha ottenuto che non fosse più consentita alcuna preghiera nelle nostre scuole americane e le abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "è meglio non leggere la Bibbia nelle scuole"... (la stessa Bibbia che dice, Tu non ucciderai, Tu non ruberai, ama il tuo prossimo come te stesso) e noi gli abbiamo detto OK.
Poi il dottor Benjamin Spock ha detto che noi non dovremmo sculacciare i nostri figli se si comportano male perché la loro personalità viene deviata e potremmo arrecare danno alla loro autostima, e noi abbiamo detto "un esperto sa di cosa sta parlando" e così abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto che sarebbe opportuno che gli insegnanti e i presidi non puniscano i nostri figli quando si comportano male, e noi abbiamo detto OK.
Poi alcuni politici hanno detto: "Non è importante ciò che facciamo in privato purché facciamo il nostro lavoro" e d'accordo con loro, noi abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "Il presepe non deve offendere le minoranze", così nel famoso museo Madame Tussaud di Londra al posto di Maria e Giuseppe hanno messo la Spice girl Victoria e Beckham e noi abbiamo detto OK.
Poi qualcuno ha detto: "Stampiamo riviste con fotografie di donne nude e chiamiamo tutto ciò "salutare apprezzamento per la bellezza del corpo femminile"". E noi gli abbiamo detto OK. Ora ci chiediamo come mai i nostri figli non hanno coscienza e non sanno distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato. Probabilmente, se ci pensiamo bene noi raccogliamo ciò che abbiamo seminato".
Buffo ... come è semplice per la gente gettare Dio nell'immondizia e meravigliarsi perché il mondo stia andando alla rovina!
Buffo ... come crediamo a quello che dicono i giornali, ma contestiamo ciò che dice la Bibbia.
Buffo ... come tutti vogliono andare in Paradiso, ma al tempo stesso non vogliono credere, pensare e fare niente di ciò che dice la Bibbia.
Buffo ... come si mandino migliaia di barzellette che si propagano come un incendio, ma quando si incomincia a mandare messaggi che riguardano il Signore, le persone ci pensano due volte a scambiarseli.
Buffo ... come tutto ciò che è indecente, scabroso, volgare e osceno circoli liberamente ovunque mentre le discussioni pubblicate su Dio siano state soppresse a scuola o sul posto di lavoro.
Buffo ... come a Natale nelle scuole la recita per i genitori non possa più essere sulla natività ed al suo posto venga proposta una favola di Walt Disney.
Buffo ... come si stia a casa dal lavoro per una festività religiosa, e non si conosca nemmeno quale sia la ricorrenza.
Buffo ... come qualcuno possa infervorarsi tanto per Cristo la domenica, mentre è di fatto un cristiano invisibile durante il resto della settimana.
Buffo ... come posso essere più preoccupato di ciò che pensa la gente di me piuttosto che di ciò che Dio pensa di me. Lo disse un giorno anche Don Bosco ad un gruppo di seminaristi di Roma.

1917) Cercando di sembrare ciò che non siamo, cessiamo di essere quel che siamo. (Ernst Jünger)

1918) La chiarezza è una giusta distribuzione di ombre e di luci.(Wolfgang.(Goethe)

1919) L'uomo è nato per vivere, non per prepararsi a vivere. (Boris Pasternak)

1920) La Chiesa esiste per facilitare l'incontro e sostenere una convivenza quotidiana con Gesù. (Jose Miguel Garcia)

1921) Io questo credo di averlo insegnato a tanta gente che ha lavorato con me. Ho coniato una volta uno slogan: dovete sempre avere il "sole in tasca" e tirarlo fuori al momento giusto, per donarlo, con un sorriso, a tutte le persone con cui venite in contatto e prima di tutto ai vostri cari, alla vostra famiglia, a chi collabora con voi. Questa è una regola di vita, di generosità, che se imparerete ad avere dentro vi renderà possibile realizzare grandi risultati con gli altri. (Silvio Berlusconi - da "L'Italia che ho in mente")

1922) Perchè 4000 anni fa gli uomini non avevano avuto né un Pascal, né un Leibniz, né un Beethoven, né un Dostoevskij, ma neanche un Plarone, neanche Aristotele; 4000 anni fa non c'era niente, ma l'uomo, anche senza accorgersi, diceva "si" alla domanda: "Quello che desideri ti verrà dato? Lo troverai?": diceva "sì", perchè viveva. Vivere, o è incosciente (e allora è animalesco) oppure se è cosciente (se si accetta di vivere), deve dare una risposta positiva. (Luigi Giussani, pag.132 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1923) È nel silenzio che ci si capisce meglio.(Paul Claudel)...per Gesù, un passaggio essenziale, sono i quaranta giorni passati in solitudine e in silenzio nel deserto.

1924) Facciamo la guerra per poter vivere in pace. (Aristotele)

1925) Omnia munda mundis - Tutto è puro per i puri. (Epistola di San Paolo a Tito)

1926) Dai frutti riconosceranno l'albero.

1927) In ogni campo trova la cosa più strana, quindi esplorala. (John Archibald Wheeler)

1928) Guardo al giorno in cui le persone non saranno giudicate dal colore della loro pelle ma dal contenuto del carattere. (Martin Luther King)

1929) La giornata più bella della settimana è il lunedì, perchè il lunedì si riinizia, si riinizia il cammino, il disegno, si riinizia l'attuazione della bellezza, della affezione. (Luigi Giussani, pag.31 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1930) Non solo non ho mai inteso "fondare" niente, ma ritengo che il genio del movimento che ho visto nascere sia di avere sentito l'urgenza di proclamare la necessità di tornare agli aspetti elementari del cristianesimo, vale a dire la passione del fatto cristiano come tale nei suoi elementi originali, e basta. (Luigi Giussani in una lettera al Papa Giovanni Paolo II)

1931) Occorre fare ciò che i mezzi, le situazioni ed i tempi obbligano a fare... (S.A.)

1932) Tutti gli storici concordano che in questo periodo 1983-1984 - con Andropov e Cernenko - si tocca il massimo assoluto della tensione tra Est e Ovest, tanto che per la prima volta viene seriamente in considerazione l'inconcepibile: uno scontro nucleare con l'Occidente...ma con la morte di Andropov e Cernenko e l'arrivo al potere di Gorbacev pochi mesi dopo quella consacrazione (1985) - il comunismo andò verso un'implosione fulminea e inaudita (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.139ss)

1933) L'incertezza è il peggiore dei mali, fino al momento in cui la realtà ce la fa rimpiangere.(Alphonse Karr)

1934) Nel mezzo della difficoltà giace l'opportunità. (Albert Einstein)

1935) La solitudine non è essere da soli, ma è l'assenza di significato.

1936) L'esercizio fisico, anche quando è imposto, non fa nessun male al corpo, ma la conoscenza acquisita per forza non ha presa sulla mente.(Platone)

1937) Un uomo gira tutto il mondo in cerca di quello che gli occorre, poi torna a casa e là lo trova. (George Moore)

1938) Il mio cuore è gioioso come il nido che ricorda e come la terra che spera sotto la neve. Perchè so che tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una sapienza che (il Cielo ne sia lodato!) non è la nostra. (Oscar Vladislas Milosz, Miguel Manara, Jaca Book, Milano 1998, p.68))

1939) 15 eventi proposti che sono stati vagliati e riconosciuti come autentici da una serie di esperti internazionali e, alla fine, da una commissione scientifica di riconosciuto rigore con la strumentazione più moderna, con il senso critico dello specialista contemporaneo. 1) Una bambina di Cagliari, di 500 grammi, espulsa dall'utero a 23 settimane, classificata come "aborto spontaneo" e ora diciottenne in piena salute. 2) Un indiano nato con entrambi i piedi e le gambe torti che se li vede raddrizzati spontaneamente, in una notte. 3) Un messicano tuffatosi sul cemento da dieci metri, a testa in giù, senza danni rilevanti. 4) Una donna, anch'essa del Messico, inguaribilmente sterile per un difetto genetico, che partorisce un figlio: uno solo, dopo il quale ritorna alla sua infecondità che, per i medici, è invincibile. 5) Una suora di Napoli che vive senza stomaco e milza, con un troncone di pancreas e priva di altri organi. 6) Un bambino pugliese sanato di colpo da una malattia che gli specialisti davano per fatale. 7) Una signora della Luisiana uscita indenne da un cancro al fegato all'ultimo stadio. 8) Un ragazzo di Manfredonia con la lingua necrotizzata istantaneamente ricostituita. 9) Una brasiliana che perde completamente il liquido amniotico alla 16ª settimana e porta felicemente a termine la gravidanza. 10) Una piccola colombiana con la spina dorsale trapassata dal proiettile calibro 9 sparato da un trafficante di droga e che si rimette a camminare. 11) Una religiosa piemontese cui si riforma la mandibola asportata durante un mitragliamento. 12) Una giovane tedesca dichiarata morta per annegamento, dopo 40 minuti sott'acqua, e tornata in vita senza danni. L'esame degli altri tre casi non ha dato lavoro a commissioni di illustri sanitari ma, per esempio, a esperti di idraulica: 13) quelli che hanno calcolato che per aprire il portello della torretta di un sommergibile immerso a venti metri occorre sollevare almeno quattro tonnellate. E poiché il record mondiale di sollevamento pesi è di 213 chilogrammi, solo una forza inspiegabile deve avere assistito l'ufficiale della Marina peruviana che, alzando quel portello, salvò nel 1988 l'equipaggio del battello affondato. 14) Altri ingegneri (è il quattordicesimo dossier) furono convocati per convalidare l'inspiegabilità della salvezza di un farmacista spagnolo, finito sotto il treno e trascinato a lungo, aggrappato a una sbarra sotto un vagone. 15) Spagnolo anche il pittore - è il quindicesimo, e ultimo, caso - chiamato a dipingere il ritratto di una candidata alla beatificazione: contro ogni legge della fisica, i colori si asciugavano istantaneamente, mentre altri fenomeni segnalavano forze non umane. Vittorio Messori (Corriere della Sera 22-9-2004)

1940) Perdona i tuoi nemici, ma non dimenticarti mai i loro nomi. (John Fitzgerald Kennedy)

1941) Teresa d'Avila:"A volte uno o due soli uomini che dicano la verità riescono a ottenere più di molti coalizzati insieme. Così a poco a poco il disorientato riscopre il cammino e Dio gli rinfranca l'anima...Basta che ci sia uno dotato di coraggio, perchè subito gli si affianchi un altro; così il Signore ritorna a conquistare il terreno perduto." Attraverso i suoi amici. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.84)

1942) Chi reca un'offesa la scrive nella polvere, chi la riceve la imprime nel marmo.

1943) Ho il diritto di vivere dal primo istante del mio concepimento in quanto appartenente alla specie umana.
Ho diritto ad essere rispettato come ogni persona umana fin dalla fecondazione. (Comitato Nazionale di Bioetica '96 e Evangelium Vitae, 60)
Ho diritto ad una protezione giuridica adeguata anche prima della nascita. (dal preambolo della Convenzione ONU sui Diritti del Fanciullo)
Ho diritto a non essere discriminato in base alle circostanze del mio concepimento, quando non sono stato programmato o in caso di violenza.
La mia vita vale anche se ho problemi di salute: nessuna malattia o imperfezione può giustificare la mia eliminazione.
Ho diritto di essere concepito da un atto d'amore unitivo dei miei genitori e non prodotto in laboratorio.
Ho diritto a non subire violenze come la manipolazione genetica, la sperimentazione distruttiva, il congelamento,la selezione eugenetica e tutto ciò che mi farebbe morire.
Se mi hanno abbandonato in un congelatore ho comunque il diritto di nascere, quindi di essere adottato.
Se muoio prima di nascere, anche per aborto procurato, ho diritto ad essere sepolto come ogni altro essere umano. (DpR 285/90 e Donum Vitae)
Come ogni bambino ho il diritto di amare e di essere amato.

1944) Riconciliatevi con Dio e poi qualunque cosa domanderete, anche i miracoli, la otterrete dalla sua bontà onnipotente. (Beato Padre Marco D'Aviano)

1945) Se fai le cose bene, falle meglio. Sii il primo, fai la differenza, accetta le sfide. (Anita Roddick)

1946) Se il mondo fosse chiaro, l'arte non esisterebbe. (Albert Camus)

1947) Le cause di ogni avvenimento assomigliano alle dune del mare: una è preposta sempre all'altra, e l'ultimo "perché", presso il quale si potrebbe riposare, sta nell'infinito.(Thomas Mann)

1948) La lode tiepida di una cosa bella è un'offesa.(Jean Auguste-Dominique Mingres)

1949) Molti sognano il successo. Secondo me il successo lo si ottiene solo tramite ripetuti fallimenti e introspezioni. Infatti il successo rappresenta l'uno per cento del tuo lavoro, che risulta da un novantanove per cento chiamato fallimento. (Saichiro Honda)

1950) Nulla è più incredibile quanto la risposta ad una domanda che non si pone. (R.Niebhur)

1951) La realtà è testarda e paziente.

1952) Dopo la caduta, in molti paesi, delle ideologie che legavano la politica ad una concezione totalitaria del mondo - e prima fra di esse il marxismo -, si profila oggi un rischio non meno grave per la negazione dei fondamentali diritti della persona umana e per il riassorbimento nella politica della stessa domanda religiosa che abita nel cuore di ogni essere umano: è il rischio dell'alleanza fra democrazia e relativismo etico, che toglie alla convivenza civile ogni sicuro punto di riferimento morale e la priva, più radicalmente, del riconoscimento della verità. (Giovanni Paolo II, enciclica Veritatis Splendor)

1953) Molta osservazione e poco ragionamento portano alla verità. (Alexis Carell)

1954) La pace non è la virtù degli imbelli. (Mounier)

1955) Ricordatevi che l'educazione è cosa del cuore. (Don Giovanni Bosco)

1956) Un uomo deve pur sapere ciò che vuole e sapere cio che può: solo così mostrerà carattere e solo allora potrà compiere qualcosa di buono. (Schopenhauer)

1957) A cosa serve la vita se non per essere data? (Andrea Mandelli)

1958) Il problema non è essere buoni... il problema è essere veri. (Claudio Chieffo)

1959) Non smetterò mai di chiedermi perché. Chedersi perché significa essere umani: è il nucleo della condizione umana. A quelli che mi dicono di tacere, di accettare le cose senza chiedermi perché, rispondo: "Perché? Perché? Perché? Perché? Perché?" (Lorenzo Albacete)

1960) Un fedele della Verità non dovrebbe fare nulla per rispetto delle convinzioni. Deve essere sempre pronto a correggersi e ogni qualvolta scopra di essere nel torto deve confessarlo, costi quel che costi, ed espiare.(Mohandas Karamchand Gandhi)

1961) Vivere non è accettare tutto, ma scegliere, sfrondare, sacrificare. La linfa dell'albero sale solo quando i rami sono stati potati. (Ludovic Giraud)

1962) Gli occhi sono lo specchio dell'anima. (Gesù, LC 11,34)

1963) La pallottola che mi ucciderà non è ancora stata forgiata. (Napoleone Bonaparte)

1964) L'amore non è un problema, come non lo è un veicolo: problematici sono soltanto il conducente, i viaggiatori e la strada. (F. Kafka)

1965) Sacrificherò tutta la mia vita per Dio e per il bene delle anime. (Beato Padre Marco D'Aviano)

1966) Prima pensaci dopo non ripensarti.

1967) Perchè osservi la pagliuzza nell'occhio del tuo fratello, mentre non ti accorgi della trave che hai nel tuo occhio? (Vangelo)

1968) Il talento femminile è un talento innato, una disposizione originaria, un assoluto virtuosismo a conferire al finito un senso. La donna concilia l'uomo e se stessa col mondo, è in armonia con l'esistenza in una misura che l'uomo non conosce. Poichè la donna spiega la finitezza, essa è la vita profonda dell'uomo: una vita tranquilla e nascosta, come è sempre la vita delle radici. Il matrimonio è quindi il legame umano, che riannoda lo spirito al mondo e alla vita sociale. (Cesare Pavese, Biografia per immagini, Gribaudo, 1989)

1969) Il bello è lo splendore del vero. (Luigi Giussani, pag.202 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1970) Quando un uomo non crede più in Dio, il guaio è che crede a tutto. (G.K. Chesterton)

1971) C'è un uomo che vuole la vita e desidera giorni felici? (Salmo 33)

1972) Negli affari non ci sono amici: soltanto soci.(Alexandre Dumas padre)

1973) Più l'arte è controllata, limitata, lavorata, e più è libera. (Igor Stravinsky)

1974) L'ovvio è quel che non si vede mai finché qualcuno non lo esprime con la massima semplicità. (Kahlil Gibran)

1975) Se per annunciare il Vangelo aspettiamo che le condizioni siano "favorevoli", aspetteremo tutti fino al nostro ultimo giorno e cioè fino al Giorno del Giudizio.(Henri de Lubac, Paradossi)

1976) Il giorno più bello? Oggi.
L’ostacolo più grande? La paura.
La cosa più facile? Sbagliarsi.
L’errore più grande? Rinunciare.
La radice di tutti i mali? L’egoismo.
La distrazione migliore? Il lavoro.
La sconfitta peggiore? Lo scoraggiamento.

1977) Ogni onda del mare ha una luce differente, proprio come la bellezza di chi amiamo. (Wolf)

1978) Io preferisco la verità dannosa all'errore utile. Una verità dannosa è utile, perché può essere dannosa solo a momenti e poi conduce ad altre verità, che devono diventare più utili, sempre più utili. Viceversa un errore utile è dannoso, poiché può essere utile solo per un momento e induce in altri errori, che diventano sempre più dannosi.(Wolfgang Goethe)

1979) Nell'amore ad un figlio, o provi a dargli tutto, o non esisti. (da un libro di Dave Eggers)

1980) Pochi sanno, purtroppo, che nelle prigioni cubane, specialmente in quella famigerata di Boniato, sotto la feroce dittatura castrista, sono stati eseguiti "esperimenti" biologici su cavie umane del tutto simili a quelli dei lager nazisti. Lo denuncia un testimone oculare, Armando Valladares, rinchiuso nelle carceri cubane per 22 anni, in un libro intitolato "Contro ogni speranza. Dal fondo delle carceri di Castro" (Sugarco, Milano 1987). E pensare che molti considerano FIDEL CASTRO, insieme a CHE GUEVARA, un eroe della lotta per la libertà. Dopo la visita del Papa a Cuba, le quotazioni del dittatore marxista sono salite anche nel cuore di molti cattolici sprovveduti. Se tutti, cattolici compresi, conoscessero di più la storia...

1981) Fra il dolore e il nulla io scelgo il dolore.(William Faulkner)

1982) Riflettete sulla vostra origine: non siete stati creati per vivere come "bruti" (privi di ragione, come gli animali), ma per giungere alla conquista della virtù e della conoscenza. (Dante Alighieri)

1983) Se ci sono delle domande, non rispondere per il "sì" o per il "no", secondo ragioni adeguate, è negare tali domande, perciò è una forma vigliacca e più grave del rispondere "no"; rispondere "no" lo si potrebbe fare piangendo, disperati, ma lo si può fare con sicumera, con presunzione, con dimenticanza e alienazione (come un padre e una madre che vanno a bere per alleviare il loro animo dalla reazione al fatto che il figlio sta male: uno che fa' così nega che chi sta male è suo figlio). (Luigi Giussani, pag.132 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

1984) Dubitare di se stesso è il primo segno dell'intelligenza. (Ugo Ojetti)

1985) Ogni problema risolto è un problema semplice. (Alessandro Chelo)

1986)
TRIBUNALE DI VENEZIA.
PORZIA: riconoscete il contratto?
ANTONIO: Si, lo riconosco
PORZIA: allora l'ebreo dovrà usarvi misericordia
SHILOCK: E per quale obbligo signore dovrei usare misericordia? Spiegate!
PORZIA: per sua natura la misericordia non si forza. Cade dal cielo, sulla terra in basso, come pioggia gentile. E' due volte benedetta: benedice colui che la esercita e benedice colui che la riceve. Al monarca sul trono essa si addice meglio della sua corona ... Ma la misericordia è più in alto del dominio scettrato, essa ha il suo trono nel CUORE dei re.
La misericordia è un attributo dello stesso Dio, e il potere terreno appare più simile a quello divino, quando la misericordia tempera la giustizia.
(tratto dal Mercante di Venezia - Atto IV; sc, I)

1987) Se vuoi costruire una nave, non radunare gli uomini per raccogliere il legno e distribuire i compiti, ma insegna loro la nostalgia del mare ampio e infinito.(Antonie de Saint Exupèry)

1988) Ogni nave in porto è sicura, ma non è questo lo scopo per cui è stata costruita. (Shedd)

1989) Da un legno storto come quello di cui è fatto l'uomo, non si può costruire niente di perfettamente dritto. (Kant)

1990) Nelle discussioni sul sistema capitalistico, coloro che sostengono la necessità di distribuire la ricchezza dimenticano l'importanza di crearla. (David Sarnoff)

1991) Come raggiungere un traguardo? Senza fretta ma senza sosta. (Johann Wolfgang Goethe)

1992) È più bello qualcosa di tutto, che tutto di qualcosa. (Blaise Pascal)

1993) Cominciare è di molti; portare a termine è di pochi. (Beato Josemaria Escrivà)

1994) Dove c'è un grande amore, ci sono sempre desideri. (Willa Cather)

1995) È facile - terribilmente facile - scuotere la fede che un uomo ha in se stesso. Approfittarsi di questo per spezzare lo spirito di un uomo è opera del demonio. (George Bernard Shaw)

1996) Sia nell'uomo-massa del socialismo reale e sia nel l'uomo-nike della società postindustriale l'io fragile e indifeso cerca una disperata salvezza in un 'noi' qualsiasi, in un 'appartenenza' qualunque, sia pure parodistica, pur di evitare la fatica della costruzione di un senso che funga da stella polare tra le contraddizioni, le lacerazioni e le ambiguità della vita. (Mimmo Stolfi)

1997) Quanto più una persona è intelligente, tanto meno diffida dell'assurdo. (Conrad)

1998) I ragazzi sono costantemente ingannati dai falsi messaggi che arrivano dai mezzi di comunicazione. Oggi, il rock e la discoteca vengono erroneamente identificati come una forma di ribellione. Mentre, invece, il cristianesimo è spesso interpretato dai giovani come una limitazione della libertà personale. Questo è un grandissimo equivoco. Non c'è nulla di più 'ribelle', 'trasgressivo' e 'pericoloso' del messaggio lanciato dal Vangelo. È Cristo, non Satana, l'uomo 'scomodo' per il sistema. Ma molti ragazzi, purtroppo, non se ne rendono conto. Preferiscono scegliere la strada dell'esoterismo e del satanismo, senza accorgersi che, in quel modo, stanno facendo il gioco del 'potere'. (Carlo Climati, I giovani e l'esoterismo. Magia, satanismo e occultismo: l'inganno del fuoco che non brucia, Paoline, 2001, pp. 204-205).

1999) L'inizio della ricerca scientifica è costituito dai problemi. Il proseguimento consiste nel fare un passo avanti. (Karl Popper)

2000) Se vuoi trovare l'arcobaleno... devi sopportare la pioggia. (Dolly Parton)

2001) Un neonato rappresenta il convincimento di Dio che il mondo deve continuare. (Carl Sandburg)

2002) La fede non è qualche cosa che noi aggiungiamo al fardello della vita, ma è la perla che si deve scoprire. (Benedetto XVI, Assemblea generale CEI, Roma 30 mag 2005)

2003) Chi come Rose dedica la vita al servizio del dolore dell'uomo, ma soprattutto ad aiutare ogni uomo a riconoscere il significato della propria vita, serve ogni giorno la pace più a fondo di un intero contingente di caschi blu dell'Onu. (Marco Bardazzi)

2004) Trascorriamo la vita sperando in un domani diverso che non verrà mai. Accumuliano denaro e case nella speranza che un giorno queste ricchezze ci serviranno per vivere meglio, lasciamo passare il tempo con la convinzione che tutto ciò diventi verità. Ma la verità è nel nostro presente e non ci accorgiamo degli attimi che da soli valgono un'intera esistenza per il loro significato. (Romano Battaglia da"Il fiume della vita")

2005) L'unica vera cura per i mali dell'uomo è la Cristoterapia. (Don Pierino Gelmini)

2006) L'unica ragione che abbia un romanzo di esistere è che cerca di rappresentare la vita. (Henry James)

2007) Mi ribello ogni volta di più quando qualcuno mi vuol togliere il dramma del vivere è quello che mi fa gridare di più, come il cieco Bartimeo, a Cristo, mi fa andare di più a Cristo, e perciò mi fa vedere, come il cieco, la Sua vittoria nel tempo. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.132)

2008) Anche sul più alto trono del mondo, non siamo seduti che sul nostro sedere. (J. Starobinski)

2009) È più facile trovare uomini disposti a morire che trovare quelli disposti a sopportare il dolore con pazienza. (Giulio Cesare)

2010) La grandiosa resistenza combattuta ad armi assolutamente impari dalla Chiesa di Pio IX contro la coalizione di tutte le maggiori potenze europee, sostenitrici del dominio borghese e così pure del progetto piemontese, in fondo ebbe quest'unico significato: l'irremovibile difesa della fede dei poveri, il rifiuto di trasformare la Chiesa in meschino supporto politico del progetto di potere della borghesia, e meno ancora in agenzia di complemento morale allo status quo. A costo di scomunicare quel re cattolico e tutta quella classe dirigente cattolico-liberale... È perfino sconcertante che si sia potuto rimuovere cosi completamente dalla coscienza collettiva, dalla manualistica scolastica, dalla pubblicistica, questa eccezionale persecuzione subita dalla Chiesa in Italia per decenni a partire dal 1850: una sequela impressionante di sopraffazioni, violenze, arbitri, aggressioni, perfino di assassini, di umiliazioni. Questa impressionante censura ha occultato pure - egualmente - i connotati reali, antipopolari della conquista piemontese, costata lacrime e sangue ai popoli italiani, specialmente al mezzogiorno "(Antonio Socci, La società dell'allegria. Il partito piemontese contro la chiesa di don Bosco, Sugarco, 1989, p.16).

2011) La vita ogni mattina è determinata da quello che c'è, dal riconoscimento della Sua presenza, oppure da quello che manca. (Julian Carron)

2012) Il più antico miracolo eucaristico è quello di Lanciano, in provincia di Chieti. Verso l'anno 750, un monaco che dubitava se nell'ostia e nel vino consacrati vi fosse veramente il Corpo e il Sangue di Cristo, mentre celebrava la Messa nel Monastero di san Legonziano (oggi di san Francesco), vide il pane e il vino trasformarsi in carne e sangue.

2013) Quando si pattina su ghiaccio sottile, la salvezza sta nella velocità.(Ralph Waldo Emerson)

2014) Una società fondata sul lavoro, pensa solo al riposo. (Leo Longanesi)

2015) Non facciamo bene niente finché non smettiamo di pensare al modo di farlo.

2016) La verità ci farà liberi. (S.Giovanni)

2017) Lo studioso John Tedeschi (nato a Modena nel 1931 ma emigrato negli USA all'età di 8 anni), già docente universitario, fondatore del Center for Renaissance Studies, ha pubblicato un poderoso volume sull'INQUISIZIONE romana, intitolato Il Giudice e l'eretico (Vita e Pensiero, Milano 1997). Nell'introduzione si legge: "Sostengo in questi saggi che l'Inquisizione non fu un tribunale arbitrario, un tunnel degli orrori o un labirinto giudiziario da cui era impossibile uscire" (p. 17). E a prova di quanto afferma, egli ricorda come nei processi inquisitoriali le accuse prive di riscontri non erano accettate, i verbali dei processi erano forniti agli accusati e ai loro avvocati, veniva lasciato tutto il tempo necessario per preparare la difesa, la tortura era limitata a pochissimi casi e severamente regolamentata. Tali garanzie erano particolarmente osservate nei processi di stregoneria, dove, dato il notorio scetticismo dei giudici inquisitoriali, per nulla convinti delle facili accuse lanciate agli imputati, si richiedeva l'intervento di medici onde chiarire se una malattia o un decesso fossero dovuti a cause naturali o a malefici. Come si potrà notare, gli studiosi sono ormai convinti della infondatezza della leggenda nera che circonda i tribunali della Santa Inquisizione.

2018) Stando a molti "maestri" della cultura dominante, se l'Italia è un Paese arretrato rispetto alle nazioni dell'Europa del Nord, ciò è dovuto al fatto che non ha conosciuto i benefici della Riforma protestante, scatenata nel Cinquecento dall'eretico Martin LUTERO. II riformatore tedesco passa per colui che ha inferto un colpo mortale all'oscurantismo cattolico, di cui l'Italia è stata (e ancora è) vittima e, in nome della liberta dall'oppressione papista, ha aperto la via alla costruzione del mondo moderno. Pochi sanno che la sua rivolta anticattolica fu presa a modello dai contadini che, seguendo l'esempio dell'eretico, si contrapposero ai principi tedeschi. In quella occasione, Lutero prese le difese dei potenti dell'epoca e scrisse, in un testo intitolato Contro le bande brigantesche e assassine dei contadini: "La ribellione riempie un paese di omicidi e di spargimenti di sangue, fa vedove e orfani e mette sotto sopra ogni cosa come un enorme disastro. Perciò chi può farlo colpisca, trafigga, uccida in pubblico o in segreto, ricordando che nulla è cosi velenoso, dannoso e diabolico come un ribelle. È come quando si deve uccidere un cane arrabbiato: se non lo ammazzi tu, lui ti ferisce e rovina l'intero paese con te".

2019) Quello che non è utile allo sciame non è utile nemmeno all'ape. (Marco Aurelio)

2020) Solo i mediocri sono sempre al loro meglio. (William Somerset Maugham)

2021) Tutto ciò che non diventa positivo è demoniaco. (Luigi Giussani, pag.170 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2022) Il segreto del successo è la perseveranza verso lo scopo. (Benjamin Disraeli)

2023) Accogliamo, perché siamo accolti; amiamo, perché siamo amati. (Don Gius)

2024) Se guardo il tuo cielo, opera delle tue dita, la luna e le stelle che hai fissate, che cosa è l'uomo perché te ne ricordi e il figlio dell'uomo perché te ne curi. (Salmo 8)

2025) Le cose tutte quante hanno ordine tra loro, e questo è forma che l'universo a Dio fa simigliante. (Dante, Paradiso, Canto I)

2026) V'è un piacere nel piangere. (Ovidio)

2027) La madre di sant'Agostino, santa Monica, faceva così: quando vedeva che il figlio cocciutamente tirava diritto per la sua strada (storta!), offriva a Dio. (Luigi Giussani, pag.342 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2028) Vai sempre fino in fondo, ma attento che c'é tanto in mezzo.(Elios Conetti)

2029) L'amore vero è guardare l'altro e trattare l'altro col desiderio che si avveri, che si compia il suo destino. Senza amore al destino non c'è amore, senza amore al destino dell'altro non c'è amore all'altro. (Don Gius)

2030) La scienza moderna è nata grazie ad alcune circostanze favorevoli dovute in buona parte al cristianesimo, che porta a vedere il mondo come l'opera razionale di un Creatore infinitamente sapiente e l'uomo come creatura fatta a immagine di Dio, con una intelligenza capace di penetrare nell'ordine impresso da Dio nel mondo. Questa scienza si è sviluppata grazie al lavoro e alle convinzioni di scienziati profondamente cristiani. La scienza e la fede sono alleate, non nemiche. E la fede cristiana offre aiuti più validi per evitare un materialismo che niente ha da spartire con la scienza, affinchè la scienza possa contribuire alla soluzione dei gravi problemi che oggi l'umanità deve affrontare". (Sir John Eccles, Premio Nobel per la Medicina, in Mariano Artigas, Le frontiere dell'evoluzionismo, Ares, 1993, p. 231 ).

2031) Da quando ho imparato a camminare mi piace correre. (Friedrich W. Nietzsche)

2032) Come credere a coloro che dubitano.

2033) Un uomo saggio crea più occasioni di quante ne trova. (Francis Bacon)

2034) Non ci può essere grandezza senza semplicità. (L. Tolstoy)

2035) Il problema sembra toccare in particolare i "non credenti", perchè poco prima Mirjana dice: "Quando ho parlato alla Madonna dei non credenti, Lei ha detto: 'Voi dovete pregare per loro'. Ma quando recentemente ho rinnovato la domanda, Lei ha detto: 'Che essi si convertano finchè c'è tempo'" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.164)

2036) La testa non comanda mai al cuore, ma diventa sua partner nel crimine. (Mignon McLaughlin)

2037) La Chiesa venera tra i suoi Santi numerosi uomini e donne che hanno servito Dio mediante il loro generoso impegno nelle attività politiche e di governo. (Nota dottrinale)

2038) Ogni uomo nasce gemello: colui che è e colui che crede di essere. (M. Kessel)

2039) Se gli uomini non commettessero talvolta delle sciocchezze, non accadrebbe assolutamente nulla di intelligente. (Ludwig Wittgenstein)

2040) Il vero dinamismo consiste nel pensare e nell'agire sempre con calma, ma senza arrivare mai in ritardo.

2041) Se attingete all'acqua del serbatoio dovete anche riempirlo.

2042) Qualunque cosa che può essere detta, può essere detta in modo chiaro.(Ludwig Wittgenstein)

2043) Il cristianesimo è la religione più materialista che esista.(Citazione ripresa da Bande di legnano - Tracce ott 2005 p.15)

2044) La gioia non è semplicemente una questione di temperamento, è sempre difficile mantenersi gioiosi: una ragione di più per dover cercare di attingere alla gioia e farla crescere nei nostri cuori.(Madre Teresa di Calcutta)

2045) Gran parte del progresso nella qualità della vita è il risultato dell'opera di individui impegnati a fare ciascuno il proprio dovere con abilità e coscienza. Molte scontentezze personali, nonché tanti difetti dei prodotti e dei servizi, sono la conseguenza del tenere lo sguardo fisso in alto, allo scalino superiore, invece che dritto davanti a sé, al lavoro che si sta facendo.(Laurence Peter)

2046) La libertà non sta nello scegliere tra bianco e nero, ma nel sottrarsi a questa scelta prescritta.

2047) Non piangere, non indignarti, ma capisci. (Baruch Spinoza)

2048) Per essere persuasivi si deve essere creduti, per essere creduti si deve essere credibili, per essere credibili si deve essere sinceri.

2049) Un giovane senza entusiasmo è come un vecchio senza esperienza. (C.Zuckmaier)

2050) La fatica e il sacrificio non possono essere obiezione.

2051) A Tokyo non sono permesse domande... tutto è dato per evitare che queste possano essere poste, ma ancor prima... che possano essere concepite..Tokyo è già la risposta. (Yury, Tokio)

2052) Voi pensate che il Vangelo sia un insieme di divieti e di obblighi impossibili da seguire (e noi facciamo di tutto per mantenervi in questa disposizione), che se uno si azzardasse a provarci perderebbe la tranquillità e la gioia, nonché i piaceri che la vita può dare. In realtà quel libretto è il Manuale per il Perfetto Uso di voi stessi e se uno lo applicasse 'integralmente' (ti prego, assapora con me questa parola e pensa al disprezzo di cui l'avete circondata: si tratta di un piccolo capolavoro di cesello del nostro Capo) sarebbe felice già sulla terra. (Rino Cammilleri, Consigli del diavolo custode per andare all'inferno senza strafare, Piemme, 2000, pp. 26-27).

2053) Mi capita spessissimo di parlare solo degli altri e non della mia esperienza e di me, soprattutto quando:
1) Vivo tiepidamente, per cui non ho proprio nulla di interessante da raccontare,
2) Oppure vivo distrattamente, per cui non mi accorgo neanche che Cristo mi si fa incontro tutti i giorni, e che se ci stessi di fronte sul serio, di cose da raccontare ne avrei anche io. Da questo punto di vista mi è utile fare ogni sera l'esame di coscienza per chiedermi "Ma oggi quando Cristo mi si è fatto incontro?".(Marina - da sensoreligioso.it)

2054) Non consiste tanto la prudenza della economia nel sapersi guardare dalle spese, perché sono molte volte necessarie, quanto in sapere spendere con vantaggio.(Francesco Guicciardini)

2055) Dubitate di chi ha solo grandi certezze e riponete fede in chi ha anche dei seri dubbi, in quanto la vera saggezza sta anche nel saper riconoscere la propria ignoranza, ne fu un classico esempio il grande filosofo greco Socrate, alla base della cui sapienza stava la consapevolezza di sapere di non sapere nulla. (Xavier Wheel)

2056) Le lagne sui valori non convincono nessuno. Iniziamo a raccontare le persone. (Giogio Vittadini - Tempi 21/07/05 pag.22)

2057) Le storie pagane sono Dio che esprime Se stesso attraverso la mente dei poeti, facendo uso delle immagini che vi ho trovato, mentre il Cristianesimo è Dio che esprime Se Stesso attraverso quello che chiamiamo "Realtà". (Clive Staples Lewis "Prima che faccia notte" - Racconti e scritti inediti)

2058) La vita è governata da una moltitudine di forze. Le cose andrebbero assai lisce se si potesse determinare il corso delle proprie azioni esclusivamente in base a un unico principio morale, la cui applicazione in un dato momento fosse tanto ovvia da non richiedere neppure un istante di riflessione. Ma non riesco a ricordare una sola azione che si sia potuta determinare con tanta facilità.(Mohandas Karamchand Gandhi)

2059) Non permettere alla lingua di oltrepassare il pensiero. (Anton Pavlovic Checoc)

2060) Come diceva don Giussani non ci faranno sbranare dai leoni, ma ci toglieranno la libertà d'associazione, la libertà di costruire, di educare, di andare in missione. (Stefano Alberto "Don Pino", Tempi 21/07/05 - pag.10)

2061) La tenerezza è la sensibilità verso la gioia dell'altro, una sensibilità tesa ad augurare ed affermare la gioia dell'altro. (Don Gius)

2062) Nessuno di noi vive per se stesso. (7 Romani 14)

2063) Cerco ed ho sempre cercato una società più giusta poiché quella comunista, che intellettualmente ho condiviso, si è rivelata feroce e disperata, disumana fino alla distruzione, la sua verità menzogna ideologizzata. (Massimo Caprara, Tempi 28/07/04)

2064) È una misteriosa vicenda iniziata di mercoledì 24 giungo 1981..caldo pomeriggio...
Adesso tutti la vedono, è proprio all'inizio della collina, saranno duecento metri: è una giovane donna, ha un bimbo in braccio e una corona sulla testa e fa cenno di avvicinarsi...(Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.9 e 17)

2065) Che meraviglia! Quel che io vivo oggi è successo anche a loro allora! ... e non 'Quel che è successo a loro è successo a me' ma quello che è successo a me è successo a loro'... prima si vede quello che è successo a me... (Ragazza di Novosibirsk dopo aver sentito la spiegazione di Giovanni e Andrea fatta da Don Paolo) (Luigi Giussani, pag.322 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2066) Se vi separate dall'amico, non addoloratevi, perché la sua assenza vi illuminerà su ciò che in lui amate. (Gibran Kahlil Gibran)

2067) L'opera d'arte è sempre una confessione. (Umberto Saba)

2068) Molto spesso all'origine di un malumore c´è il verbo volere. (Anonimo)

2069) Operare senza regole rende sempre il lavoro più faticoso.

2070) Ciò che oggi sembra impossibile potrebbe essere fattibile domani. (Agni Yoga)

2071) Spesso l'uomo concentrandosi sui mezzi perde di vista lo scopo. (A. Schopenhauer)

2072) Il saggio non dice tutto quello che pensa, ma pensa tutto quello che dice. (Aristotele)

2073) Quando tutti pensano nello stesso modo, nessuno pensa molto. (Walter Lippmann)

2074) L'essenza di un uomo si trova nei suoi difetti. (Francis Picabia)

2075) Dai diamanti non nasce niente, dal letame nascono i fiori. (Fabrizio De Andrè)

2076) Chi guarda, vede. (Paracelso)

2077) Le ricchezze in mano al sapiente servono, in mano ad uno stolto comandano. (Seneca)

2078) Domandare l'impossibile: questa è la vera conversione, dove tutta la ragione dell'atto è la presenza di un Altro. (Luigi Giussani, pag.84 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2079) ...un testo dell'allora cardinal Ratzinger che spiega che "la politica è l'arte del compromesso" dove per compromesso non si intende l'inciuco ma la compromissione con la realà e con l'altro.(Raffaello Vignali, Presidente CDO - Tempi 01/09/05 pag.8)

2080) La differenza essenziale tra le azioni e le opere sta nel fatto che le azioni hanno vita effimera, mentre le opere restano. Le opere infatti sono di qualità ben superiore in quanto frutti dell'intelligenza pura e innocente che esala come profumo dal mondo della volontà. (Arthur Schopenhauer)

2081) Si possono dire bugie, si può mentire agli altri. Mentire a se stessi è difficilissimo, quasi impossibile. (Gianluigi Da Rold)

2082) Diceva un foglio bianco come la neve: "Sono stato creato puro, e voglio rimanere così per sempre. Preferirei essere bruciato e finire in cenere che essere preda delle tenebre e venir toccato da ciò che è impuro". Una boccetta di inchiostro sentì ciò che il foglio diceva, e rise nel suo cuore scuro, ma non osò mai avvicinarsi. Sentirono le matite multicolori, ma anch'esse non gli si accostarono mai. E il foglio bianco come la neve rimase puro e casto per sempre, puro e casto ma vuoto.(Kahlil Gibran)

2083) ...È facile essere pazzi; è facile essere eretici...difficile è conservare la propria testa. (Gilbert K. Chesterton) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.65)

2084) Non temo la cattiveria dei malvagi, temo piuttosto il silenzio dei giusti.(Martin Luther King)

2085) Quelli che non si ritrattano mai amano se stessi piu che la verità.(Joseph Joubert)

2086) Non è l'incompetente a distruggere un'organizzazione... Sono coloro che avendo conseguito un risultato, vogliono riposare sugli allori. (Charles Sorenson)

2087) È il piccolo tempo libero che mi educa... è l'uso di quel tempo che è solo mio, in cui posso fare "ciò che ho voglia". Ci formiamo così una mentalità, un modo quasi istintivo di concepire la vita tutta... (Don Gius)

2088) All'origine dell'Universo c'è l'intelligenza creatrice di Dio o tutto si è prodotto casualmente. Per vedere quale delle due "ipotesi" è più ragionevole, basti sapere che in una sola cellula del corpo umano sono contenuti, si calcola approssimativamente, 53 miliardi di molecole proteiche, 166 miliardi di molecole lipoidiche, 2.900 miliardi di "piccole molecole" (tra le quali i glicidi e vari altri composti) e 250.000 miliardi di molecole di acqua e in più gli acidi nucleici. Ora, come prima, delle due l'una: a tutto questo immenso insieme di elementi si coordina e opera ordinatamente per "caso", oppure è frutto di un progetto di una Intelligenza (Dio). A noi sembra più logico - e ragionevole - pensare che il "caso" non coordina un bel niente. Dunque non resta che ammettere Dio. Dimenticavo: si calcola che in un corpo umano esistano circa 60.000 miliardi di cellule come quella sopra descritta. Si può parlare ancora di "caso"?

2089) Per costruire bisogna che prima sia vinta la malvagità della menzogna. (Luigi Giussani, pag.310 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2090) Il progetto laicista sulla storia e sul mondo ha mostrato i suoi equivoci ed ha fallito; nel vuoto delle ideologie che è anche luogo di attese e di speranze, la fede può e deve tornare ad essere la proposta di vita autentica e di civiltà per l'uomo. (Luigi Negri, Fuga dal mondo? Piedi per terra, occhi al cielo, in Litterae Communionis, apr. 1985).

2091) L'amore vero tra un uomo e una donna consiste nel non sopraffarsi mai, in un continuo scambio, in un donarsi senza aspettarsi nulla di ritorno, tanto se l'amore è reciproco poi la ricompensa arriva. È un fatto di intelligenza: uno dei due deve sempre cedere, l'importante è capire quale dei due al momento è in difficoltà. Per me la gioia era vedere lui felice, e per lui era lo stesso. È stato sempre così, da quando ci siamo fidanzati che io avevo 13 anni e lui 18. Ci siamo sposati che ne avevo 18. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

2092) Perchè noi tante volte abbandoniamo l'umanità di coloro che stanno accanto a noi nel lavoro, o come compagni di cammino della vita, perchè li abbandoniamo? (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.131)

2093) L'aspetto più sublime della dignità dell'uomo non consiste solamente nel lavorare senza sosta nel proprio sviluppo, ma anche nel cercare passo dopo passo ciò che egli è e che deve diventare. (Michel Quoist)

2094) Ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ero forestiero e mi avete ospitato, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi... Ogni volta che avete fatto una di queste cose a uno solo dei miei fratelli, l'avere fatto a me.(Matteo)

2095) Da anni noi cattolici poniamo una domanda: se l'embrione al primo stadio non è un essere umano, qualcuno dovrebbe dire in quale momento preciso lo diventa e non così, per convenzione, ma con un certo appiglio scientifico. Stiamo aspettando una risposta. Io ancora non l'ho sentita. (Gian Guido Vecchi)

2096) Non abbiate paura di andare lentamente, abbiate soltanto paura di restare immobili.

2097) La vita, tutte le vite, lunghe o brevi che siano, sono come un'ascesi ininterrotta tra gioie e dolori, il compiersi di vicende irripetibili, come scrivevo all'inizio di questo personale racconto. Il significato di ogni esistenza si trasfigura nella memoria e raccoglie i frutti di tutti gli incontri che nel tempo diventano un unico incontro con il destino e con quella Persona, la quale, duemila anni orsono irruppe nella Storia per redimerci e salvarci. Anche se mala tempera currunt, nelle case, nelle strade e nella società tutta molti cuori ardono nell'attesa. (Mario Marcella, Una vita in fabbrica, Maurizio Minchella Editore, 1998, p. 100).

2098) Meglio dare che prendere. Ma a volte può esserci più umiltà nel ricevere che nel donare.(Soeren Kierkegnard)

2099) Nell'immaginario collettivo, nutrito da scuola e mass media, la cosiddetta "Riforma" protestante del XVI secolo passa per essere il tentativo riuscito di liberare dal monopolio cattolico, dall'intolleranza papale, dall'asfissiante dogmatismo della Chiesa l'autentica fede cristiana, rendendola con ciò più pura, conforme al vangelo e rispettosa della libertà di coscienza. Pochi sanno che il promotore di tale "Riforma", l'eretico Martin Lutero, aveva sulla tolleranza idee tutt'altro che encomiabili. Nel 1543, a proposito degli Ebrei, scriveva in un testo intitolato Degli Ebrei e delle loro menzogne: "Che si brucino le loro sinagoghe, ovvero le loro scuole e ciò che non viene bruciato sia coperto di terra... si distruggano le loro case... e poi li si metta sotto un tetto o in una stalla, come gli zingari, si tolgano loro tutti i libri di preghiera e i testi talmudici, che insegnano tali idolatrie, menzogne, maledizioni, bestemmie... si vieti sotto pena capitale ai loro rabbini di insegnare... che si diano a robusti e fiorenti ragazzi e ragazze di razza giudaica trebbia, vanga, conocchia, fuso, e che guadagnino il loro pane col sudore della fronte".

2100) Spesso le persone fanno arte, ma non se ne accorgono. (Vincent Van Gogh)

2101) Non esistono domande stupide e nessuno diventa stupido, fino a che non smette di fare domande. (Charles p. Steinmetz)

2102) Ciò che vince il limite è l'amore, l'accoglienza, l'ospitalità: uno che ti prende così come sei. (Giancarlo Cesana)

2103) Quanto sai non deve impedirti di sapere quanto dovresti.(Carlo Dossi)

2104) Centinaia di volte al giorno, ricordo a me stesso che la mia vita dipende dal lavoro di altri uomini, vivi e morti, e che devo incitarmi a dare nella stessa misura quello che ho ricevuto e che tuttora ricevo.(Albert Einstein)

2105) Quando ho più idee degli altri, do agli altri queste idee; se le accettano, questo è comandare. (Italo Calvino)

2106) L'amore è lo scopo finale della storia del mondo, l'amen dell'universo. (Novalis)

2107) Dio è la speranza del forte, e non la scusa del vile. (Plutarco)

2108) Il bene che fai verrà domani dimenticato. Non importa, fa il bene. (Madre Teresa di Calcutta)

2109) Non sempre cambiare equivale a migliorare, ma per migliorare bisogna cambiare. (Winston Churchill)

2110) Non abbiate fretta perchè c'è il tempo, non abbiate paura perchè c'è la compagnia. (Luigi Giussani)

2111) Gli alberi dei boschi sono come gli uomini: non c'è n'è uno che sia uguale. È stata una delle mie scoperte da piccolo dev'essere per questo che rifuggo le cose tutte uguali, fatte con lo stampino. (Marco Simi, morto il 17 maggio 2004)

2112) Un episodio assai noto della vita di Padre Pio, nel quale, durante la confessione di una donna che aveva abortito, le mostrò in visione un Papa osannato dalle folle, dicendole che Dio aveva progettato per quel suo figlio un tale ruolo.

2113) I medici non sono al mondo per facilitare la morte ma per conservare a qualunque prezzo la vita. (Thomas Mann (1875 - 1955))

2114) Una donna che non sa essere brutta non è bella. (Karl Kraus)

2115) Don Giussani è un tipo speciale, un autentico vulcano di idee, che ama le grandi sfide. Non per nulla l'ho chiamato grande destabilizzatore e mi conforta che ci sia un uomo del genere che rompe il conformismo e il pensiero unico. (Gianluigi Da Rold)

2116) L'intelletto cerca, il cuore trova. (George Sand)

2117) Mikhail Gorbacev, ricordando quella riunione in cui fu deciso lo smantellamento dell'URSS, dirà: "Ancora oggi non riesco a capire quello che passò per la testa dei deputati russi, ucraini e bielorussi" (Corriere della Sera 30 dic 2001) (pag 142)

2118) Modi garbati e parole dolci hanno il potere di trascinare un elefante per un pelo. (Proverbio persiano)

2119) Mentre procedi per il sentiero della vita vedrai un precipizio. Salta: non è così ampio come pensi. (Iniziazione di un giovane Nativo Americano)

2120) Se vogliamo capire le vere intenzioni degli altri e conoscere il loro animo, non dobbiamo ascoltare ciò che dicono, ma osservare cosa fanno.

2121) Se muoio stanotte cosa posso presentare di questa mia vita? Cosa ne avevo fatto dei talenti che Dio mi aveva dato? (Louis De Wohl, scrittore Tedesco, 1903-1961)

2122) Un pessimista vede la difficoltà in ogni opportunità; un ottimista vede l'opportunità in ogni difficoltà.(Wiston Churchill, 1874-1965)

2123) Chi sa fa, chi non sa insegna.(anonimo)

2124) L'oca è l'animale ritenuto simbolo della stupidità, a causa delle sciocchezze che gli uomini hanno scritto con le sue penne. (Anonimo)

2125) La curiosità ha le sue buone ragioni di esistere. (Albert Einstein)

2126) Conserva l'interesse per il tuo lavoro, per quanto umile; è ciò che realmente possiedi per cambiare le sorti del tempo. (Scritta nella Chiesa di San Paolo - Baltimora, anno 1692)

2127) Il vero banco di prova per il nostro progresso non è tanto se riusciamo a far crescere l'abbondanza di coloro che già hanno troppo, ma piuttosto consiste nel cercare di fornire abbastanza a coloro che hanno troppo poco. (Franklin Delano Roosevelt)

2128) Abbiamo quaranta milioni di ragioni per fallire, ma non una sola scusa. (Rudyard Kipling)

2129) L'uomo che è un genio e non lo sa, forse non lo è. (Stanislaw Lec)

2130) Taglia Corto. (Charles Peguy)

2131) Una cosa bella è una gioia per sempre. (J.Keats)

2132) Non si scoprirebbe mai niente se ci si considerasse soddisfatti di quello che si è scoperto. (Seneca)

2133) La gloria non può fare la gioia di chi l'ha usurpata, non meritata. (Nikolay (Vasilyevich) Gogol (1809-1852))

2134) Risolvi la questione facilmente se, invece di "fare di più" metti "chiedere di più", "domandare di più". Per domandare devi guardare in faccia uno. (Luigi Giussani, pag.178 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2135) Me ne stavo coi miei pensieri, quando, senza che nulla ne avesse rivelato l'avvicinarsi, la primavera entrò d'improvviso nel mondo. (Louis Aragon) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.79)

2136) È una grazia di Dio quando un uomo, proprio come uno strumento raro, mostra nelle avversità di essere costruito così bene che ad ogni nuova avversità le corde non solo non ne soffrono danno, ma egli ottiene una corda in più nel suo strumento.(VIII A 128) (S. Kierkegaard, Diario, a cura di C. Fabro, vol. 1, Brescia 1962, p.573)

2137) Se uno, poi, rilegge le stesse cose per anni, incomincia a capire: il tempo fa capire. (Luigi Giussani, pag.147 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2138) Noi domandiamo un consiglio, ma andiamo cercando approvazione. (Charles Caleb Colton (1780-1832))

2139) S.Paolo: "Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto, per confondere i sapienti. Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole, per confondere i forti. Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla, per ridurre a nulla le cose che sono, perchè nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.131)

2140) La vera poesia può comunicare anche prima di essere capita.(Thomas Stearns Eliot)

2141) Io mi sento di nuovo un uomo perchè provo una grande passione, e la molteplicità in cui lo studio e la cultura moderna ci impigliano, e lo scetticismo con cui necessariamente siamo portati a criticare tutte le impressioni soggettive ed oggettive, sono fatte apposta per renderci tutti piccoli e deboli e lamentosi e irresoluti. Ma l'amore non per l'uomo di Feuerbach, non per il metabolismo di Moleschot, non per il proletario, bensì l'amore per l'amata, per te, fa dell'uomo nuovamente un uomo. (Karl Marx, Lettera alla moglie, da Karl Marx, lettere d'amore e d'amicizia, Savelli, 1979)

2142) Chi ha raggiunto lo stadio di non meravigliarsi più di nulla dimostra semplicemente di aver perduto l'arte del ragionare e del riflettere. (Max Planck)

2143) Se posso, perché per noi è "se si può", non "se uno vuole". Uno vorrebbe fare tutto, ma non si può fare tutto. (Luigi Giussani, pag.106 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2144) L'Universo ha 15 miliardi di anni. E per tutto questo lunghissimo tempo miliardi di miliardi di circostanze dovevano andare tutte esattamente come sono andate perchè fossi concepito e nascessi proprio io...Ma allora chi ha il coraggio di pensare che c'è qualcosa di banale, in una esistenza? Nulla è insignificante. Né una parola, né un sorriso, né uno sguardo. Com'è grande la vita di un uomo. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.12-13)

2145) La libertà al singolare esiste soltanto nelle libertà al plurale.(Benedetto Croce)

2146) Un pezzo di legno acceso separato dagli altri subito si spegne.

2147) Quando si ha soltanto un martello, tutti i problemi hanno la forma di un chiodo.

2148) Solo uno spirito disperato può raggiungere la serenità, e per essere disperati bisogna aver molto vissuto e amare ancora il mondo.(Blaise Cendrars)

2149) Ottimo è quel maestro che, poco insegnando, fa nascere nell'alunno una voglia grande d'imparare.
(Arturo Graf)

2150) A way of seeing, is a way of not seeing.
Un modo di vedere, è un modo di non vedere.

2151) Non fatevi influenzare dai pregiudizi. Non dite mai questo ha ragione e questo ha torto. Dappertutto c'è il positivo. Cercatelo e fortificatelo. (Angelica Livnè Calò, insegnante di Storia e Filosofia)

2152) Tutti siamo certamente deboli, lo ammetto, ma il Signore Dio mette a nostra disposizione mezzi tali che, se lo vogliamo, possiamo far molto. Senza di essi però non sarà possibile tenere fede all’impegno della propria vocazione.(San Carlo Borromeo)

2153) Non sprecate tempo a cercare gli ostacoli: potrebbero non essercene. (Franz Kafka)

2154) Teresa Neumann, morta nel 1962, a vent'anni in seguito ad una rovinosa caduta rimase paralizzata. Poi, per un'altra caduta, perse anche la vista. Cominciò a pregare una santa allora non molto conosciuta, la sua omonima Teresa del Bambin Gesù. Riacquistò improvvisamente e istantaneamente la vista il 29 aprile 1923, giorno della beatificazione di santa Teresina. Ritrovò improvvisamente e istantaneamente l'uso delle gambe il 17 maggio 1925, giorno della canonizzazione. Ma il più grande miracolo è che Teresa Neumann rimase a digiuno completo, senza mai mangiare e bere, per ben 36 anni. Fu sottoposta a controlli medici severissimi, ma nessun luminare della scienza seppe spiegare questo fatto. Unico suo nutrimento era l'Eucaristia, che riceveva quotidianamente.

2155) L'esperienza cristiana è oggi in tutto il mondo la difesa dell'io, della libertà, della verità, della giustizia; infatti in tutti i posti dove c'è la Chiesa, essa difende questo io contro ogni dittatura, di destra e di sinistra. (Giorgio Vittadini)

2156) Se esiste il Paradiso, state certi che là c’è mia nonna. Era una donnina così intrisa nella sua Fede da rasentare il misticismo. Tornavo dal cinema dove i cow boy erano stati salvati dal 7° Cavalleggeri arrivati proprio a sei minuti dalla fine: "È la Divina Provvidenza" mi diceva lei. "Ah sì? E se non arrivano i nostri?" "Non è possibile - diceva lei – se non arrivano i nostri, non finisce il film".

2157) Le cose che non si pensano mai tendono a coincidere con l'impossibile: "È impossibile!". Guarire un cieco in un istante: "È impossibile!". E invece è possibile a Dio; non è possibile all'uomo, ma è possibile a Dio. (Luigi Giussani, pag.21 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2158) Dio ha fatto l'universo perchè vi germogliasse l'amore. (Victor Hugo)

2159) Viviamo tutti sotto il medesimo cielo, ma non tutti abbiamo il medesimo orizzonte. (K. Adenauer)

2160) Le cose che il Signore ci dà, quelle dolorose, e ripeteva quelle più dolorose, quelle intensamente dolorose, sono quelle che ci danno l'occasione di andare da Gesù, e di vedere la Sua Vittoria. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.132)

2161) Alcune cose saranno sempre più forti del tempo e della distanza, più profonde del linguaggio e delle abitudini: seguire i propri desideri e imparare a essere se stessi, condividendo con gli altri la magia di quella scoperta.

2162) Dai frutti che si capisce se un albero è buono!

2163) Un tempo gli operai non erano servi. Lavoravano. Coltivavano un onore, assoluto, come si addice a un onore. La gamba di una sedia doveva essere ben fatta. Era naturale, era inteso. Era un primato. Non occorreva che fosse ben fatta per il salario o in modo proporzionale al salario. Non doveva essere ben fatta per il padrone né per gli intenditori né per i clienti del padrone. Doveva essere ben fatta per sé, in sé, nella sua stessa natura. Esigevano che quella gamba fosse ben fatta. E ogni parte della sedia che non si vedeva era lavorata con la medesima perfezione delle parti che si vedevano. Secondo lo stesso principio con cui costruivano le cattedrali. (Charles Péguy)

2164) Un uomo malvagio diventa anche peggiore quando finge di essere un santo. (Francis Bacon)

2165) Non scegliere mai il tuo the in fretta perché poi te lo devi bere.(anonimo)

2166) Vedere per prevedere; prevedere per provvedere. (Auguste Comte)

2167) I misteri si svelano al cuore che non si stanca di attendere

2168) Gli uomini che non hanno mai tempo sono quelli che fanno pochissimo. (George Cristoph Lichtenberg)

2169) C'è sempre un modo giusto e un modo sbagliato, e il modo sbagliato sembra sempre il più ragionevole. (George Moore)

2170) Noi dobbiamo lottare per la bellezza, perché senza la bellezza non si vive. E questa lotta deve investire ogni particolare altrimenti come faremo un giorno a riempire piazza S.Pietro. (Don Giussani - Varigotti 1964)

2171) Uno dei fenomeni mistici che ebbero per protagonisti molti santi è classificato dai manuali con il titolo di "Veglia o privazione prolungata del sonno". La storia ci ha consegnato casi straordinari: S.Macario di Alessandria passò vent'anni di seguito senza dormire, S. Coletta dormiva un'ora la settimana e una volta nella sua vita rimase un anno intero senza mai dormire. S.Ludovina dormì soltanto per un tempo equivalente a tre notti in un periodo di oltre trent'anni. S Pietro d'Alcantara dormì soltanto un'ora e mezza ogni giorno per quarant'anni di vita. La B. Agueda de la Cruz passò gli ultimi otto anni della sua vita in veglia costante. Gli esempi sopra riportati sono storicamente documentati. Il sonno, come l'alimentazione, è assolutamente necessario per la conservazione della vita...

2172) Il preconcetto: idee e immagini sui valori, sui significati delle cose che uno recepisce (quasi per osmosi) dall'ambiente.

2173) Un politico pensa alle prossime elezioni; un uomo di stato alla prossima generazione. (John Clarke)

2174) Pensate che Gesù ha dato a Pietro, che l'aveva tradito, la Chiesa. Come se un amico vi sfasciasse la macchina che gli avete prestato voi non gliela riprestereste più una volta,Gesù, invece, a Pietro non solo gli ha ridato la macchina, ma anche il garage.

2175) Chi non riesce ad anticipare gli eventi, non potrà che subirli.

2176) Chesterton aggiungeva:"...Pietro fu crocifisso e crocifisso con la testa in giù. C'è una cosa più ridicola dell'immaginare questo vecchio e rispettabile apostolo con la testa in giù e i piedi in aria? Il vostro umorismo moderno è riuscito a immaginare qualcosa di più gustoso? Ma in realtà quale fu il risultato? Con al testa in giù e le gambe in aria Pietro è ancora Pietro, per l'umanità: sebbene con la testa in basso, egli non cessa di dominare l'Europa ancora oggi, e milioni di creature non respirano che nella sua Chiesa. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.114-115)

2177) Papa Giovanni Paolo II ha beatificato 233 MARTIRI spagnoli, uccisi dalle milizie comuniste in odio alla fede negli anni della guerra civile spagnola (1936-1939). Si tratta di sacerdoti, suore e laici, che diedero la vita per testimoniare la loro fedeltà a Cristo e alla Chiesa cattolica. La gran parte di essi proveniva dalle regioni di Valencia e della Catalogna. Con questa nuova beatificazione, sale a 1229 il numero dei cattolici beatificati da Papa Giovanni Paolo II, in 124 cerimonie. Lo scrittore Vittorio Messori, presente alla cerimonia, ha ricordato in una intervista come nel corso della persecuzione spagnola furono oltre 7.000 i sacerdoti, i religiosi e le religiose uccise dai comunisti.

2178) Una cosa che fai è vera se alla fine non ti devi fare applaudire. (Don Negri)

2179) La tolleranza della violenza ha provocato l'esacerbazione della violenza. (Patrice Canivez)

2180) Il poeta guarda il mondo come un uomo guarda una donna. (Wallace Stevens)

2181) L'anima libera è rara, ma quando la vedi la riconosci: soprattutto perchè provi un senso di benessere, quando gli sei vicino. (Charles Bukowski)

2182) Esistono profeti ingannatori e falsi maestri di vita. Ci sono innanzitutto maestri che insegnano ad uscire dal corpo, dal tempo e dallo spazio per poter entrare nella "vita vera". Essi condannano la creazione e, in nome di uno spiritualismo ingannevole, conducono migliaia di giovani sulle strade di una impossibile liberazione, che li lascia alla fine più soli, vittime della propria illusione e del proprio male. (Giovanni Paolo II da "Un luogo non un sogno" pag.50)

2183) C'è un proverbio polacco che dice: "Kto z kim przestaje, takim si staje". Vuol dire: se vivi con i giovani, dovrai diventare anche tu giovane. Così ritorno ringiovanito. E saluto ancora una volta tutti voi, specialmente quelli che sono più indietro, in ombra, e non vedono niente. Ma se non hanno potuto vedere, certamente hanno potuto sentire questo "chiasso". Questo "chiasso" ha colpito Roma e Roma non lo dimenticherà mai! (Karol Wojtyla )

2184) Oggi, posto come unico principio indiscutibile quello del Potere (traducetelo come volete, in economia, politica, pubblicità, tirature, audience) tutto il resto è relativo. (Tempi 21/07/04)

2185) Non vedo la passione per la scoperta e la disponibilità a cambiare i propri orizzonti e ad abbattere i propri pregiudizi. (Antonio Socci)

2186) La ragione è la capacità di rendersi conto del reale secondo la totalità dei suoi fattori.

2187) In amore spesso tendiamo a rendere difficile il facile attraverso l'inutile.

2188) Sui rapporti di lavoro ognuno dipende dall'altro. Così gli operai non sono un possesso dell'imprenditore, ma compagni di un'opera comune. La prima dipendenza a cui sottomettersi è la realtà. (Francois Michelin, presidente onorario Gruppo Michelin)

2189) È veramente un periodo in cui ognuno deve cercare e trovare risonanza nell'altro, per fare ciò non è necessario che si vada d'accordo in tutto e per tutto.(H. Siefken, Die Weibe Rose und ihre Flugblatter, Manchester 1994, p.73)

2190) La più grande cosa dell'universo, dice un certo filosofo, è un brav'uomo che lotta contro l'avversità; e tuttavia ce n'è una ancora più grande, ed è il brav'uomo che viene in suo soccorso.(Oliver Coldsmith)

2191) Gli uomini si fidano delle orecchie più che degli occhi. (Erodoto)

2192) Non è tanto importante essere un bambino, ma sapere di essere il bambino di Qualcuno.(Gilbert Cesbron)

2193) Occorre fare degli ostacoli [che incontriamo] dei punti di partenza.(Martin L. King, "La forza d'amare")

2194) Fra due spiegazioni scegli la più chiara. Fra due forme la più elementare. Fra due parole la più breve.(Eugenio d'Ors)

2195) Negli USA menzionano Dio ovunque: nella Dichiarazione di Indipendenza e nell'inno nazionale, sulle banconote e nel giuramento di insediamento del presidente, e nel giuramento di fedeltà recitato dai bambini a scuola. Ma ci sono associazioni di attivisti, dedite a promuovere i diritti civili, nel cui novero fanno rientrare il "diritto" di chiunque "abbia interesse" a non vedere e non sentire niente che abbia a che fare con la Bibbia o con Gesù Cristo... si muovono con successo a far rimuovere le parole e i simboli giudaico-cristiani da ogni testo o luogo possibile immaginabile... ma l'attività di alcune di loro è diventato un proprio business,... per il rimborso delle salatissime parcelle legali. (Alessandra Nucci, Tempi 14/07/04)

2196) Nemmeno lontanamente pensavo di affidare la guarigione dei miei languori spirituali a quei filosofi che ignorano il nome salutare del Cristo. (Sant'Agostino)

2197) Il sacrificio più grande è dare la propria vita per l'opera di un altro. (Don Gius)

2198) Dove regna l'amore si può raggiungere anche l'impossibile. (Proverbio indiano)

2199) Io devo riconoscere, a prescindere dalle simpatie o dalle antipatie che si possono nutrire nei confronti del movimento di Comunione e Liberazione, che il Meeting di Rimini è diventato l'avvenimento più importante per misurare la temperatura del paese. (Gianni De Michelis)

2200) Spes ultima dea - La speranza è l'ultima dea.

2201) La passione più profonda dell'uomo è il suo desiderio di trovare un significato. (Marshall Mc Luhan)

2202) La missione del cristiano consiste, sapendosi amato, nell'aver voglia di dirlo.(L'Heureux)

2203) Critico portando idee nuove, non dando colpe. (Cicerone)

2204) Due sono le grandi gioie nella vita di un uomo: la prima quando per la prima volta può dire Amo, l'altra, ancora maggiore, quando può dire sono Amato. (C. Dossi)

2205) Adesso il problema del chi sei, da dove vieni e dove vai, che è il problema centrale dell'esistenza, ha nella testa dei giovani proprio quella risposta di quel ragazzo: non poniamocela. (Intervista a Giovanni Reale - Tempi 28/07/04)

2206) Gli europei non fanno più figli e cercano di aggirare la fatica del lavoro perché non vedono più un senso in queste due realtà umane. (Maite Barea, economista e docente dell'Università di Madrid)

2207) La vera felicità e soddisfazione nella vita dipende da come vivi ciò che ti appassiona veramente. Solo vivendo con passione raggiungerai la felicità a cui sei destinato. (Paul Bauer)

2208) L'invecchiare è la tendenza a non correre rischi. (anonimo)

2209) Preoccupati del significato, e il bel suono verrà da sé. (Lewis Carroll)

2210) Il primo dovere di chi governa è proteggere la vita e la religione del suo popolo. (San Tommaso D'Aquino)

2211) La libertà è la possibilità, la capacità, la responsabilità di compiersi cioè di raggiungere il proprio destino.

2212) Nulla è così commovente come il fatto che Dio si sia fatto uomo per accompagnare con discrezione, con tenerezza e potenza il cammino faticoso di ognuno alla ricerca del proprio volto umano. (Luigi Giussani) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.85)

2213) Il parziale disordine si trasforma in infinito ordine. (Albert Einstein)

2214) Proprio quelli che più dicono di avere a cuore la giustizia si preoccupano solo dei loro contemporanei, dimenticando che c'è un dovere di giustizia anche verso coloro che ci hanno preceduti. Occorre essere giusti non solo verso i vivi, ma anche verso i morti: anzi, più che mai verso questi, perché non possono difendersi; e soprattutto se si tratta di fratelli in una fede della quale non solo noi (checchè ne pensi la nostra risibile superbia di moderni) abbiamo capito da poco le esigenze. (Vittorio Messori, Le cose della vita, San Paolo, Cinisello Bal.mo [MI]1995, p.322).

2215) Molti pensano che avere talento sia una questione di fortuna; forse la fortuna è questione di talento. (Jacinto Benavente y Martinez)

2216) Nessun problema può essere risolto congelandolo. (Winston Churchill)

2217) Più desidero che qualcosa sia fatto, meno lo chiamo lavoro. (Richard Bach)

2218) Una persona orgogliosa crede che tutto quello che fa, è fatto bene; ha sempre ragione; crede che il suo parere sia migliore di quello degli altri.(Santo Curato d'Ars)

2219) Esiste un solo bene, la conoscenza, ed un solo male, l'ignoranza. (Socrate)

2220) Il difetto sta in un'idea sbagliata, che alligna in tutta la cultura moderna: che la libertà consista nell'assenza di ogni legame.(Carlo Dignola - Tracce set 2005 pag.35)

2221) Il fondatore e alfiere del decadentismo letterario francese, l'ateo Joris Cari Huysmans (1 8^8-1907), la cui vita privata era colma di dissolutezze, si CONVERTI al cattolicesimo grazie alla liturgia eucaristica. Pur non credente, andava ad ascoltare il canto gregoriano nella chiesa di un convento di carmelitane scalze a Parigi dove, secondo lui, si cantava perfettamente. Scrive Rino Cammilleri, che ci ricorda questa episodio: "Ma la liturgia è preghiera, la liturgia ben fatta è preghiera ben detta. Non solo, ma poiché la lex credenti riverbera nella lex orandi, lo scrittore finì col trovarsi spiritualmente coinvolto e andò a terminare i suoi giorni in un convento trappista" (Rino Cammilleri, Ufficiale e sacerdote. Il servo di Dio Felice Frinetti omv, San Paolo, Cinisello Balsamo, 1994, pp. 55-56) Amici preti: quando si dice l'importanza della Messa...

2222) I CATTOCOMUNISTI sono quella porzione del popolo cattolico che è convinta di doversi inginocchiare dinanzi al mondo. Appiattiti sulle idee di volta in volta mondane, malgrado tutto convinti che la verità non sia quella indicata da sempre dalla Chiesa, quanto quella che nasce dal confronto dialettico delle opinioni, sono ossessionati dal desiderio di convergere verso le cosiddette forze del progresso. In religione confondono l'apostolato con l'integralismo e provano una sconfinata simpatia per chi ha abbandonato ogni credenza nel soprannaturale; in politica provano un'attrazione fatale verso le sinistre convinti che la democratizzazione delle sinistre è il passo decisivo verso il Paradiso Terrestre. Come sta accadendo anche oggi. (Rino Cammilleri, in Paolo Pugni, Rino Cammilleri: elogio del Sillabo, Studi Cattolici, n. 412, giugno 1995, p. 397).

2223) Se facessimo veramente tutto ciò che siamo capaci di fare rimarremmo letteralmente sbalorditi. (Thomas Edison)

2224) Ricordati che un amico sarà sempre felice per te se tu sarai felice... L'invidia esiste soltanto nel cuore di quelle creature che non sanno accettare la tua felicità. E non sono tuoi veri amici. (S.Bambaren)

2225) Fino a oggi la maggior parte degli scienziati è stata troppo occupata nello sviluppo di nuove teorie che descrivono che cosa sia l'universo per porsi la domanda perchè? (Stephen Hawking) (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.30)

2226) Raggiungere cento vittorie in cento battaglie non è l'apice della capacità. Sconfiggere il nemico senza combattere, questo è l'apice della capacità. (Sun Tsu)

2227) Il triennio 1936-1939 vide la SPAGNA immersa in una spaventosa guerra civile. Partiti e movimenti repubblicani (anarchici, socialisti e comunisti) si apponevano a militari e civili (monarchici, cattolici e falangisti, guidati da Francisco Franco, che risultarono alla fine vittoriosi, conquistando Madrid nel marzo 1939. Stando alle cifre riportate da Vittorio Messori nel suo Pensare la storia (volume che non deve mancare nella libreria di ogni cattolico non pentito), dal luglio 1936 "nei modi più atroci furono uccisi 4.188 preti diocesani (includendovi i seminaristi, 2.365 frati, 283 suore", a cui si devono aggiungere ben 11 vescovi. È bene ricordare che gli assassini militavano nelle fila dei partiti e movimenti repubblicani. Facciamo nostra, la riflessione di Messori: "Per decenni, anche per certo mondo 'cattolico' sembrò che chi doveva farsi perdonare e far dimenticare, nella tragedia spagnola, fosse la Chiesa, non fossero gli anarchici, i socialisti, i comunisti".

2228) Non conteranno tanto le circostanze in cui ci troveremo, nè gli atti che sapremo compiere, ma la nostra passione per Gesù.(Massimo Camisasca - "Passione per l'uomo")

2229) Guardando i giovani non mi viene in mente niente. (Marcello Veneziani) a me invece viene in mente tutto. (Don Gius)

2230) Una fede che non diventa cultura è una fede apparente.

2231) Molte volte più nelle cose piccole che nelle grandi si conoscono gli uomini coraggiosi. (Baldassarre Castiglione)

2232) Tutto sarà negato, tutto diventerà un credo, si negheranno le pietre della strada; riaffermarle diventerà un dogma religioso. Fuochi verranno attizzati per dimostrare che due più due fa quattro. Spade verranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. (G.K. Chesterton)

2233) Ci sono spazio e mezzi per ogni uomo vivente. (William Shakespeare)

2234) Senza fondamenta la stabilità dell'edificio resta precaria.

2235) La crescente presenza di musulmani in Italia e in Europa è direttamente proporzionale alla nostra perdita di libertà...Non si può sopravvivere se non si conosce il passato. Noi sappiamo perché le altre civiltà sono scomparse: per eccesso di benessere e ricchezza e per mancanza di moralità e spiritualità... Nel momento stesso in cui rinunci ai tuoi principi e ai tuoi valori... in cui deridi questi principi e questi valori, tu sei morto, la tua cultura è morta e la tua civiltà è morta. Punto e a capo. ...Mi sento meno sola quando leggo i libri di Ratzinger...(Oriana Fallaci, 2005 The Wall Street Journal )

2236) Il genio è colui che vede in un problema o in una circostanza ciò che è essenziale. (Don Gius)

2237) Credo che il silenzio, su una situazione che si prolunga nel tempo e non presenta via di uscita, sia la cosa peggiore perchè si standardizzano i comportamenti e i problemi tendono a incancrenirsi.(Eco S.Gabriele lug-ago 2005, Pag.72 )

2238) Chi ha successo impara dai propri errori. (Associazione dei Taxi di Londra)

2239) Il genio impara solo da se stesso, il talento soprattutto dagli altri. (Arnold Schonberg)

2240) Morire non è nulla; tremendo è non vivere. (Victor Hugo)

2241) Per quanto viaggiamo in tutto il mondo per trovare ciò che è bello, dobbiamo portarlo con noi oppure non lo troveremo. (Ralph Waldo Emerson)

2242) Stimate gli altri migliori di voi. (San Paolo)

2243) ...nell'istante in cui accade l'apparizione, "tutti contemporaneamente cadono in ginocchio. Inizia così la fase di black-out sonoro...non si odono più le loro preghiere"...È il primo sincronismo...
ecco il secondo...Contemporaneamente e senza nessun comando che derivi dall'esterno, i ragazzi riprendono l'effetto sonoro della parlata sempre con le parole: "...che sei nei cieli"...
terzo sincronismo: si ha quando, alla fine, i ragazzi "tutti insieme salutano la Madonna...in quel momento tutti e sei, con assoluto parallelismo dello sguardo, innalzano contemporaneamente gli occhi al cielo" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.97)

2244) L'umiltà è la virtù più difficile da conquistare; niente di più duro a morire del desiderio di pensar bene di se stessi. (Thomas Stearns Eliot)

2245) Difficile non è sapere, ma sapere far uso di ciò che si sa. (Han Fei)

2246) Ma come, proprio noi non facciamo i conti con il Mistero? Continuate a domandare. (Enzo Piccinini ad una coppia in crisi perché non avevano figli)

2247) Alla fine, quelli che vincono sono coloro che pensano di poterlo fare. (Richard Bach)

2248) Nella sua azione pastorale la Chiesa deve percorrere ogni strada per far conoscere e rendere comprensibili all'uomo d'oggi i princìpi morali che scaturiscono dalla fede. Ma una strada non è percorribile: quella che tenta di eliminare la croce di Cristo. I tentativi fatti in questo senso non riusciranno mai, perché un'etica senza partecipazione alla croce di Cristo non sarebbe cristiana. Per la nostra fede cattolica, Cristo è il centro dell'etica. Nell'etica secolare, invece, il centro è l'uomo. (Cardinale Paul Poupard, Quei valori sospesi nel vuoto, in 30GIORNI, marzo 1988, p.74).

2249) Senza sapere nulla, di tutto questo, nè delle segrete cose del Cremlino, Lucia, l'ultima delle veggenti di Fatima (morta il 13 febbraio 2005 (il 13 come il 13 maggio)...il 22 febbraio 2005 (Cattedra di Pietro - 2 giorni dopo il Papa torna in ospedale) è morto Don Luigi Giussani e il 2 aprile 2005 (40-esimo giorno dopo il 22 feb; il 3 apr è la festa della Divina misericordia) il Papa Giovanni Paolo II - NdS), in una delle rarissime interviste dichiarò candidamente: "la consacrazione del 1984 ha evitato una guerra atomica che sarebbe accaduta nel 1985"...
Padre Laurenti..."Vedi Pavel, Medjugorje è la continuazione di Fatima, è la realizzazione di Fatima" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.145)

2250) Per me la realtà era una cosa bella, più bella di qualsiasi teoria o sogno. Al cattolicesimo, al catechismo devo la libertà dalle schiavitù ideologiche. (Manlio Cancogni, giornalista e scrittore toscano, che descrive il suo ritorno alla fede)

2251) Come ti comporti è il riflesso di ciò a cui realmente credi. (Hyrum W.Smith)

2252) La verità fa male, ma è pur sempre la verità. (Lucio Annea Seneca)

2253) La felicità della tua vita dipende dalla qualità dei tuoi pensieri. (Marco Aurelio)

2254) Nel cristianesimo la cosa più importante è trovarsi - per grazia - nel posto giusto, al momento giusto. La grazia più straordinaria è toccata spesso ai peccatori più incalliti e non ai filosofi più raffinati. Bastò ai primi trovarsi senza saperlo in quel luogo a quell'ora. Al ladrone capitò negli ultimi minuti di vita. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.61-62)

2255) Un logico non può non sapere che qualunque cosa si crede, si crede senza prove, perchè le "cosiddette" dimostrazioni non possono che ridurre la loro tesi a delle ipotesi, le quali a loro volta devono essere ridotte a delle ipotesi, e cosi via, fino a raggiungere ipotesi che non possono essere dimostrate, pena un regresso all'infinito. Le ipotesi fondamentali, dunque, si credono senza dimostrazione. (Piergiorgio Odifreddi, matematico, Università di torino, QUARK n.54 pag. 91)

2256) Si può perdere il dono della Fede usando la Scienza? Risposta: no. Motivo: non esiste alcuna scoperta scientifica che possa essere usata al fine di mettere in dubbio o di negare l'esistenza di Dio". (Antonino Zichichi, Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, (Tra Fede e Scienza), Il Saggiatore, 1999, p. 155).

2257) Meglio stare zitti dando l'impressione di essere stupidi, che parlare togliendo ogni dubbio. (Confucio)

2258) La disgrazia crea in certe anime un gran deserto in cui risuona la voce di Dio. (Honore de Balzac)

2259) Se non fate niente di pericoloso, non fate niente.

2260) Per ottenere l'impossibile, si deve pensare l'assurdo; guardare dove tutti hanno già guardato, ma vedere quello che nessuno ha visto. (Anonimo)

2261) ...Padre Renè Laurentin (nel 1984), ne seleziona una trentina,(di casi miracolosi) quelli meglio documentati che si riferiscono a guarigioni fisiche e organiche, avvalorate dai necessari controlli... (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.108)

2262) Mi vengono in mente le parole di Marija Pavlovic quando dice, estasiata: "Non si ha idea di quanto sia bella la Madonna, lo è sempre di più, e poi i suoi occhi, la sua tenerezza...Lei è in un modo tale che tutti si innamorano di lei e ci si innamora così tanto che la seguiamo" (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.197)

2263) Il risultato non dipende che in minima parte dalle tue doti tecniche. Quello che conta è il tuo modo di pensare, il segreto sta nella tua capacità di porti un traguardo, un obiettivo sul quale investire tutto te stesso. (B. Borg)

2264) Per avere la certezza bisogna cominciare a dubitare. (Proverbio kenyota)

2265) Quando Violaine diceva a Pietro di Craon: "Ah, come è bello il mondo e come sono felice!", lo diceva come un pudore estremo. Quando Pietro di Craon ha risposto: "Ah, come il mondo è bello e come io sono infelice!", era senza pudore. Partiva e rimaneva dentro le circostanze, partiva per rimanere dentro: è finito. Uno nasce per morire: è finito. (Luigi Giussani, pag.164 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2266) Gli attentati dell'11 settembre a New York (2985 vittime), dell'11 marzo a Madrid (197 vittime) e del 3 settembre a Beslan (394 morti (176 bambini) e oltre 700 feriti, di cui 80 in gravi condizioni. I dispersi sono 186), come un fulmine a ciel sereno, devastante ma anche rischiatore, ci hanno svegliati da un letargo: è in corso una guerra, l'occidente ha un nemico mortale, esiste un pericolo islamico. (Prof. Roberto Di Mattei)

2267) E noi viviamo, noi respiriamo soltanto se bruciamo e bruciamo. (Eliot)

2268) Non è mai troppo tardi per essere ciò che avremmo potuto essere. (George Eliot)

2269) Non puoi dire di conoscere un uomo finché non hai diviso un'eredità con lui. (Johann Caspar Lavater)

2270) Quando si è cercato dappertutto senza trovare nulla, la soluzione dev'essere là dove si è dimenticato di cercare.

2271) Il cuore dello stupido è nella sua bocca, ma la bocca del saggio è nel suo cuore. (Benjamin Franklin)

2272) Nonostante tutto [la guerra e l'Olocausto di 6 milioni di ebrei] a me sembra che il mondo così come l'ha fatto Dio è buono.(Arendt)

2273) La nostra più grande cura deve essere quella di stare molto attenti alle ispirazioni divine e di essere assolutamente fedeli alle grazie che ci vengono offerte.(Louis Lallemant, Doctrine spirituelle)

2274) Gli uomini sono portati a credere soprattutto quello che capiscono meno.(Michel de Montaigne)

2275) Benedetto XVI sta catturando le folle. Le stesse masse di fedeli che di papa Karol Wojtyla applaudivano il gesto o la frase ad effetto, ma trascuravano quasi del tutto l’argomentare, col nuovo papa si comportano in modo opposto. Seguono le omelie pronunciate da Ratzinger parola per parola, dall’inizio alla fine, con un’attenzione che sbalordisce gli esperti. Per verificarlo, basta mescolarsi alle folle che assistono a una messa celebrata dal papa. Lo stile del nuovo papa è sobrio, a contatto con le masse. La sua espressività simbolica la attinge tutta dalle liturgie, che celebra con grande autorevolezza. Ma al di fuori delle messe, delle catechesi, delle benedizioni, Benedetto XVI è un minimalista. (Sandro Magister)

2276) La misura dell'amore è amare senza misura.

2277) Al termine del processo dell'anno 1633, Galileo fu condannato dal tribunale del Sant'Uffizio alla carcerazione e a compiere alcune pratiche penitenziali. Soprattutto la condanna al carcere ha alimentato l'idea, largamente propagandata nei testi scolastici, di un Galileo prigioniero in un tetro carcere, martire della libertà di pensiero. In realtà, Galileo non passò nemmeno un minuto in prigione. Dopo la condanna venne ospitato a Villa Medici, presso l'Ambasciatore di Firenze. Poi si trasferì nel palazzo dell'Arcivescovo di Siena, che era suo amico (ve lo immaginate, oggi, un cardinale che ospita nella sua residenza un condannato?) e, infine, abitò fino alla morte nella sua casa di campagna, gioiello, ad Arcetri, in periferia di Firenze - Qui potè liberamente incontrare colleghi, allievi ed amici, studiare e comporre il suo capolavoro sulla nuova meccanica.

2278) Una piccola deviazione iniziale diventa col tempo una divergenza incolmabile. (Miyamoto Musashi)

2279) Il piacere può fondarsi sull'illusione, ma la felicità riposa sulla verità. (Anonimo americano)

2280) Evita l'assillo. Non tutte le domande meritano una risposta.

2281) La libertà è tutto, è tutto, perché è il paragone col destino. (Luigi giussani)

2282) Come sono belle le cose che fanno ridere e piangere insieme. (Q.V.Milosz)

2283) I terroristi islamici...finchè non saranno ripudiati dalla loro stessa cultura sarà molto difficile estirpare il fenomeno. (Giuliano Piacenti - Il Giornale 18 lug 2005)

2284) Trai vantaggio dai consigli che un saggio mette egli stesso in pratica.(Hazrat Ali)

2285) L'uomo porta dentro di sè le sue paure bambine per tutta la vita. Arrivare ad non avere più paura, questa è la meta ultima dell'uomo. (Italo Calvino)

2286) Non tutto quel che conta si può contare e non tutto quel che si può contare conta. (Einstein)

2287) Non piangere perché è finito, sorridi perché c'è stato. (anonimo)

2288) Non c'è separazione tra la forma espressiva del mio stato e l'espressione dell'agire del mio io. (Djohan Cavallone)

2289) Comincia fin da ora ad essere quello che sarai in futuro. (San Gerolamo)

2290) Fratello se tu farai alcuna cosa buona con diletto, il diletto passa e la bruttezza resta; ma se tu farai alcuna cosa virtuosa con fatica, la fatica passa e la virtù rimane. (San Camillo De Lellis)

2291) Se tutto l'anno ci fosse vacanza, divertirsi sarebbe tedioso come lavorare. (William Shakespeare)

2292) La vera generosità verso il futuro consiste nel donare tutto al presente. (Camus)

2293) Amare l'umanità è facile, difficile è amare il prossimo. (Henry Fonda)

2294) L'esitazione è caratteristica dell'intelligenza.(Henri de Montherlant)

2295) Nel suo bel libro "Doveroso elogio degli italiani" (BUR, Milano 2001), Rino Cammilleri riporta l'opinione di Leo Moulin, sociologo belga recentemente scomparso, agnostico poi convertito al cattolicesimo poco prima di morire, ex-massone ed ex-socialista, autore, tra altre opere importanti, di L'Europa a tavola. Stando a Moulin, la cucina cattolica è migliore di quella protestante e i motivi vanno ricercati nelle rispettive etiche religiose. Il protestantesimo ha compresso la gioia di vivere e l'uomo, solo davanti a Dio, assume tutto il peso delle sue azioni e delle sue colpe. Il rischio di "schiantarsi" o di fingere virtù che non si possiede è assai grande. Noi cattolici, al contrario, siamo più liberi perché alleviati dall'aiuto della Chiesa, specialmente nella Confessione dove possiamo ottenere con certezza il perdono sacramentale delle nostre colpe. Tutto questo si riflette anche a tavola: noi, più sollevati e gioiosi, amiamo la buona cucina; gli anglosassoni preferiscono il saloon. E si sa: spesso si beve per dimenticare.

2296) L'esser contenti è una ricchezza naturale, il lusso è una povertà artificiale. (Socrate)

2297) ...Vicka che dichiarò: "Io credo che Satana sarà vinto se noi accettiamo i messaggi della Madonna, se ci convertiamo e viviamo come Nostra Signora ci insegna. Allora avremo il periodo di pace (il lungo periodo di pace è la promessa della Madonna di Medjugorje, NdA). Ciò dipende da noi. Se cambiamo, ciò non accadrà. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.155)

2298) La casa è dove si trova il cuore. (Plinio il Vecchio)

2299) Un solo raggio di sole è sufficiente per cancellare milioni di ombre. (S. Francesco d'Assisi)

2300) L'amore che non si rinnova ogni giorno diventa un'abitudine e si trasforma in schiavitù. (Gibran Kahlil Gibran)

2301) Non offrirete nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito. (La Bibbia 22,20)

2302) Il saggio cerca di schivare ogni potenza che possa danneggiarlo, ma per prima cosa si guarda bene dal far vedere che cerca di evitarla. (Seneca)

2303) Non ci è permesso scegliere la cornice del nostro destino. Ma ciò che vi mettiamo dentro è nostro. (Dag Hammarskjöld)

2304) Cari amici, che avete percorso con ogni mezzo tanti e tanti chilometri per venire qui a Roma, sulle tombe degli Apostoli, lasciate che io cominci il mio incontro con voi ponendovi una domanda: che cosa siete venuti a cercare? Voi siete qui per celebrare il vostro Giubileo: il Giubileo della Chiesa giovane. Il vostro non è un viaggio qualsiasi: se vi siete messi in cammino, non è soltanto per ragioni di svago o di cultura. E allora lasciate che ripeta la domanda: che cosa siete venuti a cercare? O meglio, chi siete venuti a cercare? (Karol Wojtyla )

2305) La mediocrità non conosce nulla di più alto di sé, ma il talento riconosce il genio all'istante.(Arthur Conan Doyle)

2306) Gli uomini dei tempi passati, quelli che a torto chiamiamo "primitivi", avrebbero potuto concepire un Dio a loro statura, che conoscesse la morte, che avesse fatto il mondo come essi facevano i loro vasi di terra o i loro tetti di corteccia. Non è mai avvenuto così [...]. L'uomo di cui scopriamo le ardue tappe superate con fatica, ad una ad una, nella conquista della materia, sembra non aver mai lottato, mai faticato per raggiungere la certezza del Dio unico, principio creatore di tutte le cose [...]. La testimonianza apportata dallo studio delle civiltà, da un estremo all'altro del tempo e dello spazio, ci mostra un uomo rivolto verso l'Invisibile in se stesso in ogni istante della vita quotidiana, come se rimpiangesse una patria perduta. (Jean Servier, L'uomo e l'Invisibile, Rusconi, Milano 1973.pp.122 e 124).

2307) Io so solo che l'uomo fa tutto quello che può, in attesa che il suo destino gli si riveli. (dal protagonista del film "L'ultimo Samurai")

2308) I giovani cercano l'impossibile e, generazione dopo generazione, lo conseguono.(anonimo americano)

2309) Se tu vieni, per esempio, tutti i pomeriggi alle quattro, dalle tre io comincerò ad essere felice.

2310) Un giorno, ero un ragazzino delle superiori, vidi un ragazzo della mia classe che stava tornando a casa da scuola. Il suo nome era Kyle e sembrava stesse portando tutti i suoi libri. Dissi tra me e me: "perché mai uno dovrebbe portarsi a casa tutti i libri di venerdì? deve essere un ragazzo strano." Io avevo il mio week end pianificato (feste e una partita di football con i miei amici), così ho scrollato le spalle e mi sono incamminato. Mentre stavo camminando vidi un gruppo di ragazzini che correvano incontro a Kyle. Gli corsero addosso facendo cadere tutti i suoi libri e lo spinsero facendolo cadere nel fango. I suoi occhiali volarono via, e li vidi cadere nell'erba un paio di metri più in la. Lui guardò in su' e vidi una terribile tristezza nei suoi occhi. Mi rapì il cuore! Così mi incamminai verso di lui mentre lui stava cercando i suoi occhiali e vidi una lacrima nei suoi occhi. Raccolsi gli occhiali e glieli diedi dicendogli: quei ragazzi sono proprio dei selvaggi, dovrebbero imparare a vivere. Kyle mi guardò e disse: grazie! C'era un grosso sorriso sul suo viso, era uno di quei sorrisi che mostrano vera gratitudine. Lo aiutai a raccogliere i libri e gli chiesi dove viveva. Scoprii che viveva vicino a me così gli chiesi come mai non lo avessi mai visto prima, lui mi spiegò che prima andava in una scuola privata. Prima di allora non sarei mai andato in giro con un ragazzo che frequentava le scuole private. Parlammo per tutta la strada e io lo aiutai a portare alcuni libri. Mi sembrò un ragazzo molto carino ed educato così gli chiesi se gli andava di giocare a football con i miei amici e lui disse di si. Andammo in giro tutto il weekend e più lo conoscevo più Kyle mi piaceva così come piaceva ai miei amici. Arrivò il lunedì mattina ed ecco Kyle con tutta la pila dei libri ancora. Lo fermai e gli dissi: ragazzo finirà che ti costruirai dei muscoli incredibili con questa pila di libri ogni giorno! Egli rise e mi passo la metà dei libri. Nei successivi quattro anni io e Kyle diventammo amici per la pelle. Una volta adolescenti cominciammo a pensare al college, Kyle decise per Georgetown e io per Duke. Sapevo che saremmo sempre stati amici e che la distanza non sarebbe stata un problema per noi. Kyle sarebbe diventato un dottore mentre io mi sarei occupato di scuole di football. Kyle era il primo della nostra classe e io l'ho sempre preso in giro per essere un secchione. Kyle doveva preparare un discorso per il diploma. Io fui molto felice di non essere al suo posto sul podio a parlare. Il giorno dei diplomi vidi Kyle, aveva un'ottimo aspetto. Lui era uno di quei ragazzi che aveva veramente trovato se stesso durante le scuole superiori. Si era un pò riempito nell'aspetto e stava molto bene con gli occhiali. Aveva qualcosa in più e tutte le ragazze lo amavano. Ragazzi, qualche volta ero un pò geloso! Oggi era uno di quei giorni, vidi che era un po' nervoso per il discorso che doveva fare, così gli diedi una pacca sulla spalla e gli dissi: "hei, ragazzo te la caverai alla grande!" Mi guardò con uno di quegli sguardi (quelli pieni di gratitudine) e sorrise mentre mi disse: "grazie". Iniziò il suo discorso schiarendosi la voce: "nel giorno del diploma si usa ringraziare coloro che ci hanno aiutato a farcela in questi anni duri. I genitori, gli insegnanti, gli allenatori ma più di tutti i tuoi amici. Sono qui per dire a tutti voi che essere amico di qualcuno è il più bel regalo che voi potete fare. Voglio raccontarvi una storia". Guardai il mio amico Kyle incredulo non appena cominciò a raccontare il giorno del nostro incontro. Lui aveva pianificato di suicidarsi durante il week end. Egli raccontò di come aveva pulito il suo armadietto a scuola, così che la madre non avesse dovuto farlo dopo, e di come si stava portando a casa tutte le sue cose. Kyle mi guardò intensamente e fece un piccolo sorriso. "ringraziando il cielo fui salvato, il mio amico mi salvò dal fare quel terribile gesto". Udii un brusio tra la gente a queste rivelazioni. Il ragazzo più popolare ci aveva appena raccontato il suo momento più debole. Vidi sua madre e suo padre che mi guardavano e mi sorridevano, lo stesso sorriso pieno di gratitudine. Non avevo mai realizzato la profondità di quel sorriso fino a quel momento. Non sottovalutate mai il potere delle vostre azioni. Con un piccolo gesto potete cambiare la vita di una persona, in meglio o in peggio. Dio fa incrociare le nostre vite perché ne possiamo beneficiare in qualche modo. Cercate il buono negli altri. Gli amici sono angeli che ci sollevano i piedi quando le nostre ali hanno problemi nel ricordare come si vola.

2311) Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato. (Albert Einstein)

2312) Memento audere semper (ricordati di osare sempre).

2313) La libertà non è che una possibilità di essere migliori. (Albert Camus)

2314) Spesso è inutile e vana la volontà non di chi intraprende cose facili, ma di chi vuole che siano facili le cose che ha intraprese. (Lucio Anneo Seneca (4 a.C. - 65 d.C.))

2315) Vedi di non chiamare intelligenti soltanto quelli che la pensano come te.(Ugo Ojetti, 1871-1946)

2316) Dobbiamo pensare che Cristo resterà sempre un segno di contraddizione. Non è possibile annunciare il suo Vangelo in modo che nessuno se ne dispiaccia. Poiché chi scrive o predica con parole così velate da non ferire nessuno, non può consolare o entusiasmare nessuno. Solo se noi nello smarrimento spirituale, di cui ancora non si prevede la fine, diamo ai fedeli chiarezza, sicurezza, consolazione e coraggio, allora soltanto quelli che cercano Dio ci aiuteranno con sorprendente spirito di sacrificio a continuare l'opera che ci è affidata dalla Chiesa. (P. Werenfried van Straaten, Dove Dio piange, Edizioni Aiuto alla Chiesa che soffre. Roma 1994,p.8).

2317) Il duro lavoro stanca, la noia uccide.

2318) I collaboratori determinano non solo se qualcuno verrà accettato come leader, ma anche se il leader sarà efficace.

2319) Non importa quanto lontano sei andato su una strada sbagliata: torna indietro. (Proverbio turco)

2320) L'umiltà non fa cadere; al contrario, risolleva dalla caduta coloro che la possiedono. (Barsanufio di Gaza)

2321) L'amicizia è un'affezione pura, senza ritorno.(Luigi Giussani, "Tu o dell'amicizia", p.158).

2322) La cosa più bella che sento su di me è la pietà che il Signore ha per me, che gli amici veri hanno per me.

2323) La maniera migliore per sfuggire ad un problema è risolverlo.

2324) Quando scoprirò chi sono, sarò un uomo libero. (Ralph Ellison)

2325) L'ideologia non è l'ingenua accettazione del visibile (cioè del reale), ma la sua intelligente cancellazione.(Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, Ed. Di Comunità, Milano 1996, p.649) (Juliàn Carròn - Qualcosa dentro qualcosa - La Thuile - 27-31 ago 2005, p.10)

2326) Tutte le risposte sono a nostra disposizione, basta solo scegliere le domande giuste per vincere. (Anthony Robbins)

2327) Il Cristianesimo è l'unica religione tremendamente innamorata della vita. (Halley Mora, scrittore paraguayano)

2328) Le opere che amiamo sono quelle che fanno pensare. In esse cerchiamo il silenzio da cui sono nate le parole.(Augustin Guillerand)

2329) Il tempo non si disegna, non si vede, ma si trascorre lentamente o velocemente. Litigando, piangendo, ridendo, ecc.... questi "puntini" sono infiniti perchè nella vita c'è sempre qualcosa da fare. (Rachele, 7 anni, da un tema sul capodanno - tracce feb 2005)

2330) Se si vive una giornata senza innamorarsi della pietà verso Cristo, dell'amore a Cristo, della carità è come una giornata persa (...) È la persona del singolo, è l'anima che conta, che è all'origine del valore; ma è il singolo in cui questo deve contare, è il singolo che non puó essere dimenticato in nulla, e il fatto che la sua persona veramente c'entri, conti. (mandata da Donatella)

2331) Non v'è nulla di più pericolo di un uomo che, in nome del bene, presuma di essere lui, con la sua intelligenza, la sua scienza, la sua tecnica, la risposta definitiva al male. (Emanuele Boffi)

2332) Un uomo di genio non commette errori: i suoi sbagli sono l'anticamera della scoperta. (James Joyce)

2333) La fede innocua non serve a nessuno. (credo che sia una frase detta a "braccio" da Papa Benedetto XVI il 13/11/05 sentita al TG)

2334) Di quelli che si vergogneranno di me anche io mi vergognerò. (Vangelo)

2335) È impossibile godere appieno dell'ozio se non si ha un sacco di lavoro da fare. (Jerome K. Jerome)

2336) Prendi, Signore, il poco che ti offro, il nulla che sono e dammi il tanto che spero, il Tutto che sei. (Maria Letizia Galeazzo. Cilla)

2337) Mi sento al sicuro solo laddove mi accorgo che c'è un amore assolutamente disinteressato.(Sophie Sholl, Briefe und Aufzeichnungen, p.292, La Rosa Bianca)

2338) Per arrivare a ciò che non sapete dovete percorrere la strada dell'ignoranza. (Thomas Eliot)

2339) Soprattutto di questi tempi, sarà bene che ciascuno di noi - di noi cui ancora preme dirci "cattolici" - non dimentichi che l'unità della Chiesa si fa attorno alla Scrittura, al Credo, all'Eucaristia, alla Tradizione; non attorno alle opinioni sociali e politiche, per le quali non esistono - nè possono esistere - dogmi. (Vittorio Messori, Le cose della vita, Paoline, 1995 p. 11).

2340) Volere è poco: bisogna desiderare ardentemente per raggiungere lo scopo. (Ovidio)

2341) Le cose non sempre sono così come appaiono. (Bernard Baruch)

2342) Nell'anno 1936 fu trovata a Pompei, incisa su una colonna, una combinazione di cinque parole, disposte a quadrato, ciascuna composta di cinque lettere, che si possono leggere sia da sinistra a destra che da destra a sinistra. E il noto "quadrato magico", un simbolo certamente cristiano. Le lettere, disposte a forma di croce, compongono per due volte la parola "Paternoster", con la lettera "n" che funge da cardine dei due bracci e con le lettere "A" e"O" che indicano "Alfa" e "Omega". Tutto questo dimostra che: 1) prima dell'anno 79, anno dell'eruzione vulcanica che seppellì la città, a Pompei vivevano dei cristiani; 2) vi era già noto il culto della Croce; 3) si conosceva il Paternoster in lingua latina e questo vuol dire che il vangelo era già stato tradotto; 4) vi era conosciuta la simbologia dell'Alfa e dell'Omega, tipica di san Giovanni. Evidentemente questi scrisse Vangelo e Apocalisse prima di quell'anno. Per finire: sopra il "quadrato magico", sulla stessa colonna pompeiana, fu trovato inciso un triangolo, simbolo evidente della Trinità.

2343) La prima condizione di ogni comunicazione del vero è assolutamente la personalità. (Luigi Giussani, pag.270 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2344) Uno è molto più posseduto quando è perdonato che quando è posseduto. Tant'è vero che un uomo può possedere una donna recalcitrante; ma quando uno è perdonato, è posseduto anche se non è preso. Uno si sente amato quando viene abbracciato, ma uno che è guardato con ammirazione e con amore, oppure che, se ha offeso,è guardato con uno sguardo di perdono, è molto più abbracciato che se è abbracciato. Perché lo sguardo del perdono ti penetra molto più che l'eco dell'abbraccio. (Luigi Giussani, pag.68 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2345) Gesù era un uomo come tutti gli altri, era un uomo senza possibilità di eccezione alla definizione di uomo; ma quell'uomo disse di sè cose che altri non dicevano, parlava e agiva in un modo diverso da quello di tutti. Segno di tutti i segni. La sua realtà, una volta conosciuta, era sentita, guardata e trattata, da chi era stato percosso dalla sua presenza, come segno di un'altra, rimandava ad altro... Gesù non concepiva l'attrattiva sua sugli altri come riferimento ultimo a sè, ma al Padre.(Luigi Giussani, L'uomo e il suo destino, op.cit. p.129)

2346) Per uno che sappia appena tenere in mano una spada è sempre un onore accettare un duello. (Chesterton)

2347) Tutti gli uomini, sono stati introdotti all'amore, non attraverso un discorso, ma innamorandoci di qualcuno, o essendo amati da qualcuno; e così abbiamo capito, dall'interno dell'esperienza, cos'è l'amore. (Jullian Carron, Tracce lug/ago pag.129)

2348) Cari giovani, non dubitate dell'amore di Dio per voi! Egli vi riserva un posto nel suo cuore e una missione nel mondo. (Karol Wojtyla )

2349) Nel giornalismo di oggi è più interessante "sparare un'ipotesi" suggestiva, piuttosto che descrivere un'evidenza.(Gianluigi Da Rold - Tempi 1/9/05 pag.29)

2350) Parlano, parlano di libertà, ma quando vedono un individuo veramente libero, allora ne hanno paura. (da "Easy rider - Libertà e paura")

2351) Anche mio marito aveva una fede incrollabile, ma lui la viveva agendo: metteva in pratica il Vangelo a volte anche senza saperlo, perché con la vita che faceva non lo leggeva tanto quanto me, ma lo viveva giorno per giorno. (Margherita Coletta vedova di Nasiriyah)

2352) La vita è una cella un po' fuori dell'ordinario, più uno è povero più si restringono i metri quadrati a sua disposizione. (Vasco Pratolini)

2353) Molti sanno discutere, pochi conversare. (A. Bronson Alcott)

2354) Non esiste alcun teorema di matematica che neghi l'esistenza di Dio. Nè esiste alcuna scoperta scientifica che neghi Dio. Pertanto, attraverso l'uso più rigoroso della Ragione, e lavorando nell'ipotesi che non esista il Trascendente, si arriva a un risultato chiarissimo: nè la Logica Matematica nè la Scienza permettono di concludere che Dio non esiste. Non è quindi corretto dire che l'Ateismo ha come fondamento le grandi conquiste della Logica Matematica e della Scienza. (Antonino Zichichi, Perché io credo in Colui che ha fatto il mondo, il Saggiatore, Milano 1999, p. 156).

2355) Chi non possiede non deve temere di perdere. (Seneca)

2356) Esaminate in un uomo il motivo che lo fa agire, la meta a cui tende. Osservate poi di cosa egli si compiace: dopo questo che cosa vi potrebbe più nascondere?

2357) Per un adulto un errore non è una cosa della quale star male, è una cosa dalla quale imparare.

2358) In questi 40 anni chi ha difeso per tutti la verità non sono stati né i noglobal né i potenti, ma il Papa, che nello stesso tempo ha sempre parlato a favore dell'occidente e della libertà, poi è andato dagli africani e ha parlato della povertà. (Vitta)

2359) Senza l'entusiasmo non si può vincere nessuna grande battaglia. (Anonimo)

2360) Si può sopportare il dolore da soli, ma ci vogliono due persone per provare gioia

2361) Abbiamo una vita sola. Nessuno ci offre una seconda occasione. Se ci si lascia sfuggire qualcosa tra le dita, è perduta per sempre. E poi si passa il resto della vita a cercare di ritrovarla. (Rosamunde Pilcher)

2362) L'orgoglio è la virtù dell'infelice. (François Auguste Visconte di Chateaubriand René)

2363) Per suscitare in un bambino la fiducia in se stesso, la stima e la consapevolezza delle proprie capacità, per stimolare la sua crescita come essere umano capace di affrontare la vita e le sue difficoltà, è necessario che, almeno una volta nella vita, abbia potuto fare l’esperienza di un incontro, di uno sguardo capace di valorizzarlo, di dargli fiducia, di comprenderlo e di accoglierlo. (Lucia Castelli, medico, pediatra, cooperante AVSI in Uganda.)

2364) Arrigo Sacchi sul calcio italiano: "Lo ripeto, non abbiamo l'umiltè dei francesi, né il coraggio degli spagnoli: quelli si fanno infilzare anche dai tori, noi no, siamo utilitaristi. Ma sono tutti superiori a noi, tutti straordinari: guardate i giapponesi che si ammazzano per la Patria, fanno i kamikaze, noi non vinceremo più finché non avremo il coraggio di ammazzarci. Persino gli indiani si infilano i chiodi, quei fachiri e noi?" (Maurizio Crozza)

2365) Hai mai provato a gettare un sasso in un lago? Il sasso cadendo nell'acqua crea tanti cerchi concentrici. L'Appartenenza è un insieme di cerchi. (Efraim Grinboin, rabbino di Gerusalemme)

2366) Dal nulla ho tratto un nuovo mondo. (Janos Bolyai, mentre comunicava al padre la scoperta della geometria non euclidea)

2367) Se si guarda troppo fisso una stella, si perde di vista il firmamento. (Edgar Allan Poe da 'Eureka')

2368) Il primo moto dell'anima non ci appartiene perché viene da di fuori (l'ho già scritto qualche mese fa); ma il secondo (moto dell'anima) sì, perché e' tutto consegnato alla nostra libertà di accogliere una tentazione o respingerla. (Santa Bernardette)

2369) Una corda troppo tirata si è sempre alla fine spezzata.

2370) Il progetto non è nulla, la pianificazione è tutto. (Dwight D. Eisenhower)

2371) Pensa da uomo d'azione e agisci da uomo di pensiero.(Henri Louis Bergson)

2372) Il desiderio dell'impossibile è ciò che caratterizza il mio cuore. (Luigi Giussani, pag.93 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2373) Potete giudicare quanto intelligente è un uomo dalle sue risposte. Potete giudicare quanto è saggio dalle sue domande. (Naguib Mahfuz)

2374) L'avvenire ci tormenta, il passato ci trattiene, il presente ci sfugge.(Gustave Flaubert)

2375) Nell'umorismo televisivo oggi così in voga spesso si insultano tutti e tutto con un fondo di disperazione che viene sempre miseramente a galla.(Paolo Vites - Tempi 08/09/05 pag.28)

2376) Impara dagli errori degli altri: non puoi vivere così a lungo da farli tutti da te. (Eleanor Roosevelt)

2377) Ricordati: un giusto provoca nel diavolo maggior dispiacere che un milione di ciechi credenti.

2378) Lo scienziato per procedere nella ricerca di nuove frontiere scientifiche ha sempre bisogno di porre domande, non a se stesso, nè ai suoi colleghi, ma direttamente al Creatore, con umiltà. Fare un esperimento, infatti, corrisponde a chiedere la risposta a Colui che ha fatto il mondo. (Antonino Zichichi, Direttore del Centro di Cultura scientifica "Ettore Majorana", in Luce, 10/11/1996).

2379) Certi inveiscono contro altri perchè quegli altri hanno quello che certi vorrebbero. (Henry Fielding)

2380) Se stasera stai per fare qualcosa di cui ti pentirai domani mattina, vai a letto tardi. (Henny Youngman)

2381) In politica, la saggezza è non rispondere alle domande. L'arte di non lasciarsele fare. (André Suarès)

2382) Non c'é speranza senza paura, nè paura senza speranza.(Karol Wojtyla)

2383) Non sprecare lacrime nuove per vecchi dolori. (Euripide)

2384) L'uomo è irragionevole, illogico, egocentrico. Non importa, amalo. (Madre Teresa di Calcutta)

2385) Troppi pensano alla sicurezza invece che alle nuove opportunità, e sembrano temere la vita più della morte stessa. (James Francis Byrnes)

2386) Vincere non è soltanto un verbo, è uno stato mentale. (Anonimo)

2387) Una volta il Dott.Lotti chiese a Padre Pio la sua opinione sull'aborto. Padre Pio pensò qualche secondo e poi rispose: basterebbe un giorno senza nessun aborto e Dio concederebbe la pace al mondo fino al termine dei giorni.

2388) Il ruolo dell'arte non è di riprodurre il visibile, ma di renderlo visibile. (Paul Klee)

2389) C'è qualcosa di più importante della logica: è l'immaginazione. (Alfred Hitchcock)

2390) L'amore è un frammento di infinito caduto sulla terra. (Anonimo)

2391) La vostra lingua vi fa dire le parole a cui l'avete abituata. (Hazrat Ali)

2392) L'uomo che ha visto il mare, non sa più pensare ad altre acque. (Meng Tse)

2393) Errare e non correggersi significa veramente errare. (Confucio)

2394) Evita le persone volgari ed aggressive; esse opprimono lo spirito. (Scritta nella Chiesa di San Paolo (Baltimora). Datata 1692)

2395) L'abitudine appanna spesso la memoria, travolge le tradizioni. (Gianluigi Da Rold - Tracce lug/ago 2005 pag.44)

2396) Giudica un uomo dalle sue domande piuttosto che dalle sue risposte. (Voltaire)

2397) Accingerci a risollevare qualcuno da terra: è il solo motivo che ci autorizza a guardare qualcuno dall'alto in basso. (Jesse Jackson)

2398) Doveva essere notte, perchè questo lume apparisse.(Paul Claudel 1868-1955 )

2399) La vita è un insieme di avvenimenti, di cui l'ultimo potrebbe anche cambiare il senso di tutto l'insieme. (Italo Calvino )

2400) Pur di negare l'esistenza di Dio, alcuni preferiscono attribuire al fantomatico "CASO" l'ordine esistente nell'universo, studiato dagli scienziati. Per dimostrare quanto sia assurdo ricorrere al caso, il fisico Grichka Bogdanov si e preso la briga di calcolare quanto tempo sarebbe stato necessario perché si formasse "casualmente" una sola, minuscola molecola di RNA (acido ribonucleico). II risultato è strabiliante: sarebbero stati necessari almeno 10^15 anni, vale a dire un numero pari a 1 seguito da 15 zeri, cioè un milione di miliardi di anni. È opportuno ricordare che questo è un tempo centomila volte superiore all'età di tutto l'universo. Se per costruire "a caso" una sola molecola di RNA non può bastare l'età complessiva dell'universo, come si sarebbe potuto generare "per caso" l'intero creato?

2401) Mia madre tracciava una distinzione tra conquista e successo. Sosteneva che la conquista è la consapevolezza di aver fatto del proprio meglio. Il successo è essere lodato da altri, e anche questo è positivo ma non altrettanto importante o soddisfacente. Mira sempre alla conquista e dimentica il successo!! (H. Hayes)

2402) Sono delle donne dolcissime, che non sembrano soltanto brave, o coraggiose, ma felici, perché quello che fanno lo fanno per sé. In quello che fanno realizzano sé. (Paolo Navotti parlando di due donne in missione in Nigeria)

2403) La ricompensa per una cosa ben fatta è averla fatta. (Ralph Waldo Emerson)

2404) Se litighi con un ubriaco, ricordati che offendi un assente.(anonimo cinese)

2405) Tutta la differenza tra noi e i saggi laici sta qui: per chi non é cristiano la morale é un seguito di leggi in cui si definisce quello che l'intelligenza, scavando in se stessa, nella natura dell'uomo, analizzando se stessa, capisce come dinamismo necessario ; mentre per il cristiano é una adesione di simpatia , una simpatia profonda verso qualcosa che vede e che segue..... La seconda origine della morale rende più facile scoprire la prima e rende più possibile la volontà di essa. (Luigi Giussani - Tu o dell'amicizia pag.306 BUR)

2406) La verità è figlia del tempo. (Aulo Gelio)

2407) Dai poco quando doni ciò che hai. Quando doni te stesso, solo allora dai veramente.

2408) Nel maggio 1992 i bombardieri che colpirono il capoluogo, Citluk, erano destinati anche a Medjugorje che dista, in linea d'aria, circa 3 chilometri: un nonnulla. Ma il pilota, poi abbattuto e catturato, riferì: "Io non ho potuto bombardare la chiesa di Medjugorje. Quando ero in avvicinamento, non ho più visto nulla: una sorta di nebbia la nascondeva alla mia vista. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.159)

2409) Oggi è il primo giorno del resto della tua vita, non sprecarlo

2410) La vita dell'uomo consiste nell'affetto che principalmente lo sostiene e nel quale trova la sua più grande soddisfazione. (S.Tommaso)

2411) Certi preti pensano che si debba fare uno sforzo per aderire a Gesù Cristo. Non sanno che è il contrario, che tutti noi invece consumiamo sforzi per resistergli, per non cadergli fra le sue braccia. Basta non opporre resistenze per cadere nel suo abisso di luce. (Antonio Socci - Uno strano cristiano - pag.106)

2412) La legislazione di una generazione diventa la morale della generazione seguente. (Criminologo Nigel Walker, citato dal cardinal Ruini)

2413) Per strappare le terre ai contadini e procedere sulla via della collettivizzazione, STALIN non ebbe scrupoli nell'affamare milioni di uomini. Si calcola che nella sola Ucraina, al principio degli anni '30, trovarono la morte circa 6 milioni di esseri umani. Un autentico "Olocausto", pari per quantità di vittime a quello degli Ebrei per opera dei Nazionalsocialisti, del quale poco si parla e men che meno si fanno commemorazioni. A quel tempo, i casi di cannibalismo erano così diffusi che il Governo sovietico, allarmato dall'estensione del tragico fenomeno, fu costretto a stampare manifesti con i quali si informava la popolazione che "mangiare il proprio figlio è un atto di barbarie". Si capisce dove sia nato il detto, frequente nell'immediato dopoguerra italiano e nell'acceso clima di scontro ideologico, secondo il quale i comunisti "mangiavano i bambini". A noi resta il fatto che quando una società vuole fare a meno di Dio autore della vita, anzi gli si oppone, non può portare altro che alla morte. La storia, anche recente, conferma.

2414) Il desiderio più forte di tutti e sei è sempre lo stesso: non deludere la Madonna e poterla rivedere. (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag.60)"Ma non vedi che ora è?" dice sua madre. E la ragazza: "Non soffrire così. Se questo è un tempo di prova, mettiamolo a frutto: chiediamoci che cosa possiamo soffrire per la Madonna, se possiamo offrirle quello che ci accade." (pag 76ss)

2415) L'intero MEDIOEVO è popolato di santi e Sante (cioè gente che ha praticato la virtù in modo eroico): Francesco, Caterina, Bernardo, Domenico. Tra questi moltissimi i re e le regine. Si può dire lo stesso oggi? Quale modello umano viene ormai proposto ai giovani? II cavaliere senza macchia e senza paura, difensore dei deboli e degli oppressi? II santo benefattore e campione dell'autodisciplina? No: l'attore debosciato, la soubrette oca e di facili costumi, il cantante nichilista e tossicomane, il calciatore arricchito e smargiasso, il politico furbo". (Rino Cammilleri, Fregati dalla scuola, Effedieffe, Milano 1997, p. 54).

2416) Comincio ora ad intuire come la mia vita, tutta la mia vita sia in ogni istante segno di quel Mistero che fa tutte le cose. (Stefano, Bergamo)

2417) La morte non è nel non poter comunicare, ma nel non poter più essere compresi. (Pierpaolo Pasolini)

2418) È vero che Cohen ha vinto un miliardo alla lotteria di stato? Si, è vero, ma erano solo dieci dollari, al poker, ed in realtà li ha persi.(Vecchia barzelletta ebraica)

2419) Al ragazzo che vede lei, quando comincia a parpitargli in core, dovrebbe cominciare a dire: "Ma questa ragazza, chissà come farà a raggiungere il suo destino, chissà come dovrà fare per essere in pace, anche dovendo fare gli esami, chissà come farà a portare con libertà suo padre e sua madre?". (Luigi Giussani, pag.30 "Dal temperamento un metodo" BUR 2002)

2420) Le occasioni abbondano per ogni individuo nel sentiero della vita; possono non essere quelle che preferite, ma ogni volta che ne mettete a frutto una, questa conduce a un'opportunità più grande e migliore. (Napoleon Hill)

2421) Non è mai tardi per riconoscere di essersi sbagliati.

2422) Nessun vento è favorevole per chi non sa dove andare, ma per noi che sappiamo, anche la brezza sarà preziosa. (R.M.Rilke)

2423) Dio ha voluto che lo sguardo dell'uomo fosse la sola cosa che non può nascondere. (Dumas padre)

2424) Dove gli altri vedono coincidenza... io vedo conseguenza. (Morpheus in Matrix2)

2425) Il cristianesimo entrò nel mondo in polemica con mondo. (Monsignor Garofalo)

2426) Non dico evitate la violenza se avete a che fare con predoni o ladri o con nazioni che possano invadere l'India.(M.K.Gandhi, Harijan 11 gennaio 1948)

2427) È l'attività che converte i sogni degli uomini nella loro realtà. (Jim Rohn)

DIXIT DEFINITIVO da 1 a 500 | da 501 a 1000 | da 1001 a 1500 | da 1501 a 2000 | da 2001 a Fine

2428) Se devo riassumere tutto il mio cristianesimo dico: "Finchè si è inquieti si può stare tranquilli". (Julien Green - romanziere francese)

2429) Tutto scorre. (Eraclito)

2430) Possono abitare allo stesso indirizzo, ma l'uomo che rincasa è sempre diverso da quello che è uscito la mattina... quando uno pensa di avere finalmente trovato il proprio metodo, dovrebbe piuttosto riesaminarsi a fondo per vedere quale zona del suo cervello si è nel frattempo addormentata... (H. Ford, My life and work, 1922).

2431) La bellezza ferisce, ma proprio così essa richiama l'uomo al suo Destino ultimo. Nulla ci può portare di più a contatto con la bellezza di Cristo stesso che il mondo del bello creato dalla fede e la luce che risplende sul volto dei Santi, attraverso la quale diventa visibile la Sua propria Luce. (Joseph Ratzinger - "La bellezza. La Chiesa" 2005)

2432) Non potevo esprimere liberamente i miei desideri, le mie idee, me stessa, per non creare contrasti o conflitti. Così facendo finiva che io, in tutte le mie relazioni, mi comportavo come immagginavo che la persona che mi stava di fronte avrebbe voluto che io fossi. (Nella, Milano Tracce nov 2005 pag.10)

2433) Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fa più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se ti fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice. (Dal Film "Andreij Rublev" di Tarkovskji)

2434) Abbiate speranza, Dio non abbandona. Nè quelli che sono morti, nè quelli che sono vivi. (Don Orione agli abitanti di Messina quando andò a trovarli dopo il terremoto)

2435) Tutto mi interessa, perchè tutto concorre alla soddisfazione del desiderio di felicità insito in ogni uomo. Per questo guardiamo a chi ricerca questa speranza nel mondo: a chi vive del desiderio; a chi non si arrende al male; a chi cerca qualcuno che lo liberi; a chi si riconosce con chi vive di questo, a chi mette su opere. Contro chi, censurando, si ferma a sterili analisi, cercando di chi è la colpa e dove sta il potere. E il respiro diventa corto e la felicità un puro sogno. (Giorgio Vittadini Tracce nov 2005 pag.92)

2436) Non tutto ciò che si pone come nuovo, d'avanguardia, diverso è necessariamente buono e/o interessante...spesso più si piccano d'essere tali, e più l'ideologia schiaccia la novità...correre avanti senza più radici ci si può anche trovare sull'orlo di un burrone e non riuscire a tornare indietro. (Walter Muto - Tracce nov 2005 pag.105)

2437) La musica è l'arte della memoria per eccellenza. (M.Figueras, A. e F. Savall)

2438) Per certi comunisti, se sei anticomunista sei subito definito fascista. Questo è incomprensibile, quanto affermare che se non sei cattolico sei un mormone. (Jorge Luis Borges)

2439) Un uomo d'ingegno sa di possedere sempre molto, e non si rammarica di doverlo dividere con altri. (Aleksandr Solzenitsyn)

2440) Il compito di portare un messaggio positivo, di infondere coraggio nel cuore,di sostenere la realtà con le ragioni del bene, questa coerenza indomita con le esigenze del cuore, questo grande compito è stato introdotto nel mondo da una ragazza di 15-16 anni! (Luigi Giussani)

2441) Non c'è prima la croce e poi la resurrezione, ma la vita è un'esperienza continua di croce e resurrezione insieme. (Luigi Giussani citato da Cristina di Genova - Tracce dic 2005 pag.13)

2442) I bambini imparano con gli occhi non con i discorsi. (Don Mario citato da Alessia di Cesena - Tracce dic 2005 pag.18)

2443) La migliore definizione di laico è "non prete", cioè uno del popolo, che parla in nome della propria esperienza, essendo l'esperienza non solo ciò che si prova, ma ciò che insieme si prova e si giudica. (Don Giussani citato da Giorgio Vittadini - Tracce dic 2005 pag.22)

2444) La miglior definizione di cultura che avessi mai sentito è il suggerimento di San Paolo: "Vagliate tutto e trettenete il valore". (Giorgio Vittadini - Tracce dic 2005 pag.22)

2445) È sorprendente notare che coloro che sono stati cresciuti liberi e indipendenti la pensino uguale. (Giorgio Vittadini - Tracce dic 2005 pag.23)

2446) La religione non c'entra con la politica; la religione non c'entra con l'educazione; la religione non c'entra con l'industria, il commercio ed il lavoro; la religione non c'entra con la scuola; la religione non c'entra con l'arte ecc ..., tutte queste frasi sono espressioni di dualismo, di una rottura fra la fede e la vita, con le sue esigenze ed i suoi bisogni. C'è una parola che indica questa concezione dell'uomo e della società, in cui la fede è rotta, separata dalle esigenze della vita: si chiama laicismo. Il secolarismo è la conseguenza del laicismo: laddove la fede non è stata vissuta dentro le esigenze e le urgenze della vita, allora la vita ha incominciato ad andare per suo conto, e la fede è scivolata sempre più lontano, divenendo sempre più astratta. (Luigi Giussani durante una conferenza presso la parrocchia di San Nicola a Milano, 10 ott 1985)

2447) L'aspetto probabilmente più sorprendente e sconcertante della fuga dalla realtà è l'abitudine a trattare i fatti come se fossero mere opinioni. Tutti i fatti possono essere cambiati e tutte le menzogne rese vere...ciò in cui ci si imbatte non è tanto l'indottrinamento, quanto l'incapacità o l'indisponibilità a distinguere tra fatti e opinioni. (Hannah Arendt)

2448) Bellezza, stupore e ordine...tre parole che vanno sempre insieme. (Luca Doninelli Tracce dic 2005 pag.85)

2449) Aperti a 360 gradi, perchè non c'è nessun uomo, neanche il più duro degli anticlericali, neanche il più convinto ateo, che non abbia a che fare con una libertà in azione carica di affetti e tesa al lavoro...Bisogna avere il coraggio del paragone a 360 gradi che affronta la domanda di qualunque interlocutore, tentando di andare alla radice, e non attraverso la strada della dialettica, ma del racconto. (Don Agelo Scola - Tracce dic 2005 pag.92-93)

2450) Le imprese producono senso, o scopi, e che questi scopi possono essere:
- fare in modo che la gente stia meglio;
- evitare che qualcosa di buono scompaia;
- riparare un torto.
Ha anche detto che i soldi si fanno solo perseguendo questi scopi, anzi che si esiste solo per questi scopi e che non c'è nessuna differenza fra impresa e non profit. (Guy Kawasaky - Il capitalista di Honolulu)

2451) La carità di Dio per l'uomo è una commozione, un dono di sè che vibra, si agita, si muove, si realizza come emozione, nella realtà di una commozione: si commuove. Questa commozione ha una ragione: Dio vede l'uomo fatto per la felicità e in preda a tentazioni e a debolezze e a confusione che gli impediscono questo, che gli attardano il cammino, glielo fanno più difficile. Allora la compassione verso l'uomo diventa commozione; gli va là vicino e gli dice: "Dai, coraggio, che vengo anch'io con te". (Luigi Giussani)

2452) L'unica nobiltà dell'uomo, la sola via di salvezza consiste nel riscatto del tempo per mezzo della bellezza, della preghiera e dell'amore. Al di fuori di questo, i nostri desideri, le nostre passioni, i nostri atti non sono che "vanità e soffiar di vento", risacca del tempo che il tempo divora. Tutto ciò che non appartiene all'eternità ritrovata appartiene al tempo perduto. (Gustave Thibon, "L'uomo maschera di Dio", trad. it., SEI, Torino 1971, p. 262).

2453) Perchè essere due persone quando è già così difficile essere una? Il limite dell'uomo moderno non è, come si pensa, un problema di rettitudine morale, di essere buoni. È inutile essere buoni da soli, occorre essere buoni davanti a qualcuno. (Bruno Tolentino, poeta brasiliano)

2454) La bellezza è una consolazione, ma il nostro compito è certificare che il bello è anche vero. (W.H.Auden)

2455) La prima formula che Gesù ha usato nel rapporto con la gente è stata: vieni e vedi, prova e giudica, soddisfatto o rimborsato.(Luigi Giussani, "Una presenza che Cambia" BUR)

2456) Quando un uomo intraprende il cammino della verità tutte le forze buone del cielo e della terra si uniscono a lui. (Romano Guardini - Tempi 22/12/05 pag.19)

2457) Le storie pagane sono Dio che si esprime atraverso i poeti. Il cristianesimo è Dio che si esprime attraverso la realtà. (Clive Staples Lewis 1898-1963)

2458) Oggi un ostacolo particolarmente insidioso all'opera educativa è costituito dalla massiccia presenza, nella nostra società e cultura, di quel relativismo che, non riconoscendo nulla come definitivo, lascia come ultima misura solo il proprio io con le sue voglie, e sotto l'apparenza della libertà diventa per ciascuno una prigione e separa l'uno dall'altro perché ognuno è chiuso dentro il proprio io. (Benedetto XVI)

2459) E' inutile discutere con un idiota...prima ti porta al suo livello e poi ti batte per esperienza!!!

2460) Un giorno un uomo camminava in una foresta, e vide un uccellino che dormiva appoggiato sul dorso...
l'uomo si avvicinò all'uccellino e disse: Perchè stai dormendo appoggiato sul dorso? Così te lo ferirai.
L'uccellino rispose: Oggi ho sentito che Dio lascerá cadere il cielo sulla terra...e io sto cercando di proteggere la terra...
L'uomo rise...Parli seriamente? Stai cercando di proteggere le terra con i tuoi piccoli piedi!
L'uccellino rispose: Io voglio fare del mio meglio!
(Samar Sahhar - Betania Palestina)

2461) Si dice che Aslan stia per arrivare. Forse è già sbarcato sulla nostra spiaggia. Fu allora che accadde una cosa veramente strana. I quattro ragazzi non avevano la minima idea di chi fosse questo Aslan che doveva arrivare e forse era già arrivato, eppure, sentendone pronunciare il nome, furono presi da una strana sensazione. qualcosa di simile può succedere nei sogni e forse sarà capitato anche a voi. Qualcuno (nel sogno) dice qualcosa che non si capisce bene o non si capisce affatto, ma che sembra pieno di significato: poi il sogno si trasforma in un incubo terribile o in un'avventura meravigliosa, troppo bella per essere spiegata a parole; qualcosa di indimenticabile. E in effetti non si dimentica più e lascia per sempre il desiderio che il sogno si ripeta e torni. (da le cronache di Narnia - Il leone, la strega e l'armadio)

2462) Io mi sbagliavo pensando che la fede per cui noi crediamo in Dio non fosse dono di Dio, ma venisse da noi in noi [...]. Io infatti non pensavo che la fede fosse preceduta dalla grazia di Dio [...]. Pensavo certo che noi non potremmo credere se prima non ci fosse l'annuncio della verità, ma una volta annunciatoci il Vangelo, pensavo che il consentire fosse opera nostra e che noi lo avessimo da noi stessi. Questo mio errore si trova in molti miei libri scritti prima del mio episcopato. (Agostino, De praedestinatione sanctorum 3, 7)

2463) Senza Gesù non avremmo mai conosciuto "la profondità, la larghezza, l'altezza" della nostra dignità. (Card. Leger)

2464) I Cristiani descrivono il Nemico come uno "senza il quale Nulla è forte". E il Nulla è assai forte: è tanto da rubare all'uomo gli anni migliori non in dolci peccati, ma in una terribile volubilità della mente che si aggira in non sa che cosa senza saperne il perchè, nell'appagamento di curiosità così deboli che ne è consapevole soltanto a metà, nel fare il tamburiello con le dita e battersi i tacchi, nello zufolare ariette che non gli piacciono, o nel lungo, oscuro labirinto di sogni privi perfino di quel piacere o di quell'ambizione che diano loro un certo gusto, ma che, una volta che un incontro fortuito abbia dato il via, la creatura è troppo debole e troppo intossicata per scrollarli da sè. Dirai che questi sono peccati veniali. Senza dubbio, come tutti i tentatori giovani, tu hai una gran voglia di poter fare un rapporto con qualche delitto spettacolare. Ma ricordati che la sola cosa che ha importanza è la distanza con la quale riuscirai a separare il giovanotto dal nemico. La piccolezza dei peccati non ha importanza, purchè il loro effetto cumulativo scacci l'uomo nel Nulla, lontano dalla Luce. Un assassinio non è migliore delle carte da gioco, se le carte riescono a fare il gioco. La strada più sicura per l'Inferno, ricordalo, è quella graduale - è il dolce pendio, il soffice suolo, senza brusche voltate, senza pietre miliari, senza indicazioni. Tuo affezionatissimo Zio. Berlicche. (Clive Staples Lewis 1898-1963, Le Lettere di berlicche, 1942)

2465) Signore, mi avete dato la salute per servirvi e ne ho fatto un uso profano. Ora mi mandate la malattia per punirmi: non permettere che me ne serva per irritarvi con la mia impazienza.(Blaise Pascal)

2466) L'ultimo passo della ragione, é il riconoscere che ci sono un'infinità di cose che la sorpassano. (Blaise Pascal)

2467) Un atteggiamento sempre più diffuso: i valori debbono essere separati dagli interessi e dalle appartenenze. Anzi, gli interessi neppure debbono esistere, la loro sussistenza è giustificata solo se sono a favore degli altri, non di sé. I valori secondo l'opinione corrente sembra debbano essere disinteressati, purificati dalla contaminazione dei desideri personali, pure idee, che stanno in un mondo loro, distaccato da quello degli uomini.(Giancarlo Cesana, Il Foglio 17/01/2006)

2468) Secondo il pensiero comune i valori sono di tutti, non appartengono cioè a nessuno. Non si sta insieme a qualcuno perché porta un valore, perché senza di lui il valore sarebbe incomprensibile, ma perché è d'accordo con noi, perché il valore nuovo che, eventualmente ci comunica, era già nostro di diritto. Se l'amico – il compagno di strada sbaglia, viene abbandonato. Non si era insieme a lui, ma ai suoi valori che una volta traditi, prendono la sua presenza inutile e dannosa.(Giancarlo Cesana, Il Foglio 17/01/2006)

2469) Una volta un ragazzo disse a don Giussani: "Io sto insieme alla mia morosa per Cristo". E lui di rimando: "E a lei cosa gliene frega?". Non si può amare un valore senza amare chi lo porta. Non si può amare la vita senza amare gli uomini. Non si può sostenere o difendere l'ideale, senza sostenere e difendere la compagnia in cui si è vissuto, così com'è, con i suoi pregi e anche i suoi errori. Non si tratta di sentirsi colpevoli di sbagli di nostri amici, ma consapevoli sì. Bisogna essere responsabili, ovvero dare risposte che non aboliscano l'errore e chi lo commette, ma che correggano, ovvero reggano insieme il nuovo cammino da intraprendere.(Giancarlo Cesana, Il Foglio 17/01/2006)

2470) Egli la raffigura nella icona dell'Anticristo, personaggio affascinante che riuscirà a influenzare e a condizionare un po' tutti. Egli - dice Solovev - sarà un "convinto spiritualista", un ammirevole filantropo, un pacifista impegnato e solerte, un vegetariano osservante, un animalista determinato e attivo. Sarà, tra l'altro, anche un esperto esegeta: la sua cultura biblica gli propizierà addirittura una laurea "honoris causa" della facoltà di Tubinga. Soprattutto, si dimostrerà un eccellente ecumenista, capace di dialogare "con parole piene di dolcezza, saggezza ed eloquenza" (p. 211). Nei confronti di Cristo non avrà "un'ostilità di principio" (p. 190); anzi ne apprezzerà l'altissimo insegnamento. Ma non potrà sopportarne - e perciò la censurerà - la sua assoluta "unicità" (p. 190); e dunque non si rassegnerà ad ammettere e a proclamare che egli sia risorto e oggi vivo. Si delinea qui, come si vede, e viene criticato, un cristianesimo dei "valori", delle "aperture" e del "dialogo", dove pare che resti poco posto alla persona del Figlio di Dio crocifisso per noi e risorto, e all'evento salvifico. (Cardinal Giacomo Biffi - Sabato 4 marzo - ore 10,30 - Sala di rappresentanza di Rolo Banca 1473 - Intervento al Convegno "La passione per l'unità": Vladimir Solo'vev (1853-1900))

2471) Non ho paura della cattiveria dei malvagi ma del silenzio degli onesti. (Martin Luther King - 1929 - 1968 )

2472) Dio ci ha imposto il fardello della libertà. (dal film "Mission" 1986 - Padre Gabriel (Jeremy Irons))

2473) Spesso ci muoviamo così: "Ora agisco da uomo che va in chiesa; ora da uomo che la politica". No. Dobbiamo essere gli stessi, sempre. Il rischio per chi non ha punti di riferimento unici, è di essere più soggetti al potere, più facilmente dominabili. (Giancarlo Cesana - Corriere delle Opere pag.10)

2474) In tutte le occasioni bisogna affermare ciò di cui ci si fida e ciò a cui si appartiene, cioè dove metto la sostanza di cui sono fatto. (Giancarlo Cesana - Corriere delle Opere pag.10)

2475) Per essere riformisti bisogna essere conservatori: non si può dimenticare tutto ciò che è stato fatto. Per essere conservatori bisogna essere riformisti: è necessario che il valore della tradizione ridiventi presente. (Giancarlo Cesana - Corriere delle Opere pag.10)

2476) Lo scopo del lavoro è rendere felice l'uomo che lo fa, non guadagnare. Guadagnare è un indicatore di efficienza, non è lo scopo. Cioè un indicatore che misura che la cosa funziona bene. Ma per essere felici si può anche andare in perdita, cioè si può regalare tutto. (Giancarlo Cesana - Corriere delle Opere pag.10)

2477) Se uno è schizzinoso da non vivere una cosa che gli sembra giusta per ciò a cui appartiene, allora merita di essere infelice. (Giancarlo Cesana - Corriere delle Opere pag.10)

2478) Signore, fa che io possa sempre desiderare più di quanto riesca a realizzare. (Michelangelo Buonarroti)

2479) Un viaggiatore musulmano turco nel 1655, di passaggio a Vienna, ebbe modo di scrivere: "Vidi uno spettacolo straordinario. Ogni volta che l'imperatore incontrava una donna per strada, se era a cavallo faceva fermare l'animale e la lasciava passare. Se l'imperatore era a piedi e incontrava una donna, assumeva una posa di riguardo. Fu uno spettacolo veramente straordinario. In questo paese e in generale nelle terre dei cristiani, le donne hanno l'ultima parola. Sono onorate e rispettate per amore della Madre Maria". (Tratto da Tempi)

2480) Quel che mi è sempre interessato è cercare di costruire nei miei alunni uno spirito critico, creare in loro anticorpi che li preservino dagli indottrinamenti. I ragazzi d'oggi non hanno radici, sono anestetizzati, sono vittime della demagogia dominante. Per questo occorre educarli a tenere sempre vigile e allenato il loro spirito critico. La mia insistenza "all'andare ai testi", a ragionare con la propria testa, è proprio per aiutarli a imparare a leggere le parole, formandosi ognuno, a seconda della propria libertà e personalità, un giudizio su quel che studia...la mia azione educativa è volta a sviluppare nei ragazzi difese intellettuali, non emotive. (Angela Pelliciari - Tempi n.13 23/02/06 pag.13)

2481) Che cosa devo fare per essere d'aiuto?. Giussani rispose: Oh, non lo so. Lo scopriremo. La cosa importante è il tuo sì. La Nostra Signora ha detto sì senza sapere precisamente cosa sarebbe accaduto. Questo è tutto ciò che possiamo fare: dire sì. (Lorenzo Albacete - Tempi n.13 23/02/06 pag.23)

2482) La presentazione del "Senso Religioso" alle Nazione Unite ebbe un tale successo che il nostro visitatore apostolico preparò per Giussani un "piano di operazioni" per il futuro. Ma Giussani strappò questo piano. Dovevamo semplicemente accogliere qualsiasi opportunità si presentasse. (Lorenzo Albacete - Tempi n.13 23/02/06 pag.24)

2483) La vera libertà viene solo dal perdonare e dall'essere perdonati. (Tony Hendra, scrittore, Tracce feb 2006 - pag 12)

2484) Uno più uno non fa due, ma duemila volte uno. (Gilbert Keith Chesterton)

2485) Senza obbedienza e senza seguire uno, non si crea niente. Si disperdono le energie e le forze. Se perde tempo. (Don Luigi Giussani)

2486) I fondatori hanno qualcosa in se stessi che non è loro, e che solo essi sanno trasmettere, perchè viaggiano tra labirinti e difficoltà molto pericolosi e attraverso terre mai esplorate da nessuno. Il loro intuito, in certi momenti, non può essere sottovalutato senza cadere in pianti e disorientamenti. (Fiori di mare, 69)

2487) Coloro che hanno a lungo goduto dei privilegi di cui noi godiamo, col tempo dimenticano che per conquistarli sono morti degli uomini. (Franklin D.Roosvelt)

2488) I fatti sono testardi, ma le statistiche sono più flessibili. (Mark Twain (1835-1910), [Samuel Langhorne Clemens] scrittore e umorista americano)

2489) Se discutete con un pazzo, è oltremodo probabile che abbiate la peggio: perchè il suo cervello cercherà tutte le strade per non essere trattenuto da argomenti che lo condurrebbero a un retto giudizio. Egli non è trattenuto dal senso del ridicolo o dal sentimento della carità o dalle mere certezze dell'esperienza. Egli è tanto più logico quanto più ha perduto ogni affetto sano. La frase con la quale generalmente si designa la pazzia è sotto questo aspetto sbagliata. Il pazzo non è già l'uomo che ha perduto la ragione, ma l'uomo che ha perduto tutto fuor che la ragione. La sua mente si muove in un cerchio perfetto ma ristretto. Un cerchio piccolo è infinito, come un cerchio grande; ma, pur essendo ugualmente infinito, non è ugualmente grande. Allo stesso modo una spiegazione assurda è completa come una spiegazione giusta, ma non abbraccia un campo altrettanto vasto. Una pallottola è tonda come il mondo, ma non è il mondo. (Gilbert Keith Chesterton, "Ortodossia")

2490) Siamo tutti nati nel fango, ma alcuni di noi guardano alle stelle. (Oscar Wilde)

2491) Ho visto dimostrare una grande intolleranza per difendere la tolleranza. (S.T.Coleridge)

2492) Ciascuno chiama idee chiare quelle che hanno lo stesso grado di confusione delle sue. (M.Proust)

2493) La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà. Tutto sarà negato. Tutto diventerà un credo. Sarà una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermare. E una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli. Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto. Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili. Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio. Noi saremo tra i quanti hanno visto eppure hanno creduto. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

2494) Non molto tempo fa, un'insegnante mi raccontava che i suoi migliori studenti ritenevano non fosse più necessario scrivere nulla. Secondo loro, oggi tutto si può fare con le cifre, e se non si può fare con le cifre, non vale la pena farlo. Direi che è naturale pensarla così per una generazione che è stata indotta a credere che imparare serva a eliminare il mistero. Per costori la narrativa può essere davvero inquietante, perchè lo scrittore di narrativa si interessa del mistero che viene vissuto. Si interessa del mistero ultimo, quale noi lo troviamo incarnato nel mondo concreto dell'esperienza sensoriale. (Flannery O'Connor, Nel territorio del Diavolo, 1969)

2495) Quel che mi piace dell'esperienza è che si tratta di una cosa così onesta. Potete fare un mucchio di svolte sbagliate; ma tenete gli occhi aperti e non vi sarà permesso di spingervi troppo lontano prima che appaia il cartello giusto. Potete aver ingannato voi stessi, ma l'esperienza non sta cercando di ingannarvi. L'universo risponde il vero quando lo interrogate onestamente. (Clive Staples Lewis, Sorpreso dalla gioia, 1955)

2496) Il signor McCabe pensa che io non sia serio, ma solo divertente, perchè il signor McCabe pensa che divertente sia l'opposto di serio. Divertente è l'opposto di non divertente e di nient'altro. Il signor McCabe si trova sotto l'influsso di un errore fondamentale che ho trovato molto comune negli uomini del tipo ecclesiastico. Innumerevoli ecclesiastici mi hanno rimproverato, di tanto in tanto, perchè scherzo sulla religione; e hanno quasi invocato l'autorità di quel comandamento quanto mai assennato che dice "Non nominare il nome di Dio invano". Naturalmente, io ho obiettato che non stavo nominando quel nome invano in nessun senso immaginabile. Nominare una cosa e scherzarvi non significa affatto nominarla invano. Significa, al contrario, nominarla e usarla per uno scopo più che lodevole. Usare una cosa invano significa usarla senza scopo. Ma uno scherzo è immensamente utile; può contenere tutto il senso di questo mondo, per non dire del mondo celeste, insito in una situazione. Le persone (come ho fatto notare loro con tatto) che davvero nominano il nome del Signore invano sono gli stessi ecclesiastici. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

2497) Innanzitutto, bisogna saper leggere, scrivere e far di conto per seguire la campagna elettorale, votare e truccare legalmente i voti. Poi occorrono un po' di storia ed educazione civica per sapere con che cosa tutto questo s'accorda. Ci vuole inoltre una severa disciplina dell'infanzia per modellare contribuenti inoffensivi. È infine necessario un numero considerevole di lezioni, e per il maggior tempo possibile, affinchè non si abbia il tempo di rendersi conto che tutto questo è assurdo. Sì, perché non vi è che una spiegazione verosimile di questa incuria: la scuola, nella sua forma attuale, adempie sufficientemente al suo ruolo politico e sociale, che è quello di fabbricare elettori (se possibile estremisti, in ogni caso democratici). Mi ricordo di un disegno umoristico pubblicato nel 1914, che rappresentava la macchina di Kitchener: un apparecchio che assorbiva gentlemen e restituiva soldati inglesi. La macchina scolastica divora bambini vivi e restituisce cittadini dallo sguardo torvo. Durante l'operazione, tutti i crani sono stati privati del cervello e dotati di un piccolo meccanismo da quattro soldi, ormai sufficiente a regolare l'automatismo della vita civica. (Denis De Rougemont, I misfatti dell'istruzione pubblica, Leonardo Facce, Treviglio 2005)

2498) I profeti non amano il reale che supera tutte le profezie e gli uomini non sopportano troppa realtà.

2499) La rivolta contro i giuramenti si è ormai estesa persino al caratteristico voto del matrimonio. Assai esilerante è ascoltare a questo proposito gli oppositori del vincolo coniugale. A quanto pare, essi ritengono che l'ideale della costanza sia un giogo misteriosamente imposto all'umanità dal demonio, anzichè un giogo che gli amanti stessi, comportandosi in modo coerente, si impongono. Hanno coniato un'espressione che è una radicale contraddizione in termini: "libero amore", come se un amante fosse mai stato, o potesse mai essere, libero. È nella natura dell'amore assoggettarsi, e l'istituzione del matrimonio ha semplicemente fatto all'uomo medio l'onore di prenderlo in parola. I sapienti dell'era moderna offrono all'amante, con un insulso sorrisetto, le più ampie libertà e le sue complete irresponsabilità, ma non lo trattano con il rispetto che usava la vecchia Chiesa: non scrivono il suo giuramento in cielo, a memoria del suo momento più importante. Gli concedono ogni libertà, tranne quella di vendere la propria libertà, l'unica a cui anelo. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

2500) Un giorno ne regalò una scatola all'amico Carras, uno spagnolo che da anarchico antifranchista era stato conquistato da quello sguardo e si manteneva facendo le pulizie nella sede di CL (ora è uno dei capi), Carras: "Io non fumo più, ho proprio smesso, mi faceva male", Gius: "Hai fatto male a smettere. Il godimento della bellezza esige il dominio." (Renato Farina, "Gius privato, come mai l'avete conosciuto", Panorama, 10 marzo 2005)

2501) Ogni persona di sana educazione apprezza i racconti polizieschi, storie che per diversi aspetti dimostrano una smaccata superiorità rispetto a molte opere moderne. Di solito, infatti, un racconto poliziesco descrive sei uomini vivi e vegeti che discutono su come un loro simile sia morto. Una storia moderna, filosoficamente ispirata, descrive invece sei uomini morti che discutono su come sia mai possibile che qualcuno riesca a vivere. (Gilbert Keith Chesterton, In difesa dei romanzi polizieschi, Svelare il mistero, 1902)

2502) Piegandomi con cieca credulità, come sono solito fare, alla mera autorità e alla tradizione dei maggiori, ingoiando superstiziosamente una storia che non mi fu possibile controllare a suo tempo con l'esperienza personale, io sono d'opinione certissima d'essere nato il 29 maggio 1874, a Campden Hill, Kensigton. (Gilbert Keith Chesterton, Autobiografia, 1936)

2503) Chi nega la ragion delle cose, pubblica la sua ignoranza. (Leonardo da Vinci)

2504) Abbiamo conosciuto questo zelo spinto fino alla perfezione, uguale nell'insieme di un'opera come nei suoi dettagli. Abbiamo conosciuto questo desiderio del lavoro ben fatto, spinto e mantenuto fino all'estremo. Nella mia infanzia ho visto rimpagliare sedie in modo perfetto, con lo stesso spirito, lo stesso cuore e la stessa arte con cui lo stesso popolo aveva costruito le sue cattedrali. Anche ai nostri giorni, in fondo, il popolo non e per nulla soddisfatto di starsene nei cantieri con le mani in mano; preferirebbe lavorare, ha nel sangue questo desiderio: la mano non può stare inerte, ha voglia di lavorare. Ma sono venuti dei signori per bene, dei dotti, dei borghesi ed hanno spiegato a questi uomini operosi il socialismo e la rivoluzione. (Charles Peguy, L'Argent, in Oeuvres complètes , N.R.F., Parigi 1927, tomo III, pp. 388-393 passim).

2505) Un uomo cade dal 50° piano e si ripete, ad ogni piano che passa: fino a qui tutto bene... fino a qui tutto bene... Il problema non è il volo, ma l'atterraggio... (Dal film "L'Odio", di Kossovitz).

2506) Credo ad un saggio quando gli ho sentito dire tre volte "dubito" e due volte "non so". (Alphonse Karr)

2507) Tutti parlano dell'opinione, pubblica, e per opinione pubblica intendono l'opinione pubblica meno la propria opinione. (Gilbert Keith Chesterton)

2508) Io non riesco ad essere fedele per più di 15 secondi...è un problema...ma sono fortunato perchè mi accordo di questo, e posso ripartire pensando però che il desiderio di ripartire non è così automatico, ma devo avere di fronte agli occhi i miei amici, io ho bisogno di pensare a loro. (Giuseppe Angelico - Amministratore Delegato Ceccato SPA - Milano 18/03/2006)

2509) L'uomo vivo è quello che si interessa di tutto. (Gilbert Keith Chesterton)

2510) Abbiamo cambiato lo stupore del Vangelo con delle regole. (Giovanni Paolo II)

2511) Trovare una persona che vuole vivere con intensità per tutta la vita non lascia indifferente chi abbia a cuore la proprio felicità: Giussani è stato questo. (Juliàn Carròn)

2512) Non tocca a noi dominare tutte le maree del mondo, il nostro compito è di fare il possibile per la salvezza degli anni nei quali viviamo, sradicando il male dai campi che conosciamo. (J.R. Tolkien)

2513) All'ombra dei campanili l'altro non è il nemico da abbattere, ma è ancora quello con cui lavorare per competere. (Carlo Cipolla, storico)

2514) Dal vivere intensamente e accettare le circostanze, anche le più drammatiche, della propria vita esperienza lavorativa possono nascere nuove grandi opportunità che alla fine si domostrano più affascinanti di quelle iniziali. (Alberto Daprà che descrive la vita di Steve Jobs, Ceo e fondatore di Apple)

2515) Dovete trovare quel che amate. E questo vale sia per il vostro lavoro che per i vostri affetti... continuate a cercare sino a che non avrete trovato. Non vi accontentate. (Steve Jobs, Ceo e fondatore di Apple - 12 giugno 2005 Università di Stanford)

2516) Stay Hungry. Stay Foolish. (Siate Affamati, siate folli) (Steve Jobs, Ceo e fondatore di Apple, riprendendo una citazione di "The whole earth catalog" di Stewart Brand - 12 giugno 2005 Università di Stanford)

2517) Il sistema del d'Aquino parte dal punto di vista universale che un uovo è un uovo. Ora un hegeliano replicherà che un uovo è una gallina, perchè esso fa parte dell'infinito processo del Divenire; il seguace di Berkeley sosterrà che la frittata esiste come esistono i sogni, visto che il sogno si può dire causa della frittata come la frittata è causa del sogno; il pragmatico sosterrà che il miglior partito da trarre da un uovo è quello di dimenticare che esso sia stato un uovo e ricordare soltanto la frittura. Ma il tomista non ha bisogno di guastarsi il cervello per evitare di guastare le sue uova, nè di guardare le uova in cagnesco, né di chiedere gli occhi per meglio meditare una nuova semplificazione delle uova. Dominatore nella luce svafillante della fraternità umana, egli constaterà che le uova non sono galline, né sogni, né supposizioni; bensì cose attestate dall'autorità dei sensi, ch'è di Dio. (Gilbert Keith Chesterton, San Tommaso d'Aquino, 1933)

2518) Non si abbia timore, nel donare di diminuire i propri beni, perchè la benevolenza stessa è già un gran bene, né può mancare lo spazio alla generosità laddove Cristo sfama ed è sfamato. In tutte queste opere interviene quella mano che, spezzando il pane lo fa crescere e distribuendolo agli altri lo moltiplica. (San Leone Magno)

2519) Gli estensori della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani del 1948 ritennero necessario affermare: "I genitori hanno un diritto prioritario nella scelta del tipo di formazione che deve essere data ai loro figli"

2520) Il rischio, in ogni caso, non è sinonimo di "avventura", e l'azione educativa prudente suggerisce di usare in modo appropriato della propria capacità di giudizio.(Giorgio Chiosso)

2521) Al posto dell'educazione si rinforza sempre più il primato di un metodo che non consiste più nel raggiungimento delle verità di fatto, ma solo nell'acquisizione di informazioni. (Salvatore Abbruzzese)

2522) Il relativismo culturale non riconosce la ricerca del vero che c'è dietro a ogni cultura. Esso dichiara inesistente la prima e contingente la seconda. (Salvatore Abbruzzese)

2523) L'educazione è quasi un'azione involontaria. Nel senso che ci si trova, di fatto, ad essere tutti educatori. Nella misura in cui si ama e si indica ciò che si ama. (Davide Rondoni)

2524) La vita ridotta a teatro in cui la sorte migliore tocca a chi raggiunge la fama è il pensiero continuo, martellante, ossessivo che ha "educato" già due intere generazioni davanti al televisore. (Davide Rondoni)

2525) La bellezza ferisce perchè rimanda l'uomo al suo destino. (Juliàn Carròn - Tracce mar 2006 pag.10)

2526) La tentazione spesso è quella di estraniarsi, di tagliare i nessi con il reale e guardare come spettatori quello che accade senza esserci, senza che il cuore vibri e frema per nulla... non bisogna inventarsi nulla, che c'è già tutto. Occorre non farsi alibi! (Pietro, Busto Arsizio - Tracce mar 2006 pag.11)

2527) Santità non è farsi lapidare in terra di Paganìa, o baciare un lebbroso sulla bocca, ma fare la volontà di Dio, sempre e prontamente, si tratti di restare al nostro posto o di salire più in alto. (Pietro di Craon in "L'Annuncio a Maria" di Paul Claudel)

2528) Il Signore sa conquistare i cuori anche in un mondo dove sembra che Dio non esista. (Alessandra Borghese)

2529) Chi ha raggiunto lo stadio di non meravigliarsi più di nulla dimostra semplicemente di aver perduto l'arte del ragionare e del riflettere. (Max Planck)

2530) Gli uomini che conducono una vita di credenti scorgono, di tanto in tanto, delle verità che non avevano viste prima, o sulle quali la loro attenzione non si era mai posata. E subito, esse si ergono davanti a loro come una chiamata inalienabile. Ora, si tratta di verità che impegnano il nostro dovere, che prendono il valore di precetti, e chiedono l’obbedienza. In questo modo, o in altri ancora, Cristo ci chiama ora. Non c’è nulla di miracoloso né di straordinario in questo modo di fare. Egli agisce tramite le nostre facoltà naturali e per mezzo delle circostanze stesse della vita. (Cardinale John Henry Newman)

2531) Vita, famiglia e libertà di scuola sono stati i tre principi non negoziabili. (Benedetto XVI - 30 marzo - Discorso ai rappresentanti del Partito Popolare Europeo)

2532) L'etica non è un bene sovrano nè un dato immediato della coscienza, non è la legge imposta da Dio nè la manifestazione in ciascun uomo della sua autonomia: l'etica è anzitutto un avvenimento. Bisogna che qualcosa avvenga all'io, perchè questo cessi di essere una 'forza che va' e si desti allo scrupolo. Questo colpo di scena è l'incontro con l'altro uomo o, più precisamente, la rivelazione del volto. (Tratto da A. Finkielkraut - L'umanità perduta. Saggi sul XX secolo Liberal Sentieri, 1997, pp.48-49)

2533) Per salvare i ragazzi come ero io non bastano i progetti sociali: in Brasile ce ne sono tanti; la mia vita è cambiata il giorno che qualcuno mi ha guardato per la prima volta con un'umanità grande: non vedeva la povertà, vedeva i doni che avevo dentro di me e mi guardava come uno che ha fiducia in me. (Dinho, ora adulto ma nei primi anni ottanta bambino tra le palafitte di Novos Alagados, terrificante favela metà sull'acqua e metà sulla terraferma poco distante da Salvador Bahia - Tempi 13/04/06 pag.18)

2534) Il sacrificio di quanti sono stati uccisi ci è di edificazione e di sprone a un impegno evangelico sempre più sincero e generoso. Il mio pensiero si rivolge, in modo particolare, a quelle comunità che vivono nei Paesi dove la libertà religiosa manca... Ad esse invio un caloroso incoraggiamento a perseverare nella pazienza e nella carità di Cristo, seme del Regno di Dio che viene, anzi, che è già nel mondo. (Benedetto XVI)

2535) Una volta un ragazzo disse a don Giussani: "Io sto insieme alla mia morosa per Cristo". E lui di rimando: "E a lei cosa gliene frega?". Non si può amare un valore senza amare chi lo porta. Non si può amare la vita senza amare gli uomini. Non si può sostenere o difendere l'ideale, senza sostenere e difendere la compagnia in cui si è vissuto, così com'è, con i suoi pregi e anche i suoi errori. Non si tratta di sentirsi colpevoli di sbagli di nostri amici, ma consapevoli sì. Bisogna essere responsabili, ovvero dare risposte che non aboliscano l'errore e chi lo commette, ma che correggano, ovvero reggano insieme il nuovo cammino da intraprendere.(Giancarlo Cesana, Il Foglio 17/01/2006)

2536) Come può un uomo in tempi come questi decidere quel che deve fare? Come ha sempre fatto disse Aragorn. Il bene e il male sono rimasti immutati da sempre, e il loro significato è il medesimo per gli Elfi, per i Nani e per gli Uomini. Tocca a ognuno di noi discernerli, tanto nel Bosco d'Oro quanto nella propria dimora. (J.R.R. Tolkien, Il Signore degli Anelli, Le due Torri, III, 2)

2537) Accidere ex una scintilla incendia passim - A volte da una sola scintilla scoppia un incendio. (Lucrezio)

2538) Beati monoculi in terra coecorum (D.R.) - Beati coloro che hanno un solo occhio in una terra di cechi.

2539) Errare umanum est, perseverare autem diabolicum, et tertia non datur - Errare è umano, ma perseverare è diabolico, e la terza possibilità non è concessa.

2540) Excusatio non petita, accusatio manifesta - Una scusa non richiesta è una palese auto accusa.

2541) Facta non verba! - Fatti non parole.

2542) Fortuna fortes metuit et ignavos premit - La fortuna teme i forti e schiaccia i paurosi. (Seneca)

2543) Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro. Spade verranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. Noi ci ritroveremo a difendere non solo la incredibile virtù e l’incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, incredibile universo che ci fissa in volto. (Chesterton)

2544) Giussani, nei brevi colloqui che avevo con lui, mi ripeteva che due cose erano importanti: la preghiera e l'amicizia. (Giorgio Vittadini - Tracce apr 2006 - pag.29)

2545) Già ai tempi di Agostino i suoi discepoli si lamentavano con il maestro, dicevano: "I tempi sono difficili". Ricordiamo tutti la risposta molto forte di Agostino: "Vivete bene e muterete i tempi". (Tracce apr 2006, p.125)

2546) Ha valore eterno anche una parola detta per scherzo. (Mt 12,36)

2547) I miei bambini nel momento in cui esprimo un giudizio su un argomento, s'accorgono che anche io mi sto mettendo in gioco, perchè non dico le cose dall'alto ma le condivido con loro e perciò divento più credibile. (Stefano Tomatis, fisico sanitario e padre di Francesco, Emanuele, Anna e Silvia - Tracce apr 2006, p.128)

2548) I partigiani comunisti, mentre la guerra stava per finire, volevano far coincidere la lotta per la liberazione con il progetto di lotta di classe. Un progetto ideologico (la dittatura del proletariato) in cui l'esperienza viva della fede non doveva avere posto. (Emilio Bonicelli, Tracce apr 2006,p.112-113)

2549) Il desiderio non è qualcosa su cui fare delle lezioni, ma è un dramma da vivere insieme. (Don Giorgio, Tracce apr 2006, pag.69)

2550) Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto oppure il comunista convinto, ma le persone per la quale non c'è più differenza tra realtà e finzione, tra il vero e il falso. (Hannah Arendt)

2551) Intra duobus malis, minor est semper eligendum - Tra due mali è sempre meglio scegliere il minore. (Accius)

2552) L'uomo vede solo tra i battiti delle palpebre. Non sa come è il mondo tra i battiti. Vede il mondo a pezzi e frammenti... L'atto del guardare ha un'importanza fondamentale anche nell'esperienza della preghiera. Non un guardare qualunque, bensì un guardare oltre per penetrare nel mistero. (Suor Maria Gloria Riva - Suora di clausura delle Adoratrici Perpetue del SS.Sacramento - dal libro Frammenti di bellezza)

2553) L'utopia non è limitata da nessun obbligo di produrre risultati. La sua funzione è di consentire ai suoi adepti di condannare ciò che esiste in nome di ciò che non esiste. (Jean-Francois Revel 1924-2006)

2554) La Chiesa insegna che la guerra non è mai il mezzo idoneo per risolvere le questioni della giustizia perché nella guerra non sempre vince chi è nel giusto, ammesso che sia facile capire chi è nel giusto, dato che ogni contendente giustifica sempre molto bene le proprie ragioni. Tuttavia, la Chiesa insegna che, fino a quando - non ci sarà un'autorità internazionale competente, munita di forze efficaci, una volta esaurite tutte le possibilità di un pacifico accomodamento, non si potrà negare ai governi il diritto di una legittima difesa - (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.79). Ma anche quando esisterà una vera autorità internazionale, la Chiesa ricorda che sarà sempre necessario un esercito internazionale in grado di far rispettare le decisioni del tribunale stesso con l'uso lecito della forza : - gli uomini, in quanto peccatori, sono e saranno sempre sotto la minaccia della guerra fino alla venuta di Cristo - (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.78). Per questo coloro che - esercitano la loro professione nelle file dell'esercito, si considerino anch'essi come servitori della sicurezza e della libertà dei loro popoli; se rettamente adempiono il loro dovere, concorrono anch'essi veramente alla stabilità della pace - (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.79): - la pace , infatti, non è la semplice assenza della guerra (...) ma viene con tutta esattezza definita "opera della giustizia" (Is 32,7) - (Concilio Vaticano II, Gaudium et Spes n.78). Nel Discorso al Corpo diplomatico del 16 gennaio 1993, Giovanni Paolo II formalizza per la prima volta anche la nozione dell'intervento umanitario: "I principi della sovranità degli Stati e della non-ingerenza nei loro affari interni che conservano tutto il loro valore non possono tuttavia costituire un paravento dietro il quale si possa torturare e assassinare". La Chiesa insegna che l'intervento militare deve essere considerato un mezzo eccezionale: una pratica da scongiurare con ogni sforzo ragionevole. Tuttavia la Chiesa insegna anche che la valutazione delle condizioni di legittimità e tutta la responsabilità di un intervento militare spetta SEMPRE alle autorità civili competenti e non alla Chiesa (cfr. CCC n.2308).

2555) La Verità che la Chiesa custodisce non si basa solo sui 4 Vangeli come molti vogliono farci credere e quindi si sforzano di trovare le incongruenze ma sull'intera Bibbia (Vecchio e Nuovo Testamento), sugli Atti degli Apostoli, sulle Encicliche dei Papi (quando parlano o hanno parlato ex cathedra), sul Magistero e su tutte le testimonianze che i Santi hanno lasciato nel corso delle epoche con la loro vita e le loro opere (martiri compresi). Questa si chiama Tradizione della Chiesa che segue sempre la Logica della stessa Verità voluta da Dio dall'inizio dei tempi (Genesi) fino ai giorni nostri.

2556) La maggiore minaccia per la libertà non sta nel lasciarsela togliere - perchè chi se l'è lasciata togliere può sempre riconquistarla - , ma nel disimparare ad amarla. (Georges Bernanos - Rivoluzione e libertà, Borla, Roma 1963, p.16)

2557) La scelta dell'uomo è: o concepirsi libero da tutto l'universo e dipendente solo da Dio, oppure libero da Dio, e allora diventa schiavo di ogni circostanza. (Luigi Giussani, All'origine della pretesa cristiana, Rizzoli, Milano 2001, p.108)

2558) La vera conoscenza è essere colpiti dal dardo della Bellezza che ferisce l'uomo. (Joseph Ratzinger - Tracce apr 2006, p.104)

2559) Ma noi siamo fragili e questa affermazione amorosa del reale, con cui siamo creati, quell'affettività aperta a ciò che vale, al reale vero, come c'è nel bambino, per la nostra fragilità si corrompe, imputridisce, si rende piena di vermi, si sfoca e svanisce. (Luigi Giussani, Riva del Garda, 16 mag 1992 in Tracce apr 2006 pag.6)

2560) Meglio dei cattolici adulti ci sono i cattolici semplici come i bambini. (Stefano Alberto - Tempi 04/05/06 pag.19)

2561) Nei miei vent'anni e più di insegnamento, si è fatto sempre più chiaro che il compito ultimo di un educatore è questo: aiutare gli studenti ad aprirsi alla vita, a rifletterci, a giudicarla e infine a capire se stessi e il proprio rapporto con il tutto, con la storia cristiana vecchia 2000 anni... e tutto questo attraverso l'insegnamento di una materia scolastica. (Holly Peterson, ricercatrice e insegnante di Sacramento California, Tracce apr 2006, p.123)

2562) Neque imbellem feroces progenerant aquilae columbam - Le feroci aquile non generano mai una pacifica colomba.

2563) Niente di ciò che è umano mi è estraneo. (Terenzio)

2564) Nihil est magnum somnianti - Niente è straordinario a coloro che sognano. (Cicero)

2565) Non c'è nessuna religione più materialista del cristianesimo. (Romano Guardini, Studi su Dante, Morcelliana, Brescia 1967, p.231)

2566) Non si ama il fine che si vuole raggiungere se non si vuole anche il metodo che conduce a esso. (Tracce apr 2006, p.125)

2567) Numquam quiescere - Mai fermarsi!

2568) Occorre uscire dalla logica dell'agire politico esclusivamente come testimonianza "profetica" senza tenere conto della totalità del contesto e delle conseguenze concrete di certe scelte che possono portare a esiti contradditori rispetto a propri ideali. (Stefano Alberto - Tempi 04/05/06 pag.17)

2569) Oggi abbiamo tutto nella nostra società pick and mix (prendi e mischia), ma non abbiamo il significato, la colla per tenere insieme la nostra vita. (John Waters, giornalista irlandese, Tracce apr 2006, p.123)

2570) Ogni cosa ha un punto di fuga verso l'infinito, l'eterno, ed è quello che ti attira, perchè è sulla misura del cuore. (Luigi Giussani, Riva del Garda, 16 mag 1992 in Tracce apr 2006 pag.9)

2571) Omnia vincit amor - L'amore vince tutto. (Virgilio)

2572) Quando gli raccontavo delle varie iniziative, degli incontri fatti, si entusiasmava, mi faceva osservazioni sul "fare" e poi alla fine uscendo mi diceva:"Ti sei ricordato di offrire questo alla Madonna? Altrimenti non vale nulla". (Giorgio Vittadini, Tracce apr 2006 pag.29-30)

2573) Questa libertà è il più bel riflesso che ci sia al mondo perchè essa mi ricorda, essa mi rimanda. (Charles Peguy, Il mistero dei santi innocenti, in I Misteri, Jaca Book, Milano 1997, p.325)

2574) Questa è la sfida che abbiamo davanti, oggi che il deserto avanza: la capacità di educare uomini all'altezza dei loro desideri, capaci di offrire una risposta a questi desideri, capaci di offrire una risposta di senso al reale. (Juliàn Carròn, Milano 18 mar 2006, in Tracce apr 2006, pag.34)

2575) Quod nullum est, nullum producit effectum - Ciò che è nullo, non produce alcun effetto.

2576) Riesci nell'organizzazione a essere vivo, cioè a non essere succube dell'organizzazione? Come a dire: riesci a essere povero maneggiando soldi? (Giorgio Vittadini, Tracce apr 2006 pag.29)

2577) Risus abundat in orae stultorum - Il riso abbonda sulla bocca degli stolti.

2578) Scripta manent, verba volant - Lo scritto rimane, e le parole volano.

2579) Se Cristo è tutto cosa c'entra con la matematica?

2580) Se c'è un qualche cosa che vogliamo cambiare nel bambino, prima dovremmo esaminarlo bene e vedere se non è un qualche cosa che faremmo meglio a cambiare in noi stessi. (Carl Gustav Jung)

2581) Senza il riconoscimento del Mistero la confusione avanza e - come tale, a livello della libertà - la ribellione avanza, o la delusione colma talmente la misura che è come se non attendesse più niente e si vive senza desiderare più niente. (Luigi Giussani, Tutta la terra desidera il Tuo volto, San Paolo, Cinisello Balsamo 2002, p.124)

2582) Senza la resurrezione di Cristo c'è una sola alternativa: il niente. Noi non pensiamo mai a questo. Perciò passiamo le giornate con quella viltà, con quella meschinità, con quella storditezza, con quell'istintività ottusa, con quella distrazione ripugnante in cui l'io - l'io! - si disperde. (Luigi Giussani, Riva del Garda, 16 mag 1992 in Tracce apr 2006 pag.5)

2583) Un'amicizia vera mette insieme tutto, traffica con la realtà, punta al concreto. Come è stato per gli apostoli. Il cristianesimo, ci diceva (ndr.Giussani), è nato come cooperativa di barche. Di amici che insieme diventano protagonisti nella realtà. (Giorgio Vittadini - Tracce apr 2006 - pag.29)

2584) Vicino è il Dio ma difficile è afferrarlo, ma là dove c'è il rischio cresce anche ciò che salva. (Holderlin)

2585) Non è la letteratura né il vasto sapere che fa l'uomo, ma la sua educazione alla vita reale. Che importanza avrebbe che noi fossimo arche di scienza, se poi non sapessimo vivere in fraternità con il nostro prossimo? (Mohandas Karamchand Gandhi)

2586) Dio è l'unico capace di scrivere diritto sulle righe storte della nostra vita.

2587) Non importa ciò che uno dice di essere. Importa ciò che dimostra di essere.

2588) Dice il testo biblico, che la tradizione cristiana indica come profezia della Madonna: "Qui elucidant me, vitam aeternam habebunt", "Chi parla bene di me, avrà la vita eterna". (Luigi Giussani, 2 mag 1988 - Tracce mag 2006 pag.1)

2589) Che cosa c'è di grande al mondo? Tutto non c'era e non ci sarà più, tutto!!...Anche la goccia dell'acqua dell'onda quando si infrange contro lo scoglio, sulla sponda del mare, nell'istante in cui brilla sembra come una perla, ma è solo per l'istante in cui brilla. (Luigi Giussani, 2 mag 1988 - Tracce mag 2006 pag.1)

2590) ...la coscienza della propria piccolezza, la coscienza della propria fragilità, della propria contingenza, la coscienza del proprio essere effimero, la coscienza del proprio niente, della propria pochezza, lascia lo stesso, anzi, favorisce, tante volte, lo spazio alla violenza: perchè quando uno deve vivere poco è tentato anche di essere violento. (Luigi Giussani, 2 mag 1988 - Tracce mag 2006 pag.2)

2591) San Francesco d'Assisi, quella mattina in cui non lo trovavano più in convento l'hanno trovato nel sottobosco della Verna con la faccia per terra, con le braccia distese, che continuava a dire: "Chi sono io? Chi sei Tu?"(Luigi Giussani, 2 mag 1988 - Tracce mag 2006 pag.1 - Cfr. San Francesco d'Assisi, della terza considerazione delle Sacre Sante Istimate, in B.Bughetti)

2592) Gesù si volta, forse mentre andavano, si rivolge a uno e dice: "Simone, figlio di Giovanni, mi ami tu più di costoro?". E Pietro, sentendosi venire dentro al cuore, venire su dai precordi, i ricordi di tradimenti, di contraddizioni, di meschinità, che avevano costellato tutta la sua vita di pover'uomo, chissà come risponde: "Signore, tu lo sai, io ti amo", (Luigi Giussani, 2 mag 1988 - Tracce mag 2006 pag.8 - Gv 21, 1-19)

2593) Lo sguardo con cui Dio guarda alle Sue creature non è solo lo sguardo giudicante della giustizia, ma anche lo sguardo amorevole della misericordia. (Von Balthasar citato da Joshua - North Carolina - Tracce mag 2006 pag.12)

2594) Guardate il quotidiano, ci sono i segni dell'Eterno. (Luigi Giussani, citato da Silvia - Cinisello Balsamo - Tracce mag 2006 pag.14)

2595) Non c'è da stupirsi che ormai la gente sia così violenta, contro il sè, gli altri o il mondo. Non ha più la possibilità di progettarsi un futuro. Non nell'aldilà, ma quaggiù. (Luce Irigaray - filosofa - Tracce mag 2006 pag.27)

2596) Quali proposte, quali suggerimenti, quali tentativi costruttivi possono scaturire da uno sciopero la cui parola d'ordine è la violenza? (Tracce mag 2006 pag.28)

2597) Si può scendere in piazza, urlare e reclamare a voce alta - e a ragione - di non diventarela kleenex generation, "usa e getta", senza accorgersi di essere già usati e buttati via. Peggio: educati a buttarsi via. (Davide Perillo - Tracce mag 2006 pag.28)

2598) Decisi di avviare un cantiere senza dire niente a mio padre, tanto che lo scoprì una mattina leggendo il giornale! Mi chiamò. Alcuni amici che erano con lui si complimentavano, dicendo che era fortunato ad avere un figlio intraprendente. Ma lui, arrabbiato, mi disse che queste cose le voleva saperle prima. Gli risposi: "Mi hai sempre detto che dovevo sempre essere bravo e veloce come te: ho fatto come mi hai detto tu!". Mi ha ribattuto: "Tu non devi fare come ti dico io! Tu devi fare insieme a me!". Quando raccontai l'episodio a Giussani, mi disse: "Ecco! Vedi tuo padre? Questo è il centro di CL! Noi non dobbiamo fare come ci si dice: dobbiamo fare insieme; altrimenti è solo un discorso". (Marco Montagna - Tracce mag 2006 pag.43)

2599) Dopo avermi dato spesso ragione, dopo 15 anni, alla morte di mio padre, Giussani mi ha detto: "Guarda che se non te ne sei reso conto, tuo padre è in Paradiso". Gli risposi che non era mai andato alla messa. E lui mi disse, accennando anche a mio fratello: "Sì, ma il disegno di Dio si capisce in uno spazio ampio; è dai frutti che si vede il valore dell'albero; e siccome voi siete i frutti, sicuramente nel disegno di Dio c'era questo grande padre". (Marco Montagna - Tracce mag 2006 pag.44)

2600) I primi capitalisti non sono stati i protestanti del Nord Europa, ma i grandi monasteri medievali. Le banche, le assicurazioni e il commercio non sono nati e cresciuti nell'Olanda del 1500, ma nell'Italia dei Comuni. E la passione per la scienza non si è sviluppata nel XVI secolo, ma nelle grandi università del Medioevo come Padova e Bologna. Senza l'apporto determinante del cattolicesimo e della civiltà medievale l'Occidente non avrebbe mai conosciuto uno straordinario sviluppo di cui è stato protagonista. (Rodney Stark - Professore di Waco in Texas - in "The Victory of Reason")

2601) Alla radice della non-preghiera sta la non-fede. (Enzo Piccinini - Modena 1978 - Tracce mag 2006 pag.64)

2602) C'è più gioia in cielo per un solo peccatore che si pente che per novantanove giusti che non hanno bisogno di pentimento. (Lc 15,7)

2603) Là dove vi è maggiore protezione e rigidità nelle categorie di impiego vi sia meno lavoro, in particolare fra giovani. Il lavoro aumenta solo se la mobilità è maggiore.

2604) Dove c'è qualcosa che vive, il nonsenso non riesce a spiegare mai nulla.

2605) Le opere di carità, le elemosine, in realtà sarebbero, per i ricchi, un modo di sottrarsi all'instaurazione della giustizia. (Benedetto XVI - Tracce mag 2006 pag.74)

2606) La realtà è testarda e non si riduce a calcoli o selezioni. (Alberto De Simoni - Tracce mag 2006 pag.75)

2607) Vedi, io sono consacrata a un ordine che ha come compito quello di servire e aiutare i preti; ora sono bloccata su questa sedia e non posso fare niente, allora capisco che il mio compito ora è soffrire e pregare. Questo è il mio modo di servire e aiutare i preti oggi. In quel momento, come diverse altre volte nel rapporto con Anna, mi è sorto il dubbio che fosse lei a fare caritativa con noi e non viceversa. (Martino Feyles, testimonianza del gesto della caritativa - Tracce mag 2006 pag.75)

2608) Ufficialmente sono un fallito. Ma non smetto di credere alle forze di Dio. (Don Zeno Saltini - Tracce mag 2006 pag.94)

2609) Come non pensare alla stanchezza e alla solitudine di Gesù sulla croce, a mezzogiorno? (Laura Cioni - Tracce mag 2006 pag.106)

2610) La libertà oggi è un bene tanto prezioso quanto scarso. Basta domandarsi quanti uomini veramente liberi conosciamo. (Juliàn Carròn - Tracce mag 2006 pag.107)

2611) Il silenzio è la musica dell'essere. Dentro il silenzio stanno anche le parole, ma per uscire hanno bisogno di un motivo. (Mario Luzi - Tracce mag 2006 pag.107)

2612) Nessuna fuga dal tempo porta via con sè quello che io vivo. Quello che io vivo entra con me nella Presenza di Colui che mi ama: nulla è perduto, ma in Lui tutto si raccoglie. Non esiste la morte se veramente esiste l'Amore. (Mario Luzi - Tracce mag 2006 pag.107)

2613) Ho piena coscienza di quello che ho scelto. Se dovrò morire, morirò. Qualcuno, molto tempo fa, lo ha fatto, per tutti noi. (Adbul Rahman - l'afghano convertitosi al cristianesimo e per questo perseguitato dalla sharia del suo paese. Ora in Italia, in stato di asilo politico - Tracce mag 2006 pag.108)

2614) Se dietro un progetto c'è sempre un politico e , quando mancano i fondi, quel tanto che è stato costruito viene meno, dietro a un percorso c'è un uomo che non abbandona quanto ha iniziato. Dimenticare la propria storia, infatti, vorrebbe dire dimenticare se stessi. (Gianni -Tracce mag 2006 pag.122)

2615) Lo sport è una metafora della vita; si può guardare fino in fondo a ciò che accade - gioie, dolori e fatiche - esattamente come lo sportivo fa con il sacrificio, la pazienza, la correzione dell'errore e cioè se è chiaro lo scopo. (Lucio Farè - Tracce mag 2006 pag.122)

2616) L'ultimo passo della ragione è quello di riconoscere che c'è una moltitudine di cose che sorpassano le sue forze. Se la ragione non arriva a riconoscere questo, essa non è che debolezza. (Blaise Pascal)

2617) L'uomo "insicuro" è un ottimo gingillo per il potere, qualunque esso sia. Un ottimo suddito. Finirà per accodarsi, più o meno incosciamente, all'andazzo generale. Ovvero alle direzioni che il potere con i suoi strumenti fa intraprendere. Un uomo insicuro nel giudizio e nell'affettività sarà una facile preda delle mode... L'incertezza fa restare gli uomini come bambini sulla soglia di una stanza in cui osano addentrarsi, riducendo il perimetro del rapporto con il reale. La fede lancia in una scoperta continua, esalta la ragione e la rende come non mai attenta al reale e curiosa. E così come l'incertezza ingenera un distacco dalle cose e dalle circostanze, la fede lancia nella realtà con un protagonismo nuovo. (Tracce mag 2006 pag.128)

2618) Per spiegare "tutto" non può certo bastare la isica. Ma anche rimandendo nell'ambito fisico, basta la semplice constatazione che noi ancora oggi, pur avendo un'eccelente teoria sulla gravitazione, non sappaimao prevedere il percorso di una goccia d'acqua in una cascata. Dall'infinitamente piccolo all'infinitamente grande ci si trova di fronte a dati di realtà che sfuggono alle nostre teorie. Non è un caso che il progresso conoscitivo in campo scientifico sia spesso sospinto da osservazioni impreviste piuttosto che da teorie. (Marco Bersanelli - Tempi 18/05/06 pag.23)

2619) Né la contraddizione è indice di falsità né la coerenza è segno di verità. (Blaise Pascal)

2620) I beni si disprezzano quando si possiedono sicuramente, e si apprezzano quando sono perduti o si corre pericolo di perderli.(Giacomo Leopardi)

2621) Non condanno le persone. Tutti possiamo sbagliare. Io condanno le ideologie che fanno passare per "bene" ciò che è male. Divorzio, aborto, "coppie di fatto", selezioni di embrioni, odio contro la Chiesa solo perché dice la Verità, il cercare in tutti i modi di manipolare l'opinione pubblica e gli ingenui utilizzando MENZOGNE e il proprio personale profitto sono tutti MALI trasformati in "ideologie" che anziché cercare di migliorare questa società la peggiorano ulteriormente. Non si può aggiungere male al male raccontando che lo si fa per il "bene della società". Sarebbe come dire che per curarti una ferita ti piantino ulteriormente un chiodo nella stessa. (Barby25)

2622) Chi legge sa molto; chi osserva sa molto di più. (Alexandre Dumas figlio)

2623) Uno tsunami in mare aperto non può essere percepito: non è che una lunga e bassa onda, la cui potenza si manifesta solo quando raggiunge la riva e si frange.

2624) C'è una scena dei Promessi sposi del Manzoni che descrive questo momento in cui prende avvio il nostro cammino. L'Innominato vive un notte nell'inquietitudine suscitata dall'incontro con Lucia. All'alba affacciandosi alla finestra vede una grande folla e chiede: "Che allegria c'è? Cos'hanno di bello tutti costoro?" Manzoni descrive: "Erano uomini, donne, fanciulli, a brigate, a coppie, soli [...] e andavano insieme, come amici a un viaggio convenuto. Gli atti indicavano manifestamente una fretta e una gioia comune". L'Innominato "Guardava, guardava; e gli cresceva in cuore una più che curiosità di saper cosa mai potesse comunicare un trasposto uguale a tanta gente diversa".(Alessandro Mansoni, I promessi sposi, XXI, BUR, Milano 2000, pp. 457-458) Lasciamoci anche noi attraversare dalla stessa curiosità dell'Innominato. (Libricino XXXVIII Pellegrinaggio Macerata-Loreto p.24)

2625) Così l'Annunciazione è un'ora unica nella storia [...] È tutta la fine di un mondo e tutto l'inizio dell'altro. (Charles Peguy, Lui è qui. Pagine scelte, BUR, Milano 1997,p.491)

2626) Il mio cuore è gioioso come il nido che ricorda e come la terra che spera sotto la neve. Perché so che tutto è dove deve essere e va dove deve andare: al luogo assegnato da una sapienza che (il Cielo sia lodato!) non è la nostra. (Oscar Vladislas Milosz, Miguel Manara, Jaca Book, Milano 1996, p.70)

2627) Sono solo un uomo, ho quindi bisogno di segni visibili [...]. Capisco però che i segni possono essere soltanto umani. Desta dunque un uomo, in un posto qualsiasi della terra e permetti che guardandolo io possa ammirare Te. (Oscar Vladislas Milosz, Veni Creator, in Poesie, Adelphi, Milano 1992, p.25)

2628) Uno sconosciuto è il mio amico, uno che io non conosco. Uno sconosciuto lontano lontano. Per lui il mio cuore è colmo di nostalgia. Perchè egli non è presso di me. Perchè egli forse non esiste affatto? Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza? Che colmi tutta la terra della tua assenza? (Par Lagerkvist, "Uno sconosciuto è un mio amico", in Poesie, Guaraldi/Nuova Compagnia Editrice, RN/FO 1991 p.111)

2629) Guardate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi. (citato in Cyril Martindale, I santi, Jaca Book, Milano 1992, p.25)

2630) ...verrà a farmi certo del suo e mio tesoro, verrà come ristoro delle mie e sue pene, verrà, forse già viene il suo bisbiglio. (Clemente Rebora, Dall'immagine tesa, in Le Poesie, vv.21-26. Garzanti, Milano 1988, p.151)

2631) Ciò che dappertutto altrove sarebbe un duro sforzo [...] Qui non è che semplicità e quiete. Ciò che dappertutto altrove è costrizione. Qui non è che stare nella vostra casa. (Charles Peguy, Lui è qui. Pagine scelte, BUR, Milano 1997, pp. 391-392)

2632) È molto bello essere cristiani per la forza e la gioia che l'essere cristiani dà al cuore, la trasfigurazione dell'amore, dell'amicizia, delle ore, della morte. (Emmanuel Mounier, in Luigi Giussani, Le mie letture, BUR, Milano 1996, p.164)

2633) Lui è qui come il primo giorno. Eternamente ogni gionro. È qui tra noi per tutti i giorni della sua eternità (Charles Peguy, Lui è qui. Pagine scelte, BUR, Milano 1997, 176)

2634) Urge la scelta tremenda dire si, dire no a qualcosa che so. (Clemente Rebora, da Frammenti in Le Poese, Garzanti, Milano 1988, p.129)

2635) Permetti che il mio cuore si infiammi nell'amore per Cristo Dio, per piacere a lui. (Jacopone da Todi, Stabat Mater, Canti, CENM, Milano 2002, p.62)

2636) Che vita è la vostra se non avete vita in comune? Non esiste vita se non nella comunità. E non esiste comunità se non è vissuta in lode a Dio. (Thomas Stearns Eliot, Cori da La Rocca, BUR, Milano 1994, p.57)

2637) ... e l'ineffabile certezza che tutto fu giustizia, anche il dolore tutto fu bene, anche il mio male,... mi fa tremante d'una gioia più grande della morte. (Ada Negri, Atto d'amore, in Mia giovinezza vv.20-25, BUR, Milano 1995, p.70)

2638) Ogni vincolo in quanto vincolo è male. (John Stuart Mill)

2639) Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre, ma nell'avere occhi nuovi. (Marcel Proust)

2640) Disturb the universe? In a minute there is a time For decisions and revisions which a minute will reverse. [Turbare l'universo? In un attimo solo c'è tempo Per decisioni e revisioni che un attimo solo rovescerà] (Eliot Thomas Stearn - La sorella velata BUR 2000 - p. 32)

2641) Mi era stato detto: "Celebra ogni giorno la tua Messa come se fosse la prima, come se fosse l'unica, come se fosse l'ultima della tua vita perchè tutto consiste nella Messa che è Gesù, dove si raccoglie tutto l'umano, dove si salva l'umano, dove si forma una umanità nuova."[...](Don Ennio Lucantoni, 1 lug 2006 - S.Messa del 50° Anniversario di Sacerdozio)

2642) ...possiamo dire che la nostra storia, è la storia di questa Chiesa, di questa umanità, perchè il Verbo si è fatto carne, ha preso la forma umana e continua a prolungare nel tempo, la Sua presenza, attraverso questa umanità fatta da noi, fatta da questo popolo, fatta da quella chiesa che io incontrai 46 anni fa in questa città di Giulianova, in quella chiesetta della Natività; come ricordo questo piccolo gruppo ma tanto affezionato, di persone magari un po' anziane, c'erano anche dei bambini, ma mi ricordo quella vecchietta così discreta, così amante dell'Eucarestia, così premurosa della chiesa, quasi gelosa della chiesa della Natività, come la puliva, come si preoccupava, anche di me allora giovanissimo, e un giorno, un pomeriggio d'estate d'agosto, la vidi che raccoglieva le foglie degli alberi su quel piazzale infuocato dal sole, e le dissi: "Mariettì ma perchè stai raccogliendo, ma sei impazzita, con questo sole, ti fa male". e lei mi portò dentro la chiesa, indicando con la mano verso il tabernacolo, mi disse: "Ma io non lo faccio per te, lo faccio per Lui". Come mi rimase impresso questo cuore di questa donna semplice, non mi si è cancellato mai; dopo pochi giorni morì, salì al cielo, ed io ogni tanto ci ripenso e la prego ed io credo, miei cari, che in questo modo si presenta Gesù oggi, attraverso una umanità, perchè è una umanità che Gesù ha scelto per continuare la Sua presenza tra di noi, e questa si chiama Chiesa.[...](Don Ennio Lucantoni, 1 lug 2006 - S.Messa del 50° Anniversario di Sacerdozio)

2643) Ci sono condizioni generali necessarie per fare ricerca, e senza queste condizioni non si va da nessuna parte. Bisogna investire una frazione stabile del PIL tra il 2,5 e il 3 per cento; ci vuole autorità delle idee e non idea dell'autorità, libertà di ricerca e non dirigismo, premiazione della creatività e non gerarchia, meritocrazia e non clientelismo, accesso ai giovani e non gerontocrazia, centri di eccellenza e non finanziamento a pioggia. E poi ci vuole l'interazione tra industria, università e istituti di ricerca. (Le Scienze - Giugno 2006)

2644) L'avventura è, per sua essenza, qualcosa che ci capita. È qualcosa che ci sceglie, non qualcosa che scegliamo noi. L'avventura suprema è nascere. Così noi entriamo d'improvviso in una trappola splendida e allarmante. Così vediamo qualcosa che non abbiamo mai sognato prima. Nostro padre e nostra madre stanno acquattati in attesa e balzano su di noi, come briganti da un cespuglio. Nostro zio è una sorpresa. Nostra zia, secondo la bella espressione corrente, è come un fulmine a ciel sereno. Quando entriamo nella famiglia, con l'atto di nascita, entriamo in un mondo imprevedibile, un mondo che ha le sue strane leggi, un mondo che potrebbe fare a meno di noi, un mondo che non abbiamo creato. In altre parole, quando entriamo nella famiglia, entriamo in una favola. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

2645) Possiamo amare i neri perchè sono neri o i socialisti tedeschi perche sono pedanti. Ma noi dobbiamo amare il nostro vicino perchè è lì, un motivo più allarmante per un'operazione molto seria. Egli è il campione dell'umanità che ci viene concretamente assegnato. Proprio perchè può essere chiunque, egli è tutti. È un simbolo perchè è un incidente. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

2646) Al passaggio del carro funebre la gente portava la mano destra al capo, alle spalle e al cuore. Il figlio di Charles Glenn si grattava lo sterno. "Che combini, figlio mio?", chiese basito. "Faccio il gesto che fanni tutti, papà", rispose quello, coll'accento di rimprovero che sanno avere solo i figli di sette anni verso i padri ignoranti. E l'"ignorante", che è un colto quanto bizzarro esperto americano di sistemi scolastici, che ha studiato letteratura comprata ad Harvard, teologia e scienze bibliche a Berkeley, Tubinga e Cambridge, che si è specializzato in Politiche amministrative della scuola alla Harvard Graduate School of Education e ha conseguito il dottorato in Religione e Cultura moderna, che oggi dirige il dipartimento di Scienza dell'Educazione alla Boston University, e che ha pubblicato nel 1988 "The Myth of the Common School" (uno dei testi più importanti sulla storia della scuola del secolo XIX ad oggi, tradotto in Italia l'anno passato), serafico ribattè: "E chi te lo ha insegnato che per farsi il segno di croce bisogna grattarsi il petto?". "Ma che domande papà, me lo hanno insegnato a scuola, i padri gesuiti". Sarebbe bastata l'erudizione di una vita a Glenn per capire l'origine storica e anche culturale di quella deprimente istruzione che dalla Rivoluzione giacobina era arrivata (tramite dei preti!) a intaccare anche il cuore e la mente del sesto dei suoi sette figli. Ma lui, da buon padre, prese appuntamento col preside del collegio e sempre lui, evangelico protestante, andò a chiedere ragione del perchè quegli insegnanti "fossero così poco cattolici". Domanda: "Come potete dire che la vostra è una scuola confessionale, se non spiegate nemmeno ai vostri alunni il senso del segno della croce?". Risposta: "Noi siamo cattolici perchè insegnavamo a volere bene ai nostri fratelli". "Questo si fa ovunque. Qual è la vostra "firma educativa" in quanto credenti?". La risposta che Glenn ricevette fu un eloquente e imbarazzato silenzio. ("Len nome del padre, del figlio e del mito scolastico neutrale, buonanotte e amen (figlio mio, perchè ti gratti lo sterno?)", Tempi 38 del 15/09/2005)

2647) Lo scienziato ideale pensa come un poeta, lavora come un contabile e, solo molto raramente, scrive come un giornalista. (Edward O. Wilson - National Geographic lug 2006 forum)

2648) Cristina è la donna che alle 5.21 del 10 giugno 2006 ha dato la vita a Cristina Nicole, bambina nata con il peso di 713 grammi. Al momento del cesareo la mamma era clinicamente morta per un aneurisma cerebrale che l'aveva colpito tre mesi prima... Le infermiere ogni giorno la giravano e rigiravano, le applicavano olii e pomate, le riaccomodavano la treccia dei capelli... Una volta ho chiesto a un'infermiera, che a gran fatica ma con molta delicatezza era intenta a muovere il corpo morto di Cristina, per quale ragione facesse tutto ciò. Mi ha risposto: "Perchè se fossi io nelle sue condizioni avrei piacere ad essere trattata così". Sono sbalordito. Questa capacità di immedesimazione nel dolore altrui è così rara oggi, anche fra corsie di ospedale. (Tempi 29/06/06 pag. 16)

2649) Talvolta le circostanze eccezionali mettono in luce quello che sfugge nella quotidianità e sono paradigmi che ci costringono a riconoscere la vera e misteriosa natura di cui siamo fatti.(Tempi 29/06/06 pag. 16)

2650) Il miglior sistema di distruggere un'utopia è realizzarla. (Gilbert Keith Chesterton, Toronto, 1930)

2651) Dammi occhi miracolosi per vedere i miei occhi
questi specchi rotanti che vivono in me
cristallo terribile
più incredibili di tutte le cose che vedono.(Gilbert Keith Chesterton)

2652) Due eccessi: escludere la ragione, non ammettere che la ragione. (Blaise Pascal)

2653) Se oggi ti sei svegliato con più salute che malanni sei più fortunato del milione di esseri umani, che non sopravviverà durante questa settimana.
Se non hai mai provato il pericolo di una battaglia, la solitudine dell'imprigionamento, l'agonia della tortura, i morsi della fame, sei più¹ avanti di 500 milioni di abitanti di questo mondo.
Se puoi andare in chiesa senza la paura di essere minacciati, arrestati, torturati o uccisi, sei più fortunato di 3 miliardi di persone di questo mondo.
Se hai cibo nel frigorifero, vestiti addosso, un tetto sopra la testa e un posto per dormire, sei più ricco del 75% degli abitanti del mondo.
Se hai soldi in banca, nel tuo portafoglio e degli spiccioli da qualche parte in una ciotola, sei fra l' 8% delle persone più benestanti al mondo.
Se i tuoi genitori sono ancora vivi e sposati sei un caso poco comune.
Se tu hai un sorriso sul volto, e sei riconoscente per tutto sei benedetto, perchè la maggioranza delle persone lo potrebbe fare, però non lo fa.
Se puoi leggere questo messaggio, hai appena ricevuto una doppia benedizione perchè qualcuno ha pensato a te e perchè non sei fra i due miliardi di persone che non sanno leggere.
Qualcuno una volta ha detto: "Lavora come se non avessi bisogno dei soldi. Ama come se nessuno ti abbia mai fatto soffrire. Balla come se nessuno ti stesse guardando. Canta come se nessuno ti stesse sentendo."
Vivi come se il Paradiso fosse sulla Terra.

2654) Se non rischio io a sessant'anni, chi deve rischiare?...La gioia che sprizza dagli occhi di questi bambini quando vengono aiutati dimostra che l'infanzia è tutta uguale, non la puoi tradire. (Raffaella Carrà - Ha condotto e voluto la trasmissione per le adozioni a distanza "Amore" di Raiuno - Buone notizie AVSI giu-2006 n.2)

2655) Io sono molto credente, amante di Cristo, lo cerco quotidianamente. Il corpo di Cristo è la gente. Il tramite. Tutto accade per Lui. (Anna Maria Barbera - La sconsolata - Buone notizie AVSI giu-2006 n.2 pag.9)

2656) Per suscitare in un bambino la fiducia in se stesso, per stimolare la sua crescita come essere umano capace di affrontare la vita e le sue difficoltà, è necessario che almeno una volta nella vita abbia potuto fare l'esperienza di un incontro, di uno sguardo capace di valorizzarlo, di dargli fiducia, di comprenderlo e di accoglierlo. (Dania Tondini - Buone notizie AVSI giu-2006 n.2 pag.11)

2657) La vacanza è il tempo più nobile dell'anno, perché è il momento in cui uno si impegna come vuole col valore che riconosce prevalente nella sua vita oppure non si impegna affatto con niente e allora, appunto, è sciocco. (Luigi Giussani - Tracce 1997 Lug/ago)

2658) Dio deve riempire tutta la vita dell'uomo, nulla escluso, perchè in realtà, anche quando non lo sa, anche quando violentemente lo nega, è di questo che l'uomo di oggi ha disperara sete.(Paolo Prosperi, Bologna, Basilica di San Domenico, 6 maggio 2006 - Tracce giu 2006 pag.125)

2659) Il santo è piuttosto l'uomo che compie, nel silenzio di ogni istante, l'impresa più clamorosa: vivere la verità di sè. (Paolo Prosperi, Bologna, Basilica di San Domenico, 6 maggio 2006 - Tracce giu 2006 pag.125)

2660) "Dio se c'è, non c'entra": così Cornelio Fabro riassume la tentazione moderna. Non c'entra con la vita di tutti i giorni, non c'entra con la moglie, non c'entra col lavoro, coi soldi, con gli alberi, con il vino, con l'arredamento della mia camera. Per Giussani invece, se Dio non c'entra, sono proprio la moglie e il lavoro che perdono sapore. (Paolo Prosperi, Bologna, Basilica di San Domenico, 6 maggio 2006 - Tracce giu 2006 pag.125)

2661) Parlando ai sacerdoti di Milano una volta don Giussani disse: "Il motivo per cui il vostro ministero sembra sterile è perchè voi non siete uniti; e la ragione per cui non siete uniti è perchè non avete una regola" (Lorenza Albacete - Tracce giu 2006 pag.104)

2662) Di fronte all'orrore di Auschwitz - ha detto Benedetto XVI, ricordando il suo viaggio in Polonia - non c'è altra risposta che la Croce di Cristo: l'Amore sceso fino in fondo all'abisso del male, per salvare l'uomo alla radice, dove la sua libertà può ribellarsi a Dio.(Tracce giu 2006 pag.101)

2663) Non possiedo nemmeno un seme quando comincio a suonare. È come partire da zero. (Keith Jarret - Pianista)

2664) Tutto quello che ho detto l'ho imparato. (Luigi Giussani)

2665) Non so cosa darei per avere quella promessa dentro al cuore. (Cormac MvCarthy - frase finale del Romanzo "Non è un paese per vecchi")

2666) Rendersi conto, giudicare non è una fatica o un peso, è una liberazione...Non siamo soltanto un sasso travolto dal torrente delle circostanze. (Tracce giu 2006 pag.64)

2667) Ciò che spinge a cominciare è la meraviglia. (Titolo Happening di Pavia - 26-28 maggio 2006)

2668) Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto. (Gv 12, 24)

2669) Vibrava e faceva vibrare gli altri con l'attrattiva fondamentale e la positività del reale e del suo Autore. (In memoria di Emilio Komar - CL Argenina feb 2006 - Tracce giu 2006 pag.61)

2670) Esiste o non esiste una via di fuga terrestre dalla finitudine? (Giovanni Cominelli - Tracce giu 2006 pag.59)

2671) Ero sempre un po' dentro e un po' fuori nel timore di rimanere troppo coinvolto. (Prima dell'incontro con CL di Felix Capeda - New Orleans - Tracce giu 2006 pag.52)

2672) C'è qualcosa che non riesci a fare da solo. Qualcosa di più grande deve arrivare a unirsi a te, ed è necessario che tu lo chieda. (Luigi Giussani - Tracce giu 2006 pag.52)

2673) Cristo ha chiesto una sola cosa prima di morire: la memoria. "Fate questo in memoria di me". (Luigi Giussani - Tracce giu 2006 pag.64)

2674) Don Gius ci diceva che chi fa l'impreditore deve rischiare e non temere gli errori: "Quello che mi interessa è che ci sia una direzione positiva". Ricordo un episodio emblematico: nell'estate del '91 c'è stato l'incendio di un fienile, che ha distrutto anche parte del raccolto. La sera dopo, don Gius è venuto a trovarci, perchè voleva vedere come stavamo. Ci ha detto "Spero che questo fatto non vi fermi, perchè da questa difficoltà nascerà una soluzione più bella, più funzionale. Guai a chi si lascia bloccare dagli errori". Poi ad un certo punto si interrompe e dice: "Ma mentre tutto andava in fumo, c'è stato almeno uno di voi che si è fermato a dire: 'Signore, ti offro'?" (Luca Brambilla - Tracce giu 2006 pag.42)

2675) Vivere davvero ogni momento, con ogni suo turbamento, e come se fosse l'ultimo. (Vasco Rossi in Sally)

2676) Col Battesimo viene assicurata ai battezzandi "una compagnia di amici che non li abbandona mai... Questa compagnia di amici, questa famiglia di Dio, nella quale adesso il bambino viene inserito, lo accompagnerà sempre anche nei giorni della sofferenza, nelle notte oscure della vita; gli darà consolazione, conforto, luce (...) perchè è comunione con Colui che ha vinto la morte" (Benedetto XVI - 8 gen 2006 - Tracce giu 2006 pag.28)

2677) Tenero il tuo volto
intenso e vigile lo sguardo,
la ragione aperta,
stupita e sorridente l'espressione;
così ti ricordo, amico mio,
paterno il tuo abbraccio,
nella Sua presenza,
che risponde al grido del mio cuore. (In ricordo di Don Luigi Giussani - Tracce giu 2006 pag.20)

2678) Dio, fammi essere come lei! (Don Giussani mentre vedeva una mamma inboccare il figlio spastico con un cucchiaio che si perdeva sulla faccia - Tracce giu 2006 pag.15)

2679) Chi mi segue avrà la vita eterna, e il centuplo quaggiù. (Mt 19,28-29;Mc 10,28-30; Lc 18, 28-30)

2680) Le circostanze per cui Dio ci fa passare sono fattore essenziale della nostra vocazione, della missione a cui ci chiama; non sono un fattore secondario. Se il cristianesimo è annuncio del fatto che il Mistero si è incarnato in un uomo, la circostanza in cui uno prende posizione su questo di fronte a tutto il mondo è importante per il definirsi stesso della testimonianza. Anzi, da come si ottiene questa posizione in noi si capisce se e quanto si viva l'appartenenza. (Don Giussani, La Thuile, 17 agosto 1997)

2681) In una casa, angoli di spazzatura non rimossi sono un peccato: è il pendant dell'osservazione sul fatto che nella casa tutto deve essere a posto, ordinato. L'offerta a Dio, il dedicarsi a Dio implica anche la sedia che deve andare al suo posto. Uno usa la sedia e la lascia fuori posto, perché? A dire il vero, per temperamento mi era abituale già in seminario. In seminario questo lo si diceva ed era abbastanza seguito; al Gruppo Adulto si dice e non e molto seguito, neanche nelle case delle donne, che dovrebbero avere più finezza per queste cose. Insomma, come si fa a voler bene a una persona e lasciarle attorno lo squallore? Non si può. "Ciò che si deve insinuare nel cuore, insistentemente fino a farla diventare una tendenza abituale, e veramente una applicazione dello sguardo che il Signore porta sulle cose, con l'esigenza luminosa di ordine, di equilibrio, di discrezione, di fedeltà, di verità, altrimenti non è un'opera; perciò, uno va fuori di casa - senza che lo dica a se stesso - contento, perché finalmente e libero, va in un posto dove è più libero. Il che vuol dire che, quando è in casa, non è libero; anche in casa non si adegua e non rende la sua vita organica alla bellezza e all'ordine, come la compagnia vocazionale, e tipicamente la nostra compagnia vocazionale, il nostro suggerimento carismatico, insiste; cominciando dal pezzo di carta che uno raccoglie lungo i grandi porticati di Venegono, credendosi solo, mentre c'è dietro un professore che viene e gli dice: "Bravo". Quel professore era don Gaetano Corti e l'individuo ero io in prima liceo". (Luigi Giussani - Pag.110-111 "Vivendo nella carne")

2682) La chiarezza è una giusta distribuzione di ombre e di luci. (Goethe)

2683) ...Basta guardare il cielo per scoprire che essere DIVERSI ed essere felici contemporaneamente è molto facile. (Basta guardare il cielo di Rodman Philbrick, 1999 - I delfini Bompiani)

2684) Sono pochi i traguardi che tenacia e perizia non possono raggiungere; le grandi conquiste non si realizzano con la forza, ma con la perseveranza. (Samuel Johnson)

2685) Mettete a profitto tutti i pensieri, tutti i fatti, che vi vengono in mente. Fateli lavorare e produrre per voi. Pensate alle cose non come sono, ma come potrebbero essere. Non limitatevi a sognare: siate creativi! (Robert Collier)

2686) Cercate ogni giorno il volto dei santi e traete conforto dai loro discorsi. (Didachè, IV, 2)

2687) Cilla... a quindici anni "ha capito che c'era qualcosa di più grande nella sua vita di tutti i giorni" e che questo "qualcosa di più grande" attende di essere riconosciuto e accolto perchè il desiderio del cuore si compia. (Cilla, Maria Letizia Galeazzi, 18/08/1961 - 05/07/1976 - Inserto Tracce lug/ago 2006)

2688) Sono felice! Come vorrei dare a tutti questa felicità che sconfina in spensieratezza, proprio io che la spensieratezza l'ho sempre detestata. Sento di nuovo il fantastico gusto delle microscopiche cose. (Cilla, Maria Letizia Galeazzi, 18/08/1961 - 05/07/1976 - Inserto Tracce lug/ago 2006 - pag.11)

2689) Se avrete fede come un grano di senape potrete dire a questa montagna: "Spostati!" e la montagna si sposterà. (Mt 17,20)

2690) Guardate, c'è una sola cosa, solo una cosa è necessaria ed è il pensiero del Signore. Perchè la nostra vita non è una vita di cani, ma è una vita di gente cosciente; abbiamo un'intelligenza e la libertà ci è data per un destino e quanto più avrete presente questo destino tanto più saprete fare miracoli anche su questa terra. (Cilla, Maria Letizia Galeazzi, 18/08/1961 - 05/07/1976 - Inserto Tracce lug/ago 2006 - pag.31)

2691) Agli amici marxisti che mi domandano da che parte sto rispondo: voi e i vostri avversari e, naturalmente, io stesso, stiamo tutti dalla stessa parte: la parte dove "il deserto cresce". [...] Ma lo sguardo che vede crescere il deserto [...] non appartiene al deserto. Sta "dall'altra parte". (Emanuele Severino, R.Bonacina, "La verità non è un cachet", in Il Sabato, 29 ottobre - 4 novembre 1988, p.31)

2692) Quello che io sono è incommensurabile con quello che io so. (P.Ricoeur, Gabriel Marcel et Karl Jaspers, Editions du Temps Present, Paris 1947, p.49)

2693) Ricordiamoci che la morte è un fatto della vita. (J.Huizinga, Autunno del Medioevo, BUR, Milano 1995, p.XXXIII)

2694) E qualche giorno prima di morire, nella sua ultima lettera, a quasi quindici anni, aveva scritto: "Mi viene da amare la gente solo perchè Lui me l'ha messa intorno. E davvero in questo amore mi sento profondamente libera perchè la nostra libertà inizia quando ci si sente amati". (Cilla, Maria Letizia Galeazzi, 18/08/1961 - 05/07/1976 - Inserto Tracce lug/ago 2006 - pag.46)

2695) Se il progetto non è figlio di assiduità, di amicizia, di convivenza, di familiarità, rimane un fiore solitario a rischio deperimento. (Fontolan, Tempi 20/07/06 - pag.28)

2696) Tu non ci crederai, ma tutto quello che c'è a questo mondo serve a qualcosa. Ecco prendi quel sasso lì per esempio...anche questo serve a qualcosa... non lo so a cosa serve ma a qualcosa deve servire perchè se questo è inutile allora è inutile tutto...anche le stelle... anche tu servi a qualcosa. (Richard Basehart - "Il matto" nel film "La Strada" di Fellini - 1954)

2697) La Chiesa è il luogo dove tutte le verità si incontrano. (Gilbert Keith Chesterton)

2698) Niente è tanto incomprensibile come la risposta a una domanda che non si pone. --- Non c’è risposta più assurda di quella a una domanda che non si pone. (Reinhold Niebuhr )

2699) Il cristianesimo invece è bellezza, bellezza nemica del nichilismo. Può il Nulla aver prodotto la cattedrale di Chartres, pietra e vetro in cui è stata riversata l'obbedienza della fede? O i dipinti di Beato Angelico? O Mozart? O le sculture del Bernini? O la poesia di Dante e i sonetti di Shakespeare? Se solo potessimo convertire i cinici e i nichilisti alla bellezza, al bellissimo, allora potremmo farlo anche con il bene e il vero. La bellezza è qualcosa che anche i più moderni scettici possono conoscere. Come Agostino, tutti noi bruciamo per l'abbraccio della bellezza che è sempre la stessa e sempre nuova [...]. (George Weigel - Il Foglio, 15 giugno 2006)

2700) La lettura è lo strumento normale per favorire il pensiero dell'uomo, la sua autocoscienza. Leggere vuol dire sentire il riverbero di certe parole fondamentali (amore, dolore, ragione, libertà) du si sé. (Luigi Giussani - Tracce lug/ago 2006 p.126)

2701) A un figlio non serve un "grande" rapporto con il padre o la madre, ma serve quanto quei due si amano, che tipo di rapporto c'è tra loro, come quei due adulti affrontano la realtà. (Vittoria Maioli Sanese - Perchè ti amo - Un uomo, una donna - Marietti)

2702) Chi salva una vita salva il mondo intero. (Sottotitolo di un libro di Antonia Grasselli e Sante Maletta - Edizioni Cusl Milano)

2703) Il più delle volte i disegni di Dio sono oscuri ai nostri occhi, ma noi dobbiamo essere così valorosi d'aspettare che Egli ce li riveli. (Frase dell'opera teatrale su Cristoforo Colombo "Datemi tre caravelle" citata dall'attore protagonista Alessandro Preziosi - Tracce lug/ago 2006 p.82)

2704) C'è qualcosa in me che mi fa scegliere per ciò che di positivo c'è: qualcosa che non mi invento io, ma ritrovo in me. È una voce, un grido che nessuno piò mettere a tacere, neppure io. (Volantino di GS di Busto Arsizio - Tracce lug/ago 2006 p.79)

2705) Navigare necesse, vivere non est necesse. (Antico motto dei naviganti)

2706) Vagliate ogni cosa e trattenete il valore [...] Per trattenere ciò che vale occore un criterio. [...] Educare significa aiutare a scoprire un criterio capace di vagliare tutto e trattenere ciò che di bello, vero e buono c'è nella realtà.E questo è ciò che serve a tutti, non solo ai giovani. (Elena Ugolini, preside del liceo Malpighi di Bologna - Tracce lug/ago 2006 p.56)

2707) Magdi Allam racconta esempi della devozione popolare islamico per Maria diffusa nel mondo islamico, che esprime anche nella partecipazione di migliaia di musulmani ad alcuni pellegrinaggi verso santuari mariani in terra islamica. E lancia ad appello ai musulmani d'Italia: "Facciamo del pellegrinaggio di Loreto un momento unificante della spiritualità con i cristiani e un momento di condivisione della fratellanza religiosa tra tutte le persone di buona volontà, a partire dall'esigenza di verità e bellezza presente in ognuno di noi" (Articolo "60000 in cammino, cercando l'Infinito" - Tracce lug/ago 2006 p.57)

2708) A quindici anni ho imparato cosa vuol dire il lavoro da questo lavapiatti: mi ha insegnato il metodo con cui lavare i piatti al meglio [...] Ho capito che il senso del lavoro è quello proprio di restituire alla persona per cui tu lavori qualcosa che deve tendere alla perfezione. Con questo lavapiatti a quindici anni ho capito il valore del particolare. [...] Se il tempo del lavoro diventa il tempo in cui tu costruisci - servi il bello, il bene ed il vero -, vivrai così anche il tempo libero, perchè è il tempo libero o il tempo della libertà dove si vede veramente quello che ti sta a cuore ed è costruttivo, se no il tempo libero è quello in cui uno si disfa. (Elena Ugolini di Rimini - preside del liceo Malpighi di Bologna - "Lo studente, il direttore e la preside" - Tracce lug/ago 2006 p.38)

2709) La provocazione che mi sento di lanciare è di essere disponibili, di accettare il sacrificio, la correzione, la fatica fisica; e poi di essere anche disponibili a imparare, a obbedire. L'altra provocazione è che questo rapporto a cui vi sto invitando possa caratterizzare non solo le ore di lavoro, ma anche le ore libere, le ore di riposo, nel rapporto tra voi, fra chi si conosce e con chi si viene a conoscere, compresa la direzione e i capi servizio. (Giacomo Fassita - Direttore Hotel Schloss di Pontesina - "Lo studente, il direttore e la preside" - Tracce lug/ago 2006 p.38)

2710) Le parole sono degli strumenti: come la vanga, come il laser, come una pietra da battere perchè si sprigioni il fuoco, come una piuma per seguire il profilo amato. Vanno usate per "mettere a fuoco", per comprendere bene quello che ti colpisce. (Davide Rondoni - "Lettere - Le parole che cambiano la vita" - Tracce lug/ago 2006 p.6)

2711) Chi vuol fare l'angelo finisce per fare la bestia. (Blaise Pascal - citato da Davide Rondoni in Tracce lug/ago 2006 p.34)

2712) Nell'insegnamento il modo più efficace per spiegare un concetto è l'esempio. Esso avvicina all'esperienza del ragazzo ciò che sembra essere estraneo e ostico e lo rende d'un tratto comprensibile e interessante. E tra gli esempi più infallibili nell'ottenere attenzione e corrispondenza, quello che riguarda la sfera affettiva e in particolare l'innamoramento è certamente il più sicuro. (Laura Cioni - "Qualcosa che duri per sempre" - Tracce lug/ago 2006 p.23)

2713) Padre Brown disse il segretario, che aveva ritrovato il suo tono tranquillo siete molto acuto, ma c'è qualcosa di più dell'acutezza, in voi. Per qualche motivo, siete il genere d'uomo a cui si vuol dire la verità. (Gilbert K. Chesterton - Il Pugnale alato - BUR)

2714) Che l'uomo si chiamasse Principe o Eccellenza o non avesse affatto un nome, non aveva importanza. (...) Anche se avesse trovato la felicità tra le braccia di una moglie, poco contava al confronto del più grande di tutti i problemi. Poichè l'uomo apparteneva non a se stesso, ma a Dio. Per questo i cavalieri delle passate età lasciavano le loro mogli e i loro castelli per amore della Croce. (Louis De Wohl - "L'ultimo crociato - Il ragazzo che vinse a Lepanto" - BUR)

2715) Specialmente gli adolescenti e i giovani, che avvertono prepotente dentro di sè il richiamo dell'amore, hanno bisogno di essere liberati dal pregiudizio diffuso che il cristianesimo, con i suoi comandamenti e i suoi divieti, ponga troppi ostacoli alla gioia dell'amore, in particolare impedisca di gustare pienamente quella felicità che l'uomo e la donna trovano nel loro reciproco amore. In tutta l'opera educativa non dobbiamo dunque, per paura o imbarazzo, lasciare da parte la grande questione dell'amore: se lo facessimo presenteremmo un cristianesimo disincarnato, che può interessare seriamente il giovane che si apre alla vita. (Benedetto XVI al convegno della diocesi di Roma sull'educazione dei giovani alla fede, 5 giugno 2006)

2716) Di che colore è il vento? (Frase sotto un quadro di Laura - Albero blu, quasi incompiuto in certi punti, sulla destra di fronte l'albero non c'era niente, il vuoto. La frase è ripresa da un proverbio Zen. - "Lettere - Per mercatini" - Tracce lug/ago 2006 p.11)

2717) Maria sa se è giusto che quello che io chiedo accada in quel momento o, più tardi, in un modo diverso da quello che io ho progettato. (Elisabetta - "Lettere - Preghiere di bimba" - Tracce lug/ago 2006 p.11)

2718) Lo scrittore inglese Ian McEwan in una intervista a "La Repubblica": "Man mano che invecchio sento crescere la mia ostilità verso qualsiasi religione, anche moderata. Cosa significa avere fede, se non credere in ciò che non ha fondamento? C'è chi tenta di conciliare scienza e religione dicendo che appartengono a sfere diverse e non si escludono a vicenda. Non è vero: le credenze religiose sono spiegazioni del mondo. Ma intellettualmente infantili". A me sta capitando qualcosa di diverso. Man mano che passano gli anni, mi rendo conto che tutto è miracolo e invece dell'ostilità aumenta la mia gratitudine nei confronti dell'esperienza a cui appartengo. (Gerardo, Palermo - "Lettere - Nessuna ostilità" - Tracce lug/ago 2006 p.9)

2719) "Mi raccomando l'attenzione a come servite le persone: non dovete mai servire il gruppo, servite le persone a una a una"....uno che ti accompagna e ti fa vedere che il servire è una cosa grande. Ricordo le facce, le scoperte, le piccole cose, i calici di vino, la gioia per un piatto riuscito. In un incontro piuttosto importante durante le vacanze internazionali io gli avevo preparato un Barolo straordinario, qualcosa di unico; lui però quel giorno era tutto preso da altre cose. Avevo scaraffato il vino e glielo avevo messo lì. Dopo tre giorni mi dice: "Però quel Barolo lì che mi hai dato l'altro giorno (io non gli avevo detto che c'era un Barolo), non me lo avevi mai fatto assaggiare in questi anni! Di chi è? Chi l'ha fatto? (Graziano Debellini parlando Luigi Giussani - Imprenditore della Tivigest di Padova - Tracce lug/ago 2006 p.36-37)

2720) Non so che immagine abbia di me il mondo, ma io mi vedo come un bambino che gioca sulla riva del mare, e di tanto in tanto si diverte a scoprire un ciottolo più levigato o una conchiglia più bella del consueto, mentre davanti a me si stende, inesplorato, l'immenso oceano della verità. (Isaac Newton)

2721) Dice Elrond: "Né la forza né la saggezza ci condurrebbero lontano; questo è un cammino che i deboli possono intraprendere con la medesima speranza dei forti. Eppure è tale il corso degli eventi che muovono le ruote del mondo, che sono spesso le piccole mani ad agire per necessità, mentre gli occhi dei grandi sono rivolti altrove." E più tardi, Gandalf ribatterà: "Credo, Elrond, che in questo caso sarebbe bene fidarsi piuttosto della loro amicizia anziché della grande saggezza di un altro". (Tolkien)

2722) Gli unici teologi che mi interessano sono i santi. (citazione von Balthasar fatta dal cardinale Schonborn - Tracce lug/ago 2006 pag.18)

2723) Vagliate ogni cosa e trattenete il valore. (1 Tes 5,21 - Don Giussani diceva che questa era la più bella definizione di cultura che avesse sentito - Tracce lug/ago 2006 pag.18)

2724) Io ho bisogno di tutto il mondo. Tutto il mondo deve essere integrato in me; io ho bisogno di avvicinarmi a tutto, di alimentarmi di tutto, perchè in me tutto divenga cristiano. (Divo Barsotti citato da Giancarlo Cesana in Tracce lug/ago 2006 pag.18)

2725) Se son rose sfioriranno. (Una fulminante battuta di Indro Montanelli)

2726) Tutto al mondo passa e quasi orma non lascia. (Giacomo Leopardi)

2727) Una società che vive di rendita è destinata a invecchiare, le operazioni finanziarie e le speculazioni non creano quel valore che invece generano nel tempo gli investimenti produttivi. (Benoit Lheureux - presidente e amministratore delegato Auchan, vicepresidente SMA e amministratore delegato Gallerie Commerciali Italia)

2728) Che cosa mi ha insegnato Von Hajek? In uno dei passi principali del suo libro "la società libera" mi ha insegnato che il compito di gran lunga più difficile per la ragione umana è quello di comprendere razionalmente i propri limiti. (Oscar Giannino - Speciale Meeting 2006 Tempi - pag.86)

2729) Siamo continuamente distratti dalla distrazione della distrazione. (Thomas Stearns Eliot citato da Tiziano Terzani)

2730) Non ho mai preteso di essere un giornalista anglosassone, in questo senso, indipendente, obiettivo, mai preteso, perchè non lo sono, perchè nessuno lo è; anche quelli che pretendono di esserlo sono solo falsi affinti. Io questa guerra l'ho coperta avendo una grande simpatia per i Vietcong, ma d'altro canto chi avesse il cuore a sinistra, a sinistra nel senso naturale come poteva avere simpatia per gli americani, ma cosa c'entrava quel popolo. (Tiziano Terzani)

2731) Un viaggiatore musulmano turco nel 1655, di passaggio a Vienna, ebbe modo di scrivere:"Vidi uno spettacolo straordinario. Ogni volta che l'imperatore incontrava una donna per strada, se era a cavallo faceva fermare l'animale e la lasciava passare. Se l'imperatore era a piedi e incontrava una donna, assumeva una posa di riguardo. Fu uno spettacolo veramente straordinario. In questo paese e in generale nelle terre dei cristiani, le donne hanno l'ultima parola. Sono onorate e rispettate per amore della Madre Maria". (Tratto da Tempi)

2732) Il successo è l'abilità di passare da un fallimento ad un altro senza perdere l'entusiasmo. (Winston Churchill)

2733) Don Bosco, se fosse vivo, oggi userebbe la tv. Basta dire la verità, non bisogna manipolare nulla: chi usa i mezzi di comunicazione non deve tentare di imitare nessuno. (Cardinale Tarcisio Bertone - Corriere della Sera Magazine pag.42)

2734) Solo chi ha un grande dono riesce a trovare e a donare il suo tempo (la cosa più preziosa che ci sia). (Marco Simi)

2735) Negli uomini, le cose da ammirare sono più di quelle da disprezzare. (Albert Camus)

2736) Se l'invidia potesse guardare fissamente il sole, non ne vedrebbe che le macchie. (Conte di Belvèze)

2737) A tal proposito, vorrei citare un aneddoto riportato da Francesco Giavazzi, docente di economia politica alla Bocconi, nel suo recente saggio Lobby d'Italia:Wim Bishoff, l'ex capo di Shroders, una banca inglese, racconta che per assumere i giovani segue una regola precisa. Prima scorre l'elenco dei laureati in lettere classiche, poi in matematica; se proprio non li trova, assume un giovane uscito dalla London School of Economist. Sorprendente? "No" vi risponde "una volta assunti li invito a colazione ed espongo loro i problemi della banca: i classici e i matematici per lo più dimostrano che non hanno idea di che cosa si stia parlando; ma ogni tanto il loro modo di vedere le cose è talmente inusuale che improvvisamente capisco come risolvere un problema fino a quel momento senza vie d'uscita. Quanto ai laureati della London School, mi ripetono ciò che ho letto su "Business Week": non imparo nulla.

2738) Quello che conta non è tanto l'idea ma la capacità di crederci fino in fondo. (Ezra Loomis Pound - 1885-1972 - poeta e critico statunitense.)

2739) Non puoi portare la prosperità scoraggiando la parsimona.
Non puoi rafforzare i deboli indebolendo i forti.
Non puoi aiutare i lavoratori se colpisci i datori di lavoro.
Non puoi incoraggiare la fratellanza propagandando l'odio di classe.
Non puoi restare fuori dai guai spendendo più di quanto guadagni.
Non puoi costruire il carattere e il coraggio privando l'uomo dell'iniziativa e dell'indipendenza.
Non puoi aiutare gli uomini facendo sempre in loro vece ciò che dovrebbero fare da soli.
(Abramo Lincoln, citazione che Margaret Thatcher teneva sempre nella sua borsetta - tratta da "As I Said to Denis...- The Margaret Thatcher Book od Quotations" di Iain Dale, Robson Books 1997)

2740) [...] Nel concreto, mettiamo che uno dei due contendenti sia un paese democratico che agisce in modo trasparente e che ha come unico scopo vivere entro confini internazionalmente garantiti, e l'altro sia un movimento armato che agisce al di fuori di qualsiasi principio di legalità e ha come scopo dichiarato la distruzione del primo, e sceglie come mezzo l'attacco ai civili con il deliberato scopo di massacrarli. Se mi dichiaro equidistante tra i due, in realtà ho scelto il campo del secondo contendente. Se mi dichiaro "equivicino" aggiungo al danno la beffa. (Giorgio Israel - Tempi 7 set 2006 - pag.37)

2741) ...il celebre motto di Gilbert Keith Chesterton, per cui un amico ti accetta così come sei, mentre una moglie lotta, combatte, strilla tenace perchè tu possa cambiare. (Tempi - 7 set 2006 - pag.46)

2742) Se diventando adulti, non volete alienarvi e diventare schiavi di coloro che hanno il potere, dovete abituarvi subito a paragonare alla vostra esperienza ogni cosa che io vi dirò, ma ogni cosa che anche gli altri vi diranno.(Frase di Luigi Giussani ripresa da Fabio Cavallari in Tempi 7 set 2006 - pag.45)

2743) Ricordo una serata a Chiavari. Uno del pubblico incominciò a insultarmi. Giorgio [nds Gaber] mi difese con forza. Un giorno toccammo il punto: "Tu ha molte certezza - mi disse - mentre è il dubbio a mandare avanti il mondo". Gli risposi, quasi piangendo:"Guarda Giorgio, io non ho molte certezze, ma una ce l'ho: la misericordia di Dio è molto più grande di tutto il male che io e te possiamo fare, che l'umanità può fare". (Claudio Chieffo - Tempi 7 set 2006 pag.49)

2744) Io sono qui per provare qualcosa in cui credo: che la guerra è inutile e sciocca, la più bestiale prova di idiozia della razza terrestre. Io sono qui per spiegare quanto è ipocrita il mondo che si esalta per un chirurgo che sostituisce un cuore con un altro cuore, e poi accetta che migliaia di creature giovani, col cuore a posto, vengano mandati a morire, come vacche al macello, per la bandiera. (Oriana Fallaci - da "Niente e così sia")

2745) La libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere. Ma il niente è da preferirsi al soffrire? Io perfino nelle pause in cui piango sui miei fallimenti, le mie delusioni, i miei strazi, concludo che soffrire sia da preferirsi al niente. (Oriana Fallaci - da "Lettera a un bambino mai nato")

2746) Una volta nato non ti dovrai scoraggiare, dicevi: neanche a soffrire, neanche a morire. Se uno muore vuol dire che è nato, che è uscito dal niente, e niente è peggiore del niente: il brutto è dover dire di non esserci stato. (Oriana Fallaci - da "Lettera a un bambino mai nato")

2747) Vi sono momenti nella vita, in cui tacere diventa una colpa e parlare diventa un obbligo. Un dovere morale, un imperativo categorico al quale non ci si può sottrarre (Oriana Fallaci - da "La rabbia e l'orgoglio")

2748) C'è gente che non è mai giunta ai concetti, perché è rimasta ferma ai preconcetti, come non è mai giunta al giudizio, restando nel pregiudizio. (Gigi Picetti)

2749) O fai di tutto per vivere o fai di tutto per morire. (dal film:Le ali della libertà )

2750) Chi controlla il passato, controlla il presente. (George Orwell)

2751) Chi sbaglia storia, sbaglia politica. (Giovanni Cantoni)

2752) La storia è politica sperimentale. (Joseph de Maistre)

2753) Ma laicismo e intolleranza non sono mali che affliggono la Chiesa soltanto dall'esterno. C'è, per così dire, un «laicismo» interno ad essa, ed è la propaggine dell'osmosi esistente tra una certa parte del mondo cattolico e il laicismo della cultura dominante. Questo laicismo interno, che ha le sue manifestazioni di intolleranza ed è per sua natura più insidioso di quello che attacca la Chiesa dall'esterno, agisce sommessamente con l'esasperata demitizzazione dei testi fondanti della fede cristiana, con la pratica dissoluzione della morale cristiana in nome di un cattolicesimo che si autodefinisce adulto, con l'intellettualizzazione di stampo «illuministico» della fede, che è sempre in se stessa un atto e un'esperienza di semplice abbandono. La volontà di ricerca e di dialogo non deve mai indebolire il monito che ai cattolici rivolge il Vaticano II riprendendo Agostino: «Ci sia unità nelle cose necessarie, libertà nelle dubbie, in tutte carità» (Gaudium et spes, n. 92 b). (La Civiltà Cattolica n.3747-3748 del 5-19 agosto 2006)

2754) La bellezza è per entusiasmare al lavoro, il lavoro è per risorgere. (Cyprian Norwid, citato in LETTERA DEL PAPA GIOVANNI PAOLO II AGLI ARTISTI 1999)

2755) Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono sempre la faccia del Padre mio che è nei cieli. (Matteo, 18-10)

2756) Se non credi veramente in ciò che stai facendo, nelle ragioni per cui lo stai facendo e nelle persone che lo fanno insieme a te non puoi infiammare le menti e i cuori e promuoverne l'impegno verso una causa.(Herb Kelleher)

2757) Fai in modo che tutti i tuoi pensieri, prima di diventare parole, vengano filtrati dal tuo cuore. (Byrd Baggett)

2758) Chi è interessato ad arrivare al successo deve imparare a considerare il fallimento come una salutare ed inevitabile componente del processo di ascesa al vertice. (Joyce Brothers)

2759) Fate in modo che nessuno venga da voi senza andarsene migliore e più felice. (Beata Madre Teresa di Calcutta)

2760) Gli uomini sono angeli con un'ala sola. Possono volare solo abbracciati. (Luciano De Crescenzo)

2761) Chi è apparentemente più lontano dalla santità può diventare persino un modello di accoglienza della misericordia di Dio e lasciarne intravedere i meravigliosi effetti nella propria esistenza.(Benedetto XVI - Udienza Generale 30 Ago 2006)

2762) I dare do all that may become a man; who dares do more is none. - Io oso ciò che è umano; chi osa di più non è uomo. (Shakespeare - frase di Macbeth nell'omonima tragedia)

2763) Dentro ogni opera d'arte si dischiude qualcosa. Qualcosa s'innalza. Non si sa nè che cosa, nè dove, ma nel più profondo si sente la promessa. (Romano Guardini - citato da Marina Corradi in Tempi 28 set 2006 pag.20)

2764) Nessuna azione viene infatti eseguita quando manchino moventi capaci di fornirle la quantità di energia necessaria. (Simone Weil citato da Claudio Risè - Tempi 21 set 2006 pag.28)

2765) Che cosa c'è in luoghi quasi completamente vuoti di materia, e donde deriva che il sole e i pianeti gravitino gli universo gli altri, senza che vi sia tra loro nessuna materia densa? Donde viene che la natura non fa nulla invano: e da dove trae origine tutto quell'ordine e tutta quella bellezza che vediamo nel mondo? A qual fine esistono le comete, e donde viene che i pianeti si muovano tutti in un unico e medesimo modo in orbite concentriche; e che cosa impedisce alle stelle di precipitare le une sulle altre? (...) È possibile che l'occhio sia stato costruito senza conoscenza d'ottica, e l'orecchio di acustica? (...) Donde viene l'istinto degli animali? (Isaac Newton - ventottesimo commento all'Ottica - citato da Marina Corradi - Tempi 21 set 2006 pag.27)

2766) È attraverso quella chiesa (poi rifiutata) che ho incominciato a chiedermi cos'è il Bene, cos'è il Male...(Oriana Fallaci, La rabbia e l'orgoglio, Corriere della Sera, 29 set 2001)

2767) Se Gesù è la ragione di quello che fate, è una cosa buona e la vogliamo per i nostri figli. (Famiglia musulmana dell'Azerbaigian aiutata da alcune famiglie di Pesaro - Tracce set 2006 pag.12)

2768) Se tu all'infinito sottrai qualcosa - ci insegna la matematica - non lo hai diminuito di una virgola: sempre infinito resta. (Steven Beckwith - guida il progetto della Nasa Hubble - Tracce set 2006 pag.18)

2769) L'unica cosa che oggi unisce l'Europa è la sua passività di fronte al destino. (Octavio Paz - Tracce set 2006 pag.20)

2770) Quando l'uomo non ha più fiducia "l'assenza diventa una presenza cattiva". (Melanie Klein - psicanalista - Tracce set 2006 pag.21)

2771) Una volta ho detto al mio parroco in confessione: "Io prego male"; e lui ha risposto: "Nel Vangelo non c'è scritto che bisogna pregare bene. C'è scritto che bisogna pregare sempre". (Giancarlo Cesana - Tracce set 2006 pag.20)

2772) I desideri che che partono veramente dal cuore, quelli veramente costitutivi, sono desideri senza limite, hanno un orizzonte che è come un angolo aperto all'infinito, perchè mirano, partendo da un qualsiasi punto, alla realizzazione della persona intera. (Luigi Giussani - L'io , il potere, le opere, Marietti 1820, Genova 2000, pp.52-53)

2773) Alla ragione oggi non mancano i neuroni, i neuroni ci sono come ieri; manca l'affetto, manca la passione, perchè la ragione senza affetto non sussiste. (Giancarlo Cesana - Tracce set 2006 pag.21)

2774) Come diceva don Giussani poco prima di morire:"Non si può amare gli uomini, se non si ama Dio e non si può amare Dio, se non si amano gli uomini". (Giancarlo Cesana - Tracce set 2006 pag.23)

2775) Quando un ragazzo si innamora, la prova che il rapporto è vero, non è che il ragazzo abbia il desiderio di stare sempre e solo con la sua ragazza, ma che gli cresca il desiderio di stare con tutti. (Giancarlo Cesana - Tracce set 2006 pag.23)

2776) Il punto di forza del cristianesimo consiste proprio nel non negare nulla, ma nell'affermazione, nell'ampiezza, nella pienezza d'orizzonte che afferma tutto. (Padre Aleksandr citato da Giovanna Parravicini - Tracce set 2006 pag.24)

2777) Nulla ci riguarda maggiormente dei quesiti fondamentali dell'uomo: da dove veniamo? dove andiamo?. (Christoph Schonborn - Tracce set 2006 pag.26)

2778) Non me ne vado dai Paesi Baschi e resisto all'attacco del terrore perchè la mia fede cattolica mi sostiene.(...) Quando accompagno i familiari delle vittime del terrorismo dell'Eta, che vanno da sole nei tribunali, ricordo le parole di Gesù:"Beati i miti". I miti sono loro, che hanno perso i loro padri, le loro madri, i loro mariti e mogli e non hanno mai fatto ricorso alla violenza. (Gotzone Mora - consigliere socialista - Tracce set 2006 pag.51)

2779) Un attimo prima di tutto c'è Cristo, ma a voi non ve ne frega niente. Con questa frase don Giussani ha cambiato la percezione della proposta del movimento, la percezione di me stesso. (Giancarlo Cesana - Tracce set 2006 pag.64)

2780) La ragione viene utilizzata oggi non per scoprire la realtà, per provare la realtà, ma per giustificare il proprio preconcetto. (Don Giorgio Pontiggia - sacerdote ed educatore - Tracce set 2006 pag.68)

2781) I rischi che la scuola si riduca a mero addestramento all'ambiente ci sono tutti e don Giorgio lo esemplifica con una frase di Kierkegaard: "La nave è in mano al cuoco di bordo e il megafono non ripete la rotta, ma cosa si mangerà domani". La sfida è invece che "la nave riprenda a veleggiare verso la rotta della nostra umanità". (Don Giorgio Pontiggia - Tracce set 2006 pag.20)

2782) ... So solo che vorrei fare la giornalista. Mi aspettavo che lui (nds Magdi Allam) mi indicasse la facoltà da scegliere o il corso da seguire, invece la sua risposta è stata tutt'altra: Ma perchè vuoi fare la giornalista?. La domanda mi ha spiazzata. Dopo avergli dato le mie ragioni, lui ha detto: Prima di decidere di fare la giornalista devi aver chiaro di che cosa si tratta. Il giornalista non fa un mestiere, è in missione. Se sei pronta a impegnarti in questa missione, allora puoi fare la giornalista. (Enrica, Urbino - Tracce set 2006 pag.70)

2783) Mettere il cuore. In tutto!!! (Francesco, Ferrara - Tracce set 2006 pag.71)

2784) La cosa più bella siete voi! Anzi, siamo noi, perchè siamo un popolo... Con degli amici così come siete voi non si può mai smettere di vivere! (Claudio Chieffo - concerto al Meeting di Rimini - 22 ago 2006 - 3000 persone - citato da Francesco di Bologna pag.72 e Paolo Perego pag.99 - Tracce set 2006)

2785) La ricerca scientifica ci spinge a non accontentarci mai di una teoria e a valutare tutte le possibilità; tende perciò a formare una mentalità aperta, a vivere la vita come avventura pronta a riconoscere ciò che accade. Anch'io penso che abbiamo bisogno di insegnanti capaci di trasmettere il senso di bellezza e la soddisfazione che derivano dall'applicare le nostre facoltà mentali in qualcosa di creativo e dalla possibilità di arrivare a conoscere qualcosa dell'universo. (Steven Beckwith - Scienziato e direttore dello Space Science Institute - Tracce set 2006 pag.82)

2786) Quando ero giovane ritenevo che la matematica non avesse nulla a che fare con la mia fede, ma ora non lo credo più: quando uno va abbastanza a fondo in un ambito specifico, si avvicina al cuore di tutto. (Edward Nelson - docente di Matematica al Department of Mathematics presso la Princeton University - Tracce set 2006 pag.85)

2787) In Uganda..."Kop Ango?" è la domanda obbligata con cui si cominciano le giornate: c'è qualcosa che non va? "La risposta obbligata è Kop pe, e cioè no"..."Il senso è chiaro: tutto bene, possiamo andare avanti. La giornata e le relazioni iniziano così, con un piccolo dubbio che va fugato. Come il buio davanti al sole, che ormai si sta impossessando del mondo". (Roberto Fontolan - Recensione del libro "Kop Ango?"- Tracce set 2006 pag.94)

2788) ...un episodio del maggio 1995. Massobrio stava lavorando per la tesi, «sicchè un pomeriggio mi chiamano gli amici: questa sera veniamo a casa tua, c'è anche don Giussani». Durante quella sera il Gius «23/11/2006 23.0523/11/2006 23.05Mentre parlava con solito fare concitato si bloccò di colpo di fronte a un bicchiere che gli avevo versato."Ma... ma questo non è un Vermouth qualsiasi" disse stupito guardandomi negli occhi. "No don Gius, è un Barolo, un Barolo chinato... di Cocchi". Intorno gli altri lo guardavano sorpresi: "Ma perchè ha interrotto il discorso? Per commentare un vino, poi..." Ma io lì vidi - ricorda colpito Massobrio - la semplicità di un uomo che provava stupore perchè il gusto irrompeva, facendo i suoi racconti. Era così Giussani: «Amava la Bellezza e a questa ci ha introdotti», a quella Bellezza che «si esercita sugli uomini attraverso la poesia ,la musica, il cibo e il vino». (Paolo Massobrio, noto critico enogastronimico e fondatore del club Papillon - Tracce set 2006 pag.95)

2789) Noi non viviamo in un mondo, a mio modo di vedere, dominato da desideri incontrollabili, ma siamo in un mondo che ha smarrito la conoscenza dei propri desideri: l'abbiamo smarrita perchè siamo dominati dal contrario del desiderio, che è il bisogno. Il bisogno è coazione, il bisogno è cecità, perchè io ho quella coazione che devo soddisfare; quindi è mancanza di sguardo: non vedi nulla, non vedi l'infinito, non sospiri e sei dominato dal bisogno. (Claudio Risè - Tracce set 2006 pag.95)

2790) La Madonna è presente in tutti i momenti fondamentali della vita di Gesù: la nascita, il primo miracolo, la passione e morte. (Vittorio Messori - Tracce set 2006 pag.96)

2791) La bellezza c'è sempre anche dentro una malattia come l'Aids. Ci vuole un amico che ti faccia alzare la testa per vederla. (Rodolfo Casadei - Tracce set 2006 pag.97)

2792) Vittadini ricorda che quando don Giussani parlava del periodo di san Benedetto, diceva che "durante le invasioni barbariche capitava che se tu coltivavi la terra, poteva arrivare un'orda che ti distruggeva tutto, e allora molti lasciavano, smettevano di lavorare; ma alcuni - i benedettini - hanno continuato a lavorare lo stesso, sono rimasti in quei luoghi perchè lì era il rapporto con Cristo, al di là dell'esito immediato" del loro lavoro. E sono nate le prime opere, conclude Vittadini, "non innanzitutto come risposta a un bisogno, ma dallo stupore dell'incontro con Cristo dentro la realtà".(Tracce set 2006 pag. 109)

2793) Fare memoria è il senso del riconoscimento più completo della nostra dipendenza da Dio.(...) Il lavoro è preghiera reale e non esiste preghiera se non è lavoro, se non esprime un lavoro.(Marco Bona Castellotti - Tracce set 2006 pag. 110)

2794) Benedetto XVI, nell'omelia per il funerale di don Giussani, ha detto:"Chi non dà Dio dà troppo poco". Proviamo a interrogarci se le nostre opere hanno questo scopo. Chi non fa trovare Dio nel volto di Cristo, non costruisce ma distrugge, divide; quello che teniamo per noi divide e si perde; si perde perchè noi non possiamo tenere ciò che non diamo a Dio. Per fare una cosa mia devo darla a Dio. Solo così non la perdo più. (padre Sergio - Tracce set 2006 pag. 114)

2795) Il laicismo intende impedire che in politica qualcuno faccia appello alla sua fede, che adotti ragioni religiose per le sue posizioni. Tutto ciò è essenzialmente comico, perchè in questo modo il laicismo fa della neutralità religiosa dello Stato una vera e propria religione, trascurando il fatto che anche l'ateismo - a sua volta posizione religiosa - contraddice la neutralità religiosa dello Stato. Lo stato moderno deve stare molto attento a non trasformare il laicismo in una nuova religione di Stato. (Nikolaus Lobkowicz - Tracce set 2006 pag.117)

2796) La cultura è quello che rimane nell'uomo quando ha dimenticato tutto. (Edouard Herriot)

2797) Come tanti, al rientro da una lunga serata, a mezzanotte e spiccioli, getto furtivo nella semioscurità uno sguardo verso mio figlio che dorme. Ha 9 anni. Lui, improvvisamente, pur assonnatissimo, mi intercetta furbesco: "Babbo! Ciao! Un bacino!". Stupito che mi abbia incastrato, nonostante le precauzioni, l'accontento. Lui mi sorprende di nuovo. Vede l'ora su un cellulare: 0.0.37. "Che cosa vuol dire, babbo, zero zero?". Non aveva mai visto la mezzanotte sui quadranti. Glielo spiego e mi accomiato, pensando al riflesso immediato del bambino, nonostante il sonno: ha cercato il perché. Nel bambino è un impulso che buca la notte. Non è questo il segreto della giovinezza e della ragione? Domandare, cercare appassionatamente il significato. E se pure hai avuto la grazia di incontrare un volto, il Volto, che dia senso alla vita, devi cercare ardentemente i nessi tra quel Volto e il tutto.Non basta una vita. E i "saputi", quante cose non sanno. Quanti perchè ancora da chiedere. Serve allenamento (i più maturi diranno "educazione"), per non perdere quel riflesso. I piccoli ce l'hanno, nonostante le coltri del sonno. Da adulti, lo perdiamo nel sonno adulto: il luogo comune, l'averne già viste tante. Anche se cerchiamo alibi (scuola, fallimenti, tradimenti, la "vita"...), da quella perdita non saremo assolti, se non torniamo, assieme, a riallenarci a quell'appassionata ricerca che può bucare la notte più oscura. (gv - clanDestino ZOOM n.180)

2798) Tutto il sistema di pensiero è costruito per la sofferenza degli altri, esclude di principio una propria compartecipazione. (Marco Botturi e Luciano Riboldi - dal libro "Le malattie inguaribili. Curare? Sempre." - Sef)

2799) Il motto "la libertà è quella che finisce dove inizia la libertà altrui" sembra proprio creato da coloro che pensano che nella ricerca della felicità siamo ognuno un ostacolo per l'altro. (Carlo Bellieni - Tempi 5 ott 2006 - p.25)

2800) I medici olandesi hanno eliminato i malati che lo chiedevano, i disabili che lo chiedevano e, da ultimi, i nuovi nati che non lo hanno mai chiesto. Se si apre a questa cultura non c'è più modo di fermarsi. Quando iniziarono a uccidere i pazienti depressi ma non fisicamente malati dissero che solo i coscienti con un desiderio "razionale" di morire ne avrebbero "beneficiato". Poi, quando iniziarono a uccidere i disabili, come i malati di Alzheimer, cantarono sommessamente: solo i pazienti che lo avrebbero chiesto. Poi sono passati ai bambini. Anche senza il consenso dei genitori. È l'implacabile forza di gravità degli abissi. (Wesley Smith - Intellettuale americano - Tempi 5 ott 2006 - p.25)

2801) Il vero capolavoro è rendere gli uomini schiavi delle emozioni, distaccare la loro percezione della realtà dal rapporto con i sensi. (Il diavolo Berlicche al nipote Malacoda - Tempi 05/10/2006 - p.66)

2802) «Non esiste un solo granello di polvere in cui non sia presente Dio», è ciò che il Crocefisso dice a don Camillo, tentato dal pensare che gli 'altri', i comunisti, siano qualcosa di meno prezioso, dei credenti. C'è l'eco, in quella battuta, del «Cristo tutto in tutti» di Paolo; ma come filtrato da una semplicità di antiche madri, di nonne contadine che spiegano Dio a un bambino. (Marina Corradi - Tempi 12 ott 2006 - p.15)

2803) Ma tu credi in Dio? Non ha importanza. Vedi, alle mie studentesse dico sempre: non mettere mai un uomo al posto di Dio. Non credi in Dio? Non importa, neanch'io ci credo, però il posto glielo devi lasciare, deve restare vuoto. Che cosa significa il posto vuoto? Significa tutto quello che in me sporge su niente, tutto quello che in me non si basta, tutto quello che in me è bisognoso di., tutto quello che in me piange e piangerà fino all'ultimo. (Intervista a Luisa Muraro - Tempi 12 ott 2006 - p.39)

2804) Il vero motivo della nostra soddisfazione non è che le cose vadano male, vanno così da millenni, ma che nessuno se ne accorga. E se qualcuno, rara avis, ne prende coscienza, trova immediatamente chi, da posizioni autorevoli, gli spiega che è giusto così, che la marcia inesorabile della storia avanza ed è insensato opporsi. (Il diavolo Berlicche al nipote Malacoda - Tempi 12 ott 2006 - p.66)

2805) La storia ci insegna che le minoranze decise riescono sempre ad imporsi alle maggioranze rinunciatarie e silenziose. (Monsignor Giuseppe Bernardini, vescovo di Smirne-Turchia, 13 ott 1999 in Vaticano)

2806) Di rado pensiamo a ciò che abbiamo, ma di continuo a ciò che ci manca.

2807) Tutto ciò che accade, accade per un preciso motivo.

2808) Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri. (San Paolo nella Lettera ai Filippesi - 4,8).

2809) È vero che la realtà la fa un Altro, ma la realtà vuole me, attento e attivo. (Enzo Depalo di Bari)

2810) Sono le condizioni peggiori a rendere le cose straordinarie.(Spot BMW)

2811) I nostri sensi interiori minacciano di estinguersi. (Benedetto XVI - Monaco - Tracce ott 2006 - p.116)

2812) Sono i volti che costituiscono l'ordito della mia vita che ne compongono la filigrana. [...] Solo dopo aver ammirato la bellezza delle persone che qui si incontrano, delle donne, dei bambini, degli uomini; la bellezza del Paese e della luce. Allora e solo allora, con grande rispetto, abbiamo il diritto di chinarci sulla loro miseria. (Pierre Ceyrac - "Tutto ciò che non è dato è perso!" - Jaca Book)

2813) Ciò che dà la certezza di poter dire "io" con dignità fino alla fine sta nell'esperienza di un rapporto che non mi lascia mai solo. (Botturi-Riboldi "Le malattie inguaribili. Curare? sempre." S.E.Fiorentina)

2814) L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino, ma negare il destino è arroganza. Affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra vita è follia. (Oriana Fallaci, Un uomo)

2815) Sai, trent'anni fa a certe cene, in certi ritrovi di intellettuali o simili, si chiedeva sempre: che fanno al Cremlino? Si parlava di comunismo, era su quello l'attenzione. Oggi ti chiedono che fa Ratzinger... (Oriana Fallaci - Tracce ott 2006 – p.101)

2816) Por la libertad se puede y se debe aventurar la vida. (Don Quijote de la Mancha - Miguel de Cervantes)

2817) I mullah del politicamente corretto hanno contemplato tutto. Tutto è previsto. Meno un aspetto: che studenti e docenti si mettano insieme liberamente per "edificare ed essere edificati" reciprocamente. (Punto e Oltre - Tracce ott 2006 - p.84)

2818) Abbiamo ricevuto tutto, dobbiamo dare tutto. (Graziano Grazzini - Consigliere provinciale di Firenze morto il 6 set 2006 a 50 anni - Tracce ott 2006 - p.78)

2819) Gli volevo bene perchè non si stancava di dirmi il vero. (Capogruppo di AN che parla dell'amico Graziano Grazzini - Tracce ott 2006 - p.80)

2820) Ma io cosa voglio veramente, cosa condivido con le persone con cui lavoro da tanto e per tanto tempo? In fondo non so niente di loro. (Roberto Gulino - Responsabile dell'unità di chirurgia vascolare di Tolone - Tracce ott 2006 p.76)

2821) Il nostro amico Enzo Piccinini, a commento di un Volantone di una decina di anni fa, diceva:"La baldanza e l'indomabilità cristiane ci sono perchè tutto ci è dato, poteva non esserci niente, e allora di cosa abbiamo paura? È questa la libertà cristiana: non avere paura di sbagliare; il problema è uno solo: che la verità, nella carne di tutti i giorni smetta di cristallizzarsi in dottrina, ma attraverso il lavoro di tutti i giorni generi quell'uomo che spera nella presenza infinita del Mistero; e che rispondendo a quel Mistero vince l'inclinazione ad avere un rapporto con la realtà dipendente solo da quello che sente lui come misura e misura lui". Questo è quello che desidero per me. (Roberto Gulino - Responsabile dell'unità di chirurgia vascolare di Tolone - Tracce ott 2006 p.77)

2822) La "canzone d'amore" è il desiderio di essere trasportati dall'oscurità alla luce, di essere toccati dalla mano di Colui che non è di questo mondo.(Nick Cave - Tracce ott 2006 p.70)

2823) Una situazione estrema aiuta a riscoprire quello che uno, anni prima, faceva con una coscienza minore.(Claudio Chieffo - Tracce ott 2006 - p.72)

2824) Anche i granelli di polvere depositati sul tavolo vengono da Lui. (Marco Bersanelli - Tracce ott 2006 - p.69)

2825) Le cose possono essere "mie" perchè ne faccio esperienza a partire da un bisogno che ho, mettendoci cioè la mia partecipazione, il mio esserci dicendo cosa voglio, col mio particolare problema. E adesso desidero essere più disponibile e più autentico, e non più "a posto" o più giusto, ma soprattutto voglio rimanere legato là dove ho visto che si può domandare tutto, dove mi chiedono non di essere bravo, ma di essere vero. (Giulio, Milano - Tracce ott 2006 - p.68)

2826) L'uomo dubbioso è debole, e io mi trasformavo in un uomo debole, anche perchè se lotti da solo, è più facile incontrare l'inferno che il paradiso. (Etsuro Sotoo - Tracce ott 2006)

2827) C'era una volta un principe che, diventato re, chiama a corte tutti gli intellettuali del regno e dice: "Voglio imparare il significato della storia e della vita. Non voglio commettere gli stessi sbagli degli altri". Gli anni passano e il giovane re cresce, pensando alle sue domande. Quando gli intellettuali tornano a corte portano con sè tanti libri di storia. Il re dice a loro: "Non riuscirò mai a leggere tutti questi libri. Per piacere, fatemene un riassunto". Uno dei più anziani risponde: "Lo faremo. Fino adesso nessuno ha imparato tutte le lezioni che abbiamo avuto della storia. Tante persone sono nate, hanno sofferto e sono morte senza imparare niente della loro esperienza". Secondo me, nessuno ha ancora imparato dalla storia, dalla crudeltà della guerra, dagli orrori e dai dolori che essa ha sempre portato al mondo. (Samar Sahhar - Tracce ott 2006 p.47)

2828) Mi ricordo che la prima ora di scuola che ho fatto al liceo è stata nella prima E del Berchet. Sto per salire sulla cattedra e già in fondo, sulla sinistra (in fondo, proprio all'ultimo banco), si alza una mano. E io penso: «Oddio, c'è già una difficoltà prima che incominci!». «Dica pure» (poi ho visto sul registro di classe che quel ragazzo si chiamava Pavesi: mi ricordo benissimo, dopo quarant'anni). «È inutile, professore, che lei venga qui a parlare di religione, perchè per parlare bisogna ragionare, lei deve usare la ragione; usare la ragione di fronte alla fede è inutile perchè sono due rette sghembe, non si incontrano mai: la ragione può dire una cosa e la fede un'altra. Sono due mondi diversi!» Allora io, un po' percosso al vivo da un interrogativo che sinceramente non mi aspettavo, dico: «Scusi, cos'è la fede?». Lui si guarda in giro; i compagni ridono beotamente. Allora domando vigorosamente a tutta la classe:«Chi di voi sa cosa è la fede? Chi me la sa descrivere, definire, dire, come volete?» Si fecero tutti seri e nessuno rispose. Mi sono fatto forte e ho detto con voce più tonante: «Mi dica, per favore, cos'è la ragione?». Stessa scena. Allora, rivolto a tutta la classe:«Cos'è la ragione?!». Nessuno rispose. Allora partii in quarta - è naturale - e dissi:«Ma come? Parlate di fede e di ragione senza sapere il significato delle parole che usate? Ma questa è una vergogna, non è degno di voi! Siete giovani, dovete entrare nella vita con chiarezza, con sincerità; di quello che non sapete dovete dire:"Non so", ma non parlatene però, non giudicate!». (Luigi Giussani, Il rischio educativo, Rizzoli, Milano 2005, pp.25-26)

2829) Una delle cose che ci è stato chiesto di studiare è la ragione del dominio dell'Occidente sul mondo. Abbiamo studiato tutto quello che abbiamo potuto dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Quindi abbiamo pensato che voi aveste il sistema politico più avanzato. In seguito ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent'anni abbiamo concluso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione, il cristianesimo. È questa la ragione per cui l'Occidente è diventato così potente. Il fondamento morale cristiano della vita sociale e culturale è il fattore che ha reso possibile l'emergere del capitalismo e la transizione a una politica democratica. Non abbiamo più dubbi su questo punto. (Dall'intervista del giornalista statunitense David Aikman a un influente intellettuale cinese, citato in Rodney Stark, The Victory of Reason. How Christianity Led to Freedom, Capitalism, and Western Success, Random House, New York 2005 )

2830) La cannabis è un noto "adattatore" della realtà. Essa ti fa vedere la realtà non quale è realmente, ma quale tu vorresti che sia. (Claudio Risè, Tempi, 19 ott 2006 - p.28)

2831) Fate bene a fare domande: voi avete un anno per farle, e risponderò a tutte; io ho mezz'ora all'esame, ma il voto lo do sulle mie domande. Quindi fatele, perché non è stupido chi fa domande, ma chi non le fa. (Nicola Matteucci citato da Raffaello Vignali - fondatore del Mulino - Tempi 19 ott 2006 - p.45)

2832) Ci sono molti imbroglioni nel mondo degli inviati? Ce ne sono. Di tutte le nazionalità? Noi italiani ce la caviamo abbastanza. In generale l'inviato italiano è molto più sveglio degli anglosassoni nell'afferrare i termini politici della situazione. Ma ha un'etica molto più labile nella fabbrica del lavoro. Gli anglosassoni vanno sul posto, noi spesso abbiamo corrispondenze che sono scritte dalla camera dell'albergo. (Toni Capuozzo, Tempi, 19 ott 2006 - p.49)

2833) Quasi sono le qualità più importanti di un inviato speciale? Anzitutto la salute e la resistenza fisica. Poi la curiosità. Quindi un'alchimia giusta fra coraggio e paura: devi averli entrambi perché sono entrambi necessari. La cosa perfetta è quando uno è deluso da ogni spiegazione ideologica ma non cessa di essere curioso di capire come va il mondo. Scusa il ritratto molto autobiografico, ma se uno ti fa un lungo discorso sulle ragioni dei palestinesi e non anche sui torti, e poi viene inviato in Cisgiordania o a Gaza, io credo che difficilmente racconterà bene le cose che smentiscono il suo modo di vedere preconfezionato! Quanto pesano i pregiudizi politici sul prodotto che gli inviati oggi ci offrono? Moltissimo, purtroppo. A lungo è prevalsa la convinzione che nel corredo del grande inviato ci dovesse essere un pensiero di sinistra, magari moderato, ma che quello fosse necessariamente il profilo del grande giornalista. Io non mi considero di destra e non mi considero più di sinistra. Sono esperienze che penso di aver superato, rifiuto la logica dell'appartenenza. Mi basta essere uomo e cittadino. E continuare a fare il giornalista. (Toni Capuozzo, Tempi, 19 ott 2006 - p.50)

2834) Se la storia la facciamo raccontare solo a chi ha vinto, che storia è? (Giampaolo Pansa - Tempi 26/10/2006 - p.48)

2835) Tutti in fondo al nostro cuore siamo poeti, se si incontrano persone giuste che ci danno gli strumenti. La bellezza si può scrivere e raccontare. (Domnica - Tempi 26/10/2006 - p.15)

2836) Il tempo è stato terribile, la campagna è desolata, palude, giungla, roccia; echi beffardi chiamano illegittima la nostra speranza; ma una sciocca canzone può aiutare la vostra sempre e semplicemente; infine noi sappiamo per certo di essere tre vecchi peccatori, che questo viaggio è troppo lungo, che ci mancano i nostri pranzi, che rimpiangiamo le nostre mogli, i nostri libri, i nostri cani, ma abbiamo solo la più vaga idea del perché siamo quel che siamo. Scoprire come essere umani ora è la ragione per cui seguiamo questa stella. (Wystan Hugh Auden, "I tre magi", tratto da Per il tempo presente, 1945)

2837) O uno scopre che ogni circostanza è tutta lì, nel presente, come dono del Mistero, oppure la rovina. Ne rimanda il valore ad altri momenti o significati che la sua ragion ha già preconfezionato. (Nicola, Ancona - Tracce ott 2006 p.15)

2838) Il "con-forto" è la forza che nasce dai cuori riuniti.(Luigi Giussani - Basilica di Sant'Antonio, Padova, 11 feb 1994 - In Tracce ott 2006 - p.1)

2839) Io avevo come compagno di seminario uno che sarebbe diventato un grande vescovo, monsignor Manfredini. Mi ricordo, con impressione vivissima, come ho raccontato tante volte ai miei amici, di quel che accade una sera, mentre stavanmo andando in chiesa. Era suonata la campana e tutti correvano giù per le scale vicine alla cappella di teologia del grande seminario di Venegono; noi due eravamo gli ultimi e perciò correvamo di più per raggiungere gli altri. A un certo punto, Manfredini mi ha preso per braccio, mi ha fermato; non so come, io l'ho guardato in faccia e lui mi ha detto queste testuali parole, che mi hanno fatto venire i brividi: «Però, pensare che Dio si è fatto uomo: è proprio una cosa dell'altro mondo!». Poi andò avanti e mi precedette. Il cuore di quel mio compagno era pieno della emozione dell'annuncio più grande che sia mai riecheggiato in questo mondo[...] E mentre lui scendeva le scale più veloce di prima, precedendomi, io gli ho gridato: «È una cosa dell'altro mondo, in questo mondo!» (Luigi Giussani - Basilica di Sant'Antonio, Padova, 11 feb 1994 - In Tracce ott 2006 - p.2)

2840) Quid Animo Satis? Che cosa può bastare al cuore dell'uomo? (San Francesco - A. Gemelli, Il Francescanesimo, Ed. O.R., Milano 1932, cap.XIII)

2841) In un suo romanzo, uno che non credette o che credette di non credere, che si chiama Kafka, a un certo punto dice:«Colui che non abbiamo mai visto, che però aspettiamo con vera bramosia, che ragionevolmente però è stato considerato irrangiungibile, eccolo, qui, seduto. (Luigi Giussani - Basilica di Sant'Antonio, Padova, 11 feb 1994 - In Tracce ott 2006 - p.6)

2842) San Paolo diceva: «Io non giudico nessuno». Nessuno può giudicare il fratello, nessuno. «Non giudico neanche me stesso», è Dio che giudica. (Luigi Giussani - Basilica di Sant'Antonio, Padova, 11 feb 1994 - In Tracce ott 2006 - p.6)

2843) Vorrei che rileggessimo anche questa testimonianza di Madre Teresa, di cui tutti conosciamo le gesta, o la fama, almeno. «Ricordo di aver raccolto un uomo dalla strada e di averlo portato nella nostra casa». «E cosa disse quell'uomo?» - le chiese il giornalista. «Non biascicò, non bestemmiò, disse soltanto: "Ho vissuto sulla strada come un animale e sto per morire come un angelo, amato e curato". Impiegammo tre ore a pulirlo, poi guardò le suore e disse: "Sorella, sto per tornare alla casa di Dio" e morì. Non ho mai visto un sorriso come quello sulla faccia di quest'uomo». «Perché anche nei più grandi sacrifici sembra che non ci sia sforzo in voi?» - domandò ancora il giornalista che la intervistava. Madre Teresa: «È Gesù quello a cui facciamo tutto. Noi amiamo Gesù». (Luigi Giussani - Rimini, 9 dicembre 1995 - Tracce gen 1996 )

2844) Dice Kafka:«Non rinunciare a me stesso! Anche se la redenzione non viene, voglio però esserne degno ad ogni momento.» [...] Ma Kafka fa uno sbaglio... che vive ogni momento in modo tale da essere degno della salvezza, ma non chiede la salvezza, non domanda, non mendica.(Luigi Giussani - Basilica di Sant'Antonio, Padova, 11 feb 1994 - In Tracce ott 2006 - p.8)

2845) A fine mese, quando ricevo lo stipendio, faccio l'esame di coscienza e mi chiedo se me lo sono guadagnato. (Paolo Borsellino)

2846) A noi capita di dire: "Come è bello il mondo!", ma facciamo così fatica a dire: "Come è grande Dio!"?», ovvero a riconoscere che il mondo non l'abbiamo fatto noi, che tutto è dato? (Fabio - citato da Cesana Tracce Nov 2006 p.2)

2847) A proposito di politica: ci sarebbe qualcosa da mangiare? (Totò)

2848) A rigore la filosofia è nostalgia, il desiderio di trovarsi dappertutto come a casa propria. (Novalis - Tracce Nov 2006 p.88)

2849) Ai bambini piace la ripetitività. La nonna racconta la storia di Pollicino, il bambino ride e chiede: «Ancora». La nonna la ripete e il bambino dice: «Ancora». La nonna la racconta una terza volta e il bambino vorrebbe risentirla una quarta e poi una quinta. E la nonna non ce la fa più. Ecco, diceva Chesterton «Dio è come quel bambino, da milioni di anni vede il sole sorgere tutte le mattine e tutte le mattine dice: ancora». Non si stanca mai. (Tempi 2 nov 2006 p.66)

2850) All'imbrunire decidiamo di sdraiarci sul prato dietro casa a guardar le stelle. A un tratto, Andrea vede una stella cadente. Dico: «Bisogna esprimere un desiderio"»... Allora Simone, mio figlio (adottivo) di 5 anni, tutto serio dice:«Io ho un desiderio importante: io voglio Gesù"». (Roberto, Bagnatica - Tracce Nov 2006 p.16)

2851) Aveva ragione il teologo inglese J.H.Newman quando affermava che «una gran memoria non fa un filosofo, non più che un dizionario possa essere chiamato una grammatica». Eppure sembrano sempre più numerosi i pensatori che «accolgono nelle loro menti un'ampia moltitudine di idee, ma con poca sensibilità circa i loro reali rapporti l'una verso l'altra». Puro nozionismo, insomma. (Giovanni Paolo Cantoni - Tracce Nov 2006 p.82)

2852) Barthes è il "guru" della cultura francese: è lui, "sempre il primo, sempre all'avanguardia", a dare o togliere il patentino di "moderno". Ma un fatto, a lungo temuto, si realizza: la madre di Barthes muore. "Di colpo, non essere moderno mi è diventato indifferente" scrive sul suo diario il 13 agosto 1977, mentre accudisce la madre. Pochi giorni dopo il tragico evento, ecco un'altra annotazione che trovo nei "Diari" di Barthes: "Mi sveglio al mattino e vedo davanti a me il programma della settimana, e non ho speranza: stesse cose, stessi impegni, stessi appuntamenti, e ciò nonostante nessun investimento, anche se qualche parte di programma è sopportabile, se non gradevole". (Citazione tratta da "Noi, i moderni" di Alain Finkielkraut, dove il filosofo francese parla degli ultimi anni di vita del suo maestro, Roland Barthes - Tracce Nov 2006 p.88)

2853) C'è un'episodio che mi è accaduto nei primi anni di scuola: avevo una collega iscritta all'Associazione atei italiani, figlia di atei. Per evitare che il figlio sentisse parlare di Dio aveva deciso di mandarlo nella scuola steineriana. Alla fine di giugno di quell'anno era morto suo padre. Dopo averlo detto al figlio, lui aveva chiesto: "Dov'è adesso il nonno?" "È sotto terra, diventerà polvere" "No, non è vero, dimmi dov'è ora: La mia collega mi disse: "Davanti a questo dialogo ho capito che l'eternità è un'implicazione originale dello sguardo umano, non è un dato culturale. Ho dovuto obbedire a quello che mi aveva detto mio figlio"». (Mariella Carlotti, insegnante - Tracce Nov 2006 - p.74)

2854) Chi non conosce la verità è uno sciocco, ma chi, conoscendola, la chiama bugia, è una persona sleale. (Bertold Brecht - 1898-1956)

2855) Chi sa non parla, e chi parla non sa. (Lao Tse)

2856) Ciò che non è unito all'origine, non può essere unito dopo.(Don Giussani - Milano 1989 - Tracce Nov 2006 p.90)

2857) Coloro che non fanno piani e sottovalutano l'avversario saranno certamente catturati. (Sun Tsu)

2858) Come dice don Giussani in Dall'utopia alla presenza, un pericolo grande che corriamo è quello di non essere originali, ma reattivi, come se quel che succede ci svegliasse improvvisamente da un'anestesia.(Giancarlo Cesana - Fiera-Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.2)

2859) Con Sergio il rapporto era totale, on/off, senza vie di mezzo. (Francesco Baravelli che parlava del suo amico Sergio Faccioli morto l'8 ago 2006 - Tracce Nov 2006 p.72)

2860) Condannare il peccato ma amare il peccatore. (Papa Giovanni XIII)

2861) Cosa ha da dire la sua esperienza di uomo cristiano all'uomo laico che conserva fiera indipendenza di giudizio, combatte con le armi dell'intelligenza e della libertà, e magari ne ha anche rispetto ma si sente totalmente estraneo al cristianesimo? «La natura stessa della ragione grida: "Esiste un significato!", ciò che anche Kafka afferma: "Esiste un punto di arrivo". Ora, proprio la obliterazione dell'idea di ragione come apertura positiva al reale è ciò che desta in noi la più grande preoccupazione. La fede cristiana, infatti, esige un uomo ragionevole per poter essere accolta come risposta adeguata ed esauriente all'interrogativo del vivere. Perciò nutriamo una simpatia profonda verso tutti i tentativi liberi da schemi precostituiti, che partono per una risposta da una sincera attenzione ai bisogni veri dell'uomo. Questi tentativi ci rendono attenti e desiderosi di collaborazione».(Monsignor Luigi Giussani, in "Non conformatevi. Non accontentatevi delle piccole cose. Non siate mai tranquilli", Tempi, 3 settembre 1997)

2862) Dio si è coinvolto con la nostra umanità per aiutarci a non barare con il nostro cuore, a non lasciarci anestetizzare, a non lasciarci "metter via"; a non lasciarci togliere quello che ci spetta di diritto, ossia l'essere protagonisti del mondo nel quale viviamo; a non barare con la promessa positiva della vita, nonostante tutte le difficoltà della vita e del nostro cuore. (Tiziana citata da Giancarlo Cesana - Fiera-Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.2)

2863) Dovevo spiegare Leopardi in una classe in cui ho metà musulmani extracomunitari. Come posso spiegarlo a un pakistano? Decisi di partire dal Canto notturno di un pastore errante dell'Asia. Dissi: "Leopardi mette in bocca le sue domande al pastore errante dell'Asia. Voi venite da quei luoghi, il pastore che cammina nei deserti potrebbe essere ognuno di voi. Mentre ascoltate la poesia, paragonatela con il vostro cuore, chiedetevi se quelle domande sono le vostre domande e poi dite se il titolo della poesia è giusta o sbagliato". Li ho chiamati uno ad uno. Mohamed: "Sono anche le mie domande", Faruk: "Sono anche le mie", Luca... Ora, ho detto loro, possiamo fare un viaggio insieme perchè abbiamo scoperto che esiste un terreno di dialogo. (Mariella Carlotti, insegnante - Tracce Nov 2006 - p.75)

2864) Eppur si muove. (Galileo Galilei)

2865) Gesù, rivolgendosi all'altro, amico o nemico, straniero o fratello, donna o uomo, non metteva di mezzo il peso di cose già decise o rifiutate, di questioni già formulate, di scelte già giudicate, di regole assolute, e a tutto guardava per quello che di nuovo, umano, possibilmente felice, lì, in quel contesto, poteva darsi. (Luisa Muraro a conclusione del suo libro "Il Dio delle donne", Mondadori 2003 - p. 165).

2866) Hai creduto, sei stato battezzato:è morta la vita vecchia, è stata uccisa sulla croce, sepolta nel battesimo. È stata sepolta la vecchia, nella quale malamente sei vissuto: risorga la nuova. (Sant'Agostino - Sermone Guelf. IX, in M. Pellegrino, Vox Patrum, 177).

2867) Ho capito che senza Cristo tutto quello che possiamo sperare non esiste e quello che costruiamo non resiste. (Frase di Rosalie citata da Frate Paolo - Tracce 2006 p.19)

2868) Il compito del leader non consiste solo nel prendere decisioni, ma nel compiere una sintesi che dia significato alle cose. (John Seely Brown)

2869) Il fine giustifica i mezzi. (Niccolò Machiavelli)

2870) Il nostro atteggiamento non dovrà mai essere quello di un rinunciatario ripiegamento su noi stessi: occorre invece mantenere vivo e se possibile incrementare il nostro dinamismo, occorre aprirsi con fiducia a nuovi rapporti, non trascurare alcuna delle energie che possono contribuire alla crescita culturale e morale dell'Italia. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.7)

2871) Il pensiero più risoluto non è nulla di fronte a ciò che avviene. (Cesare Pavese - Cfr. «Il tormento di Pavese, prima che il gallo canti», in La Stampa, 8 agosto 1990, pp. 16-17)

2872) Il raggio di luce esalta le cose...La luce è un elemento fondamentale della realtà... è studiata dalla fisica e dalla filosofia... nell'arte e nella scrittura dell'uomo... un folgore che è segno divino. (Volantino dell'Open Evening del Collegio della Guastalla di Monza - 12 gen 2007)

2873) Io non sono un uomo a cui vengano in mente continuamente delle barzellette. Ma saper vedere anche l'aspetto divertente della vita e la sua dimensione gioiosa e non prendere tutto così tragicamente, questo lo considero molto importante, e direi che è anche necessario per il mio ministero. Un qualche scrittore aveva detto che gli angeli possono volare, perché non si prendono troppo sul serio. E noi forse potremmo anche volare un po' di più, se non ci dessimo così tanta importanza. (Benedetto XVI - Castel Gandolfo, giovedì, 17 agosto 2006 - dall'intervista alle testate televisive Bayerischer Rundfunk (ARD); ZDF; Deutsche Welle e alla Radio Vaticana in preparazione al suo prossimo viaggio apostolico in Baviera, che avrà luogo dal 9 al 14 di settembre.)

2874) L'amore, per essere credibile, deve essere concreto. E' necessario che sia un aiuto offerto a tutti, partendo dai più svantaggiati. L'amore vero deve mettersi al servizio della vita di tutti i giorni, ma anche della ricerca di soluzioni giuste e pacifiche ai gravi problemi che colpiscono il nostro mondo. (Arcivescovo Pier Luigi Celata - Cardinale Paul Poupard - Messaggio per la fine del Ramadan 'Id al-Fitr 1427 H. / 2006 A.D. )

2875) L'eterno è entrato nel mondo dove c'è ciò che guardo con preferenza. (Luigi Giussani, L'attrattiva Gesù, BUR, Milano 1999, p.29)

2876) L'uomo saggio non cerca di affrettare la storia. (Robert Louis Stevenson)

2877) L'è mei ciapà del lasarun che andà a cà stracch. È meglio prendersi del lazzarone che andare a casa stanco. (Proverbio Milanese)

2878) La Chiesa, dunque, non è e non intende essere un agente politico. Nello stesso tempo ha un interesse profondo per il bene della comunità politica, la cui anima è la giustizia, e le offre a un duplice livello il suo contributo specifico. La fede cristiana, infatti, purifica la ragione e l'aiuta ad essere meglio se stessa: con la sua dottrina sociale pertanto, argomentata a partire da ciò che è conforme alla natura di ogni essere umano, la Chiesa contribuisce a far sì che ciò che è giusto possa essere efficacemente riconosciuto e poi anche realizzato. A tal fine sono chiaramente indispensabili le energie morali e spirituali che consentano di anteporre le esigenze della giustizia agli interessi personali, o di una categoria sociale, o anche di uno Stato: qui di nuovo c'è per la Chiesa uno spazio assai ampio, per radicare queste energie nelle coscienze, alimentarle e irrobustirle. Il compito immediato di agire in ambito politico per costruire un giusto ordine nella società non è dunque della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici, che operano come cittadini sotto propria responsabilità: si tratta di un compito della più grande importanza, al quale i cristiani laici italiani sono chiamati a dedicarsi con generosità e con coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero della Chiesa e animati dalla carità di Cristo. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.15)

2879) La cosa che più mi ha toccato, in quest'anno, senza avere la preoccupazione di un ruolo da difendere, è la ricerca dell'essenziale. Ciò che ho sempre rincorso in questi anni, come in un reality show, è la compiacenza degli altri, che gli altri vedessero come ero bravo in quello che facevo. Poi, privatamente, l'insoddisfazione.(Testimonianza ripresa da Julián Carrón Fiera - Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.10)

2880) La fede finchè resta dentro alla Chiesa è accettata da tutti, ma quando la si porta fuori diventa un problema. Allora che facciamo: ce la squagliamo? (Benedetto XVI - Tracce Nov 2006 p.82)

2881) La gente, oggi, è convinta che la morale consista dell'indignarsi contro qualcun altro. (Charles Peguy)

2882) La misericordia di Dio è una fune lunga e forte, e non è mai tardi per aggrapparvisi. (Marshall Bruce - A ogni uomo un soldo)

2883) La persona geniale, ci diceva sempre don Giussani, è quella che vede e fa vedere anche agli altri quello che c'è, ma che gli altri non riescono a vedere.(Giancarlo Cesana - Fiera-Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.2)

2884) La ribellione dei giovani è un'inconscia disperazione dietro la quale si nasconde la non pacifica nostalgia della religione. (Habermas - Scuola di Francoforte - Citato da Claudio Risè - Tempi 9 nov 206 p.31)

2885) La vita è troppo breve, per bere del vino cattivo. (Gotthold Ephraim Lessing - Scrittore tedesco)

2886) Last but not least.

2887) Le fiabe trattano in larga misura, o (le migliori) soprattutto, di cose semplici e fondamentali, non toccate dalla Fantasia, ma queste semplicità sono rese tanto più luminose dalla loro incastonatura. Che il narratore che si permette di "agire liberamente" con la natura ne può essere l'amante, mai lo schiavo. È stato nelle fiabe che, per la prima volta, ho scoperto la potenza delle parole e la meraviglia di cose come la pietra, il legno, il ferro, la casa e il fuoco, il pane e il vino.(Tolkien John Ronald Reuel)

2888) Lo dice Gesù nel vangelo, parlando del ricco Epulone il quale chiedeva di resuscitare Lazzaro, così che i suoi parenti potessero avere, vedendo un morto resuscitato, l'occasione di cambiare la vita: «Se non ascoltano Mosè e i Profeti, neanche se uno risuscitasse dai morti sarebbero persuasi». (Lc 16,31)

2889) Maria, tu sei la prima casa di Dio nel mondo, il primo luogo in cui tutto ciò che c'era era di Dio, di Dio che veniva a vivere tra noi. Tutto ciò che tu sei è per Dio, dimora Sua. Non c'è nessuna falsità in te: Gratia Plena. Il dono di Dio, la scelta di Dio ti ha fatta pura tutta: Gratia Plena. Perciò sei la bellissima, perché la bellezza è lo splendore della verità: bellissima!

2890) Nella nostra miseria quotidiana, quando il buio sembra prevalere, è un volto amico che ci risolleva. E per un amico, in un rapporto amoroso, siamo capaci di dare tutto. La carità è questo dono di sé commosso all'altro. Piccoli gesti, come fare la spesa per un bisognoso, sono scintille che riaccendono il fuoco della carità verso di sè e verso il prossimo. (10° Colletta Alimentare - 25 nov 2006)

2891) Non c'è nulla di più inutile e di delittuoso che trascurare anche un solo aspetto della vita, perchè anche al più piccolo particolare è legato il significato di quel che facciamo.

2892) Non condivido quello che dici, ma darei la vita affinchè tu possa dirlo. (Voltaire - François-Marie Arouet 21/11/1694 - 30/05/1778)

2893) Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare. (Seneca)

2894) Non possiamo dar retta a tutto ciò che ci propinano per via telematica, avendo paura di "insegnanti nudi", e subire invece la normalità di insegnanti vestiti che non educano. (Annalena Valenti - Tempi 23 nov 2006 p.31)

2895) Non sono gli avvenimenti ad essere indifferenti, siamo noi che non riusciamo a togliere loro l'abitudine di essere indifferenti. La vita è arcigna con quelli che tengono il broncio. (Mounier Emmanuel - Lettere sul dolore p. 28)

2896) Non è il ragionamento astratto che fa crescere, che allarga la mente [perciò non è una strategia astratta che allarga la mente, che fa dilatare la ragione], ma il trovare nell'umanità un momento di verità raggiunta e detta», è una pienezza di umanità davanti ai nostri occhi. Continua don Giussani: «È la grande inversione di metodo che segna il passaggio dal senso religioso alla fede: non è più un ricercare pieno di incognite, ma la sorpresa di un fatto accaduto nella storia degli uomini». (Luigi Giussani, All'origine della pretesa cristiana, Rizzoli, Milano 2001, p. VI.)

2897) Palermo non mi piaceva, per questo ho imparato ad amarla. Perché il vero amore consiste nell'amare ciò che non ci piace per poterlo cambiare. (Paolo Borsellino)

2898) Perché tra noi adulti (come osservava Michele), dopo tanti anni di vita cristiana - a volte, non tanto rare - invece che crescere la mendicanza, la domanda, cresce la pretesa? (Michele - citato da Cesana Tracce Nov 2006 p.2)

2899) Proprio perchè ci ama veramente, Dio rispetta e salva la nostra libertà. Al potere del male e del peccato non oppone un potere più grande ma [...] preferisce porre il limite della sua pazienza e della sua misericordia, quel limite che è, in concreto, la sofferenza del Figlio di Dio. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.11)

2900) Provavo sollievo nell'inginocchiarmi, e sentivo il mio io spossato concedersi all'abbraccio di una presenza che non comprendevo e tuttavia avvertito intorno a me come il vento e il mare. (C. Potek, L'arpa di Davita, Garzanti, Milano 1999, p.238)

2901) Quando ero giovane vivevo in un mondo agnostico che si era ribellato al cattolicesimo. Dipingevo, amavo l'arte, ma mi mancava la voce della committenza. Era tutto senza senso. La domanda della zia Berta, ad un certo punto, è stata "la committenza" della mia vita. La zia Berta non si era sposata, viveva in casa con noi, aveva guardato crescere tutti i suoi nipoti. Pregava e ascoltava, accoglieva tutti e non giudicava nessuno. Un giorno torno a casa e sul tavolo c'è una di quelle immagini di santi molto oleografiche, si capiva che non le piaceva affatto. Si rivolse a me e mi disse: "Anche a tè non ti piace quel santino, vero? Ma Arcadio, come sarà la vera gloria?". In spagnolo gloria significa anche paradiso. Mi fermai e capii che dal quel momento in poi avevo un compito: cercare com'è la vera gloria. Io non sapevo niente della bellezza che non muore. Allora mi sono messo alla ricerca, volevo trovare almeno un anticipo di paradiso. Adesso l'arte contemporanea non cerca più di dipingere delle cose brutte. Questo è un grande male, perchè se qualcuno sottolinea troppo il brutto, lo amplifica, ti impedisce di vedere tutta la bellezza che c'è. Dà scandalo. (Arcadio Lobato, illustratore di libri per bambini - Tracce Nov 2006 - p.73-74)

2902) Quando fantasticavo di stare in piedi da me solo, mi trovavo in questa ridicola posizione: che mi appoggiavo, senza saperlo, a tutto il Cristianesimo. Può darsi, il Cielo mi perdoni, che abbia tentato di essere originale; ma non sono riuscito a inventare, da me, che una copia peggiorata delle tradizioni già esistenti della civiltà religiosa. (Chesterton Gilbert Keith - Ortodossia p. 17)

2903) Quante volte, quando abbiamo avuto una preoccupazione o abbiamo passato un momento di difficoltà, abbiamo comunicato all'altro le nostre preoccupazioni (non le abbiamo dette al primo che passava per strada, abbiamo scelto bene la persona a cui dirle, una persona disponibile ad ascoltarci, ad accoglierle) e, dopo avergli chiesto: «Mi capisci?», dal modo con cui rispondeva: «Sì!» abbiamo capito che non aveva capito un bel niente. Perché non basta la buona volontà per capire, occorre una umanità, occorre un'esperienza umana, che consenta di cogliere, di comprendere, di capire quello che l'altro sta dicendo. Senza questo, anche se uno è tutto teso, tutto desideroso di capirti, perché ti è amico, perché ci tiene, perché ti stima, non capisce. (Juliàn Carròn - La Thuile ago 2006 - Inserto Tracce set 2006 p.9)

2904) Quello che conta tra amici non è ciò che si dice, ma quello che non occorre dire. (Albert Camus)

2905) Questa cultura è contrassegnata da una profonda carenza, ma anche da un grande e inutilmente nascosto bisogno di speranza. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.6)

2906) Qui dentro anche le piccole cose diventano grandi e io cerco sempre di vedere i lati positivi di tutto. (Lettera di una Donna in un carcere - Tracce Nov 2006 p.18)

2907) Quid est veritas? Vir qui adest. (Che cos'è la verità? È qui di fronte a te - La domanda è pronunciata da Ponzio Pilato durante il suo interrogatorio a Gesù - Vangelo di Giovanni (18:38). La risposta è l'anagramma della risposta di origine antica)

2908) Scrive l'apostolo Giovanni: «Questa è la vittoria che ha sconfitto il mondo: la nostra fede» (1 Gv 5,4b). La verità di quest'affermazione è documentata anche in Italia da quasi due millenni di storia cristiana, con innumerevoli testimonianze di martiri, di santi e beati, che hanno lasciato tracce indelebili in ogni angolo della bella Penisola nella quale viviamo.(Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - Omelia S. Messa - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.21)

2909) Se Dio c'entra con la ragione, allora c'entra proprio con tutto: con i soldi, con la politica, con la cultura, con gli interessi di tutti i giorni. (Giancarlo Cesana - Fiera-Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.1)

2910) Se vediamo un gigante, esaminiamo prima la posizione del sole e assicuriamoci che non si tratti dell'ombra d'un pigmeo. (Novalis)

2911) Spero che tu capisca il rapporto tra me e la mia ragazza, è un rapporto che rimane un mistero. È nato da un'amicizia tutta protesa al movimento; è un bel rapporto, ma mai così drammaticamente come da un anno a questa parte, da quando ho capito che quella ragazza non è mia e mi può essere tolta in qualsiasi istante, non è mia. Il reale problema è quello di amarla così come essa è, amarla gratuitamente; affinchè sia gratuita per sempre devo imparare a capire qual è l'origine di questa gratuità. Questo riesco a farlo solo per un amore più grande a Colui che me l'ha data. State insieme, perchè insieme sgombrerete il mondo, è vero perchè tra noi è presente il significato del mondo. Un modo nuovo di possedere la realtà, un modo che sembra strano ma che ci fa possedere come nessuno riesce a possedere la donna. Amarla perchè c'è, per il suo destino, per il significato per cui c'è. Questo possesso nuovo si chiama verginità.

2912) Spirto gentil, de sogni miei brillasti un di ma ti perdei. Fuggi dal cor, mentita speme, larve d'amor fuggite insieme! (Donizetti - La Favorita)

2913) Tanti anni fa, mentre seguivo i funerali del mio povero papà, cui ero attaccatissimo.[...] L'idea che mi ha fatto più impressione, mentre seguivo il funerale, era questa:«Adesso mi vedi, mi vedi nei miei pensieri, nel mio animo». (Luigi Giussani, Padova, 11 feb 1994 - Tracce ott 2006 p.2)

2914) Toglieteci tutto, fateci andare in giro nudi, ma lasciateci la libertà di educare. (Luigi Giussani)

2915) Tutti parlano del Big Bang, del fondo cosmico e della storia dell'universo, ma chi si stupisce di fronte a queste cose? Chi si stupisce davanti al fatto che se la Terra non fosse collocata in un punto esatto nello spazio-tempo della storia dell'universo non ci sarebbe la vita? L'avventura della ricerca scientifica nasce quindi dallo stupore. (Marco Bersanelli, docente di Astrofisica alla Statale di Milano - Tracce Nov 2006 p.82)

2916) Tutto quello che è vero, nobile, giusto, puro, amabile, onorato, quello che è virtù e merita lode, tutto questo sia oggetto dei vostri pensieri (Paolo 4,8)

2917) Un genitore saggio lascia che i figli commettano errori. È bene che una volta ogni tanto si brucino le dita. (Mahatma Gandhi)

2918) Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione. (Alcide De Gasperi)

2919) Un professore di Calcolo della probabilità e Statistica del dipartimento di Matematica della Statale di Milano racconta sempre questo esempio a lezione: «Se hai un bersaglio e devi colpire un punto con una freccia, hai zero probabilità, perchè l'insieme è denso e il punto non ha dimensioni, figuratevi a beccare lo stesso punto con un secondo lancio!». Alla fine della visita ha osservato:« Che tutto ciò avvenga ha zero probabilità, eppure Robin Hood ce l'ha fatta, e al primo colpo!». (Tracce Nov 2006 p.83)

2920) Un'educazione vera ha bisogno di risvegliare il coraggio delle decisioni definitive, che oggi vengono considerate un vincolo che mortifica la nostra libertà, ma in realtà sono indispensabili per crescere e raggiungere qualcosa di grande nella vita, in particolare per far maturare l'amore in tutta la sua bellezza: quindi per dare consistenza e significato alla stessa libertà. Da questa sollecitudine per la persona umana e la sua formazione vengono i nostri "no" a forme deboli e deviate di amore e alle contraffazioni della libertà, come anche alla riduzione della ragione sontanto a ciò che è calcolabile e manipolabile. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.13)

2921) Una volta il male non voleva essere visto. [...] Forse perché il male - che gli uomini hanno sempre fatto, nei secoli, in maniera efferata e sanguinosa - era chiamato con suo nome: male. E non veniva naturale vantarsene, se non a pochi perversi, o criminali incalliti. Anzi, il ricordo di ciò che si era compiuto poteva anche tormentare le coscienze di persecutori e assassini [...]. Si chiamava "rimorso", parola oggi desueta e impresentabile, al pari di quell'altra, "peccato". (Marina Corradi - Tempi 23 nov 2006 p.31)

2922) Uno degli strumenti per convincere gli altri sono le nostre orecchie...ascoltandoli. (Dean Rusk)

2923) What's up? Get ready! - Che hai in mente? Tieniti pronto! (Striscione fuori dalla scuola Carducci di Milano - Tracce Nov 2006 p.78)

2924) [...] Gesù si volta e lì vicino c'è Simone, figlio di Giovanni. Non gli dice:«Simone, mi tradirai ancora?», «Simone, mi tenterai ancora, come quando ti ho detto :"Va' via, Satana"?», «Simone, avrai ancora vergogna di me come di fronte a quella serva di Pilato?», «Simone farai ancora tutti i peccati che hai fatto, tutti i disastri che hai fatto finora?». Non gli dice niente di tutto questo. Lo guarda e gli dice: «Simone, mi ami tu?». «Signore, tu lo sai - disse la terza volta Simone -, Signore tu lo sai che io ti amo». (Luigi Giussani, Padova, 11 feb 1994 - Tracce ott 2006 p.7)

2925) [...] In particolare nella nostra epoca, nonostante tutti i progressi compiuti, il male non è affatto vinto; anzi, il suo potere sembra rafforzarsi e vengono presto smascherati tutti i tentativi di nasconderlo, come dimostrano sia l'esperienza quotidiana sia le grandi vicende storiche. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.10)

2926) [...] La matematica come tale è una creazione della nostra intelligenza: la corrispondenza tra le sue strutture e le strutture dell'universo [...] suscita la nostra ammirazione e pone una grande domanda. Implica infatti che l'universo stesso sia strutturato in maniera intelligente, in modo che esista una corrispondenza profonda tra la nostra ragione soggettiva e la ragione oggettivata nella natura. Diventa allora inevitabile chiedersi se non debba esservi un'unica intelligenza originaria, che sia la comune fonte dell'una e dell'altra. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.9)

2927) [...] alla fine della serata quando il Gius erompe con un:«Ma dov'è il parroco di qua?». Pronta risposta: «Mi sono messo in fondo, come il pubblicano». Controrisposta altrettanto rapida del Gius che gli va incontro dicendo: «Beh, allora vengo lì anch'io». Gli andò incontro per abbracciarlo... (Luigi, Melzo - Tracce Nov 2006 p.17)

2928) [...] dobbiamo essere sempre pronti a dare risposta (apo-logia) a chiunque ci domandi ragione (logos) della nostra speranza [...]. Dobbiamo rispondere «con dolcezza e rispetto, con una retta coscienza» (1 Pt 3,15-16), con quella forza mite che viene dall'unione con Cristo. Dobbiamo farlo a tutto campo, sul piano del pensiero e dell'azione, dei comportamenti personali e della testimonianza pubblica. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.12)

2929) [...] l'opera di evangelizzazione non è mai un semplice adattarsi alle culture, ma è sempre anche una purificazione, un taglio coraggioso che diviene maturazione e risanamento, un'apertura che consente di nascere a quella "creatura nuova" (2Cor 5,17; Gal 6,15) che è il frutto dello Spirito Santo. (Benedetto XVI - Verona - IV Congresso Convegno nazionale della Chiesa Italiana - 19 ott 2006 - Libricino allegato Tracce Nov 2006 p.8)

2930) [...] noi veniamo al mondo tutti aperti, tutti spalancati al reale. Lo vediamo nel bambino, che ha curiosità verso tutto: tutto lo stupisce, tutto lo richiama. Ma questo spalancamento ultimo con cui veniamo al mondo deve essere costantemente educato, perchè rimanga tale. Questo è il compito dell'educazione. (Juliàn Carròn - La Thuile ago 2006 - Inserto Tracce set 2006 p.10)

2931) «Non bisogna dimenticare che, secondo quanto scrive Marco, Gesù scelse i Dodici con lo scopo primario che "stessero con Lui" (Mc 3,14)». (Giancarlo Cesana - Fiera-Rho, 30 settembre 2006 - Giornata d'inizio anno degli adulti di Cl della Lombardia - Tracce Nov 2006 p.2)

2932) «Ogni cosa che entrava nel suo orizzonte, che transitava anche di striscio nella sua giornata diventava sua». «Il suo modo di attaccare la vita ci costringeva a porre una domanda di educazione alla fede adeguata alla sfida che lui ci poneva. (Mauro Andreolli che parlava del suo amico Sergio Faccioli morto l'8 ago 2006 - Tracce Nov 2006 p.72)

2933) «Sono stanco». E glielo sento dire sempre più frequentemente. Inizia a dirlo il venerdì mattina mettendo le mani avanti, una scusa preventiva per il disimpegno col quale affronterà la giornata. Lo ripete il venerdì pomeriggio per giustificare l'uscita anticipata dal lavoro. È la prima frase che dice appena arrivato a casa per respingere l'assalto di moglie e figli e sdraiarsi davanti al televisore. Ovviamente è stanco anche la domenica sera, ma mai stanco come il lunedì mattina. Non alza un peso da almeno cinquant'anni, non fa le scale, si alza dal letto e si siede sul cesso, si alza dalla tazza e si siede a tavola per la colazione, si alza da tavola e si siede in macchina, scende dalla macchina e si siede alla scrivania, dalla poltrona della scrivania passa alla poltroncina del cinema, poi alla sedia del ristorante, alla fine non potendone più di stare seduto, si sdraia sul letto. Ed è maledettamente stanco. O meglio "si sente" sempre stanco. (Berlicche a Malacoda - Tempi 2 nov 2006 p.66)

2934) È il giudizio che ci consente, infatti, di essere certi, di poter affermare con certezza le cose, i fatti, i dati, di appoggiare tutta la nostra esistenza su quello che ci è accaduto. Quando manca, siamo tutti in balia dei sentimenti, delle circostanze, degli stati d'animo. (Juliàn Carròn - La Thuile ago 2006 - Inserto Tracce set 2006 p.8)

2935) C'è chi fa parte del problema, chi della soluzione... e chi fa parte del paesaggio. (Robert De Niro in "Ronin")

2936) C'è una verità elementare, la cui ignoranza uccide innumerevoli idee e splendidi piani: nel momento in cui ci si impegna a fondo, anche la provvidenza allora si muove. Infinite cose accadono per aiutarla, cose che altrimenti mai sarebbero avvenute... Qualunque cosa tu possa fare, o sognare di poterla fare, incominciala. L'audacia ha in se genio, potere e magia. Incominciala adesso. (Goethe)

2937) Ho dei gusti molto semplici. Mi piace il meglio di tutto. (Oscar Wilde)

2938) I beni superflui rendono superflua la vita. (Pier Paolo Pasolini)

2939) I computer sono inutili, possono solo darti risposte... (Pablo Picasso)

2940) I rigori li sbaglia solo chi ha il coraggio di andarli a tirare. (Roberto Baggio riferendosi a USA'94)

2941) Il giornalismo musicale è fatto da gente che non sa scrivere, che intervista gente che non sa parlare, per riferire a gente che non sa leggere. (Frank Zappa)

2942) Imagination is more important than Knowledge. (Albert Einstein)

2943) Io amo vivere, si ma non per questo temo la morte, la considero sorella della vita... come discesista la affronto tutti i giorni. (Christian Ghedina)

2944) L'arte produce cose brutte, che spesso con il tempo diventano belle. La moda al contrario, produce cose belle, che spesso con il tempo diventano brutte. (Jean Cocteau)

2945) La vita é fatta di cose vere e di cose supposte. Quelle vere le mettiamo da parte, ma le supposte, dove le mettiamo le supposte ? (Totò)

2946) Ogni attimo ci dà l'occasione di diventare qualcosa di più di quello che siamo. (Ryu da "Street Fighter")

2947) Pochi sono grandi abbastanza da poter cambiare il corso della storia. Ma ciascuno di noi può cambiare una piccola parte delle cose, e con la somma di tutte quelle azioni verrà scritta la storia di questa generazione. (Robert Francis Kennedy)

2948) Se tre persone pensano la stessa cosa, una di queste tre e superflua. (F.D. Roosevelt)

2949) Sebbene la velocità non sia tanto importante quanto la creatività, l'efficienza permette di avere più tempo a disposizione. (Manuale di Adobe Illustrator)

2950) Sed si vir es, suspice, etiam si decidunt, magna conantis. Se sei uomo ammira chi tenta grandi imprese, anche se cade." (Lucio Anneo Seneca, Dialoghi, De vita beata 20, 2s)

2951) Solo una vita vissuta per gli altri può dirsi degna di essere vissuta. (Albert Einstein)

2952) Tutti pensano a cambiare il mondo, nessuno pensa a cambiare sè stesso. (Lev Tolstoj)

2953) Prendi la direzione opposta all'abitudine, e quasi sempre farai bene. (JJ Rosseau)

2954) Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità sulla terra. (Primo Levi)

2955) La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano. (Ugo Ojetti)

2956) Dio dà del cibo ad ogni uccellino, ma non glielo mette nel nido. (J.H. Holland)

2957) Fare il bene fa star bene. (Beata Madre Teresa di Calcutta)

2958) Memento audere semper. (Gabriele D'Annunzio)

2959) Per essere autentico sviluppo deve essere integrale, il che vuol dire volto alla promozione di ogni uomo e di tutto l'uomo... (Paolo VI - Populorum Progressio)

2960) Non basta l'opzione economica. Negli anni ottanta si è incominciato a capire che lo sviluppo dei popoli può venire solo dall'istruzione, dall'evoluzione di mentalità e culture [...] (Piero Gheddo, missionaro del Pime)

2961) Margaret, donna ugandese malata di Aids che vive a Kireka, una baraccopoli alla periferia di Kampal e che si guadagna da vivere spaccando pietre. Insieme alle sue amiche, ha deciso di fare una colletta per aiutare le vittime. E insieme ai soldi hanno consegnato a un rappresentante del governo americano anche le loro lettere. "Vi mando il mio piccolo dono come segno delle mie lacrime, il pianto per ciò che è accaduto nella vosta vita. Mi identifico con voi perchè so cosa significa soffrire. Sono malata di Aids e so che potrei morire in qualsiasi momento, eppure non ho paura perchè so che qualcuno si prenderà cura dei miei bambini. Anche adesso mentre vi scrivo, persone che non mi conoscono (tramite il sostegno a distanza di AVSI) stanno già mantenendo i miei bambini a scuola. Così consegno anche a voi l'amore che mi è stato dimostrato. Il mio dono è un segno di quell'amore che mi è stato dato la prima volta da persone che non mi conoscevano. Quindi la cosa più grande in questo mondo, perfino più grande di qualsiasi sofferenza o malattia, è l'amore degli uni verso gli altri". (Buone notizie Dic 2006 p.12 - Periodico trimestrale della fondazione AVSI)

2962) Quando Mario Mellazzini (primario del day-hospital oncologico della Maugeri di Pavia e da 3 anni malato di sla, sclerosi laterale amiotrofica) scoprì di essere diventato un paziente reagì distaccandosi dagli affetti, immergendosi nel lavoro, pensando, infine, "di farla finita". S'informò su Dignitas, l'associazione che aiuta a morire dolcemente, "una cosa squallida". Poi, ad un certo punto, anziché chiedersi che cosa la mattia gli stesse togliendo, si pose il quesito opposto: "Cosa mi dà questa malattia'". (Tempi 7 nov 2006 p.23)

2963) Gli uomini muoiono, ma non sono fatti per morire. Sono creati per incominciare. (Hannah Arendt)

2964) Attento, perchè alla fine della tua storia, Dio ti farà a pezzi. Nel senso che da lì non si sfugge, ci devono passare tutti e tutti devono fare i conti con Lui. Parola di Johnny Cash: "Puoi correre a lungo ma alla fine Dio verrà a prenderti" (Paolo Vites - Tempi 7 nov 2006 p.62)

2965) San Giuseppe, il santo che è un uomo gagliardo, pieno di limiti e tenerezza, umanissimo, con una fede semplice e grande che gli "domandare ogni mattina tutta la grazia necessaria per compiere il giorno". Un padre vero, che "custodisce perchè è custodito". (Recensione del Libro "Giusto" di Giovanni Donna d'Oldenico - Tempi 7 dic 2006 p.78)

2966) Gente che si è inculcata così bene il "carpe diem", che cerca di afferrare tutto e non sa più trattenere niente.

2967) Il Mistero del Verbo incarnato dà senso alla nostra vita in ogni particolare, grande o piccolo, lieto o doloroso, e lo rende feconda per il Regno di Dio e per il centuplo quaggiù. (Don Ennio Lucantoni - saluto per il Natale 2006)

2968) Parecchi anni fa, un uomo vendeva palloncini per le strade di New York. Quando gli affari erano un po' fiacchi, faceva volare in aria un palloncino. Mentre volteggiava in aria, si radunava una nuova folla di acquirenti e le vendite riprendevano per qualche minuto. Alternava i colori, sciogliendone prima uno bianco, poi uno rosso e uno giallo. Dopo un po' un ragazzino afroamericano gli dette uno strattone alla manica della giacca, lo guardò negli occhi e gli fece una domanda acuta: "Signore, se lasciasse andare un palloncino nero, salirebbe in alto?" Il venditore di palloncini guardò il ragazzo e con saggezza e comprensione gli disse: "Figliolo, è quello che è dentro i palloncini che li fa salire". (Tratto da Ci vediamo sulla cima di Zig Ziglar)

2969) La mia vita scorre come una pietra lungo un fiume che non ha paura di diventare mare. (Gregory Corso)

2970) La carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta. Non c’è nessun ordinamento statale giusto che possa rendere superfluo il servizio dell’amore. Chi vuole sbarazzarsi dell’amore si dispone a sbarazzarsi dell’uomo in quanto uomo. (Benedetto XVI, Deus caritas est, n. 28).

2971) Quando c’è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. (Luigi Giussani - Il senso della caritativa, p. 5)

2972) Che cosa vuol dire questa condivisione? Ho raccontato altre volte un episodio che mi è capitato durante un viaggio in America Latina. Era la festa della Madonna e la prima Lettura della messa era dalla Lettera ai Galati: si diceva che Gesù, il Mistero, è diventato carne attraverso la Madonna. Io l’avevo subito accolto, dicendo: «È vero!», con tutto il mio desiderio. Ma poi mi sono reso conto fino a che punto questo può essere riduttivo, fino a che punto questo non era tutto, dal sobbalzo che ho avuto ascoltando il Vangelo della stessa messa (era quello della Visitazione): la Madonna arriva a casa di Elisabetta e il Vangelo dice che, appena sentito il saluto, il bimbo – Giovanni Battista – ha esultato di gioia nel grembo della sua mamma. Mi sono detto: «Ecco: questo è il cristianesimo!». Non è un’affermazione teorica. E che cosa è? Questo esultare di gioia di un bimbo nel ventre della sua mamma. Qui si vede benissimo qual è stata veramente la condivisione più grande. Non è qualcosa che Cristo fa, qui lo si vede nella sua essenzialità, ma soltanto la Sua presenza che condivide il nostro nulla. La Madonna era andata soltanto a visitare la cugina, sembrerebbe quasi nulla, ma in questo gesto, portando la Sua presenza, ha fatto esultare di gioia quel bimbo. (Julián Carrón - Tende Avsi 2006/2007 e degli Avsi Point - Milano, 18 novembre 2006 - Tracce n. 11, dicembre 2006)

2973) Ma quello che a noi tante volte manca è vedere nel particolare, nel gesto concretissimo, la totalità. (Julián Carrón - Tende Avsi 2006/2007 e degli Avsi Point - Milano, 18 novembre 2006 - Tracce n. 11, dicembre 2006)

2974) Se noi, attraverso quello che facciamo, non portiamo quello sguardo attraverso cui noi siamo stati guardati, siamo come tutti. Come dice quell’espressione stupenda di don Giussani: «Uno sguardo che dà forma allo sguardo». Questo è il cristianesimo! (Julián Carrón - Tende Avsi 2006/2007 e degli Avsi Point - Milano, 18 novembre 2006 - Tracce n. 11, dicembre 2006)

2975) Se vedi la carità, vedi la Trinità. (S.Agostino citato da Benedetto XVI - Deus carita est, n. 19).

2976) In realtà noi possiamo riconoscere soltanto ciò per cui si dà in noi una corrispondenza. (Joseph Ratzinger)

2977) L'amore non vive di parole, né può essere spiegato a parole. (Madre Teresa di Calcutta)

2978) C'è sempre qualche ragione per l'uccisione di un uomo. È invece impossibile giustificare che viva. (Albert Camus)

2979) Ho cercato me stesso. Si cerca solo questo. (Cesare Pavese)

2980) Quando si annebbia, il cuore grava come peso insopportabile. Ed è difficile reggere questo peso senza avere in odio se stessi, senza rimpiangere di essere nati. (Maria Zambrano).

2981) Perché alla vita basta lo spazio di una crepa per rinascere. (Ernesto Sábato)

2982) L’inferno è già qui. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l’inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e che cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. (Italo Calvino)

2983) Ma com'è possibile che un uomo dica “no” a ciò che vi è di più grande; che non abbia tempo per ciò che è più importante; che chiuda in se stesso la propria esistenza?». «In realtà, non hanno mai fatto l'esperienza di Dio; non hanno mai sperimentato quanto sia delizioso essere “toccati” da Dio!». Come possiamo essere “toccati” da Dio? Solo attraverso l'umanità cambiata di testimoni, non perché più buoni, ma perché presi, afferrati da un Fatto che muove tutta la loro vita, come è accaduto, d'improvviso, ai pastori: «Venite a vedere! Per voi un bambino è nato!». (Benedetto XVI)

2984) L'occhio guarda… è l'unico che può accorgersi della bellezza... la bellezza si vede perché è viva, e quindi reale. Diciamo, meglio, che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Il problema è avere gli occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio. (Pierpaolo Pasolini)

2985) Fai attenzione, finché vivrai, a giudicare le persone dall'apparenza. (Jean de La Fontaine)

2986) Non abbiate paura, aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo! (Karol Józef Wojtyla)

2987) L'amore non vive di parole, né può essere spiegato a parole. (Madre Teresa di Calcutta)

2988) Quelli che non si ritrattano mai amano se stessi piu che la verità. (Joseph Joubert)

2989) Noi americani siamo generosi e forti, non perchè crediamo in noi stessi, ma perchè manteniamo davanti a noi stessi ciò in cui crediamo. (George W.Bush)

2990) È buonsenso prendere un metodo e provarlo. Se fallisce, ammettilo con franchezza e provane un altro. Ma soprattutto, prova qualcosa. (Franklin Delano Roosevelt)

2991) Il comunismo non è mai andato al potere in un paese che non fosse smembrato dalla guerra o dalla corruzione, o da entrambe. (John Fitzgerald Kennedy)

2992) La gente comune è la migliore: per questo Dio ne ha fatta così tanta. (Abramo Lincoln)

2993) Se vuoi la sicurezza totale, vai in galera. Ti danno cibo, vestiti, cure mediche e così via. La solca cosa che ti mancherà... è la libertà. (Dwight D. Eisenhower)

2994) Se desideriamo evitare l'offesa, dobbiamo essere capaci di respingerla: se desideriamo assicurarci la pace, dobbiamo essere sempre pronti ad andare in guerra. (George Washington)

2995) L'America non è stata costruita sulla paura. L'America è stata costruita sul coraggio, sull'immaginazione e sull'imbattibile determinazione nel fare il proprio lavoro. (Harry S.Truman)

2996) Amici miei, la storia è chiara: abbassare le tasse significa una maggiore libertà, e ogni volta che abbassiamo le tasse, la salute della nostra nazione migliora. (Ronald Reagan)

2997) Devo studiare politica e guerra perchè i miei figli possano avere la libertà di studiare matematica e filosofia. (John Adams)

2998) Una leadership non si misura sul conferire una grandezza all'umanità, ma sul farla emergere, perchè la grandezza è già là. (James Buchanan)

2999) Rocky: "..ma io non ho nessun diritto" Commissione: "Di Che diritti parla?" Rocky: "Di quelli di un documento storico esposti qua fuori, qua vicino...Non dice per caso che bisogna tendere alla felicità dell'uomo" Commissione:"Si, la ricerca della felicità..." (dal film Rocky Balboa - 2006)

3000) Giornalista:"Rocky ma perchè fai questo incontro?" Rocky: "Perchè è molto meglio essere felici sacrificandosi per quello che si ama piuttosto che essere infelici rinunciandoci" (Silvester Stallone dal film Rocky Balboa - 2006)

3001) Egli non insegna niente a nessuno, ma basta essere condotti alla sua presenza per diventare qualcuno, e alla sua presenza noi tutti siamo destinati. (Oscar Wilde)

3002) L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno è quello che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio. (Italo Calvino)

3003) Se il sangue non sgorga nelle righe e l'anima non si denuda totalmente a che vale scrivere? (Commento di Fabrizio Rossi su La Casa di Matriona di Varlam Salamov)

3004) Anche se nella Chiesa non mancano cristiani indegni e traditori, spetta a ciascuno di noi controbilanciare il male da essi compiuto con la nostra limpida testimonianza a Gesù Risorto. (Bededetto XVI - Mercoledì, 18 ottobre 2006 - Piazza San Pietro)

3005) Qualunque passo faccia la scienza lo può fare per qualcosa che non dipende da essa. Quando uno fa una scoperta sente una gratitudine, prova una sorpresa, perchè nulla è inerte, tutto vive, tutto è atto di ringraziamento. (Luigi Giussani - Tracce gen 2007 p.127)

3006) Molti uomini, come i bambini, vogliono una cosa ma non le sue conseguenze. (José Ortega y Gasset)

3007) Dovunque si bruciano i libri, si finisce per bruciare anche gli uomini. (Heinrich Heine)

3008) Gli adulti non capiscono mai niente da soli ed è una noia che i bambini siano sempre eternamente costretti a spiegar loro le cose. (Antoine De Saint-Exupéry)

3009) Fratello Giovanni, non temere nulla delle tentazioni che sono sorte contro di te per provarti, perchè il Signore non ti lascia in preda ad esse. Dunque, quando ti viene una di queste tentazioni, non affaticarti a scrutare di che cosa si tratta, ma grida il nome di Gesù: "Gesù, aiutami". Ed egli ti ascolterà perchè "è vicino a quanti lo invocano". Non scoraggiarti, ma corri con ardore e raggiungerai la meta, in Cristo Gesù Signore nostro. (Barsanufio e Giovanni di Gaza, Epistolario, 39: Collana di Testi Patristici, XCIII, Roma 1991, p.109)

3010) Noi, invece, abbiamo un'altra misura: il Figlio di Dio, il vero uomo. È lui la misura del vero umanesimo. "Adulta" non è una fede che segue le onde della moda e l'ultima novità; adulta e matura è una fede profondamente radicata nell'amicizia con Cristo. (Benedetto XVI, Missa pro eligendo Romano Pontefice)

3011) Gli uomini santi [...] all'interno raddrizzano le distorsioni della sana dottrina con l'insegnamento illuminato, all'esterno sanno sostenere virilmente ogni persecuzione. (Gregorio Magno, Commento sul libro di Giobbe, 3, 39)

3012) Lo scoprire consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato. (Albert Szent-Györgyi von Nagyrapolt)

3013) La vera libertà consiste nel procedere lungo il cammino della verità, secondo la propria vocazione, sapendo che ognuno dovrà rendere conto della propria vita al suo Creatore e Salvatore. (Benedetto XVI)

3014) Ci sono due cose che non tornano indietro: una freccia scagliata e un'occasione perduta. (Jim Rohn)

3015) Mi sveglio la mattina e ringrazio d'esserci e il primo desiderio è di curiosità: come Cristo mi si farà presente oggi? Ora! Subito! (Nicola, Riva del Garda, morto il 24 nov 2006 - Tracce Dic 2006 p.11

3016) Ora è vero, ma è stato così falso che continua a essere impossibile. (Jimènez)

3017) Perchè qualcuno di voi può dire di aver avuto, nella sua vita, un percorso lineare? (Giovanni Lindo Ferretti - Alla presentazione del suol libro alla Feltrinelli di Milano - Tracce dic 2006 p.103)

3018) Per ciò che riguarda la Chiesa rifuggo ogni polemica. Per troppo tempo sono stato succube, seppur volontario, di una falsificazione della Storia che la identifica come controparte reazionaria alla libertà umana. Quel tempo è finito, Dio sia lodato... Sono ogni giorno più cattolico, cattolico bambino, felice di addormentarmi stanco e nell'aprire gli occhi contento di questo dono che è vivere. Un dono, vero, non facile, non ovvio, sempre a rischio e sorprendente. Sono così bambino nel mio essere cattolico da essere fermo, inchiodato nel mistero dell'Incarnazione. Forse perché, generazione su generazione, figlio di pastori e c'erano pastori in quella capanna, sotto una stella, nel regno di Giuda al tempo dell'Imperatore Augusto, quando da una giovane Madre, Immacolata in eterno, è nato il Salvatore del mondo, l'Incarnato. Mistero che si può solo sfiorare ma fa vibrare nuova tutta l'umanità. (Giovanni Lindo Ferretti - fondatore dei CCCP-CSI-PGR)

3019) Guarda, se vuoi che nessuno ti prenda in giro, prendi il tuo cuore, la tua umanità, la tua sproporzione, questo desiderio di pienezza che ti costituisce, prendilo in mano e usalo, usa la tua umanità e paragona tutto con essa! (Don Giussani - Tracce feb 2007 - copertina)

3020) Perchè l'uomo possa credere in se stesso, deve credere in Dio, dato che l'uomo è creato a immagine e somiglianza di Dio. Quando l'uomo si toglie Dio, non lo si restituisce a se stesso, ma lo si toglie a se stesso. (Karol Wojtyla - 26 dic 2976)

3021) Uno sconosciuto è il mio amico,
uno che io non conosco.
Uno sconosciuto lontano, lontano.
Per lui il mio cuore è colmo di nostalgia.
Perché egli non è presso di me.
Perché egli forse non esiste affatto?
Chi sei tu che colmi il mio cuore
Della sua assenza?
Che colmi la terra della sua assenza? (Par Lagerkvist, in Poesie, Guaraldi Ed. 1991, p.111)

3022) Poichè ero due prima d'esser uno:
essere uno significa soffrirne.
Poichè ero tre prima d'essere uno:
essere uno significa morirne.
Poichè ero mille prima d'esser uno:
essere uno dopo morto, vuol
dire essere Dio.
Poichè - dimenticavo - io ero zero,
felice e libero prima d'essere uno.
Poichè - dimenticavo - prima d'essere
uno, ero avena, fiume,
diviso, molto multiplo,
uccello, nube:
essere uno vuol dire sentirsi
insopportabilmente responsabile. (Alain Bosquet - Essere uno, in "Il dubbio e la grazia", Città Armoniosa RE 1981,p.163)

3023) I peccati si accumulano di giorno in giorno. (Sant'Efrem)

3024) ...ma questo "ritornare ragazzi", a quarant'anni, a cinquant'anni o sessant'anni, è realmente il culmine della vita e la sorgente di quella giovinezza, di quella giovanilità, che permette di agire, cioè di creare: è la sorgente della fecondità. (Don Luigi Giussani - Tracce feb 2007 p.10)

3025) Il pensare come "Sappiamo già tutto quanto ci serve" rende sterili i rapporti tra le persone!

3026) La vita umana va presa a piene mani!... Dovunque la rigiri è interessante. (Goethe - Prologo del "Faust")

3027) Senti, Alberto, volevo dirti questo: non ti dimenticare degli ideali dei tuoi vent'anni. Tu sei come un uccello che può volare in alto, ma hai come un filo attaccato alla zampa; tutte le volte che cerchi di spiccare il volo, questo filo ti tira giù. Tu devi dare un colpo di becco e spezzarlo. (Don Giussani ad Angelo Cremona - Milano primi anni sessanta - Tracce feb 2007 p.78)

3028) ...L'altra cosa che mi ha impressionato è la risposta che ha dato alla domanda: "Quando ti alzi immerso in questa confusione, cosa fai?". Father Cristopher ha detto: "Mi alzo con la gioia dell'inaspettato". Non con l'angoscia, come faccio io, con la paura di quello che deve succedere e con la gioia di quello che io immagino, ma con gli occhi sempre spalancati a qualcosa che deve accadere. (Giulia - Tracce feb 2007 p.87)

3029) Se uno nascesse oggi in una delle nostre città, se volesse trovare il significato della vita, il modo per vivere la vita, e andasse in un'edicola o in una libreria, ne uscirebbe confuso, perplesso, o se guardasse la televisione per 24 ore filate, che cosa apprenderebbe in merito a come affrontare la vita? (Julian Carron - Tracce feb 2007 p.90)

3030) Nulla anteporre all'amore di Cristo. (San Benedetto)

3031) L'autorità dell'educatore deriva dal fatto che ritiene che ciò che lui insegna sia vero. Oggi gli educatori sono degli informatori. Non hanno nulla da trasmettere. (Jean Luc-Marion - Tracce feb 2007 p.112)

3032) L'amore è tenersi per gli occhi, quando con le braccia non ci si riesce o non si può... (Brel)

3033) Avere qualcosa da dire e avere il coraggio di farlo usando parole proprie, vere, nude, in contrasto con il volere dei tempi e delle abitudini. Chi lo fa?... un uomo che fugge l'inganno, la menzogna e la falsità di questa "società civile", la storia di un uomo che ancora sa scrutare la meraviglia del cielo e leggere i gesti del mondo e delle creature che lo circondano. Un uomo che ancora sa di possedere e di difendere qualcosa di prezioso, che per questo ha qualcosa da dire e lo fa con grande coraggio, rischiando tutto. Chi lo fa? (Maddalena Vicini - Tracce feb 2007 p.115)

3034) Non si può ricordare qualche cosa a cui non si è pensato e di cui non si è parlato con se stessi. (Hanna Arendt)

3035) La memoria non nasce dalla nostalgia per ciò che non è più e non è semplice sapere, che da solo non è sufficiente per una presa di coscienza e l'assunzione di un compito. La memoria è accogliere l'eredità positiva del passato per assumerla in prima persona, esercitando una responsabilità nei confronti del presente. (Antonio Grasselli - Tracce feb 2007 p.117)

3036) Chi salva una vita salva il mondo intero. (citazione del Talmud)

3037) Instancabile apertura. Fedelissima unità. (Luigi Giussani)

3038) Non sono daccordo con quello che dici ma darei la vita perché tu possa dirlo. (Voltaire)

3039) Una pecora bisogna portarla via dal punto dove abortisce un agnello. Altrimenti resta immobile lì, e muore anche lei. Immaginate cosa succede a una donna. Un bambino vale molto di più di un agnello. (Tziu Paskale - pastore di Orune in provincia di Nuoro - Tempi 15 feb 2007 p.25)

3040) C'è qualcosa di peggio che avere un'anima malvagia. È avere un'anima assuefatta. (Charles Péguy, 1873-1914)

3041) C'è qualcosa di peggio dell'avere un cattivo pensiero. È avere un pensiero bell'e fatto. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3042) Chi rinuncia alla ragione per l'offensiva, non può appellarsi alla ragione per la difensiva. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3043) Dicevano per ridere, e per prendere in giro i loro curati, che lavorare è pregare, e non sapevano di dire così bene. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3044) È restare fedele al maestro al pensiero del maestro ripeterlo servilmente nei secoli dei secoli? [...] Ma forse la più fedele di tutte le fedeltà consisterebbe nel trasportare il pensiero del maestro, nel trasferirlo, nel tradurlo, nel trascriverlo, in un altro linguaggio man mano che i tempi si succedono e che i linguaggi si perfezionano. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3045) I teorici della chiarezza scrivono libri torbidi. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3046) Il cattolico è un ragazzo che arriva sulla strada e che trova ottimo il paletto segnaletico che c'è per tutti. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3047) Le crisi dell'insegnamento non sono crisi di insegnamento; sono crisi di vita. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3048) Un sistema è una realtà monca. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3049) Un uomo non viene determinato da ciò che fa e ancora meno da ciò che dice. Se guardiamo in fondo, un essere è determinato unicamente da ciò che è. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3050) Una casa frana sempre e solo dall'interno. (Charles Péguy, 1873-1914 - Lui è qui - Pagine scelte - Rizzoli MI 1997 a cura Davide Rondoni e Flora Crescini)

3051) Mi viene qui in mente una piccola storia di Santa Bakhita, questa bella Santa africana, che era schiava in Sudan, poi in Italia ha trovato la fede, si è fatta suora e quando era già anziana il vescovo faceva visita al suo monastero, nella sua casa religiosa e non la conosceva; vide questa piccola, già curva, suora africana e disse a Bakhita: "Ma che cosa fa Lei, sorella?"; la Bakhita rispose: "Io faccio La stessa cosa che Lei, Eccellenza". Il vescovo stupito chiese: "Ma che cosa?" e Bakhita rispose: "Ma Eccellenza, noi due vogliamo fare la stessa cosa, fare la volontà di Dio". Mi sembra una risposta bellissima, il Vescovo e la piccola suora, che quasi non poteva più lavorare, facevano, in posizioni diverse, la stessa cosa, cercavano di fare la volontà di Dio e così erano al posto giusto. (Benedetto XVI - Incontro con i Seminaristi - 17 feb 2007)

3052) Fare facilmente ciò che gli altri trovano difficile è talento; fare ciò che è impossibile al talento è genio. (Henri Frédéric Amiel)

3053) Il sommo coraggio è fare senza alcun testimone ciò che saremmo in grado di fare con gli occhi del mondo puntati su di noi. (François de La Rochefoucauld)

3054) Molto meglio dire male qualcosa di cui si è convinti che essere poeta e dire bene quello che voglio farci dire gli altri. (dal Film Il Postino - 1994)

3055) È strano, sai le piccole cose, per Sheely, contavano così tanto; io le giudicavo insignificanti, ma credimi niente è insignificante. (da Il Corvo)

3056) Siamo distratti e questa distrazione ci porta a guardare altrove. Per cambiare veramente bisognerebbe modificare il nostro sguardo. (Eugenio Cappuccio regista del film "Uno su due")

3057) Prima non facevo caso a tutto quello che mi circondava. Ora apprezzo ogni cosa che mi succede. (Susanna Campus - malata di sla - stesa sul letto dal 4 gen 2005 - Tempi 22 feb 2007 - p.18)

3058) Non vi è, non vi è stato, non vi sarà alcun uomo per il quale Cristo non abbia sofferto. (Concilio di Quierzy (anno 853), De libero arbitrio hominis et de praedestinatione, canone 4: DS 624)

3059) Le valanghe nascono dai sassolini.

3060) Il Cristianesimo è la più grande rivoluzione dell'umanità. (Benedetto Croce - 1942)

3061) Siamo uomini, non polli.

3062) Ogni vero scienziato intuisce un senso, consciamente o inconsciamente. (Victor Weisskopf, Il privilegio di essere un fisico, Jaca Book, Milano 1994, p. 54)

3063) La scoperta di una soluzione consiste nel guardare la stessa questione come fanno tutti, e pensare qualcosa di diverso.

3064) La vita? Un gioco affatto degno di vituperio, se si mantenga intatto un qualche desiderio. (G. Gozzano)

3065) Con le parole si possono demolire le persone. (Francis Scott Fitzgerald)

3066) Vi sono uomini che non hanno mai ucciso, eppure sono mille volte più cattivi di chi ha assassinato sei persone. (Fëdor Dostoevskij)

3067) L'ansia uccide più persone del lavoro perché più persone si preoccupano invece di lavorare. (Robert Lee Frost)

3068) Il tempo col il suo trascorrere insegna tutte le cose. (Eschilo)

3069) Bisogna combattere la violenza. Il bene che pare derivarne è solo apparente; il male che ne deriva rimane per sempre. (Mohandas Karamchand Gandhi)

3070) La prima necessità dell'uomo è il superfluo. (Albert Einstein)

3071) Non c'è nulla di più innaturale dell'ovvio. (Sir Arthur Conan Doyle)

3072) Le idee chiare e precise sono le più pericolose, perché non si osa più cambiarle. (André Gide)

3073) Non esistono errori, ma opportunità per conoscere le cose. (Ugo Foscolo)

3074) «Dio permette di rendere il passato strumento per una Sua modalità presente». (p.13 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3075) Non rinnegare ma gli ideali della tua gioventù diceva il marchese di Puena a Carlo V adolescente. Ti assicuro che la giovinezza è tutta nell'infinità dei desideri, e dei sogni che ora scrollano la tua anima magnifica. Ti assicuro che Lui ci dona la possibilità di realizzarli: e che la nostra giovinezza non cessa mai: in liceo mi dicevano: fuoco di adolescenza: come mai ora mi è cresciuto?... perdonami, raccomandami alla Madonna, vivi pazzo - matto - con letizia. (Lettere di fede e di amicizia ad Angelo Majo, San Paolo, 1997 p.34) (p.13 Don Giussani - Vita di un amico - Renato Farina - Piemme 2007)

3076) Verificare nell'esperienza se c'è una proposta che compia questa domanda di significato. Non in cielo, dopo questa vita mortale; ma adesso, almeno come inizio, sperimentato in questo istante! Per lui il Cristianesimo o era così o era da buttare via: un avvenimento valido ora. Valido anche mentre si muore. (p.28 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3077) «Testimoni Cristo adoperando gli attrezzi della propria professione. Fosse quella di essere ammalati, incurabili, in un letto» (cfr. Un caffè in compagnia, Rizzoli, p.128) (p.31 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3078) «Carissimo Renato, il sacrificio di tuo Papà Guido ti ha ottenuto un protettore in Cielo per la tua vita così carica di responsabilità e così bisognosa come la nostra di essere sostenuta in tutto. Il dolore che ti fa piangere adesso sia offerta partecipazione alla sofferenza di Maria sotto la croce, strada misteriosa ma sicura alla resurrezione finale di Cristo quando rivedremo i nostri cari faccia a faccia in paradiso. Dio non toglie se non per restituire.» (Lettera di Luigi Giussani a Renato Farina per la morte del padre- p.35 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3079) Odiava la parola "spiritualità", non gliel'ho mai sentita pronunciare...Non ha mai accettato o proposto una verità che non fosse razionale. Anche la fede, soprattutto la fede. (p.32 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3080) Il suo metodo era quello di Cristo, il quale diceva: vieni e vedi. Vale per il Barolo, vale per le cose importanti e belle: se non lo assaggi come fai a parlare? Verifica la proposta nell'esperienza. Vedi e tocca, Tommaso, e non dubitare. (p.32 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3081) Nel 1997, era aprile, in una trattoria vicino all'abbazia di Chiaravalle, mi confidasti: «La vecchiaia per me è la giovinezza dell'ideale. Mentre il corpo mi si disfa, l'io è più cosciente e vivo che mai. Qui c'è la prova che la morte corporale non uccide l'io. (p.32 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3082) Ogni frammento di realtà era per te occasione di ringraziamento, afferravi il gusto di ogni istante, lo possedevi, senza esserne padrone. (p.33 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3083) Mi diceva di pregare la Madonna «per te, per me e per chi hai caro». (p.33 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3084) Un giorno, a lezione in Università Cattolica, raccontò: «Ci sono persone dell'Azione Cattolica e di Comunione e Liberazione che sono meno religiose di chi non crede». (p.33-34 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3085) Quante volte ho raccontato di quel mattino di primavera, il cielo sereno e un'unica stella che ancora brillava, mentre con la mia povera mamma andavo alla messa. Mentre io fissavo quell'ultima stella, mia madre esclamò: "Com'è bello il mondo e com'è grande Dio!" ('Ma l'è bel ul mund e' ma l'è grand ul Signùr). Quella fu per me veramente l'alba di un bel giorno che non si è ancora concluso. Il presente di un uomo è il compiersi di una storia, che nel tempo conserva ciò che vale e abbandona ciò che non serve al cammino. (p.37-38 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3086) Laico vuol dire etimologicamente "uno del popolo". Uno del popolo ha il diritto di obbedire alla sua natura, cioè di aprirsi all'infinito, ed essere religioso in ogni gesto. (p.47 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3087) Coraggio, questa è la strada giusta: vada avanti così. (Paolo VI a Giussani p.49 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3088) «Ricordatevi: i cristiani difendono la libertà anche degli atei, purché non riducano la fede alla sfera privata: tutto, ma proprio tutto c'entra con Cristo.» (p.50 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3089) Giussani ha sempre detto di non aver fondato nulla. Assorbiva tutto avidamente e lo riproponeva con un'energia unica. Aveva un carisma eccezionale. (p.52 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3090) ...una lettera del filosofo alla moglie, in cui Marx, in un accesso di lealtà demoliva la sua stessa ideologia: «Io mi sento di nuovo un uomo perchè provo una grande passione, e la molteplicità in cui lo studio e la cultura moderna ci impigliano, e lo scetticismo con cui necessariamente siamo portati a criticare (...), sono fatti apposta per renderci tutti piccoli e deboli... Ma l'amore (...) non per il proletariato, bensì l'amore per l'amata, per te, fa dell'uomo nuovamente un uomo (21 giugno 1856) (p.58-59 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3091) «Capisci, l'uomo è fatto per la libertà. È sbagliato mettere l'accento sulla questione del peccato. Impara da Pèguy, leggilo e rileggilo». Lui l'aveva appreso già dalla mamma. Ripetè:«Veni Sancte Spiritus. Veni per Mariam»... V.S.S. V.P.M. (p.64 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3092) Don Giussani raccontò: «Come scrive Camus nei suoi Quaderni: "Non è attraverso degli scupoli che l'uomo diventerà grande; la grandezza viene per grazia di Dio come un bel giorno". Per me tutto avvenne come la sorpresa di un "bel giorno", quando un insegnante di prima liceo (don Gaetano Corti) - avevo 15 anni - lesse e spiegò la prima pagina del Vangelo di Giovanni. Era allora obbligatorio leggere questa pagina alla fine di ogni Messa; l'avevo sentita dunque migliaia di volte. Ma venne il "bel giorno" (...) quando quell'insegnante spiegò quella prima pagina del Vangelo di san Giovanni: "Il Verbo di Dio, ovvero ciò di cui tutto consiste, si è fatto carne", diceva, "perciò la bellezza s'è fatta carne, la bontà s'è fatta carne: l'essere non sta in un iperuranio platonico, si è fatto carne, è uno tra noi". (p.72-73 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3093) «Una sera d'inverno in seminario, dopo cena (...), Enrico Manfredini insieme a un altro nostro compagno, De Ponti, mi viene vicino e mi dice: "Senti, se Cristo è tutto, che cosa c'entra con la matematica?". Non avevamo ancora sedici anni. Da quella domanda, per la mia vita nacque tutto quanto, di pensiero, di sentimento, di operosità, la mia vita sarebbe stata capace di dare. (...) Con altri due nostri amici, abbiamo costituito un gruppetto cui abbiamo dato nome "Studium Christi": ricerca del riflesso di Cristo.» (p.74 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3094) «Mi ricordo una volta sulla scala, mentre stavamo scendendo in chiesa in silenzio. Manfredini mi disse, perciò trasgredendo la regola: "Però, a pensare che Dio è diventato un uomo come noi...". Sospese la frase, che mi rimase impressa, tant'è che ve la ridico: "Che Dio sia diventato uomo è una cosa dell'altro mondo!". E io aggiunsi: "È una cosa dell'altro mondo che vive in questo mondo!", per cui questo mondo diventa diverso, più sopportabile. Diventa più bello.»(p.74 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3095) ...della frase di san Tommaso che Corti ripeteva spessissimo: Pulchrum splendo veri, la bellezza è il fascino del vero. (p.84 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3096) Quella parola che c'è solo in italiano, appello all'affetto e al fegato, al cuore e ai polmoni: coraggio. La sento ancora nelle orecchie pronunciata da don Gius. Appenna la diceva, passava ad altro. Guai perdere tempo. Il peccato capitale per lui era sciupare il tempo. (p.85 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3097) Nel corso di quelle discussioni sulla storia, ogni cinque minuti Giussani sosteneva che queste storie, gli scherzi, i giochi non erano bolle di sapone divertenti rispetto alla sostanza della vita, ma la vita tale e quale. Cristo, il Mistero, il significato sono come una storia d'amore: ci si ricorda il gelato al pistacchio, la patacca sulla cravatta, il primo bacio. Tutto è attraversato da quest'onda. (p.89 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3098) Ricordati: non mezze misure. (p.91 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3099) ...ricordava uno dei matrimoni da lui celebrati. «Gli sposi lessero le loro intenzioni durante la preghiera dei fedeli. Chiesero tutto quello che immaginate per sé, i familiari, gli amici. Poi pregarono per le vittime di un alluvione in Bangladesh di cui c'era qualche traccia sui giornali del mattino. Questo è cattolicesimo.» (p.92 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3100) ...don Giussani in un paio di occasioni mi disse che mai, mai in vita sua aveva dubitato di Cristo. Nemmeno quando provò la solitudine più totale, in ospedale, o in convalescenza. (p.94 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3101) Proprio mentre è a letto e non sa quando riprenderà ha un solo pensiero: «Non voglio vivere inutilmente: è la mia ossessione. (...) Un unico assillo per la vita: l'amicizia di Gesù Cristo - la felicità degli uomini. Ed il resto...vanitas vanitarum».(cfr.Lettere di fede e di amicizia ad Angelo Majo, pp.21,26,33 e 34, San Paolo,1997) (p.98 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3102) Scrive da Varigotti, il 4 aprile del 1947: «Io son qui sempre in attesa. In attesa di qualche cosa che muti questa mia silenziosa scomparsa in nuova attività, che la muti se il Signore vorrà. Perchè è la cosa più terribilmente vera, che nella vita non importa altro che ciò che Iddio vuole. Il resto è sovrastruttura indebita, è inutilità. (p.100 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3103) Ricordo che, quando si era in migliaia e si trattava di prendere l'ostia consacrata nella mano, dinanzi alle titubanze di alcuni e alla sciatteria di altri, spiegò quel gesto con una semplicità: «Tendi la mano, deciso, come un mendicante che ha bisogno del pane per sé e i suoi figli. E non andarci da incosciente. Io domando sempre: o Cristo, aumenta la mia fede, aumenta la mia affezione a Te!». (p.101 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3104) Ma egli soprattutto ci insegnò l'Angelus, a dirlo sempre, di primo mattino, dopo esserci fatti il segno della croce. (p.101 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3105) Pregare è l'atto umano più razionale. Per questo il contadino russo che - ricorda Andrei Siniavskij - fa il segno della croce è il più grande intellettuale: collega la terra al cielo secondo ragione. (p.102 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3106) La memoria è il ridestarsi della coscienza di qualcosa che è adesso operante. Il ricordo invece si riferisce al passato, è qualcosa di perduto che al massimo si riattualizza con la volontà. Figuriamoci: la volontà... Non sottovalutava la volontà, don Gius. Proprio per questo sapeva come ce l'abbiamo fragile. (p.104 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3107) Mi invitò a dire ogni sera, e la propongo a chi legge, il salmo 130.«Spero solo in te. Non si inorgoglisce il mio cuore e non si leva con superbia il mio sguardo. Non vado in cerca di cose grandi, superiori alle mie forze. Sono tranquillo e sereno, come un bimbo svezzato in braccio a sua madre. Come un bimbo svezzato è l'anima mia. Spera nel Signore, Israele, ora e sempre.» (p.104-105 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3108) Il 28 ottobre del 2005, al cardinale Scola, quando ricevette a Bassano del Grappa la Medaglia d'oro della cultura cattolica (dieci anni prima conferita a Gius), chiesi l'immagine più forte che avesse stampata in cuore di don Giussani. Non estrasse dalla memoria una discussione teologica, ma un fatto. Disse: «Di don Giussani, ricordo la semplicità della fede, lo spirito di fanciullo - l'ho visto in lui, in Wojtyla, Balthasar, de Lubac, Ratzinger. Una volta andammo a Roma per iniziare le nostre delicate discussioni su GS e Azione Cattolica. Dormimmo in un alberghetto vicino alla Stazione Termini, in una camera a due letti molto modesta, era il 1971 o giù di lì. Lui, con grande delicatezza, una volta in pigiama mi disse: "Scusami, ma io sono abituato a dire un'Ave Maria in ginocchio prima di dormire". La delicatezza di quello "Scusami" mi è rimasta dentro». (p.107 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3109) ...il Signore ci ha messi al mondo per la felicità, perchè tanta gente si fabbrica un'effimera illusione che li porterà all'eterna infelicità? È da parecchi anni che io non piango più che per due motivi: il pensiero dell'infelicità eterna dei miei fratelli uomini - il pensiero dell'infelicità terrena degli uomini simbolo di quella eterna». (p.109 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3110) A lezione diceva: «Dopo che Lo hai riconosciuto, nessuno che trovi sul tram ti è estraneo». Nemmeno i comunisti in festa, con cui in quegli anni è scontro tremendo. (p.109 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3111) (Vangelo di S.Matteo): "Qualunque cosa voi condannerete sulla terra, la condannerò anch'io nel cielo. Chi ascolta voi ascolta me; chi non ascolta voi non ascolta me". E questo significa che chi non ubbidisce al Papa ed ai Vescovi non è più Cristiano. (p.110-111 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3112) La bellezza passa e noi non la vediamo. (Pier Paolo Pasolini)

3113) Lo so che voi avete le vostre idee: ma ci sono dei momenti - e questo è uno - in cui bisogna saper rinunciare anche ad una propria idea politica per non tradire la propria Fede Cristiana. (p.112 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3114) La prima lezione? Don Giussani mi raccontò: «Mi ricordo che la prima ora di scuola al liceo Berchet di Milano, nel 1954, appena salii in cattedra, mentre la classe era intenta a scrutarmi, con quell'aria un po' di "presa in giro" che normalmente i maschi hanno quando vedono un professore goffo, uno, in fondo all'aula, alzò la mano. Pensai: "C'è già un obiezione e non ho ancora fatto in tempo a parlare!". Ma dissi gentilmente: "Dica pure" (il ragazzo si chiamava Pavesi, me lo ricordo ancora: vent'anni fa si è sposato e per l'occasione mi ha scritto, vent'anni dopo quell'episodio). E lui: "È inutile che venga qui, professore. a farci scuola di religione, perchè per fare scuola bisogna ragionare. Ora, la fede è contraddittoria con la ragione: la ragione e la fede sono due rette sghembe [usava anche un'immagine!], e perciò non s'incontrano mai: ci può essere una verità di fede che non è per la ragione, una verità di ragione che non è per fede...". Rimasi un po', come dire, spiazzato dall'obiezione. Dentro di me pensai: "È il suo professore di filosofia..."; era un professore appena sfornato dall'Università di Pisa. Attesi qualche istante e, dopo essermi riavuto, dissi: "Scusi, cos'è la fede, cosa vuol dire, secondo lei, fede?". Tutti si guardarono e nessuno rispose. Insistetti. Nessuno rispose. Allora mi feci più forte e incalzai: "Scusi, che cosa vuol dire, secondo lei, ragione?". Sguardi più smarriti di prima. Nessuno rispose. A quel punto partii: "Come, non sapete che cosa vogliono dire i termini che usate e con cui vi armate contro di me? Prima di tutto cercate di capirli!". (p.116 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3115) ... Gli chiesi: "Ma scusi, lei non è anche il professore di storia?". "Sì." "Dovrebbe allora essere lei a spiegarmi come le frasi si debbano interpretare quando si leggono sui testi antichi specialmente - ma in qualsiasi caso - all'interno del contesto umano, storico, psicologico, culturale in cui sono state scritte." (p.116 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3116) Ricorderò sempre il brivido che percorse la classe quando feci ascoltare per la prima volta a scuola questo brano di Beethoven: il violino esprimeva una tale struggenza del sentimento che realmente ci faceva piegare sopra noi stessi. [...] Era talmente sensibile nella sua potenza quello struggimento che una ragazza, seduta nel secondo banco vicino alla finestra che dava sul cortile, scoppiò in un singhiozzo... (p.120 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3117) Da Lazzati attinse questa formula:«Pour se poser, il s'oppose». Opporsi è conseguenza del fatto di porsi. (p.126 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3118) Sia chiaro: liberi tutti di proporre la loro idea. Ma non come idea unica e per di più con il timbro del Comune. Non si impone la cultura a colpi di maggioranza. (p.127 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3119) Il raggio... essere raggi dentro le tenebre della società. [...] Chi dirigeva dopo tre quarti d'ora dava l'alt». Chi dirigeva dagli appunti proponeva la sintesi, in un discorso positivo, che valorizzasse tutti gli interventi: di cattolici, comunisti, protestanti, ebrei, atei. Altro che ghetto! Tutti vivevano, dunque tutti avevano diritto di parlare, purché dicessero la loro esperienza e non si imbarcassero in teorie. (p.128 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3120) Trent'anni fa in confessionale è venuto un ragazzo. Dalla sponda della porticina ho sentito dirmi: "Guardi, dietro c'è mia madre, che m'ha cacciato a confessarmi. Però io non ci credo". "Se non credi, non posso assolverti" gli dico. Abbiamo discusso. E lui: "Il vero tipo umano è il Capaneo dantesco. È lì, legato, incatenato nell'inferno e grida: 'Dio, non posso liberarmi perchè tu m'incateni, ma non puoi impedirmi di bestemmiarti e io ti bestemmio'. Questa è la statura dell'uomo". Ero lì impacciato, il suo era uno di quei ragionamenti che valgono più di tutte le ragioni del mondo. Ma poi tranquillamente gli ho detto: "Non è più grande ancora amare l'infinito?". Ha ridacchiato e se n'è andato. Dopo quattro mesi è tornato, mi disse che faceva la comunione ogni giorno: "Quella frase mi ha roso dentro". Due settimane dopo moriva ammazzato in un incidente. È il primo ricordo del mio cosiddetto movimento» (p.141 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3121) «[...] Il cristianesimo ha un grave difetto (ironia!): esige degli uomini vivi, degli uomini che usano la coscienza, la loro sensibilità e volontà, e che perciò non siano già alienati, incapsulati, incatenati da quella propaganda che è la più grande arma di ogni potere, ora resa irrimediabilmente efficace dalla scaltrezza e sofisticazione quasi infinita degli strumenti di influsso sul pensiero, dei mass media e del resto.[...] Dicevo in classe: ragazzi, Spartaco era uno schiavo e aveva i piedi legati da catene. Però aveva testa e cuore liberi. Adesso noi abbiamo le gambe libere ma la testa e il cuore schiavizzati dalla propaganda che il potere, di qualunque specie esso sia, opera. (p.143 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3122) Dicevo allora a uno che ora è tra i più noti extraparlamentari, già allora ostile: "Mandateci in giro nudi per le strade, ma lasciateci liberi di educare". Purtroppo noi cristiani abbiamo fatto l'inverso. L'ultima cosa di cui ci siamo preoccupati è l'educazione dell'uomo. (p.144-145)

3123) Non temo di dire la grande parola che usa Paolo per Cristo: "O ubbidienti o alienati" (p.145 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3124) Scrive da Piancavallo, sulle Dolomiti friulane, il 23 luglio 1950: «Mi rincresce lasciare queste altezze solitarie, in cui il silenzio parla continuamente agli occhi, alle orecchie, al cuore! Ritornerò a lavorare: questa, sì, è però cosa più bella delle alte vette. (p.147 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3125) Feci in tempo a domandargli se mai qualcuno gli avesse posto quesiti sulla fede a cui non aveva mai pensato. Mi rispose: «No, in seminario affrontammo con don Corti qualsiasi obiezione possibile, e risposte nuove ne vennero nel fuoco di fucileria del liceo. Ho esplorato ogni insidia. Certo: tutto potrebbe essere invenzione del diavolo, atroce inganno. Ma questo è negato dal sussulto del cuore, dall'esperienza della letizia». (p.149 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3126) Non c'era niente che avvenisse il giorno dopo, o il mese dopo, o un anno dopo, che non fosse logica conseguenza, dilatazione di un sussulto di coscienza che poteva essere datato un anno prima. (p.156 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3127) Perchè la letizia non è dei saggi, è dei bambini... (p.158 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3128) Giussani amava citare una vignetta di Giovannino Guareschi de «Il Candido». Si vedono due coniugi ormai vecchi, che si guardano teneramente. Aveva due o tre capelli ormai la sposa. E il vecchio amante dice: «Ma che bei capelli hai!». (p.165 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3129) Carissimo XY, c'è tra noi qualcosa di più grande delle nostre opinioni: io credo in quella. Per essa interveniamo perchè la verità corregga l'errore, - e il tempo dà ragione alla pazienza con cui la testimoniamo. Lo scandalo rovina, come rovina l'errore. (p.167 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3130) ...non devi dar spazio solo a posizione nostre, ma lasciare che chi ha argomenti si paragoni. (p.167 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3131) Era molto colpito dal fenomeno americano, gli ultimi tempi. CL in maniera sorprendente si era diffusa in tutti gli Stati degli USA. Diceva: «Se si convertisse l'America».(p.168 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3132) «[...] Preferisco molti che cristiani non sono, perchè sono consapevoli del male e della loro incapacità di seguire il bene che pure presentono. Per questo prediligio certi temperamenti che si agitano nel mondo e aspettano una pace che non viene, piuttosto che quei cattolici che si costruiscono un sistema per riposare nella loro supposta fede e supposta carità. In loro Cristo viene mummificato, ed in più credono di conoscerlo.» (p.169 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3133) «Oggi ho visto un ragazzo. Gli ho detto che c'è differenza tra volere il bene di una persona e voler bene a una persona. La prima cosa è possibile solo se c'è la seconda. Senza affezione non si può volere bene. Bisogna voler bene a ciò che fa Dio, a ciò che Dio ha fatto!» (p.173 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3134) «Prega la Madonna per la cosa più difficile per noi uomini, perchè compia in te e in me la nostra fedeltà ogni istante». (p.174 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3135) A scuola don Gius citava una frase di Cesare Pavese: «Da uno che non darebbe la vita per te, non dovresti accettare neanche una sigaretta». (p.177 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3136) Gli chiesi: «Bisogna amare i nemici?». Gius rispose: «Fa' come don Corti. Diceva: "Li amo in Cccrrrisssto!"». E faceva il gesto di stringere i due pugni. Siamo uomini, mica angeli; Gesù si è fatto uomo, non angelo. (p.177 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3137) «La suprema categoria della ragione è la possibilità. Tenete aperta questa possibilità». (p.178 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3138) Se una madre domanda a Dio, con le lacrime agli occhi, di salvare il figlio delinquente, offrendo di prendere il suo posto all'inferno, come può Dio non ascoltarla? Dove ha imparato la madre questo linguaggio, se non dalla stessa vita della Trinità: il Figlio innocente muore caricandosi delle colpe di tutti...Don Giussani piangeva, non so a chi pensasse. La misericordia è più forte. (p.179 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3139) «Dopo la poesia e la musica, il gusto per la bellezza si esercita negli uomini sul cibo e sul vino» (p.180 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3140) «Se non ci sarà prima la fine del mondo, cristiani ed ebrei saranno una cosa sola nel giro di sessanta-settant'anni». (p.180 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3141) Non si sa perchè, ma dopo aver guardato i volti degli amici con quegli occhi impagabili, ha intonato: «Noi non sappiamo chi era... Ora sappiamo chi era: si faceva chiamare Gesù». Gesù: l'ultimo nome pronunciato è stato questo, ma cantando. (p.185 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007)

3142) «...sostituendo la fede con il moralismo, il credere con il fare, si cade nei particolarismi, si perdono soprattutto i criteri e gli orientamenti, e alla fine non si costruisce, ma si divide.» [Ratzinger] (p.187 - "Don Giussani - Vita di un amico" - Renato Farina - Piemme 2007

3143) Sull'essenziale unità, sull'opinabile libertà. (S.Ambrogio)

3144) Non si piange sulla propria storia, si cambia rotta. (Baruch Spinoza)

3145) Non conformatevi (in greco "mé suskématìzesthe") alla mentalità di questo secolo, ma trasformatevi, rinnovando la vostra mente. (S.Paolo ai Romani 12,2)

3146) C'è un grande turbamento in questo momento nel mondo e nella Chiesa e ciò che è in questione è la fede. Ciò che mi colpisce quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. (Paolo VI, che poco prima di morire lo confidò all'amico e filosofo Jean Guitton - Tempi 22 mar 2007 - p.16)

3147) La verità è come la religione nel senso che ha soltanto due nemici: il troppo e il troppo poco. (Samuel Butler)

3148) Chi sa ascoltare non soltanto è simpatico a tutti, ma dopo un po' finisce con l'imparare qualcosa. (Wilson Mizner, cartello all'Hotel Rand, New York, che Mizner gestiva)

3149) È possibile fallire in molto modi [...] mentre riuscire è possibile in un modo soltanto. (Aristotele, Etica nicomachea)

3150) "La bellezza è lo splendore della verità" ripeteva Antoni Gaudì che ra maniacale nella cura dei più minini dettagli... "Siccome l'arte è bellezza, senza verità non c'è arte. Per conoscere la verità, si devono conoscere bene gli esseri del mondo creato", sentenziava. (Tempi - 22 mar 2007 - p.48)

3151) Laddove si riconosca una gerarchia di valori oggettivi, il capriccio non è pericoloso. Qualsiasi cosa può legittimamente affascinarci se non ne alteriamo il rango. Quando invece supponiamo che sia il gusto a regolare il valore, la più lieve disattenzione scatena catastrofi. Le stupidaggini sono temibili quando si autoproclamano atti di ragione. (Nicolás Gómez Dávila, In margine a un testo implicito)

3152) Ma il Figlio dell'uomo, quando verrà, troverà la fede sulla terra? (Lc 18, 8)

3153) "Se il chicco di grano caduto in terra non muore, rimane solo; se invece muore, produce molto frutto". È impossibile pensare a don Giussani, alla sua morte e non pensare a questa frase di Gesù. È stato il moltiplicarsi di una fecondità, dal momento della sua morte, di cui noi per primi siamo stupiti. (Don Juliàn Carròn – Esercizi Fraternità 2005 – p.6)

3154) Gli uomini raramente apprendono ciò che credono già di sapere. (Barbara Ward, Faith and Freedom, W.W. Norton & Company, New York 1954, p.4)

3155) Don Giussani era convinto – e ce l'ha detto tante volte – che il problema fondamentale è un problema di conoscenza. Per questo la prima sfida che egli lancia ad ognuno di noi è proprio questa: la priorità non è quello che tu pensi, che di solito è già determinato dalla mentalità comune, nemmeno quello che occorre fare, influenzato già dalla prima mossa dalla riduzione tipica moderna. La prima questione è lasciarsi prendere dalla curiosità del conoscere. (Don Juliàn Carròn – Esercizi Fraternità 2005 – p.11)

3156) Purtroppo sembra che sia più facile convincere gli uomini a comportarsi nel modo più impensabile e oltraggioso, piuttosto che convincerli a imparare dall'esperienza, a pensare e a giudicare veramente, invece di applicare categorie e formule precostituite nella nostra testa. (Hannah Arendt, Responsabilità e giudizio, Einaudi, Torino 2004, p. 31)

3157) L'aver bisogno è premessa di tutta la faccenda, non bisogno di questo o di quello, ma di tutto. (Luisa Muraro, Il Dio delle donne, Mondadori, Milano 2003, p.37)

3158) La parola cuore sintetizza le urgenze che mettono in moto l'uomo. (Luigi Giussani, Un caffè in compagnia, Rizzoli, Milano 2004, p.76)

3159) Ci hai fatto per te, Signore, e il nostro cuore è inquieto finché non riposi in Te. (Fecisti nos ad te, domine, et inquietum est cor nostrum, donec requiescat in te. Sant'Agostino, Le confessioni, Libro I, cap. 1)

3160) Un uomo che rendeva familiare l'infinito nelle conversazioni più comuni. (L. Bloy, La donna povera, Città Armoniosa, Reggio Emilia 1978, p.84)

3161) Mi sono sempre ingannato sull'oggetto dei miei desideri. Non sappiamo quel che desideriamo, non amiamo quel che crediamo di amare. (Francois Mauriac, Groviglio di vipere, Mondadori, Milano 1979, p.201)

3162) L'obiezione e l'inganno vengono con l'automoderazione: che ci accontentiamo di poco. L'inganno comincia quando incominciamo a sottovalutare l'enormità dei nostri bisogni e ci mettiamo a pensare che bisogna commisurarli alle nostre forze, che sono naturalmente limitate [ridurre un pochettino il desiderio]. Allora, conformandoci [...] a desideri finti come quelli della pubblicità, prendendo come traguardi dei risultati qualsiasi, non facciamo più i nostri veri interessi, non facciamo più quello che ci interessa veramente, non cerchiamo più la nostra convenienza. A dire il vero, siamo sempre dietro a cercarla, non possiamo farne a meno (per fortuna), ma, forse, per paura dei colpi di gioia, forse per una – umana e scusabile – paura di soffrire, ci accontentiamo di poco. In pratica, finisce che fatichiamo di più per guadagnare meno.(Luisa Muraro, Il Dio delle donne, op. cit., p. 31-32. – Citata da Juliàn Carròn – Fraternità 2005 p.16)

3163) Se gli uomini fossero privati dell'infinitamente grande, non potrebbero più vivere e morirebbero disperati. (Fedor Michajlovic Dostoevskij, I demoni, Garzanti, Milano 1990, vol. II, pp.709)

3164) Si vogliono fare, dunque si possono fare; si possono fare, dunque si vogliono fare. (Giuliano Ferrara, «Preghiera a labbra secche: Benedetto XVI, aiutaci tu», in Il Foglio, 25 aprile 2005, p.1)

3165) Il peccato del nostro tempo è «avere perso il senso del peccato». (Pio XII)

3166) La grande marcia della distruzione intellettuale proseguirà.
Tutto sarà negato.
Tutto diventerà un credo.
Sarà una posizione ragionevole negare le pietre della strada; diventerà un dogma religioso riaffermarle. E una tesi razionale quella che ci vuole tutti immersi in un sogno; sarà una forma assennata di misticismo asserire che siamo tutti svegli.
Fuochi verranno attizzati per testimoniare che due più due fa quattro.
Spade saranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate.
Noi ci ritroveremo a difendere, non solo le incredibili virtù e l'incredibile sensatezza della vita umana, ma qualcosa di ancora più incredibile, questo immenso, impossibile universo che ci fissa in volto.
Combatteremo per i prodigi visibili come se fossero invisibili.
Guarderemo l'erba e i cieli impossibili con uno strano coraggio.
Noi saremo tra quanti hanno visto eppure hanno creduto. (Gilbert Keith Chesterton, Eretici, 1905)

3167) Non credo nelle coincidenze. (Dylan Dog)

3168) Quando ci mettiamo insieme, perché lo facciamo? Per strappare a noi stessi, agli amici e, se fosse possibile, a tutto il mondo il nulla in cui ogni uomo si trova.(«Messaggio di Don Giussani ai partecipanti al XXV pellegrinaggio a piedi Macerata-Loreto», in Litterae Communionis-Tracce, luglio-agosto 2003, p. 105.)

3169) Anche ognuno di noi – come i discepoli di Emmaus – sa in che modo il nulla ci riguarda. In che modo? Quale può essere questa modalità? Il sospetto che, in fondo in fondo, Cristo non sia in grado di rispondere all'attesa del cuore. (Don Julián Carrón - 28 apr 2007 - Rimini Fraternità p.5)

3170) ...tutti abbiamo la ferita che ci fa dubitare del compimento del nostro cuore, una ferita che a volte ci fa dire: «Desideriamo troppo; occorre accontentarsi di un po' di meno», in noi non vince completamente il nichilismo, non riesce a vincere... (Don Julián Carrón - 28 apr 2007 - Rimini Fraternità p.6)

3171) Si vive per amore di qualcosa che sta accadendo ora. (Don Julián Carrón - 28 apr 2007 - Rimini Fraternità p.6)

3172) Fac ut ardeat cor meum, in amando Christum Deum, fa che arda il nostro cuore in modo tale che noi possiamo amarTi ogni volta di più, Cristo. (Jacopone da Todi, Stabat Mater, vv. 28-30.)

3173) ...mi ero profondamente persuaso che una fede che non potesse essere reperta e trovata nell'esperienza presente, confermata da essa, utile a rispondere alle sue esigenze, non sarebbe stata una fede in grado di resistere in un mondo dove tutto, tutto, diceva e dice l'opposto. [...] Mostrare la pertinenza della fede alle esigenze della vita [...] vuol dire che la fede corrisponde alle esigenze fondamentali e originali del cuore di ogni uomo [...] esigenze fondamentali con cui un uomo – volente o nolente, lo sappia o non lo sappia – giudica tutto, ultimamente giudica tutto.(Luigi Giussani, Il rischio educativo, Rizzoli, Milano 2005, pp.20-21)

3174) La drammatica situazione in cui spesso ci troviamo è descritta in modo geniale da uno dei personaggi del romanzo di Graham Greene Fine di una storia. Dice questo personaggio: «Per me il presente non è mai ora».9 Terribile! «Per me il presente non è mai ora». (Graham Greene, Fine di una storia, Mondadori, Milano 2004, p.72. – Citato da Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.11)

3175) Il mondo moderno opera un immenso, un totale scarico del presente. [...] Sopra l'immensa sbarra di irrigidimento, sopra l'immensa sbarra di cateratta il mondo moderno opera un immenso, un totale scarico del presente.(Charles Péguy, Cartesio e Bergson, Milella, Lecce 1977, p.236)

3176) Non ci atteniamo mai al tempo presente. Anticipiamo l'avvenire, come se fosse troppo lento a venire, come per affrettare il suo corso; oppure affermiamo il passato come per fermarlo, come se fosse troppo veloce: tanto imprudenti da vagare nei tempi che non sono i nostri e da non pensare minimamente al solo che ci appartiene; tanto vani, da pensare a quelli che non sono più nulla e da fuggire senza riflessione il solo che è. Il fatto è che, di solito, il presente ci ferisce. Noi lo nascondiamo alla nostra vista perché ci tormenta e se ci dà gioia noi ci affliggiamo di vederlo fuggire [...]. Ognuno esamini i suoi pensieri: li troverà completamente tesi al passato o all'avvenire. Noi non pensiamo mai al presente; e, se ci pensiamo, non lo facciamo che per prenderne la luce per disporre dell'avvenire. In tal modo noi non viviamo mai, ma speriamo di vivere; e, disponendoci a essere felici, è inevitabile che non lo siamo mai.(Cfr. Blaise Pascal, Pensieri, n. 362, Einaudi, Torino 1962, pp.158-159)

3177) O sole adorabile, hai versato i tuoi raggi in una stanza vuota: il padrone dell'alloggio era sempre fuori. (Cfr. Henrik Ibsen, Peer Gynt, atto V, Einaudi, Torino 1959, p.131)

3178) Leggo: «Il criterio fondamentale – dice Il senso religioso, primo capitolo – con cui si affrontano le cose è il criterio oggettivo con cui la natura lancia l'uomo nell'universale paragone, dotandolo di quel nucleo di esigenze originali, di quella esperienza elementare », cioè il cuore. Noi abbiamo sempre il sospetto che il cuore sia soggettivo. No, il cuore è questo criterio oggettivo, e la genialità di don Giussani è stata riconoscere questo. Perché è oggettivo? Perché ci è dato con la nostra natura; questa sproporzione che noi ci troviamo dentro, questo desiderio inesauribile di felicità e di compimento non ce lo diamo noi, non lo possiamo manipolare noi, ce lo troviamo addosso, ci piaccia o non ci piaccia: è oggettivo, dato. (Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.14)

3179) Conosco due fidanzati che stanno per sposarsi. Incominciano a prepararsi, parlano con una persona amica e questa li sfida, soprattutto il ragazzo: «Guardate bene se l'uno corrisponde veramente all'altro». Il ragazzo va via da quel primo dialogo arrabbiato nero, perché dice: «Ma come ti permetti? È da anni che aspettavo di avere questa ragazza: l'avevo conosciuta a scuola, poi ognuno aveva fatto il suo cammino. Adesso che ci siamo ritrovati tu ci fai questa domanda: ma sei matta?». Senza spaventarsi, all'incontro successivo le racconta questo e l'amica lo guarda in faccia e gli domanda ancora: «Ma ti corrisponde o no? È in grado di compiere questo desiderio inesauribile del tuo cuore?». «No», dice il ragazzo. Uno può arrabbiarsi fin che vuole per una immagine del cuore, di quello che corrisponde, ma quando uno lo verifica nell'esperienza si rende conto che c'è un criterio non manipolabile che gli fa capire che non gli corrisponde. (Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.14)

3180) Di solito confondiamo il cuore come criterio (quello di cui sto parlando), che è infallibile (questa sproporzione strutturale è infallibile, non me la sono data io), e il cuore come giudizio, ché tante volte il criterio si può applicare male, come – per fare un esempio banale – una formula matematica per certi tipi di problemi: è vera, ma si può applicarla male. Per il fatto che io applichi male la formula, non vuol dire che la formula sia sbagliata, o che io debba introdurre un sospetto sulla formula; devo invece imparare ad usarla. Il cuore è oggettivo e infallibile come criterio, ma è fallibile come applicazione, come giudizio, può essere applicato male. Gli sbagli nell'applicazione non possono mettere in questione la validità della formula. (Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.16)

3181) ...tutti i fatti possono essere cambiati e tutte le menzogne rese vere. [...] La realtà [...] è diventata un agglomerato di eventi in continuo mutamento e di slogan in cui una cosa può essere vera oggi e falsa domani. [...] Ciò in cui ci si imbatte non è tanto l'indottrinamento, quanto l'incapacità o l'indisponibilità a distinguere tra fatti e opinioni. (Hannah Arendt, Archivio Arendt – 2. 1950-1954, Feltrinelli, Milano 2003, p.26)

3182) Noi viviamo all'ora dei feelings: non esistono più né verità né menzogne, né stereotipi né invenzioni, né bellezza né bruttezza, ma una tavolozza infinita di piaceri, differenti ed uguali». (Alain Finkielkraut, La sconfitta del pensiero, Lucarini, Roma 1989, p.108)

3183) Tutto ciò che è finito, è difettoso. E il difetto costituisce una delusione per il cuore, che anela all'assoluto. La delusione si allarga, diviene il sentimento di un gran vuoto... Non c'è nulla per cui valga la pena di esistere. Non c'è nulla, che sia degno che noi ce ne occupiamo». (Romano Guardini, Ritratto della malinconia, Morcelliana, Brescia 1952, pp.29-30)

3184) Anch'io come chiunque altro, ho in me, fin dalla nascita, un centro di gravità, che neanche la più pazza educazione è riuscita a spostare. Ce l'ho ancora questo centro di gravità, ma, in un certo qual modo, non c'è più il corpo relativo».(Franz Kafka, citato in Luigi Giussani, Il senso di Dio e l'uomo moderno, BUR, Milano 1998, p.107)

3185) Questa vita appare insopportabile, un'altra irraggiungibile. Non ci si vergogna più di voler morire; si chiede di essere portati dalla vecchia cella, che si odia, in una nuova, che presto si imparerà a odiare. (Franz Kafka, Aforismi di Zürau, n. 13, Adelphi, Milano 2004, p.27)

3186) Possiamo riconoscere solo ciò per cui si dà in noi una corrispondenza. (Joseph Ratzinger, «Presentazione del nuovo Catechismo», in L'Osservatore Romano, 20 gennaio 1993.)

3187) La verità sta solo nella potenza di un avvenimento e non nelle grida dei pensatori».(Franz Werfel, Verdi. Il romanzo dell'opera, Corbaccio, Milano 2001, p.247)

3188) Il Bene [...] si è impadronito del soggetto prima che il soggetto abbia avuto il tempo – ossia la distanza – necessaria della scelta. Non c'è assoggettamento più completo di questo brivido che il Bene incute all'improvviso: un'elezione, certo.(Cfr. Emmanuel Lévinas, Umanesimo dell'altro uomo, Nuovo Melangolo, Genova 1998, p.119)

3189) Uomini che hanno in sé un desiderio così possente che supera la loro natura, ed essi bramano e desiderano più di quanto all'uomo sia consono aspirare, questi uomini sono stati colpiti dallo Sposo stesso; Egli stesso ha inviato ai loro occhi un raggio ardente della sua bellezza. L'ampiezza della ferita rivela già quale sia lo strale e l'intensità del desiderio lascia intuire Chi sia colui che ha scoccato il dardo. (Nikolaos Kabasilas, citato da Joseph Ratzinger, La Bellezza. La Chiesa, Libreria Editrice Vaticana - Itaca, Roma - Castel Bolognese 2005, pp.15-16)

3190) La bellezza ferisce, ma proprio così essa richiama l'uomo al suo Destino», ridesta l'io, lo rende presente. «L'incontro con la bellezza [di Cristo] può diventare il colpo del dardo che ferisce l'anima ed in questo modo le apre gli occhi, tanto che ora l'anima, a partire dall'esperienza, ha dei criteri di giudizio», (Joseph Ratzinger, La Bellezza. La Chiesa, op. cit., p.19)

3191) Un cristianesimo come bellezza non può evitare che costantemente ferisca, qualsiasi sia la condizione in cui noi ci troviamo, e riapra la ferita. Come uno non può evitare che le montagne siano belle, così nessun potere di questo mondo può evitare che le montagne siano belle; perciò nessun potere di questo mondo può sconfiggere il cristianesimo: questo riaprirà sempre in ognuno di noi la ferita, ci riprenderà in continuazione. (Julián Carrón - 29 apr 2007- Rimini Fraternità p.21)

3192) Per riprenderci non basta il ricordo, come dice Lewis ricordando sua moglie defunta nel Diario di un dolore: non basta il ricordo, devo pensare di più a mia moglie e meno a me stesso. «Io penso a lei quasi sempre. Penso alle cose che erano lei: le sue parole, gli sguardi, le risate, le azioni. Ma chi le sceglie e le mette insieme è la mia mente. Non è passato neanche un mese dalla sua morte, e già sento il lento e insidioso inizio di un processo che farà della H. a cui penso una donna sempre più immaginaria. Basata sui fatti, certo: non vi metterò (così spero, almeno) nulla di inventato. Ma la composizione non diventerà inevitabilmente sempre più cosa mia? Non c'è più la realtà a frenarmi, ad arrestarmi di netto, come faceva tante volte la vera H., e in modi tanto inaspettati, con il suo essere totalmente lei e non me. Il dono più prezioso che ho avuto dal matrimonio è stato questo continuo impatto con qualcosa di molto vicino e intimo e tuttavia sempre e inconfondibilmente altro, resistente - in una parola, reale». (Clive Staples Lewis, Diario di un dolore, Adelphi, Milano 1994, p. 24.) Se non è così, se Cristo non è reale attraverso il corpo della Sua Chiesa, diventa ogni volta di più una nostra immaginazione. (Julián Carrón - 29 apr 2007- Rimini Fraternità p.33)

3193) Mai in vita mia, come in quell'ora, ho avuto così chiara coscienza della impenetrabilità degli uomini. Ma non la sentivo come un dato della vita, al quale bisogna adattarsi, bensì come qualcosa di cattivo, di contrario a Dio, come l'ostacolo di ogni amore, come l'origine demoniaca di ogni disperazione».(Franz Werfel, Nel crepuscolo del mondo, Mondadori, Milano 1937, p. 421)

3194) Tutto per me Tu fosti e sei.(Ada Negri, «Atto d'amore», in Mia giovinezza, BUR, Milano 1995, p.70)

3195) Ritorno sulla domanda: «Se il cuore è infallibile, perché di fatto tante volte sbaglia?». Il cuore è infallibile come criterio, non come giudizio. Sbagli perché applichi male il criterio infallibile del cuore. È come se uno domandasse: perché, se la formula di matematica è infallibile per certi tipi di problemi, tante volte si sbaglia? Perché non ti sei applicato abbastanza: devi imparare, devi allenarti. Ma non per questo metti in dubbio la validità della formula: continua ad essere valida, infallibile, ma puoi applicarla male. A me interessa non che la applichiamo male, ma che abbiamo questa certezza sulla infallibilità, perché anche quando la applico male, nell'esperienza viene a galla il giudizio, perché se io sbaglio, me ne rendo conto. (Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.38-39)

3196) La libertà non ha paura del cuore infallibile, perché la libertà è l'esperienza della soddisfazione del cuore. (Julián Carrón - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.40)

3197) In Spagna una volta era capitato che un ragazzo di GS, quando facevo il professore a scuola, aveva avuto un incidente e sono arrivati tutti i giessini un po' inquieti: «Ma come Dio può consentire questo?». Io ho detto loro: «Dipende da come arriviamo noi a quello che ci capita» e ho fatto questo esempio, che poi ho raccontato migliaia di volte. Se tu, ritornando a casa, trovi uno sconosciuto che ti dà uno schiaffo, cosa fai? Uno, che era un po' energico, ha detto: «Io gli risponderei con due schiaffi». Dico: «E se quando arrivi a casa è tua mamma che te lo dà?». È rimasto bloccato e ha detto: «Le domanderei perché». Che cosa ha consentito questa apertura al ragazzo? L'affezione alla mamma. L'affezione alla mamma gli ha impedito di chiudersi nella sua misura. (Julián Carrón - 29 apr 2007- Rimini Fraternità p.41)

3198) A me viene in mente l'altra parola che si usa come sinonimo di "facile", che è la parola "semplice", e mi ricorderò sempre che una volta domandai a don Giussani: «Come si fa ad essere semplici?» e lui mi disse: «Per essere semplici bisogna essere decisi». Quindi, non si vive mai il presente perché non si è decisi a viverlo. (Giancarlo Cesana - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.43)

3199) Fare esperienza è provare qualcosa, ma non soltanto provare qualcosa: è emettere un giudizio su quello che proviamo, perché altrimenti non serve a niente. Tante volte facevo lezione ai ragazzi della scuola la mattina; i ragazzi mi facevano tantissime domande. Poi, la sera, incontravo degli adulti; me ne ricordo ancora uno, una persona che aveva girato il mondo di qua e di là, e mi faceva le stesse domande che mi facevano i ragazzi la mattina: aveva provato tantissime cose, ma non aveva imparato niente. (Julián Carrón - 29 apr 2007- Rimini Fraternità p.45)

3200) Io mi ricordo una frase che mi disse don Giussani poco prima di morire, intanto che commentavamo una certa impenetrabilità tra di noi. Lui mi ha detto: «Non si può amare Dio se non si amano gli uomini, ma non si può amare gli uomini se non si ama Dio». (Giancarlo Cesana - 29 apr 2007 - Rimini Fraternità p.50)

3201) Uno... riceve la somiglianza da quella cosa nella quale fissa il suo sguardo. (Gregorio di Nissa)

3202) È duro essere soli, più duro dividere la propria solitudine con degli indifferenti o degli ingrati. (Bernanos)

3203) "Le parole sono Pietre" diceva Primo Levi e io aggiungo "O le pesi o taci!!"

3204) "Renato, come stai?" - "Non chiedermi come sto, chiedimi chi sono".

3205) A Madre Teresa un giornalista televisivo, durante un'intervista, chiese: «Ma perché vi interessate di tutti questi poveracci, spesso sono ripugnanti...». «Per Gesù. Noi amiamo Gesù» gli rispose lei. «Ma come» riprese quello «non lo fate per compassione, per pietà?». «No, è per il Signore» spiega la suora «allora questa compassione diviene grande come l'ha avuta Lui, per noi, per tutti gli uomini...»

3206) A leggere il libro "Tempo di passaggi" di Habermas (che si definisce "ateo metodico"), è il cristianesimo, e non altro, il fondamento ultimo di libertà, coscienza, diritti dell'uomo e democrazia, i capisaldi della civiltà occidentale: "A tutt'oggi non disponiamo di opzioni alternative. Continuiamo ad alimentarci a questa sorgente. Tutto il resto sono chiacchiere postmoderne".

3207) Allora pensai che forse tutta la vita mia sarebbe trascorsa alla ricerca di quello che mi era accaduto: e il suo ricordo mi riempie di silenzio. (Laurentius Eremita)

3208) Che penoso contrasto tra la sfolgorante intelligenza del bambino e le fioche facoltà mentali dell'adulto medio. (Sigmund Freud)

3209) Chi legge, sa molto. Chi osserva, sa molto di più. (Alexandre Dumas figlio)

3210) Chi non condanna duramente i fatti atroci ne è connivente.

3211) Chi sa di non essere padrone del suo tempo non spreca il tempo che non è suo, anzi lo usa secondo il suo vero significato. (Cristina, Firenze - Tracce apr 2007 p.9)

3212) Chi teme la verità odia sempre la libertà. (Claudio Risè - 12/04/2007 Tempi p.31)

3213) Chiuso fra cose mortali (anche il cielo stellato finirà) perchè bramo Dio? (Giuseppe Ungaretti)

3214) Ciascun confusamente un bene apprende nel quale si queti l'animo, e desidera; per che di giunger lui ciascun contende. (Dante Alighieri)

3215) Come colmarla, questa voragine della vita? (Oscar Vladislas Milosz - "Miguel Manara")

3216) Comunque agisca, l'intellettuale sbaglia. (Theodor Adorno)

3217) Considerate se questo è un uomo<br>che lavora nel fango<br>che non conosce pace<br>che lotta per mezzo pane<br>che muore per un sì o per un no.<br>...Meditate che questo è stato:<br>Vi comando queste parole.<br>Scolpitele nel vostro cuore...<br>(Primo Levi)

3218) Cor ad cor loquitur: il cuore parla al cuore. (Il motto che scelse il Cardinale John Henry Newman 1801 - 1890)

3219) Cosa la colpisce oggi di Benedetto XVI? Il suo modo di considerare i problemi partendo sempre da una prospettiva storica. La nostra coscienza della verità avviene nella storia perché la verità si mostra sempre in un avvenimento. (Don Massimo Camisasca - Tempi 05/04/2007 p.41)

3220) Delle atrocità che ho subito io non accuso i miei carcerieri, ma solo me stesso, perchè quando c'era da parlare io ho taciuto. (Aleksandr Solzenicyn)

3221) Due giovani alla periferia di Milano. Diciotto anni lui, forse diciassette lei. Da qualche mese sanno di volersi bene. Il viale è poco illuminato. Un muretto, qualche lampione in lontananza, un gran silenzio. Tenerezze di giovani. Il prete che sta uscendo dal portone della sua parrocchia lì sorprende appena svoltato l'angolo. Una mossa, lo scatto del ritrarsi e sono subito lì, l'uno accanto all'altra, ostentando reciproca indifferenza. I giovani conoscono il prete. Lui conosce loro. Sono amici. Qualche imbarazzo. "Amici, ma se non state facendo nulla di male, perchè quest'impaccio?". Nessuna risposta, solo un saluto. Il giovane prete se ne riparte. Tre o quattro passi. Si ferma. È una bella serata. Un po' fredda, tante e tante stelle. Una rapida intuizione ed è di nuovo con loro. Fissando il cielo: "Amici ma quello che state facendo cosa c'entra con le stelle?" Un'intuizione, una potente, suggestiva, definizione di moralità. Un'azione è buona quando spalanca al tutto. (CL - Immagini di 30 anni - Ronzoni - Vitali)

3222) E il cristianesimo, il cattolicesimo, non è un cumulo di proibizioni, ma una opzione positiva. Ed è molto importante che lo si veda nuovamente, poiché questa consapevolezza oggi è quasi completamente scomparsa. (Benedetto XVI)

3223) È più facile spezzare un atomo che il pregiudizio. (Albert Einstein)

3224) Era una giornata di luglio torrida, il sole alto allo zenith, a mezzogiorno. Mio figlio di cinque anni affacciato a una finestra, al mare, osservando la sagoma nera dell'ombra della casa proiettata sul terreno, domandò: «A cosa serve, l'ombra?». «A dare un po' di fresco in una giornata calda come questa», risposi, senza smettere di riordinare la stanza. Un minuto zitto, poi il bambino osserva: «Ma l'ombra c'è anche d'inverno, quando fa freddo. In inverno, allora, a cosa serve l'ombra?». In difficoltà, continuando a fare ciò che sto facendo, cerco una risposta che non trovo. Ancora una manciata di secondi, e il bambino, pensoso, si risponde da solo: «Forse - dice - l'ombra serve, perché siamo più contenti della luce».[...] Ogni anno, capisco un po' di più. L'ombra, data perché si sia felici della luce. Come la notte, perché si attenda l'alba. Il peccato, perché si speri la grazia. Il male, perché si desideri il bene. Occorre aver conosciuto una mancanza, un'assenza, un dolore, per essere davvero felici - "più felici" - della luce. Passano gli anni, e capisco. Più sperimenti sconfitte e impotenza, più intuisci che il vuoto che ti senti scavato dentro è fatto per essere riempito - per essere colmato. (Corradi Marina - Tempi 05/04/2007 p.25)

3225) Fare una rivoluzione non è fomentare contro uno stato di fatto, ma preparare delle realtà nuove e delle reali novità, fare del reale e fare del nuovo. (Charles Peguy)

3226) Guai al mondo per gli scandali! È inevitabile che avvengano scandali, ma guai all'uomo per colpa del quale avviene lo scandalo! (Mt 18,7)

3227) I fanciulli trovano il tutto nel nulla, gli uomini il nulla nel tutto. (Giacomo Leopardi - Zibaldone, 19 gen 1821 p.527)

3228) I grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta. (Antoine Jean Baptiste Marie Roger de Saint-Exupéry 1900 – 1944 - scrittore e aviatore francese - "Il piccolo principe")

3229) I grandi sono grandi perchè i piccoli li possano seguire. (CL - Immagini di 30 anni - Ronzoni - Vitali)

3230) Il dialogo tra comunisti e cattolici è diventato possibile da quando i comunisti falsificano Marx e i cattolici Cristo. (Nicolás Gómez Dávila)

3231) Il fatto che gli uomini non imparino molto dalle lezioni della storia è l'insegnamento più importante che la storia può offrire. (Aldous Huxley)

3232) Il peccato del nostro tempo è avere perso il senso del peccato.

3233) Il tema era sempre stato come risolvere le situazioni, e non "cosa voglio davvero, cosa mi corrisponde al cuore adesso, dentro questo stato d'animo, dentro questa preoccupazione". Ho capito che la lama è sottile, o fai il lavoro su tutto o non lo fai su niente, perchè è proprio un punto di verità di me che non può permettersi di selezionare le situazioni, i sentimenti. (Carla, Milano - Tracce apr 2007 p.4)

3234) Io compiango il giovane che non ha ancora preso un'appassionata posizione pro o contro la libertà... pro o contro l'esistenza di Dio... Il non occuparsi delle questioni di fondo è, come il fumare la pipa, un'abitudine che ti prende quando l'età ti viene addosso, quando si crede di diventare adulti e invece si è diventati vecchi. Felice colui che ha conservato la giovinezza della sua sete di essere. (Charles Peguy)

3235) Io credo che si debba sempre far sapere a una persona che, se fa uno sbaglio, non è la fine del mondo. La fine del mondo sarebbe fare uno sbaglio e nasconderlo. Se uno non è disposto a commettere errori, non saprà mai prendere una decisione giusta. Se però fa sbagli in continuazione, allora sarà meglio che vada a lavorare per la concorrenza. (Sandy Weill, presidente della Citigroup Inc.)

3236) Io non ho mai avuto una linea politica univoca. Ho semplicemente cercato di fare quella che, in un dato momento, giudicavo la cosa più sensata. (Abramo Lincoln)

3237) Ispirandomi, ma senza potermi paragonare a Giovanni il Battista, dico: "voce di uno che grida nel deserto". Io penso ed affermo: non è la libertà che ci fa veri, ma è la verità che ci fa liberi. "Siamo letteralmente invasi dai travisamenti e dalle menzogne: i cattolici in larga parte non se ne avvedono, quando addirittura non rifiutano di avvedersene. Se io vengo percosso sulla guancia destra, la perfezione evangelica mi propone di offrire la sinistra. Ma se si attenta alla verità, la stessa perfezione evangelica mi fa obbligo di adoperarmi a ristabilirla: perché, dove si estingue il rispetto della verità, comincia a precludersi per l'uomo ogni via di salvezza" (Card. Giacomo Biffi)

3238) L'uomo capisce sé stesso osservandosi mentre lavora, in opera. (S.Tommaso)

3239) L'uomo non è libero nella misura in cui non dipende da nulla o da nessuno: è libero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che ama, ed è prigioniero nell'esatta misura in cui dipende da ciò che non può amare. (Gustave Thibon)

3240) La saggezza non sta nel sapere quanto nell'usare in modo corretto ciò che si sa. (Barby25)

3241) La scienza non ha cambiato la mia fede nella religione e la religione non ha mai contrastato le conclusioni ottenute con metodi scientifici. (astrofisico Lemaitre - padre della teoria del Big Bang)

3242) La scienza proclamava il nulla, l'arte ammirava la decadenza: il mondo era vecchio e finito; ma tu ed io eravamo lieti. (Gilbert Keith Chesterton - L'uomo che fu Giovedì)

3243) La sveglia, il tram, le quattro ore di ufficio o di officina, la colazione, il tram, le quattro ore di lavoro, la cena, il sonno... questo cammino viene seguito senza difficoltà la maggior parte del tempo. Soltanto un giorno sorge il 'perché' e tutto comincia in una stanchezza colorata di stupore. (Albert Camus)

3244) La tolleranza, che ammette per così dire Dio come opinione privata, ma gli rifiuta il dominio pubblico, la realtà del mondo e della nostra vita, non è tolleranza ma ipocrisia. (Benedetto XVI)

3245) La tua voce ha potuto intenerirmi<br>La tua presenza trattenermi<br>e il tuo rispetto commuovermi.<br>Chi sei?<br>Tu, solo tu, hai destato<br>l'ammirazione dei miei occhi,<br>la meraviglia del mio udito.<br>Ogni volta che ti guardo<br>mi provochi nuovo stupore<br>e quanto più ti guardo<br>più desidero guardarti.<br>(Calderon de la Barca)

3246) Laddove si giunge ad un punto dove la scienza si deve fermare è la Fede che prosegue e completa il cammino dell'uomo. (James C. Maxwell - fisico)

3247) Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia, che da una piccola. (Adolf Hitler)

3248) Le streghe hanno smesso di esistere, quando noi abbiamo smesso di bruciarle. (François-Marie Arouet - Voltaire - 1694-1778)

3249) Molti scienziati sono portati alla fede dal loro stesso lavoro. E in ultima analisi è una fede fatta ancora più salda. Lo scienziato allora può cosi "credere per capire" quello che vede, piuttosto che "capire per credere". (Sandage astrofisico)

3250) Nel 2002, al giornalista statunitense David Aikman un intellettuale — che ha preferito rimanere anonimo ma che il giornalista stesso definisce «uno dei principali studiosi cinesi»— diceva: «Una delle cose che ci è stato chiesto di studiare è la ragione del dominio dell'Occidente sul mondo. Abbiamo studiato tutto quello che abbiamo potuto dal punto di vista storico, politico, economico e culturale. Quindi abbiamo pensato che voi aveste il sistema politico più avanzato. In seguito ci siamo concentrati sul vostro sistema economico. Ma negli ultimi vent'anni abbiamo concluso che il cuore della vostra cultura è la vostra religione, il cristianesimo». (Rodney Stark, The Victory of Reason)

3251) Nel mondo in cui viviamo, inflazionato dalle parole, è necessario riscoprire il silenzio e il raccoglimento. (Benedetto XVI, mercoledì santo 04/04/2007)

3252) Non c'è che una tristezza. È quella di non essere santi. (Leon Bloy)

3253) Non disprezzare ciò che di umano ha l'umanità presente; noi vogliamo salvare ciò che di umano ha l'umanità presente. (Charles Peguy)

3254) Non importa quanto grande, soffice o caldo è il tuo letto: devi comunque alzarti. (Grace Slick)

3255) Non vivrò un solo istante senza passarlo amando. (Santa Bernardette - 16 aprile)

3256) Ognuno è pienamente responsabile del proprio benessere, della propria vitalità e felicità. (Roy Martina)

3257) Può dirmi in poche parole chi è stato secondo lei don Giussani? Un uomo che cercava se stesso in ogni uomo, curioso dell'umanità di tutti e assieme un uomo che mendicava Cristo in ogni cosa. Così ne è diventato testimone. (Don Massimo Camisasca - Tempi 05/04/2007 p.41)

3258) Scienza e fede, perfetta sintonia, radicata nell'unico comune dono: la Ragione» sicché «una risulta la forza dell'altra, perché entrambe doni di Dio. (prof. Antonio Zichichi)

3259) Se aveste intera fiducia nei libri, sarebbe meglio non avere libri. (Mencio)

3260) Se per sostenere un'idea si cambia la realtà, significa che quell'idea non è formidabile. (Angelo Loris Brunetta)

3261) Sentiti libera, sii te stessa. (Don Giussani a Teresa Brandirali - mag 1994 - Tracce apr 2007 p.67)

3262) Su ciò di cui non si può parlare si deve tacere. (Wittgenstein)

3263) Ti prego di venire una volta al mese a insegnare la storia della Chiesa ai nostri studenti, perché non la conoscono più. E se non si sa la storia si arriverà a non conoscere più la fede. (S.Filippo Neri, "Santo della gioia" - scrivendo al cardinale Cesare Baronio (oratoriano, fondatore della storiografia cattolica, amico di Galileo e Beato))

3264) Tutto cospira a tacere di noi, un po' come si tace di un'onta forse, come si tace di una speranza ineffabile. (Rainer Maria Rilke - 1875-1926)

3265) Umiliati, ragione, impotente; taci natura imbecille, impara che l'uomo sorpassa infinitamente l'uomo, e impara dal tuo Signore la tua vera condizione che ignori. Ascolta Dio. (Blaise Pascal - Pensieri, n.267, Guaraldi, Rimini 1995, p.162)

3266) Un uomo si è tolto la vita e ha lasciato questa lettera: "Mi sono sposato con una vedova. Questa aveva una figlia. Mio padre si è innamorato della mia figliastra e l'ha sposata. In tal modo, mio padre è diventato mio genero. La mia figliastra è diventata di conseguenza la mia matrigna, essendo moglie di mio padre. Mia moglie ha avuto un figlio che è il cognato di mio padre, dato che è il fratello di sua moglie, che in realtà è mia figlia. Anche mio figlio è diventato mio zio, perché è il fratello della mia matrigna. Inoltre la moglie di mio padre ha partorito un bambino che è naturalmente mio fratello (perché figlio di mio padre) e contemporaneamente mio nipote, in quanto figlio della mia figliastra. Ecco la ragione per cui mia moglie è mia nonna (in quanto madre della mia matrigna). E siccome è mia moglie, io sono diventato allo stesso tempo suo marito e suo nipote. Poiché il marito della nonna è naturalmente il nonno, sono perciò diventato mio nonno. In queste condizioni non posso più vivere, e mi uccido". (Mark Twain)

3267) Una delle tante signore con un bambino che si incontrano sul tram. Così anche quel tardo pomeriggio a Milano. Il piccolo continuava a chiedere il perchè di tutto. "Mamma, perchè quei signori camminano in fretta? Perchè le luci dei lampioni sono accese? Perchè ci sono le strisce per terra?". E tutta la gente sul tram rideva per le domande. Ad un certo punto il tram si ferma. Di fianco, proprio a lato del finestrino da cui il bambino guardava fuori, un albero, così che il bambino ora non vedeva nient'altro che l'albero, la corteccia e le sue rughe. Allora rivolgendosi alla mamma il bambino chiede: "Perchè c'è?". E questa volta non rise nessuno. (CL - Immagini di 30 anni - Ronzoni - Vitali)

3268) Una fedeltà intera in un'intera libertà. (Charles Peguy)

3269) Una generazione che è partita nel disincantamento può non ritrovarsi più. (Charles Peguy)

3270) Una sera la tartaruga decide di andarsene a fare un giro notturno. Il rospo che la vede le dice: "Che imprudenza uscire a quest'ora!". Ma la tartaruga continua e, mentre fa un passo più lungo dell'altro, si ritrova girata sulla schiena. Il rospo esclama: "Te l'avevo detto! È un'imprudenza, ci lascerai la vita!". Deliziosa, con gli occhi pieni di malizia, la tartaruga gli risponde: "Lo so bene. Ma per la prima volta vedo le stelle".

3271) Uno sciocco, trova sempre uno più sciocco che lo ammira. (Nicolas Boileau)

3272) Uno sconosciuto è mio amico, uno che io non conosco, uno sconosciuto lontano, lontano... per lui il mio cuore è pieno di nostalgia perchè egli non è presso di me, perchè egli forse non esiste affatto. Chi sei tu che colmi il mio cuore della tua assenza? Che colmi tutta la terra della tua assenza? (Par Lagerkwist)

3273) Voi credete di osservare l'oggetto e non osservate che il vostro proprio pensiero. (Fustel de Coulanges in una celebre polemica con G. Monod sull'analisi e la comparazione dei testi - 1887)

3274) La nostra perfezione non consiste nel fare cose grandi e straordinarie, ma nel fare bene quelle ordinarie di regola, nell'osservanza del proprio ufficio, imposto dalla santa ubbidienza. (S.Gabriele dell'Addolorata 1838-1862)

3275) Perché gli uomini dovrebbero amare la Chiesa? Perché dovrebbero amare le sue leggi? Essa ricorda loro la Vita e la Morte, e tutto ciò che vorrebbero scordare. È gentile dove sarebbero duri, e dura dove essi vorrebbero essere teneri. Ricorda loro il Male e il Peccato, e altri fatti spiacevoli. Essi cercano sempre d'evadere dal buio esterno e interiore sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d'essere buono. (Eliot, Cori da "La Rocca").

3276) Ad una teoria si può rispondere con un'altra teoria; ma chi può confutare una vita? (Evagrio Pontico, monaco del IV secolo)

3277) Bisogna vivere come si pensa, altrimenti si finirà per pensare come si è vissuto. (Paul Bourget, Il demone meridiano)

3278) È liberale qualcuno che difende sostanze che producono dipendenza, che tolgono la libertà? (Claudio Risè - 12/04/2007 Tempi p.31)

3279) "Dio non esiste", diceva un barbiere al cliente mentre gli regolava la barba. Se esistesse, non ci sarebbe tanta sofferenza, miseria e dolore nell'umanità". <br>Quando ebbe terminato, il cliente uscì per strada e vide un uomo con la barba incolta e spettinato. Richiamò il barbiere e gli disse: "Sai una cosa? I barbieri non esistono". <br>"Come no? Ci sono qui io" rispose l'altro sorpreso. <br>"Se esistessero i barbieri "riprese il cliente, "non ci sarebbero persone con la barba e i capelli incolti nel mondo". <br>"Esistiamo, ma il fatto è che quelli non vengono da noi", rispose il barbiere. <br>"Esatto! È questo il punto. Dio esiste, ma di fatto noi non lo cerchiamo. Perciò c'è tanto dolore e miseria".

3280) Il bene non si impone, si sceglie. E imporre il bene vuol dire fare il male.

3281) Siamo tutti disposti a dialogare con coloro che ci danno ragione.

3282) Il mio metodo d'indagine è di scartare tutte le ipotesi possibili. (Morris amico di Dylan Dog n.53 p.47)

3283) C'è sempre tempo per lanciare una parola, ma non sempre per riprenderla. (Baltasar Gracián y Morales)

3284) La gente è sempre disponibile per i lavori già fatti. (Arthur Bloch)

3285) I giovani hanno quasi tutti il coraggio delle opinioni altrui. (Ennio Flaiano)

3286) Guardatevi dai falsi profeti che vengono a voi in veste di pecore, ma dentro son lupi rapaci. Dai loro frutti li riconoscerete. (Mt 7,15)

3287) Il succo del relativismo: "Poveri fatti, povere cose, non ci sono, esistono solo interpretazioni. (Nietzsche)"

3288) Non è vero che se la Chiesa dice una cosa allora è vera, ma vale l'esatto contrario cioè se una cosa è vera allora lo dice la Chiesa. (Filippo Vari - Docente Costituzionalista - 3 mag 2007 Giulianova - Cinema Ariston)

3289) C'è il pericolo di vivere di rendita. Non ti adagiare e non ti ritirare. (Don Ennio Luncantoni - apr 2007 - ritiro quaresima)

3290) Anche Gesù fu triste. Ci si ritrova carente come se si perdesse l'entusiasmo, uno stato d'animo senza colpa. L'importante è che questa condizione non determini la vita. Il sintomo è quando non fai più quello che devi fare. Non lasciarsi andare perchè le cose non vanno come devono andare. (Don Ennio Lucantoni - apr 2007 - ritiro quaresima)

3291) È stato un uomo che ha bruciato e fatto bruciare: ignis ardens. Questo ha affascinato e convertito il mondo». «La sua speranza era Cristo. Per lui non c'erano cose impossibili. (Testimonianze rese al tribunale di Cracovia su Karol Wojtyla - Tempi 19/04/2007 p.14)

3292) «Sulle questioni fondamentali assunse un atteggiamento intransigente. Per noi era molto pericoloso»...«Non era possibile discorrere con il Papa senza sentire per lui una grande simpatia. Era maestoso, eppure semplice e cordiale. Non c'era in lui nessun senso di superiorità. Più di una volta mi ha detto: "Generale, la prego di ricordare le parole del re Sigismondo Augusto: 'Non sarò re delle vostre coscienze'"». (Generale Jaruzelski che descrive Karol Wojtyla - che proclamò lo stato di guerra il 13/12/1981 in Polonia - Tempi 19/04/2007 p.15)

3293) «Che cosa mi ha colpito allora di lui? Soprattutto la bontà. Era parco di parole, ascoltava più che parlare. A volte, discretamente, faceva le sue osservazioni. Aveva uno sguardo sereno, era spiritoso, osservava fedelmente il regolamento del seminario. Durante le lezioni era concentrato, prendeva appunti diligentemente e afferrava al volo il pensiero fondamentale del professore. Ho sempre letto senza fatica i suoi appunti. In ogni pagina del quaderno c'erano le iniziali di Gesù e della Vergine Santissima». (Testimonianza di chi frequentò il seminario con Karol Wojtyla - Tempi 19/04/2007 p.17)

3294) La capacità di sdrammatizzare è «uno dei ricordi più vivi che ho di Wojtyla. Non era capace di risentimento e non voleva mai imporsi. Sapeva sempre ascoltare e poi giudicare... era una persona capace di rendere straordinario l'ordinario. (don Tadeusz Pieronek - vescovo, già segretario della Conferenza episcopale polacca, già rettore dell'Accademia pontificia di Cracovia - Tempi 19/04/2007 p.20)

3295) Avanti lento perché sempre dico che un geranio ha uno sviluppo veloce ma una quercia è di sviluppo lento. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3296) Giussani sempre dice che "se c'è la proposta e non c'è il metodo, è meglio non avere la proposta". (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3297) Giussani spiega nel perché la Chiesa - con una maniera geniale e una pedagogia enorme - quando lui dice: "La Chiesa è fatta da due fattori: il fattore umano, che spiega tutti i limiti, il fango, ma dentro c'è un fattore divino, che è l'oro. La ricerca dell'oro, del fattore divino, salva, giustifica tutti i limiti della Chiesa ma se la Chiesa rinuncia all'oro, è fango." (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3298) Gli uomini... troppo vacui per rimanere in silenzio. (Eliot)

3299) Il Cristianesimo ridotto ai valori, ridotto a dottrina ridotto, ad una morale, ad una coerenza è una cosa insopportabile perché se non c'è l'Avvenimento, è insopportabile. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3300) Il tumore del Cattolicesimo è il dualismo, cioè: una fede che non c'entra con la vita... uno che è dualista è schizofrenico: tu vai a messa e vivi in duplex, al piano di sopra vivo la fede, prego, e al piano di sotto vivo la vita. Questa è la debolezza radicale del cristianesimo. E perciò succede tutto quello che succede. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3301) L'altro giorno una mia alunna confessava in classe: «Prof, mi sono fatta spesso la domanda: ma io qui sulla terra che ci sto a fare? Ma dato che quasi nessuno se la pone più e io non riesco a trovare una risposta, sono arrivata alla conclusione che non c'è risposta». (Franco Bruschi - Varese - Tempi 19/04/2007 p.65)

3302) L'elogio più grande che il Papa ha fatto Giussani è quando gli dice: "Lei non ha cercato di scoprire cose nuove, ma di recuperare il meglio della tradizione cristiana". (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3303) Per Giussani è chiaro che la Chiesa è la continuità di Cristo nella storia. Per lui Cristo è la pretesa di essere Dio e per lui la Chiesa è la pretesa di essere la continuità di Cristo nella storia. E questo è il valore della Chiesa. E se la Chiesa perde questo, ha perso tutto, ha perso tutto. Per questo io adesso dovrò andare a parlare in Argentina in un congresso di educatori - 2000 insegnanti e rettori di tutta l'Argentina - e l'impostazione sono i valori, cioè i frutti senza l'albero. I frutti possono durare una stagione, alcune stagioni, ma senza l'albero finiscono, si esauriscono e non si impara. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3304) Quindi il metodo è una presenza che si propone. E per me con i miei allievi è stato così. Io con i miei allievi, dopo un anno di insegnamento, siccome avevano soldi, io ho detto: "Le cose che durante tutto quest'anno ho voluto dirvi è impossibile che l'abbiate capite. Perché? Perché soltanto si possono capire se si vedono quindi queste estate vi propongo di venire con me alle Dolomiti dove c'è della gente che sono amici - facendo lezione avete capito che ho amici italiani - e se volete venite. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3305) Reazioni naturali di uomini per i quali pensiero e realtà si sono dissociati, la realtà si è fatta impenetrabile alla luce del pensiero, e il pensiero stesso, non più vincolato all'episodio come il cerchio resta legato al proprio assunto focale, rischia di perdere ogni significato o di ridursi a masticare vecchie verità prive di ogni aggancio concreto. (Hannah Arendt)

3306) Un ragazzo domanda: "Io non sono credente. Come faccio a sapere di avere incontrato Cristo?"- "Ragazzo mi metti proprio KO - dice don Giussani - perché se io ti dico come è veramente che io ho incontrato Cristo e lo incontro tutt'ora nella compagnia della gente che come me l'ha riconosciuto, se ti dico questo non ti ho ancora detto niente perché per te non è ancora esperienza, capisci? Ma se io ti dico che per me è l'ideale capisci che c'è un nesso tra me e questo Cristo. E quest'uomo nato 2000 anni fa mi fa vivere, mi esalta, mi tiene su, mi cambia". (Roberto Fontolan - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3307) Una volta dopo una cena con un cardinale importante che io avevo sentito come molto vicino a noi, io ho detto: "Questo qua ha la stessa proposta che noi, no?" E lui mi diceva: "Speriamo che abbia anche il metodo" perché se ha la proposta e non ha il metodo allora è disperante. E questo il motivo per cui tantissimi cristiani e cattolici sono più tristi degli altri perché uno che conosce la meta ma non conosce la strada è più disperato. Giussani difatti questo ce l'aveva chiaro. (Jesùs Carrascosa - 29/11/2004 - Sala Saturnia - Trieste)

3308) «Uccidi!». «Ammazza Regis!». «Io non ammazzerò Regis. Io non ammazzerò più nessuno». «Allora muori!». (Edimar fu un meninho da rua ucciso 12 anni fa nelle favelas di Rio de Janeiro perché si era rifiutato di uccidere un compagno - Tempi 19/04/2007 p.25)

3309) Il più grande successo di Satana è riuscire a far credere di non esistere. E ci è quasi riuscito. Anche all'interno della Chiesa. Abbiamo un clero e un episcopato che non credono più nel demonio, negli esorcismi, nei mali straordinari che il diavolo può dare, e nemmeno nel potere che Gesù ha concesso di scacciare i demoni. Il demonio per sedurre l'uomo ha una strategia monotona... Fa credere che l'inferno non c'è, che il peccato non esiste ma è solo un'esperienza in più da fare. Concupiscenza, successo e potere sono le tre grandi passioni su cui Satana insiste... Chi non crede nel demonio non crede nel Vangelo. (padre Gabriele Amorth - 30 giorni - Giugno 2001)

3310) Sta dicendo che anche qui, come in ogni guerra, Satana vuole conquistare i generali avversari? AMORTH: È una strategia vincente. Si tenta sempre di attuarla. Soprattutto quando le difese dell'avversario sono deboli. E anche Satana ci prova. Ma grazie al cielo c'è lo Spirito Santo che regge la Chiesa: «Le porte dell'inferno non prevarranno». Nonostante le defezioni. E nonostante i tradimenti. Che non devono meravigliare. Il primo traditore fu uno degli apostoli più vicini a Gesù: Giuda Iscariota. Però nonostante questo la Chiesa continua nel suo cammino. È tenuta in piedi dallo Spirito Santo e quindi tutte le lotte di Satana possono avere solo dei risultati parziali. Certo, il demonio può vincere delle battaglie. Anche importanti. Ma mai la guerra. (padre Gabriele Amorth - 30 giorni - Giugno 2001)

3311) Ciò che mi colpisce, quando considero il mondo cattolico, è che all'interno del cattolicesimo sembra talvolta predominare un pensiero di tipo non cattolico, e può avvenire che questo pensiero non cattolico all'interno del cattolicesimo diventi domani il più forte. Ma esso non rappresenterà mai il pensiero della Chiesa. Bisogna che sussista un piccolo gregge, per quanto piccolo esso sia. (citazione riportata in J. Guitton, Paolo VI segreto, ed. Paoline, pp. 152-53).

3312) ... narra di essere stato catturato dal nemico e di come le cose presero una piega inaspettata. "Ero certo che sarei stato ucciso. Ero nervoso e scontroso. Cercai nelle tasche qualche sigaretta che fosse sfuggita alla perquisizione. Ne trovai una e per via del tremito alle mani riuscii a malapena a portarmela alle labbra. Ma non avevo fiammiferi, me li avevano portati via. Guardai attraverso le sbarre il mio carceriere. Lui non ricambiò lo sguardo. D'altra parte non si ricambia lo sguardo con una cosa, un cadavere. Lo chiamai dicendo: "Hai da accendere, per favore?" Mi guardò, scrollò le spalle e venne ad accendermi la sigaretta. Quando si avvicinò e accese il fiammifero, i suoi occhi inavvertitamente si incrociarono con i miei. In quel momento sorrisi. Non so perché. Forse era nervosismo, forse era perché quando si sta molto vicini l'un l'altro è molto difficile non sorridere. Comunque, sorrisi. In quel momento fu come se una scintilla scoccasse fra i nostri cuori, fra le nostre anime umane. So che lui non voleva, ma il mio sorriso attraversò le sbarre e generò un sorriso anche sulle sue labbra. Mi accese la sigaretta ma rimase vicino, guardandomi direttamente negli occhi e sorridendo ancora. Continuai a sorridergli, ora vedendolo come una persona e non soltanto un carceriere. E anche il suo modo di guardarmi sembrò assumere una nuova dimensione." Il carceriere chiese al prigioniero se avesse dei figli e questi gli mostrò in lacrime le foto della propria famiglia. "Improvvisamente senza una parola di più mi aprì la cella e mi condusse fuori ... e mi liberò. E senza una parola di più ritornò verso la città. La mia vita fu salvata da un sorriso." (Saint Exupéry, "Il sorriso" - autore de "Il piccolo principe" e anche un pilota d'aereo e che durante la prima guerra mondiale combatté nella guerra civile spagnola contro i nazisti)

3313) Parecchi anni fa, un uomo vendeva palloncini per le strade di New York. Quando gli affari erano un po' fiacchi, faceva volare in aria un palloncino. Mentre volteggiava in aria, si radunava una nuova folla di acquirenti e le vendite riprendevano per qualche minuto. Alternava i colori, sciogliendone prima uno bianco, poi uno rosso e uno giallo. Dopo un po' un ragazzino afroamericano gli dette uno strattone alla manica della giacca, lo guardò negli occhi e gli fece una domanda acuta: "Signore, se lasciasse andare un palloncino nero, salirebbe in alto?" Il venditore di palloncini guardò il ragazzo e con saggezza e comprensione gli disse: "Figliolo, è quello che è dentro i palloncini che li fa salire" (tratto da "Ci vediamo sulla cima di Zig Ziglar") "Se fossi più giovane, se fossi più ricco, se fossi un uomo, se fossi più bella..." Come il bambino della storia molte persone spesso non pensano che il successo dipenda da ciò che hanno dentro ma da fattori puramente esteriori. Ciascuno di noi ha enormi potenzialità che nella maggior parte dei casi non solo non vengono espresse, ma neppure vengono esplorate. Ecco perché molte persone vivono tutta la propria vita come quei palloncini che restano appesi ad un'asta finché non si sgonfiano. E tutto perché non hanno trovato il tempo, o forse il coraggio di guardarsi veramente dentro e sprigionare la propria energia.

3314) Quando un bambino gioca spensierato e ride non ci chiediamo: "Cosa è successo?" Al contrario iniziamo a preoccuparci quando è triste ed imbronciato. Con gli adulti sembra che funzioni l'esatto opposto. È assai frequente vedere gente che si lamenta del tempo, dell'euro, del governo e chi più ne ha più ne metta, tanto che quasi ci sorprendiamo quando incontriamo una persona che sorride.

3315) Io non voglio vivere inutilmente: è la mia ossessione. E poi tra due amici profondi cosa si desidera? L'aspirazione dell'amicizia è l'unione, è quella di immedesimarsi, impastarsi, diventare la stessa persona, la stessa fisionomia dell'Amico: ma Gesù è in Croce... la gioia più grande della nostra vita è quella che ad ogni piccola o grande sofferenza ci fa scoprire: "ecco ora sei più simile", più "impastato con Lui" La vita per la felicità degli uomini, per l'amicizia di Gesù. Caro amico, una benedizione? Ecco io allargo le braccia e te la mando con tutta la passione del cuore: solo perché serva anch'essa ad ottenerti un unico assillo nella vita: l'amicizia di Gesù Cristo - la felicità degli uomini. Ed il resto... vanitas vanitatum. (Luigi Giussani - Lettere di fede e di amicizia ad Angelo Majo p.26 - 1997 San Paolo)

3316) A chi raccontiamo ciò che è accaduto sulla terra, per chi sistemiamo ovunque specchi enormi, nella speranza che riflettano qualcosa e non svanisca? (Czeslaw Milosz - "Annalena")

3317) L'unica possibilità per un principio etico di essere verificato e convalidato è quando esso si manifesta sotto forma di esperienza. (Hannah Arendt)

3318) Il fatto di far parte di un club cristiano non mi turberebbe più di tanto. Ciò che mi dà fastidio nell'Unione Europea è che si tratta di un club, ma di mentitori, di persone che negano l'evidenza dell'influenza. (Remi Brague, Tracce apr 2007)

3319) Chesterton scrive che se il cerchio suggerisce infinità e perfezione, la croce ha al proprio cuore "una collisione e una contraddizione" (George Weigel - Tempi 03/05/07 P.51)

3320) Se si lascia cadere la domanda sulla verità e la concreta possibilità per ogni persona di poterla raggiungere, la vita finisce per essere ridotta ad un ventaglio di ipotesi, prive di riferimenti certi. (Benedetto XVI)

3321) Bisogna fare tutto il bene possibile, amare la libertà sopra ogni cosa e non tradire mai la verità. (Ludwig Von Beethoven)

3322) Educazione non è camminare impettiti in un edificio pieno di corridoi e di lavagne, e non è superare un test e nemmeno rispondere a una serie di domande. Educazione è essere presi per mano da un amore che apre alla realtà; è camminare con qualcuno che si affeziona al tuo destino. (Buone Notizie AVSI Apr 2007 p.1)

3323) Non c'è pace senza giustizia e non c'è giustizia senza perdono. (Giovanni Paolo II)

3324) La cosa che manca di più allo sviluppo non sono i soldi, ma le persone in grado di usarli al meglio. (Buone Notizie AVSI Apr 2007 p.12)

3325) Ci si mette molto tempo per diventare giovani. (Pablo Picasso)

3326) La durezza del cuore è il nostro nemico, e può farci sembrare "inutile" Gesù. Per fortuna siamo circondati da uomini santi e anche da uomini che tanto santi non sono, ma che tuttavia non hanno il cuore duro, i quali nel nome di Gesù con opere manifeste e opere nascoste, con grandi gesti e con gesti invisibili, stanno rendendo la vita più umana. (Editoriale Tracce mag 2007 p.128)

3327) Il destino, cioè l'ideale, è la cosa più presente che ci sia. Infatti quello che sei in questo momento ha consistenza per l'ideale, ha consistenza per il destino. (Luigi Giussani - Tracce mag 2007 p.127)

3328) "Un ebraismo quale che sia la concezione di Dio deve opporsi risolutamente al naturalismo". E perchè mai? Perchè "L'ipotesi che il mondo sia il luogo di un'assenza di senso è recepibile a condizione che si trovi un solo uomo pronto ad accettarne tutte le conseguenze". (Gersham Scholem - Tracce mag 2007 p.123)

3329) Tutta la storia di Cometa (opera che aiuta oltre 300 bambini e ragazzi) inizia da un fatto doloroso e da una frase detta a Erasmo, Innocente e Maria Grazia, dal padre poco prima di morire: "Vi lascio la mia fede. Un'unica raccomandazione vivete in comunione" (Tracce mag 2007 p.119)

3330) Nessuno pensi di non aver bisogno di conversione infatti sarebbe il modo più semplice e fatale di vanificare l'azione e il mistero di Cristo. (Giacomo Biffi - Tracce mag 2007 p.114)

3331) Non è vero che oggi non ci sia più il senso del peccato. C'è un acutissimo senso del peccato altrui. (Giacomo Biffi - Tracce mag 2007 p.114)

3332) La morte è un fatto, e contro i fatti nessuna filosofia, nessuna ideologia, nessuna illusione estetica, nessuna determinazione volontaristica riesce a spuntarla. A un fatto soltanto un altro fatto può opporsi vittoriosamente. (Giacomo Biffi - Tracce mag 2007 p.115)

3333) I giovani di oggi non sanno chi sono. Forse non vogliono saperlo. Preferiscono restare passivi e vivono avvolti in un misterioso torpore. (Stefano Pellegrino - Saluto a Benedetto XVI - Pavia - Tracce mag 2007 p.113)

3334) S.Agostino rimase sempre una persona in ricerca. Non si accontentò mai della vita così come essa si presentava e come tutti la vivevano. Era sempre tormentato dalla questione della verità. Voleva trovare la verità. Voleva riuscire a sapere che cosa è l'uomo; da dove proviene il mondo; di dove veniamo noi stessi, dove andiamo e come possiamo trovare la vita vera. Voleva trovare la retta vita e non semplicemente vivere ciecamente senza senso e senza meta. La passione per la verità è vera parola chiave della sua vita. (Benedetto XVI - Tracce mag 2007 p.112)

3335) Una vera tradizione non è la testimonianza di un passato concluso, ma una forza viva che anima e informa di sè il presente. (Igor Stravinskij)

3336) Quante sono le cose che fanno ridere e piangere allo stesso tempo?

3337) Siamo nati vecchi e occorre tutta una vita per diventare giovani. (Tracce mag 2007 p.86)

3338) Il procedimento del ricercatore prevede una serie di valutazioni, tra le quali quella scientifica (Che obiettivo ho? C'è discrepanza tra obiettivo e metodo utilizzato? Quali risultati posso ottenere?), quella clinica (Quali priorità? Che rapporto c'è tra il costo e beneficio per il paziente?) e quella etica (Se il mio obiettivo è curare, i mezzi che utilizzo devono essere ordinati secondo lo scopo). (Prof.ssa Parolini - Tracce mag 2007 p.87)

3339) Dove c'è tirannia
là c'è tirannia
non solo nella prigione
[..]
anche da te parte e inonda,
anche tu ne sei membra,
così viviamo nel buio come talpe,
sebbene sopra di noi ci sia il sole. (Gyula Illyes)

3340) Che cosa vuole dire Dio alla nostra vita attraverso la presenza degli anziani? [...] Veniamo al mondo bisognosi di tutto e poco a poco riacquisiamo, purtroppo in modo generalmente drammatico, l'esperienza di essere bisognosi di tutto. E in questo totale essere consegnato a un altro sta in fondo il grande insegnamento della vita dell'anziano. Come stare dunque di fronte all'anziano? Stare, e basta. È la cosa più grande che si può fare. Imparando ad affidare queste persone a Dio. (Tracce mag 2007 p.83)

3341) Messico - Faustino è un bambino di soli 12 anni, ma fin da piccolo ha dovuto imparare a vedersela da solo. I genitori, che non avevano la possibilità di mantenerlo, sono stati costretti ad affidarlo, insieme alla sorellina, a uno degli orfanotrofi di Città del Messico: qui ha imparato la carità. I suoi compagni di istituto, infatti, approfittando dell'ingenuità della sorella, le rubavano spesso il cibo. E lui, che si sentiva il fratello maggiore, diverse volte si è privato della sua razione per darla a lei: fino a ridursi a pelle e ossa, a perdere quasi completamente l'uso della vista e ad avere gravi deformazioni in tutto il corpo. Alla fine il cuore non ha retto il peso di quelle privazioni. Una notte, all'improvviso ha avuto una crisi cardiaca ed è morto in ospedale la mattina dopo, tra le braccia della mamma che era andata a trovarlo. "Un martire della carità". (Tracce mag 2007 p.81)

3342) Gesù Cristo è l'essere che ridà all'uomo continuamente il potere di scegliere bene, cioè di essere libero. (Tracce mag 2007 p.79)

3343) Tutti muoiono e tutti i rapporti sono destinati a finire. È dunque un inganno questa tensione che c'è in noi, che ci spinge ad amare i nostri fratelli? No. Perchè noi, sulla terra, vediamo solo l'inizio del rapporto. Poi si continuerà in Paradiso... Il Signore dona la vecchiaia perchè ce ne rendiamo conto. (Matteo Dell'Agata - Tracce mag 2007 p.72)

3344) Che differenza c'è tra cosa voglio essere e chi voglio essere?

3345) Tutto è pronto se il cuore è pronto. (Grido di Enrico V prima della battaglia)

3346) Per me don Giussani è un uomo che cercava se stesso in ogni uomo, curioso dell'umanità di tutti e, assieme, un uomo che mendicava Cristo in ogni cosa. Così ne è diventato testimone. (Don Massimo Camisasca - Tracce mag 2007 p.68)

3347) A me le cose destinate a morire non interessano. (Lin Kuai Min - Tracce mag 2007 p.69)

3348) Trovarsi davanti a un uomo che ha bisogno di amore, di affezione, di un abbraccio, ci fa capire che il servizio di questo amore, di questa affezione non sarà mai abbastanza, non sarà mai superfluo e che non possiamo costruire una civiltà dove di questo non ci sia più bisogno, perché un uomo, forse, può non avere bisogno di soldi, ma di questo abbraccio sì, sempre. (Julian Carron, "La carità sarà sempre necessaria, anche nella società più giusta" - Tracce mag 2007 p.67)

3349) Alle madri bisogna prestare orecchio, cuore e mente aperti alla lezione di vita che ogni giorno ci hanno espresso nelle loro azioni, pensieri e financo omissioni. (Luigi Giussani - Tracce mag 2007 p.57)

3350) L'occhio guarda, per questo è fondamentale. È l'unico che può accorgersi della bellezza. La visione può essere simmetrica lineare o parallela in perfetto affiancamento con l'orizzonte. Ma può essere anche asimmetrica, sghemba, capricciosa, non importa, perché la bellezza può passare per le più strane vie, anche quelle non codificate dal senso comune. E dunque la bellezza si vede perché è viva e quindi reale. Diciamo meglio che può capitare di vederla. Dipende da dove si svela. Ma che certe volte si sveli non c'è dubbio [...]. Il problema è avere occhi e non saper vedere, non guardare le cose che accadono, nemmeno l'ordito minimo della realtà. Occhi chiusi. Occhi che non vedono più. Che non sono più curiosi. Che non si aspettano che accada più niente. Forse perché non credono che la bellezza esista. Ma sul deserto delle nostre strade Lei passa, rompendo il finito limite e riempiendo i nostri occhi di infinito desiderio. (Patrizio Barbaro - m 29/09/1999)

3351) L'idea che gli individui siano totalmente arbitri della propria esistenza, dimenticando che nascono e muoiono dentro un tessuto di relazioni di cui si è per sempre responsabili, per esempio, rende il rapporto con i genitori più fragile e meno necessario. (Eugenia Roccella - Avvenire 4 apr 2007)

3352) Se non c'è scopo, se non si vuole arrivare da nessuna parte, l'obbedienza non ha alcun significato. (Elisabetta Cassani - Tracce mag 2007 p.21)

3353) Voglio soffrire, lottare, amare ed essere amato, piangere e sorridere con le cose che ho nel cuore e crescere sempre in positivo. (Emanuele, Bologna - Tracce mag 2007 p.10)

3354) Noi non smetteremo di esplorare e la fine della nostra ricerca sarà arrivare al punto di partenza. (Thomas Stern Eliot)

3355) Il settore privato è quella parte dell'economia che il governo controlla, mentre il settore pubblico è quella parte che non controlla nessuno. (Sir James Goldsmith)

3356) Dovremmo imparare a pensare con il cuore, come gli indiani d'America; ma senza per ciò perdere la testa. (Guido Kreppold in Esoterismo ed. Messaggero)

3357) Chi accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me. Chi invece scandalizzerà anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da un asino, e fosse gettato negli abissi del mare. (Mt 18,5-6; Mc 9,42; Lc 17,1-2)

3358) L'unico modo di crescere è avere accanto a te persone più avanti di te. Che ti sappiano insegnare e da cui tu sappia imparare. Credo che la parola chiave per me è il desiderio di essere dentro tutto. Non ho paura di sbagliare e di perdere la testa. Perché si può sbagliare e si può perdere la testa. Ma se sei consapevole che puoi sbagliare e puoi perdere la testa, vuol dire che sai quello che vuoi. (Clarence Seedorf - Calciatore - Tempi 17/05/2007 p.46)

3359) Dice che gli piace questa di uno scrittore che viene più o meno dalle sue parti: «L'ingiustizia fa parte del patrimonio genetico dell'umanità, ed è invincibile. A meno che intervenga un amore incondizionato» (Clarence Seedorf - Calciatore - Tempi 17/05/2007 p.49)

3360) Rimanere fermi è stupido. Perché nella rabbia e nella tristezza, se le riconosci, se le ammetti, c'è anche la forza di ripartire. Negli anni sono riuscito sempre a trasformare le delusioni in energia. E anche la rabbia in energia. (Clarence Seedorf - Calciatore - Tempi 17/05/2007 p.50)

3361) Se sono convinto di qualcosa la dico. Perché per me l'esperienza è la missione totale. (Clarence Seedorf - Calciatore - Tempi 17/05/2007 p.50)

3362) La verità di una esperienza giunge agli occhi e al cuore attraverso la semplicità e la bellezza della vita quotidiana. E dove l'incontro tra uomini testimonia la certezza di un bene comune. (Tracce mag 2007 p.120)

3363) Amare il proprio lavoro è la cosa che si avvicina più concretamente alla felicità sulla terra. (Primo Levi)

3364) Spesso le cose più interessanti sono le più folli. (Federico Fellini)

3365) C'è qualcosa di più importante della logica, è l'immaginazione. (Alfred Hitchcock)

3366) La giovinezza non sta nel mutare idee e passioni ogni giorno, ma nel provare ogni giorno le proprie idee e passioni contro la realtà, per vedere se tagliano. (Ugo Ojetti)

3367) Dio dà del cibo ad ogni uccellino, ma non glielo mette nel nido. (J.H. Holland)

3368) Il compito del leader non consiste solo nel prendere decisioni, ma nel compiere una sintesi che dia significato alle cose. (John Seely Brown)

3369) Uno degli strumenti per convincere gli altri sono le nostre orecchie...ascoltandoli. (Dean Rusk)

3370) Non si ha mai due volte la possibilità di lasciare la prima impressione. (P.Mc Kenna)

3371) La vita è una serie di lezioni che dobbiamo vivere per capirle. (Helen Keller)

3372) Chi impara, ma non pensa, è perduto. Chi pensa, ma non impara, è in pericolo. (Confucio)

3373) La solitudine è il campo da gioco di satana. (Vladimir Nabokov)

3374) Presto o tardi, tutti i problemi sono problemi "creativi". (Paul Foley)

3375) La gente si lamenta sempre di quello che è dandone la colpa alle circostanze. Le persone che si fanno strada in questo mondo sono le persone che si alzano in piedi e cercano le circostanze che preferiscono e che, quando non le trovano, le creano. (G.G. Shaw)

3376) Chi è interessato ad arrivare al successo deve imparare a considerare il fallimento come una salutare ed inevitabile componente del processo di ascesa al vertice. (Joyce Brothers)

3377) Robert Johnson, direttore della clinica dello stile di vita di San Diego afferma che oltre il 75 per cento delle malattie che vengono sottoposte al medico sono di tipo psicosomatico.

3378) Lavora con gioia e in pace, sapendo che giusti pensieri e sforzi condurranno inevitabilmente a giusti risultati. (James Allen)

3379) Se non credi veramente in ciò che stai facendo, nelle ragioni per cui lo stai facendo e nelle persone che lo fanno insieme a te non puoi infiammare le menti e i cuori e promuoverne l'impegno verso una causa. (Herb Kelleher)

3380) Fai in modo che tutti i tuoi pensieri, prima di diventare parole, vengano filtrati dal tuo cuore. (Byrd Baggett)

3381) Se incontri la verità solo un cretino la può lasciare, solo un pazzo la può lasciare!!

3382) Se nel primo chiarore del giorno il bimbo che sta al piano di sotto piange e quel pianto ti sveglia e ti tira via da un farlocco bilancio preventivo della tua giornata con questo pensiero: "Ma stare al mondo non è come quel bimbo che piange? Non è un essere bisognosi di tutto?"; tale pensiero salva l'inizio di una giornata e magari tutta una vita. (Tempi 07/06/2007 p.5)

3383) Ha ragione Pietro Citati quando afferma che il cristianesimo è nato tra prostitute, ladri, gabellieri romani, pubblicani. (Tempi 07/06/2007 p.39)

3384) Cosa abbiamo mai fatto o Dio per meritarci una bellezza così straordinaria e cosa dobbiamo aspettarci come prova per aver avuto in dono una bellezza così straordinaria. (Ezra Pound)

3385) Se dio è venuto tra noi per morire, per lavorare come tutti gli altri, ma soprattutto per morire, vuol dire che la vita è una cosa faticosa. (Luigi Giussani - 7 mag 1989 - Adro - Tracce mag 2007 p.1)

3386) Una cosa bella è per sempre una gioia. (Keats)

3387) Mai attribuire alla malizia ciò che si spiega adeguatamente con l'incompetenza. (Napoleone)

3388) Il "Carpe Diem" è brutalmente individualistico e non si fa carico dei figli e delle prossime generazioni.

3389) In qualche strano modo, qualsiasi fatto scoprii o qualsiasi percezione nuova ebbi non mi parve mai una mia "scoperta", bensì piuttosto qualcosa che esisteva da sempre e in cui ebbi la fortuna di imbattermi. (Subrahmanyan Chandrasekhar)

3390) La poesia nasce da un pensiero, da un fatto che accade e che ti colpisce. La vita è sempre un dialogo con qualcuno, fatti esterni che ti colpiscono e nasce un dialogo. [...] con la poesia uno porta la verità di se stesso. (Francesca Merloni - Tracce giu 2007 p.121)

3391) Condannare l'errore, abbracciare l'errante. (Giovanni XXIII)

3392) "Lo studio con Beethoven è molto più impegnativo del previsto, la precisione che pretende da me supera di molto ogni immaginazione...". Aveva 19 anni Ferdinand Ries quando cominciò a frequentare le lezioni di pianoforte presso Beethoven... (Ries - Le Sinfonie - Tracce giu 2007 p.103)

3393) L'ideologia non è l'ingenua accettazione del visibile (cioè del reale), ma la sua intelligente cancellazione. (Hannah Arendt, Le origini del totalitarismo, Ed. Di Comunità)

3394) Una sola cosa bella deve entusiasmare l'uomo per tutta la vita, è vero; ma lo splendore di questo incontro deve illuminare tutto il resto... (Franz Schubert)

3395) La fede si irrobustisce donandola. (Giovanni Paolo II)

3396) Il giorno prima di morire, paralizzato a letto, completamente afono, gli ho chiesto come stava, e ha risposto allo stesso modo con cui aveva risposto per tutta la vita: "farès pecat a lamentam" che in italiano significa "Tutto è Grazia". Mio padre era così. E così era mia mamma, che è morta ormai tanti anni fa (nell'85), una donna molto semplice, figlia di contadini, che aveva tirato su dieci figli e che morì confidandomi: "Mi dispiace di morire, perché adesso che siete un po' più grandi, avrei potuto fare un po' di bene". (Franco Nembrini - Convegno Ecclesiale Diocesano Basilica di San Giovanni in Laterano, 11-12 e 14 giugno 2007)

3397) Ti posso dare credito solo per una grande speranza presente. (Franco Nembrini - Convegno Ecclesiale Diocesano Basilica di San Giovanni in Laterano, 11-12 e 14 giugno 2007)

3398) L'educazione non poggia su tecniche psicologiche o pedagogiche o sociologiche. È l'offerta della propria vita alla vita dell'altro. È l'offerta di una proposta di vita esistenzialmente significativa e convincente che ha le sue radici nella esperienza lieta e certa del testimone. (Franco Nembrini - Convegno Ecclesiale Diocesano Basilica di San Giovanni in Laterano, 11-12 e 14 giugno 2007)

3399) È il RISCHIO EDUCATIVO: Un amore sconfinato per la libertà dell'altro perché è questa libertà che il Padre ha amato e stimato fino a sopportare lo strappo del figlio che se ne va. (Franco Nembrini - Convegno Ecclesiale Diocesano Basilica di San Giovanni in Laterano, 11-12 e 14 giugno 2007)

3400) Il non essere è simile all'ovatta, in cui sono avvolte le nostre giornate. Tutto il problema dell'esistenza consiste nel cogliere i momenti in cui le cose si fanno trasparenti e si trova la traccia. Come se, per uno squarcio improvviso, il fondo dell'essere divenisse visibile e la poesia si facesse realtà. (Virginia Woolf - Moments of Being)

3401) Quando c'è la luna e le donne in abiti passeggiano
Provo stupore per i loro occhi, le ciglia e tutta l'organizzazione del mondo
Mi sembra che da una propensione reciproca così grande
Potrebbe finalmente risultare la verità ultima.
(Czeslaw Milosz - "Quando c'è la luna" in Poesie)

3402) Quella che chiamiamo noia è piuttosto un morboso accorciamento del tempo in seguito a monotonia: lunghi periodi di tempo, se non si interrompe l'uniformità, si restringono in modo da far paura; se un giorno è come tutti, tutti sono come uno solo; e nell'uniformità perfetta la più lunga vita sarebbe rivissuta come fosse brevissima e svanirebbe all'improvviso. (Thomas Mann - La montagna incantata)

3403) Ieri mi sono comportata male nel cosmo. Ho passato tutto il giorno senza fare domande, senza stupirmi di niente. Ho svolto attività quotidiane, come se ciò fosse tutto il dovuto. Inspirazione, espirazione, un passo dopo l'altro, incombenze, ma senza un pensiero che andasse più in là dell'uscire di casa e del tornarmene a casa. Il mondo avrebbe potuto essere preso per un mondo folle, e l'io l'ho preso solo per uso ordinario. Nessun come e perchè - e da dove è saltato fuori uno così - e a che gli servono tanti dettagli in movimento. Ero come un chiodo piantato troppo in superficie nel muro. (Wislawa Szymborska - da Disattenzione in Due punti)

3404) La speranza, cioè una scintilla, una goccia di lei, non abbandona l'uomo, neppur dopo accadutagli la disgrazia la più diametralmente contraria ad essa speranza, e la più decisiva. (Giacomo Leopardi, Zibaldone di pensieri, I)

3405) Il cuore desidera le stesse cose dappertutto! (Laura di Forlì - Tracce giu 2007 p.79)

3406) Ama chi dice all'altro: tu non morirai.

3407) Il mondo e le stelle del cielo sono la periferia dell'io, diceva Giussani. (Tracce giu 2007 p.78)

3408) Lasciamo crescere ciò che vive; curiamolo e valorizziamolo, sosteniamolo; non creiamo nuovi scatoloni vuoti e tesi solo a far vedere all'esterno che "comunque qualcosa si fa". (GS, Libas - Tracce giu 2007 p.76)

3409) Recentemente alcuni di noi hanno incontrato a Monaco il professor Lobkowicz che concludendo un dialogo sull'Europa ci ha invitato a non essere massa, ad avere sempre delle ragioni forti e universali e a sentirle nostre al punto di essere disposti a morire per esse. (Tracce giu 2007 p.76)

3410) Noi non siamo uomini che preparano altri uomini perchè siano fatti come noi, ma (...) perchè siano liberi da ogni servitù, liberi da noi... (Charles Peguy)

3411) Qualunque cosa tu dica o faccia
C'è un grido dentro:
Non è per questo, non è per questo! (Clemente Rebora)

3412) Quando arriva la farfalla il fiore si apre, quando il fiore si apre la farfalla arriva. (Shodo Habukawa - Tracce giu 2007 p.68)

3413) Guardando le stelle o il mare, innamorandosi di una donna, guardando con tenerezza i figli, animosamente cercando di conoscere la natura e di usarla, l'uomo di tutti i tempi, di tutte le razze cerca la felicità: quello che è vero, quello che è giusto, quello che è bello. (Luigi Giussani - Tracce giu 2007 p.67)

3414) Noi non viviamo solo per vivere. Tutto non ricomincia a ogni generazione: noi riceviamo e tramandiamo. La vita si inscrive in una patria, in una lingua, in un mondo che spetta a noi mantenere con cura, e forse anche con amore. (Alain Finkielkraut - Tracce giu 2007 p.40)

3415) L'importante è essere luce vicendevole l'uno all'altro. (Hans Scholl - La Rosa Bianca)

3416) "Mi sono sentito all'improvviso un bisogno di impossibile, le cose così come sono non mi sembrano soddisfacenti, ho dunque bisogno della Luna, o della felicità o dell'immortalità... "(Dramma Caligola, A. Camus)

3417) Se ti dico che la citta a cui tende il mio viaggio è discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla. (Italo Calvino - "Le città invisibili")

3418) Non c'è sciocco più pericoloso di quello che ha un po' d'ingegno. (François de La Rochefoucauld)

3419) "Ma non vedi che ora è?" dice sua madre. E la ragazza: "Non soffrire così. Se questo è un tempo di prova, mettiamolo a frutto: chiediamoci che cosa possiamo soffrire per la Madonna, se possiamo offrirle quello che ci accade." (Antonio Socci - Mistero Medjugorje - pag 76ss)

3420) Nelle mie scoperte scientifiche ho appreso più col concorso della divina grazia che con i telescopi. (Galileo Galilei)

3421) Che cosa sarebbe la vita se non avessimo il coraggio di fare tentativi? (Vincent Van Gogh)

3422) Questa tensione è insopportabile, speriamo che duri. (Oscar Wilde)

3423) La tristezza dei figli è figlia della nostra, la loro noia è figlia della nostra. Perché io potevo desiderare, bambino, di essere come mio papà? Perché presentivo, sapevo che mio papà sapeva le cose che nella vita è importante sapere. Sapeva del bene e del male, della verità e della menzogna, della gioia e del dolore, della vita e della morte. (Franco Nembrini - Tempi 21 giu 2007 p.60)

3424) Io oggi insegno letteratura all'Università di California, e uno dei campi di cui mi occupo è la storia della censura: e anche nel cosiddetto mondo libero ci sono mille forme di censura, più subdole di quelle che usava Stalin, ma non per questo meno efficaci. Certo, è anche vero, però, che mentre in un paese totalitario il potere della censura è pressoché assoluto, in un paese libero invece si può sempre trovare un altro editore con cui pubblicare, ci si può far sentire. (Druz Nikov - Tempi 21 giu 2007 p.57)

3425) C'è ancora nebbia questa sera. Questa nebbia ormai non va più via, è rimasta avviluppata alle nudità del mondo nostro... A volte, vedi, la nebbia mette sconforto. Tocca ingoiare la rabbia, che, poi rabbia di cosa? E ti vedi come uno che aspetta malamente senza vederci. E ti senti lasciato indietro come un bagaglio inutile... O forse è la nebbia, che non ci fa vedere, forse è stanchezza o paura. Forse domani ci sarà il sole. Ma oggi, maledizione, oggi senti la morsa al cuore. (Michele Dolz)

3426) Montanelli raccontava che suo padre, preside del liceo in cui studiava, ogni anno lo faceva rimandare in tutte le materie, di modo che non ci fossero sospetti di favoritismo: e Indro, che di certo non era un somaro, passava tutte le estati sui libri. In tal modo è diventato Indro Montanelli. Nella scuola di oggi i ragazzi - specie se di famiglia agiata - sono svogliati, menefreghisti, strafottenti. (Michele Brambilla – Il Giornale - 16/07/2007 )

3427) Una volta, tanti anni fa, sono stato cappellano di una colonia milanese a Celle Ligure. Là ho avuto delle esperienze bellissime. Tutte le sere andavo a piedi da Celle Ligure a Varazze e poi tornavo indietro. A un certo punto c'è un'ansa della costa, un giro della costa con un muricciolo basso e poi c'è la spiaggia e il mare. Bellissimo! Una sera facevo la mia solita passeggiata; non c'era la luna, ma il cielo era assolutamente limpido, carico di stelle. Proprio sul voltare della strada, improvvisamente, ho visto (è stata l'unica volta nella mia vita in cui mi è capitato) un ponte sull'acqua, tra oro e argento: ma non era il ponte che di solito il sole o la luna fanno sul mare; quella notte il ponte sul mare era fatto dalla Via Lattea! Nessuno mi ha mai detto di averlo visto, forse nessuno lo ha mai veduto perché occorre guardare in un certo modo per notare il ponte della Via Lattea. I primi anni in cui facevo scuola a Milano raccontavo sempre questo fatto ai miei studenti e dicevo: «Io vedo quello che vedete voi, ma voi non vedete quello che vedo io!». Infatti tutte le persone che passeggiavano da Celle Ligure a Varazze quella sera non videro quello che io avevo visto, non si accorsero del ponte della Via Lattea appena accennato sul mare. Quel ponte non era luminoso come quello del sole o della luna - perché tutti lo avrebbero visto -, ma non era neppure un riflesso qualsiasi; era realmente un ponte di luce. Allora ho pensato: «È proprio vero che esiste il centuplo quaggiù di cui ci parla Gesù. Chi sa osservare il mare fino a questo punto? Chi sa osservare le cose fino a questo punto?». E dicevo ai miei ragazzi: «Il ponte di luce sul mare con la Via Lattea nessuno di voi lo ha mai visto, lo ha mai osservato, lo ha mai scoperto, né lo scoprirebbe mai se non facesse attenzione alle cose». Da quella sera in poi la mattina svegliavo i bambini della colonia di Celle Ligure gridando: «Andiamo a vedere il ponte sul mare!». Allora tutti si svegliavano in fretta, altrimenti ci sarebbe voluta mezz'ora a tirarli giù dal letto. Saltavano su e correvano alla finestra... (Luigi Giussani)

3428) Sembra tutto così complicato. Eppure è così semplice: avessi avuto la luna, o Drusilla, il mondo, la felicità, sarebbe stato tutto diverso. Tu lo sai, Caligola, che potrei essere tenero. La tenerezza! Ma dove trovarne tanta da soddisfarne la mia sete? Dove trovare un cuore profondo come un lago? Non c'è niente che mi vada bene, né in questo mondo, né in quell'altro. Eppure sono certo, ed anche tu lo sei, che mi basterebbe l'impossibile. L'impossibile! L'ho cercato ai confini del mondo e di me stesso. Ho teso le mani. (Albert Camus - "Caligola")

3429) Il cuore di una madre è un abisso in fondo al quale si trova sempre un perdono. (Honoré De Balzac)

3430) Come mi diceva mio fratello Oliviero "Per il riposo c'è tutta l'eternità". (Claudio, 18 luglio 2007)

3431) Non puoi comandare una carica di cavalleria, se ti senti ridicolo a cavallo. (John Peers)

3432) Qualche uccello di mare se ne va, né sosta mai, perché tutte le immagini portano scritto più in là. (Eugenio Montale - "Maestrale")

3433) Le cose più vere sono quelle che "costano".

3434) Il sogno svuota la testa dopo averla riempita di nubi. (Luigi Giussani, Tracce lug/ago 2007 p.18)

3435) Con acuta conoscenza della realtà umana sant'Agostino ha messo in evidenza come l'uomo si muova spontaneamente, e non per costrizione, quando si trova in relazione con ciò che lo attrae e suscita in lui il desiderio. (Benedetto XVI - Tracce lug/ago 2007 p.21)

3436) Essere fedeli alla realtà delle cose, nel bene e nel male, implica un integrale amore per la verità e una totale gratitudine per il fatto stesso di essere nati. (Hannah Arendt - Tracce lug/ago 2007 p.22)

3437) Non uno Stato che regoli e domini tutto è ciò che ci occorre, ma invece uno Stato che generosamente riconosca e sostenga, nella linea del principio di sussidiarietà, le iniziative che sorgono dalle diverse forze sociali e uniscono spontaneità e vicinanza agli uomini bisognosi di aiuto. (Benedetto XVI, Deus Caritas Est)

3438) ... un amico deputato, con grande esperienza politica, mi diede un consiglio: "Avrai fatto una buona politica, se al termine del tuo mandato sarà cresciuto realmente la libertà di educazione nella regione". In questo tempo sono andato scoprendo che questo criterio non è valido solamente per quanto riguarda l'educazione, ma anche per tutta l'attività politica. Lavorare con questo criterio obbliga a una attenzione continua. Attenzione per scoprire, valorizzare e potenziare l'iniziativa delle persone e della società. (Javier Restan - Direttore generale del Dipartimento dell'educazione della regione Madrid - Tracce lug/ago p.30)

3439) La Chiesa cristiana, come società visibile, è necessariamente una potenza politica o un partito. Può essere un partito trionfante o perseguitato, ma deve sempre avere le caratteristiche di un partito che ha la proprietà nell'esistente rispetto alle istituzioni civili che lo circondano e che è donato, per il suo latente carattere divino, di enorme forza e influenza fino alla fine dei tempi. (John Henry Newman 1801-1890, Il cuore del mondo, Bur 1994)

3440) Il dottor Hodgson ha citato lo splendido esempio di un ricercatore universitario straniero, giunto in Gran Bretagna per ragioni di studio, il quale era venuto a chiedergli cosa dovesse fare, aspettandosi di ricevere istruzioni in merito a quale ricerca avrebbe dovuto portare avanti per adeguarsi alle aspirazioni professionali del suo nuovo supervisore. Invece, con suo sommo stupore, si sentì dire che doveva "semplicemente fare della buona Fisica". In seguito egli ha raccontato al dottor Hodgson come la sfida di capire cosa significasse "buono" in Fisica abbia segnato il punto di svolta della sua carriere. (James Scoular - Tracce lug/ago 2007 p.58)

3441) ... Tuttavia delle semplici istruzioni non sono sufficienti per affrontare la vita. Abbiamo bisogno di qualcuno che ci stia vicino, che condivida la nostra vita, che ci induca a volerlo seguire sulla spinta di un'attrattiva umana. È in quest'attrattiva che noi riconosciamo l'autorità... La vera autorità risveglia la nostra ragione spingendola a guardare ciò che desideriamo e sfida la nostra libertà proponendoci una risposta. (James Scoular - Tracce lug/ago 2007 p.59)

3442) Il problema fondamentale dei nostri giorni non è il problema di Dio, ma è innanzitutto il problema dell'uomo... Il problema del nostro tempo è quello dell'uomo, della salvezza della persona umana dallo sfacelo, il problema della vocazione e del destino dell'uomo, della soluzione dei problemi fondamentali della società e della cultura alla luce dell'idea cristiana di uomo. Gli uomini hanno rinnegato Dio, ma così facendo non hanno messo in dubbio la dignità di Dio, bensì la dignità dell'uomo. (Nikolaj Berdjaev - Pensieri controcorrente)

3443) Ci sono domande che non invecchiano mai. Non dipendono dall'epoca, dalle circostanze, dal carattere delle persone. Se ne stanno abbarbicate dentro il cuore di ogni uomo e da lì continuano a riproporsi, sempre nuove, sempre incalzanti. "Ed io che sono?": la domanda che risuona nel Canto notturno di un pastore errante dell'Asia, scritto da Leopardi nel 1820. (Giorgio Paolucci - Tracce lug/ago 2007 p.62)

3444) Ma guarda chi sei! Guarda quello che il cuore desidera! Dimmi se ti puoi accontentare di meno di questo! Dimmi se ti basta tutto il mondo! (Juliàn Carròn - Tracce lug/ago 2007 p.63)

3445) Quando mi veniva voglia di capire qualcuno o me stesso, prendevo in esame non le azioni, nelle quali tutto è convenzione, bensì i desideri. Dimmi cosa vuoi e ti dirò chi sei. (Cechov - Tracce lug/ago 2007 p.63)

3446) Quello che una persona veramente vuole lo capisco non da ciò che è obbligato a fare, ma da come usa il tempo libero. (Luigi Giussani - Tracce lug/ago 2007 p.70)

3447) La storia non è altro che l'accertamento del fatto umano attraverso le testimonianze. (padre Lagrange - Tracce lug/ago 2007 p.70)

3448) Un metodo è sempre applicato da un soggetto e, pertanto, ogni ricostruzione dice qualcosa del soggetto che la fa... Il primato del reale, del Fatto testimoniato, giudica la soggettività dello studioso che, quanto più leale con suo desiderio di conoscenza, tanto meno sarà fazioso e terrà conto di tutti i fattori. Viceversa la ricostruzione, più che onesta, sarà una fotografia dei suoi ideali. (José Miguel Garcìa - Tracce lug/ago 2007 p.70)

3449) Si vede bene solo con gli occhi pieni di ciò che si guarda. (Eduardo Chillida - Scultore, 1924-2002 - Tracce lug/ago 2007 p.72)

3450) Il mio maestro è stato lo stupore di fronte a ciò che non conosco. (Eduardo Chillida - Scultore, 1924-2002 - Tracce lug/ago 2007 p.74)

3451) Guardando infrangersi il mare talvolta furioso che riesce ad ammansire un po' le rocce, che simili a noi... un po' erose ma impavide, difendono la terra e anche l'anima delle cose. (Eduardo Chillida - Scultore, 1924-2002 - Tracce lug/ago 2007 p.74)

3452) L'artista lavora cercando, senza sapere fino a che punto del cammino intuito riuscirà ad arrivare; a volte fallisce. Il tecnico invece sa quello che deve fare fin dall'inizio, e lo fa inesorabilmente. Il primo indaga, inventa e inciampa. Il secondo ripete, fa qualcosa che è già stato inventato. (Eduardo Chillida - Scultore, 1924-2002 - Tracce lug/ago 2007 p.75)

3453) Scrivere significa prendere la verità obliquamente. (Roland Barthes)

3454) Una persona moderna senza fede è alla deriva in un cosmo senza orientamento. Vive in un mondo appiattito, per quanto colmo di stimoli potenti e di molto rumore. Non conosce se stesso e perciò cerca di colmare la sua fame d'identità con l'immediatezza dei sensi fisici, o attraverso il potere e la manipolazione degli altri, la droga delle ideologie della rivoluzione sociale, false "spiritualità" che riempiano il vuoto aperto in lui, o dal rendere svariate cose i propri idoli. (Michael O'Brien - Scrittore Canadese - Tracce lug/ago 2007 p.90)

3455) Si può parlare soltanto di ciò di cui si sta facendo esperienza: cioè di qualcuno o qualcosa che si è incontrato. Altrimenti il destino è la retorica del desiderio e si finisce per dare spazio al nulla. (Ambrogio Pisoni - Tracce lug/ago 2007 p.96)

3456) Da un grande potere deriva una grande responsabilità. (Zia di Spiderman)

3457) Se non c'è verità, se non c'è qualcosa a cui dedicare la vita, per cui vivere, non può esserci neanche la libertà; non può esserci ragione, né ricerca, né scienza, né ordine, né possibilità di andare alla profondità nella vita. (Giancarlo Cesana - Tracce lug/ago 2007 p.118)

3458) Noi siamo gli uomini peggiori di tutti i tempi perchè di tutto conosciamo la menzogna, noi che non sappiamo cosa sia la verità. (Malraux)

3459) Se corrompiamo i simboli corrompiamo i concetti; se corrompiamo i concetti, corrompiamo la conoscenza; se corrompiamo la conoscenza, corrompiamo la coscienza; se corrompiamo la coscienza, corrompiamo le azioni. (Michael O'Brian - scrittore - Tempi 19 lug 2007 p.48)

3460) Lo sguardo cristiano sa spezzare anche gli equivoci dell'ideologia.

3461) Le mie idee le porto a lungo dentro di me, spesso molto a lungo prima di metterle per iscritto... Cambio molto, scarto e tento sempre di nuovo, finché non sono soddisfatto, poi comincio ad elaborare nella mia testa, allargo, restringo, spingo verso l'acuto e verso il grave e, poiché so cosa voglio, la concezione di fondo non mi abbandona mai. (Ludwig van Beethoven)

3462) I valori dello sport non esistono perchè nella questione il punto fondamentale è riuscire a recuperare la radice vera dello sguardo sull'uomo. (Alberto Fornari - Speciale Meeting 2007 p.136)

3463) Sono costretto a trovare la mia strada seguendo la stretta concatenazione dei fatti. (Michael Faraday - Chimico e fisico - 1791-1867 - Le Scienze Ago 2007 p.12)

3464) Indagando s'impara.

3465) "Grazie di tutto mamma", aveva detto quando già era malato gravemente. "Grazie di cosa, Martino?", "Di tutto, di avermi fatto nascere", "Vedendo quanto soffri penso che forse sarebbe stato meglio non farti nascere", "No, mamma, vuoi mettere quante cose belle ho avuto?" (Martino ragazzo morto a 14 anni - di Elena Ugolini - Avvenire Bologna 22/07/2007)

3466) Chiunque ha talento. Ciò che è raro è il coraggio di seguire quel talento nel luogo oscuro a cui conduce. (Erica Jong)

3467) Faccio parte, come tanti, della schiera di quelli che ogni anno rischiavano il rinvio a settembre. E parlo di molti decenni fa. Un anno però andò piuttosto bene; la mia insegnante si era ammalata ed era stata sostituita da una supplente bravissima: quell'anno mi sono resa conto che forse non dipendeva da me se non capivo la matematica. Quando, ai primi anni di medicina, dovevo affrontare gli esami di fisica e chimica, ho tirato fuori i miei libri scolastici e ho fatto in 3 mesi tutto il programma di matematica, da sola e senza incontrare difficoltà. Cos'era cambiato? Solo la motivazione (ero assolutamente determinata a non farmi bloccare da questo ostacolo). Le mie basi erano scadenti, tuttavia il mio cervello era stato addestrato a ragionare, in anni di latino, greco, analisi logica, maledettissimi versi a memoria. (Paola Locci - ilpungolo.com - 05 Agosto 2007)

3468) La qualità del pensiero, artistico o scientifico, può scaturire solo da un impegno personale continuo e faticoso. (Paola Locci - ilpungolo.com - 05 Agosto 2007)

3469) Il problema sta sì nei metodi di insegnamento. Ma sta anche, e specialmente, nell'impreparazione delle nuove generazioni al ragionamento, al metodo e alla disciplina mentale. Il ragionamento presuppone attenzione, pazienza, concentrazione: chi insegna più queste cose nell'epoca del mordi-e-fuggi? (Paola Locci - ilpungolo.com - 05 Agosto 2007)

3470) Se un bambino impara a ragionare, non importa su che, acquisirà degli strumenti utilizzabili per apprendere qualsiasi cosa, avrà una specie di passepartout per tutto ciò che nella vita potrà interessargli di capire e approfondire. Viceversa, il tempo libero dovrebbe essere lasciato davvero "libero": un bambino che venga organizzato nelle sue attività di gioco e socializzazione, cioè in quelle attività che sono le più spontanee in un essere umano, non saprà organizzarsi da adulto. E avrà bisogno, per non sentirsi solo, di essere intruppato in eventi collettivi – diciamo la verità - spesso alienanti; oppure tenderà ad isolarsi, non importa se davanti a un computer, o in camera con le cuffie sulle orecchie, o anche nel buio di un cinema affollato. (Paola Locci - ilpungolo.com - 05 Agosto 2007)

3471) Cerchiamo di combattere la funesta propensione a trovare scuse e a dare la "colpa" sempre a qualcun altro, a qualcos'altro, fuori da noi, altro da noi. "La nebbia ha causato un incidente…". Non è la nebbia che causa gli incidenti, è chi guida male nella nebbia che causa gli incidenti. "Il computer isola le persone…". Non è il computer ad isolare le persone: sono le persone che vogliono isolarsi che utilizzano il computer per isolarsi, invece che per aprire la propria mente. Non si produce arte di qualità? Non è colpa della tecnologia, è il mondo chiuso della Cultura impartita dall'alto, ben protetto da snervanti pastoie burocratiche all'esterno e da coloriture ideologiche all'interno, che non lascia spazio alla creatività libera e indipendente, favorendo chi dà la caccia alla facile notorietà e al denaro. Non è la mancanza di esami di riparazione che produce "somari". E' la mancanza di motivazioni ad impegnarsi, ad applicarsi con serietà e con rigore, che rende gli studenti, e non solo loro, somari. (Paola Locci - ilpungolo.com - 05 Agosto 2007)

3472) La comunicativa, l'arte di parlarsi e dire con chiarezza ciò che si intende e si sente, di ascoltare l'altro ed essere sicuri di aver capito bene, è la capacità principale per creare e mantenere un rapporto d'amore. (Leo Buscaglia)

3473) Quando ero bambino nessun destino dei personaggi della Storia Santa mi appariva così misero quanto quello di Noè, per il diluvio che lo tenne rinchiuso nell'Arca per quaranta giorni. Più tardi, fui spesso ammalato e per lunghi giorni costretto anche io a restare nell'Arca. Capii che mai Noè poté vedere così bene il mondo come dall'Arca, malgrado essa fosse chiusa e facesse notte sulla terra. (Jean Guitton)

3474) What is essential is invisible to the eyes. (Antoine De Saint-Exupery - "The Little Prince")

3475) Critiche sì, anche pungenti, ma assolutamente no a quelle distruttive. Se la critica non è costruttiva non serve a niente e a nessuno. Le critiche distruttive scoraggiano soltanto e lo scoraggiamento, dice Padre Pio (e tanti altri Santi) non viene mai da Dio ma dal demonio.

3476) «Sometimes I think someone upstairs saved me from being ordinary». («Talvolta penso che qualcuno, lassù, mi abbia preservato dall'essere uno qualunque, una persona ordinaria»). (Michel Petrucciani)

3477) Cercai l'amore dell'anima mia, lo cercai, senza trovarlo. Trovai l'amore dell'anima mia, l'ho abbracciato e non lo lascerò mai. (Cantico dei cantici)

3478) "La Storia, amico mio, è Chi ha inventato il gioco, Il Primo Cerchio di Luce Che ha disegnato il giorno: è una Nave che parte e se ne va e l'aspettano tutti dove arriva!" (Claudio Chieffo - Canzone "La Nave" 1986 in risposta a "La Storia" di Francesco De Gregori

3479) (...) La grandezza della vita (senza della quale non c'è respiro) sta nella scoperta del proprio nulla e del suo divenire strumenti di Dio. Cristo "prende" noi: per gli altri, il mondo. (Maria Vittoria - Da un biglietto scrittomi da Don Giussani nel 79)

3480) Profeta è colui che annuncia il senso del mondo e il valore della vita. (Luigi Giussani, Perché la Chiesa, p. 119)

3481) Una volta da giovanissimo, mi son perso nel grande bosco di Tradate, e invaso dal panico, ho gridato per ben tre ore, mentre il sole stava per cadere. Quella esperienza mi ha fatto capire, dopo, come l'uomo è ricerca: l'uomo è ricerca se grida, ma grida se c'è qualcosa d'altro. Il grido implica l'esistenza di qualcosa d'altro. (Don Luigi Giussani)

3482) La verità dà fastidio perchè svela i limiti negati o taciuti.

3483) Silvia, per te sarei disposto a lottare anche contro i miei peggiori vizi. (Messaggio su una parete di una galleria pedonale)

3484) Quando ti imbatti in una cosa bella, la racconti.
E quando ti imbatti in una cosa vera, la dici.
E se hai capito che la storia di Gesù
ha illuminato il cammino del mondo e dell'uomo
dandogli senso, allora lo racconti.
Non puoi farne a meno.
E se l'incontro con Gesù ha cambiato la tua esistenza
dandole forza, direzione, senso,
allora inviti gli amici a condividerla.
(B. Maggioni)

3485) Esiste un luogo in cui è possibile parlare di sé per aiutarsi a giudicare ciò che accade?

3486) (...) l'amicizia è un'affezione pura, senza ritorno... (Luigi Giussani - "Tu" p.158)

3487) Ma proprio, a volte, nel momento in cui tutto sembra perduto giunge l'avvertimento che può salvarci... (Marcel Proust)

3488) E tutto cospira a tacere di noi, un po' come si tace un'onta, forse, un po' come si tace una speranza ineffabile. (R.M.Rilke "Elegia II vv.42-44, in " Liriche" Sansoni, Firenze, 1942, p. 379)

3489) Non è a forza di scrupoli che un uomo diventerà grande. La grandezza arriva, a Dio piacendo, come una bella giornata. (Albert Camus, "Taccuini")

3490) La fede si fortifica con i propri contrari

3491) Non rinunciare a me stesso! Anche se la redenzione non viene, voglio però esserne degno ad ogni momento. (Kafka - "Diari 1910-1923")

3492) Aspettarsi tutto da ogni singola giornata, da ogni momento, anche il più ripetitivo. Ogni momento è l'irrompere dell'Infinito (che, puntualmente, arriva)!

3493) Quando qualcuno di noi andava da Giussani a dirgli "Ho sbagliato", lui ci spingeva all'immediata ripresa, bruscamente invitava a smetterla di guardarsi addosso, "il punto di partenza non è quello che hai fatto, ma Colui che hai incontrato". Si arrabbiava solo quando si cercava di usare il proprio limite come obiezione per andare avanti. Allora faceva delle memorabili sfuriate. Ma, del limite in sé, diceva che è la scala verso l'infinito. "Se non avessimo la coscienza del peccato", ripeteva, "non capiremmo nemmeno la grandezza dell'essere perdonati". E crescendogli accanto cominciavo a capire ciò che a 18 anni non avevo capito, quel giorno: "Se la vita non fosse triste, sarebbe disperata". Se non fossimo tristi per la consapevolezza del male che facciamo, allora saremmo davvero disperati». (Luigi Amicone - Avvenire)

3494) Non siamo capaci di alzare lo sguardo
per paura di trovare il vuoto di un'assenza,
l'assenza di un io senza più paternità,
sordi ad ogni richiamo, lontani da volti
desiderosi da un'affezione profonda
da cui fuggiamo
per paura di non essere più liberi di esistere,
liberi di avere, liberi di desiderare...;
una libertà rovesciata,
riflessa come in uno specchio, apparenza del reale.
Siamo certi dell'effimero
e ci sentiamo veri nel nostro vuoto apparire;
viviamo di segni, come rinvii verso significati
che a volte non riusciamo a cogliere,
ma pur sempre segni
che conducono ad un punto
dove la ragione spegne la sua corsa,
dove l'istante in cui lo sguardo
incontra lo stesso desiderio di felicità
genera lo stupore di un nuovo inizio
capace di incontrare ancora una presenza.
(Giuseppe Pelleri)

3495) Un uomo libero non pensa a nessuna cosa meno che alla morte e la sua saggezza è una meditazione non sulla morte ma sulla vita. (Spinoza)

3496) L'uomo diretto dalla ragione è più libero nella Città in cui vive secondo il decreto comune che non nella solitudine in cui obbedisce soltanto a se stesso. (Spinoza)

3497) Ho sempre pensato la vacanza come una rottura con l'attività quotidiana, un periodo durante il quale risiedere nello stesso posto e praticare attività rigeneratrici del corpo e della mente, attività fisiche e letture gratuite, concedendosi di pensare senza fini professionali, e di conversare al di fuori della scaletta di un workshop. (Giorgio Israel - Tempi 2 ago 2007 p.35)

3498) Viene in mente la riflessione di Pascal secondo cui la tendenza al "divertissement" e alla distrazione continua esprime il rifiuto di pensare al proprio destino e si manifesta nell'incapacità di stare tranquillo in una stanza vuota (ma anche su un prato o in un qualsiasi luogo poco affollato). Secondo Pascal questi atteggiamenti derivano dalla paura di pensare alla morte, contro cui la distrazione continua agisce come un anestetico. (Giorgio Israel - Tempi 2 ago 2007 p.35)

3499) Diceva il pittore americano Bill Congdon: «Se una canzone non è una porta aperta sul mistero di Dio, allora è solo rumore». Nota Waters: «Sono d'accordo. Io di rumore ne ho sentito abbastanza nella mia vita. Quella frase è vera per qualunque genere di arte, dalla musica alla poesia alla pittura. Ma quello che è successo alla mia generazione non era mai successo prima. Ci siamo nascosti, ci siamo mascherati da qualcun altro, un tentativo razionale di separarci dalla nostra storia. Ci sono in giro scrittori che scrivono in modo perfetto, ma cercano solo di ignorare il mistero. La generazione rock ha cercato di ripudiare la storia, Dio e la fede e si è ritrovata con un grande inganno». (Intervista a John Waters - Tempi 2 ago 2007 p.50)

3500) Quando lavoro su un problema, non penso mai all'estetica... ma quando ho finito, se la soluzione non è bella, so che è sbagliata. (Richard Buckminster Fuller - architetto Americano)

----) A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver lodato la scuola e il personale dedito, fece una domanda: "Quando influenze esterne non interferiscono dall'esterno, la natura di tutti è perfetta. Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri. Non può capire le cose come gli altri.Dov'è l'ordine naturale delle cose, in mio figlio?"
Il pubblico fu zittito dalla domanda.
Il padre continuò. "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino".
Poi raccontò la storia che segue: Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare, la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri, nonostante i suoi handicap.
Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in risposta.
Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: "Siamo sotto di sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo battere all'ultimo inning".
Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore. Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato accettato. In fondo all'ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un paio di basi,
ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto. Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora. Ora, con due fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far vincere la squadra? Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta. Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la palla. Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il
lanciatore, capendo che l'altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza. Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.
Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e squalificare il battitore. Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra.
Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare: "Shay, corri in prima base! Corri in prima!"
Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia. Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda, ora!" Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla.
Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria squadra. Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base. Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base. Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay, corri in terza! Corri in terza!"
Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: "Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!" Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e fatto vincere la sua squadra.
Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità. Shay non superò l'estate e morì in inverno, senza mai scordare di essere stato l'eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!
E ora, una piccola nota alla storia: Noi tutti spediamo migliaia di barzellette per email senza pensarci due volte, ma quando si tratta di inviare un messaggio sulle scelte di vita, la gente ci pensa due volte prima di condividerlo. Nel cyberspazio circolano liberamente le oscenità, le volgarità e le scene crude, ma le discussioni pubbliche
sulla decenza vengono troppo spesso soppresse nelle scuole e sui posti di lavoro. Se state pensando di inoltrare questo messaggio, con ogni probabilità state filtrando le persone sulla vostra lista dei contatti, distinguendo fra quelle 'appropriate' e quelle che no. Bene, la persona che ve l'ha inviato ritiene che tutti possano fare la differenza.
Noi tutti abbiamo ogni giorno mille opportunità di aiutare a realizzare "l'ordine naturale delle cose". Tutte le interazioni apparentemente futili fra due persone ci presentano un'opportunità: passeremo questa piccola scintilla d'amore e umanità o perderemo l'opportunità di illuminare la giornata di coloro che sono meno abili di noi, e lasciare il mondo più freddo, nel farlo? Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i propri meno fortunati.

3501) Cristo o è una Presenza affettivamente attraente ed ha un nome come l'uomo o la donna che amate, per cui puoi dire che la realtà è positiva, oppure non è Lui. Ma allora devo domandare che diventi così. Ogni giorno Cristo rinasce come Volto affettivamente attraente o non è Lui. Ho dentro di me questa promessa e ridico sì ogni giorno e mi aspetto di vedere questa faccia qua. E penso che il mio sì permette a Cristo di essere nel mondo, e non dipende dal fare qualcosa, ma Lui viene comunque. (appunti di una toccante testimonianza di Ettore, un memores che vive a Nazareth)

3502) DOMANDA: Ci sono momenti in cui può arrivare la luce nel suo teatro, nel suo pensiero? Esiste la luce, in quel grande tunnel che lei descrive?
RISPOSTA: Provo a ricordare un'esperienza di luce che ho avuto molto tempo fa e che ho raccontato varie volte nei miei libri. Ecco: quando avevo diciassette o diciotto anni, passeggiavo in una città di provincia, verso mezzogiorno, nel mese di giugno; e, a un tratto, ho sentito una presenza e ho sentito, o in quel momento ho creduto di sentire, che Qualcuno mi teneva nelle sue mani, che non eravamo perduti. È molto difficile raccontare questa storia. E quando ne parlo nei miei libri dove ci sono certi eroi, per esempio nel "Solitario", che hanno questa luce, ebbene, non è più del tutto vero, perché ricordo quel momento di presenza estremamente intensa e lo ricordo sempre più vagamente; e quando mi riferisco a quel momento, non capisco più. Ma, nel momento in cui ho sentito quella cosa indicibile, mi sono detto: «Non avrò mai più paura. Ogni volta in cui avrò noie, ogni volta in cui avrò dubbi, ricorderò quel momento». Ma non lo ricordo più. [.] La morte mi fa paura, ma sopra tutto mi opprime.
DOMANDA: Sì. Come?
RISPOSTA: Mi opprime perché è l'espressione della nostra finitezza. È angosciante, è inaccettabile! Due cose sono inaccettabili: essere nato.
DOMANDA: Essere.
RISPOSTA: Esistere e poi morire. Si può essere senza esistere. Essere nato e poi morire. Non l'ho chiesto io e non sempre lo accetto.
DOMANDA: E lei s'immagina dopo la morte?
RISPOSTA: (silenzio). L'individuo non si raccapezza. Non posso sapere niente.
(Eugène Ionesco, grande drammaturgo franco-rumeno - da: "L'uomo in questione", conversazione con Pierre-André Boutang e con Philippe Sollers, luglio 1978, in "Il mondo è invivibile", 1989 [or. 1979])

3503) Un amico porta il peso degli altri amici. (Don Pierino Gelmini)

3504) Dice: «Un giorno ero disperato. Non vedevo nulla salvo il buio. Dicevo: Dio sei ingiusto! Perché hai creato tanto dolore? Un ragazzo con il secchio passava con il cibo per gli animali. Mi ha visto confuso: "Che hai don? Sei triste?". Lo sapete che io dico sempre la verità. Gli ho risposto: "Sì. Ho chiesto a Gesù di apparirmi, di darmi una carezza. Niente". Allora il ragazzo ha lasciato giù il secchio: "Ehi, Don. Ti accarezzo io, non sono Cristo ma sono un tuo poverocristo"». Lo bacio anch'io. È profumato di acqua di colonia. (Don Pierino Gelmini - Libero 12 agosto 2007 di RENATO FARINA)

3505) Si possono insegnare tante cose, ma le cose più importanti, le cose che importano di più, non si possono insegnare, si possono solo incontrare. (Oscar Wilde)

3506) (...) Ma la speranza non va da sé. La speranza non va da sola. Per sperare bisogna essere molto felici, bisogna aver ottenuto, ricevuto una grande grazia. (Charles Peguy)

3507) La libertà, se non intende portare alla menzogna e all'autodistruzione, deve orientarsi alla verità, ossia a ciò che veramente noi siamo e corrispondere a questo nostro essere. [...] la libertà umana può consistere solo nell'ordinata concordia delle libertà. (Joseph Ratzinger - Studi Cattolici, 430, dicembre 1996)

3508) È il dispotismo che può fare a meno della fede, non la libertà. (Alexis de Tocqueville)

3509) La più bella definizione di critica l'abbiamo comunque trovata nella Prima Lettera ai Tessalonicesi (5,21): «Panta dokimazete to kalon katechete». Vagliate ogni cosa e trattenete il valore. In qualunque atto della ragione, elencati tutti gli identificabili fattori, c'è un punto, un soffio, un'apertura, un punto di fuga imprevisto - come riconosce Montale: «Un imprevisto è la sola speranza», o Kafka: «Esiste un punto d'arrivo» -, per cui ogni esperienza che la ragione giudichi rimanda a una plaga misteriosa, a una realtà di Mistero: Dio. (don Luigi Giussani)

3510) Il perdono! L'esperienza del perdono! Questa è la forma più alta di unione, impegna tutto l'essere che, per volontà e amore, accetta di non fermarsi all'offesa, e crede che un futuro è sempre possibile. (Papa Wojtyla - Francia settembre 1996)

3511) Ci sono momenti in cui casuali, insignificanti piccoli eventi, come esplodessero, si mostrano nella loro portata, stravolgendo, magari riscattando, tutta la storia di un uomo, storia di cui si pensava ormai di poter prevedere il finale.

3512) L'adulto è colui che ha verificato e scelto la sua vocazione, il giovane è colui che sta ancora cercando.

3513) Dietro ogni problema c'è un'opportunità. (Galileo Galilei)

3514) Il tempo manca solo a chi non ne sa approfittare. (Gaspar Melchor de Jovellanos)

3515) Il problema non è esser buoni, il problema è esser veri.

3516) Il problema dell'insegnamento non è "come fare?", ma l'esperienza che io faccio di ciò che insegno.

3517) How many roads must a man walk down, before you can call him a man? (Bob Dylan, Blowin' in the Wind)

3518) Parlate pure male di me, purché ne parliate. (Oscar Wilde)

3519) Fare le cose ordinarie straordinariamente bene. (San Giovanni Bosco)

3520) È peccato grave per un Cattolico non approfondire la Fede, al suo livello di cultura. (Pio XII citato da Rino Cammilleri - Meeting Rimini 22/08/2007)

3521) Acquisizione fondamentale del pensiero medievale era quella secondo cui l'uomo, nell'atto di conoscere, si apre alla realtà oggettiva, la quale si pone davanti a lui come termine del suo stupore e perciò del suo rispetto, oltre che della sua creatività. (Giovanni Paolo II - messaggio al Meeting di Rimini - 1997)

3522) Ogni uomo ha un temperamento e questo è al servizio di Dio, perchè la comunione non si genera tra temperamenti simili, ma nell'unità tra cuori. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3523) Non evitate il sacrificio ai figli, perchè non si cambia senza un significato più vero. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3524) L'avventura della vita è passione per ogni uomo. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3525) Non moralismo, ma realismo che è amore al mondo. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3526) La vita è tortuosa e piena di prove, ma chi ha incontrato Gesù sa che con Lui ogni passo è possibile, che la comunione è la vera liberazione. La comunione è giudizio, verità e unità. (As. Cometa - Mostra Meeting 2007)

3527) "Devi sorridere, mamma", ripeteva negli ultimi tempi della malattia. Come a insegnarci che la vita ci è data perché la doniamo, perché la offriamo anche con l'ultima energia che abbiamo, anche quando riusciamo a fatica a muovere solo qualche muscolo. Sempre più spesso ripeteva: "Grazie di tutto, mamma". "Grazie di cosa, martino?", ha risposto una volta Giorgia. "Di tutto, di avermi fatto nascere" - "Martino, vedendo quanto soffri, penso che sarebbe stato meglio non farti nascere". "No mamma, vuoi mettere quante cose belle ho avuto?". (Martino - ragazzo di 14 anni morto dopo 15 mesi di malattia - Tracce set 2007 p.92)

3528) "Di un po', Marti, dove vanno le persone felici?". Non lo so, papà. "Vanno dal Signore a dirglielo". (Claudio Chieffo al figlio Martino prima di morire il 19/08/2007)

3529) "Martino", gli ha chiesto una volta la mamma mentre stendeva il bucato, "perché mi guardi e sorridi?". "Ti guardo, mamma, e questo mi basta per farmi essere felice". (Martino - ragazzo di 15 anni morto dopo 15 mesi di malattia - Tracce set 2007 p.92)

3530) "Poi andammo dai Greci, ed essi ci condussero al loro servizio divino. E noi non sapevamo se ci trovavamo in Cielo o sulla Terra, giacché sulla Terra non si vede spettacolo di tale bellezza. Noi non sappiamo descrivere con parole quello che abbiamo veduto. Soltanto questo sappiamo, che ivi gli uomini si trovano in presenza di Dio...": il racconto con cui i messaggeri riferirono al Principe Kiev del loro soggiorno a Costantinopoli fu decisivo nello spingere il sovrano e il popolo russo a convertirsi alla religione cristiana ortodossa. (Tracce dic 2007 p.107)

3531) - Ce la caveremo papa?
- Si. Ce la caveremo.
- E non ci succederà niente di male.
- Esatto.
- Perché noi portiamo il fuoco.
- Sì. Perché noi portiamo il fuoco. (Cormac McCarthy "La strada")

3532) ... i rapporti umani danno vera sicurezza e gusto solo come esito di una tensione drammatica in cui sono implicate l'intelligenza e la libertà dell'uomo.(Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3533) ... l'ultima volta che ci incontrammo mi disse che per lui al di sopra di tutto c'era l'ideologia. Una pausa e poi ha concluso con rammarico: "È però assurdo che l'aspetto politico prevalga su quello umano".(Paolo Massobrio che racconta di Luigi Veronelli - Tempi 15 nov 2007 p.58)

3534) ... quando andavo in Portogallo, agli inizi di una comunità nostra negli anni 90 a incontrare un gruppo di giovani, e c'era una ragazzetta che insegnava nelle scuole dei bambini, nell'asilo e mi raccontò un episodio che mi impressionò tantissimo. Una volta fecero una gita con i bambini piccoli e li portarono sul treno. Ma lungo il tragitto c'era una lunga galleria e i bambini piccolini, sul treno al buio si agitavano tutti e lei girava per calmarli. Girando questi vagoni c'era un bambino, il più piccolo, fermo sulla sua sedia tranquillo. E lei incuriosita gli domandò perché lui non avesse paura e le rispose: «Perché il mio papà guida il treno». Perché davvero il cristianesimo è la vita dentro una compagnia certa. (Roberto Gerosa - Montesilvano, 4 nov 2007)

3535) ... tante volte il nostro criterio non è la dipendenza, ma la riuscita, che è il criterio del divo, cioè dell'uomo non religioso. (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3536) Al funerale di don Carlo Gnocchi, alcuni suoi commilitoni alpini salvatisi dalla campagna russa sono presenti ad accompagnarlo, e in particolare due che lo conoscevano anche prima che diventasse cappellano militare; abbastanza turbato, uno chiede a chi gli sta a fianco, che è poi suo cognato, perché "i farabutti che combinano guai e gli inutili Dio li lascia qui. Invece si porta via chi è necessario, chi potrebbe fare ancora tanto bene". Quindi si è indotti a pensare che Dio non si curi molto delle vicende umane, o che non esista. Ma il cognato risponde: "Se Dio intervenisse in modo sistematico a colpire i mascalzoni e a preservare i buoni, costringerebbe con ciò stesso gli uomini a fare il bene. Come dire che li priverebbe della loro libertà". (Eugenio Corti - "Il cavallo rosso" - Citato da Bruno di Biella - Tracce Ott 2007 p.13)

3537) All'inizio c'è un vedere sensibile che poi conduce alla contemplazione nella profondità del visibile si tocca il mistero. (Il Sabato - 1992 n.46)

3538) Alle volte devi essere silenzioso per poter essere ascoltato. (Proverbio svizzero)

3539) Amare l'umanità non è una gran fatica; faticoso è amare l'uomo della porta accanto. (Times Sindacate)

3540) Amor, amore, onne cosa clama.(Jacopone da Todi, Como l'anima se lamenta con Dio de la carità superardente in lei infusa, Lauda XC, in Le Laude, Libreria Editrice Fiorentina, Firenze 1989, p. 318)

3541) Bestiali come sempre, carnali, egoisti come sempre, interessati e ottusi come sempre lo furono prima,
Eppure sempre in lotta, sempre a riaffermare, sempre a riprendere la loro marcia sulla via illuminata dalla luce;
Spesso sostando, perdendo tempo, sviandosi, attardandosi, tornando, eppure mai seguendo un'altra via. (T.S. Eliot, Cori da "La Rocca", Bur Milano 1994, p.99)

3542) Bisogna provare a vivere. (Paul Valery)

3543) Ca sempe ava ragione chi vo' bene (chi ama ha sempre ragione). (E. Murolo/ E.Tagliaferri)(Dalla canzone napoletana: " 'O cunto 'e Mariarosa")

3544) Cardinale Ratzinger anni fa: «La crisi della predicazione cristiana, che da un secolo sperimentiamo in misura crescente, dipende in non piccola parte dal fatto che le risposte cristiane trascurano gli interrogativi dell'uomo; esse erano giuste e continuavano a rimanere tali; però non ebbero influenza in quanto non partirono dal problema e non furono sviluppate all'interno di esso». (Joseph Ratzinger, Dogma e predicazione, Queriniana, Brescia 2005, p. 75)

3545) Carlo aveva una grande considerazione di tutte le persone e si preoccupava di come tanti sciupassero i talenti che Dio gli aveva donato. In più di una occasione affermò: "Tutti nascono con una propria originalità, ma molti muoiono come fotocopie". (Carlo Acutis, ragazzo di 15 anni morto di leucemia fulminante il 12 ott 2006 - da zenit.org)

3546) Che cosa vuol dire guardare il volto di una ragazza secondo la carne? Significa che tutto si riduce a un "mi piace, non mi piace", "ho simpatia, non ho simpatia", "faccio fatica, non faccio fatica". "Pur vivendo nella carne, vivo nella fede" vuol dire invece: affronto il rapporto con lei nella fede del Figlio di Dio, nell'adesione a Cristo», non con la mia misura, ma con quello spalancamento che ha reso possibile Cristo, l'incontro con Cristo. Senza questo amore a Cristo, senza questa passione per Cristo, io riduco la mia ragione alla mia misura, cioè al "mi piace, non mi piace". (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.4)

3547) Che un ragazzo guardi la sua ragazza e gli venga in mente: "Neanche un capello del tuo capo sarà perso", questo è come un vulcano di tenerezza, di dolcezza e di sicurezza. È una gratitudine sconfinata che uno prova! Ma se è un bifolco che non è capace di voler bene, o se è un astratto che parla di "Gesù Cristo significato della vita" senza metterlo in rapporto con il suo amore alla ragazza... (Luigi Giussani, Dall'utopia alla presenza (1975-1978), Bur, Milano 2006, p. 362)

3548) Chi ama davvero ama il mondo intero, non soltanto un individuo particolare. (Erich Fromm)

3549) Chi disprezza è sempre più vile del disprezzato. (Tommaseo)

3550) Chi ha pazienza può avere ciò che vuole. (Benjamin Franklin)

3551) Chi meglio serve ne trae più profitto. (A.F. Sheldon)

3552) Chi si sente a casa solo nel suo paese è ancora un bambino; chi si sente a casa in due Paesi sta diventando adulto; chi non si sente a casa in nessun luogo al mondo è sulla strada della perfezione. (Paul de Saint-Victor - citato da Stanley Hauerwas - Tracce set 2007 p.31)

3553) Chi vuole cogliere una rosa non deve mai badare alle spine. (Consiglio proverbiale)

3554) Ciascuno sappia mantenere il proprio corpo con santità e rispetto, non come oggetto di passioni e libidine. (S. Paolo, 1Tes 4, 4)

3555) Con la fede si spostano le montagne, ma se la fede fosse facile, tutte le montagne non ci sarebbero più. (Immaculèe Ilibagiza - Tempi 20/12/2007 p.43)

3556) Con una grande certezza in corpo si può affrontare qualunque battaglia, qualunque secolo tetro, qualunque aria nefanda. (Paola Bergamini - Tracce nov 2007 p.35)

3557) Credere nei miracoli è un fatto storico che lo storico ignora a suo rischio e pericolo. (Norman H. Baynes)

3558) Di fronte a tanti fallimenti non è infrequente questa domanda: sono io migliore dei miei amici e dei miei parenti che hanno tentato e hanno fallito? Perché io, proprio io, dovrei riuscire là dove tanti si arrendono? Quest'umano timore può bloccare anche gli spiriti più coraggiosi, ma in questa notte che ci attende, ai piedi della sua Santa Casa, Maria ripeterà a ciascuno di voi, cari giovani amici, le parole che lei stessa si sentì rivolgere dall'Angelo: Non temete! Non abbiate paura! Lo Spirito Santo è con voi e non vi abbandona mai. A chi confida in Dio nulla è impossibile. Ciò vale per chi è destinato alla vita matrimoniale, ed ancor più per coloro ai quali Iddio propone una vita di totale distacco dai beni della terra per essere a tempo pieno dediti al suo Regno. (Benedetto XVI - Loreto 01/09/2007)

3559) Dico soltanto che quando per caso il Signore mi cava fuori una parola che è utile alle anime, lo capisco dal male che mi fa. (Bernanos, Il diario di un curato di campagna)

3560) Dio per noi vuole libertà per ogni nostra azione, giusta o sbagliata che sia. (Bruno, Biella - Tracce Ott 2007 p.15)

3561) Dio vuole la salvezza di tutti attraverso la conoscenza della verità. La salvezza si trova solo nella verità. (Catechismo della Chiesa Cattolica, 851)

3562) Dobbiamo tenerci la nostra esperienza personale, i nostri saperi, aver fiducia nella nostra esperienza e tenere fermo questo rapporto con la concretezza delle cose, la concretezza della nostra vita. (Eugenia Roccella - giornalista e scrittrice - Tracce set 2007 p.29)

3563) Eppure era uno dei luoghi più belli che avessi mai visto, soprattutto a osservare il promontorio che calava per allungarsi nell'acqua con una lingua di terra armoniosa, piccole baie intrise di fosforescenza, spiaggette di sabbia candida incontaminata, veniva una specie di struggimento. Quasi un bisogno di buttarsi in ginocchio e ringraziare DIO d'essere vivi. (Oriana Fallaci - "Un uomo trovo" p.137)

3564) Essere insegnati non è solo un mezzo, è uno scopo, è una liberazione, è un'apertura, è la felicità del divenire altro, è, come lo richiama l'etimologia della parola scuola, la forma suprema del piacere. Lo abbiamo dimenticato. Qui, in questa dimenticanza, più ancora che nell'incapacità di offrire ai nostri bambini un avvenire privo di angosce, sta – mi sembra – il nostro fallimento più grave. Poiché, a differenza di un'economia mondializzata, questa incapacità ci è interamente imputabile. (Alain Finkielkraut, La querelle de l'école, Stock/Panama, 2007, pag. 221)

3565) Essi cercano sempre d'evadere / Dal buio esterno e interiore / Sognando sistemi talmente perfetti che più nessuno avrebbe bisogno d'essere buono. (T.S. Eliot, Cori da «La Rocca», Bur, Milano 1994, p.89)

3566) Fare la verità nella carità. (John Henry Newman)

3567) Finora ho portato la croce di Cristo in un modo puramente esteriore, come Simone il Cireneo. (Soren Kierkegaard)

3568) Gesù, voglio che anche oggi mi manchi! (Dario - Tracce dic 2007 p.12)

3569) Gli amici veri si rallegrano e si rattristano delle medesime cose. (Tommaso d'Aquino)

3570) Gli uomini si amano come sono e non come dovrebbero essere. Se le nostre mamme avessero aspettato a volerci bene quando noi fossimo diventati buoni, forse sarebbero morte senza volerci bene. (don Primo Mazzolari)

3571) Gli uomini: se qualcuno gioca loro un brutto tiro lo scrivono sul marmo, ma se si fa loro un favore, lo scrivono sulla sabbia. (S. Tommaso Moro)

3572) Godere ogni minuto del miracolo di essere vivo. (professor Mario Melazzini - oncologo di Pavia - "Un medico, un malato, un uomo")

3573) Guardami nell'Eucarestia. Così deve essere la tua vita: tutto per gli uomini ma sempre in Dio solo. (Don Divo Barsotti)

3574) Ho sempre coltivato un certo cattivo gusto nel non lasciarmi travolgere dalla marea mielosa di buoni sentimenti falsi e imperanti. Non ho mai scambiato la mia libertà con il corretto o il conveniente, cantavo, in gioventù, "produci consuma crepa". Era una constatazione e un giudizio. So in cuor mio che c'è una verità e cosa è giusto. È un retaggio dei secoli nei secoli, è il lascito prezioso dei miei vecchi. (Giovanni Lindo Ferretti - Tempi 13/12/2007 p.57)

3575) Ho trovato Dio il giorno in cui ho perduto di vista me stessa.(S. Teresa d'Avila)

3576) I preconcetti sono le serrature sulla porta della saggezza. (Merry Browne)

3577) Il Direttore Generale di un'azienda, avendo ricevuto un invito per un concerto, era l'incompiuta di Schubert, e non potendoci andare regalò l'invito al Direttore del Personale. Il giorno dopo chiede al direttore del personale se il concerto gli era piaciuto e per risposta, forse è una sua funzione, questo gli invia una relazione il cui contenuto era questo: «Primo: durante considerevoli periodi di tempo i 4 oboe non fanno nulla. Si dovrebbe ridurne il numero e distribuire il lavoro sul resto dell'orchestra. Secondo: i 12 violini suonano la medesima nota quindi l'organico dei violinisti dovrebbe essere drasticamente ridotto. Terso: non serve a nulla che gli ottoni ripetano i suoni che sono già stati eseguiti dagli altri». E conclude: «Se tali passaggi, ridondanti, fossero eliminati il concerto potrebbe essere ridotto di un quarto. Se Schubert avesse tenuto conto di tali indicazioni avrebbe terminato la sinfonia». Mi impressionò perché davvero l'alternativa nel rapporto con la realtà è così. O la fede, o la sorpresa di una presenza o l'analisi che distanzia la realtà. (Roberto Gerosa - Montesilvano, 4 nov 2007)

3578) Il Mistero passa da suggerimenti semplici. (Don Juliàn Carròn - Tracce Nov 2007 p.25)

3579) Il Signore è stato molto paziente con me, avendomi aspettata per i lunghi anni in cui pensavo di poter fare da sola; non solo, ma mi ha anche donato un marito, figli e una compagnia che ora, stringendosi a me, mi rende evidente la Sua Presenza. (Elena Marchesi, uccisa dalla sclerosi laterale amiotrofica il 30 agosto 2007, da un'intervista a Tempi del 3 febbraio 2005)

3580) Il cristiano usa il vocabolario che tutti gli uomini usano, ma il significato delle parole [il peso] è diverso; il cristiano guarda tutta la realtà come chi non è cristiano, ma ciò che la realtà gli dice è diverso, ed egli reagisce in modo diverso. (Luigi Giussani, Il cammino al vero è un'esperienza, Rizzoli, Milano 2006, p. 139)

3581) Il diavolo si nasconde e basta. Il suo regno è il mondo del non detto. Contraddire una verità equivale ad affermare un'altra verità. Non dire, tacere, nascondere, occultare, mimetizzare, dimenticare è un modo più radicale per negare l'esistenza della verità, di qualsiasi verità. (Il diavolo Berlicche al nipote Malacoda)

3582) Il dolore è la sapienza del cuore, perché ti fa domandare a ogni istante. (Don Giussani - Tracce ott 2007 p.17)

3583) Il frutto che rimane è quanto abbiamo seminato nelle anime umane, l'amore, la conoscenza; il gesto capace di toccare il cuore, la parola che apre l'anima alla gioia del Signore. (Benedetto XVI)

3584) Il lieto fine non è solo un'invenzione artistica, a quanto pare è radicato nell'animo umano.(Aharon Apperfeld - Tracce set 2007 p.105)

3585) Il miglior modo di onorare i santi è di imitarli. (Erasmo Da Rotterdam)

3586) Il modo migliore per venirne fuori è sempre buttarsi dentro. (Robert Lee Frost)

3587) Il perdono è l'essenza stessa di Dio. (S.Caterina da Siena)

3588) Il perdono, più che saldare un conto col passato, ne apre uno col futuro. (A. Pronzato)

3589) Il pericolo non viene da quello che non conosciamo, ma da quello che crediamo sia vero e invece non lo è. (Mark Twain)

3590) Il problema dell'umanità è che gli stupidi sono sempre strasicuri, mentre gli intelligenti sono pieni di dubbi. (B. Russell)

3591) Il proverbio suggerisce di non mordere la mano che ti nutre. Ma forse dovresti farlo, se quella mano ti impedisce di nutrirti da solo. (Thomas Szasz)

3592) Il proverbio: "fidarsi è bene, non fidarsi è meglio" è un proverbio stupido, contrario a quanto c'è di più evidente. La capacità di fidarsi è propria dell'uomo grande e adulto, dell'uomo che ha conosciuto molte cose, che ha riflettuto su tutto: egli sa immediatamente quando l'altro gli parla se deve dubitare o se l'altro parla schiettamente. Quanto uno è più ricco di umanità, quanto più uno è critico di se stesso, è cosciente dei limiti del suo andare umano, è cosciente della sua realtà, tanto più che sa quando e come fidarsi. Sapersi fidare: questa è genialità. Non sapersi fidare: questo è un errore che commettono tutti, anche il marito verso la moglie, anche la madre verso il figlio, il figlio verso i genitori. E questo è all'origine di tanti dissesti. (Luigi Giussani - Inserto "Si può vivere così" Tracce dic 2007 p.7)

3593) Il sentimento che l'uomo sopporta più difficilmente, soprattutto quando lo merita, è la pietà. (Honoré de Balzac)

3594) Il vento è sempre favorevole per chi sa dove va. (Seneca)

3595) Il vero amico è colui che indovina sempre quando si ha bisogno di lui. (Jules Renard)

3596) Il vero artista non ha nessuna superbia: purtroppo egli vede che l'arte non ha confini. Oscuramente sente quanto egli sia lungi dalla mèta, e forse, mentre è ammirato dagli altri, in se stesso si corruccia di non essere ancora giunto là dove il suo genio migliore gli splende innanzi come un sole, lontano. (Ludwig Van Beethoven - dalla lettera di risposta ad un'ammiratrice di 10 anni)

3597) In Vivendo nella carne, l'aneddoto della carota: «Una volta, andando a fare una gita in Brianza, ci siam fermati a bere coi ragazzi dell'oratorio (io ero seminarista) a un cascinale e, mentre stavamo bevendo al pozzo, viene una donna dalla campagna. Io ero vestito con la veste talare [...]. Appena vede me, prete, viene di corsa e mi dice: "Guardi, reverendo, Dio come è grande: il seme di una carota non si tocca neanche con le dita tanto è piccolo, e guardi cosa è venuto fuori!". Era un carotone grosso così!». E commenta don Giussani: «Non sono evidenti? [Queste cose non sono evidenti?] Non sono evidenti per il tipo di cultura che ci circonda, ma non per il contadino [almeno quello di allora]: per il contadino, al sentirle, queste cose sono chiarissime!» (L. Giussani, Vivendo nella carne, Bur, Milano 1998, p.249).

3598) In un bel saggio scritto alcuni anni fa, l'allora Cardinale Joseph Ratzinger, rifacendosi ad un libro di successo dello scrittore e filosofo C. S. Lewis, Le Lettere di Berlicche, nel quale un diavolo di grado più elevato – di nome Berlicche appunto - indirizza al nipote Malacoda trent'uno lettere contenenti istruzioni su come comportarsi nell'opera di seduzione dell'uomo - libro che per altro so essere molto popolare anche tra di voi! -, il Cardinale Ratzinger, dicevo, nota «come non sia moderno oggi interrogarsi sulla verità. Il piccolo diavolo aveva espresso preoccupazioni al suo superiore per il fatto che persone particolarmente intelligenti leggessero i libri della sapienza degli antichi ed in tal modo si potessero così mettere sulle tracce della verità; Berlicche lo tranquillizza, ricordandogli che "l'unico problema che con sicurezza non si porrà mai è quello della verità di quanto si è letto; ci si interrogherà invece su influssi e dipendenze, sullo sviluppo dello scrittore interessato, sulla storia degli effetti della sua opera e così via". Il risultato di una simile operazione è chiaramente l'immunizzazione nei confronti della verità (Fede, Verità, Tolleranza, Siena 2002, p. 195). Riprendendo questo stesso tema, qualche anno dopo, durante un incontro con gli studenti dell'Università Lateranense, Joseph Ratzinger divenuto Benedetto XVI ha affermato: «Se si lascia cadere la domanda sulla verità e la concreta possibilità per ogni persona di poterla raggiungere, la vita finisce per essere ridotta ad un ventaglio di ipotesi, prive di riferimenti certi» (L'Osservatore Romano 22 ottobre 2006, pp. 6-7).(Cardinale Tarcisio Bertone - 19 agosto 2007 Rimini - Meeting 2007)

3599) In una sola volta la maldicenza colpisce tre persone: chi la fa, chi la subisce e chi l'ascolta.(Henri Becque)

3600) Io non credo in Dio; sarebbe troppo poco. Io gli voglio bene. (San Nicola)

3601) Io oggi insegno letteratura all'Università di California, e uno dei campi di cui mi occupo è la storia della censura: e anche nel cosiddetto mondo libero ci sono mille forme di censura, più subdole di quelle che usava Stalin, ma non per questo meno efficaci. Certo, è anche vero, però, che mentre in un paese totalitario il potere della censura è pressoché assoluto, in un paese libero invece si può sempre trovare un altro editore con cui pubblicare, ci si può far sentire. (Druz Nikov - Tempi 21 giu 2007 p.57)

3602) Io ritengo che si possano dare due definizioni di verità. La prima congiunge verità a convinzione, anche a convinzione di fede. Io sono certo che la dignità e la vita umana siano i valori più alti su questa terra; questo può non essere condiviso da tutti, però ne sono talmente convinto che è ciò che fonda la mia azione. L'altra nozione di verità possibile è quella che parte dal reale, da quello che accade. Un fatto evidente e incontrovertibile, avvenimenti reali che sono la verità e non è lecito rappresentarli diversamente da quello che sono. Dire la verità significa allora "confessare" quello che si ha davanti e non falsificarlo. Ci sono dunque due dimensioni di verità: una che c'entra con convinzione e fede e l'altra che c'entra con quello che vediamo, con quello che succede. (Hans-Gert Poettering - vicepresidente per partito popolare europeo - Tracce set 2007 p.26)

3603) Io sono pieno di una domanda a cui non so rispondere. (Pier Paolo Pasolini)

3604) L'amara scoperta che Dio non esiste ha ucciso la parola destino. Ma negare il destino è arroganza, affermare che noi siamo gli unici artefici della nostra esistenza è follia: se neghi il destino, la vita diventa una serie di occasioni perdute, un rimpianto di ciò che non è stato e avrebbe potuto essere, un rimorso di ciò che non si è fatto e avremmo potuto fare, e si spreca il presente rendendolo un'altra occasione perduta. (Oriana Fallaci - "Un uomo trovo" p.137)

3605) L'anima cristiana è straordinariamente elastica e universale. (detto di Saint-Cyran)

3606) L'era dei rinvii, delle mezze misure, degli espedienti ingannevolmente consolatori, dei ritardi è da considerarsi chiusa. Ora inizia il periodo delle azioni che producono delle conseguenze. (Sir Winston Churcill - 12 nov 1936)

3607) L'esperienza è una maestra convincente. (Di Levis)

3608) L'inizio vero è una provocazione alla nostra vita; ciò che non è provocazione alla vita ci fa perdere tempo, energia e ci impedisce la vera gioia. (Luigi Giussani - Viterbo 1977 - Tracce set 2007 p.128)

3609) L'onore si perde non appena lo si cerca. (S. Teresa d'Avila)

3610) L'unica cosa che conta nella vita è diventare santi. (Graham Greene - "Il Potere e la gloria")

3611) L'uomo di oggi è come un pugile che il consumismo, questo ateismo pratico, ha messo in un angolo del ring. Occorre riportarlo al centro perché torni a combattere la bella lotta della vita. (Papa Wojtyla - Eco S.Gabriele set 2007 p.11)

3612) L'uomo non può tornare mai allo stesso punto da cui è partito, perché, nel frattempo, lui stesso è cambiato. Tutto quello che siamo lo portiamo con noi nel viaggio. In verità, il viaggio attraverso i paesi del mondo è per l'uomo un viaggio simbolico. Ovunque vada è la propria anima che sta cercando. Per questo l'uomo deve poter viaggiare. (A. Tarkowsky)

3613) L'uomo è molto più certo di ciò che ascolta che di ciò che vede. (San Tommaso D'Aquino, Summa contra Gentiles, III, 40, 30)

3614) L'uomo è rapporto diretto con Mistero. Non siamo un pezzo del meccanismo delle circostanze. (Juliàn Carròn - Tracce Ott 2007 p.64)

3615) La carità, dice Dio, è la speranza. Questa piccola speranza che sembra una cosina da nulla. Questa bambina. (Charles Peguy - Il portico del mistero della seconda virtù, Jaca Book, 1980)

3616) La cosa più importante è con chi si corre e perché si corre... o ci si ferma. (Caterina Polizzi - rec. "Qualcuno con cui correre" Tracce ott 2007 p.99)

3617) La cosa più incomprensibile dell'universo è che sia comprensibile da quel punto infinitesimale del cosmo che è l'uomo. (Marco Bersanelli astrofisico - citando Albert Einstein - Meeting Rimini 2007)

3618) La cosa più urgente è la lotta contro il formalismo. (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.8)

3619) La costellazione di Cassiopea. Le due stelle hanno la forma di una lettera M rovesciata... quando la vede pensa immediatamente alla Madonna. (Massimo Camisasca che parla di Don Francesco Bertolina - Novosibirsk in Siberia - Tracce 2007 p.81)

3620) La domanda con cui uno entra in classe ogni mattina non è nè che cosa devo fare nè come devo essere, ma 'Chi sono io?'. (Don Giussani, Viterbo 1977 - Tracce Ott 2007 p.81)

3621) La fame ci riconduce all'istinto, alle parole prima della parola. Colui che vi ha dato un pezzo di pane, o un po' d'acqua mentre stavate affondando, la mano che ha teso non la dimenticherete mai. (Aharon Apperfeld - Tracce set 2007 p.105)

3622) La fede dei gentili fu come inaugurata da quella dei re Magi. Così il pagano, che era ultimo, è diventato primo. (San Pietro Crisòlogo)

3623) La fedeltà dell'amico si sperimenta solo nella tempesta. (Theodor Corner)

3624) La gente che non ride mai non è seria. (Robert Schuman)

3625) La gente mi chiede quale consiglio abbia da dare alle coppie sposate che faticano a tenere in vita la loro relazione. Rispondo sempre: "Pregate e perdonate"; e alle madri sole senza alcun sostegno: "Pregate e perdonate". (Madre Teresa di Calcutta)

3626) La gente può dubitare di ciò che dici, ma crede in ciò che fai. (Ignoto)

3627) La gente, che ormai non si stupisce più del come gli uomini sfoggiano bellezza e potere, non si ferma più a guardarli, ma se vede un santo si ferma, come se in lui avesse ritrovato la bellezza che vorrebbe... Il resto non conta. (Cardinale Schuster - Eco S.Gabriele set 2007 p.11)

3628) La grandezza dell'uomo sta in questo: che egli ha coscienza della propria miseria. (B. Pascal)

3629) La libertà, per un uomo che è nel deserto, è indicargli la strada per un'oasi.

3630) La malattia non porta via le emozioni, i sentimenti e fa anzi capire che l'essere conta più del fare. Può sembrare paradossale, ma un corpo nudo, spogliato della sua esuberanza, mortificato nella sua esteriorità, fa brillare maggiormente l'anima. (professor Mario Melazzini - oncologo di Pavia - "Un medico, un malato, un uomo")

3631) La mente non può produrre la verità, la può solo trovare. (Dal film su Edith Stein "La settima stanza")

3632) La musica dei popoli è come un fiore raro e bello che cresce in mezzo agli sterpi contorti; migliaia passano di lì senza accorgersene, mentre altri lo calpestano. E così è grande la probabilità che perisca prima di essere visto da uno spirito attento che l'apprezzerà sopra tutto... (Antonin Dvorak - 1841-1904)

3633) La pace è sia un dono di Dio che un impegno per ogni individuo. (Benedetto XVI - Tracce set 2007 p.119)

3634) La più grande malattia filosofica del nostro tempo è costituita dal relativismo intellettuale e dal relativismo morale, il secondo dei quali trova, almeno in parte, nel primo il proprio fondamento. Per relativismo o, se si preferisce, scetticismo - intendo, in sostanza, la teoria secondo la quale la scelta fra teorie concorrenti è arbitraria; ed è arbitraria perché non esiste alcunché che si possa considerare come verità obiettiva; ovvero, anche se esiste, non c'è alcuna teoria che si possa considerare come vera o comunque (anche se non vera) più vicina alla verità di un'altra; ovvero, se ci troviamo di fronte a due o più teorie, non abbiamo alcun modo o mezzo di decidere se una di esse è migliore dell'altra. (Karl Raimund Popper - "La società aperta e i suoi nemici" 2° vol. 1945)

3635) La rabbia comincia con la follia e finisce con il pentimento. (H. G. Bohn)

3636) La razza umana non può sopportare troppa realtà. (Thomas Stearn Eliot)

3637) La sfida per noi è sulla normalità della vita quotidiana. Che le cose normali possano essere motivo di stupore. Siamo stati educati a mettere in gioco la nostra umanità. (Jimmy Garbujo - Tracce Ott 2007 p.79)

3638) La solitudine è il campo da gioco di satana. (Vladimir Nabokov)

3639) La storia di ogni persona è allo stesso tempo effimera e importante. Perciò ci conviene vivere in maniera intensa, al di là del nostro piccolo "io", contribuendo ad arricchire la vita degli altri e lasciandoci impreziosire dalle loro sorprese. (Don Ezio Del Bavero)

3640) La tv con la sua forza di verosomiglianza si arroga il discrimine di ciò che può essere reale e ciò che invece non lo è, di quello che ha cittadinanza nella vita delle persone e delle società e quello che, invece, va nascosto, al limite represso. (Giuseppe Feyles - Tracce nov 2007 p.31-32)

3641) La vera avventura è imparare dai fatti.

3642) La verità delle arance è il posto dove gli aranci fioriscono. La verità delle aquile è il posto dove le aquile volano. La verità dell'uomo è il posto dove la vita umana rinasce. È questo ciò che io provo venendo qui, dove non ci sono metodi astratti ma si capisce che la verità è solo un'esperienza. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona al Meeting di Rimini 2007 - Tempi n.35 30/08/2007)

3643) La verità dev'essere realizzata nella vita. (N. Berdjaev, Pensieri controcorrente, La casa di Matriona, Milano 2007, p. 59)

3644) La verità era un grande specchio che cadendo si ruppe. Ciascuno ne prese un pezzo. Vedendo riflessa in esso la propria immagine, credette di possedere l'intera verità. (Khorasan Jalal al Din Rumi - mistico secolo XIII)

3645) La verità non è una produzione del nostro pensiero, neanche del pensiero più intelligente, ma è qualcosa d'altro da noi, è sempre qualcosa in cui ci si imbatte. Questo imbattersi nel vero mi pare sia un elemento fondamentale in ogni tipo di conoscenza, in ogni aspetto del nostro rapporto con la realtà. (Marco Bersanelli - docente di Astrofisica all'Università degli Studi di Milano - Tracce set 2007 p.27)

3646) La vita è bella perché dà continuamente la possibilità di incontrare persone da cui imparare. (Silvia, Citta S.Angelo - Tracce set 2007 p.13)

3647) La vita è la più straordinaria delle avventure, ma solo l'avventuriero lo scopre. (Gilbert Keith Chesterton)

3648) La vita è più forte di una logica. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona - Tracce set 2007 p.36)

3649) La voce del silenzio la si sente anche tra tanta gente...

3650) Lascia che Dio si serva di te senza chiederti il permesso. Con queste parole, scritte su un bigliettino d'auguri il giorno dell'Epifania di quasi vent'anni fa, comunicai a Francesco Bertolina la mia decisione di non mandarlo in Africa, come in un primo tempo avevo pensato, ma in Siberia. Era il 6 gennaio 1991. (Massimo Camisasca - Tracce dic 2007 p.81

3651) Le avversità non le affrontiamo perché sono difficili, ma sono difficili perché non le affrontiamo. (Seneca)

3652) Le crisi di insegnamento non sono crisi di insegnamento; sono crisi di vita. Una società che non insegna è una società che non si ama, che non si stima; e questo è precisamente il caso della società moderna. (Charles Peguy - Lui è qui p.39 BUR)

3653) Le difficoltà crescono man mano che ci si avvicina alla meta. (Goethe)

3654) Le masse sono abbagliate più facilmente da una grande bugia che da una piccola. (Adolf Hitler)

3655) Le menti sono come i paracadute. Funzionano solo quando sono aperte. (Thomas Dewar)

3656) Meno tavole rotonde e più tavole calde. (M. Marchesi)

3657) Mi ricordo in questo momento di una piccola storia che Giovanni Paolo II ha raccontato negli Esercizi da lui predicati in Vaticano quando non era ancora Papa. Ha raccontato che dopo la guerra è stato visitato da un ufficiale russo che era scienziato, il quale gli ha detto da scienziato: "Sono sicuro che Dio non esiste. Ma se mi trovo in montagna, davanti alla sua maestosa bellezza, davanti alla sua grandezza, sono ugualmente sicuro che il Creatore esiste e che Dio esiste". (Benedetto XVI - 1 set 2007 - Piana di Montorso - Veglia di preghiera con i giovani)

3658) Mi ricordo in questo momento di un'altra piccola storia che mi ha raccontato poco tempo fa un vescovo in visita "ad limina": c'era una donna non cristiana molto intelligente che cominciava a sentire la grande musica di Bach, Haendel, Mozart. Era affascinata e un giorno ha detto: "Devo trovare la fonte da dove poteva venire questa bellezza", e la donna si è convertita al Cristianesimo, alla fede cattolica, perché aveva trovato che questa bellezza ha una fonte, e la fonte è la presenza di Cristo nei cuori, è la rivelazione di Cristo in questo mondo. (Benedetto XVI - Loreto 01/09/2007)

3659) Nella solitudine tutto diventa più difficile, si è facile preda del qualunquismo, solo nell'incontro con qualcosa che fa alzare lo sguardo, che affascina, la realtà diventa attraente e si è in grado di percepirne tutte le sfaccettature. (Paola Bergamini - Tracce nov 2007 p.33)

3660) Nella vita esistono due cose: le cose certe e le cose supposte. Le cose certe per il momento mettiamole da parte, ma le supposte? Dove le mettiamo le supposte? (Totò)

3661) Niente può nuocere ad un uomo buono, né in vita né dopo la morte. (Socrate)

3662) Noi dobbiamo capire che innanzitutto si esce dal regno polveroso dell'assurdo se ciascuno di noi riprende su di sè il mestiere di vivere, il mestier duro di essere uomo, quella ricerca del vero senza la quale l'uomo è condannato alla inincidenza, a una vita spezzata, una vita che non ha senso. (Luigi Negri - Tracce set 2007 p.27)

3663) Noi non possiamo vivere fuori da una situazione di fede che ci permea in tutti i pori. Noi viviamo di certezze non assolute, di quell'evidenza che è la presenza dell'essere al pensiero; ma pratiche. E pratiche vuol dire: non ho nessuna ragione di dubitarne. Cioè sono cose che ammetto al di là di ogni dubbio ragionevole. E questa è la ragione per la quale io posso ridere del dubbio cartesiano. (Evandro Agazzi - docente di Filosofia teoretica all'Università degli Studi di Genova - Tracce set 2007 p.24)

3664) Non accettare il dolore vuol dire non accettare il mondo così com'è fatto, con l'alto e il basso, il sopra e il sotto, il bello e il brutto, il buono e il cattivo e soprattutto sognarne uno talmente perfetto da rendere superfluo all'uomo di essere libero. È meravigliosa quella domanda: "Perché Dio, che è buono ha creato il male e fa soffrire i bambini innocenti dell'Africa che vivono nelle bidonville, come ho visto l'altra sera in un documentario alla tv?". Non si chiedono perché Dio permette loro di stare davanti alla tv a guardare i bambini africani che cercano cibo tra i rifiuti. (Lettera del diavolo Berlicche a Malacoda - Tempi 22/11/2007 p.146)

3665) Non c'è niente di così facile che non diventi difficile quando si fa controvoglia. (Terenzio)

3666) Non cercate di piacere a tutti, non cercate di piacere ad alcuno. Cercate piuttosto di piacere a Dio. (Curato d'Ars)

3667) Non ci si libera di una cosa evitandola, ma soltanto attraversandola. (Cesare Pavese)

3668) Non ci sono parole per esprimere l'abisso che corre fra l'essere soli e l'avere un alleato. Si può concedere ai matematici che quattro è due volte due; ma due non è due volte uno: due è duemila volte uno. (Gilbert Keith Chesterton - "L'uomo che fu Giovedì, sull'amicizia")

3669) Non criticare ciò che non puoi capire. (Bob Dylan)

3670) Non esiste nulla di più difficile di questo: vivere con semplicità. (Albert de Besancourt)

3671) Non giudicare la persona - Una ragazza stava aspettando il suo volo in una sala d'attesa di un grande aeroporto. Siccome avrebbe dovuto aspettare per molto tempo, decise di comprare un libro per ammazzare il tempo. Comprò anche un pacchetto di biscotti. Si sedette nella sala VIP per stare più tranquilla. Accanto a lei c'era la sedia con i biscotti e dall'altro lato un signore che stava leggendo il giornale. Quando cominciò a prendere il primo biscotto, anche l'uomo ne prese uno; lei si sentì indignata ma non disse nulla e continuò a leggere il suo libro. Tra lei e lei pensò: "Ma tu guarda, se solo avessi un po' più di coraggio, gli direi quattro...". Così ogni volta che lei prendeva un biscotto, l'uomo accanto a lei, senza fare un minimo cenno, ne prendeva uno anche lui. Continuarono fino a che non rimase solo un biscotto e la donna pensò: "Ah, adesso voglio proprio vedere cosa mi dice quando saranno finiti tutti!". L'uomo prima che lei prendesse l'ultimo biscotto lo divise a metà! "Ah, questo è troppo", pensò e cominciò a sbuffare e indignata si prese le sue cose il libro e la sua borsa e si incamminò verso l'uscita della sala d'attesa. Quando si sentì un po' meglio e la rabbia era passata, si sedette su una sedia lungo il corridoio per non attirare troppo l'attenzione e per evitare altri incontri spiacevoli. Chiuse il libro e aprì la borsa per infilarlo dentro quando nell'aprire la borsa vide che il pacchetto di biscotti era ancora tutto intero nel suo interno. Sentì tanta vergogna e capì solo allora che il pacchetto di biscotti uguale al suo era di quell'uomo seduto accanto a lei che però aveva diviso i suoi biscotti con lei senza sentirsi indignato, nervoso. Al contrario di lei che aveva sbuffato, ma che ora si sentiva sprofondare. (Ignoto - Quante volte nella nostra vita mangeremo o abbiamo mangiato i biscotti di un altro senza saperlo? Prima di arrivare ad una conclusione affrettata e prima di pensare male delle persone, guarda attentamente le cose. Molto spesso non sono come sembrano!)

3672) Non incolpate lo specchio se le facce sono storte. (proverbio di Gogol)

3673) Non lavoriamo con i microfoni, perché l'umiltà è il presupposto della serietà. Non si fa dell'impegno sociale un cavallo di battaglia. (Allessandro Magnoni, direttore affari generali di Coca-Cola Hbc Italia)

3674) Non permettiamo mai che il nostro cuore si faccia schiavo di qualcuno, ma solo di Colui che lo acquistò con il suo sangue. (S. Teresa d'Avila)

3675) Non possiamo parlare finché non ascoltiamo. Quando avremo il cuore colmo, la bocca parlerà, la mente penserà. (Madre Teresa di Calcutta)

3676) Non sono sincero nemmeno quando dico che non sono sincero. (Jules Renard)

3677) Non temo il giudizio di Dio, perché il Giudice è mio amico. (S. Teresa di Lisieux)

3678) Non troverai mai la verità se non sei disposto ad accettare anche ciò che non ti aspettavi. (Eraclito)

3679) Non vi sono problemi che non possiamo superare uniti o che possiamo risolvere separati. (Lyndon Baines Johnson)

3680) Non vi è regina che più obblighi alla resa il Re del cielo quanto l'umiltà. (S. Teresa d'Avila)

3681) O concepirsi libero da tutto l'universo e dipendente solo da Dio, oppure libero da Dio, e allora diventa schiavo di ogni circostanza. (L. Giussani, All'origine della pretesa cristiana, Rizzoli, Milano 2001, p. 108)

3682) O odierà l'uno e amerà l'altro, o preferirà l'uno e disprezzerà l'altro: non potete servire a Dio e a mammona. (Mt 6,24)

3683) Per arrivare all'alba non c'è altra via che la notte. (Kahlil Gibran)

3684) Per diventare giovani ci si mette troppo tempo. (Picasso - forse involontariamente, ha enunciato una grande verità cristiana: per diventare persona nuova, giovane, occorre un lungo cammino di conversione)

3685) Per noi cristiani è meglio essere criticati che irrilevanti. (cardinale Camillo Ruini - Tracce dic 2007 p.110)

3686) Per vivere il cristianesimo non ci è richiesto di rinunciare a nulla, ma di cambiare il modo del rapporto con tutto ("anche i capelli del vostro capo sono contati" […]). (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.4)

3687) Perdonare è spesso più facile che chiedere perdono. (M. Daddy)

3688) Perfino i capelli del vostro capo sono tutti contati.(Mt 10,30)

3689) Porta con gioia la tua croce e quella porterà te. (Thomas Kempis)

3690) Potrei essere piuttosto incazzato per quello che mi è successo, ma è difficile restare arrabbiati quando c'è tanta bellezza nel mondo. (da "American Beauty")

3691) Prova anche tu, una volta che ti senti solo o infelice o triste, a guardare fuori dalla soffitta quando il tempo è cosi bello. Non le case o i tetti, ma il cielo. Finché potrai guardare il cielo senza timori, sarai sicuro di essere puro dentro e tornerai ad essere felice. (Anna Frank)

3692) Qual è la cosa più coraggiosa che tu abbia mai fatto?

3693) Quando dalla tua vita scompare la croce è segno certo che Dio ti sta lasciando. (Curato d'Ars)

3694) Quando riceviamo una grazia divina, dobbiamo persuaderci che qualcuno l'ha pagata per noi. (Leon Bloy)

3695) Quando si eleva il cuore all'amoroso dono non più s'inventan gli uomini ma sono. (Clemente Rebora) Quando il cuore si eleva a percepire che tutto è dono, quando fa tale scoperta, allora gli uomini non s'inventano più, non inventano più se stessi, non si fingono, non debbono immaginarsi, ma finalmente sono. (Luigi Giussani, Le mie letture, BUR 1996 p.57)

3696) Quando uno insiste nel non voler accettare l'evidenza, si rifiuta di esaminare e riesaminare quello che sa; a questo punto le cose diventano difficili e la verità sparisce. (Enrico Bombieri - Matematico - Tracce set 2007 p.39)

3697) Quanto più ci innalziamo, tanto più piccoli sembriamo a quelli che non possono volare. (F. Nietzsche)

3698) Quanto più l'anima si crede al sicuro tanto meno sta in guardia. (Santa Teresa Benedetta della Croce)

3699) Quello che facciamo è soltanto una goccia nell'oceano. Ma se non ci fosse quella goccia all'oceano mancherebbe. (Madre Teresa di Calcutta)

3700) Quello che è facile si deve affrontare come se fosse difficile, e quello che è difficile come se fosse facile. (Baltasar Gracián)

3701) Rimanete sempre fedeli a Cristo sino al sacrificio della vita. (Benedetto XVI, durante l'omelia di sabato 24 nov 2007)

3702) Santo è chi riesce a farci intravedere l'eternità malgrado l'opacità del tempo. (Henri de Lubac)

3703) Sappiate rendere ragione della speranza che è in voi. (San Pietro - 1Pt 3,15)

3704) Se Cristo è risorto, perché siete così tristi? Voi cristiani non avete un volto da persone redente. (Nietzsche)

3705) Se c'è una terra su cui crescono le arance, quella è la verità delle arance. (Antoine de Saint-Exupéry - citato da Pietro Barcellona - Tracce set 2007 p.32)

3706) Se facessimo un po' di silenzio, forse qualcosa potremmo capire. (Dal film "La voce della luna" di Federico Fellini)

3707) Se giudichi le persone, non hai il tempo di amarle. (Madre Teresa di Calcutta)

3708) Se la nostra amicizia non richiama al Mistero lo stesso gesto cristiano diventa una complicazione. Anzi, a volte diventa persino insopportabile. (Giancarlo Cesana - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.2)

3709) Se mantieni la calma in un momento d'ira risparmierai cento giorni di dolore. (Proverbio cinese)

3710) Se ora mi chiedessero se voglio camminare, direi di no perché così sono più vicina a Gesù. (Chiara Badano, ragazza di 17 anni di Saddello morta il 7 ott 2007 dopo una terribile malattia - Eco S.Gabriele set 2007 p.9)

3711) Se puoi, capisci; se non puoi, credi. (Sant'Agostino)

3712) Se si lascia cadere la domanda sulla verità e la concreta possibilità per ogni persona di poterla raggiungere, la vita finisce per essere ridotta a un ventaglio di ipotesi prive di riferimenti certi. (Benedetto XVI - incontro con gli studenti dell'Università Lateranense)

3713) Se vi guardate attorno, vi rendete conto che il presente vi chiama ad essere protagonisti, non semplici "comparse" nei vari ambienti in cui vi trovate a vivere ed operare. (Benedetto XVI - Montorso - 1 set 2007 - Agorà dei Giovani)

3714) Se volete sapere che tipo di esperienza fate, guardate come vi muovete nel reale, osservatevi in azione. Tutta la nostra buona volontà non ci libera dal soccombere, in tante occasioni, alla mentalità comune nel modo in cui ci muoviamo realmente, giudicando e operando come tutti secondo un calcolo e un tornaconto. (Juliàn Càrròn - Tracce dic 2007 p.4)

3715) Se vuoi essere tutto non cercare di voler essere qualcosa. (S.Teresa d'Avila)

3716) Sfortunato è chi non può fare niente per gli altri. (Umberto Agnelli)

3717) Si può forse far credere che la via del cuore sia per persone deboli e sentimentali, ma invece è una via di guerrieri sempre pronti a combattere, anzitutto contro di sé, nel proprio intimo. (Susanna Tamaro)

3718) Si può scoprire di più su una persona in un'ora di gioco, che in un anno di conversazione. (Platone)

3719) Siate di quelli che mettono in pratica la Parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. (Lettera di S. Giacomo 1,22)

3720) Sii con Dio come l'allodola che sente tremare il ramo e continua a cantare, sapendo di avere le ali. (S. Giovanni Bosco)

3721) Sii molto cauto nel parlare, perché tu non abbia a vergognarti se le tue azioni non fossero state poi all'altezza dei discorsi. (Confucio)

3722) Soltanto chi guarda il buio senza fondo potrà scoprire che al fondo c'è un Tu che fa rinascere. Ma chi non lo fa mai, chi non fa questo lavoro fino in fondo, chi non usa la ragione così, rimarrà sempre nel buio, lamentandosi del buio. Ma il buio non è tutto, il fondo di questo buio è un Tu! (Juliàn Carròn - 29/09/2007 Rho - Tracce ott 2007 p.7)

3723) Sono giunta ad amare il buio, perché penso che sia una piccolissima parte della sofferenza di Cristo sulla Terra. (Beata Madre Teresa di Calcutta)

3724) Spade verranno sguainate per dimostrare che le foglie sono verdi in estate. (Gilbert Keith Chesterton)

3725) Spesso noi pensiamo che gli altri hanno bisogno di ciò di cui noi abbiamo bisogno. (Nickname su MSN Messenger di Carlo Savoretti)

3726) Su "Il sale della terra" del cardinale Ratzinger: parla di una stanchezza nel vivere una fede, dovuta alla preoccupazione di organizzare la vita. Mentre, invece, quello che occorre è la presenza di persone che facciano esperienza della fede; e allora anche l'aspetto organizzativo diventerà espressione di un gusto del rapporto con Cristo. Quando uno si innamora di una ragazza, deve mettersi d'accordo sul giorno e l'ora dell'appuntamento, altrimenti non la incontra mai, ma non è contento del giorno e dell'ora; lo è del rapporto con lei. (Tracce nov 2007 p.111)

3727) Tu lo sai bene: non ti riesce qualcosa, sei stanco e non ce la fai più. E d'un tratto incontri nella folla lo sguardo di qualcuno - uno sguardo umano - ed è come se fossi accostato a un divino nascosto. E tutto diventa improvvisamente più semplice. (Andrei Tarkovsky - film "Andrei Rublev", 1961)

3728) Tu mi dirai: "Mostrami il tuo Dio". Ma io ti dico: "Mostrami prima l'uomo che è in te e poi io ti mostrerò il mio Dio". (Luigi Amicone - Tempi num.35 del 30/08/2007 - Articolo sul Meeting Rimini 2007)

3729) Tutto ciò che accade nella vita ha un senso profondo ed è parte di un disegno più ampio. Essere sereni non significa sentirsi sempre bene, ma rimanere saldi anche nei momenti più difficili, coscienti del fatto che ogni cosa che ci viene data è esattamente ciò che deve essere: ha uno scopo e va accettata per quello che è. (Michael Brecker - Pilgrimage)

3730) Tutto ciò che dobbiamo fare è cercare la Verità piuttosto che le illusioni, le apparenze, le evasioni.(Paolo Panetta)

3731) Tutto quello che si può dire, si può dire chiaramente. (Ludwig Wittgenstein)

3732) Tutto tende a gettare scompiglio più che a trovare territori comuni. Ma la cosa più grave è che pare che in noi abbia abdicato la ricerca, la sete della bellezza. La sfida è proprio lì: cercare, bramare, aiutarsi a trovare i luoghi (e ce ne sono) dove possiamo trovare il bello, che come si sa è la strada privilegiata per la verità. (Walter Muto - Tracce ott 2007 p.101)

3733) Tutto è difficile prima di essere semplice (Thomas Fuller).

3734) Tutto è più semplice di quanto pensi ed allo stesso tempo più complesso di quanto immagini. (W. Goethe)

3735) Un giorno S. Domenico esorcizzando un ossesso rivolse al demonio questa domanda: "O brutta bestia, non si è mai segnalato qualche devoto di Maria che sia stato condannato all'inferno? ". Il demonio non rispondeva. Alla fine, forzato dal comando del santo, rispose: "Confesso a malincuore che fino ad ora non è venuto all'inferno nessuno che sia stato vero devoto di Maria e mai verrà ". I padri e i dottori della Chiesa sono unanimi nel proclamare, in modo implicito ed esplicito, la necessità della devozione a Maria per salvarsi. (P. Gabriele Raschini)

3736) Un lavoro che mi appassiona da quarant'anni e forse un giorno riuscirò a sapere qual è la verità su quell'ipotesi: so già che è vera, ma come si faccia a dimostrarlo non lo so. (Enrico Bombieri - Matematico - Studio su "Ipotesi di Riemann: vede un ordine nella distribuzione, apparentemente caotica, dei numeri primi" - Tracce set 2007 p.39)

3737) Un prete indonesiano dice Messa a un gruppo di famiglie e nella predica racconta una favola che gli raccontava sua mamma quando lui era piccolo: "C'era una volta un uomo di statura molto bassa che decise di intraprendere un lungo viaggio per cercare Dio. Un giorno, mentre se ne andava in giro per il mondo, il piccolo uomo cadde in una buca più alta di lui. Così cominciò a cercare aiuto alla gente che passava di lì, ma nessuno si fermò, tranne Gesù. Il quale scese nella buca, si inginocchiò, fece salire sulle sue spalle l'omino e questi saltò fuori". Commento del prete di un paese di 234 milioni di abitanti il 99 per cento dei quali musulmani: "Solo adesso capisco il senso della favola che mi raccontava mia madre: la salvezza non è uno sforzo, ma riconoscere una presenza che c'è. Perché c'è". (Tempi 20/12/2007 p.5)

3738) Un vecchio nonno e un piccolo nipotino devono intraprendere un lungo viaggio verso un altro paese. Hanno un asino piuttosto malandato, vi si mettono in groppa e cominciano il viaggio. Attraversano il primo paese che incontrano, la gente li guarda e mormora: "Guarda che insensibilità verso quel povero somaro, ci stanno sopra tutti e due con il loro peso!" Allora, il nonno dice al bambino: "Rimani solo tu in sella, io me la farò a piedi". E così fanno. Al secondo paese che incontrano, la gente li guarda e mormora: "Che bambino screanzato: lui bello vispo in sella e il vecchio nonno a piedi. Crescono senza rispetto!"
Allora il bambino dice al nonno: "Sali tu in groppa all'asino, nonno: io continuerò a piedi". E così fanno fino al prossimo paese. Ma anche qui la gente li guarda e mormora: "Guarda quel vecchio insensibile: lui bello comodo sull'asino, e quel povero piccolo bambino a piedi!" Allora i due viaggiatori, ormai stanchi di sentirsele sempre dire, prendono un'altra decisione: all'ultima tappa ci arriveranno tutti e due a piedi, così la gente non avrà più da far commenti: né sul povero asino, né sul povero nonno, né sul povero bambino. E finalmente arrivano al paese dove erano diretti. Ma anche qui la gente li osserva e mormora: "Guarda che stupidi quei due: hanno una cavalcatura, e se la fanno a piedi!... (Tratto dal sito Don Ezio Del Bavero)

3739) Un'anima pura ha una potenza incalcolabile davanti a Dio. (Santa Faustina Kowalska)... e io aggiungo anche davanti agli uomini. (Padre Livio Fanzaga - Radio Maria 30/08/07)

3740) Una delle maggiori gioie dello scienziato è di riuscire ad entrare in dialogo con la natura, di poterle porre delle domande; e quando si fanno le domande giuste, la natura accetta di rispondere. (Xavier Le Pichon - matematico - Tracce set 2007 p.39)

3741) Una fede che non diventa cultura è una fede non pienamente accolta, non interamente pensata, non fedelmente vissuta. (Giovanni Paolo II - Lettera autografa di creazione del Pontificio Consiglio della Cultura - 20/05/1982)

3742) Una sola "Ave Maria", ben detta, fa tremare l'inferno. (Giovanni Maria Vianney - Curato D'Ars)

3743) Una volta che ci si trovi dalla parte dei fatti, ci si troverà anche dalla parte dove si staglia potentemente Cristo. (Stanley L.Jaki, Cristo e la scienza, Fede&Cultura, 2007)

3744) Vi fu un tempo in cui facevi domande poichè cercavi risposte ed eri felice quando le ottenevi. Torna bambino, chiedi ancora. (Clive Staples Lewis)

3745) Vi prego vivamente, per l'amore che vi porto in Gesù e Maria, di recitare il Rosario tutti i giorni, perché, al momento della vostra morte, benedirete il giorno e l'ora in cui m'avrete creduto e dato ascolto. (San Luigi Maria Grignon di Montfort)

3746) [In una Chiesa Russa a Novosibirsk il prete don Ubaldo Orlandelli racconta...] la vecchia: "Sa, padre, io ringrazio Dio per tutto". Per cosa Lo ringrazia?, chiede lui. "Per mio marito, dio me lo ha dato per un periodo di tempo, così l'ho potuto amare. E lo ringrazio per i miei figli. Me li ha dati per un po' di tempo, li ho conosciuti". Il prete ragazzo tace [...] Non la disperazione e la rabbia per ciò che ha perduto, ma la gratitudine per avere avuto un dono, anche per poco. (Marina Corradi - Tempi 20/12/2007 - p.23)

3747) È curioso vedere che quasi tutti gli uomini che valgono molto hanno le maniere semplici e che quasi sempre le maniere semplici sono prese per indizio di poco valore. (G. Leopardi)

3748) È difficile far capire qualcosa ad un uomo se il suo stipendio dipende proprio da questo suo non riuscire a capire. (Upton Sinclair)

3749) È leggero il compito quando molti si dividono la fatica. (Omero)

3750) È molto facile illudersi, perché ciascuno di noi considera possibile ciò che desidera. (Demostene)

3751) È questo un dialogo tra Dio che cerca la sua creatura e l'uomo che fugge scalando le vette dell'orgoglio, precipitando nell'abisso tenebroso della disperazione, sentendo però sempre alle sue spalle i passi divini. (Gianfranco Ravasi, "Avvenire").

3752) A una cena di raccolta fondi per una scuola che serve i disabili mentali, il padre di uno degli studenti fece un discorso che nessuno di coloro che partecipavano avrebbe mai dimenticato. Dopo aver lodato la scuola e il personale dedito, fece una domanda: "Quando influenze esterne non interferiscono dall'esterno, la natura di tutti è perfetta. Mio figlio Shay, tuttavia, non può imparare le cose che imparano gli altri. Non può capire le cose come gli altri.Dov'è l'ordine naturale delle cose, in mio figlio?"
Il pubblico fu zittito dalla domanda.
Il padre continuò. "Io ritengo che, quando un bambino come Shay, fisicamente e mentalmente handicappato viene al mondo, si presenta un'opportunità di realizzare la vera natura umana, ed essa si presenta nel modo in cui le altre persone trattano quel bambino".
Poi raccontò la storia che segue: Shay e suo padre stavano camminando vicino a un parco, dove c'erano alcuni ragazzi che Shay conosceva che giocavano a baseball.
Shay chiese: "Credi che mi lascerebbero giocare?"
Il padre di Shay sapeva che la maggior parte dei ragazzi non volevano un ragazzo come lui nella squadra, ma comprendeva anche che se al figlio fosse stato permesso giocare, la cosa gli avrebbe dato un senso di appartenenza di cui aveva molto bisogno, e un po' di fiducia nell'essere accettato dagli altri, nonostante i suoi handicap.
Il padre di Shay si avvicinò a uno dei ragazzi sul campo e chiese se Shay poteva giocare, non aspettandosi un granché in risposta.
Il ragazzo si guardò attorno, in cerca di consiglio e disse: "Siamo sotto di sei e il gioco è all'ottavo inning. Immagino che possa stare con noi e noi cercheremo di farlo battere all'ultimo inning".
Shay si avvicinò faticosamente alla panchina della squadra, indossò una maglietta della squadra con un ampio sorriso e suo padre si sentì le lacrime negli occhi e una sensazione di tepore al cuore. Il ragazzo vide la gioia di suo padre per essere stato accettato. In fondo all'ottavo inning, la squadra di Shay ottenne un paio di basi,
ma era ancora indietro di tre. Al culmine del nono e ultimo inning, Shay si mise il guantone e giocò nel campo giusto. Anche se dalla sua parte non arrivarono dei lanci, era ovviamente in estasi solo per essere nel gioco e in campo, con un sorriso che gli arrivava da un orecchio all'altro, mentre suo padre lo salutava dalle gradinate.
Alla fine del nono inning, la squadra di Shay segnò ancora. Ora, con due fuori e le basi occupate, avevano l'opportunità di segnare la battuta vincente e Shay era il prossimo, al turno di battuta.
A questo punto, avrebbero lasciato battere Shay e perso l'opportunità di far vincere la squadra? Sorprendentemente, a Shay fu assegnato il turno di battuta. Tutti sapevano che gli era impossibile colpire la palla, perché Shay non sapeva neppure tenere bene la mazza, per non dire cogliere la palla. Comunque, mentre Shay andava alla battuta, il
lanciatore, capendo che l'altra squadra stava mettendo da parte la vincita per far sì che Shay avesse questo momento, nella sua vita, si spostò di alcuni passi per lanciare la palla morbidamente, così che Shay potesse almeno riuscire a toccarla con la mazza. Arrivò il primo lancio e Shay girò la mazza a vuoto. Il lanciatore fece ancora un paio di passi avanti e gettò di nuovo lentamente la palla verso Shay. Mentre la palla era in arrivo, Shay girò goffamente la mazza, la colpì e la spedì lentamente sul terreno, dritta verso il lanciatore.
Il gioco avrebbe dovuto finire, a quel punto, ma il lanciatore raccolse la palla e avrebbe potuto facilmente lanciarla al primo che copriva la base e squalificare il battitore. Shay sarebbe stato fuori e questo avrebbe segnato la fine della partita. Invece, il lanciatore raccolse la palla e la lanciò proprio al di là della testa del primo in base, fuori dalla portata dei compagni di squadra.
Tutti quelli che si trovavano sugli spalti e i giocatori cominciarono a gridare: "Shay, corri in prima base! Corri in prima!"
Shay non aveva mai corso in vita sua così lontano, ma riuscì ad arrivare in prima base. Corse lungo la linea, con gli occhi spalancati e pieno di meraviglia. Tutti gli gridarono: "Corri alla seconda, alla seconda, ora!" Trattenendo il fiato, Shay corse ancor più goffamente verso la seconda, ansimando e sforzandosi di raggiungerla.
Quando Shay curvò verso la seconda base, la palla era fra le mani del giocatore giusto, un piccoletto, che ora aveva la possibilità per la prima volta di essere lui l'eroe della propria squadra. Avrebbe potuto lanciarla alla seconda base per squalificare il battitore, ma comprese le intenzioni del lanciatore e anche lui gettò intenzionalmente la palla in alto, ben oltre la portata della terza base. Shay corse verso la terza base in delirio, mentre gli altri si spostavano per andare alla casa base. Tutti gridavano: "Shay, Shay, Shay, vai Shay".
Shay raggiunse la terza base, quello opposto a lui corse per aiutarlo e voltarlo nella direzione giusta, e gridò: "Shay, corri in terza! Corri in terza!"
Mentre Shy girava per la terza base, i ragazzi di entrambe le squadre e quelli che guardavano erano tutti in piedi e strillavano: "Shay, corri alla base! Corri alla base, sali sul piatto!" Shay corse, salì sul piatto e fu acclamato come l'eroe che aveva segnato un 'grand slam' e fatto vincere la sua squadra.
Quel giorno, disse il padre a bassa voce e con le lacrime che ora gli rigavano la faccia, i ragazzi di entrambe le squadre aiutarono a portare in questo mondo un pezzo di vero amore e umanità. Shay non superò l'estate e morì in inverno, senza mai scordare di essere stato l'eroe e di aver reso suo padre così felice, e di essere tornato a casa fra il tenero abbraccio di sua madre per il piccolo eroe del giorno!
E ora, una piccola nota alla storia: Noi tutti spediamo migliaia di barzellette per email senza pensarci due volte, ma quando si tratta di inviare un messaggio sulle scelte di vita, la gente ci pensa due volte prima di condividerlo. Nel cyberspazio circolano liberamente le oscenità, le volgarità e le scene crude, ma le discussioni pubbliche
sulla decenza vengono troppo spesso soppresse nelle scuole e sui posti di lavoro. Se state pensando di inoltrare questo messaggio, con ogni probabilità state filtrando le persone sulla vostra lista dei contatti, distinguendo fra quelle 'appropriate' e quelle che no. Bene, la persona che ve l'ha inviato ritiene che tutti possano fare la differenza.
Noi tutti abbiamo ogni giorno mille opportunità di aiutare a realizzare "l'ordine naturale delle cose". Tutte le interazioni apparentemente futili fra due persone ci presentano un'opportunità: passeremo questa piccola scintilla d'amore e umanità o perderemo l'opportunità di illuminare la giornata di coloro che sono meno abili di noi, e lasciare il mondo più freddo, nel farlo? Un saggio una volta disse che ogni società viene giudicata da come tratta i propri meno fortunati.